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Document 52011PC0872
Proposal for a COUNCIL IMPLEMENTING DECISION amending Implementing Decision 2011/344/EU on granting Union financial assistance to Portugal
Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
/* COM/2011/0872 definitivo - 2011/0425 (NLE) */
Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo /* COM/2011/0872 definitivo - 2011/0425 (NLE) */
RELAZIONE Il 17 maggio 2011
il Consiglio ha concesso al Portogallo, su sua stessa richiesta, assistenza
finanziaria (decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio) a sostegno di
un ambizioso programma economico e di riforme volto a ristabilire la fiducia e
a consentire il ritorno dell’economia verso una crescita sostenibile,
salvaguardando la stabilità finanziaria in Portogallo, nell’area dell’euro e
nell’Unione europea. Conformemente all’articolo 3, paragrafo 9,
della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha portato a termine,
insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, il secondo riesame volto a
valutare i progressi dell’attuazione, dell’efficacia e dell’impatto economico e
sociale delle misure concordate. Tenuto conto dei recenti sviluppi in ambito
economico, fiscale e finanziario nonché delle iniziative politiche, la
Commissione ritiene che siano necessarie modifiche di modesta entità alle
condizioni di politica economica cui è subordinata l’assistenza, al fine di
garantire il conseguimento degli obiettivi programmatici, quali delineati nei
considerando delle modifiche proposte alla decisione di esecuzione del
Consiglio. 2011/0425 (NLE) Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE
sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del
Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria[1],
in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1)
Il Consiglio ha concesso al Portogallo, su sua
stessa richiesta, assistenza finanziaria (decisione di esecuzione 2011/344/UE
del Consiglio e successive modifiche) a sostegno di un ambizioso programma
economico e di riforme volto a ristabilire la fiducia e a consentire il ritorno
dell’economia a una crescita sostenibile, salvaguardando la stabilità
finanziaria in Portogallo, nell’area dell’euro e nell’Unione europea. (2)
In base alle attuali
proiezioni della Commissione in materia di crescita nominale del PIL (-0,6% nel
2011, -1,9% nel 2012, 1,9% nel 2013 e 3,9% nel 2014), il
percorso di risanamento di bilancio è in linea con la raccomandazione del
Consiglio al Portogallo, del 2 dicembre 2009[2], formulata in conformità all’articolo
126, paragrafo 7, del trattato ed è compatibile con un percorso per il rapporto
debito pubblico/PIL del 107,2% nel 2011, del 116,2% nel 2012, del 118,1%
nel 2013 e del 116% nel 2014. Tale rapporto si stabilizzerebbe pertanto nel 2013
e sarebbe successivamente avviato verso un percorso discendente, nell’ipotesi
che il disavanzo diminuisca ulteriormente. Le dinamiche del debito risentono di
diverse operazioni sotto la linea, tra le quali si annoverano consistenti
acquisizioni di attività finanziarie, in particolare per possibili
ricapitalizzazioni di banche e finanziamenti alle imprese di proprietà pubblica
nonché differenze fra i pagamenti di interessi in base alla contabilità di
competenza e di cassa. (3)
Il criterio di prestazione quantitativo trimestrale
relativo al saldo di cassa dell’amministrazione pubblica nel secondo trimestre
del 2011 è stato soddisfatto e in base a dati preliminari si ipotizza che ciò
valga anche per il terzo trimestre del 2011. Tuttavia sulla base delle
informazioni disponibili a inizio novembre, che poggiano sui dati del sistema
europeo dei conti (SEC 95), per l’intero 2011 si prospetta uno scostamento di
