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Dokuments 52011DC0777

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Programma di lavoro della Commissione per il 2012 Realizzare il rinnovamento europeo

/* COM/2011/0777 definitivo */

Bruxelles, 15.11.2011

COM(2011) 777 definitivo

VOL. 1/2

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Programma di lavoro della Commissione per il 2012

Realizzare il rinnovamento europeo


1.Introduzione

L'Unione europea deve far fronte a una sfida epocale. Una sfida economica per le famiglie, le imprese e le comunità di tutta Europa, ma anche una sfida politica, di fronte alla quale l'Unione europea deve dimostrare di essere all'altezza. L'Unione europea può e deve cambiare radicalmente il modo in cui gli Europei affrontano la crisi attuale.

Questo è il messaggio trasmesso dal discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2011 1 . Il discorso e il dibattito al Parlamento europeo hanno confermato l'esistenza di un ampio consenso sul fatto che la promozione di una ripresa economica sostenibile e fonte di occupazione deve essere la priorità assoluta dell'UE. Solo ripristinando la crescita e la fiducia svilupperemo il modello sociale unico dell'UE. Per conseguire i nostri obiettivi, abbiamo bisogno di un partenariato attivo tra le istituzioni dell'UE e con le controparti nazionali, utilizzando il metodo decisionale comunitario come base di questa "vera" Unione. La crisi attuale ha dimostrato ancora una volta che, quando queste condizioni sono soddisfatte, possiamo dar prova della determinazione e dell'adattabilità necessarie.

La Commissione risponde a questi imperativi in vari modi. Molte delle sue risorse sono impiegate per attuare con determinazione decisioni già adottate che vanno da compiti stabiliti da lunga data, come quello di garantire l'applicazione integrale del diritto dell'UE in tutto il suo territorio o di amministrare il bilancio dell'Unione, direttamente o in gestione condivisa con gli Stati membri, a responsabilità del tutto nuove direttamente legate alla risposta della Commissione alla crisi attuale. Spesso questo programma di attuazione ha un'incidenza diretta sulla crescita: negli Stati membri esiste un divario di applicazione riguardante iniziative legislative di fondamentale importanza per il funzionamento del mercato unico, ma a cui non è ancora stata data attuazione.

Di recente la Commissione ha presentato un programma completamente nuovo, comprendente un rafforzamento della sorveglianza delle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri, in particolare quelli dell'area dell'euro, la revisione sostanziale della vigilanza e della regolamentazione finanziaria e un'azione volta a garantire che le politiche strutturali dell'UE comportino vantaggi immediati. Il pacchetto di misure noto come "sixpack", adottato di recente per rafforzare la governance economica, rappresenta un nuovo compito estremamente importante per la Commissione.

Per attuare tutte queste nuove politiche la Commissione dovrà rivedere radicalmente il suo modo di lavorare, procedendo alla riassegnazione delle risorse e instaurando un partenariato operativo ancora più stretto con gli Stati membri. La creazione di una task force della Commissione per aiutare la Grecia ad attuare il suo programma UE/FMI e a riorientare e accelerare la spesa nell'ambito dei Fondi strutturali dell'UE è solo un esempio dei nuovi ruoli conferiti alla Commissione come conseguenza diretta della gestione della crisi.

Nell'elaborare il suo programma di lavoro per il 2012 la Commissione ha dovuto conciliare l'esigenza di rispondere alle nuove necessità urgenti emerse in seguito alla crisi con l'attuale necessità di lavorare sulle questioni strutturali per le quali i responsabili politici, gli investitori e i cittadini fanno affidamento sulla Commissione affinché guardi al di là dell'orizzonte immediato e contribuisca a forgiare un'Europa prospera e sostenibile per il futuro. La maggior parte delle nuove iniziative che figurano negli allegati del presente programma di lavoro della Commissione si basa su questa prospettiva a lungo termine, in quanto tali iniziative completano o contribuiscono a porre in essere il quadro giuridico necessario per sfruttare appieno i vantaggi della dimensione UE onde raggiungere e condividere una crescita sostenibile, livelli di occupazione elevati e una società giusta in tutta l'Unione. Questo è l'obiettivo di tutta una serie di iniziative volte a promuovere la competitività, ad affrontare il costo sociale della crisi e a guidare la ripresa verso un futuro sostenibile. Questo è anche l'obiettivo fondamentale che le politiche di spesa dell'UE intendono raggiungere attraverso la nuova generazione di programmi presentata dalla Commissione per il periodo che va fino al 2020.

La Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno adottare un'impostazione flessibile nei confronti di queste iniziative. Nei prossimi mesi potrebbero verificarsi nuove emergenze non previste dal presente programma di lavoro. Le ampie esigenze legate alla nuova governance economica dell'UE richiederanno molto tempo e molta attenzione a tutte e tre le istituzioni. Come abbiamo già visto, inoltre, può succedere che la necessità di adottare decisioni urgenti rivoluzioni la pianificazione precedente e il ritmo dei negoziati. Alcune delle proposte contenute negli allegati sono particolarmente importanti e dovrebbero essere considerate più prioritarie, specialmente quelle che possono incidere rapidamente sulla crescita e sull'occupazione e dare un contributo effettivo alla ripresa. La Commissione dedicherà particolare energia e attenzione a queste proposte, ma anche il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri devono considerarle prioritarie (iter accelerato) affinché abbiano gli effetti concreti auspicati sulle condizioni di vita dei cittadini. La capacità collettiva delle istituzioni di dimostrare la loro intesa riguardo agli ambiti in cui è più urgente intervenire sarà una dimostrazione eloquente del fatto che l'UE è fermamente decisa ad affrontare la crisi e a far ripartire la crescita. Vista la rapidità con cui evolvono gli eventi, qualsiasi elenco di misure da adottare con iter accelerato dovrà essere costantemente riesaminato. Le proposte iniziali della Commissione relative all'iter accelerato accompagneranno l'analisi annuale della crescita per il 2012.

2.Costruire un'Europa improntata alla stabilità e alla responsabilità

Questi ultimi anni hanno visto una trasformazione radicale del contesto economico dell'UE. Europa 2020 2 , la strategia economica dell'Unione, riconosce l'interdipendenza dei nostri Stati membri e illustra il modo in cui l'UE e i livelli nazionali possono lavorare insieme per raggiungere i traguardi fissati e far sì che l'economia torni ad essere una fonte di crescita e di occupazione gettando, al tempo stesso, le basi per un futuro sostenibile. A tutti gli Stati membri sono state rivolte di recente raccomandazioni specifiche perché affrontino le sfide nazionali più urgenti. La seconda analisi annuale della crescita definirà il quadro del semestre europeo 2012. Il sistema finanziario dell'UE poggia ora su solide basi grazie a una riforma globale della regolamentazione e della vigilanza finanziaria. Con l'adozione della legislazione volta a migliorare la governance economica (il cosiddetto "sixpack"), l'UE ha ampliato e rafforzato i suoi meccanismi di sorveglianza delle politiche nazionali. Alcuni Stati membri sono stati assoggettati a una maggiore vigilanza nell'ambito di un programma di aggiustamento economico. Ci si è dotati di nuovi strumenti per far fronte alle pressioni senza precedenti esercitate sulle finanze pubbliche. Ora l'UE deve agire con urgenza e determinazione per attuare rapidamente le riforme. Dobbiamo dimostrare che tutte le istituzioni lavorano di concerto per accelerare le tappe fondamentali.

Il mese scorso la Commissione ha individuato in una tabella di marcia per la stabilità e la crescita 3 cinque tappe collegate fra di loro, che rappresentano al tempo stesso una risposta immediata ai problemi della Grecia e del settore bancario, per far rinascere la fiducia nell'area dell'euro, e un'azione per attuare fin d'ora le politiche volte a migliorare la stabilità e la crescita. Queste proposte sono state riprese nelle conclusioni del Consiglio europeo e del vertice dell'area dell'euro e continueranno a guidare il lavoro della Commissione nei prossimi mesi.

Occorre agire rapidamente, e con decisione, per realizzare questo programma nei prossimi dodici mesi. Per quando la Commissione pubblicherà l'analisi annuale della crescita relativo al 2013, l'Unione europea dovrebbe poter vedere gli effetti delle riforme che hanno introdotto un nuovo livello di collaborazione e vigilanza tra le economie collegate dell'area dell'euro e dell'UE considerata globalmente. Questo permetterà di conciliare la necessità di risanare le finanze pubbliche con l'esigenza di promuovere la crescita. In tale contesto, le misure nazionali dovrebbero essere attuate in sintonia con il lavoro svolto a livello di UE nell'ambito delle iniziative faro di Europa 2020 in modo da massimizzare la ripresa.

2.1.Riforma del settore finanziario: investire nella fiducia

Un settore finanziario efficiente è di fondamentale importanza per la creazione di crescita e occupazione. Da quando è scoppiata la crisi la Commissione ha intrapreso una revisione globale e approfondita della regolamentazione e della vigilanza finanziaria. La maggior parte delle iniziative principali è già stata adottata o si trova attualmente all'esame, comprese le proposte legislative riguardanti i derivati 4 , le agenzie di rating del credito 5 , i requisiti patrimoniali 6 , mercati mobiliari più solidi e trasparenti e la lotta contro gli abusi di mercato 7 . Sarà pubblicata anche una valutazione degli effetti cumulativi delle riforme.

L'UE dovrebbe prefiggersi esplicitamente di completare la riforma l'anno prossimo. Nei primi mesi del 2012 la Commissione proporrà gli atti legislativi rimanenti concentrandosi sulla tutela degli investitori. Una revisione delle norme che disciplinano i fondi d’investimento collettivi (OICVM) mirerà a rafforzare la tutela degli investitori e a potenziare il mercato interno. La tutela degli investitori e la trasparenza sono inoltre al centro di un'iniziativa riguardante le informazioni precontrattuali sui prodotti di investimento complessi (prodotti di investimento al dettaglio preassemblati – PRIP) e l'intermediazione assicurativa.

2.2.Finanziare il futuro: garantire un reddito pubblico sostenibile

Con il suo programma per la crescita l'UE può dare un contributo determinante al risanamento delle finanze pubbliche. Fermo restando che l'imposizione fiscale è prevalentemente di competenza degli Stati membri, un'azione a livello di UE può sostenere gli Stati membri per garantire che il modello sociale europeo possa essere finanziato in futuro. Nel 2011 la Commissione ha presentato un certo numero di iniziative importanti per riequilibrare il contributo del settore finanziario alle finanze pubbliche (tassa sulle operazioni finanziarie) 8 , trasferire l'onere fiscale verso il consumo delle risorse (tassazione dell'energia) 9 e migliorare il funzionamento del mercato unico (CCCTB) 10 .

Nel 2012 la Commissione proporrà altre misure per garantire la sostenibilità e la stabilità delle finanze pubbliche. La Commissione si adopererà per instaurare un regime moderno in materia di IVA, che permetta di lottare contro la frode e di alleggerire gli oneri burocratici per le PMI e le altre imprese che operano in un contesto transfrontaliero.

L'evasione fiscale costituisce una minaccia per le entrate pubbliche in tutti gli Stati membri e falsa le condizioni di concorrenza a scapito della gran maggioranza di cittadini e imprese che rispettano le regole. Sarà proposta una strategia potenziata per aiutare gli Stati membri a gestire il problema dei "paradisi fiscali" come contributo dell'UE al contenimento delle perdite potenziali per le casse dello Stato.

In questi tempi di ristrettezze di bilancio, la tutela del denaro dei contribuenti acquisisce ancora più importanza. Ogni anno vanno persi importi considerevoli a causa di frodi e altre attività illegali a danno dei fondi pubblici dell'UE. La Commissione presenterà una proposta volta a garantire la tutela degli interessi finanziari dell'UE a livello penale.

Per rispondere alle sfide che la crisi economica pone alle imprese europee, la Commissione procede attualmente a un'analisi approfondita della necessità di riformare il regolamento relativo alle procedure di insolvenza. In base alle conclusioni dell'analisi, la Commissione definirà le future opzioni per rendere più efficienti le norme sull'insolvenza transfrontaliera, anche per i gruppi di imprese.

3.Costruire un'Unione all'insegna della crescita sostenibile e della solidarietà

Per ripristinare in modo sostenibile la crescita e la creazione di posti di lavoro è necessaria un'azione positiva a livello nazionale e dell'UE onde sostenere la competitività e l'inclusione sociale. Per ottenere risultati occorrerà agire con maggior determinazione onde creare un contesto che aiuti le imprese a creare posti di lavoro e a trovare nuovi mercati. Questo elemento è già al centro delle proposte attualmente all'esame riguardanti i programmi di spesa dell'UE. La nuova generazione di politiche di coesione 11 è rivolta all'occupazione e alla crescita future. Orizzonte 2020, il prossimo programma quadro per la ricerca e l'innovazione, permetterà di utilizzare la base di conoscenze dell'UE per promuovere l'espansione delle imprese, mentre l'azione volta a migliorare la competitività sosterrà in particolare le PMI. Erasmus per tutti, il nuovo programma per l'istruzione, la formazione e i giovani, favorirà la modernizzazione dei sistemi d'istruzione europei. Il meccanismo Connecting Europe 12 mobilita finanziamenti a favore dei progetti che offrono il massimo ritorno per l'economia europea e sostiene le infrastrutture quale fattore di crescita.

3.1.Un mercato unico per la crescita

Il mercato unico rimane il nostro principale veicolo di crescita e di occupazione. Per sfruttare appieno il suo potenziale, il mercato unico deve garantire un contesto favorevole alle imprese, specialmente a quelle più piccole, e ai consumatori, attuare integralmente le riforme volte a promuovere una crescita sostenibile e dotarsi di un'infrastruttura efficace e competitiva.

Per questo la Commissione ha varato l'Atto per il mercato unico, un processo ambizioso inteso a imprimere nuovo slancio al mercato unico 13 . Procedendo rapidamente all'esame delle dodici proposte dell'Atto per il mercato unico nell'ambito del processo interistituzionale se ne accelererebbero gli effetti positivi. Nel 2012 la Commissione intensificherà il proprio impegno in termini di applicazione e attuazione all'interno del mercato unico. La Commissione proporrà iniziative volte a collegare i sistemi di ricerca nazionali e a creare uno Spazio europeo della ricerca strutturato, mobile ed efficiente basato su una maggiore concorrenza e collaborazione per catalizzare l'eccellenza scientifica e l'innovazione più avanzata. La Commissione cercherà in particolare di aprire le nomine alle principali cariche accademiche alla concorrenza paneuropea. Un'attuazione integrale dell'iniziativa Cielo unico europeo eliminerebbe le inefficienze che costano circa 3,8 miliardi di euro all'anno, ridurrebbe le emissioni di CO2, aumenterebbe la sicurezza e ridurrebbe i ritardi subiti dai passeggeri. Sebbene nove posti di lavoro su dieci provengano dal terziario, e malgrado i numerosi sbocchi professionali offerti dal settore, l'attuazione della direttiva sui servizi 14 è ben lungi dall'essere integrale e adeguata. La Commissione esaminerà inoltre l'attuazione della raccomandazione sull'accesso ai servizi di pagamento di base per valutare se siano necessarie ulteriori misure.

Il completamento del mercato interno dell'energia entro il 2014 sbloccherà un'altra leva fondamentale della crescita economica. Le nuove proposte sulla liberalizzazione del trasporto ferroviario contribuiranno inoltre a modernizzare e a decarbonizzare il trasporto europeo mediante un incremento della concorrenza e offriranno ai passeggeri nuovi servizi, più innovativi e orientati al cliente. Visti i notevoli investimenti necessari per modernizzare i nostri sistemi energetici (1 000 miliardi di euro per il periodo 2011-2020 15 ), il settore dell'energia è un'altra leva fondamentale per la crescita economica. La Commissione prenderà una serie di iniziative al riguardo, in particolare per completare il mercato interno entro il 2014 come richiesto dal Consiglio europeo.

L'agenda digitale 16 è di fondamentale importanza per consentire all'economia europea di sfruttare le opportunità di promozione della crescita offerte dalla tecnologia moderna e da Internet. La diffusione dei servizi elettronici è fondamentale e l'e-commerce sarà promosso attivamente. Nel 2012 la Commissione proporrà un'iniziativa sulla gestione dei diritti collettivi di proprietà intellettuale, che comprenderà norme sulle licenze di diritti di autore per i servizi musicali online onde facilitare il rilascio di licenze multiterritoriali. Parallelamente, un'iniziativa volta a garantire il riconoscimento reciproco dell'identificazione, dell'autenticazione e della firma elettroniche mirerà a rassicurare i consumatori e ad agevolare i pagamenti online e le transazioni elettroniche.

La fiducia dei consumatori è fondamentale per rilanciare la domanda e la crescita. L'agenda europea globale per i consumatori dimostrerà come i diritti e la sicurezza dei consumatori offrano una solida base per i consumatori nel mercato unico. Le proposte di revisione delle norme sulla sicurezza generale dei prodotti delineeranno un approccio chiaro e coerente per consumatori e produttori e riuniranno i diversi regimi di vigilanza in una strategia unica per il mercato unico. Quando sia necessario un risarcimento dei consumatori, le norme sulle azioni di ricorso collettivo illustreranno il modo in cui i consumatori e le imprese possono trovare soluzioni efficaci ai problemi di vasta portata.

3.2.Coinvolgere i cittadini in una società partecipativa

L'UE può dare un contributo determinante alla creazione di occupazione, che rimane una delle sfide principali che deve affrontare l'Europa. Le iniziative faro di Europa 2020 "Youth on the Move" 17 , "Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione" 18 e "Piattaforma contro la povertà" 19 hanno evidenziato la necessità di dirigere il rinnovamento europeo verso le categorie più bisognose. Il nuovo Fondo sociale europeo 20 e il Fondo di adeguamento alla globalizzazione 21 sosterranno gli sforzi prodigati dagli Stati membri per ovviare alla crisi occupazionale promuovendo la creazione di posti di lavoro e l'acquisizione di competenze fondamentali. "Erasmus per tutti" sosterrà i partenariati strategici tra istituti di istruzione superiore e imprese per garantire che i giovani studenti possano acquisire la combinazione di qualifiche richiesta dal mercato del lavoro. L'attuazione di queste iniziative avrà un'incidenza considerevole sull'azione dell'UE volta a combattere la disoccupazione, l'esclusione sociale e la povertà.

La Commissione definirà prossimamente il modo in cui l'UE può contribuire a combattere il flagello della disoccupazione giovanile, compresa un'azione volta a promuovere la mobilità dei giovani in cerca di lavoro e ad aiutarli a individuare gli sbocchi transfrontalieri. Gli apprendistati possono costituire un'altra importante via di accesso al mercato del lavoro, dando un contributo particolarmente utile per sfruttare meglio i settori che costituiscono le fonti più probabili della futura occupazione.

