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Document 52011DC0085

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO Seguito dato alla decisione 2010/320/UE del Consiglio indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

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52011DC0085




[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |

Bruxelles, 24.2.2011

COM(2011) 85 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO

Seguito dato alla decisione 2010/320/UE del Consiglio indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

SEC(2011) 240 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO

Seguito dato alla decisione 2010/320/UE del Consiglio indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

1. Introduzione

La presente comunicazione valuta le misure attuate dalla Grecia nel periodo compreso tra novembre 2010 e metà febbraio 2011 per conformarsi alla decisione 2010/320/UE del Consiglio[1]. I provvedimenti presi fino a novembre sono stati valutati nella comunicazione del 9 dicembre 2010[2]. Assieme ad una relazione di accompagnamento preparata dai servizi della Commissione in collaborazione con la BCE[3], essa è inoltre intesa a valutare l’osservanza del MEFP e del MoU[4] conclusi nel contesto della convenzione di prestito tra la Grecia e gli altri Stati membri dell’area dell’euro.

Detta valutazione si basa sulla relazione presentata dalla Grecia[5] al Consiglio e alla Commissione e sulla missione condotta dai servizi della Commissione assieme all’FMI e alla BCE nel contesto del programma di aggiustamento economico finanziato da prestiti bilaterali concessi dagli Stati membri dell’area dell’euro e da un accordo stand-by con l’FMI. Detta relazione, presentata dal governo greco il 12 febbraio 2011, ha per oggetto non soltanto le misure di bilancio volte a ridurre il rapporto disavanzo/PIL nel 2011, ma anche le riforme strutturali di vasta portata che il governo greco sta adottando e attuando.

2 . LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 10 MAGGIO 2010

Il 10 maggio 2010 il Consiglio ha adottato la decisione 2010/320/UE a norma dell’articolo 126, paragrafo 9, e dell’articolo 136 del TFUE, indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo entro il 2014.

In conformità alla decisione del Consiglio, la Grecia deve adottare una serie di misure specifiche con l’obiettivo di mantenere il disavanzo pubblico al disotto dei seguenti massimali:

- 18 508 milioni di euro (8,1% del PIL, sulla base dei dati ufficiali del PIL messi a disposizione di recente) nel 2010;

- 17 065 milioni di euro (7,6% del PIL) nel 2011;

- 14 916 milioni di euro (6,5% del PIL) nel 2012;

- 11 399 milioni di euro (4,8% del PIL) nel 2013; e

- 6 385 milioni di euro (2,6% del PIL) nel 2014[6].

La decisione è stata successivamente modificata il 7 settembre 2010 (decisione 2010/486/UE)[7] e il 20 dicembre 2010 (decisione 2011/57/UE)[8]. I suddetti massimali per il disavanzo pubblico sono stati invece mantenuti.

3. Esecuzione del bilancio

L’obiettivo di disavanzo pubblico per il 2010 basato sul SEC non è stato raggiunto. Mentre la decisione del Consiglio prevedeva un disavanzo pubblico per il 2010 non superiore a 18 miliardi di euro (8% del PIL), si calcola che esso abbia raggiunto 22 miliardi di euro, ovvero 9,6% del PIL, sebbene rimanga qualche incertezza riguardo alla precisione di tale risultato. In particolare pesano dubbi sui risultati delle imprese pubbliche, dei fondi fuori bilancio classificati nelle amministrazioni pubbliche, della previdenza sociale e degli enti locali, per i quali non sono ancora disponibili dati infra – annuali certi. E incertezze sussistono anche riguardo alla differenza tra i pagamenti in contanti e la spesa sottostante. La prima serie completa di dati annuali SEC non sarà disponibile prima di fine marzo 2011 e sarà pubblicata e convalidata da Eurostat ad aprile.

Il limite dei pagamenti primari dell’amministrazione statale (in base alla cassa) per fine anno (come stabilito nel MEFP e nel MoU) è stato rispettato. Il risultato è stato di 61,1 miliardi di euro rispetto ad un massimale di 67 miliardi di euro. Il superamento di detto criterio rispecchia una sottoesecuzione della spesa, dovuta in gran parte a risparmi effettivi, ma anche a rinvii o ritardi nei pagamenti. Le informazioni relative alle spese in attesa di pagamento sono ancora insufficienti. Stando alle informazioni disponibili, gli arretrati accumulati nel 2010 ammontano ad oltre 1,5 miliardi di euro e dovranno essere saldati nel corso del 2011.

Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (in base al criterio di cassa definito nel MEFP e nel MoU) ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, a fronte di un limite fissato a 5,7 miliardi di euro. Basandosi sull’ipotesi di nessun accumulo di arretrati, nella comunicazione precedente si stimava che il limite avrebbe potuto essere superato al massimo di 1,5 miliardi di euro (ovvero dello 0,6% del PIL).

Tabella 1: esecuzione del bilancio dello Stato

2009 | 2010 |

in base alla cassa (Mio EUR) | Gennaio - dicembre | Varia-zione % | Piani di maggio 2010 |

Totale delle entrate | 50 531 | 54 240 | 7,3 | 55 715 |

Entrate prima dei rimborsi | 53 443 | 56 147 | 5,1 | 57 800 |

Rimborsi fiscali | 4 952 | 4 979 | 0,5 | 5 100 |

Entrate in conto capitale | 2 040 | 3 072 | 50,6 | 3 015 |

Spesa complessiva | 81 403 | 73 694 | -9,5 | 75 187 |

Spesa primaria | 57 992 | 51 679 | -10,9 | 52 633 |

Interesse | 12 325 | 13 223 | 7,3 | 13 209 |

Spese in conto capitale | 9 588 | 8 447 | -11,9 | 9 000 |

Altro | 1 498 | 345 | -77,0 | 345 |

Saldo del bilancio statale | -30 872 | -19 454 | -37,0 | -19 472 |

Fonte: Ragioneria generale dello Stato. N.B.: Sono esclusi dalla tabella i pagamenti per appalti pubblici nel settore militare (un miliardo di euro nel 2010, ovvero un calo di oltre il 30% rispetto al 2009). |

Nel 2010 il rapporto debito pubblico/PIL ha raggiunto il 142,5%, a fronte di un obiettivo iniziale del 133% del PIL. La differenza risulta principalmente dalla riclassificazione degli enti pubblici all’interno della pubblica amministrazione, per la prima volta compresi nei conti pubblici del 2009, ma anche da un disavanzo che nel 2010 è stato peggiore del previsto. Il limite massimo di aumento del debito fissato dalle decisioni è stato invece rispettato (limite: 34 058 miliardi di euro; risultato stimato: 28 870 miliardi di euro).

3 . PROSPETTIVE PER IL 2011 E IL 2012 - 2014

Il governo greco ha confermato il suo impegno a raggiungere l’obiettivo di bilancio per il 2011 fissato nella decisione del Consiglio. Livelli iniziali del disavanzo e del debito superiori a quanto previsto e un PIL inferiore alle previsioni impongono maggiori sforzi di risanamento. La strategia di bilancio rimane ancorata al percorso di risanamento deciso a maggio 2010. Il governo greco ha pertanto deciso di recuperare pienamente il terreno perso nel 2010 al fine di ristabilire rapidamente una posizione di bilancio sostenibile, mantenere il fabbisogno di finanziamento in linea col programma e sostenere la fiducia del mercato. Il bilancio per il 2011, adottato dal parlamento greco il 22 dicembre 2010, prevede nuove misure a riduzione del disavanzo pari al 2¼% del PIL. Nel 2011, assieme alle misure decise a maggio, esse porteranno il totale delle misure di risanamento al 5¾% del PIL. Circa 2/3 delle nuove misure decise a novembre si posizionano sul lato della spesa e sono per lo più di natura strutturale. Le misure temporanee rappresentano 0,7 miliardi di euro, ossia 0,3% del PIL.

