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Document 52010DC0052
Communication from the Commission to the European Parliament, the Council and the Court of Auditors - Impact of the action plan to strengthen the Commission's supervisory role under shared management of structural actions
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti Impatto del piano d'azione per il rafforzamento della funzione di supervisione della Commissione nel contesto della gestione condivisa delle azioni strutturali
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti Impatto del piano d'azione per il rafforzamento della funzione di supervisione della Commissione nel contesto della gestione condivisa delle azioni strutturali
/* COM/2010/0052 def. */
[pic] | COMMISSIONE EUROPEA | Bruxelles, 18.2.2010 COM(2010)52 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Impatto del piano d'azione per il rafforzamento della funzione di supervisione della Commissione nel contesto della gestione condivisa delle azioni strutturali COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Impatto del piano d'azione per il rafforzamento della funzione di supervisione della Commissione nel contesto della gestione condivisa delle azioni strutturali Sommario Nel 2008, in seguito alla relazione annuale della Corte dei conti europea (in appresso "la Corte") del 2006[1], la Commissione ha adottato un piano d'azione per rafforzare la sua supervisione degli Stati membri nel contesto della gestione condivisa delle azioni strutturali ("il piano d'azione")[2]. Il piano d'azione ha lo scopo di rafforzare le azioni della Commissione volte a porre rimedio all'elevato tasso di errore nei rimborsi per le azioni strutturali e alle carenze dei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri ("i sistemi"). Il piano d'azione definisce 37 azioni in 10 settori principali (vedasi allegato 4). Altre misure e programmi sono stati aggiunti nel corso del 2008 e del 2009. L'attività di supervisione della Commissione ha quindi avuto una portata maggiore di quella inizialmente stabilita nel piano d'azione. I principali risultati sono stati presentati il 2 dicembre 2009 dai commissari Samecki e Špidla alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo. Le relazioni del 5 novembre 2008[3], 3 febbraio 2009[4] e 28 ottobre 2009[5] contengono ulteriori particolari. La presente comunicazione comprende una valutazione dei risultati e del primo impatto dell'attuazione del piano d'azione e di altre azioni della Commissione nel quadro della strategia di audit comune per le azioni strutturali ("strategia di audit"). La valutazione non si limita agli indicatori quantitativi, come i tassi di errore o gli importi recuperati, poiché risulta difficile collegare tali misure con le singole azioni. Ad esempio, gli orientamenti e le formazioni contribuiscono a una migliore comprensione delle disposizioni legislative, ma non hanno un impatto direttamente quantificabile a breve termine. Per questo motivo viene utilizzata un'adeguata combinazione di indicatori qualitativi e quantitativi. Un consistente numero di azioni relative ai periodi di programmazione 1994-1999 e 2000-2006 ha permesso di dare un obiettivo preciso all'attività di audit della Commissione e di applicare le rettifiche finanziarie in modo più rigoroso. Di conseguenza, il valore delle rettifiche finanziarie per i periodi 1994-1999 e 2000-2006 è aumentato, raggiungendo un totale di 3 801 miliardi di euro per il periodo 2008-2009, rispetto a un totale di circa 3 567 miliardi di euro per il periodo 2000-2007. Nei casi in cui accettano le rettifiche proposte dalla Commissione (il 70% dei casi nel 2000-2009), gli Stati membri possono riassegnare il suo contributo ad altri progetti ammissibili. Se invece le rettifiche sono decise dalla Commissione, i contributi sono recuperati nel bilancio dell'UE. Il piano d'azione ha riguardato tre periodi di programmazione. Principali risultati e impatto per il periodo di programmazione 1994-1999 - Per questo periodo il piano d'azione si è concentrato sulla conclusione delle procedure di rettifica finanziaria in sospeso. Nel complesso, nel 2008-2009 sono state apportate rettifiche finanziarie per 864 milioni di euro per il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FES) e il Fondo di coesione (FC), oltre agli 1,4 miliardi di euro anteriori al piano d'azione. I risultati per il 2008 e 2009 derivano principalmente dall'indagine di audit di chiusura 1994-1999 per il FESR, conclusa nel gennaio 2010. Per il FES, le rettifiche finanziarie 1994-1999 riguardano 13 programmi, per i quali è stata adottata una decisione della Commissione, e altre 17 procedure aperte nel 2008-2009. Principali risultati e impatto per il periodo di programmazione 2000-2006 - La Commissione ha concentrato il suo lavoro di audit sulle aree a rischio, ha effettuato e completato i suoi audit su 50 organismi di gestione a rischio elevato, ha continuato il controllo e la conclusione dei piani d'azione degli Stati membri ed è intervenuta su tutti gli errori individuati dalla Corte nella sua relazione annuale del 2006 (l'azione sugli errori individuati dalla Corte per il 2007 e 2008 è in corso). L'obiettivo di queste azioni è rafforzare i sistemi e applicare procedure di sospensione e di rettifica finanziaria se si individuano mancanze, allo scopo di ridurre il rischio di perdite per il bilancio dell'UE. In seguito ai lavori di audit della Commissione per il periodo 2000-2006, il totale delle rettifiche finanziarie ammonta a 2,9 miliardi di euro per il 2008-2009 (rispetto ai 2,1 miliardi di euro per gli 8 anni anteriori al piano d'azione). Alla chiusura del programma si prevede un impatto positivo, poiché gli errori individuati sono stati eliminati. Vi sono indizi che fanno supporre che ora i rischi siano limitati soltanto a pochi Stati membri[6], mentre il miglioramento dei sistemi degli Stati membri è confermato dalla migliore valutazione di questi sistemi nelle relazioni annuali di attività delle Direzioni generali per il 2008. - Le azioni della Commissione concernenti i dati relativi ai ritiri e ai recuperi degli Stati membri hanno ottenuto risultati positivi. Le analisi indicano che è migliorata la completezza e l'accuratezza dei dati ricevuti. Ciò consente di valutare meglio l'efficacia delle procedure nazionali di controllo e di rettifica. Tuttavia, vi sono ancora possibilità di ulteriori