In stretta concertazione con le parti sociali, la Commissione riesaminerà i principi della flessicurezza e lancerà una nuova fase della loro applicazione, promuovendo la creazione di posti di lavoro e la mobilità onde attenuare gli effetti delle recessioni economiche e prepararsi a sfruttare la ripresa nel momento in cui ripartirà. Questo obiettivo è legato alla necessità di prevedere e gestire meglio le ristrutturazioni di imprese. Infine, la Commissione proporrà anche vari modi di potenziare i servizi di collocamento pubblici, tra cui una riforma dei servizi europei per l'occupazione (EURES) onde migliorare l'accesso alle opportunità professionali al di là delle frontiere.

A più lungo termine, salvaguardare il nostro modello sociale significa anche garantirci la possibilità di finanziare le prestazioni previdenziali in futuro. L'invecchiamento della società costituisce una sfida enorme per la politica pubblica in questo campo, mentre un settore sanitario moderno e innovativo è un motore di crescita economica. La Commissione darà seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate nel campo delle pensioni e prenderà iniziative nei settori di pertinenza transfrontaliera. Nel 2012 questo comprenderà un'iniziativa volta a potenziare il mercato interno per i prodotti pensionistici efficienti e sicuri. Inoltre, la Commissione presenterà proposte sui diritti alla pensione complementare delle persone che cambiano lavoro, poiché una mobilità più agevole è indispensabile per l'occupazione e la creazione di posti di lavoro.

3.3.Spianare la via per un futuro sostenibile

Una ripresa sostenibile presuppone che la crescita e gli investimenti siano convogliati verso i settori più dinamici per il futuro. La strategia della Commissione nei confronti di un'economia efficiente nell'impiego delle risorse 22 e a basse emissioni di carbonio 23 , che sarà integrata nella politica economica e nell'analisi annuale della crescita, ha dimostrato come sia necessario orientare adeguatamente la crescita intelligente per trasformare la sfida di un'Europa sostenibile nel nostro vantaggio competitivo. Questa strategia, che è integrata in Europa 2020 e rappresenta uno dei principali motori della nuova generazione di proposte riguardanti l'agricoltura 24 , lo sviluppo rurale 25 e la pesca, fornirà solide basi per settori di fondamentale importanza per l'ambiente e l'economia nell'UE. Le proposte presentate nel 2012 sulla garanzia dell'accesso all'acqua potabile in quantità sufficiente costituiranno un esempio significativo di promozione dell'uso efficiente delle risorse nei diversi settori strategici: la Commissione adotterà un piano di tutela delle risorse idriche per far sì che la politica pubblica si prefigga come obiettivo prioritario di ovviare fin d'ora alle pressioni sulle risorse idriche.

La sostenibilità è un elemento centrale anche della politica energetica come concepita dalla Commissione. A titolo di esempio, una rapida adozione e attuazione della proposta direttiva sull'efficienza energetica 26 può comportare vantaggi pari in media a 1 000 euro per famiglia, con la possibile creazione di due milioni di posti di lavoro, e contribuire ad affrontare il problema del cambiamento climatico. Una proposta volta a rafforzare il quadro sulla sicurezza nucleare terrà conto degli insegnamenti tratti dalle prove di stress delle centrali nucleari dell'UE, dei progressi tecnici e degli sviluppi normativi internazionali. La Commissione definirà inoltre una strategia per accelerare lo sviluppo dell'energia rinnovabile nel mercato interno dell'UE e nei paesi vicini del Mediterraneo meridionale. Un importante segnale in tale contesto verrebbe trasmesso dai progressi verso l'adozione della normativa proposta per facilitare gli investimenti nelle infrastrutture energetiche necessarie onde accelerare l'integrazione delle fonti di energia rinnovabili.

Nel 2012 la Commissione continuerà ad adoperarsi per contribuire a uno sforzo reale e globale di riduzione delle emissioni di gas serra. La Commissione continuerà a gestire la transizione verso il sistema riveduto di scambio di quote di emissioni, introdurrà nuove misure e attuerà quelle esistenti per contribuire alla realizzazione degli obiettivi in materia di clima ed energia. Il riesame della normativa sulle autovetture e sui furgoni incentiverà l'innovazione e garantirà la certezza normativa ai costruttori. Un altro obiettivo prioritario sarà porre fine alla dipendenza dei trasporti dal petrolio stimolando lo sviluppo di infrastrutture UE per i carburanti alternativi.

Il vertice Rio+20 di giugno richiamerà l'attenzione sull'impegno mondiale a favore della sostenibilità e della crescita verde. Le politiche dell'UE svolgeranno un ruolo guida in tale contesto.

3.4.Un'Europa aperta per i cittadini

Garantire sicurezza e giustizia in un'Europa senza frontiere interne è attualmente una delle principali priorità dell'UE. La libertà di sfruttare le opportunità al di là dei confini nazionali è un elemento centrale della ragion d'essere dell'Unione. Perché il sistema funzioni, tuttavia, l'UE deve consolidare la fiducia reciproca richiesta dal sistema stesso ed essere forte ed equa di fronte a sfide enormi come quelle emerse quest'anno nel Mediterraneo. L'UE deve accelerare l'attuazione del programma di Stoccolma 27 , anche trovando soluzioni a questioni fondamentali come quella dell'asilo, e affrontare le nuove sfide quali la cibersicurezza.

Un mercato unico per i cittadini deve rimuovere gli inutili ostacoli burocratici alla libera circolazione. Due proposte legislative faciliteranno il riconoscimento transfrontaliero dei documenti di stato civile e semplificheranno le condizioni per l'autenticazione.

Il regime UE relativo alle frontiere è un elemento centrale del programma. La modernizzazione e l'uso delle nuove tecnologie possono garantire che il sistema incoraggi l'attività transfrontaliera e comporti al tempo stesso le opportune salvaguardie. La prossima generazione di controlli alle frontiere sarà più resiliente, pur agevolando l'ingresso nell'UE per chi viaggia di frequente. Sarà proposta una strategia specifica di prevenzione e lotta contro la tratta di esseri umani.

4.Permettere all'UE di esprimersi in modo incisivo a livello mondiale

Un'Unione unita è la miglior piattaforma per garantire l'efficacia della nostra azione sulla scena mondiale. L'UE è la più vasta economia del mondo. L'UE e i suoi Stati membri erogano oltre metà dell'assistenza allo sviluppo e degli aiuti umanitari mondiali. L'UE sostiene i diritti umani e la democrazia, il rispetto del diritto internazionale e un ordinamento multilaterale efficace, valori universali nei cui confronti mantiene un impegno totale. Quando l'UE agisce all'unisono, la sua influenza è considerevole. Per affrontare le sfide e sfruttare le opportunità legate alle globalizzazione, occorre rafforzare l'azione dell'UE onde tutelare e promuovere i nostri interessi e i nostri valori, adoperandosi al tempo stesso per aumentare la prosperità e la sicurezza in tutto il mondo.

L'azione esterna dell'UE si esplica nel contesto definito dalle relazioni multilaterali, regionali e bilaterali, dai quadri strategici esistenti, come la politica commerciale e la politica di sviluppo, e dagli aspetti esterni delle numerose politiche interne dell'Unione. L'UE continuerà ad attuare queste politiche rispondendo al tempo stesso alle sfide poste dalla rapida evoluzione degli eventi mondiali.

L'UE deve essere pronta a reagire al contesto mondiale in evoluzione. L'Unione ha reagito con rapidità e determinazione ai mutamenti radicali intervenuti nei paesi vicini del Mediterraneo meridionale 28 . La risposta dell'Unione, ispirata da tradizioni di buon governo, apertura e solidarietà, ha inviato un chiaro messaggio politico e ha offerto un sostegno concreto immediato ("maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno"). Gli aiuti sono stati tempestivamente esaminati e riassegnati per garantire coerenza con le esigenze e le priorità attuali. Il programma di sostegno al partenariato, alle riforme e alla crescita inclusiva (SPRING) e lo strumento per la società civile sono stati adottati in questo contesto. L'UE continuerà a prestare la massima attenzione ai paesi vicini, offrendo possibilità di collaborare in modo reciprocamente vantaggioso per promuovere la stabilità e la crescita. La Commissione si concentrerà sul rispetto degli impegni assunti nella comunicazione congiunta con l'Alta rappresentante sul nuovo approccio alla politica europea di vicinato 29 , che contribuirà in misura determinante allo sviluppo pacifico e prospero del Mediterraneo meridionale e del vicinato orientale attraverso tutta una serie di politiche e programmi dell'UE volti a consolidare la stabilità economica, sociale e politica. Altre priorità del 2012, oltre al sostegno ai paesi del Mediterraneo orientale in fase di democratizzazione, saranno la roadmap del partenariato orientale decisa al vertice di Varsavia e la stabilità nel Medio Oriente e nel Caucaso.

L'UE contribuisce anche a promuovere la sicurezza in Africa e in futuro si terrà pronta a reagire come ha fatto di recente in seguito alle catastrofi naturali in Turchia, Pakistan e Giappone.

Per adeguarsi al contesto mondiale in evoluzione e forgiare l'ordinamento mondiale, l'UE deve collegare gli elementi esterni e interni delle sue politiche. Il commercio, lo sviluppo, la diplomazia, l'allargamento, la politica di vicinato e la risposta alle crisi sono politiche e strumenti alla base dell'azione esterna dell'Unione. Per sfruttarne appieno il potenziale è indispensabile utilizzarli insieme alle nostre politiche interne quali il mercato unico, la politica in materia di clima, la politica energetica e la politica monetaria, che hanno tutte notevoli implicazioni per il resto del mondo.

La prosperità europea è legata alla competitività mondiale. Le misure volte a ripristinare la crescita e l'occupazione vengono attuate in un contesto sempre più interconnesso e estremamente competitivo. Il G20 si è dimostrato uno strumento efficace per promuovere una risposta mondiale coerente alla crisi. L'ultima riunione del G20 tenutasi a Cannes ha concluso che per promuovere la sicurezza alimentare e la crescita economica sostenibile è indispensabile aumentare la produzione e la produttività dell'agricoltura. Sebbene la conclusione positiva dei negoziati multilaterali in corso rimanga l'obiettivo generale della politica commerciale dell'UE, gli interessi delle imprese e dei consumatori europei devono essere tutelati anche attraverso accordi bilaterali con partner dei paesi terzi. Per questo si sta valutando la possibilità di concludere un accordo di libero scambio con il Giappone e un accordo d'investimento con la Cina.

La solidarietà è un valore fondamentale dell'Europa, che si estende al di là delle nostre frontiere. In quanto primo donatore del mondo di aiuti a favore dello sviluppo, l'UE svolgerà un ruolo fondamentale per sostenere le società più povere del pianeta, moltiplicando gli sforzi per garantire un'attuazione rapida ed efficiente della sua politica di sviluppo riveduta 30 con particolare attenzione agli obiettivi di sviluppo del millennio. La creazione di un corpo volontario europeo di aiuto umanitario è una nuova espressione concreta della solidarietà dell'UE a livello mondiale.

Nel 2012 proseguiranno altresì l'attuazione del consenso rinnovato dell'Unione sull'allargamento e i preparativi per accogliere la Croazia quale 28° membro della nostra famiglia. Nel 2012 continueremo ad adoperarci per consentire alla Croazia di sfruttare appieno i vantaggi legati all'adesione e di adempiere gli obblighi che ne derivano.

5.Regolamentazione intelligente e applicazione efficace

L'attuazione delle riforme illustrate nel presente programma presuppone un'applicazione efficace della normativa UE a tutti i livelli. L'azione dell'UE deve essere monitorata in tutte le fasi del ciclo, cioè concezione, attuazione, valutazione e aggiornamento, perché soddisfi gli standard qualitativi più rigorosi in termini di efficacia e di efficienza, riducendo al massimo gli oneri normativi.

Il diritto di iniziativa della Commissione e la sua responsabilità di custode del trattato le conferiscono un ruolo particolare per il mantenimento di questi standard a livelli elevati. Nell'ambito del suo operato, come in sede di monitoraggio e applicazione della legislazione approvata, la Commissione è fermamente decisa a fare in modo che i cittadini, le imprese e le autorità pubbliche dell'UE traggano vantaggio dalla riforma.

5.1.Spendere meglio insieme

In questi tempi di austerità, dobbiamo concentrare le nostre limitate risorse nei settori che offrono il massimo ritorno in termini di futura occupazione e crescita. La Commissione ha proposto un bilancio moderno, atto a completare la spesa nazionale laddove un'azione a livello europeo presenti un chiaro valore aggiunto. La Commissione continuerà ad adoperarsi nell'ambito del processo negoziale per garantire che i principi di semplificazione, razionalizzazione e valore aggiunto siano mantenuti nel pacchetto finale.

5.2.Legiferare con intelligenza

Negli ultimi anni il ruolo propositivo della Commissione in ambito normativo si è radicalmente trasformato con l'affermarsi della valutazione d'impatto quale elemento standard del lavoro della Commissione. Un'altra svolta importante del 2012 sarà l'estensione del periodo minimo per le consultazioni pubbliche da 8 a 12 settimane. Questo contribuirà a far sì che le proposte della Commissione tengano effettivamente conto del parere delle parti interessate e che tutti possano esprimersi sulle principali scelte strategiche pubbliche. In un momento economicamente difficile è più che mai necessario ridurre gli oneri amministrativi. Con il completamento del programma di riduzione degli oneri amministrativi nel 2012, la Commissione avrà superato il traguardo del 25% presentando proposte equivalenti a una riduzione del 31% e a un risparmio di 39 miliardi di euro. Basandosi su questa esperienza, la Commissione continuerà ad adoperarsi per limitare gli oneri amministrativi a quanto strettamente necessario, valutando in particolare l'impatto del regolamento UE sulle piccole imprese e proponendo, ove opportuno, esenzioni o soluzioni ad hoc per le microimprese. La Commissione comunicherà anche i primi risultati dei suoi "check-up" normativi.

6.Conclusioni

L'anno prossimo, la Commissione europea intende fare quanto in suo potere per sormontare la crisi economica che attualmente ha ripercussioni pesanti sugli Europei. Le misure adottate quest'autunno dimostrano il carattere prioritario conferito dalla Commissione alla promozione della crescita e dell'occupazione. Questa priorità assoluta si riflette altresì nel suo programma di lavoro per il 2012, che è incentrato anche sugli obiettivi a lungo termine dell'UE. È assolutamente necessario agire a breve termine gettando al tempo stesso le basi per una crescita e un'occupazione sostenibili a più lungo termine. In questo modo l'UE potrà uscire dalla crisi più forte e maggiormente in grado di far fronte alle esigenze della concorrenza mondiale, di sfruttare le fonti di crescita per il futuro e di instaurare un'economia sociale di mercato funzionante.

L'UE può poggiare su elementi molto solidi. L'UE è il più grande blocco commerciale del mondo, rappresenta un terzo della produzione mondiale e vanta una brillante tradizione di innovazione sociale e tecnologica, valori comuni e una storia di intensa cooperazione, Le sue istituzioni condividono un'idea molto chiara di come costruire un'Europa prospera e sostenibile, il metodo comunitario è ormai collaudato e l'Unione dispone della flessibilità necessaria per rispondere alle mutate circostanze. Se darà prova della volontà politica necessaria per trasformare gli intenti in atti e si concentrerà risolutamente sull'attuazione delle recenti decisioni, l'UE potrà allontanare lo spettro della recessione e realizzare il rinnovamento europeo.

(1) Cfr. Discorso 2011 sullo stato dell’Unione del 28 settembre 2011. (http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/president/state-union-2011/index_en.htm)
(2) COM(2010) 2020 del 3.3.2010.
(3) COM(2011) 669 del 12.10.2011.
(4) COM(2010) 484 dell'11.9.2010.
(5) Regolamento (UE) n. 513/2011, GU L 145 del 31.5.2011, pag. 30.
(6) COM(2011) 452 del 20.7.2011; COM(2011) 453 del 20.7.2011.
(7) COM(2011) 656 del 20.10.2011; COM(2011) 652 del 20.10. 2011
(8) COM(2011) 594 del 28.9.2011.
(9) COM(2011) 168 del 13.4.2011; COM(2011) 169 del 13.4.2011.
(10) COM(2011) 121 del 16.3.2011.
(11) COM (2011) 607 – 612, 614 – 615 del 6.10.2011.
(12) COM(2011) 657, 665 e 676 del 19.10.2011.
(13) COM(2011) 206 del 13.4.2011.
(14) 2006/123/CE del 12.12.2006, GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36.
(15) COM(2010) 677 del 17.11.2010.
(16) COM(2010) 245 del 19.5.2010.
(17) COM(2010) 477 del 15.9.2010.
(18) COM(2010) 682 del 23.11.2010.
(19) COM(2010) 758 del 16.12.2010.
(20) COM(2011) 607 del 6.10.2011.
(21) COM(2011) 608 del 6.10.2011.
(22) COM(2011) 571 del 20.9.2011.
(23) COM(2011) 112 dell'8.3.2011.
(24) COM(2011) 628 del 12.10.2011.
(25) COM(2011) 627 del 12.10.2011.
(26) COM(2011) 370 del 22.6.2011.
(27) GU C 115 del 4.5.2010, pag. 1.
(28) COM(2011) 200 dell'8.3.2011.
(29) COM(2011) 303 del 25.5.2011.
(30) COM (2011) 637 del 13.10.2011 e COM (2011) 638/2 del 13.10.2011
Augša

Bruxelles, 15.11.2011

COM(2011) 777 definitivo

VOL. 2/2

ALLEGATO

della

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Programma di lavoro della Commissione per il 2012


Allegato I – Prossime iniziative 1

Prossime iniziative 2012

* indica che la Commissione si impegna a realizzare l'iniziativa nel corso del 2012

N.

Titolo

Tipo di iniziativa

Descrizione degli obiettivi

1.

Analisi annuale della crescita 2013*

Non legislativa

La Commissione presenterà un'analisi annuale della crescita corredata di una comunicazione che costituirà il principale contributo al Consiglio europeo di primavera. L'analisi includerà sia un riesame, che riferirà sui progressi compiuti, che una parte prospettica, in cui saranno proposti orientamenti politici strategici orizzontali per tutti gli Stati membri. (4° trimestre 2012)

Agricoltura

2.

Promozione e informazione per i prodotti agricoli

Legislativa

Rifusione e semplificazione della legislazione sulle attività di promozione e informazione per proporre misure con maggior valore aggiunto unionale e destinate a rispondere alle esigenze dei diversi mercati (ad es. esigenza di maggiore informazione sul mercato interno o necessità di facilitare l'accesso a mercati esterni). La proposta costituisce il seguito dato alla comunicazione sulle azioni di promozione e informazione per i prodotti agricoli.