La maggior parte delle misure intese a sostenere il raggiungimento dell’obiettivo di disavanzo 2011 sono state approvate o sono in corso di attuazione. Esse comprendono tagli alla spesa improduttiva e non mirata, una riduzione dei contratti a breve termine nel settore pubblico, una migliore destinazione dei sussidi universali alle famiglie (quali i sussidi per il combustibile da riscaldamento e gli assegni familiari), e un miglior impiego e gestione dei beni statali, specie per quanto concerne la riscossione delle imposte in arretrato. Inoltre, per la prima volta il bilancio per il 2011 affronta due problemi strutturali fondamentali: l’eccessiva spesa sanitaria e le perdite generate dalle imprese pubbliche. Il raggiungimento degli obiettivi di bilancio per il 2011 presuppone un generale aumento delle entrate fiscali superiore a 1,5 miliardi di euro (ovvero circa ¾ di punto percentuale del PIL) rispetto al 2010: impresa impegnativa, che fa molto affidamento sui risultati concreti ottenuti dalla lotta all’evasione fiscale e su una maggiore efficacia del meccanismo.

In base al bilancio 2011, il disavanzo pubblico (SEC95) ammonterebbe a 16,8 miliardi di euro (7,6% del PIL). Ciononostante i servizi della Commissione, basandosi sulle ultime informazioni disponibili, prevedono che esso potrebbe raggiungere i 18,8 miliardi di euro (la data di redazione definitiva delle previsioni era l’11 febbraio 2011). Pertanto, in mancanza di provvedimenti, il disavanzo 2011 supererebbe di ¾ di punto percentuale il limite fissato. Con un’esecuzione del bilancio pubblico (in base alla cassa) che, a causa principalmente di entrate ancora troppo deboli, a gennaio 2011 è stata inferiore all’obiettivo mensile, il disavanzo annuale di bilancio risulta soprattutto da aspettative di crescita della base imponibile meno favorevoli, da stime aggiornate riguardo alle misure di bilancio da attuarsi in corso di esercizio e da effetti di base derivanti da risultati che nel 2010 sono stati peggiori del previsto in diverse categorie di spese. Inoltre, si prevede che la spesa per interessi sarà superiore a quanto iscritto a bilancio.

Stando alla legge organica di bilancio, il governo greco dovrebbe mettere a punto la strategia di bilancio a medio termine per gli anni 2012 - 2015. Il governo elaborerà la politica di bilancio da attuarsi nel medio termine al fine di ridurre il disavanzo, entro il 2014, al disotto del 3% del PIL e oltre negli anni a venire. Dalle stime dei servizi della Commissione si evince che lo scarto di bilancio tra uno scenario di base a politiche invariate e l’obiettivo per il 2014 stabilito nella decisione del Consiglio rappresenta attualmente quasi l’8% del PIL (cfr. tabella 2), di cui misure di bilancio pari a circa il 2% del PIL erano già state individuate a maggio, sebbene non sia da escludere una revisione del loro impatto sul bilancio.