bilancio di circa l’1½ percento del PIL. Parte di tale scostamento era già
stata prevista in agosto ed è stata attribuita in particolare alle eccedenze di
spesa, alle entrate correnti non fiscali inferiori alle aspettative e alle
spese in conto capitale superiori rispetto a quanto iscritto a bilancio. Il
governo ha preso alcune misure per ridurre tale scostamento, ossia un’addizionale
una tantum nell’ambito delle imposte sui redditi delle persone fisiche e un
aumento dell’aliquota IVA sul gas naturale e l’elettricità, anticipato dal 2012
al 1o ottobre 2011. Tuttavia tali misure non sono risultate
sufficienti per colmare lo scostamento di bilancio, in particolare in
considerazione degli ulteriori scarti riscontrati di recente, compreso il
pagamento di interessi più elevati nonché entrate in conto capitale e vendite
di beni immobili inferiori alle aspettative. Il governo mira a concludere un
accordo con le banche sul trasferimento parziale dei loro fondi pensionistici
al sistema pubblico di previdenza sociale, da svolgere nel pieno rispetto delle
disposizioni dell’UE in materia di aiuti di Stato e da realizzare a titolo di
misura straordinaria volta a conseguire l’obiettivo di un disavanzo del 5,9
percento del PIL nel 2011. Il governo ha accettato di non ricorrere ad
ulteriori trasferimenti di fondi pensionistici per raggiungere gli obiettivi
del programma per gli anni a venire. (4)
Si registrano
progressi per rafforzare la gestione delle finanze pubbliche attraverso il
miglioramento delle informative e del monitoraggio nonché la riforma del quadro
di bilancio, in linea con le raccomandazioni dei servizi della
Commissione europea e del Fondo monetario internazionale. (5)
Lo stock degli arretrati sarà ridotto in maniera
significativa nel corso della durata del programma.
A tal fine sarà elaborata una strategia di convalida e liquidazione
degli arretrati per le entità che fanno parte del settore pubblico e per le
imprese di proprietà pubblica classificate come esterne a tale settore. La
strategia comprenderà anche una tabella di marcia che indica come e quando
saranno stabilizzati gli stock degli arretrati. Saranno inoltre vagliate
diverse opzioni per liquidare gli arretrati che forniranno meccanismi di
incentivazione adeguati, compresa la possibilità di concedere sconti in caso di
liquidazioni anticipate e premi alle entità che non accumulano nuovi arretrati. (6)
Visto l’onere considerevole che la Regione autonoma
di Madeira (RAM) ha rappresentato per le finanze pubbliche portoghesi, il
governo preparerà un accordo finanziario da siglare con tale regione volto a
contenere gli elevati rischi che gravano tutt’ora sul bilancio. L’accordo sarà
in linea con il programma di aggiustamento economico concordato tra la
Repubblica portoghese, l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale e
comprendèrà anche un’analisi di sostenibilità del debito. (7)
Le banche portoghesi si stanno impegnando per
soddisfare i requisiti patrimoniali più rigorosi previsti dal programma,
tenendo in considerazione anche le implicazioni che derivano dall’obbligo di
valutazione del debito sovrano a prezzi di mercato imposto dall’Autorità
bancaria europea, il programma speciale di ispezioni in loco e il trasferimento
dei fondi pensionistici dalle banche verso il sistema previdenziale pubblico. È
in via di elaborazione un quadro giuridico che mira a fornire temporaneamente
un sostegno pubblico alle banche. Rimane essenziale una riduzione equilibrata e
regolata della leva finanziaria per il settore bancario, pur garantendo un
credito adeguato per i settori produttivi dell’economia. La vendita di Banco
Português de Negocios è giunta alla sua fase conclusiva, sebbene l’operazione
debba ancora essere approvata dalle autorità dell’UE preposte alla concorrenza.