3.

Graduale soppressione del regime delle quote latte

Non legislativa

A norma dell'articolo 184, paragrafo 6, del regolamento (CE) n.1234/2007, la Commissione è tenuta a presentare una relazione entro il 31.12.2012 sull'andamento della situazione del mercato e sulle condizioni per la graduale soppressione del regime delle quote latte.

Azione per il clima

4.

CO2 da autovetture e furgoni: obiettivi per il 2020*

Legislativa

È necessario rivedere i regolamenti (CE n. 443/2009 e UE n. 510/2011) per quanto riguarda gli obiettivi per il 2020, allo scopo di valutare la praticabilità di tali obiettivi per i furgoni e le modalità del loro conseguimento per le autovetture e i furgoni. (4° trimestre 2012)

5.

Inserire le emissioni prodotte dal settore trasporto marittimo nella strategia UE per la riduzione dei gas serra.

Legislativa

Sulla base della normativa UE in materia di clima e di energia, dovrebbero essere adottate misure per includere le emissioni del settore del trasporto marittimo nella strategia dell'Unione europea per la riduzione dei gas serra, qualora tali emissioni non siano incluse entro il 2011 negli obiettivi di riduzione di un accordo internazionale,

6.

Riduzione dei gas fluorurati ad effetto serra

Legislativa

L'obiettivo è la riduzione in modo efficiente sul piano dei costi delle emissioni di gas serra prodotte dai gas fluorurati nell'ambito dell'obiettivo generale dell'Unione europea di ridurre le emissioni dell'80-95% entro il 2050. La proposta fa seguito a una relazione di valutazione prevista dal regolamento (CE) n. 842/2006.

Concorrenza

7.

Azioni di risarcimento danni per violazioni delle norme antitrust

Legislativa

L'obiettivo di questa iniziativa legislativa è garantire azioni di risarcimento danni efficaci dinanzi ai tribunali nazionali per violazioni delle norme UE in materia di antitrust e chiarire come interagiscono tali azioni intraprese su iniziativa di privati con l'applicazione delle norme a livello pubblico da parte della Commissione e dalle autorità nazionali garanti della concorrenza, in particolare per quanto riguarda la protezione dei programmi di trattamento favorevole, in modo da preservare il ruolo centrale dell'applicazione delle norme a livello pubblico nell'UE. Il diritto al risarcimento dei soggetti danneggiati dalle violazioni delle norme antitrust è già stato stabilito dalla Corte.

8.

Revisione della comunicazione sui tassi di riferimento

Non legislativa

Revisione a seguito delle evoluzioni del mercato.

9.

Revisione della comunicazione sulle garanzie

Non legislativa

Revisione a seguito delle evoluzioni del mercato.

10.

Revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato per le reti a banda larga

Non legislativa

Gli orientamenti attuali devono essere riesaminati entro e non oltre il 30 settembre 2012.

11.

Regolamento del Consiglio su una iniziativa strategica in merito alle norme procedurali e sostanziali sugli aiuti di Stato

Legislativa

Modifica del regolamento di applicazione n. 994/98 del Consiglio per consentire l'ampliamento del campo di applicazione del regolamento generale di esenzione per categoria nel 2013.

12.

Riesame degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione

Non legislativa

Gli attuali orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione si applicheranno fino all'ottobre del 2012. Sebbene tali orientamenti siano stati prorogati a causa della crisi finanziaria, i lavori preparatori sono iniziati già nel 2007.

13.

Revisione della comunicazione sul cinema

Non legislativa

La comunicazione attualmente in vigore si applica fino al 31.12.2012.

14.

Revisione della comunicazione sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine

Non legislativa

La comunicazione attualmente in vigore si applica fino al 31.12.2012.

15.

Revisione degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale

Non legislativa

Gli orientamenti attuali rimarranno in vigore fino al 31.12.2013 La revisione riguarderà le norme in materia di delimitazione delle regioni, intensità di aiuto autorizzate e grandi progetti d'investimento. Questo progetto verrà coordinato con proposte per il futuro quadro finanziario pluriennale post 2013, in particolare con proposte per i fondi strutturali.

Consumatori, industria e imprenditorialità

16.

Pacchetto "Sicurezza dei prodotti:

1) Sicurezza generale dei prodotti*

Legislativa

La revisione della direttiva relativa alla sicurezza generale dei prodotti (GPSD, 2001/95/CE)) ha lo scopo di rafforzare la fiducia dei consumatori e delle imprese in un mercato interno nel quale circolino prodotti sicuri, fornendo alle imprese regole più chiare, costi di messa in conformità più vantaggiosi e in generale condizioni realmente equivalenti per le imprese serie. La revisione consentirà alle autorità degli Stati membri di coordinare meglio e di stabilire priorità per le loro misure di attuazione e fornirà ai consumatori un mercato interno di prodotti sicuri più omogeneo, garantendo una migliore protezione della salute e della sicurezza (4° trimestre 2012).

2) Nuovo strumento legislativo unico orizzontale per la sorveglianza del mercato

Legislativa

L'obiettivo generale è di salvaguardare al massimo livello possibile vari interessi pubblici che possono essere colpiti, garantendo al tempo stesso la libertà di movimento dei beni nell'UE. Tale scopo comprende la garanzia della salute e della sicurezza di tutti gli utilizzatori dei prodotti, la protezione dell'ambiente e la promozione dell'efficienza energetica. Il perseguimento dell'obiettivo richiede la messa in opera di tutti i meccanismi necessari a garantire un'efficace e uniforme attuazione del quadro UE in materia di vigilanza del mercato.

3) Piano d'azione pluriennale per la sorveglianza del mercato

Non legislativa

Lo scopo del piano pluriennale è di affrontare le attuali sfide in materia di sorveglianza del mercato nell'UE. Saranno esplorati gli adeguati meccanismi di coordinamento, i mezzi, le azioni e le modalità per garantire l'attuazione del quadro di riferimento UE in materia di sorveglianza del mercato, al fine di ridurre il numero dei prodotti non sicuri e non conformi sul mercato. Lo scopo è di proteggere i cittadini, mantenendo l'elevato livello di sicurezza richiesto dalla normativa del settore.

Consumatori e giustizia

17.

Agenda del consumatore europeo*

Legislativa/Non legislativa

L'agenda definirà una visione strategica per la politica dei consumatori volta essenzialmente a rafforzare la protezione del consumatore migliorando la sicurezza, l'informazione e l'istruzione, i diritti e le vie di ricorso a sua disposizione, conformemente ai principi dell'economia sociale di mercato. Questa agenda coprirà tutte le iniziative collegate alla protezione dei consumatori presentate da questa Commissione. (2° trimestre 2012).

Sviluppo

18.

Decisione sull'associazione d'oltremare

Legislativa

La decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27.11.2001, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea scade il 31.12.2013 e dovrà essere sostituita da una nuova decisione.

19.

Protezione sociale nella politica di sviluppo

Non legislativa

Gli effetti combinati della crisi finanziaria ed economica mondiale e il persistere di una crescita non inclusiva hanno reso ancora più evidente la necessità di includere la protezione sociale nella politica di sviluppo. La protezione sociale è di fondamentale importanza ai fini della crescita inclusiva e del conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio. La comunicazione mirerà a elaborare un quadro politico globale per sostenere i regimi previdenziali nei paesi partner.

20.

Comunicazione sulla società civile e le autorità locali

Non legislativa

La comunicazione verterà prevalentemente sui risultati del "dialogo strutturato per un partenariato efficace nel campo dello sviluppo". La consultazione ha rappresentato un'opportunità di dialogo con una vasta gamma di attori dello sviluppo tradizionali ed emergenti. Il fine perseguito è creare un quadro di riferimento aggiornato per il sostegno dell'UE alla società civile e alle autorità locali nel campo dello sviluppo. La comunicazione strategica definirà la natura del partenariato tra questi attori dello sviluppo e l'UE alla luce della nuova strategia dell'Unione.

Agenda digitale

21.

Quadro paneuropeo per l'identificazione, l'autenticazione e la firma elettroniche*

Legislativa

La proposta presenterà interventi legislativi per incrementare la fiducia e facilitare le transazioni elettroniche, garantendo il riconoscimento reciproco dell'identificazione e dell'autenticazione all'interno dell'Unione europea e delle firme elettroniche. (2° trimestre 2012)

22.

Uso condiviso dello spettro radio

Non legislativa

La comunicazione illustrerà il modello di gestione condivisa dello spettro e la sua funzione nell'equilibrio dei vari modelli. Fornirà una panoramica della situazione attuale dell'uso condiviso dello spettro, le analogie e le differenze rispetto ad altri metodi di gestione, i vantaggi e gli svantaggi del modello, nonché le sfide che occorrerà affrontare.

23.

Strategia europea per la sicurezza di Internet

Legislativa / Non legislativa

L'iniziativa avrà l'obiettivo di: Illustrare i principali rischi e sfide come pure le opportunità a livello economico e geopolitico; fare un confronto con la "preparazione" o l'attenzione politica riservata a questo aspetto in altri paesi terzi; descrivere le principali questioni sul tappeto o i problemi da affrontare; valutare le azioni in corso o pianificate, se e laddove esistono, ma anche illustrare gli ambiti in cui è necessario un intervento più marcato dell'Unione europea.

24.

Lo spettro per rendere più efficienti la produzione e distribuzione dell'energia

Non legislativa

Le reti intelligenti dell'energia e i sistemi intelligenti di misurazione costituiscono potenzialmente un ambito in cui l'ampia armonizzazione dell'uso dello spettro a livello dell'Unione europea potrebbe apportare benefici sostanziali ai consumatori europei. L'iniziativa prende in considerazione un'ampia armonizzazione dello spettro a livello di Unione europea per le reti intelligenti dell'energia e i sistemi intelligenti di misurazione sulla base di studi finalizzati ad approfondire la conoscenza in questo ambito e determinare quali misure vadano adottate per soddisfare la domanda e se sia necessario disporre di uno spettro dedicato o se invece possa essere sufficiente uno spettro condiviso.

25.

Agenda digitale per l'Europa – Fasi successive

Non legislativa

Dopo la seconda assemblea dell'Agenda digitale e il quadro di valutazione 2012, la revisione intermedia dovrebbe prendere in esame le priorità strategiche dei due anni rimanenti dell'Agenda digitale per l'Europa.

Affari economici e monetari

26.

Finanze pubbliche nell'UEM 2012

Non legislativa

La comunicazione sulle finanze pubbliche nell'UEM 2012 illustra le implicazioni e le sfide politiche della relazione annuale sulle finanze pubbliche. La relazione annuale sulle finanze pubbliche passa in rassegna gli sviluppi di bilancio negli Stati membri dell'UE ed esamina temi chiave nel settore della politica e della sorveglianza di bilancio nell'UE.

Istruzione, cultura e gioventù

27.

Riconsiderare le capacità nel contesto della strategia Europa 2020

Non legislativa

La comunicazione proporrà raccomandazioni politiche per gli Stati membri nei settori delle competenze fondamentali, dell'imprenditorialità, della cultura digitale, dell'alfabetizzazione digitale e del multilinguismo, allo scopo di raggiungere i parametri di riferimento UE al fine di aumentare il rendimento nella lettura, nella matematica e nelle scienze. Favorirà l'occupabilità, la competitività e il dialogo interculturale per sviluppare competenze trasversali fondamentali nelle politiche di apprendimento permanente.

Occupazione, affari sociali e inclusione

28.

Pacchetto "Occupazione":

1) Una ripresa che favorisca la creazione di posti di lavoro

Non legislativa

Comunicazione quadro sull'insieme di strumenti per l'occupazione che stabilisce il contributo della Commissione a un'economia orientata alla crescita e in grado di generare posti di lavoro, basandosi sulle iniziative faro adottate nel quadro della strategia Europa 2020 (in particolare "un'Agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro" e "Youth on the Move - Gioventù in movimento") e che si collega con gli orientamenti dell'analisi annuale della crescita.

29.

2) Pacchetto specifico "Flessicurezza"

Non legislativa

La comunicazione evidenzierà il ruolo fondamentale delle politiche di flessicurezza nell'attuale contesto economico. Stabilirà proposte concrete per rafforzare i quattro componenti della flessicurezza al fine di fronteggiare le sfide economiche dell'Europa e ridurre la segmentazione del mercato del lavoro, sostenendo le sue trasformazioni.

30.

3) Riformare i Servizi europei dell'occupazione (EURES) e la relativa base giuridica

Legislativa/Non legislativa

La proposta intende: 1) migliorare l'accesso alle opportunità di lavoro e facilitare la creazione di posti di lavoro mediante il rafforzamento di EURES come strumento di collocamento e contrattazione per la mobilità dei lavoratori in Europa; 2) ampliare EURES per appoggiare il nuovo regime "Il tuo primo lavoro EURES"; 3) riflettere la giurisprudenza della Corte di giustizia europea sui servizi di collocamento che dovranno essere aperti ai servizi privati di collocamento, ampliando al tempo stesso la gamma di partner EURES. Ciò può comportare la revisione del regolamento n. 1612/1968.

31.

Libro verde sulla ristrutturazione e l'adeguamento economico

Non legislativa

Il Libro verde individuerà le buone prassi e politiche nell'ambito della ristrutturazione e l'adeguamento ai cambiamenti, al fine di favorire l'occupazione, la crescita e la competitività. Terrà conto del lavoro svolto dalla Commissione, le parti sociali, gli Stati membri e molte altre parti interessate. L'obiettivo è esaminare da una nuova prospettiva questo dibattito politico alla luce delle lezioni ricavate dalla recessione economica.

32.

Salute e sicurezza

Non legislativa

La comunicazione si baserà sulla strategia attuale e sulla valutazione finale di tale strategia, in particolare per quanto riguarda: a) il miglioramento della normativa sulla salute e la sicurezza nel lavoro a livello dell'UE, soprattutto per quanto riguarda la determinazione delle strategie nazionali di sicurezza e di salute e il coordinamento delle politiche degli Stati membri; b) il miglioramento dell'applicazione del quadro giuridico dell'UE; c) la promozione della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, sostenendo gli sforzi degli Stati membri mediante campagne europee e iniziative di sensibilizzazione.

33.

Includere i lavoratori che lavorano in mare nell'ambito di applicazione di varie direttive dell'UE in materia di diritto del lavoro

Legislativa

La proposta deve riconoscere ai lavoratori del settore marittimo gli stessi diritti nel settore dell'occupazione goduti dagli altri lavoratori. Varie direttive nel campo del diritto del lavoro escludono attualmente i lavoratori del settore marittimo dal loro ambito di applicazione. Le modifiche, che comprendono varie direttive, avranno lo scopo di garantire un livello di protezione equivalente tenendo conto allo stesso tempo delle speciali circostanze e del contesto economico di questo settore.

34.

Protezione dei diritti alla pensione complementare delle persone che cambiano lavoro

Legislativa

Lo scopo è di concludere i negoziati sulla proposta della Commissione, presentata nel 2005 e modificata nel 2007. In particolare, la proposta intende affrontare la questione dei periodi di garanzia (durata di occupazione prima che i diritti alla pensione siano irrevocabilmente garantiti).

35.

Creazione di un Vertice sociale tripartito

Legislativa

Questa iniziativa intende sottoporre a revisione la decisione del Consiglio 2003/174/CE alla luce del trattato di Lisbona e della strategia Europa 2020.

36.

Libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione

Legislativa/Non legislativa

Questa iniziativa si propone di migliorare l'applicabilità del regolamento n. 1612/1968 (codificato dal regolamento n. 492/2011) in materia di libertà di circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione. Eliminerà gli ostacoli esistenti alla mobilità dei lavoratori dell'UE migliorando il rispetto dei diritti attribuiti dalla legislazione dell'UE e fornendo informazioni e sostegno giuridico ai lavoratori migranti che subiscono discriminazioni basate sulla nazionalità.

37.

Povertà infantile (soft law)

Legislativa

Una raccomandazione appoggerà gli sforzi dell'UE e degli Stati membri volti a contrastare il fenomeno della povertà infantile. Saranno individuati principi comuni per interventi politici efficaci nei seguenti settori fondamentali: sostegno alle famiglie (accesso al mercato del lavori per i genitori, sostegno al reddito), servizi (strutture di custodia, istruzione, assistenza sanitaria, alloggi, servizi sociali), partecipazione sociale.

Energia

38.

Sicurezza nucleare *

Legislativa

Come richiesto dal Consiglio europeo, e dopo un esame approfondito delle norme esistenti in cooperazione con tutte le parti interessate, saranno presentate proposte finalizzate a migliorare il quadro normativo sulla sicurezza nucleare. (3° trimestre 2012)

39.

Strategia per le energie rinnovabili (RES)

Non legislativa

L'iniziativa si baserà sulla tabella di marcia per l'energia 2050 e presenterà misure strategiche per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. Essa dovrebbe essere coordinata con le discussioni sulla progettazione del mercato dell'elettricità e l'attuale politica in materia di infrastrutture, compresi gli aspetti della politica esterna.

40.

Mercato interno dell'energia

Non legislativa

Questa iniziativa farà il punto sullo stato del processo di completamento del mercato interno dell'energia (entro il 2014) e incoraggerà gli Stati membri a incrementare i loro interventi in questa direzione, sottolineando i benefici di tale mercato per i cittadini e per le imprese e individuando le eventuali necessità di ulteriori interventi per conseguire tale obiettivo.

41.

Cattura e stoccaggio del carbonio (CCS)

Non legislativa

L'analisi della situazione attuale dimostra che il programma di dimostrazione sulla cattura e lo stoccaggio del carbonio registra ritardi nonostante gli sforzi considerevoli prodigati. Il documento strategico analizzerà le modalità possibili per la chiusura delle centrali a combustibile fossile ancora in funzione.

Politiche di allargamento, di sviluppo e di vicinato

42.

Pacchetto annuale sull'allargamento 2012

Non legislativa

La Commissione è stata invitata dal Consiglio a riferire regolarmente sui paesi candidati effettivi e potenziali. Il documento strategico della Commissione permette al Consiglio europeo di definire gli orientamenti strategici principali sull'allargamento alla fine di ogni anno. Il pacchetto sull'allargamento comprenderà anche il monitoraggio della Croazia prima della sua adesione.

43.

Favorire un cambiamento duraturo nelle società in fase di transizione

Non legislativa

Basandosi sull'esperienza acquisita nell'ambito del processo di allargamento, questa comunicazione rifletterà sul modo in cui l'UE può contribuire a creare i presupposti per una stabilità sostenibile nelle società che sono state oggetto di riforme economiche, sociali e politiche di notevole entità. L'accento sarà posto sui paesi del vicinato e su altri paesi in via di sviluppo importanti, con particolare attenzione alle questioni legate allo sviluppo di un processo politico inclusivo e di una società civile dinamica, al potenziamento di tutti gli interlocutori politici e alle politiche economiche necessarie ai fini di una crescita inclusiva, compresa l'occupazione.