progressi. - Alla chiusura dei programmi 2000-2006, la Commissione ha svolto un lavoro di preparazione elaborando una sua strategia di chiusura, fornendo orientamenti e formazioni agli Stati membri ed effettuando riesami sui preparativi degli organismi preposti alla chiusura dei conti[7]. L'impatto di queste azioni di prevenzione sarà visibile alla chiusura del programma e sarà misurato mediante il tasso d'errore residuo[8] dopo la chiusura. - La Commissione ha aggiornato gli orientamenti sulle sintesi annuali e ha ribadito l'importanza del loro valore aggiunto per gli Stati membri. Nella sua relazione annuale del 2008 la Corte ha notato le azioni di follow-up della Commissione nei casi in cui gli Stati membri non sono stati giudicati conformi, nonché i miglioramenti, ed alcuni Stati membri hanno aggiunto valore alle loro sintesi con analisi supplementari ed altri elementi. Principali risultati e impatto per il periodo di programmazione 2007-2013 - La Commissione ha svolto azioni di prevenzione rigorose per il periodo di programmazione 2007-2013, per garantire che negli Stati membri vengano istituiti sistemi affidabili sin dall'inizio del periodo di programmazione, prima del rimborso di qualsiasi richiesta di pagamento intermedio. Il primo strumento è costituito dalla valutazione della conformità dei sistemi istituiti dagli Stati membri. Alla fine del 2009 la DG Politica regionale (DG REGIO) e la DG Occupazione, affari sociali e pari opportunità (DG EMPL) avevano approvato le relazioni di valutazione della conformità riguardanti rispettivamente il 91,6% e il 90,8% del totale degli importi decisi. La seconda misura preventiva è costituita dalle strategie di audit nazionali. Alla fine del 2009, le DG REGIO ed EMPL hanno approvato strategie concernenti rispettivamente il 97,1% e il 100% dei programmi. - La Commissione ha effettuato un audit su un campione casuale di progetti, seguendo una metodologia analoga a quella della Corte. Il tasso di errore preliminare del 5% circa risultante da quest'indagine indica che le azioni della Commissione, intraprese nel quadro del piano d'azione, della strategia di audit e delle migliori disposizioni di controllo regolamentare per il periodo 2007-2013, vanno nella direzione giusta. I risultati dell'indagine vanno tuttavia interpretati con prudenza, poiché la popolazione controllata comprende pagamenti effettuati in una fase iniziale del periodo di programmazione fino al 31 maggio 2009 da 15 Stati membri che hanno dichiarato le spese entro tale data. - I regolamenti per il periodo 2007-2013 sono stati modificati per semplificare le prescrizioni e in particolare per permettere il ricorso a forfait, tabelle standard di costi unitari e costi indiretti su base forfettaria. Le disposizioni sui costi semplificati mirano a diminuire gli oneri amministrativi per gli Stati membri e a rendere l'utilizzo dei fondi più efficiente e corretto, riducendo anche gli errori. - In conclusione, le azioni per il periodo di programmazione 2000-2006 hanno avuto anche un effetto trainante positivo sulla realizzazione dei programmi 2007-2013, poiché, grazie a considerevoli sforzi compiuti nel campo dell'orientamento e della formazione, tutte le parti interessate sono più consapevoli delle possibili carenze dei sistemi e delle potenziali conseguenze. Nel complesso, la Commissione ha migliorato la sua capacità di supervisione delle azioni strutturali nel contesto della gestione condivisa. Introduzione su risultati e impatto Come indicato nella comunicazione relativa al piano d'azione[9], esso è destinato a fungere da complemento all'attività di audit di livello elevato svolta attualmente nel quadro della strategia di audit e a portare avanti le azioni pertinenti nel contesto del piano d'azione della Commissione per un quadro di controllo interno integrato[10]. Per questo motivo non ha operato in modo isolato, dato che sono state adottate anche altre misure per migliorare il controllo del cofinanziamento dell'UE nel campo della politica di coesione. Di conseguenza, mentre le misure adottate dal piano d'azione intendono migliorare il controllo e ridurre così il tasso di errore, non si potrà isolare l'impatto specifico di questo piano d'azione o delle singole azioni sul tasso di errore. I risultati sono descritti dettagliatamente nella sezione 1 e l'impatto e le conclusioni nella sezione 2. 1. RISULTATI DEL PIANO D'AZIONE AL 31 DICEMBRE 2009 1.1 Settore 1: Azioni nel quadro della strategia di audit comune per le azioni strutturali del periodo 2000-2006 Azione 1.1 : La Commissione ritiene che quest'azione abbia migliorato l'efficienza degli organismi di gestione a rischio elevato selezionati ed abbia quindi ridotto notevolmente il rischio di errore prima della chiusura. Informazioni complementari - Risultato dei 50 audit completati: 11 conclusioni positive sul funzionamento del sistema, 2 pareri contrari, in cui la Commissione ha già avviato procedure per apportare rettifiche finanziarie, 37 pareri con riserva, in cui i servizi stanno dando o hanno dato un seguito alle conclusioni. Le DG REGIO ed EMPL hanno eseguito rispettivamente altri 11 e 6 audit supplementari nel 2009. Azione 1.2 : Le DG REGIO ed EMPL hanno completato il follow-up di 24 dei 27 piani d'azione nazionali per migliorare le carenze del sistema[11]. Quest'azione ha affrontato problemi già individuati nei sistemi degli Stati membri ed ha contribuito ad evitare ulteriori errori. Informazioni complementari - 22 conclusioni positive sul completamento delle azioni richieste dagli Stati membri e 2 applicazioni di rettifica finanziaria su decisione della Commissione. Per i rimanenti 3 piani d'azione la Commissione ha avviato procedure di sospensione dei pagamenti. Azione 1.3 : Per il periodo di programmazione 2000-2006 la Commissione ha concluso le procedure di rettifica finanziaria riguardanti 32 programmi del FESR, 11 programmi del FES e 60[12] progetti del Fondo di coesione. Quest'azione comprende anche il completamento delle procedure di rettifica finanziaria per 34 programmi del FESR del periodo 1994-1999[13], nell'ambito di un'indagine riguardante l'audit di 54 programmi, che comprendono il 31,55% del totale degli importi decisi dal FESR per tale periodo, e un campione di 1500 progetti di questi programmi. Il totale delle rettifiche finanziarie di quest'indagine, apportate soprattutto nel 2008 e 2009, ammontava a 777 milioni di