Sono stati altresì compiuti progressi per rafforzare il quadro di
regolamentazione e di sorveglianza, anche con l’ausilio dell’assistenza
tecnica. (8)
Per ripristinare la competitività e rafforzare il
potenziale di crescita è fondamentale portare avanti le riforme dei mercati del
lavoro e dei prodotti. Sono in corso riforme del mercato del lavoro volte ad
allineare la tutela e i diritti dei contratti a durata determinata e
indeterminata e a istituire un fondo finanziato dai datori di lavoro destinato
a retribuire le indennità di licenziamento dei lavoratori. Il nuovo programma
di privatizzazione è in corso di realizzazione in applicazione del nuovo quadro
giuridico sulle privatizzazioni. La ristrutturazione incisiva e tempestiva
delle imprese di proprietà pubblica rappresenta una priorità del programma di
governo. Sarà necessario compiere ulteriori progressi per diminuire le barriere
di entrata nei settori più protetti in modo da incentivare la concorrenza e
ridurre rendite troppo elevate. È necessario che le riforme strutturali siano
realizzate in maniera risoluta e che siano sottoposte a controlli rigorosi. (9)
Nonostante la prima e la seconda erogazione,
relativamente importanti, la posizione di tesoreria del governo resta
difficile. Questo si spiega con l’aumento delle esigenze di finanziamento delle
imprese di proprietà pubblica, un considerevole incremento del rimborso dei
buoni fruttiferi alle famiglie e il persistente stress dei mercati finanziari. (10)
Alla luce di tali sviluppi, è opportuno modificare
la decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L’articolo 3 è così modificato: 1) il paragrafo 3 è sostituito dal
seguente: “3. Il disavanzo pubblico non
supera 10 068 milioni di EUR (pari al 5,9% del PIL sulla base delle proiezioni
attuali) nel 2011, 7 645 milioni di EUR (4½% del PIL) nel 2012 e 3% del
PIL nel 2013, in linea con i requisiti della procedura per i disavanzi
eccessivi (“PDE”). Ai fini del calcolo di
questo disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio
delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della
strategia governativa per il settore finanziario. Il
risanamento avviene tramite misure permanenti di elevata qualità e
minimizzandone l’impatto sui gruppi vulnerabili.”; 2) al paragrafo 5, la lettera a) è sostituita
dalla seguente: “a) L’obiettivo di disavanzo di bilancio 2011
è raggiunto tramite una misura eccezionale. Le attività acquisite in seguito al
trasferimento di fondi pensionistici dalle banche al sistema pubblico di
previdenza sociale non sono usate in modo tale da pregiudicare la sostenibilità
a lungo termine delle finanze pubbliche portoghesi;”; 3) al paragrafo 5, la lettera b) è
sostituita dalla seguente: “b) il Portogallo adotta misure finalizzate
al rafforzamento della gestione delle finanze pubbliche. Esso attua le misure
previste nella nuova legge sul quadro di bilancio, tra cui la costituzione di
un quadro di bilancio a medio termine e l’istituzione di un consiglio
indipendente per il bilancio. Il quadro di bilancio a livello locale e
regionale è fortemente rafforzato, in particolare attraverso la presentazione
delle opzioni fondamentali per l’allineamento dei rispettivi quadri di
finanziamento alle prescrizioni della legge sul quadro di bilancio. Il
Portogallo potenzia l’informativa e il monitoraggio sulle finanze pubbliche e
rafforza le norme e le procedure di esecuzione del bilancio. Il governo
elaborerà una strategia per la convalida e la liquidazione degli arretrati che
comprenderà una tabella di marcia che determini come e quando lo stock degli
arretrati sarà stabilizzato e che esamini diverse possibilità di liquidare gli
arretrati. In materia di partenariati tra il settore pubblico e privato (PPP),
il governo prima di concluderne di nuovi attenderà il risultato dello studio
sui partenariati tra il settore pubblico e privato esistenti previsto nel
programma e le riforme giuridiche e istituzionali proposte;”; 4) al paragrafo 5, la lettera e) è
sostituita dalla seguente: “e) il Portogallo prosegue l’apertura dell’economia
alla concorrenza. Il governo adotta le misure necessarie per garantire che lo
Stato portoghese o altri organismi pubblici non concludano, in veste di
azionisti, accordi suscettibili di ostacolare la libera circolazione dei
capitali o di influenzare il controllo sulla gestione delle imprese. La nuova
legge sulle privatizzazioni è altresì rispettosa dei principi di libera
circolazione dei capitali e non consente né concede diritti speciali allo
Stato. Si avvierà una revisione del diritto della concorrenza al fine di