44.

Pacchetto sulla politica europea di vicinato e partenariato orientale

Non legislativa

L'Alta rappresentante e la Commissione sono state invitate dal Consiglio a riferire nel 2012 sull'attuazione delle proposte contenute nella comunicazione sul riesame della politica europea di vicinato del 25.5.2011. Il pacchetto PEV comprenderà: una comunicazione riguardante i principali sviluppi e gli orientamenti strategici per l'anno successivo, un'altra comunicazione contenente una roadmap per il partenariato orientale e una serie di allegati, tra cui relazioni sui singoli paesi partner che hanno accettato un piano d'azione PEV.

Ambiente

45.

Tutela delle risorse idriche europee*

Legislativa / Non legislativa

Verificare l'attuazione e i risultati della politica attuale in materia di acque dolci, individuare lacune e carenze e garantire che la politica in materia di acque apporti un positivo contributo al conseguimento degli obiettivi della tabella di marcia per un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse. (4° trimestre 2012)

46.

Protocollo di Nagoya sulla biodiversità: (regime internazionale sull'accesso alle risorse genetiche e condivisione dei benefici (ABS): attuazione del protocollo ABS

Legislativa / Non legislativa

Queste iniziative si inquadrano nel processo preparatorio in vista della firma e della ratifica da parte dell'Unione europea del trattato internazionale sull'accesso alle risorse genetiche e la condivisione dei benefici. La firma e la ratifica del protocollo ABS saranno accompagnate da una comunicazione della Commissione sulle modalità con cui quest'ultima cercherà di attuare il protocollo ABS nell'Unione mediante misure legislative e di altra natura.

47.

Riesame della direttiva VIA (valutazione dell'impatto ambientale)

Legislativa

Il riesame ha come obiettivo generale il miglioramento della protezione ambientale a livello nazionale, garantendo un'applicazione più efficace e coerente dei principi della valutazione ambientale e la coerenza con i pertinenti obblighi a livello internazionale.

48.

Specie esotiche invasive (IAS)

Legislativa

Questo nuovo strumento legislativo ad hoc è inteso a colmare le lacune strategiche in materia di specie esotiche invasive e mira a definire un quadro UE organico per affrontare efficacemente tale problema. In questo ambito l'obiettivo principale è minimizzare l'impatto delle specie esotiche invasive sulla biodiversità dell'Unione europea.

49.

Settimo programma di azione per l'ambiente

Legislativa / Non legislativa

Questa iniziativa mira a fissare le priorità nell'ambito della strategie UE 2020 alla luce del carattere sempre più sistemico dei problemi ambientali e di affrontare il costante degrado ambientale come indicato nelle relazioni dell'Agenzia europea dell'ambiente e nella relazione "L'ambiente in Europa - Stato e prospettive nel 2010" (SOER 2010).

50.

Strategia sui perturbatori endocrini

Non legislativa

Definire un quadro strategico adeguato per garantire che nell'Unione europea esseri umani e ambiente possano beneficiare di un livello di protezione sufficientemente elevato contro i rischi derivanti dai perturbatori endocrini (sostanze o miscele esogene che alterano le funzioni del sistema endocrino con conseguenze negative per la salute). 

Ambiente e industria

51.

Revisione del regolamento REACH

Non legislativa

Il riesame farà il punto a) sull'esperienza degli Stati membri, sul funzionamento del regolamento REACH, sullo stato della sua applicazione e sull'uso dei metodi di sperimentazione non animale e sulle strategie di sperimentazione, nonché sul finanziamento di metodi di sperimentazione alternativi e b) sugli insegnamenti ricavati, con particolare attenzione ai costi e agli oneri amministrativi e ad altri impatti sull'innovazione. Esso comprenderà un'analisi del campo di applicazione e delle possibili sovrapposizioni con altri strumenti legislativi dell'Unione europea sulle sostanze chimiche e il riesame dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche.

Statistiche europee

52.

Statistiche europee sulla demografia

Legislativa

L'obiettivo di questa proposta di regolamento è creare un quadro di riferimento comune per lo sviluppo, l'elaborazione e la diffusione di statistiche europee sulla popolazione, eventi vitali e migrazione netta.

Strumenti di politica estera

53.

Regolamentazione degli scambi di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti

Legislativa

L'iniziativa propone di modificare il regolamento 1236/2005 in seguito ad un riesame eseguito su richiesta degli Stati membri, del PE e delle ONG.

Salute e consumatori

54.

Revisione della direttiva sui prodotti del tabacco per quanto riguarda la fabbricazione, la presentazione e la vendita

Legislativa

I recenti sviluppi nel settore dei prodotti del tabacco saranno disciplinati mediante un aggiornamento della direttiva (2001/37/CE) al fine di coprire le questioni relative al mercato interno e prendere in considerazione i nuovi prodotti e le nuove etichettature.

55.

Pacchetto "Innovazioni in materia di salute":

1) Promozione dell'innovazione nel settore dei dispositivi sanitari a vantaggio dei pazienti, dei consumatori e dei professionisti

Non legislativa

La comunicazione spiega la necessità di continuare a migliorare il contesto regolamentare per promuovere l'innovazione nel settore dei prodotti sanitari e medicinali alla luce di nuovi sviluppi (come quelli riguardanti l'invecchiamento, le TIC, ecc.). Sarà inoltre possibile rispondere alle recenti conclusioni del Consiglio in materia.

2) Dispositivi medici

Legislativa

L'obiettivo della proposta è garantire che il contesto regolamentare continui a promuovere l'innovazione nel settore, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei pazienti. Il quadro regolamentare sarà adattato al progresso tecnico e scientifico, comprenderà norme più chiare e semplici e fornirà i necessari strumenti di gestione a livello dell'UE. Tutto ciò è diventato necessario a causa dell'aumento della domanda nel mercato di prodotti che combinano prodotti medicinali e dispositivi. Gli obiettivi sono di migliorare il livello di protezione della salute per tutti i pazienti e utenti europei, rafforzare la posizione dell'Europa all'avanguardia dell'innovazione in questo ambito e consentire un funzionamento più agile del mercato interno e del commercio internazionale.

3) Prodotti sanitari per la diagnosi in vitro

Legislativa

Vedi sopra.

56.

Prove cliniche per favorire la ricerca clinica e l'innovazione nel settore farmaceutico

Legislativa

L'obiettivo della proposta di revisione della direttiva sulle prove cliniche (2001/20/CE) è di rafforzare la conoscenza e l'innovazione nella ricerca clinica. Le questioni che saranno probabilmente affrontate sono la riduzione dei ritardi amministrativi, superando le decisioni divergenti in tutta l'UE e la razionalizzazione dei procedimenti di presentazione di relazioni.

57.

Pacchetto sulla salute animale e vegetale:

1) Rafforzare la catena alimentare: un contesto giuridico più semplice e modernizzato

Non legislativa

La comunicazione sottolinea i principali elementi del nuovo pacchetto legislativo sulla salute animale, la salute delle piante e il materiale di riproduzione vegetale e i controlli relativi a questi settori, destinati a modernizzare, semplificare e razionalizzare le norme al fine di perseguire meglio gli obiettivi della legislazione rafforzando l'innovazione e la competitività dei settori economici pertinenti.

2) Legislazione sulla salute animale

Legislativa

La proposta intende mettere a punto un approccio più concentrato sui rischi in rapporto ai requisiti di salute animale e l'eliminazione degli oneri amministrativi nei trasferimenti di animali, una struttura regolamentare più semplice e flessibile per la salute animale nell'UE e una migliore sicurezza con maggiore attenzione alla prevenzione delle malattie, che si traduce in minori perdite economiche dovute ai focolai di malattia.

3) Controlli ufficiali lungo la catena alimentare

Legislativa

L'obiettivo della proposta di revisione del regolamento n. 882/2004 è semplificare e razionalizzare il contesto giuridico esistente, al fine di migliorare l'efficacia dei controlli ufficiali effettuati dagli Stati membri lungo la catena alimentare, minimizzando gli oneri per gli operatori. Una più efficace utilizzazione delle risorse di controllo contribuirà a prevenire le crisi, limitando i costi per gli operatori economici e garantendo condizioni eque. Sono interessate anche le direttive 96/23/CE, 97/78/CE e 91/496/CEE.

4) Legislazione fitosanitaria dell'UE

Legislativa

La proposta ha lo scopo di semplificare, razionalizzare e aumentare la trasparenza, migliorando il rapporto costo-efficacia. I passaporti fitosanitari per i movimenti interni delle piante saranno semplificati, creando un sistema più trasparente e stabile per i produttori. Un migliore controllo dell'importazione rafforzerà la protezione contro l'ingresso di nuovi parassiti e malattie da paesi terzi, circostanze che hanno spesso provocato oneri aggiuntivi per i produttori dell'UE in rapporto al controllo degli organismi nocivi o danni all'ambiente naturale.

5) Commercializzazione di semi e materiali di moltiplicazione per sviluppare l'innovazione nel settore dei semi

Legislativa

Contemporaneamente, l'iniziativa si propone di ridurre gli oneri amministrativi e di introdurre la flessibilità nel contesto normativo a fini di globalizzazione, specializzazione e sviluppo di nuove applicazioni dei prodotti agricoli, insieme a cambi nelle aspettative sociali sul rapporto tra agricoltura e ambiente. Modernizzerà e semplificherà la legislazione mediante la sostituzione di dodici direttive sui semi e materiale di riproduzione vegetale con un atto unico.

58.

Diritti ed efficienza dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA)

Legislativa

Il regolamento 178/2002 sarà rivisto al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'EFSA. Ciò può comprendere la possibilità di introdurre diritti per il trattamento dei fascicoli di autorizzazione presentati dall'industria (per servizi non considerati di interesse pubblico).

Affari interni

59.

Controlli di frontiera di nuova generazione:

1) Sistema di ingressi/uscite*

Legislativa

Definire lo scopo, le funzionalità del sistema e le inerenti responsabilità, e stabilire le condizioni e le procedure per la registrazione, la conservazione e la consultazione dei dati riguardanti l'ingresso/uscita dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dell'Unione europea. (2° trimestre 2012)

2) Programma per viaggiatori registrati*

Legislativa

Definire lo scopo, le funzionalità del programma e le inerenti responsabilità e un sistema di registrazione dei viaggiatori; conferire mandato alla Commissione e all'Agenzia per la gestione dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala per la costituzione e la manutenzione del programma e del sistema, nonché per la definizione delle procedure e condizioni per l'esame delle domande nel quadro del programma e per lo scambio di dati tra Stati membri relativamente a viaggiatori registrati. (2° trimestre 2012)

3) Modifica del codice frontiere Schengen*

Legislativa

Modificare il codice frontiere Schengen al fine di renderlo conforme al regolamento istitutivo del programma per viaggiatori registrati e al regolamento istitutivo del sistema di ingressi/uscite. (2° trimestre 2012)

60.

Sviluppo di una politica per un programma europeo di formazione delle autorità di contrasto.

Non legislativa

Lo scopo di favorire la formazione di polizia dell'Unione europea è incoraggiare una reale cultura europea in materia di contrasto offrendo programmi di formazione europei a tutti i soggetti coinvolti.

61.

Insieme di misure amministrative quali il congelamento dei capitali di persone indagate di attività terroristiche all'interno dell'Unione europea (articolo 75)

Legislativa

Stabilire un quadro per misure amministrative concernenti i movimenti di capitali e i pagamenti, quali il congelamento dei capitali, dei beni finanziari o dei proventi economici appartenenti, posseduti o detenuti da persone fisiche o giuridiche, da gruppi o da entità non statali collegati ad attività terroristiche all'interno dell'Unione europea. Tale quadro costituirà la base su cui il Consiglio potrà adottare decisioni, su proposta della Commissione.

62.

Lotta contro la criminalità informatica europea

Non legislativa

Questa iniziativa si propone di incrementare la capacità dell'Unione europea di lottare contro la criminalità informatica. Presenterà un aggiornamento per i cittadini dell'Unione, gli Stati membri e il Parlamento europeo quanto ai prerequisiti necessari per garantire una risposta efficace contro la criminalità informatica.

63.

Strategia dell'Unione europea contro la tratta di esseri umani

Non legislativa

L'obiettivo generale di questa iniziativa è formulare un quadro strategico globale attraverso cui saranno perseguiti gli scopi primari, ossia prevenire e ridurre in modo sostanziale il fenomeno della tratta di esseri umani, perseguire i criminali e assicurare una migliore protezione delle vittime.

64.

Quadro giuridico e tecnico per un sistema europeo di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (TFTS)

Legislativa

Attraverso la raccolta e l'analisi accentrate dei dati di messaggistica finanziaria, l'iniziativa introdurrà un nuovo approccio europeo per combattere il terrorismo e il suo sistema di finanziamento e per creare i presupposti per la fornitura alle autorità statunitensi di dati più mirati nel quadro dell'accordo TFTP tra l'Unione europea e gli Stati Uniti.

65.

Revisione del quadro dell'Unione europea per la conservazione dei dati

Legislativa

Questa revisione è il risultato della valutazione della direttiva sulla conservazione dei dati. Garantirà che le autorità competenti abbiano rapidamente accesso ai dati di telecomunicazioni strettamente necessari per la lotta alla criminalità; disporrà le apposite limitazioni alla conservazione dei dati e le salvaguardie contro le violazioni non necessarie del diritto alla vita privata e alla tutela dei dati personali; rimuoverà gli ostacoli non necessari al corretto funzionamento del mercato interno e garantirà all'industria delle telecomunicazioni in tutta l'Unione il congruo rimborso dei costi legati alla conservazione dei dati.

66.

Istituzione dell'ufficio europeo di polizia (EUROPOL)

Legislativa

L'articolo 88 del TFUE costituisce la nuova base giuridica per Europol.

67.

Pacchetto sulle infrastrutture critiche dell'Unione europea:

1) Revisione del programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche e proposta di istituire un programma aggiornato

Legislativa / Non legislativa

Il programma è stato proposto per la prima volta dalla Commissione nella sua comunicazione su questo tema nel 2006 ed è oggetto attualmente di revisione, a seguito della quale verrà presentata una sua versione aggiornata.

2) Individuazione e designazione delle infrastrutture critiche europee

Legislativa

Modifica della direttiva 2008/114/CE relativa all'individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione

68.

Progetto di direttive di negoziato in vista degli accordi di riammissione e facilitazione del visto con alcuni paesi del Mediterraneo meridionale, nel quadro del dialogo da stabilirsi con detti paesi per la migrazione, la mobilità e la sicurezza

Legislativa

Questa iniziativa sosterrà e incoraggerà le riforme che i paesi partner possono intraprendere, dando ai loro cittadini una possibilità di maggiore mobilità verso gli Stati membri dell'Unione europea, occupandosi al contempo delle cause all'origine dei flussi migratori.

69.

Ammissione di cittadini di paesi terzi per motivi di ricerca scientifica, studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato

Legislativa

Questa iniziativa mira ad aumentare l'attrattiva dell'Unione europea in quanto polo per la ricerca, lo studio, lo scambio di alunni, il tirocinio e il volontariato. Sarà intesa a facilitare ulteriormente gli scambi a scopo scientifico, educativo, di formazione e culturali con cittadini di paesi terzi e a rendere più trasparenti ed efficaci le condizioni per il loro ingresso, il oro soggiorno e la loro mobilità all'interno dell'Unione europea. Questa iniziativa modificherà le direttive 2004/114/CE e 2005/71/CE del Consiglio.

Aiuti umanitari e risposta alle crisi

70.

Creazione del corpo volontario europeo di aiuto umanitario (EVHAC)

Legislativa

Lo scopo è creare un quadro per i contributi comuni dei giovani europei alle operazioni di aiuto umanitario dell'Unione. Azioni preparatorie: Le azioni preparatorie previste dal 2011 in poi contribuiranno a individuare le possibili opzioni.

Industria e imprenditorialità

71.

Immatricolazione di motoveicoli immatricolati precedentemente in un altro Stato membro

Legislativa

Il principale obiettivo è migliorare il funzionamento del mercato interno eliminando gli ostacoli alla libera circolazione delle merci, dei servizi e dei lavoratori causati dai diversi requisiti e formalità amministrativi per l'immatricolazione di motoveicoli precedentemente immatricolati in un altro Stato membro.

72.

Politica industriale per l'industria della sicurezza

Non legislativa

Stabilire un mercato interno solido per la sicurezza superando la frammentazione del mercato, consolidando la base industriale e migliorando la competitività dell'industria della sicurezza dell'UE nel mondo.

Gli approcci divergenti negli Stati membri hanno dato luogo alla creazione di mercati della sicurezza diversi.

73.

Conclusioni del gruppo di alto livello CARS 21

Non legislativa

Valutare le raccomandazioni politiche formulate per il gruppo di alto livello CARS 21 nella sua relazione finale e indicare in che modo la Commissione intende reagire a tali raccomandazioni.

74.

Aggiornamento e revisione dei progressi in materia di politica industriale per l'era della globalizzazione

Non legislativa

La Commissione rivedrà l'applicazione dell'iniziativa faro Europa 2020 sulla politica industriale e aggiornerà iniziative fondamentali per garantire una transizione puntuale verso un'economia più sostenibile, inclusiva ed efficiente in termini di utilizzazione delle risorse, con una vibrante base industriale. L'aggiornamento intermedio terrà conto del recupero economico, delle nuove sfide e del quadro finanziario pluriennale (QFP).

75.

Politica industriale per l'industria spaziale

Non legislativa

Considerando l'importanza strategica dell'industria spaziale, la sua dipendenza del finanziamento pubblico sia per la ricerca e sviluppo che per le vendite e la crescente concorrenza mondiale nel mercato commerciale, la comunicazione definisce azioni per migliorare il contesto dell'industria spaziale europea al fine di rafforzare la sua competitività e contribuire a un coinvolgimento equilibrato delle capacità in Europa.

76.

Tecnologie abilitanti fondamentali (TAF)

Non legislativa

Rispondendo alla raccomandazione del gruppo di alto livello, questa iniziativa delineerà un quadro di riferimento coordinato per le TAF al fine di garantire la continuità attraverso la ricerca e lo sviluppo e l'innovazione, compreso il trasferimento di tecnologie per la configurazione e lo sviluppo di ecosistemi competitivi su scala mondiale.

77.

Marchio europeo nel settore del turismo

Legislativa

Un marchio europeo sarebbe volto ad aumentare la competitività e la sostenibilità del turismo europeo introducendo trasparenza e coerenza nella valutazione della qualità dei servizi turistici, per conquistare la fiducia dei consumatori e riconoscere il turismo di alta qualità.