euro[14], corrispondenti al 2,9% del totale delle spese ammissibili sottoposte ad audit. Anche se le procedure di rettifica finanziaria del FES 1994-1999 non erano comprese nel piano d'azione, nel 2008 e 2009 sono stati compiuti progressi, dato che sono state chiuse 13 procedure su decisione della Commissione, recuperando un totale di 44,8 milioni di euro, e sono state aperte 17 nuove procedure di rettifica. L'azione ha perciò permesso di riassegnare gli importi rettificati a progetti legali e regolari o di recuperarli per il bilancio dell'UE. Informazioni complementari - La Commissione ha comunicato al Parlamento europeo su base trimestrale le rettifiche finanziarie apportate. Allegati 1, 2 e 3. Azione 1.4: La Commissione ha rafforzato il suo follow-up dei casi DAS. Le DG REGIO ed EMPL hanno adottato una posizione definitiva su tutti i 74 casi di errori singoli e di sistema individuati dalla Corte nei progetti sottoposti ad audit per la DAS 2006. Il follow-up ha consentito la rettifica degli errori e il miglioramento dei sistemi degli Stati membri e ha contribuito alla prevenzione di altri errori. Informazioni complementari - In 28 casi gli Stati membri hanno apportato rettifiche; in 30 casi la Commissione ha avviato una procedura di rettifica finanziaria e 16 casi sono stati chiusi senza rettifica, poiché gli Stati membri hanno potuto comprovare la regolarità e la legalità dei pagamenti. Il follow-up della Commissione dei casi DAS 2006 è stato giudicato efficace dalla Corte[15]. Per la DAS 2007 le DG REGIO ed EMPL hanno adottato una posizione definitiva nell'84% dei casi e, se necessario, hanno avviato una procedura di recupero. Per la DAS 2008, la Commissione ha già iniziato il follow-up nel 2009. 1.2 Settore 2: Principali azioni in corso nel contesto del piano d'azione per un quadro di controllo interno integrato Sono stati realizzati un maggiore coordinamento tra i servizi di audit del Fondo strutturale e le autorità nazionali di audit per standardizzare i metodi di audit, la raccolta di dati sui costi dei controlli per la comunicazione relativa al rischio di errore tollerabile[16], orientamenti e formazioni per le autorità di gestione e di certificazione e sono stati firmati 9 "contratti di fiducia". Informazioni complementari - Come comunicato nella relazione d'impatto relativa al piano d'azione della Commissione verso un quadro di controllo interno integrato[17] adottato nel febbraio 2009, queste azioni sono completate. 1.3 Settore 3: Azioni di prevenzione per la chiusura dei programmi e dei progetti 2000-2006 La Commissione ha concluso la sua indagine di audit sugli organismi preposti alla chiusura dei conti, che ora sono in una condizione migliore per affrontare il processo di chiusura. Le carenze riscontrate sono seguite attivamente dalla Commissione e dagli organismi interessati e saranno prese in considerazione per la strategia di audit della Commissione per la chiusura. Oltre ai seminari di chiusura negli Stati membri, la Commissione ha organizzato un seminario di chiusura a Bruxelles per tutti gli Stati membri nel 2008 e una riunione tecnica per gli organismi preposti alla chiusura dei conti nel 2009, che comprendeva presentazioni degli Stati membri e ha promosso il reciproco apprendimento da buone prassi. Informazioni complementari - L'indagine è stata effettuata su organismi preposti alla chiusura dei conti che rappresentano il 76% della spesa totale. Un registro di domande e risposte ed altri documenti sulla conferenza di chiusura possono essere consultati sul sito: http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/closure/qa_en.htm. I documenti sulla riunione tecnica sono disponibili sul sito web CIRCA, http://circa.europa.eu. 1.4 Settore 4: Azioni di prevenzione per il periodo di programmazione 2007-2013 Entro la fine del 2009 le DG REGIO e EMPL hanno ricevuto le relazioni di valutazione della conformità di 428 programmi, corrispondenti al 98,6% del totale. Di queste relazioni 379 sono state approvate, 20 respinte per essere ripresentate dagli Stati membri e le rimanenti sono state interrotte o sono ancora in esame. La conclusione generale è che gli orientamenti della Commissione sono stati in gran parte seguiti e che la Commissione può basarsi per la maggior parte dei casi sul parere positivo dei revisori indipendenti riguardo al funzionamento conforme dei sistemi. La valutazione della conformità costituisce un elemento fondamentale per ridurre il rischio di errore nelle azioni strutturali, poiché la Commissione non può effettuare un pagamento intermedio a un programma finché non è stato approvato il funzionamento dei suoi sistemi. La Commissione e gli Stati membri hanno investito molto in questo nuovo meccanismo di prevenzione, al fine di ottenere sistemi affidabili e pienamente conformi sin dall'inizio del periodo di programmazione. La Commissione ha ricevuto 425 strategie di audit nazionali, corrispondenti al 98,6% del totale dei programmi. 420 sono stati approvati, 2 sono stati respinti e 3 sono in esame. Ciò conferma che gli Stati membri hanno programmato strategie di audit valide per individuare rapidamente le carenze dei sistemi e i rischi di errore. Nel 2008 e 2009 la Commissione ha proposto e il Consiglio e il Parlamento hanno adottato alcune misure significative di semplificazione del quadro normativo 2007-2013. Alcune delle misure più importanti riguardano gli strumenti di ingegneria finanziaria, i progetti che generano un reddito e permettono importi forfettari e tabelle standard di costi unitari per il FESR e il FES, e che estendono la possibilità di dichiarare i costi indiretti su base forfettaria alle spese del FESR, semplificando così notevolmente la gestione dei progetti realizzati da piccole organizzazioni. La Commissione ha fornito orientamenti dettagliati con esempi di buone prassi, ha organizzato formazioni sulle disposizioni regolamentari del periodo 2007-2013, ha distribuito materiale di formazione negli Stati membri ed ha incoraggiato le autorità nazionali ad utilizzare le nuove possibilità per i costi semplificati. Informazioni complementari - Misure di semplificazione sono state introdotte nei regolamenti (CE) n. 396/2009 e n. 397/2009 del 6 maggio 2009, nel regolamento (CE) n. 1341/2008 del 18 dicembre 2008 e nel regolamento n. 846/2009 del 1° settembre 2009. L'opuscolo sull'ammissibilità può essere consultato sul sito: http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/presenta/pres_en.htm. La nota di orientamento sui costi semplificati è stata discussa in modo approfondito con gli esperti degli Stati membri e completata nel gennaio 2010. Tutte le note di orientamento sono disponibili sul sito: http://circa.europa.eu. 1.5 Settore 5: Azioni per migliorare i controlli primari a livello nazionale La Commissione ha effettuato tutte le azioni programmate per aumentare l'efficacia delle verifiche della gestione di primo livello, che rappresentano la prima linea di difesa contro gli errori. Essa ha organizzato seminari per le autorità di gestione e di certificazione, tra cui seminari sugli appalti pubblici, e ha pubblicato tutte le note di orientamento menzionate nel piano d'azione. Informazioni complementari - Informazioni sui seminari svolti per le autorità di gestione e di certificazione sono disponibili sui siti: http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/manauth/programme_en.htm e http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/trainers/programme_en.htm. Dalle risposte a un questionario del seminario di formazione per formatori risulta che tutti gli interpellati hanno utilizzato le informazioni del seminario per fornire ulteriori formazioni/documentazioni a colleghi nazionali. 1.6 Settore 6: Azioni per migliorare la notifica delle rettifiche finanziarie da parte degli Stati membri La Commissione ha compiuto notevoli sforzi per migliorare i sistemi di rettifica finanziaria degli Stati membri. Gli importi notificati risultano molto più elevati per il 2008 che per gli anni precedenti, dato che le informazioni fornite dagli Stati membri sono più complete[18]. La Commissione ha effettuato verifiche sul posto della qualità dei sistemi di recupero degli Stati membri (missioni in 10[19] Stati membri nel 2008 e in altri 9[20] nel 2009). Nei rimanenti Stati membri le verifiche saranno effettuate nel 2010. In base ai risultati ottenuti finora, le autorità degli Stati membri seguono generalmente le disposizioni, anche se, come confermato dalla Corte, si constatano ancora carenze nella completezza dei dati e nei sistemi di registrazione e di segnalazione delle irregolarità. Tenendo conto di tali risultati, la Commissione ha riveduto la nota di orientamento relativa ai ritiri e ai recuperi, presentata agli Stati membri nel gennaio 2010, in tempo per l'ultima relazione annuale per i programmi 2000-2006 e la prima relazione per i programmi 2007-2013. Informazioni complementari - La nota di orientamento relativa ai ritiri e ai recuperi è stata presentata agli Stati membri nell'ambito del comitato di coordinamento dei fondi (COCOF), nel gennaio 2010. Nella relazione annuale del 2008, la Corte ha definito i sistemi di recupero degli Stati membri "parzialmente efficaci". 1.7 Settori 7 e 8: Azioni per migliorare la notifica delle attività di audit della Commissione ed aumentarne l'impatto L'approccio più rigoroso ha aumentato il livello delle rettifiche finanziarie e delle sospensioni. Nel 2009 la Commissione ha adottato 7 decisioni di sospensione di pagamento, oltre alle 10 decisioni adottate nel 2008[21]. In seguito alle attività di audit della Commissione, nel 2008 e 2009 sono state apportate rettifiche finanziarie per un totale di 3,80 miliardi di euro, rispetto ai 3,57 miliardi di euro degli anni dal 2000 al 2007. Rettifiche finanziarie per un ulteriore importo stimato in 942 milioni di euro erano in corso alla fine del 2009. Informazioni complementari - Vedere gli allegati 1, 2 e 3. Inoltre, nella relazione annuale del 2008, la Corte ha dichiarato che la Commissione ha notificato cifre affidabili sulle rettifiche finanziarie risultanti dalle sue attività di audit (punto 1.16). 1.8 Settori 9 e 10: Azioni per migliorare l'affidabilità della relazione annuale di attività (RAA) e massimizzare l'utilità delle sintesi annuali di cui all'articolo 53 ter del regolamento finanziario Nelle loro relazioni annuali di attività del 2007, le DG REGIO e EMPL hanno attuato pienamente tutte le azioni elencate nel piano d'azione, tenendo conto delle raccomandazioni della Corte. Le sintesi annuali in cui gli Stati membri avevano presentato una conclusione o dichiarazione di affidabilità sono state invece utilizzate dalle Direzioni generali per confermare le proprie valutazioni dei sistemi nazionali. La Commissione ha inoltre riveduto la sua nota di orientamento, tenendo conto delle raccomandazioni dello studio commissionato dal Parlamento europeo, e ha sottolineato gli elementi di valore aggiunto e ridotto le informazioni superflue. Informazioni complementari - Nelle relazioni annuali del 2007 e 2008 la Corte ha riconosciuto l'evoluzione positiva dal punto di vista della qualità e dell'utilità delle relazioni annuali di attività delle DG REGIO e EMPL e l'adeguata supervisione delle sintesi annuali effettuata dalla Commissione, che ha fornito orientamenti chiari ed affrontato i casi non conformi. La nota di orientamento riveduta sulle sintesi annuali è stata discussa con gli Stati membri nelle riunioni del COCOF di ottobre e dicembre 2009. 2. PRIMO IMPATTO DEL PIANO D'AZIONE E CONCLUSIONI Per il carattere delle azioni e il fatto che la riduzione del tasso di errore è un processo costante ma lungo, la presente valutazione del primo impatto può essere solo preliminare. Ulteriori indicazioni, che saranno essenzialmente misurate in modo globale per il piano d'azione secondo l'evoluzione del tasso di errore, saranno ottenute in seguito alla prossima attività di audit delle autorità nazionali o dell'UE. Vi sono almeno tre campi in cui la Commissione prevede un impatto concreto delle azioni attuate nel quadro del piano d'azione. 