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Document 52012DC0171
REPORT FROM THE COMMISSION TO THE COUNCIL AND THE EUROPEAN PARLIAMENT Operation of the High Flux Reactor in the year 2010
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Funzionamento del reattore ad alto flusso nel 2010
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Funzionamento del reattore ad alto flusso nel 2010
/* COM/2012/0171 final */
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Funzionamento del reattore ad alto flusso nel 2010 /* COM/2012/0171 final */
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
E AL PARLAMENTO EUROPEO Funzionamento del reattore ad alto flusso nel
2010 Il 25 maggio 2009 il Consiglio ha approvato un
programma triennale di ricerca supplementare (2009-2011), la cui attuazione
spetta al Centro comune di ricerca (JRC), riguardante il funzionamento del
reattore ad alto flusso (HFR) situato a Petten (Paesi Bassi). Ai sensi
dell'articolo 4 della suddetta decisione del Consiglio, la Commissione presenta
annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione
di tale programma di ricerca supplementare. La relazione 2010 sull'attività del
reattore ad alto flusso è la seconda di tre relazioni annuali che
copriranno l'intero programma di ricerca supplementare. I principali obiettivi del programma sono i
seguenti: (1)
garantire il funzionamento sicuro ed affidabile
dell'HFR allo scopo di assicurare la disponibilità del flusso di neutroni a
fini sperimentali; (2)
permettere l'uso efficiente dell'HFR da parte di
istituti di ricerca in un'ampia gamma di discipline: miglioramento della
sicurezza dei combustibili e dei materiali per reattori nucleari di rilevanza
per l'Europa, sanità — compreso lo sviluppo di isotopi medici per rispondere ai
quesiti della ricerca medica —, fusione nucleare, ricerca di base e formazione,
nonché gestione delle scorie nucleari. L'HFR funge da impianto per la formazione che
accoglie studenti e ricercatori a livello di dottorato e post-dottorato,
permettendo loro di svolgere attività di ricerca nell'ambito di programmi
nazionali o europei. Il reattore serve anche alla produzione
commerciale di radioisotopi che coprono più della metà dei 10 milioni di
diagnosi mediche effettuate annualmente in Europa. Descriviamo qui di seguito come sono stati
conseguiti nel 2010 gli obiettivi di ricerca e funzionamento sicuro. 1. Funzionamento sicuro dell' HFR La Comunità europea dell'energia atomica
(Euratom) è la proprietaria dell'impianto (tramite un contratto di leasing di 99
anni) mentre il JRC è il gestore dell'impianto e del relativo bilancio. Il reattore HFR è
gestito dall'NRG (gruppo di consulenza e ricerca nucleare) che si occupa del
funzionamento e della manutenzione dell'impianto, gestendo inoltre le attività
commerciali relative al reattore[1]. Esso possiede una
licenza d'esercizio rilasciata dall'autorità di regolamentazione nazionale
olandese KFD (Kernfysische Dienst). Al pari delle centrali nucleari, l'HFR è
sottoposto all'obbligo di un esame periodico in materia di sicurezza effettuato
ogni dieci anni dall'NRG. Nell'aprile del 2011, l'HFR è stato sottoposto anche
ad un'analisi indipendente detta "analisi integrata di sicurezza dei
reattori per la ricerca" (INSARR, Integrated Safety Assessment for Reserch
Reactors). Nel 2010 l'HFR è rimasto in funzione solo per 143
giorni in quanto ha dovuto essere spento per procedere ad una riparazione
approfondita del Bottom Plug Liner (BPL). La preparazione e la riparazione vera
e propria sono state monitorate e controllate dall'autorità olandese di
regolamentazione della sicurezza nucleare in conformità ai pertinenti
regolamenti e norme nazionali. Le attività di riparazione, ispezione e collaudo
hanno richiesto 201 giorni. Le attività di manutenzione sono consistite
nella manutenzione preventiva, correttiva e periodica di tutti i sistemi,
strutture e componenti effettuata con l'obiettivo di permettere il
funzionamento sicuro e affidabile dell'HFR. Sono state superate con successo
anche la prova periodica di perdita prevista dai requisiti per ottenere la
licenza (0,2 bar di sovrapressione per un periodo di 24 ore) e l'approfondita
ispezione in servizio che comprende le misurazioni del Bottom Plug Liner. Non si è verificato alcun incidente secondo la
classificazione della Scala internazionale degli eventi nucleari (INES). 2. Ricerca e produzione di isotopi 2.1 Ricerca Sono state realizzate le seguenti attività
scientifiche: ·
gestione di NeT, la rete europea per la