Tabella 2: conti del disavanzo: disavanzo da un anno all’altro |

(Mio EUR) | In percentuale del PIL |

Misure cumulative | Misure cumulative |

2010-2014 | 2012- 2014 | 2010-2014 | 2012-2014 |

Disavanzo 2009 | 36 150 | 15,4 |

Deviazione del disavanzo nominale nel 2010 | 3 880 | 1,7 |

Misure attuate nel 2010: | 18 000 | 18 000 | 7,8 | 7,8 |

Incidenza sul rapporto di crescita del PIL nominale | -- | 0,2 |

Disavanzo 2010 | 22 030 | 9,6 |

Deviazione del disavanzo nominale nel 2011 | 9 226 | 4,1 |

Misure attuate nel 2011: | 12 450 | 30 450 | 5,5 | 13,5 |

Misure non individuate | 1 741 | 1 741 | 0,7 | 0,7 |

Incidenza sul rapporto di crescita del PIL nominale | -- | 0,1 |

Disavanzo 2011 (obiettivo) | 17 065 | 7,6 |

Deviazione del disavanzo nominale nel 2012 | 5 455 | 2,4 |

Misure individuate per il 2012* | 5 575 | 36 025 | 5 575 | 2,4 | 15,7 | 2,4 |

Misure non individuate per il 2012 | 2 029 | 3 770 | 3 770 | 0,9 | 1,6 | 1,6 |

Incidenza sul rapporto di crescita del PIL nominale | -- | -0,1 |

Disavanzo 2012 (obiettivo) | 14 916 | 6,4 |

Deviazione del disavanzo nominale nel 2013 | 2 218 | 0,9 |

Misure individuate per il 2013* | 575 | 36 600 | 6 150 | 0,2 | 15,5 | 2,6 |

Misure non individuate per il 2013 | 5 160 | 8 931 | 8 930 | 2,2 | 3,8 | 3,8 |

Incidenza sul rapporto di crescita del PIL nominale | -- | -0,2 |

Disavanzo 2013 (obiettivo) | 11 399 | 4,8 |

Deviazione del disavanzo nominale nel 2014 | 491 | 0,2 |

Misure individuate per il 2014* | -1 050 | 35 550 | 5 100 | -0,4 | 14,6 | 2,1 |

Misure non individuate per il 2014 | 5 573 | 14 504 | 14 504 | 2,3 | 5,9 | 5,9 |

Incidenza sul rapporto di crescita del PIL nominale | -- | -0,6 |

Disavanzo 2014 (obiettivo) | 6 385 | 2,6 |

* Le misure per il 2012, 2013 e 2014 individuate e quantificate nel programma iniziale di maggio sono soggette a revisione. |

Il disavanzo nell’anno t è pari al disavanzo nell’anno t-1 più la deviazione del disavanzo nominale nell’anno t, a cui vanno sottratte le misure individuate, meno le misure non individuate (e ai rapporti va aggiunta l’incidenza sul rapporto di crescita del PIL nominale). La deviazione del disavanzo include l’aumento del livello che il disavanzo raggiungerebbe in mancanza di misure e in particolare l’aumento strutturale della spesa pensionistica, l’aumento della spesa per interessi e altri aumenti strutturali nella spesa. La deviazione del disavanzo è stata calcolata sulla base dell’ipotesi di un congelamento degli stipendi e dell’applicazione della regola: un’assunzione ogni cinque pensionamenti. Esso riflette inoltre l’aumento/la diminuzione delle entrate causati dalle variazioni della base imponibile. |

6. Progressi in materia di riforme strutturali

L’agenda delle riforme strutturali greche è in corso di attuazione. Sono stati compiuti progressi nelle riforme strutturali di bilancio, sebbene in alcuni casi più lentamente di quanto previsto. Il governo sta rafforzando il quadro legislativo al fine di lottare contro l’evasione (fiscale) e modernizzare l’amministrazione fiscale. Proseguono le riforme delle istituzioni di bilancio, ivi inclusa della Ragioneria generale dello Stato: il governo ha introdotto massimali di spesa per l’amministrazione statale, ha fissato obiettivi di disavanzo pubblico e ha fatto progressi nella comunicazione tempestiva dei dati di bilancio, la cui qualità e portata dovrebbero tuttavia essere ulteriormente migliorate. È necessario migliorare anche la gestione delle spese di bilancio, soprattutto la spesa per investimenti e per appalti pubblici nel settore militare. La riforma del sistema sanitario continua, dopo l’adozione di un primo pacchetto di misure a metà febbraio 2011. Sono però state rinviate misure di bilancio strutturali, tra cui la semplificazione del sistema di retribuzione del settore pubblico e la piena operatività dell’autorità unica di pagamento. Malgrado i ritardi, prosegue la preparazione del riesame funzionale dell’amministrazione centrale e dei programmi sociali.

Il Governo si è impegnato a pubblicare un inventario degli attivi statali, comprese le partecipazioni in imprese quotate e non e in beni immobili (fabbricati e terreni) commercialmente remunerativi. Ciò contribuirà ad accelerare le privatizzazioni, i cui proventi sono stati portati dal Governo a 50 miliardi di euro per il periodo 2011- 2015 (15 miliardi di euro solo nel periodo 2011-2012).

Procedono anche altre riforme strutturali, sebbene le riforme strutturali di bilancio abbiano accumulato un certo ritardo. Con l’adozione del nuovo diritto del lavoro a dicembre e le proposte legislative sull’apertura delle professioni chiuse, la Grecia ha di fatto avviato una nuova serie di riforme strutturali. La creazione di una task force di esperti indipendenti delle politiche educative costituirà il primo passo verso la riforma dell’istruzione. A breve saranno o dovrebbero essere adottati atti normativi volti a rimuovere le attuali restrizioni alla libera prestazione di servizi, a riformare il settore dell’energia, semplificare ed accelerare la procedura di rilascio delle licenze a imprese, attività industriali e professioni e a modificare il quadro istituzionale dell’autorità ellenica per la concorrenza.