2.1 I primi audit dei programmi 2007-2013 indicano risultati positivi Per valutare se le azioni sopra descritte abbiano avuto un primo impatto positivo sulla legalità delle operazioni per i programmi 2007-2013 attuati recentemente , la Commissione ha deciso di effettuare un'indagine di audit seguendo una metodologia analoga a quella della Corte per i suoi audit DAS. L'obiettivo specifico dell'indagine era stimare, in base a un campione statistico casuale di 180 operazioni, il tasso di errore nelle spese dichiarate alla Commissione dagli Stati membri tra il 1° gennaio 2007 e il 31 maggio 2009, in relazione ai Fondi strutturali e al Fondo di coesione per il periodo 2007-2013[22]. In base ai risultati preliminari, il tasso di errore è del 5% circa. Questi risultati indicano che i provvedimenti di maggiore controllo per il quadro normativo 2007-2013 e le misure di prevenzione adottate dalla Commissione, descritte nella presente comunicazione, vanno nella direzione giusta. Tuttavia, il tasso di errore che risulta da quest'indagine va interpretato con prudenza, per il fatto che l'indagine è stata effettuata all'inizio del periodo di programmazione e la popolazione da cui sono stati tratti i campioni di pagamento era limitata a 15 Stati membri[23], che avevano presentato le domande di pagamento intermedio entro fine maggio 2009. I risultati dell'indagine saranno completati nella prima metà del 2010, quando la procedura in contraddittorio con gli Stati membri sarà ultimata. Ulteriori informazioni riguardo all'impatto sul tasso di errore saranno ottenute con i risultati della prossima attività di audit, effettuata dalle autorità nazionali di audit che devono notificare ogni anno i risultati di audit in base a campioni statistici di operazioni, oppure dalle autorità dell'UE (audit della Commissione, audit DAS). 2.2 La Commissione ha migliorato la sua funzione di supervisione nel contesto della gestione condivisa dei fondi Il rafforzamento della funzione di supervisione della Commissione ha potuto essere valutato in base alla maggiore efficienza del sistema esistente di controllo pluriennale. Per quanto riguarda il periodo 2000-2006, le relazioni annuali di attività per il 2008 delle due Direzioni generali indicano un netto miglioramento del funzionamento dei sistemi negli Stati membri tra il 2007 e il 2008[24]. La Commissione ritiene anche che il rischio residuo di errore dopo la chiusura dei programmi potrebbe dimostrare l'efficienza di un sistema. Per il momento non è possibile formulare conclusioni sul livello di rischio residuo alla chiusura per il periodo 2000-2006, poiché la maggior parte dei programmi sarà chiusa nel 2010 e i risultati potranno essere sottoposti ad audit solo a partire dal 2011. Tuttavia, dall'indagine non statistica della DG REGIO sull'audit di chiusura su un campione di programmi[25] del FESR del periodo 1994-1999 conclusi nel gennaio 2010 risulta che alla chiusura, dopo che erano state apportate tutte le rettifiche finanziarie, il rischio di errore globale era sostanzialmente diminuito. Inoltre, le numerose azioni di prevenzione adottate per la chiusura dei programmi 2000-2006 (vedere sopra punto 1.3) fanno prevedere che il processo di chiusura per il periodo 2000-2006 potrebbe avere risultati ugualmente positivi. 2.3 La Commissione ha apportato rettifiche finanziarie in modo efficace per ridurre il rischio di perdite per il bilancio dell'UE Un consistente numero di azioni relative ai periodi di programmazione 1994-1999 e 2000-2006 ha permesso di dare un obiettivo preciso all'attività di audit della Commissione e di applicare le rettifiche finanziarie in modo più rigoroso. Di conseguenza, il valore delle rettifiche finanziarie per entrambi periodi è aumentato ed ha raggiunto un totale di 3 801 miliardi di euro per il periodo 2008-2009, rispetto a un totale di circa 3 567 miliardi di euro per il periodo 2000-2007. La Commissione si è adoperata affinché gli importi rettificati venissero riassegnati a progetti legali e regolari o recuperati per il bilancio dell'UE. In totale, la Commissione ha proposto e gli Stati membri hanno accettato (in tal caso essi hanno potuto riassegnare l'importo ad altri progetti) rettifiche per 5,2 miliardi di euro e la Commissione ha deciso (in tal caso gli importi sono stati recuperati per il bilancio dell'UE) rettifiche per 2,1 miliardi di euro. Il livello delle rettifiche finanziarie dimostra che la Commissione ha reagito in modo risoluto alle notevoli carenze dei sistemi riscontrate negli Stati membri. Ciò esercita un effetto deterrente sugli Stati membri e li induce ad evitare in futuro una cattiva gestione dei fondi dell'UE; anche quando i fondi rimangono all'interno di uno Stato membro, esso deve trovare i mezzi per cofinanziare i progetti che sostituiscono quelli soggetti a rettifiche finanziarie e deve fornire la sua assistenza per eliminare gli errori individuati nel periodo di attuazione, riducendo così il rischio residuo di errore alla chiusura. 2.4 Conclusioni In generale la Commissione ha rafforzato la sua capacità di supervisione delle azioni strutturali nel contesto della gestione condivisa ed ha adottato misure rigorose per seguire le raccomandazioni non ancora attuate della Corte. - La Commissione ha ottenuto risultati con tutte le azioni e ha creato le basi per un continuo miglioramento. Essa ritiene quindi che il piano d'azione sia completato e gli obiettivi siano stati raggiunti. - La Commissione cercherà di sfruttare al massimo i vantaggi delle disposizioni legislative per il nuovo periodo di programmazione 2007-2013, compresa la semplificazione delle opzioni in materia di costi, in termini di riduzione del tasso di errore, manterrà la dinamica creata dal piano d'azione, svolgerà azioni di supervisione rigorose nel contesto della sua strategia di audit e analizzerà la situazione nelle relazioni annuali di attività. - L'obiettivo di un sistema di controllo è ridurre il più possibile gli errori: nelle azioni strutturali, il sistema di controllo mira a minimizzare il rischio residuo di errore su base pluriennale. Tuttavia, i sistemi di controllo non possono comportare costi di livello eccessivo e devono basarsi su una concezione chiara e comune dell'equilibrio tra costi e rischi, tenendo conto del valore aggiunto a livello dell'UE degli investimenti in determinati settori. I progressi in questo campo saranno garantiti dall'iniziativa della Commissione sul rischio di errore tollerabile. La Commissione presenterà una proposta sul livello di rischio tollerabile per la politica di coesione entro il 2012 in base alla spesa del 2010, in gran parte disciplinata dalla normativa 2007-2013. La Commissione invita il Consiglio e il Parlamento europeo ad elaborare una valutazione politica comune dei costi dei controlli legati agli interventi dell'UE e a stimare così il livello di rischio di errore che può essere tollerato per ciascuno di questi settori. - Tutte le parti interessate devono essere consapevoli del fatto che ci vuole del tempo perché le modifiche della legislazione possano avere effetto sui tassi di errore. Il quadro normativo per il periodo 2007-2013 è stato adottato nel 2006, ma si