migliorare la rapidità e l’efficacia dell’applicazione delle norme in questo
settore;”; 5) al paragrafo 5, la lettera h) è
sostituita dalla seguente: “h) il Portogallo prepara un accordo
finanziario con la Regione autonoma di Madeira (RAM) in linea con il programma
finanziario fra la Repubblica portoghese, l’Unione europea e il Fondo monetario
internazionale. Fino a quando questo accordo non sarà concluso e inserito nel
bilancio della RAM, il Portogallo monitora con attenzione l’esecuzione del
bilancio della RAM, tiene in sospeso i trasferimenti dallo Stato al governo
della RAM e non onora né debiti commerciali o finanziari, né garanzie forniti
dal governo della RAM e dalle sue imprese di proprietà pubblica che non siano
approvati dal Ministero delle finanze.”; 6) al paragrafo 6, la lettera a) è
sostituita dalla seguente: “a) il Portogallo attua il programma di
privatizzazioni. In particolare, la vendita delle quote detenute dal settore
pubblico in EDP è completata nel 2012. Le quote detenute dal settore pubblico
in REN e GALP, e se le condizioni del mercato lo consentono, TAP, sono altresì
vendute nel 2012. Si procede inoltre alla preparazione di una strategia per
Parpublica, riconsiderando il suo ruolo di impresa di proprietà pubblica e
considerando la possibilità di smantellarla o di integrarla nel settore
pubblico. Il piano di privatizzazione fino al 2013 interessa anche
Aeroportos de Portugal, il ramo merci di Comboios de Portugal, Correios de
Portugal e Caixa Seguros, nonché diverse imprese di dimensioni più modeste;”; 7) al paragrafo 6, la lettera b) è
sostituita dalla seguente: “b) le misure di cui alle lettere c) e d),
per un ammontare di almeno 8,8 miliardi di EUR, sono comprese nel bilancio per
il 2012. Sono adottate ulteriori misure, per la maggior parte dal lato della
spesa, per colmare gli eventuali divari derivanti dagli sviluppi di bilancio
nel 2012;”; 8) al paragrafo 6, la lettera c) è
sostituita dalla seguente: “c) il bilancio prevede una riduzione della
spesa nel 2012 di almeno 6,7 miliardi di EUR, comprendente la riduzione dei
dipendenti e degli stipendi del settore pubblico; tagli delle pensioni; una
riorganizzazione globale dell’amministrazione centrale che consenta di
eliminare i doppioni e le altre inefficienze; la riduzione del numero dei
comuni e dei distretti; tagli nei settori dell’istruzione e della sanità;
minori trasferimenti alle autorità regionali e locali; riduzioni della spesa in
conto capitale e di altre spese secondo quanto previsto dal programma;”; 9) al paragrafo 6, la lettera d) è
sostituita dalla seguente: “d) sul lato delle entrate il bilancio
include misure per un importo pari a circa 2,1 miliardi di EUR in un anno
intero tra cui l’allargamento delle basi per l’IVA tramite la riduzione delle
esenzioni e il rimaneggiamento degli elenchi dei prodotti e dei servizi
soggetti ad aliquote ridotte, intermedie e superiori; un aumento delle accise;
l’allargamento delle basi imponibili per l’imposta sulle società e l’imposta
sul reddito delle persone fisiche tramite la riduzione delle deduzioni e dei
regimi speciali; la convergenza delle deduzioni ai fini dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche applicate alle pensioni e ai redditi da lavoro e
la modifica della tassazione degli immobili tramite una sostanziale riduzione
delle esenzioni. Queste misure sono completate da provvedimenti di lotta all’evasione
fiscale, alle frodi e all’economia sommersa;”; 10) al paragrafo 6, la lettera j) è
sostituita dalla seguente: “j) il Portogallo promuove un andamento dei
salari coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro
e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri
macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi saranno aumentati solo
se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo
giustificano. Sono adottati provvedimenti per rimediare alle carenze degli
attuali regimi di contrattazione salariale, tra cui norme che ridefiniscano i
criteri e le modalità dell’estensione degli accordi collettivi e facilitino la
contrattazione a livello aziendale. Fino ad allora le domande di estensione
saranno sospese;”; 11) al paragrafo 6, la lettera k) è
sostituita dalla seguente: “k) il Portogallo prepara un piano d’azione
per migliorare la qualità dell’istruzione e formazione secondarie e
professionali;”; 12) al paragrafo 6 è aggiunta la
lettera o): “o) l’amministrazione pubblica locale in
Portogallo ha attualmente 308 comuni e 4 259 distretti. Il Portogallo
sviluppa un piano di consolidamento per riorganizzare e ridurre in misura significativa