7. Completezza delle informazioni richieste

La relazione presentata dalla Grecia e i dati regolarmente trasmessi alla Commissione contengono la maggior parte delle informazioni richieste dalla decisione del Consiglio. In particolare la relazione contiene informazioni dettagliate sulle misure concrete attuate (e da attuare) per rispettare la decisione e sul rispettivo impatto di bilancio.

La Ragioneria generale dello Stato ha tempestivamente trasmesso i dati sull’esecuzione mensile del bilancio statale (i dati relativi a gennaio 2011 sono stati pubblicati il 12 febbraio 2011). Dopo gli aggiornamenti mensili pubblicati dalla Ragioneria generale dello Stato, vengono inoltre trasmessi i dati relativi all’evoluzione mensile degli arretrati dello Stato e di una grossa parte dei settori non statali della pubblica amministrazione. Sebbene i dati annuali di questi ultimi siano ora molto più dettagliati, i dati mensili sull’esecuzione del bilancio trasmessi dai fondi di previdenza sociale, dagli enti fuori bilancio e dagli enti locali sono ancora incompleti. La relazione illustra l’evoluzione del numero di personale permanente del settore pubblico dalla fine del 2009, compresi gli effettivi dell’amministrazione centrale, degli enti pubblici, delle amministrazioni locali, delle persone giuridiche statali di diritto privato, delle forze dell’ordine e del clero e il personale militare. La relazione include altresì le informazioni richieste in relazione all’emissione e al rimborso del debito nonché sulla situazione finanziaria delle principali imprese statali. La relazione contiene inoltre numerose informazioni sull’attuazione delle riforme strutturali adottate per dar seguito alla raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010[9] e ottemperare sia al Memorandum of Economic and Financial Policies che al Memorandum of Understanding on Specific Economic Policy Conditionality.

8. Conclusioni

Si stima che il limite del disavanzo pubblico per il 2010 fissato nella decisione del Consiglio sulla base del SEC95 sia stato superato di circa 4,1 miliardi di euro e che ammonterebbe a 22 miliardi di euro (9,6% del PIL) anziché a 18,5 miliardi di euro (8% del PIL). Ciò equivale tuttavia ad una riduzione del rapporto disavanzo/PIL di circa sei punti rispetto al 2009. Si stima che il rapporto debito pubblico/PIL sia passato dal 127% del PIL a fine 2009 al 141% del PIL nel 2010.

Per il 2011, il bilancio adottato dal Parlamento è conforme ai massimali fissati dalla decisione del Consiglio, ma sarà necessario un ulteriore impegno al fine di evitare un superamento dei limiti di disavanzo. Il Governo è attualmente impegnato nella messa a punto di nuove misure strutturali necessarie per continuare a ridurre il disavanzo negli anni a venire. In particolare, il Governo ha annunciato a grandi linee una strategia di bilancio a medio termine, di cui sarà disponibile un progetto entro fine marzo che sarà adottato dal Consiglio dei ministri entro metà aprile e votato dal Parlamento entro metà maggio. Tale strategia dovrebbe prevedere misure permanenti di risanamento del bilancio pari ad almeno 8% del PIL (ne restano ancora da individuare per il 6% del PIL) al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di disavanzo fino al 2014 ed imprimere un andamento discendente sostenibile al rapporto debito/PIL, che un piano di privatizzazione dovrebbe ridurre di 20 punti percentuali del PIL in cinque anni.

Nel complesso, nonostante lo scostamento di bilancio del 2010 la Grecia si prepara ad adottare i provvedimenti necessari e ad attuare le politiche richieste per mantenere la traiettoria e mettere fine alla situazione di disavanzo eccessivo entro il 2014, in conformità alla decisione del Consiglio. La Commissione conclude pertanto che la Grecia sta ottemperando in modo soddisfacente alla decisione del Consiglio del 10 maggio 2010, dando seguito alla raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010 e attuando le misure delineate nell’aggiornamento del Memorandum of Economic and Financial Policies e del Memorandum of Understanding on Specific Economic Policy Conditionality del 22 novembre 2010.