applicherà alla maggior parte delle spese delle azioni strutturali solo a partire dal 2010. Per garantire la coerenza con le future iniziative legislative, è essenziale considerare gli obiettivi politici della politica di coesione, nonché le sue modalità di applicazione e le disposizioni di gestione e di controllo. - Gli Stati membri devono impegnarsi per una maggiore responsabilizzazione seguendo gli orientamenti della Commissione sulle sintesi annuali, che dovranno trasformare in una valida fonte supplementare di affidabilità. Anche se la base giuridica delle sintesi annuali non prevede attualmente una dichiarazione di affidabilità generale, la Commissione invita tutti gli Stati membri a seguire l'esempio degli altri sette, che nel 2009 hanno presentato dichiarazioni di affidabilità, e ad adottare misure adeguate (anche dichiarazioni nazionali volontarie) per garantire una buona gestione dei fondi. - Come la Corte ha notato , vi sono ancora possibilità di miglioramento "sul campo". Questo miglioramento può essere ottenuto soltanto con la piena partecipazione degli Stati membri, principali responsabili del funzionamento efficace dei propri sistemi. Il trattato di Lisbona, insieme alle disposizioni per un migliore controllo del 2007-2013, rafforza questa responsabilità. Allegato 1 – Sommario delle rettifiche finanziarie[26] proposte o decise dalla Commissione per i Fondi strutturali[27] e il Fondo di coesione (al 31 dicembre 2009), in base al principio della competenza, in milioni di euro Fondo/periodo | Totale delle rettifiche finanziarie nel 2000-2007[28] | Totale delle rettifiche finanziarie nel 2008[29] | Rettifiche finanziarie accettate dagli Stati membri nel 2009 | Rettifiche finanziarie su decisione della Commissione nel 2009 (allegato 3) | Totale delle rettifiche finanziarie nel 2009 | Totale delle rettifiche finanziarie nel 2008/2009 | Totale complessivo 2000-2009 | FESR 2000-2006 | 1 561 | 619 | 1 465 | 79 | 1 544 | 2 163 | 3 724 | FC 2000-2006 | 103 | 54 | 68 | 2 | 70 | 124 | 227 | FSE 2000-2006 | 475 | 496 | 154 | 0 | 154 | 650 | 1 125 | Totale parziale 2000-2006 | 2 139 | 1 169 | 1 687 | 81 | 1 768 | 2 937 | 5 076 | FESR 1994-99 | 858 | 330 | 55 | 386 | 441 | 771 | 1 629 | FC 1994-99 | 225 | 38 | 10 | 0 | 10 | 48 | 273 | FSE 1994-99 | 345 | 26 | 0 | 19 | 19 | 45 | 390 | Totale parziale 1994-99 | 1 428 | 394 | 65 | 405 | 470 | 864 | 2 292 | Totale | 3 567 | 1 563 | 1 752 | 486 | 2 238 | 3 801 | 7 368 | Allegato 2 – Sommario delle decisioni di sospensione del 2009 e rettifiche finanziarie in corso (al 31 dicembre 2009) Fondo/periodo | Numero di decisioni di sospensione della Commissione adottate | Rettifiche finanziarie in corso[30] | Numero di programmi/progetti | Importo stimato in milioni di euro | FESR 2000-2006 | 6 | 67 | 325 | FC 2000-2006 | 99 | 153 | FSE 2000-2006 | 1 | 13 | 141 | FESR 1994-99 | 1[31] | 116 | FC 1994-99 | 3 | 3 | FSE 1994-99 | 17 | 204 | Totale | 7 | 200 | 942 | Allegato 3 – Dati delle decisioni di rettifica finanziaria e di sospensione adottate dalla Commissione nel 2009 (al 31 dicembre 2009) Stato membro | Periodo del programma | Fondo | Programma | Importo (milioni di euro) | Rettifiche finanziarie | Italia | 2000-2006 | FESR | Puglia | 79,33 | Germania | 2000-2006 | FESR | Mecklenburg-Vorpommern | 0,05 | Totale parziale | 79,38 | Spagna | 2000-2006 | FC | Asturias | 0,07 | Spagna | 2000-2006 | FC | Cantabria | 0,69 | Spagna | 2000-2006 | FC | Norte-Galicia | 0,87 | Spagna | 2000-2006 | FC | Galicia | 0,17 | Totale parziale | 1,80 | Germania | 1994-1999 | FESR | PMI Sachsen-Anhalt | 1,95 | Germania | 1994-1999 | FESR | Sachsen-Anhalt | 5,14 | Germania | 1994-1999 | FESR | Schleswig-Holstein | 0,48 | Germania | 1994-1999 | FESR | Saarland Obiettivo 2 | 8,33 | Germania | 1994-1999 | FESR | Saarland | 4,99 | Germania | 1994-1999 | FESR | Nordrhein-Westfalen-Leader | 0,22 | Germania | 1994-1999 | FESR | Nordrhein-Westfalen | 23,55 | Italia | 1994-1999 | FESR | Sardegna | 40,50 | Italia | 1994-1999 | FESR | Energia | 0,50 | Portogallo | 1994-1999 | FESR | MTE | 18,52 | Spagna | 1994-1999 | FESR | Andalucía | 219,33 | Spagna | 1994-1999 | FESR | País Vasco | 27,88 | Regno Unito | 1994-1999 | FESR | North East of England Obiettivo 2 | 8,44 | Regno Unito | 1994-1999 | FESR | Manchester, Lancashire e Cheshire | 18,04 | Interreg | 1994-1999 | FESR | Cadses IT, EL, DE | 1,55 | Interreg | 1994-1999 | FESR | Rhin-Meuse | 7,07 | Totale parziale | 386,49 | Lussemburgo | 1994-1999 | FSE | Obiettivo3 (promotori pubblici) | 0,84 | Lussemburgo | 1994-1999 | FSE | Obiettivo 3 (promotori privati) | 0,64 | Lussemburgo | 1994-1999 | FSE | Obiettivo 5b | 0,13 | Lussemburgo | 1994-1999 | FSE | Obiettivo 4 | 0,26 | Spagna | 1994-1999 | FSE | Andalucía | 16,84 | Belgio | 1994-1999 | FSE | Meetjesland Obiettivo 5 | 0,04 | Finlandia | 1994-1999 | FSE | Obiettivo 3 | 0,01 | Totale parziale | 18,76 | Totale generale | 486,43 | Data di adozione della decisione | Sospensioni | Italia | 2000-2006 | FESR | Abruzzo | 28 gennaio 2009[32] | Interreg | 2000-2006 | FESR | Grecia/Italia | 28 gennaio 2009[33] | Interreg | 2000-2006 | FESR | Archimed | 12 giugno 2009 | Interreg | 2000-2006 | FESR | Danimarca/Svezia | 2 settembre 2009 | Germania | 2000-2006 | FESR | Saarland | 5 ottobre 2009 | Germania | 2000-2006 | FESR | Baden-Württemberg | 18 novembre 2009 | Spagna | 2000-2006 | FSE | Iniciativa Empresarial | 21 agosto 2009 | Allegato 4 - Piano di azione . Azione | Raccomandazione della Corte dei conti | Obiettivo | 1. Azioni nel quadro della strategia di audit comune delle azioni strutturali per il periodo 2000-2006 | 1.1. | Svolgere audit mirati sugli organismi di gestione a rischio elevato (2000-2006) | Accordare la priorità al miglioramento dei controlli di gestione primari negli Stati membri Rafforzare l'efficacia dei controlli di supervisione della Commissione per attenuare il rischio di disfunzione dei sistemi degli Stati membri | Concentrare le risorse in materia di audit sugli organismi a rischio elevato per ridurre il rischio residuo potenziale | 1.2. | Completare il follow-up dell'attuazione dei 27 attuali piani d'azione da parte degli Stati membri per rimediare alle gravi carenze dei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri | Accordare la priorità al miglioramento dei controlli di gestione primari negli Stati membri Rafforzare l'efficacia dei controlli di supervisione della Commissione