il numero di tali enti. Gli effetti di questi cambiamenti decorreranno dall’inizio
del prossimo ciclo elettorale locale;”; 13) al paragrafo 6 è aggiunta la
lettera p): “p) il Portogallo adotta misure per garantire
la sostenibilità del sistema elettrico nazionale per saldare il debito
tariffario entro il 2020 e garantirne la stabilizzazione entro il 2013. Tali
misure hanno un effetto correttivo sulle rendite eccessive e riguardano tutte
le loro fonti.”; 14) al
paragrafo 7, la lettera a) è sostituita dalla seguente: “a) il
bilancio per il 2013 comprende misure di risanamento per un ammontare di almeno
3,4 miliardi di EUR intese a ridurre il disavanzo pubblico entro il
termine previsto dall’articolo 3, paragrafo 3;”; 15) al
paragrafo 7, la lettera b) è sostituita dalla seguente: “b) il
bilancio include misure sul lato delle entrate, in particolare un ulteriore
allargamento delle basi imponibili dell’imposta sul reddito delle società e sul
reddito delle persone fisiche, maggiori accise e modifiche alla tassazione
degli immobili, che dovrebbero apportare quasi 0,7 miliardi di EUR di entrate
supplementari;”; 16) al paragrafo 7 è aggiunta la
lettera d): “d) sul lato delle spese il bilancio prevede
una riduzione di almeno 2,7 miliardi di EUR, che riguarda: la spesa dell’amministrazione
centrale, per l’istruzione e per la sanità; i trasferimenti alle autorità
locali e regionali; la diminuzione del numero dei dipendenti pubblici e la
riduzione dei costi delle imprese di proprietà pubblica;”; 17) al paragrafo 7 è aggiunta la
lettera e): “e) il Portogallo migliora le condizioni
operative per le imprese, riducendo gli oneri amministrativi tramite l’estensione
a tutti i settori dell’economia delle riforme di semplificazione (sportelli
unici e progetti senza autorizzazione preliminare) ed alleviando le restrizioni
di credito per le piccole e medie imprese anche con l’attuazione della
direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle
transazioni commerciali.”; 18) le prime due frasi del paragrafo 8
sono sostituite dalle seguenti: “8. Per ripristinare la fiducia
nel settore finanziario, il Portogallo ricapitalizza adeguatamente il suo
settore bancario e riduce ordinatamente l’indebitamento. In tale ambito il
Portogallo elabora e concorda con la Commissione europea, la BCE e l’FMI una
strategia per la struttura futura e il funzionamento del settore bancario
portoghese in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il
Portogallo:”; 19) al paragrafo 8, la lettera a) è
sostituita dalla seguente: “a) consiglia alle banche di rafforzare i
cuscinetti collaterali in maniera sostenibile e a monitorare l’emissione di
obbligazioni bancarie garantite dal governo, autorizzata fino a 35 miliardi
di EUR, in linea con la legislazione unionale sugli aiuti di Stato;”; 20) al paragrafo 8, la lettera b) è
sostituita dalla seguente: “b) controlla
attentamente i piani presentati dalle banche per conseguire il requisito minimo
di base di classe 1 del 9% entro la fine del 2011 e del 10% entro la fine del 2012.
I requisiti patrimoniali derivanti dalla valutazione del debito sovrano a
prezzi di mercato secondo l’Autorità bancaria europea saranno soddisfatti in
giugno 2012 assieme alle implicazioni patrimoniali del programma speciale di
ispezioni in loco e al trasferimento dei fondi pensionistici delle banche verso
il sistema pubblico di previdenza sociale. In febbraio 2012 le banche
presenteranno le modalità con cui intendono raggiungere i loro requisiti
patrimoniali in tale anno. Se le banche non sono in grado di raggiungere le
soglie dei requisiti patrimoniali entro i tempi previsti, esse possono
temporaneamente richiedere il conferimento di capitali pubblici che, per le
banche private, avviene attraverso il fondo di sostegno per la solvibilità
delle banche, dotato di 12 miliardi di EUR e stabilito nel quadro del
programma di aggiustamento economico concordato tra la Repubblica portoghese, l’Unione
europea e il Fondo monetario internazionale;”; 21) al paragrafo 8, la lettera c) è
sostituita dalla seguente: “c) garantisce una riduzione equilibrata e
regolata della leva finanziaria per il settore bancario, che resta essenziale
per eliminare in via permanente gli squilibri di finanziamento. I piani di
finanziamento delle banche mirano a ridurre il rapporto prestiti/depositi a
circa il 120% a fine programma e a ridurre il ricorso al finanziamento dell’Eurosistema
per la durata del programma. Tali piani di finanziamento sono sottoposti a un
riesame trimestrale. Il prossimo avrà luogo prima del terzo riesame del programma.