ALLEGATO I: MISURE RICHIESTE DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DA ADOTTARE ENTRO FINE DICEMBRE 2010

Misure (richieste dall’articolo 2, paragrafo 3, della decisione del Consiglio) | Stato di realizzazione della misura |

“La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre 2010: |

a) adozione definitiva delle misure di cui al paragrafo 2, lettera a); | Assolta |

b) attuazione della legislazione volta a rafforzare il quadro di bilancio. Ciò dovrebbe includere, segnatamente, l’istituzione di un quadro di bilancio vincolante a medio termine, la creazione di una riserva per imprevisti obbligatoria nel bilancio corrispondente al 5% del totale degli stanziamenti per la pubblica amministrazione esclusi salari, pensioni e interessi; la creazione di meccanismi più rigidi di controllo della spesa e l’istituzione di un ufficio per il bilancio annesso al Parlamento; | Parzialmente assolta La nuova legge organica di bilancio adottata nel settembre 2010 è già stata attuata con la finanziaria 2011. Entro maggio 2011 il governo adotterà il quadro di bilancio a medio termine, che costituirà la base per il bilancio 2012. L’ufficio per il bilancio annesso al Parlamento, la cui istituzione è già stata prevista per legge, non è ancora stato creato. |

f) un significativo incremento nel tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione; | Assolta |

i) una legislazione in grado di semplificare e accelerare la procedura di rilascio delle licenze a imprese, attività industriali e professioni; | Parzialmente assolta, in ritardo La legge che regola il rilascio delle licenze dovrebbe essere votata a breve in Parlamento. |

j) la modifica del quadro istituzionale dell’autorità ellenica per la concorrenza allo scopo di accrescerne l’indipendenza, introdurre termini ragionevoli per le indagini e l’adozione di decisioni e dotarla del potere di rigettare i ricorsi; | In corso, in ritardo Verrà presentata in Parlamento a breve. |

k) una migliore gestione dei beni pubblici, con l’obiettivo di incamerare almeno 7 Mrd EUR nel periodo 2011 - 2013 di cui almeno 1 Mrd EUR nel 2011; i proventi della vendita di beni (immobili e finanziari) sono usati per rimborsare il debito e non ridurranno gli sforzi di risanamento di bilancio volti a rispettare i massimali di disavanzo di cui all’articolo 1, paragrafo 2; | Assolta Il governo ha annunciato quali beni intende privatizzare nel corso del 2011 -2013. Il piano dovrebbe essere rivisto al fine di tenere conto delle intenzioni del governo di accrescere i proventi delle privatizzazioni a 50 miliardi di euro tra il 2011 e il 2015. |

l) misure dirette a rimuovere le restrizioni esistenti alla libera prestazione di servizi; | In corso, in ritardo Diverse misure saranno emanate a breve. |

m) un decreto che non consenta più alle amministrazioni locali di presentare conti in disavanzo almeno fino al 2014; una riduzione dei trasferimenti alle amministrazioni locali in linea con i risparmi e i trasferimenti di competenze previsti; | Assolta |

n) la pubblicazione di proiezioni provvisorie a lungo termine della spesa pensionistica fino al 2060, come prevede la riforma legislativa del luglio 2010, relative ai principali regimi pensionistici (IKA, incluso il regime pensionistico dei dipendenti pubblici, OGA e OAEE); | Assolta |

o) attuazione di un sistema uniforme di prescrizione online; pubblicazione del listino completo dei prezzi dei medicinali disponibili sul mercato; applicazione dell’elenco dei medicinali non rimborsati e dei medicinali da banco; pubblicazione del nuovo elenco dei medicinali rimborsati in base al nuovo sistema di riferimento dei prezzi; impiego delle informazioni rese disponibili attraverso il sistema di prescrizione online e la scansione del codice a barre dei medicinali per beneficiare degli sconti praticati dalle aziende farmaceutiche; introduzione di un meccanismo di controllo che permetta di stimare la spesa farmaceutica su base mensile; imposizione del pagamento di un ticket di 5 euro per le prestazioni ambulatoriali normali ed estensione del ticket per le visite ingiustificate al pronto soccorso; pubblicazione dei bilanci certificati degli ospedali e dei centri sanitari e creazione di una task force indipendente composta da esperti in politica sanitaria incaricata di redigere, entro fine maggio 2011, una relazione dettagliata in vista di una riforma globale del sistema sanitario volta a migliorarne l’efficienza e l’efficacia; | In corso Diverse misure sono in fase di discussione o di attuazione. |