per attenuare il rischio di disfunzione dei sistemi degli Stati membri | Ottenere una ragionevole garanzia del fatto che i sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri funzionano efficacemente e salvaguardano il bilancio dell'UE | 1.3. | Chiudere le 20 procedure di sospensione e di rettifica finanziaria in corso per il periodo 2000-2006 e le 34 procedure di rettifica finanziaria relative agli audit di chiusura per il periodo 1994-1999 | Rafforzare l'impatto dell'attività di audit della Commissione mediante un uso più efficace delle procedure di sospensione e di rettifica finanziaria | Ottenere una ragionevole garanzia del fatto che i sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri funzionano efficacemente e salvaguardano il bilancio dell'UE | 1.4. | Realizzare il follow-up dei singoli casi di errori sostanziali per la DAS 2006 tenendo conto di eventuali ripercussioni sui sistemi | Rafforzare l'efficacia dei controlli di supervisione della Commissione per attenuare il rischio di disfunzione dei sistemi degli Stati membri | Ottenere la garanzia che sono state apportate le rettifiche richieste per proteggere il bilancio dell'UE | 2. Principali azioni in corso nell'ambito del piano d'azione per un quadro di controllo interno integrato | 2.1. | Azione 9: Creare strumenti efficaci per condividere i risultati di audit e di controllo e promuovere l'approccio dell'audit unico | Rafforzare i meccanismi di feedback dei sistemi di controllo nel contesto dei fondi strutturali | Coordinare i lavori di audit e di controllo per massimizzarne l'efficacia | 2.2. | Azione 10 – Effettuare una prima stima e analisi dei costi dei controlli per il FESR | Attuare il piano d'azione della Commissione per un quadro di controllo interno integrato conformemente al parere n. 2/2004 della Corte | Creare i presupposti per un equilibrio tra i costi e i benefici dei controlli | 2.3. | Azione 11N – Esaminare l'affidabilità dei sistemi nazionali di sorveglianza e di comunicazione per i recuperi e le rettifiche finanziarie | Garantire la fornitura di informazioni complete, trasparenti ed affidabili sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie | Migliorare la comunicazione di informazioni sulle rettifiche finanziarie (cfr. l'azione 6 qui di seguito) | 2.4. | Azione 14b – Fornire orientamenti ai beneficiari e/o agli organismi intermedi sui controlli e le responsabilità nella catena di controllo | Incoraggiare e facilitare il ricorso alle semplificazioni per il periodo 2007-2013 | Prevenire gli errori e ridurre il rischio per il bilancio dell'UE (vedere sotto, azioni 4 e 5.2) | 2.5. | Azione 15 – Promuovere l'iniziativa "contratti di fiducia" nell'ambito dei Fondi strutturali (consentendo alla Commissione di fare affidamento sull'attività di audit nazionale per il periodo 2000-2006 e creando le basi per una cooperazione analoga nel periodo 2007-2013) | Rafforzare l'efficacia dei controlli di supervisione della Commissione per attenuare il rischio di disfunzione dei sistemi degli Stati membri | Migliorare il coordinamento delle attività di audit per potere fare affidamento sui lavori degli organismi di audit nazionali DG REGIO | 2.6. | Azione 16 – Uniformare le norme di audit, le informazioni relative ai tassi di errore ecc. per i fondi strutturali | Rafforzare l'efficacia dei controlli di supervisione della Commissione per attenuare il rischio di disfunzione dei sistemi degli Stati membri | Migliorare il quadro di controllo interno integrato armonizzando i metodi di audit | 3. Azioni di prevenzione per la chiusura dei programmi e progetti 2000-2006 | 3.1. | Completare l'indagine di audit relativa all'esame delle attività degli organismi preposti alla chiusura dei conti (2000-2006) | Garantire procedure di chiusura affidabili | Controllo preventivo mirante a verificare se il processo di chiusura dei conti risulterà efficace ai fini dell'individuazione di spese irregolari | 3.2. | Completare la messa a punto delle procedure interne al fine di assicurare un esame rigoroso dei documenti di chiusura | Garantire procedure di chiusura affidabili | Garantire una buona preparazione per la chiusura dei programmi nell'ambito dei servizi della Commissione | 3.3. | Sensibilizzare gli Stati membri riguardo agli orientamenti alla chiusura dei programmi pubblicati dalla Commissione nel 2006 | Garantire procedure di chiusura affidabili | Garantire una buona preparazione per la chiusura dei programmi negli Stati membri | 4. Azioni preventive per il periodo di programmazione 2007-13 | 4.1. | Esame delle valutazioni di conformità e dei pareri | Garantire la piena attuazione del quadro giuridico per il periodo di programmazione 2007-2013 | Assicurare l'applicazione di sistemi di gestione e di controllo efficaci sin dall'inizio del periodo | 4.2. | Esame delle strategie di audit nazionali | Garantire la piena attuazione del quadro giuridico per il periodo di programmazione 2007-2013 | Garantire la conformità delle strategie di audit nazionali con i regolamenti | 4.3. | Azioni in materia di semplificazione: | Incoraggiare e facilitare il ricorso alle semplificazioni per il periodo 2007-2013 | Prevenire errori e ridurre il rischio per il bilancio dell'UE | a) Nota sulla chiusura parziale a norma dell'articolo 88 del regolamento (CE) n. 1083/2006; follow-up in occasione delle riunioni annuali con le autorità di gestione | b) Nota sull'applicazione di tassi forfettari per i costi indiretti (solo FSE); follow-up in occasione delle riunioni annuali con le autorità di gestione | 4.4. | Riesaminare e chiarire le questioni di ammissibilità per il periodo 2007-2013: | Garantire la piena attuazione del quadro giuridico per il periodo di programmazione 2007-2013 | Assicurare che i regolamenti siano chiaramente compresi dalle autorità nazionali che li applicano e dai beneficiari | a) Redazione di un opuscolo unico contenente le norme europee in materia di ammissibilità per il periodo 2007-2013 | b) Nota sull'applicazione dell'articolo 55 del regolamento (CE) n. 1083/2006 – progetti generatori di entrate | c) Nota sull'applicazione delle norme in materia di aiuti di stato | 4.5. | Sensibilizzazione riguardo alle norme relative agli appalti pubblici | Accordare la priorità al miglioramento dei controlli di gestione primari negli Stati membri | Ridurre gli errori derivanti da questa fonte nell'utilizzo dei fondi strutturali e del Fondo di