Affari istituzionali

78.

Partiti politici a livello europeo e norme relativo al loro finanziamento

Legislativa

L'obiettivo della revisione del regolamento 2004/2003 è creare uno status giuridico europeo per i partiti politici a livello europeo.

79.

Verso una proposta sulla clausola di solidarietà

Non legislativa

L'iniziativa darà seguito alla disposizione relativa ad una "clausola di solidarietà " (articolo 222, paragrafo 3) che prevede che l'Unione e gli Stati membri agiscano congiuntamente in uno spirito di solidarietà se uno Stato membro è oggetto di un attacco terroristico o è vittima di una calamità naturale o provocata dall'uomo. Il TFUE prevede una proposta congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Mercato interno e servizi

80.

Protezione degli investitori: modifica della direttiva OICVM per quanto riguarda le norme sulle funzioni del depositario di OICVM, sulla politica di remunerazione dei gestori e sulle sanzioni amministrative.*

Legislativa

L'obiettivo è modificare la direttiva sugli OICVM (organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari – "OICVM V" 2009/65/CE) al fine di i) istituire un regime di regolamentazione in grado di garantire una solida protezione degli investitori, ii) rafforzare ulteriormente l'efficienza del mercato interno dell'UE nel settore dei fondi di investimento e iii) garantire che il quadro legislativo degli OICVM non pregiudichi la stabilità finanziaria del mercato. Più concretamente, a livello operativo la modifica mirerà a fornire soluzioni adeguate per i depositari degli OICVM e per la politica di remunerazione degli OICVM. (2° trimestre 2012)

81.

Sistema bancario "ombra" (shadow banking)

Non legislativa

Nel 2° semestre dell'anno sarà adottata una comunicazione per completare e attuare le iniziative del G20.

82.

Protezione degli investitori: PRIP (informazioni precontrattuali per i prodotti di investimento complessi)*

Legislativa

L'obiettivo di questo strumento è garantire nel diritto comunitario un livello elevato e coerente di protezione degli investitori, con parità di condizioni di concorrenza per gli artefici e i distributori di prodotti di investimento al dettaglio e una maggiore efficienza nelle attività transfrontaliere. (1° trimestre 2012)

83.

Follow-up del test di efficacia applicato ai servizi: rafforzare ulteriormente il mercato unico dei servizi *

Non legislativa

Questa iniziativa, che fa seguito all'esecuzione dei "test di efficacia" e di altri elementi dei lavori (ossia la valutazione delle attività riservate, i requisiti in materia di proprietà del capitale, forma giuridica e obblighi assicurativi), mira a individuare e proporre le misure/azioni necessarie per eliminare gli ostacoli rimanenti al funzionamento del mercato unico dei servizi. (2° trimestre 2012)

84.

Gestione collettiva dei diritti: diritti musicali – musica on line*

Legislativa

Lo strumento proposto sarà incentrato su due elementi: in primo luogo, un livello generale di governance e di trasparenza da applicare a tutte le società di gestione collettiva e, in secondo luogo, norme specifiche in materia di licenze per i servizi musicali online al fine di promuovere il mercato unico digitale e offrire una gamma più ampia di servizi transfrontalieri agli utenti in tutta l'UE. (1° trimestre 2012)

85.

Mercato unico e fondi pensione: enti pensionistici aziendali o professionali (IORP)*

Legislativa

L'obiettivo della revisione della direttiva relativa agli enti pensionistici aziendali o professionali (IORP) è mantenere parità di condizioni di concorrenza con la direttiva Solvibilità II e promuovere attività transfrontaliere in questo settore. Si contribuirà così a far fronte alle sfide dell'invecchiamento demografico e del debito pubblico. (3° trimestre 2012)

86.

Revisione della direttiva sull'intermediazione assicurativa (IMD)

Legislativa

L'obiettivo della revisione è promuovere l'armonizzazione e la certezza del diritto, rendere più precise le definizioni e nel contempo eliminare le difficoltà nell'applicazione della vigente direttiva IMD a livello nazionale.

87.

Revisione del regolamento sul marchio comunitario e della direttiva sul ravvicinamento delle legislazioni relative ai marchi nazionali

Legislativa

L'obiettivo è aggiornare, semplificare e modernizzare il regolamento e la direttiva UE, ove opportuno, e istituire e migliorare la cooperazione tra l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI) e gli Uffici nazionali per i marchi allo scopo di rendere il sistema dei marchi europeo nel suo complesso più efficace, efficiente e uniforme.

88.

Iniziativa sulla divulgazione di informazioni non finanziarie da parte delle società

Legislativa/Non legislativa

La proposta è intesa a migliorare la trasparenza delle informazioni non finanziarie divulgate dalle società, senza accrescere indebitamente il corrispondente onere amministrativo.

89.

Giochi d'azzardo on-line nel mercato interno

Non legislativa

La comunicazione, che fa seguito al Libro verde sul gioco d'azzardo on-line, fornisce una valutazione approfondita delle risposte ricevute nell'ambito della consultazione e individua 1) le sfide principali poste dalla coesistenza di modelli regolamentari nazionali nel mercato interno e 2) le iniziative da prendere a livello nazionale e dell'UE.

90.

Tutela dei diritti di proprietà intellettuale

Legislativa

L'obiettivo principale è adeguare la direttiva (2004/48/CE) alle esigenze attuali per garantire una protezione effettiva e uniforme dei diritti di proprietà intellettuale nell'UE, in particolare in un contesto digitale. Alcune disposizioni della direttiva devono essere chiarite a fini di coerenza di interpretazione e applicazione.

91.

Direttiva sul diritto dei titoli

Legislativa

L'obiettivo principale della misura è ridurre la divergenza tra i diritti sostanziali nazionali in materia di titoli in forma scritturale e contribuire pertanto in misura significativa alla semplificazione del funzionamento dei mercati finanziari e alla loro sicurezza giuridica.

92.

Compensazione per close-out

Legislativa

La compensazione per close-out rappresenta un importante strumento di attenuazione del rischio che riduce il rischio di controparte in quanto, in caso di insolvenza, dà priorità alla controparte non inadempiente rispetto ai creditori non garantiti. L'obiettivo è aumentare la certezza del diritto e la sicurezza degli accordi di compensazione bilaterali e multilaterali, ma anche, nell'ambito del quadro dell'UE per la gestione delle crisi nel settore finanziario (vedere COM(2010)579), conferire alle autorità nazionali la facoltà di imporre una sospensione temporanea dei diritti di compensazione per close-out.

93.

Iniziativa sulle procedure di avvertimento e oscuramento

I principali obiettivi sono contribuire al buon funzionamento del mercato unico digitale, aiutare a combattere l'illegalità su internet, assicurare la trasparenza, l'efficacia, la proporzionalità e il rispetto dei diritti fondamentali relativi alle procedure di avvertimento e oscuramento e garantire un approccio equilibrato e realizzabile con riguardo alle procedure di avvertimento e oscuramento, riservando particolare attenzione ai diritti fondamentali e all'impatto su innovazione e crescita.

94.

Sistemi di garanzia degli assicurati

Legislativa

L'obiettivo è far sì che i sistemi di garanzia degli assicurati esistano in tutti gli Stati membri e che presentino un insieme minimo di caratteristiche.

95.

Terza direttiva sul riciclaggio dei proventi di attività criminose

Legislativa

La revisione delle norme internazionali è in corso e dovrebbe essere ultimata entro febbraio 2012. La Commissione ha avviato la propria revisione, cui dovrebbe far seguito una relazione all'inizio del 2012. Sarà necessario dare rapida attuazione alle norme internazionali, una volta che siano state adottate nella legislazione dell'UE.

96.

Proposta di modifica della direttiva sui conglomerati finanziari (FICOD II) (2002/87/CE)

Legislativa

A seguito della decisione, nel gennaio 2010, del Consiglio per la stabilità finanziaria (G20) di prendere in considerazione la regolamentazione delle imprese madri di conglomerati finanziari, la Commissione si è impegnata a rispettare accordi e raccomandazioni a livello dei G20 per rafforzare la vigilanza sulle imprese madri di gruppi finanziari complessi, che attualmente sono costituite principalmente da società di partecipazione non soggette a regolamentazione. L'efficacia della direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD) e della direttiva "Solvibilità II", nonché dei regolamenti collegati del settore finanziario, come quelli per gli OICVM e per i gestori dei fondi di investimento alternativi, e soprattutto del quadro per la gestione delle crisi, potrebbe essere rafforzata se l'impresa madre fosse espressamente ritenuta responsabile del rispetto di tutti i requisiti in maniera coerente a livello di conglomerato e nell'ambito delle imprese soggette a regolamentazione del gruppo.

Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza

97.

Progredire verso l'integrazione dei Rom – Prima relazione della Commissione europea

Non legislativa

La prima relazione annuale valuterà le strategie nazionali per l'integrazione dei Rom che gli Stati membri devono presentare alla Commissione entro il 31.12.2011.

98.

Garanzie speciali nei procedimenti penali per indagati o imputati vulnerabili

Legislativa

Questa iniziativa mira a garantire che nei procedimenti penali in tutta l'Unione europea si presti particolare attenzione agli indagati o imputati che non possono capire o seguire il contenuto o il significato del procedimento a causa ad esempio dell'età o delle condizioni fisiche o mentali.

99.

Norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti

Legislativa

Consentire agli Stati membri di contrastare in modo più efficiente il traffico illecito di stupefacenti e favorire un approccio comune a livello di Unione nei riguardi del traffico di droga attraverso il ravvicinamento della definizione dei reati e delle sanzioni, rispondendo alle carenze identificate durante la valutazione del 2009 della decisione quadro 2004/757/GAI e sostituendo detto strumento.

100.

Scambio di informazioni, valutazione dei rischi e controllo delle nuove sostanze psicoattive

Legislativa

L'obiettivo della proposta di modificare la decisione 2005/387/GAI del Consiglio, del 10 maggio 2005, è di migliorare il processo di valutazione e alcune delle fasi procedurali, tenendo conto delle esperienze raccolte e dei limiti riscontrati relativamente a detto strumento negli ultimi tre anni.

101.

Atto europeo per l'accessibilità: migliorare l'accessibilità di beni e servizi nel mercato interno

Legislativa

Proposta di direttiva mirante a migliorare il mercato di beni e servizi accessibili a persone disabili e anziani, sulla base di un approccio di "progettazione universale". Questa iniziativa che tiene conto delle esigenze delle imprese includerà misure vincolanti per promuovere norme minime su appalti e accessibilità armonizzata.

102.

Migliorare l'equilibrio di genere nei consigli d'amministrazione delle società quotate in una borsa valori (soft law)

Legislativa

Dopo la strategia sull'uguaglianza di genere, una raccomandazione si propone di migliorare l'equilibrio tra uomini e donne nei consigli d'amministrazione delle società. Oltre ad essere un diritto fondamentale, l'uguaglianza di genere è cruciale per la crescita e la competitività dell'Unione europea.

103.

Viaggi, vacanze e circuiti "tutto compreso"

Legislativa

Obiettivo della proposta è riformare la direttiva 90/314/CEE del Consiglio e modernizzare le attuali norme per la protezione dei consumatori che acquistano viaggi "tutto compreso", in particolare su Internet, e agevolare l'acquisto a partire da altri Stati membri.

104.

Riformare la struttura di Eurojust

Legislativa

Questa iniziativa intende sviluppare e rafforzare il funzionamento di Eurojust e definire le modalità per coinvolgere il Parlamento europeo ed i parlamenti nazionali nella valutazione delle attività di Eurojust.

105.

Indennizzo delle vittime di reato

Legislativa

La proposta della Commissione di rivedere la direttiva 2004/80 garantirà che le vittime di reati ricevano un indennizzo equo ed appropriato in tutti gli Stati membri, contribuendo a promuovere la fiducia reciproca fra Stati membri. La proposta si baserà su un studio complessivo di tutti gli aspetti dell'indennizzo per identificare gli ostacoli esistenti, la loro origine e le possibili soluzioni.

106.

Termini di prescrizione e decadenza per gli incidenti stradali transfrontalieri

Legislativa / Non legislativa

Questa iniziativa intende apportare maggiore certezza giuridica ai cittadini in merito ai termini di prescrizione nel contesto di incidenti stradali transfrontalieri.

107.

Giustizia elettronica (e-justice)

Legislativa

Questa iniziativa rafforzerà il progetto e-justice come strumento per promuovere la crescita e la certezza giuridica nel mercato interno. Il progetto e-justice intende sostenere la politica in materia di giustizia utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per migliorare e semplificare le informazioni sulla giustizia nell'Unione europea, facilitare l'accesso alla giustizia in tutti gli Stati membri, la cooperazione giudiziaria e le procedure.

108.

Strumento di risoluzione alternativa delle controversie tra imprese

Legislativa

Questa misura completerà la proposta legislativa della Commissione sui meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie per i consumatori, mediante un meccanismo adatto alle controversie tra imprese. La promozione dei meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie favorirà la fiducia delle PMI ad intraprendere attività commerciali transfrontaliere e a rafforzare il funzionamento del mercato interno.

109.

Procedure di insolvenza

Legislativa

Revisione del regolamento (CE) n. 1346/2000 relativo alle procedure d'insolvenza, compresa la questione dell'insolvenza di gruppi ed imprese, per promuovere l'efficienza e l'efficacia delle procedure d'insolvenza transfrontaliere.

110.

Riconoscimento reciproco di atti di stato civile:

1) Riconoscimento reciproco degli effetti di taluni atti di stato civile

Legislativa

La proposta dovrebbe disciplinare il riconoscimento reciproco degli effetti connessi a determinati atti di stato civile (concernenti ad esempio la nascita, la filiazione, l'adozione, il nome, il decesso).

111.

2) Soppressione degli adempimenti per la legalizzazione degli atti tra gli Stati membri

Legislativa

Follow-up del libro verde sulla libera circolazione di atti pubblici, atti di stato civile, atti autentici e semplificazione della legalizzazione. La proposta dovrebbe disciplinare la soppressione degli adempimenti per la legalizzazione degli atti tra gli Stati membri.

Giustizia, consumatori e politica di concorrenza 

112.

Un quadro UE per i ricorsi collettivi

Da determinare

Questa iniziativa farà seguito al lavoro svolto nel suo complesso dalla Commissione in materia di ricorsi collettivi a livello di Unione

Affari marittimi e pesca

113.

Fissazione di un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo

Legislativa

Assicurare che gli Stati membri creino un quadro di pianificazione stabile, affidabile, orientato al futuro e integrato per ottimizzare l'uso dello spazio marittimo a beneficio dello sviluppo economico e dell'ambiente marino e che nel far ciò applichino un approccio comune che promuova la pianificazione transfrontaliera dello spazio marittimo. Resta da confermare il tipo di iniziativa (probabilmente una direttiva).

114.

La crescita blu: la crescita sostenibile di oceani, mari e coste

Non legislativa

La comunicazione si baserà sui risultati di uno studio in corso che valuta le potenzialità di crescita sostenibile e occupazione in settori marittimi consolidati, emergenti e futuri, attraverso un uso innovativo delle risorse marittime e costiere come motori di innovazione e di competitività.

Tutela degli interessi finanziari dell'UE

115.

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea, anche attraverso il diritto penale (TIF)*

Legislativa

Questa iniziativa consiste nel follow-up legislativo della comunicazione sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea, anche attraverso il diritto penale sostanziale, ai sensi dell'articolo 325, paragrafo 4, del TFUE. (3° trimestre 2012)

116.

Rafforzamento della tutela dell'euro dalla falsificazione per mezzo di sanzioni penali

Legislativa

L'iniziativa potrebbe fondarsi sulla decisione quadro 2000/383/GAI e sostituirla. Essa è intesa a garantire una maggiore protezione dell'euro grazie a una legislazione e a procedure penali più efficaci, nonché un controllo rafforzato delle norme dell'UE negli Stati membri. I cittadini dovrebbero essere adeguatamente tutelati mediante sanzioni penali dalle frodi a danno dell'euro e dalla sua falsificazione.

117.

Mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e agricola

Legislativa

Semplificare e chiarire la legislazione, migliorando l'accessibilità e realizzando economie di bilancio, dato che il regolamento n. 515/97 e la decisione 2009/917/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, sull'uso dell'informatica nel settore doganale trattano in parte le stesse questioni.

Politica regionale

118.

Strategia futura per le regioni ultraperiferiche

Non legislativa

Comunicazione sulla strategia futura per le regioni ultraperiferiche (RUP) come seguito dato ai memorandum congiunti di regioni e degli Stati membri "Le RUP all'orizzonte 2020" e ai loro altri contributi.

Ricerca e innovazione

119.

Quadro sullo spazio europeo della ricerca (SER)

Legislativa/Non legislativa

Il quadro SER costituirà la base per conseguire coerenza strategica e coordinamento tra l'UE e gli Stati membri, allo scopo di accrescere l'efficienza del sistema europeo della ricerca grazie a un migliore sfruttamento del potenziale di sinergie e complementarietà transfrontaliere (ad esempio, mobilità e carriera dei ricercatori, attività transfrontaliera delle organizzazioni che svolgono o finanziano la ricerca, infrastrutture di ricerca, la circolazione delle conoscenze e la cooperazione con i paesi terzi).

120.

Stato dell'Unione dell'innovazione 2012- Accelerare il cambiamento

Non legislativa

Questa comunicazione rappresenterà il passo successivo per stimolare la crescita e l'occupazione con l'innovazione. Comprenderà le seguenti proposte strategiche: una definizione dettagliata del nuovo indicatore per le imprese innovative a crescita rapida con una valutazione comparativa dei risultati ottenuti dagli Stati membri nel campo dell'innovazione, azioni di verifica degli impegni presi nell'ambito dell'Unione dell'innovazione ove non siano stati realizzati progressi e una proposta di integrazione dell'innovazione nelle politiche dell'UE.

121.

Potenziare e rendere più mirata la cooperazione nel campo della ricerca e dell'innovazione

Non legislativa

L'Europa deve attuare una cooperazione più strategica nel campo della scienza, della tecnologia e dell'innovazione con i partner principali al fine di promuovere l'eccellenza, favorire la competitività delle industrie, far fronte alle sfide globali di carattere sociale e sostenere le politiche esterne. La comunicazione fisserà obiettivi dettagliati, criteri e principi operativi per attuare, potenziare e rendere più mirate le azioni di cooperazione dell'UE a livello internazionale nell'ambito del QCS per la ricerca e l'innovazione.

Fiscalità e unione doganale

122.

Buona governance con riguardo ai paradisi fiscali*

Non legislativa

Questa iniziativa svilupperà una strategia rafforzata per proteggere l'UE dalle sfide rappresentate dalle giurisdizioni al di fuori dell'UE che non collaborano (compresi i paradisi fiscali e la pianificazione fiscale aggressiva). (4° trimestre 2012)

123.