standardizzazione delle tecniche neutroniche per l'integrità strutturale. Le
principali attività sperimentali nel 2010 hanno riguardato studi sulla
diffusione a piccolo angolo dei processi di invecchiamento dei materiali; ·
misurazione della tensione residua mediante
diffrazione neutronica, esaminando l'evoluzione microstrutturale in acciai
rinforzati tramite invecchiamento termico e studiando l'accelerazione termica
del decadimento radioattivo; ·
esperimenti di irraggiamento del combustibile in
relazione alla trasmutazione di attinidi secondari per ridurre la
radiotossicità delle scorie nucleari; ·
esperimenti di irraggiamento del combustibile per
studiare le capacità di ritenzione dei prodotti di fissione; ·
esperimenti per studiare la degradazione del
materiale strutturale del reattore sotto irraggiamento (grafiti, composti,
leghe di tungsteno e acciaio); ·
tecnologia del reattore a fusione e di sistema
azionato da acceleratore relativa all'analisi di irraggiamento e
post-irraggiamento di grani di berillio, acciai e saldature. 2.2
Produzione di isotopi Il 2010 è stato un anno insolito per l'HFR per
quanto riguarda la produzione di radioisotopi per uso medico e si può
suddividere in tre periodi: durante le prime settimane dell'anno fino a
metà febbraio l'HFR ha continuato a lavorare alla massima capacità di
produzione. La produzione è stata poi interrotta durante il periodo di
riparazione del BPL (in un momento di persistente scarsità sul piano
internazionale di isotopi per uso medico) per riprendere successivamente con il
normale ritmo di funzionamento nel settembre 2010. Fino al momento della riparazione dell'HFR, la
produzione di isotopi per uso medico ha sempre beneficiato della massima
priorità possibile. Il caricamento del reattore è stato concepito per garantire
i massimi livelli di produzione di prodotti radio farmaceutici e in particolare
la produzione di molibdeno-99 per applicazioni mediche (ad esempio i
trattamenti contro i tumori). Questa configurazione ha permesso di realizzare
fino a 11 irraggiamenti in parallelo per la produzione di Molibdeno-99. Durante
questo periodo di capacità massima, la produzione di HFR ha superato la
capacità di trattamento radiochimico disponibile nell'ambito della rete di
approvvigionamento europea. E' stato calcolato che in questo periodo l'HFR ha
prodotto quantità di isotopi sufficienti che hanno permesso di sottoporre ad
esami radiodiagnostici più di 50 000 pazienti al giorno in tutto il mondo;
vale a dire circa il 60% della domanda complessiva. Nel corso del 2010 l'operatore NRG ha
coordinato le attività per minimizzare gli effetti dei problemi di
approvvigionamento e ha tenuto gli acquirenti costantemente informati in merito
ai progressi della riparazione e alla prevista data di ripresa del
funzionamento dell'HFR. Quanto avvenuto ha inoltre sottolineato il ruolo
critico dell'HFR nella catena di approvvigionamento di isotopi per i servizi
medici. 3. Contributi finanziari per la
realizzazione del programma Nel 2010, gli
Stati membri hanno ricevuto i seguenti contributi finanziari per l'esecuzione
del programma: Belgio: 400 000 EUR, Francia: 300 000 EUR, Paesi
Bassi: 8 223 000 EUR. Va osservato che tali contributi coprono le
spese in conformità all'allegato II della decisione 2009/410/Euratom
del Consiglio. Tali importi sono stati calcolati in modo da compensare i costi
stimati del reattore per il 2010, tenuto conto del livello atteso di proventi
commerciali. In nessun caso la Commissione intende coprire un eventuale
disavanzo di esercizio, comprese eventuali spese di manutenzione o riparazione
del reattore. Nel 2010 la Commissione ha ricevuto un
finanziamento di 800 000 EUR dal programma supplementare nell'ambito delle
riserve del fondo per lo smantellamento. Altre spese sostenute dalla
Commissione (ad esempio costi diretti per il personale, servizi ausiliari,
gestione del combustibile esaurito), per un totale di 1 674 000 EUR,
sono state altresì finanziate dal bilancio del programma supplementare Nel documento di lavoro dei servizi della
Commissione allegato sono illustrati, in modo più dettagliato, tutti i
risultati del funzionamento dell'HFR nel 2010. [1] Il 20
giugno 1967 il CCR e la Stichting Energieonderzoek Centrum Nederland, in
appresso "ECN" (successivamente denominata Stichting Reactor Centrum
Nederland, in appresso "RCN") hanno concluso un contratto di
cooperazione (n. 054-68-1 PET N) relativo alla gestione operativa dell'HFR
presso il sito del JRC.