La Banca del Portogallo adotta misure adeguate in caso di scostamento dai piani
di finanziamento delle banche;”; 22) al paragrafo 8, la lettera d) è
sostituita dalla seguente: “d) porta a termine la vendita di Banco
Português de Negócios nel rispetto delle disposizioni dell’UE in materia di
aiuti di Stato;”; 23) al paragrafo 8, la lettera e) è
sostituita dalla seguente: “e) garantisce che la Caixa Geral de
Depósitos (CGD), di proprietà statale, sia riorganizzata in modo da
ricapitalizzare adeguatamente le sue attività bancarie nel 2011 senza fare
affidamento sulla vendita delle sue attività assicurative. La vendita, che si
realizzerà direttamente con l’acquirente finale, è prevista per il 2012 e
contribuirà a coprire il fabbisogno patrimoniale supplementare relativo all’anno
in oggetto. Nella misura in cui tale fabbisogno non può essere soddisfatto con
risorse interne al gruppo, CDG beneficerà di un’iniezione di capitale pubblico
che non rientra nel fondo di sostegno per la solvibilità delle banche;”; 24) al paragrafo 8 sono aggiunte le
lettere f), g), h) e i): “f) garantisce che il trasferimento parziale
di fondi pensionistici delle banche al sistema di previdenza sociale avviene
nel rispetto dell’equilibrio attuariale e delle disposizioni dell’UE in materia
di concorrenza e aiuti di Stato. Al fine di evitare di dover ricorrere al
sostegno per la solvibilità delle banche nel quadro della dotazione finanziaria
del programma, il governo aiuterà le banche ad assorbire l’impatto del
trasferimento sul capitale utilizzando parte del trasferimento per acquisire
azioni ordinarie delle banche. I restanti fondi trasferiti saranno depositati
in un conto bloccato fino al completamento del terzo riesame; g) mette a punto il quadro giuridico per l’accesso
al capitale proveniente da fonti pubbliche entro fine gennaio 2012 nel rispetto
delle disposizioni dell’UE in materia di aiuti di Stato e in linea con i
principi enunciati nel protocollo d’intesa; h) garantisce che prima del terzo riesame
del programma le banche abbiano inglobato i risultati disponibili del programma
speciale di ispezioni in loco nella prova di stress, con una soglia del 6% del
capitale di base di classe 1; i) mette a punto il quadro giuridico per l’intervento
precoce, la risoluzione delle crisi nonché un sistema di garanzia dei depositi
per il settore bancario entro la fine del 2011 mantenendo la stessa scadenza
per la ristrutturazione del debito delle imprese e delle famiglie.”; 25) il paragrafo 9 è sostituito dal
seguente: “9. Perché sia assicurata un’agevole
attuazione delle condizioni cui è subordinata l’assistenza, e per aiutare a
correggere gli squilibri in modo sostenibile, la Commissione fornisce
orientamento e consulenza continui sulle riforme strutturali, del bilancio e
dei mercati finanziari. Nel quadro dell’assistenza da fornire al Portogallo,
assieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, la Commissione rivede
periodicamente l’efficacia e l’impatto economico e sociale delle misure
concordate, e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la
crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento
finanziario necessario e minimizzare gli effetti sociali deleteri, in
particolare per i gruppi più vulnerabili della società portoghese.”. Articolo 2 Il Portogallo è destinatario della presente
decisione. Articolo 3 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea. Fatto a Bruxelles Per
il Consiglio Il
presidente [1] GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1. [2] 15759/09.