Precursori di droghe

Legislativa

La relazione della Commissione (COM (2009) 709) ha evidenziato i rischi della deviazione di prodotti farmaceutici contenenti precursori di droghe. Nel maggio 2010 il Consiglio ha invitato la Commissione a proporre modifiche legislative. L'iniziativa modificherà il regolamento (CE) n. 273/2004.

124.

Eliminare la doppia imposizione sui pagamenti transfrontalieri di dividendi agli investitori di portafoglio

Legislativa/Non legislativa

Soluzioni ai problemi di doppia imposizione sollevati dal prelievo di ritenute alla fonte sui dividendi transfrontalieri pagati agli investitori di portafoglio.

125.

Stato dell'Unione doganale

Non legislativa

Valutazione globale del funzionamento dell'Unione doganale, di sfide e opportunità per la protezione del mercato unico e la tutela dei cittadini. In risposta alle carenze e alle esigenze individuate in questa analisi, la valutazione proporrà future iniziative doganali finalizzate ad aumentare ulteriormente il valore aggiunto apportato dall'Unione doganale al mercato unico.

126.

Tasse automobilistiche

Non legislativa

Eliminare la doppia tassazione e risolvere altre questioni fiscali nelle situazioni transfrontaliere.

127.

Un meccanismo di reazione rapida contro le frodi dell'IVA

Legislativa

L'esperienza recente ha dimostrato che la capacità di reazione dell'Unione non è sufficientemente rapida quando si verificano vasti e improvvisi fenomeni di frode dell'IVA in alcuni Stati membri. Finora sono state concesse deroghe a singoli Stati membri per porre fine a questo tipo di frode nei settori colpiti, ma la procedura per la concessione di deroghe non è sufficientemente flessibile da garantire una risposta pronta e adeguata. Il nuovo meccanismo proposto per l'adozione di deroghe – il meccanismo di reazione rapida – abbrevierebbe notevolmente i tempi necessari per far fronte a questi problemi. Il suo obiettivo principale consiste nel contrastare le frodi organizzate su vasta scala prima che comincino ad incidere significativamente sui bilanci nazionali.

Commercio

128.

Relazione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti

Non legislativa

Relazione al Consiglio europeo volta a identificare importanti ostacoli di accesso al mercato per gli esportatori e gli investitori europei nei paesi terzi e delineare strategie per eliminare gli ostacoli.

Trasporti

129.

Pacchetto ferroviario:

1) Accesso al mercato ferroviario*

Legislativa

Un'ulteriore apertura del mercato nel settore ferroviario (mercato nazionale del trasporto ferroviario) implica un adeguamento dell'acquis sull'accesso al mercato ferroviario (1° pacchetto ferroviario e successive modifiche) e la necessità di apportare opportuni cambiamenti al regolamento sui contratti di servizio pubblico nel settore ferroviario (CE n. 1370/2007), tra cui l'obbligo di aggiudicare i contratti di servizio pubblico mediante gare di appalto. L'iniziativa garantirà inoltre un accesso non discriminatorio all'infrastruttura ferroviaria, inclusi i servizi ferroviari, in particolare mediante la separazione strutturale tra la gestione dell'infrastruttura e la fornitura di servizi (disaccoppiamento). L'iniziativa sarà accompagnata da una comunicazione sulla revisione dell'organizzazione del mercato ferroviario e valuterà l'accesso non discriminatorio al mercato ferroviario.

2) Agenzia ferroviaria europea (ERA)*

Legislativa

L'iniziativa intende rafforzare il ruolo dell'ERA nell'ambito della sicurezza ferroviaria e in particolare la sua supervisione sulle misure nazionali di sicurezza adottate dalle autorità nazionali preposte alla sicurezza e la loro progressiva armonizzazione. Essa mira inoltre a definire un'autorizzazione unica dei tipi di veicolo e una certificazione unica di sicurezza dell'impresa ferroviaria. Se necessario potrebbero essere adattate le direttive sulla sicurezza e l'interoperabilità (2004/49 e 2008/57). (4° trimestre 2012)

130.

Energia pulita per i trasporti:

una strategia per i carburanti alternativi

Legislativa / Non legislativa

Il Libro bianco sui trasporti ha sottolineato la necessità di mettere fine alla dipendenza dal petrolio del settore dei trasporti. Questa iniziativa intende accelerare la diffusione sul mercato dell'Unione europea di trasporti alternativi, comprese le norme necessarie in materia di apparecchiature e sistemi di stoccaggio. L'iniziativa mira a individuare possibili interventi a livello dell'Unione per stimolare l'uso di combustibili alternativi e a fornire al settore pubblico e ai consumatori una visione chiara e coerente degli sviluppi di mercato dei sistemi di trasporto basati su combustibili alternativi.

131.

Diritti dei passeggeri aerei: negato imbarco, ritardi prolungati e cancellazione di voli

Legislativa

La revisione del regolamento (CE) n. 261/2004 garantirà la tutela dei passeggeri del trasporto aereo, assicurando che essi siano adeguatamente informati, assistiti e, se necessario, compensati per tutti i tipi di disservizi legati ai voli, nonché in caso di perdita/danneggiamento dei bagagli. Essa permetterà di migliorare la certezza del diritto e di garantire una ripartizione equa e proporzionata degli oneri economici in particolari situazioni in cui i vettori aerei non hanno responsabilità ("forza maggiore"), anche mediante una migliore condivisione degli oneri finanziari. Essa sarà accompagnata dall'iniziativa sulla responsabilità del vettore aereo con riferimento al trasporto aereo dei passeggeri e dei loro bagagli.

Prossime iniziative 2013

Titolo

Tipo

Descrizione degli obiettivi

Agricoltura

Agricoltura biologica

Legislativa

Revisione dell'atto di base sull'agricoltura biologica dopo il dibattito con il Parlamento europeo e gli Stati membri che avrà luogo in base alla relazione presentata nel 2011 (relazione al Consiglio sull'applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91).

Nuova strategia dell'UE in materia forestale

Non legislativa

L'attuale strategia forestale è stata adottata con una risoluzione del Consiglio nel 1998 (1999/C 56/01). Lo scopo dell'iniziativa è valutare in che misura la strategia continui a corrispondere alle esigenze e al contesto politico attuali e proporre una nuova strategia che tenga conto delle sfide emerse dopo l'adozione della strategia in corso, in particolare i cambiamenti climatici e la politica unionale in materia di energie rinnovabili.

Azione per il clima

Strategia di adattamento dell'Unione europea

Non legislativa

Gli Stati membri subiscono gli effetti negativi dei cambiamenti climatici con impatti significativi a livello economico e ambientale. La strategia metterà l'Unione europea in condizione di gestire gli impatti futuri dei cambiamenti climatici, concentrandosi sulle azioni con un valore aggiunto per l'Unione, con l'obiettivo principale di rafforzare la base delle conoscenze in materia di adattamento ai cambiamenti climatici e di elaborare un adeguato quadro europeo per le strategie di adattamento.

Strategia per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti

Legislativa / Non legislativa

L'iniziativa è finalizzata ad affrontare il problema dell'aumento delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti, con l'obiettivo principale di ridurre tali emissioni in modo efficace in termini di costi, sulla scorta della strategia europea per i veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico e del Libro bianco sui trasporti (COM (2011)144).

Concorrenza

Iniziativa in merito alle norme procedurali e sostanziali sugli aiuti di Stato: revisione del regolamento generale di esenzione per categoria degli aiuti di Stato

Legislativa

Il regolamento generale di esenzione per categoria attualmente in vigore scade alla fine del 2013 e dunque dovrà essere effettuata una revisione. Il processo di revisione di diversi orientamenti in materia di aiuti di Stato connessi a UE 2020 (RSI, capitale di rischio, ambiente) verrà inoltre allineato alla revisione del regolamento generale di esenzione per categoria. Dopo il 2013 potrebbe essere previsto un ulteriore consolidamento di vari orientamenti (orientamenti generali in materia di aiuti di Stato). Potrebbe essere eventualmente ampliato il campo di applicazione del regolamento generale di esenzione per categoria sulla base di una modifica del regolamento di applicazione n. 994/98 del Consiglio (v. 2012).

Revisione del regolamento sugli aiuti di Stato di importanza minore ("de minimis")

Legislativa

Il sostegno "de minimis" rappresenta uno strumento flessibile per la concessione di sovvenzioni di importo molto limitato. Il regolamento della Commissione sugli aiuti "de minimis" si applica a sovvenzioni di modesta entità che non costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE in quanto non incidono sugli scambi e sulla concorrenza e non sono dunque soggetti agli obblighi di notifica. Il regolamento attualmente in vigore scade nel dicembre 2013.

Revisione della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore della RSI

Non legislativa

Il testo rivisto della disciplina sugli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) è entrato in vigore nel 2007. La disciplina è utile agli Stati membri che ricorrono agli aiuti di Stato come ad uno strumento complementare per promuovere la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione. La disciplina dovrà essere rivista entro il 2013.

Agenda digitale

Verso una strategia dell'Unione europea in materia di "cloud computing"

Non legislativa

La comunicazione prenderà in esame diversi aspetti dell'attuale quadro normativo, che era stato concepito in funzione di applicazioni meno complesse. In particolare il "cloud computing" solleva questioni specifiche in materia di protezione e conservazione dei dati, diritto applicabile e responsabilità e protezione dei consumatori. Saranno presi in esame, inoltre, gli aspetti dell'interoperabilità, della standardizzazione e della portabilità di dati e applicazioni.

Istruzione, cultura e gioventù

Internazionalizzazione dell'istruzione superiore

Non legislativa

Un numero crescete di istituzioni di istruzione superiore accolgono studenti di paesi terzi, scambiano studenti, personale e conoscenze, e partecipano a iniziative di cooperazione accademica e di ricerca internazionali. La comunicazione affronterà la strategia di internazionalizzazione dell'UE nel settore dell'istruzione superiore. In un mondo sempre più interdipendente, la strategia per affrontare le sfide globali per l'UE si basa su associazioni di istituti di istruzione superiore che possano generare capacità di ricerca e di insegnamento, rafforzando il ruolo delle università come agenti di trasferimento delle conoscenze.

Tessera "Youth on the Move" (soft law)

Legislativa

Un'azione dell'iniziativa faro "Youth on the Move" dovrebbe facilitare la mobilità e la partecipazione di tutti i giovani tra i 13 e i 30 anni residenti in Europa. Si ispirerebbe alle tessere già esistenti che offrono ai giovani prestazioni in diversi settori (viaggi, cultura, prodotti, alloggio, ecc.). Le tessere esistenti che rispettano i criteri di qualità dell'UE potrebbero ricevere un'etichetta "Youth on the Move".

Occupazione, affari sociali e inclusione

Protezione dei lavoratori contro i rischi inerenti all'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro

Legislativa

Lo scopo è rivedere il quadro giuridico attuale (direttiva 2004/37) al fine di stabilire i livelli accettabili di rischio di tumore, migliorare la gestione dei rischi e valutare l'ampliamento dell'ambito di applicazione della direttiva per includere nuovi fattori di rischio e sostanze tossiche per la riproduzione.

Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

Legislativa

Prima revisione dei regolamenti nn. 883/2004 e 987/2010 dalla loro entrata in vigore nel maggio 2010, al fine di completare o adeguare le norme sulla base dei primi anni di applicazione

Comunicazione sull'assistenza di lunga durata

Non legislativa

A seguito del documento di lavoro dei servizi della Commissione del 2011 e delle discussioni in seno al comitato per la protezione sociale, la comunicazione presenterà orientamenti politici in risposta al crescente fabbisogno di assistenza di lunga durata.

Energia

Tecnologie energetiche in una futura politica europea dell'energia

Non legislativa

La comunicazione identificherà le opzioni per l'impiego delle tecnologie energetiche al fine di conseguire la decarbonizzazione, sviluppare un approccio organico per favorire lo sviluppo delle tecnologie energetiche in conformità della visione energetica per il 2050 e rafforzare le sinergie tra gli Stati membri e la Commissione europea nella definizione delle politiche energetiche, promuovendo la convergenza e la cooperazione tra i programmi di cooperazione nazionali e unionali.

Efficienza energetica

Non legislativa

Fa seguito alla proposta del giugno 2011, basandosi sul lavoro attualmente in corso per la tabella di marcia per l'energia 2050 ed elaborando orientamenti generali in materia di efficienza energetica per il 2020 e oltre.

Politiche di allargamento e di vicinato

Pacchetto annuale sull'allargamento 2013

Non legislativa

La Commissione è stata invitata dal Consiglio a riferire regolarmente sui paesi candidati effettivi e potenziali. Il documento strategico della Commissione permette al Consiglio europeo di definire gli orientamenti strategici principali sull'allargamento alla fine di ogni anno.

Ambiente

Revisione delle politiche di qualità dell'aria

Legislativa / Non legislativa

Valutare l'applicazione e i risultati delle attuali politiche in materia di inquinamento atmosferico e qualità dell'aria e le proposte legislative riviste per le direttive CE in materia qualità dell'aria e limiti nazionali di emissioni.

Salute e consumatori

Utilizzazione della tecnica di clonazione per la produzione di alimenti

Legislativa

Questa iniziativa darà seguito alla relazione della Commissione sulla clonazione di animali per la produzione di alimenti del 2010 e risponderà alla richiesta di chiarire la legislazione sulla clonazione di animali nel mercato interno.

Spesa nel settore veterinario

Legislativa

L'obiettivo della revisione della decisione 90/424/CE del Consiglio è sviluppare un sistema armonizzato di ripartizione dei costi e di responsabilità, nel quadro della nuova legislazione dell'UE sulla salute animale attualmente in corso di elaborazione.

Affari interni

Codice dell'immigrazione dell'Unione europea

Legislativa

Consolidamento di tutta la legislazione in materia di immigrazione, a cominciare dalla migrazione legale, e se del caso estensione delle attuali norme previste dal programma di Stoccolma.

Comunicazione sulla politica dei rimpatri + Relazione sull'attuazione della direttiva rimpatri

Non legislativa

La comunicazione servirà a fare il punto della situazione, valutando i progressi compiuti sino ad oggi nell'instaurare una politica comune dell'Unione sui rimpatri e delineando alcune idee concrete per promuoverla e svilupparla ulteriormente.

Industria e imprenditorialità

Migliorare la realizzazione del mercato interno dei motoveicoli

Legislativa

L'obiettivo generale è garantire e rafforzare il mercato interno dei motoveicoli assicurandosi che esistano tutti i meccanismi necessari per un'effettiva ed uniforme applicazione e per l'attuazione della legislazione quadro sull'omologazione dei prodotti dell'industria automobilistica.

Mercato interno e servizi

Equo compenso per le riproduzioni di opere protette effettuate ad uso privato dalle persone fisiche

Legislativa

Provvedere affinché i regimi di equo compenso previsti dalla direttiva funzionino in modo da garantire le entrate dovute ai detentori dei diritti senza ostacolare il funzionamento del mercato interno dei mezzi di comunicazione e degli apparecchi elettronici.

Servizi di pagamento nel mercato interno

Legislativa

La revisione della direttiva 2007/64/CE ha come obiettivo creare in Europa un mercato dei pagamenti integrato, competitivo, efficiente e di utilizzo più agevole per gli utenti.

Pagamenti transfrontalieri nell'UE

Legislativa

La revisione del regolamento (CE) n. 924/2009 verterà sugli aspetti indicati all'articolo 15. Tuttavia, anche l'integrazione in corso del mercato dei pagamenti dell'UE, le modifiche alla direttiva sui servizi di pagamento, che la Commissione sta rivedendo in parallelo, e l'adozione del regolamento relativo alla migrazione ad un'area unica dei pagamenti in euro (SEPA) potranno comportare importanti modifiche del regolamento (CE) n. 924/2009. Lo scopo è creare in Europa un mercato dei pagamenti integrato, competitivo, efficiente e di utilizzo più agevole per gli utenti.

Seguito del Libro verde: Verso un mercato europeo integrato dei pagamenti mediante carta, internet e telefonia mobile

Legislativa/Non legislativa

Una delle priorità definite nell'agenda digitale, in particolare del mercato unico digitale, è l'integrazione del mercato europeo per i pagamenti elettronici al dettaglio. Il seguito del Libro verde avrà come obiettivo contribuire a creare un mercato dei pagamenti più competitivo, efficiente, innovativo e sicuro in Europa.

Possibile quadro normativo per la gestione e la risoluzione delle crisi degli enti finanziari diversi dalle banche

Legislativa/Non legislativa

A seguito di una relazione che esamina la necessità di un regime di gestione delle crisi per gli enti finanziari diversi dalle banche (controparti centrali (CCP), imprese di assicurazione, fondi speculativi ("hedge funds", ecc.), la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2011, potrebbe essere proposta una normativa intesa a conferire alle autorità poteri e strumenti atti a far fronte al dissesto di enti finanziari diversi dalle banche.

Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza

Regolamento sulle linee di assistenza telefonica diretta dell'UE per i minori scomparsi

Legislativa

L'iniziativa è il seguito della comunicazione del 2010 sulle linee di assistenza telefonica per i minori (116) e mira a garantire il corretto funzionamento del numero telefonico 116 in tutti gli Stati membri.

Strumento di diritto europeo dei contratti nel settore dei servizi di assicurazione

Legislativa

Facilitare gli scambi transfrontalieri di determinati prodotti finanziari (in particolare assicurazioni) sviluppando norme di diritto europeo dei contratti nel settore dei servizi finanziari.

Reciproco riconoscimento delle decisioni di decadenza dall'esercizio di diritti

Legislativa

L'iniziativa intende garantire il riconoscimento reciproco delle decisioni di decadenza dall'esercizio di diritti emesse da un organo giurisdizionale in un procedimento penale, in modo che tali provvedimenti possano essere eseguiti in uno Stato membro diverso da quello che li ha emessi.

Patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali

Legislativa

Questa iniziativa definirà norme minime comuni per garantire che indagati e imputati in procedimenti penali abbiano accesso al patrocinio a spese dello Stato tra il momento della formulazione dei capi d'imputazione e la fine del processo, o nel procedimento d'impugnazione.

Consultazione delle parti sociali europee in merito alla revisione della direttiva in materia di parità di retribuzione tra uomini e donne

Non legislativa

Alla luce del persistente profondo divario in Europa tra le retribuzioni di uomini e donne (circa il 18%), la Commissione consulterà le parti sociali europee in merito ad un aggiornamento della legislazione dell'Unione che dà attuazione al principio di pari retribuzione.