q) un’ulteriore riduzione delle spese operative di almeno il 5%, per un risparmio di almeno 100 milioni di euro; | Assolta |

r) un’ulteriore riduzione dei trasferimenti che generi per tutta l’amministrazione pubblica un risparmio di almeno 100 milioni di euro. Gli enti pubblici beneficiari garantiranno al tempo stesso un contenimento della spesa volto ad evitare l’accumulo di arretrati; |

s) l’accertamento di nullatenenza per gli assegni familiari a partire da gennaio 2011 per un risparmio di almeno 150 mio EUR (al netto dei rispettivi costi amministrativi); | Assolta |

t) la riduzione della spesa per apparecchiature militari (forniture) di almeno 500 mio EUR rispetto al livello reale del 2010; | In programma Da valutarsi entro fine anno. |

u) una riduzione di 900 mio EUR della spesa farmaceutica da parte dei fondi di previdenza sociale grazie a un’ulteriore diminuzione dei prezzi dei prodotti farmaceutici e a nuove procedure d’appalto, nonché una riduzione di almeno 350 mio EUR della spesa farmaceutica (compresa la spesa per apparecchiature) da parte degli ospedali; | Assolta |

v) modifiche nella gestione, nelle tariffe e nei salari delle imprese pubbliche per un risparmio di almeno 800 mio EUR; | Assolta |

w) la parificazione, dopo il 15 ottobre 2011, delle accise sul gasolio da riscaldamento e sul carburante diesel al fine di lottare contro la frode ed economizzare nel 2011 almeno 400 mio EUR al netto di misure specifiche volte a proteggere le fasce meno abbienti della popolazione; | Non assolta La legge sulla parificazione delle accise sul gasolio da riscaldamento e sul carburante diesel non è ancora stata emanata. L’abolizione del vantaggio fiscale specifico sul gasolio da riscaldamento si applica solo durante i mesi autunnali ed invernali, per cui finora il ritardo nell’adozione della legge non ha avuto conseguenze né sulle entrate, né sulle agevolazioni fiscali |

x) un aumento delle aliquote ridotte IVA dal 5,5% al 6,5% e dall’11% al 13%, per un risparmio di almeno 880 mio EUR e la riduzione dell’aliquota IVA applicabile ai medicinali e alla sistemazione in albergo dall’11% al 6,5%, per un costo non superiore a 250 mio EUR, al netto dei risparmi realizzati dai fondi di previdenza sociale e dagli ospedali grazie alla riduzione dell’aliquota IVA sui farmaci; | Assolta |

y) l’intensificazione della lotta contro il contrabbando di carburante (almeno 190 mio EUR); |

z) un aumento delle spese giudiziarie (almeno 100 mio EUR); |

aa) l’attuazione di un piano d’azione per accelerare la riscossione delle imposte in arretrato (almeno 200 mio EUR); |

bb) un’accelerazione della riscossione delle sanzioni fiscali (almeno 400 mio EUR); |

cc) la riscossione degli introiti provenienti dal nuovo quadro in materia di controversie fiscali e giudiziarie (almeno 300 mio EUR); |

dd) introiti provenienti dal rinnovo delle licenze per telecomunicazioni prossime alla scadenza (almeno 350 mio EUR); |

ee) introiti provenienti dalle concessioni (almeno 250 mio EUR); |

ff) un piano di ristrutturazione per la rete di trasporti ateniese (OASA). L’obiettivo di tale piano è di ridurre le perdite operative dell’azienda e renderla economicamente sostenibile. Il piano prevede tagli alle spese operative dell’azienda e aumenti tariffari. Tali misure vanno attuate entro marzo 2011; | In corso È disponibile un progetto di piano economico |