Seconda fase di consultazioni delle parti sociali europee in merito alla conciliazione tra lavoro, famiglia e vita privata

Non legislativa

In base al risultato della consultazione, la Commissione può proporre misure con il duplice scopo di aumentare i tassi di occupazione femminile, in quanto le donne sono responsabili in primis della cura dei figli e di altre persone a carico, e di affrontare il problema della sfida demografica.

Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali relativo a cittadini di paesi terzi condannati (ECRIS-TCN).

Legislativa

L'iniziativa mira a istituire un registro dei cittadini di paesi terzi nei cui confronti un giudice degli Stati membri abbia pronunciato una sentenza di condanna.

Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e questioni relative alla responsabilità genitoriale

Legislativa

Sulla scorta di una valutazione sull'applicazione del regolamento (CE) n. 2201/2003, modificare tale strumento giuridico e stabilire norme minime comuni in relazione al riconoscimento delle decisioni in materia di responsabilità genitoriale, al fine di eliminare la procedura di exequatur per tali decisioni.

Libro verde su una eventuale estensione dei diritti processuali minimi

Non legislativa

Libro verde sulla necessità eventuale di trattare diritti processuali minimi per indagati ed imputati, diversi da quelli già inclusi in proposte legislative precedenti (tabella di marcia per i diritti processuali).

Notificazione e comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale ("notificazione o comunicazione degli atti")

Legislativa

La revisione del regolamento (CE) n. 1393/2007 presterà particolare attenzione all'efficacia degli organi mittenti e riceventi e si concentrerà sull'applicazione pratica dell'esecuzione delle richieste di trasmissione di domande di notificazione o comunicazione. Potrebbe essere inclusa la disposizione di norme minime comuni. Questa iniziativa abrogherà altresì il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio.

Libro verde sulle norme minime comuni per le procedure civili e necessari seguiti

Non legislativa

Il rispetto di alcune norme minime e garanzie procedurali è il prerequisito della cooperazione transfrontaliera in materia civile. Gli strumenti europei vigenti che trattano tali questioni mancano sia di completezza che di uniformità. Il Libro verde dovrebbe aprire il dibattito sull'introduzione di norme minime comuni per le procedure civili nell'Unione europea.

Relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione: progressi verso l'eliminazione degli ostacoli ai diritti dei cittadini dell'Unione

Non legislativa

Questa relazione intende valutare i progressi compiuti per garantire l'esercizio effettivo dei diritti dei cittadini dell'Unione attraverso l'attuazione delle azioni annunciate nel 2010 nella relazione sulla cittadinanza dell'Unione; mira anche ad identificare ulteriori misure per completare la rimozione degli ostacoli che restano all'esercizio di tali diritti.

Relazione in materia di diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri

Non legislativa

Questa relazione intende presentare un quadro completo delle modalità con cui la direttiva 2004/38/CE è recepita nel diritto nazionale ed attuata dagli Stati membri. Essa predisporrà una valutazione generale dell'impatto delle disposizioni della direttiva e indicherà eventuali settori suscettibili di miglioramento.

Affari marittimi e pesca

Conservazione delle risorse della pesca mediante misure tecniche per la protezione degli organismi marini.

Legislativa

La proposta intende elaborare un nuovo quadro di misure tecniche per l'Atlantico e il Mare del Nord in seguito alla riforma della politica comune della pesca (PCP), allo scopo di garantire la protezione delle risorse biologiche marine e ridurre l'impatto delle attività di pesca sugli stock ittici e sugli ecosistemi marini. Oltre a semplificare e riunire le misure tecniche esistenti, la proposta mira a migliorarne l'efficacia, se necessario, in particolare per quanto riguarda le misure previste dal regolamento (CE) n. 850/8 del Consiglio, quale modificato, e altre misure tecniche contemplate dal regolamento (CE) n. 1288/2009 del Consiglio e dai piani di ricostituzione attualmente in corso.

Libro bianco sulla sorveglianza marittima

Non legislativa

La comunicazione passerà in rassegna i progressi compiuti e proporrà ulteriori interventi, tra cui l'individuazione delle implicazioni finanziarie della creazione di una rete comune per lo scambio di informazioni.

Integrazione della sorveglianza marittima: attuazione della rete comune per lo scambio di informazioni, compresi i suoi aspetti finanziari

Non legislativa

La comunicazione passerà in rassegna i progressi compiuti e proporrà ulteriori interventi, tra cui l'individuazione delle implicazioni finanziarie della creazione di una rete comune per lo scambio di informazioni.

Fissazione o revisione dei piani a lungo termine per determinati stock e le attività di pesca che sfruttano questi stock (piani multi-specie)

Legislativa

I piani multi-specie riguarderanno vari stock ittici catturati nell'ambito della stessa attività di pesca e nella stessa zona. Essi si baseranno sulle disposizioni della politica comune della pesca riformata.

Tutela degli interessi finanziari dell'UE

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea mediante il potenziamento delle procedure amministrative e penali, compresa la mutua assistenza

Legislativa

Norme in materia di scambio di informazioni, mutua assistenza e raccolta di prove nella misura in cui non siano già contemplate dall'iniziativa del 2012 sulla tutela degli interessi finanziari; articolo 325, paragrafo 4, del TFUE.

Creazione di una procura europea per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione

Legislativa

L'iniziativa intende predisporre il quadro e le condizioni per la creazione della procura europea per concentrarsi sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

Politica regionale; occupazione, affari sociali e inclusione; agricoltura e sviluppo rurale; affari marittimi e pesca

Contratti di partenariato con gli Stati membri

Legislativa

I contratti di partenariato tra la Commissione e i singoli Stati membri definiranno gli impegni dei partner a livello nazionale e regionale, nonché quelli della Commissione. Saranno collegati agli obiettivi della strategia Europa 2020 e ai programmi di riforma nazionale. Istituiranno un approccio integrato per lo sviluppo territoriale, con il sostegno dei fondi a titolo della politica di coesione, dello sviluppo rurale e della politica marittima e della pesca e comporteranno obiettivi, investimenti strategici ed una serie di condizioni.

Fiscalità e unione doganale

Iniziativa sull'arbitrato nelle controversie fiscali transfrontaliere 

Legislativa

Nonostante gli strumenti esistenti (convenzione sull'arbitrato e convenzioni sulla doppia imposizione tra gli Stati membri dell'UE), sono troppo numerose e lunghe le controversie in materia di doppia imposizione che restano irrisolte nell'UE.

Sanzioni doganali

Legislativa

Questa iniziativa si prefigge il duplice obiettivo di rafforzare il rispetto della normativa doganale ravvicinando la definizione e la qualifica di reati e il livello delle corrispondenti sanzioni doganali e garantire parità di trattamento agli operatori economici con riguardo alle sanzioni doganali.

Commercio

Aggiornamento degli strumenti di difesa commerciale dell'UE

Legislativa

Modifica dei regolamenti di base anti-dumping e anti-sovvenzioni.

Trasporti

E-freight

Legislativa / Non legislativa

L'iniziativa mira a creare un quadro adeguato per la semplificazione del flusso elettronico di informazioni associato al flusso fisico delle merci a sostegno della pianificazione, esecuzione, monitoraggio e rendicontazione del trasporto merci multimodale, al fine di garantire la responsabilità per il trasporto merci intermodale e promuovere un trasporto di merci sicuro e pulito.

Quadro per la politica futura dell'Unione europea in materia di porti e relative proposte legislative

Legislativa / Non legislativa

L'iniziativa consentirà ai porti di gestire in modo più efficace volumi di merci in aumento, garantendo catene logistiche senza soluzione di continuità, riesaminerà la questione delle restrizioni alla fornitura di servizi portuali e migliorerà la trasparenza nel finanziamento dei porti, chiarendo la destinazione dei finanziamenti pubblici alle differenti attività portuali per evitare ogni distorsione della concorrenza e definirà un quadro reciprocamente riconoscibile sulla formazione dei lavoratori portuali nei differenti ambiti di attività.

Pacchetto mercato interno del trasporto su strada:

1) Relazione sulla situazione del trasporto di merci su strada

Non legislativa

La relazione analizza la situazione del trasporto di merci su strada e valuta l'efficacia dei controlli e l'andamento delle condizioni occupazionali nella professione.

Essa valuterà inoltre in che misura l'armonizzazione della normativa nel settore, ad esempio in materia di applicazione e di diritti di utenza stradale, come pure di legislazione sociale e di sicurezza, abbia registrato progressi e cosa invece resti da fare. L'iniziativa servirà inoltre a determinare come e in quali tempi si debba procedere a un'ulteriore apertura del cabotaggio.

2) Accesso al mercato del trasporto di merci su strada e accesso all'attività di trasportatore su strada

Legislativa

Il pacchetto permetterà di aprire ulteriormente il mercato del cabotaggio, con la possibilità di conseguire sostanziali miglioramenti dell'efficienza, riducendo l'uso dei veicoli a vuoto, quando ciò non sia necessario. Esso potrà contemplare inoltre norme sul personale mobile occupato nel cabotaggio, al fine di garantire condizioni eque di concorrenza ed estendere le norme esistenti in materia di accesso alla professione (ad esempio, estensione agli spedizionieri) e armonizzarle ulteriormente (ad esempio, per quanto riguarda lo stabilimento e la capacità finanziaria. La proposta comporterà la modifica del regolamento 1072/2009 sull'accesso al mercato e il regolamento 1071/2009 sull'accesso alla professione.

3) Norme minime in materia di sanzioni e loro applicazione nel trasporto commerciale su strada

Legislativa

La direttiva stabilirà norme minime comuni in materia di definizione delle infrazioni e sanzioni, incluse le infrazioni con rilevanza penale, nel campo del trasporto commerciale su strada. Tale armonizzazione contribuirà a ridurre le distorsioni della concorrenza e il trattamento disomogeneo in caso di infrazioni.

4) Sistemi di tariffazione per i veicoli stradali

Legislativa

L'iniziativa intende promuovere un uso più sistematico di tariffazione stradale in funzione della distanza che tenga conto dei costi esterni e dell'infrastruttura sulla base dei principi "chi inquina paga" e "chi utilizza paga". Essa prenderà in esame la possibilità di introdurre un sistema armonizzato di tariffazione per i veicoli pesanti che potrebbe sostituire in tutta l'Unione europea gli attuali sistemi basati sulla durata (Eurovignette e vignette nazionali) ed eventualmente altre tasse (tassa di circolazione dei veicoli). L'iniziativa potrebbe includere un quadro giuridico per l'imposizione di pedaggi alle autovetture e disposizioni sui pedaggi elettronici, qualora la loro piena operatività non sia stata raggiunta nei tempi previsti dalla direttiva 2004/52/CE.

Prossime iniziative 2014

Titolo

Tipo

Descrizione degli obiettivi

Politiche di allargamento e di vicinato

Pacchetto annuale sull'allargamento 2014

Non legislativa

La Commissione è stata invitata dal Consiglio a riferire regolarmente sui paesi candidati effettivi e potenziali. Il documento strategico della Commissione permette al Consiglio europeo di definire gli orientamenti strategici principali sull'allargamento alla fine di ogni anno. Il pacchetto sull'allargamento comprenderà anche il monitoraggio della Croazia prima della sua adesione.

Ambiente

Obiettivi dell'acquis in materia di rifiuti

Legislativa

Proporre la revisione degli obiettivi in materia di rifiuti della direttiva quadro sui rifiuti e della direttiva sul flusso dei rifiuti.

Obiettivi di abbandono della messa in discarica della direttiva sulle discariche

Legislativa

Rivedere gli obiettivi attuali di abbandono della messa in discarica per altri flussi di rifiuti al fine di arrivare gradualmente all'eliminazione della messa in discarica entro il 2050.

Responsabilità ambientale

Legislativa / Non legislativa

Valutare l'attuazione della direttiva sulla responsabilità ambientale e, se necessario, procedere alla sua revisione.

Strategia sulla biodiversità

Non legislativa

Follow-up compresa la revisione intermedia della strategia sulla biodiversità per il 2020.

Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza

Libro verde sul diritto internazionale privato

Non legislativa

Libro verde sulla competenza giurisdizionale, la legge applicabile e i problemi legati al riconoscimento relativo alla registrazione e circolazione di società, associazioni e altre persone giuridiche, compresi gli aspetti di diritto ad esse relativi.

Migliorare la coerenza della vigente normativa dell'Unione nel campo del diritto processuale civile

Legislativa

Garantire che le procedure civili europee siano coerenti e definire norme processuali minime comuni per i procedimenti civili.

Fiscalità e unione doganale

Stabilire il regime definitivo di tassazione degli scambi intraunionali

Legislativa

La proposta stabilirà il nuovo regime definitivo dell'IVA per quanto riguarda la tassazione a destinazione degli scambi intraunionali e porrà fine alla natura transitoria dei regimi vigenti. La proposta è collegata alla riforma del sistema UE dell'IVA, che porterà a un sistema fiscale più efficiente e solido nel mercato unico.

Trasporti

Biglietti intelligenti, orari multimodali, informazioni, prenotazioni online

Legislativa / Non legislativa

Questa proposta legislativa potrebbe comprendere norme sull'accesso alle informazioni, scambio di dati e responsabilità.

Limitare le emissioni di biossido di azoto (NOx) del settore dell'aviazione

Legislativa / Non legislativa

La Commissione affronterà il problema delle emissioni di biossido di azoto nel settore dell'aviazione sulla base di una valutazione scientifica organica.

Allegato II: Iniziative per la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi

N.

Titolo

Tipo di iniziativa

Aspetti dell'iniziativa riguardanti la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi

Parti interessate beneficiarie della semplificazione o della riduzione degli oneri amministrativi

Data di adozione

Agricoltura

1.

Norme di esecuzione relative ai pagamenti della PAC soggetti alla condizionalità

Legislativa

In conformità alla legislazione in vigore (regolamento (CE) n. 1122/2009 e regolamento (UE) n. 65/2011) gli Stati membri possono decidere di non applicare sanzioni nell'ambito della condizionalità se l'inadempienza commessa da un agricoltore è considerata minore o se l'importo della relativa sanzione non supera i 100 EUR. In entrambi i casi spetta all'amministrazione verificare, in un momento successivo, nel 100% dei casi se è stato posto rimedio all'inadempienza. È previsto l'adattamento al trattato di Lisbona e una semplificazione consistente nella cessazione dell'obbligo di esecuzione di controlli sulle violazioni minori e nella riduzione del tasso di controllo al 20%, in base ad un'analisi di rischio, nelle aziende in cui l'importo della sanzione relativa alla condizionalità non supera 100 EUR.

Autorità degli Stati membri e agricoltori

2012

Agenda digitale

2.

Quadro paneuropeo per l'identificazione, l'autenticazione e la firma elettroniche

Legislativa

Incrementare le possibilità d'uso delle firme elettroniche e garantire la possibilità di una reale interoperabilità transfrontaliera mediante il riconoscimento e l'accettazione reciproci delle carte d'identità elettroniche nazionali (eID). L'uso della firma elettronica dovrebbe diventale semplice come quello della firma manoscritta per facilitare le transazioni elettroniche tra cittadini, imprese e amministrazioni. Il riconoscimento e l'accentazione reciproci delle carte d'identità elettroniche nazionali consentirebbe a tutti i cittadini e le imprese di utilizzare le rispettive carte d'identità elettroniche in tutti gli Stati membri per avere accesso ai servizi online delle amministrazioni e delle autorità pubbliche nazionali e accelerare significativamente le relative procedure.

Imprese, cittadini e autorità pubbliche

2012

Occupazione, affari sociali e inclusione

3.

Completare lo statuto della Società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori

Legislativa

Identificare possibili miglioramenti della direttiva 2001/86/CE del Consiglio, dell'8 ottobre 2001, semplificando in questo modo le disposizioni relative al coinvolgimento dei lavoratori nella Societas Europea. In base ai risultati della consultazione delle parti sociali, possibili cambiamenti semplificheranno tra l'altro il coinvolgimento dei lavoratori in caso di cambi dopo la registrazione della SE, il rapporto tra il livello nazionale e transnazionale di coinvolgimento e la partecipazione a livello di gruppi.

Imprese e lavoratori.

2013

4.

Completare lo statuto della Società cooperativa europea per quando riguarda il coinvolgimento dei lavoratori

Legislativa

Identificare le possibilità di semplificare la direttiva 2003/72/CE del Consiglio. In base ai risultati della consultazione delle parti sociali europee, i possibili cambiamenti comprendono, tra l'altro, la fiducia nelle norme standard al momento in cui si crei la Società cooperativa europea, il miglioramento dei meccanismi per adattare il coinvolgimento dei lavoratori in caso di cambi nella SCE, la determinazione di una soglia minima di numero dei dipendenti in ciascuno Stato membro per il diritto di partecipazione alla delegazione speciale di negoziazione e/o abbreviare il periodo di negoziazione, e infine migliorare i collegamenti tra il livello europeo e il livello nazionale di coinvolgimento dei lavoratori.

Imprese e lavoratori.

2013

Energia

5.

Comunicazioni sui trasferimenti intracomunitari di prodotti nucleari

Legislativa

Garantire che il settore nucleare europeo possa beneficiare pienamente del mercato unico. L'attuale sistema di autorizzazione preventiva per il trasferimento intracomunitario di prodotti nucleari non sensibili costituisce una procedura sproporzionata per la raccolta delle informazioni necessarie per soddisfare gli obblighi degli Stati membri nei confronti dell'AIEA a norma del protocollo aggiuntivo. Tra le opzioni possibili figura la sostituzione della procedura di autorizzazione con una procedura di comunicazione. L'approccio adottato dovrebbe ridurre gli oneri amministrativi per le amministrazioni e le imprese degli Stati membri.

Autorità e imprese degli Stati membri

2012

Statistiche europee

6.

Conti non finanziari trimestrali delle amministrazioni pubbliche

Legislativa

Diminuire l'onere in materia di notifica gravante sulle autorità degli Stati membri, dal momento che i conti finanziari trimestrali (regolamento n. 1221/2002) per le amministrazioni pubbliche saranno indicati solo in una tabella e non in due tabelle di notifica differenti, come avviene attualmente.

Autorità degli Stati membri

2012

7.

Inchieste sulla struttura delle aziende agricole (dopo il 2013)

Legislativa

Riduzione degli oneri derivanti dal regolamento n. 1166/2008 per i partecipanti all'inchiesta mediante: a) la configurazione delle inchieste; b) la possibilità di utilizzare le fonti esistenti appropriate e i registri delle aziende agricole.

Agricoltori e autorità degli Stati membri

2012

Salute e consumatori

8.

Controlli ufficiali lungo la catena alimentare

Legislativa

L'obiettivo della proposta di revisione del regolamento (CE) n. 882/2004 è di semplificare e razionalizzare il contesto giuridico esistente, al fine di migliorare l'efficacia dei controlli ufficiali effettuati dagli Stati membri lungo la catena alimentare e minimizzare al tempo stesso gli oneri per gli operatori. Un'utilizzazione più efficace delle risorse di controllo contribuirà a prevenire le crisi, limitando le spese per gli operatori economici, e garantirà condizioni eque. Sono interessate anche le direttive 96/23/CE, 97/78/CE e 91/496/CEE.

Autorità degli Stati membri, operatori e paesi terzi esportatori

2012

9.

Commercializzazione di semi e materiali di moltiplicazione per incentivare l'innovazione nel settore dei semi

Legislativa

L'iniziativa ha lo scopo di incentivare l'innovazione e intende ridurre l'onere amministrativo generale introducendo maggiore flessibilità nel contesto normativo a fini di globalizzazione, specializzazione e sviluppo di nuove applicazioni dei prodotti agricoli, insieme a cambi nelle aspettative sociali sull'interazione tra agricoltura e ambiente. Modernizzerà e semplificherà la legislazione sostituendo 12 direttive sui semi e il materiale di moltiplicazione vegetativa con un unico atto.

Costitutori di varietà, fornitori di semi e di materiale di moltiplicazione delle piante, agricoltori e altri utilizzatori di semi e materiale di propagazione delle piante, trasformatori di prodotti agricoli di base, consumatori finali, autorità degli Stati membri e Ufficio comunitario delle varietà vegetali

2012

10.

Prove cliniche per incentivare la ricerca clinica e l'innovazione nel settore farmaceutico

Legislativa

L'obiettivo della proposta di revisione della direttiva sulle prove cliniche (2001/20/CE) è di rafforzare le conoscenze e l'innovazione nella ricerca clinica. Le questioni che potrebbero essere affrontate sono le seguenti: riduzione dei ritardi amministrativi, superamento di decisioni divergenti in tutta l'Unione europea e razionalizzazione delle procedure di presentazione delle relazioni.

Imprese (fabbricanti) e autorità degli Stati membri

2012

11.

Pacchetto su:

1) Legislazione sui medicinali veterinari

Legislativa

Aumentare la disponibilità di medicinali nel mercato, in particolare trattare malattie di specie animali minori o malattie rare. Ridurre l'onere per le imprese attraverso la razionalizzazione dei procedimenti di autorizzazione di medicinali veterinari, rispettando al tempo stesso la salute pubblica, la salute animale e l'ambiente.

Agricoltori, fabbricanti di medicinali veterinari, distributori e autorità degli Stati membri

2012

12.

2) Legislazione sui mangimi medicati

Legislativa

La revisione della legislazione sui mangimi medicati (90/167/CEE) intende chiarire l'ambito di applicazione rispetto ad altre parti della legislazione sui mangimi e i medicinali veterinari, affrontare il rapporto tra somministrazione di medicinali e di mangimi medicati e i vari metodi di gestione dei medicinali veterinari in termini di costi, sicurezza ed efficacia. L'iniziativa intende creare un contesto omogeneo nell'UE in grado di garantire l'utilizzazione sicura ed efficace dei mangimi medicati.

Agricoltori, fabbricanti di mangimi medicati, distributori e autorità degli Stati membri

2012

13.

Prodotti composti e ispezione della carne (pacchetto igiene)

Legislativa

Prodotti composti

Adattare le attuali norme di polizia sanitaria per le importazioni di prodotti composti alle norme di salute pubblica e migliorare la concorrenza tra Stati membri e paesi terzi. Introdurre un certificato per la salute pubblica e la salute animale e una certificazione per tutti i tipi di alimenti di origine animale (semplificazione dell'onere amministrativo).

Ispezione della carne

Rivedere l'ispezione della carne per adattarsi alle tendenze epidemiologiche di alcune zoonosi. I nuovi rischi emergenti dovrebbero essere meglio coperti, mentre può essere ridotta l'attenzione dedicata a rischi limitati, in un approccio più concentrato sul rischio, al fine di semplificare il procedimento e ridurre l'onere di lavoro per l'amministrazione. L'iniziativa si svilupperà in consultazione con i principali partner commerciali dei paesi terzi, al fine di agevolare le esportazioni.

Operatori commerciali, agenti di commercializzazione interni, importatori, consumatori, autorità degli Stati membri e la Commissione

2012

Affari interni

14.

Codice dell'immigrazione dell'Unione europea

direttiva 2009/50/CE, direttiva 2005/71/CE, direttiva 2004/114/CE, direttiva 2003/19/CE e direttiva 2003/86/CE

Legislativa

Consolidamento di tutta la normativa in materia di immigrazione, a partire dalle cinque direttive in vigore in materia di migrazione legale. Miglioramento della coerenza tra gli strumenti, maggior trasparenza ed identificazione di eventuali lacune. Verrà tenuto conto dei risultati delle prossime relazioni sull'applicazione delle direttive.

Autorità degli Stati membri, cittadini di paesi terzi che hanno già migrato verso l'Unione europea e coloro che prevedono di farlo, datori di lavoro, istituti di ricerca.

2013

15.

Revisione del codice frontiere Schengen (81/2009)

Legislativa

Raccolta di vari emendamenti in un singolo testo, compreso quello sull'uso del sistema di informazione visti e gli emendamenti del 2011.

Autorità degli Stati membri

2013

Industria e imprenditorialità

16.

Dispositivi di protezione individuale

Legislativa

Rivedere e adattare la direttiva 89/686/CE al nuovo contesto giuridico per la commercializzazione dei prodotti. Chiarire la portata della direttiva per facilitare la sua applicazione da parte dei fabbricanti, delle autorità di vigilanza del mercato e degli organismi notificati. Semplificare i requisiti di salute e di sicurezza e le procedure di valutazione della conformità.

Imprese (fabbricanti)

2012

17.

Impianti a fune adibiti al trasporto di persone

Legislativa

Rivedere e adattare la direttiva 2000/9/CE al nuovo contesto giuridico per la commercializzazione dei prodotti. Semplificare il testo della direttiva, chiarire concetti e definizioni importanti e chiarire l'ambito di applicazione per rendere il testo più coerente, facilitando la sua applicazione da parte dei fabbricanti, delle autorità nazionali e di tutti gli interessati.

Imprese (fabbricanti)

2012

18.

Fertilizzanti

Legislativa

Semplificare le procedure per consentire la commercializzazione di concimi, compresi i nuovi tipi, su strati di coltivazioni e ammendamenti, riducendo gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese e sulle autorità, abrogando il regolamento CE n. 2003/2003. La misura faciliterà inoltre gli interscambi commerciali con i paesi terzi.

Imprese (fabbricanti)

2012

19.

Motori di macchine mobili non stradali

Non legislativa

A partire dal 1° gennaio 2014 sarà obbligatoria una nuova norma sulle emissioni (fase IV) dei motori di macchine non stradali; sin da un anno prima, le omologazioni potranno essere concesse solo a motori che rispettino le norme della fase IV. Grazie a questa iniziativa saranno introdotte nella direttiva 97/68/CE nuove specifiche per le prove di questi motori.

Autorità degli Stati membri (servizi tecnici) e imprese (fabbricanti)

2012

Mercato interno e servizi

20.

Statuto della Società europea (SE)

Legislativa

Semplificazione del regolamento (CE) n. 2001/2157 relativo allo statuto della Società europea (SE) nel contesto più ampio di una possibile revisione legislativa.

Riduzione degli obblighi di informazione associati alle relazioni, alla pubblicazione di informazioni, al ricorso ad esperti indipendenti e ai requisiti per le riunioni.

Le società dell'UE che intendono costituire una Società europea e le società aventi forma giuridica di SE.

2013

Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza

21.

Elezioni del Parlamento europeo

Legislativa

Riduzione dell'onere amministrativo (direttiva 93/109/CE) dei cittadini e delle amministrazioni nazionali durante il processo elettorale e miglioramento dell'efficienza dell'attuale meccanismo per far rispettare il divieto di votare in due Stati membri durante le stesse elezioni europee.

Cittadini e autorità degli Stati membri

2012

22.

Viaggi, vacanze e circuiti "tutto compreso"

Legislativa

Revisione della direttiva 90/314/CEE per modernizzare le attuali norme per la protezione dei consumatori che acquistano viaggi "tutto compreso", in particolare su Internet, e agevolare l'acquisto a partire da altri Stati membri.

L'applicazione dell'intero regime agli agenti di piccola e piccolissima dimensione che organizzano pacchetti in un unico Stato membro può essere semplificata e alleggerita.

Cittadini e consumatori

2012

23.

Notificazione e comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale

Legislativa

Revisione del regolamento (CE) n. 1393/2007 relativo alla notificazione e alla comunicazione degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, che presti particolare attenzione all'efficienza degli organi mittenti e riceventi e all'esecuzione pratica di una domanda di notificazione o comunicazione. Eventuale definizione di norme minime comuni.

Semplificazione grazie all'introduzione della notificazione o comunicazione di vari strumenti per via elettronica (procedure più rapide, meno burocrazia) e unificata.

Cittadini e autorità degli Stati membri

2013

24.

Migliorare la coerenza della vigente normativa dell'Unione nel campo del diritto processuale civile

Legislativa

Garantire che le procedure civili europee siano coerenti e definire norme processuali minime comuni per i procedimenti civili.

Cittadini e autorità degli Stati membri

2014

Affari marittimi e pesca

25.

Piani a lungo termine per determinati stock e le attività di pesca che sfruttano questi stock (piani multi-specie)

Legislativa

Ridurre il numero di testi legislativi per i piani che riguardano più specie. Maggiore semplificazione e chiarezza per i pescatori. Facilitazione del controllo e dell'applicazione dei piani da parte dell'amministrazione.

Pescatori e amministrazioni degli Stati membri.

2013

26.

Conservazione delle risorse della pesca mediante misure tecniche per la protezione degli organismi marini.

Legislativa

Semplificazione attraverso la soppressione di elementi dell'attuale regime di misure tecniche che non sono necessarie o non sono attuabili e attraverso l'introduzione di un approccio basato su obiettivi nel nuovo quadro che lascia alle parti interessate l'onere della prova.

Settore della pesca (pescatori), amministrazioni nazionali, agenzie di controllo e istituti di ricerca scientifica.

2013

Trasporti

27.

Revisione delle norme di sicurezza per le navi passeggeri

Legislativa

Migliorare la sicurezza e evitare distorsioni della concorrenza per diversi tipi di navi passeggeri che operano su rotte nazionali e internazionali. Semplificazione e chiarificazione dell'attuale quadro legislativo, eliminando le disposizioni eccessive che gravano attualmente sulle piccole imbarcazioni e le piccole società di trasporto.

Tutti gli operatori della catena marittima: imbarcazioni, equipaggi, operatori del trasporto merci, comunità portuali, numerose autorità degli Stati membri (autorità di regolamentazione, difesa, servizi di ricerca e salvataggio, servizi antinquinamento, ecc.), regioni costiere, pescherecci, il settore marittimo nel suo complesso, i cittadini. La Commissione e le agenzie dell'Unione europea.

2012

28.

Cielo unico europeo

Legislativa

Armonizzare meglio i due quadri normativi sul Cielo unico europeo (regolamenti (CE) n. 549-552/2004) e il regolamento che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) (regolamento (CE) n. 216/2008). Il secondo pacchetto sul Cielo unico europeo non ha apportato sufficienti modifiche ai precedenti regolamenti con conseguenti lacune in materia di chiarezza dell'approccio regolamentare sulle questioni tecniche.

Tutti gli operatori del settore aereo

2014

Progetto di allegato III: Elenco delle proposte pendenti ritirate 2

N.

COM/SEC – Riferimento interistituzionale

Titolo

Motivazione del ritiro

Riferimento della proposta della Commissione nella GU

Politica di allargamento e di vicinato

1.

COM(2007) 0743-parte 1 2007/0255/APP 2007/0255 (AVC)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall'altra

Ritiro tecnico. La firma è avvenuta il 29 aprile 2008. La proposta è stata presentata insieme alla proposta COM(2007) 0743-2 relativa alla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall'altra, che rimane valida perché la procedura di ratifica da parte degli Stati membri è ancora in atto.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 55 del 28.2.2008, pag. 5.

Ambiente

2.

COM(2004) 532 2004/0183/COD

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che introduce norme relative a metodi di cattura non crudeli per alcune specie animali

Respinta dal Parlamento europeo. La Commissione valuterà possibili alternative.

Riferimento all'adozione da parte della CE, GU C 13 del 19.1.2005, pag. 6.

Affari interni

3.

COM(2009) 90 2009/0025/COD

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen per quanto riguarda i visti per soggiorni di lunga durata e le segnalazioni nel sistema d'informazione Schengen

Ritiro tecnico. A seguito della modifica della base giuridica e della procedura nel dicembre 2009, è stata incorporata nella procedura COM(2009) 91. La nuova proposta è stata adottata come regolamento (UE) n. 265/2010, del 25 marzo 2010, che modifica la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen e il regolamento (CE) n. 562/2006 per quanto riguarda la circolazione dei titolari di visto per soggiorni di lunga durata.

Riferimento all'adozione da parte della Commissione in GU C 76 del 25.3.2010, pag. 20.

4.

COM(2009) 554

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca della protezione internazionale (rifusione)

Obsoleta. Sostituita con la proposta di rifusione COM(2011)319.

Riferimento all'adozione da parte della Commissione in GU C 26 del 28.1.2011, pag. 16.

5.

COM(2009) 618

Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da adottare, a nome della Comunità, per quanto riguarda il meccanismo di riesame dell'attuazione della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, da adottarsi nella terza sessione della conferenza degli Stati Parte della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (a Doha, Qatar, il 9 – 13 novembre 2009)

Obsoleta. Durante la sua terza sessione a Doha dal 9 al 13 novembre 2009, la conferenza degli Stati Parte della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione ha adottato la risoluzione 3/1 intitolata "meccanismo di riesame".

Riferimento all'adozione da parte della Commissione in GU C 26 del 28.1.2011, pag. 14.

6.

COM(2008) 676

Proposta di decisione del Consiglio relativa a una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche (CIWIN)

Il sistema CIWIN è stato ora definito come non obbligatorio e non tratterà i dati personali o le informazioni riservate. In tali condizioni non risulta più necessaria una base giuridica per garantire il funzionamento del sistema e la proposta deve pertanto essere ritirata.

Mercato interno e servizi

7.

COM(2000) 0412 definitivoCNS 2000/0177

Proposta di regolamento del Consiglio relativo al brevetto comunitario

Sostituita da proposte più recenti: COM(2011) 0215 Proposta di regolamento relativa all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria in relazione al regime di traduzione applicabile e COM(2011) 0216 Proposta di regolamento relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria in relazione al regime di traduzione applicabile.

GU C 337E del 28.11.2000, pagg. 278–290.

8.

COM(2003) 827 CNS 2003/0326

Proposta di decisione del Consiglio che attribuisce alla Corte di giustizia la competenza a conoscere delle controversie in materia di brevetto comunitario

Sostituita da proposte più recenti: COM(2011) 0215 Proposta di regolamento relativa all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria in relazione al regime di traduzione applicabile e COM(2011) 0216 Proposta di regolamento relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria in relazione al regime di traduzione applicabile.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 96 del 21.4.2004, pag. 36.

9.

COM(2003) 828 CNS 2003/0324

Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il Tribunale del brevetto comunitario e disciplina i ricorsi in appello dinanzi al Tribunale di primo grado

Sostituita da proposte più recenti: COM(2011) 0215 Proposta di regolamento relativa all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria in relazione al regime di traduzione applicabile e COM(2011) 0216 Proposta di regolamento relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria in relazione al regime di traduzione applicabile.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 96 del 21.4.2004, pag. 36.

10.

COM(2008) 194 COD 2008/0083

Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio recante modifica delle direttive 68/151/CEE e 89/666/CEE del Consiglio per quanto riguarda gli obblighi di pubblicazione e di traduzione di taluni tipi di società

Non è stato raggiunto un accordo sulla proposta e non sussistono aspettative ragionevoli di raggiungere una maggioranza qualificata su questa proposta.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 76 del 25.3.2010, pag. 1.

Questioni giuridiche

11.

COM(2007) 587 CNS 2007/0206

Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla struttura e alle aliquote dell'accisa applicata al tabacco lavorato (versione codificata)

Sostituita dalla proposta modificata COM(2010) 641, sulla base della quale è stata adottata la direttiva 2011/64/UE del Consiglio del 21 giugno 2011.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 4 del 9.1.2009, pag. 9.

12.

COM(2008) 691 CNS 2008/0206

Proposta di direttiva del Consiglio concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi (versione codificata)

Sostituita dalla proposta di rifusione COM(2010) 784.

13.

COM(2009) 323 CNS 2009/0083

Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'introduzione dell'euro

La base giuridica è stata sostituita dal trattato di Lisbona, non è pertanto possibile adottare una versione codificata dell'atto.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 296 del 30.10.2010, pag. 11.

14.

COM(2009) 530 COD 2009/0149

Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada (versione codificata)

Sostituita dalla proposta di rifusione COM(2010) 505.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 26 del 28.1.2011, pag. 13.

Affari marittimi e pesca

15.

COM(2009) 120

2009/0038/CNS

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea

In seguito alla repressione violenta della protesta popolare da parte delle forze governative della Guinea, il 28 settembre 2099 il Consiglio ha adottato una decisione per porre termine all'applicazione provvisoria del protocollo e recedere dalla propria intenzione di concludere l'accordo. È pertanto necessario ritirare la proposta di conclusione dell'accordo.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 296 del 30.10.2010, pag. 2.

Politica regionale

16.

COM(2005) 108 definitivo

2005/0033/COD

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea

La proposta è rimasta bloccato in Consiglio dal 2006 dal momento che gli Stati membri continuano ad avere riserve su qualunque cambio importante dei principi e del funzionamento del Fondo di solidarietà e non possono sperarsi progressi in futuro. La Commissione ha annunciato la sua intenzione di ritirare questa proposta e di esplorare altre possibilità nella comunicazione adottata il 6 ottobre 2011 sul futuro del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (COM(2011) 613, punto 6).

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 49 del 28.02.2006, pag. 38

Fiscalità e unione doganale

17.

COM(2007) 52 definitivo

CNS 2007/0023

Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 2003/69/CE per quanto riguarda l'adeguamento del regime fiscale specifico per il gasolio utilizzato come carburante per motori a fini commerciali e il coordinamento della tassazione della benzina senza piombo e del gasolio utilizzati come carburante per motori.

La proposta è divenuta superflua con l'adozione della proposta di tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità COM(2011) 169.

Riferimento all'adozione da parte della CE nella GU C 181 del 3.8.2007, pag. 5.

(1) Le roadmap sulle singoli iniziative sono disponibili al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/governance/impact/planned_ia/roadmaps_2012_en.htm
(2) I ritiri avranno effetto dalla data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Augša