gg) un decreto che limiti le assunzioni in tutta la pubblica amministrazione ad un tasso di un’assunzione ogni cinque pensionamenti o licenziamenti, senza eccezioni settoriali, compresi i trasferimenti di personale dalle imprese pubbliche in ristrutturazione verso enti pubblici; | Assolta |

hh) decreti volti a rafforzare gli enti che operano sul mercato del lavoro e a disporre che: la contrattazione a livello aziendale prevalga, libera da limitazioni non imperative, su quella settoriale e occupazionale; la contrattazione a livello aziendale non sia limitata da requisiti legati alla dimensione delle aziende; sia abrogata l’estensione della contrattazione settoriale e occupazionale alle parti non rappresentate nella negoziazione; sia esteso il periodo di prova per i nuovi impieghi; siano abrogati i limiti temporali all’utilizzo di agenzie per il lavoro interinale; siano rimossi gli ostacoli che impediscono un maggiore uso dei contratti a tempo determinato; sia abrogata la disposizione che prevede una più elevata remunerazione oraria per i lavoratori a tempo parziale; e sia consentita una gestione dell’orario di lavoro più flessibile ivi incluso il lavoro a turno. | Parzialmente assolta La legge n. 3899 del 2010 stabilisce che le aziende e i loro dipendenti possono stipulare speciali contratti aziendali che si discostano in peius dai contratti di settore. Il nuovo consiglio dell’OMED è in fase di costituzione. È stato assolto l’obbligo di portare il periodo di prova per i nuovi posti di lavoro ad un anno e di eliminare sia i limiti temporali all’utilizzo di agenzie per il lavoro interinale, sia la disposizione che prevede una più elevata remunerazione oraria per i lavoratori a tempo parziale. Non si è invece provveduto ad abrogare l’estensione della contrattazione settoriale e occupazionale alle parti non rappresentate nella negoziazione e non è stata adottata una legge che permetta di rimuovere gli ostacoli che impediscono un maggiore uso dei contratti a tempo determinato e consenta una gestione più flessibile dell’orario di lavoro. |

[1] GU L 145 dell’11.6.2010, pagg. 6 – 11.

[2] COM(2010) 739 definitivo.

[3] “The Economic Adjustment Programme for Greece – Third Review”, European Economy–Occasional Papers, n. 77 (febbraio 2011). Per una valutazione più dettagliata degli sviluppi macroeconomici, finanziari, di bilancio e di riforma strutturale si rinvia il lettore al suddetto documento.

[4] Memorandum of Economic and Financial Policies, e Memorandum of Understanding of Specific Economic Policy Conditionality del 3 maggio, aggiornamento del 22 novembre 2010.

[5] The Economic Adjustment Programme for Greece – Report submitted in accordance with Council Decision – February 2011 . La relazione, presentata dal governo il 12 febbraio 2011, è consultabile all’indirizzo: http://ec.europa.eu/economy_finance/eu/countries/greece_en.htm.

[6] Le percentuali rispetto al PIL sono indicative. Nella decisione del Consiglio, queste si riferiscono ai valori del PIL nominale disponibili nel mese di maggio: 8,0%, 7,6%, 6,5%, 4,9% e 2,6% del PIL rispettivamente per gli anni compresi tra il 2010 e il 2014. Il percorso di aggiustamento stabilito dalla decisione impone che l’aumento annuale del debito lordo consolidato dell’amministrazione pubblica non superi: 34 058 mio EUR nel 2010; 17 365 mio EUR nel 2011; 15 016 mio EUR nel 2012; 11 599 mio EUR nel 2013 e 7 885 mio EUR nel 2014. Considerando i valori del debito rivisti a fine 2009 e le ultime proiezioni del PIL nominale, ciò si traduce in una percentuale del 145, 155, 159, 19 e 17% del PIL, rispettivamente per gli anni compresi tra il 2010 e il 2014.

[7] GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 6.

[8] GU L 26 del 29.1.2011, pag. 15.

[9] Raccomandazione del Consiglio (2010/190/UE) alla Grecia, del 16 febbraio 2010, intesa a porre fine alla mancanza di coerenza delle politiche economiche della Grecia con gli indirizzi di massima e a scongiurare il rischio di compromettere il buon funzionamento dell’Unione economica e monetaria (GU L 83 del 30.3.2010, pag. 63).

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