coesione | 5. Azioni per migliorare i controlli primari a livello nazionale | 5.1. | Organizzare un seminario per le autorità di gestione e le autorità di certificazione e garantirne il follow-up tramite riunioni annuali con le autorità di gestione | Accordare la priorità al miglioramento dei controlli di gestione primari negli Stati membri | Combattere il rischio di scarsa incisività nei controlli primari | 5.2. | Aggiornare gli orientamenti sulle buone pratiche per i controlli primari e la funzione di certificazione per il periodo 2007-2013 | Accordare la priorità al miglioramento dei controlli di gestione primari negli Stati membri Rafforzare i meccanismi di feedback del sistema di controllo | Combattere il rischio di scarsa incisività nei controlli primari e nelle funzioni di certificazione | 5.3. | Fornire alle autorità di gestione strumenti di autovalutazione riguardo alla conformità | Accordare la priorità al miglioramento dei controlli di gestione primari negli Stati membri | Combattere il rischio di scarsa incisività nei controlli primari | 6. Azioni per migliorare la comunicazione delle rettifiche finanziarie degli Stati membri | 6.1. | Garantire il follow-up dei dati trasmessi per colmare le lacune e correggere le inesattezze | Migliorare la comunicazione di informazioni complete, trasparenti ed affidabili sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie | Migliorare la notifica di informazioni sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie | 6.2. | Svolgere verifiche in loco sulla base di un campione dei dati degli Stati membri | Migliorare la comunicazione di informazioni complete, trasparenti ed affidabili sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie | Verificare l'esattezza dei dati trasmessi | 7. Azioni per migliorare le informazioni trasmesse dalla Commissione sull'impatto dell'attività di audit | 7.1. | Migliorare i sistemi utilizzati per archiviare e notificare il follow-up delle raccomandazioni degli audit | Rafforzare l'efficacia dei controlli di supervisione della Commissione per contenere il rischio di disfunzione dei sistemi degli Stati membri. Rafforzare i meccanismi di feedback del sistema di controllo | Migliorare i processi di verifica e agevolare la condivisione dei risultati degli audit | 7.2. | Migliorare i sistemi utilizzati per archiviare e notificare le rettifiche risultanti dall'attività di controllo e di audit della Commissione | Migliorare la comunicazione di informazioni complete, trasparenti ed affidabili sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie | Migliorare l'informazione sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie per disporre di un indicatore parziale dell'impatto dell'attività di audit della Commissione | 8. Azioni per rafforzare l'impatto dell'attività di audit della Commissione | 8.1. | Definire ed effettuare una politica di sospensione dei pagamenti su decisione della Commissione non appena possibile dopo la constatazione di una carenza grave in un sistema nazionale | Aumentare l'incidenza dell'attività di audit della Commissione mediante un utilizzo più efficace delle procedure di sospensione e di rettifica finanziaria | Ottenere una ragionevole garanzia del fatto che i sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri funzionano efficacemente e salvaguardano il bilancio dell'UE | 8.2. | Modificare le procedure interne di sospensione e di rettifica finanziaria per accelerare l'applicazione delle misure | Aumentare l'incidenza dell'attività di audit della Commissione mediante un utilizzo più efficace delle procedure di sospensione e di rettifica finanziaria | Ottenere una ragionevole garanzia del fatto che i sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri funzionano efficacemente e salvaguardano il bilancio dell'UE | 9. Azioni per migliorare la garanzia fornita dalla RAA | 9.1. | Realizzare le seguenti azioni in relazione alla preparazione delle relazioni annuali di attività: | Migliorare la qualità delle RAA delle DG | Migliorare la trasparenza e la continuità delle relazioni sulla valutazione dei sistemi degli Stati membri per seguirne al meglio l'evoluzione | a) Fornire informazioni sul follow-up di tutti i sistemi per i quali nel 2006 sono state individuate importanti carenze sistemiche | b) Riferire sull'esecuzione dei piani d'azione attuati dagli Stati membri per ovviare alle carenze | c) Riferire sulle decisioni di sospensione dei pagamenti intermedi, sulle rimanenti misure preventive adottate dall'AOSD riguardo ai pagamenti intermedi, sulle rettifiche finanziarie apportate dagli Stati membri su richiesta della Commissione nonché sulle decisioni di rettifica finanziaria adottate dalla Commissione | d) Fornire una dettagliata giustificazione della mancanza di riserva nei casi in cui sono state constatate carenze sistemiche importanti | e) Riferire sul follow-up delle precedenti raccomandazioni della Corte | 10. | Azioni per massimizzare l'utilità delle sintesi annuali a norma dell'articolo 53 ter del regolamento finanziario | Analizzare le sintesi pervenute, incorporare i risultati nella RAA e adottare misure in relazione agli Stati membri che non rispettano gli obblighi | Assicurare un'adeguata supervisione delle sintesi annuali per garantirne la coerenza, la comparabilità e l'utilità | Migliorare il grado di garanzia ottenuto dagli Stati membri | [1] Relazione annuale della Corte dei conti sull'attuazione del bilancio per l'esercizio finanziario 2006. (GU 273 del 15.11.2007). [2] (COM(2008) 97). [3] SEC (2008) 2756. [4] (COM(2009) 42). [5] SEC (2009) 1463. [6] Relazione annuale della Corte dei conti per l'esercizio finanziario 2008 - Risposta della Commissione al punto 6.35. [7] Organismi di audit responsabili delle dichiarazioni di chiusura dei programmi operativi. [8] Il rischio che rimane dopo che tutte le spese sono state sottoposte a ogni genere di controlli e rettifiche finanziarie. [9] COM(2008) 97. [10] COM(2006) 9. [11] La DG REGIO ha ultimato il follow-up del 10° piano d'azione nel gennaio 2010. [12] Per un progetto la decisione formale della Commissione è stata adottata nel gennaio 2010. [13] Il piano d'azione non comprendeva la chiusura delle procedure di rettifica finanziaria per i programmi del FSE del 1994-1999. [14] Comprendente l'ultima decisione rimanente adottata nel gennaio 2010 per 116 milioni di euro. [15] Relazione annuale per il 2008 - Capitolo 6, allegato 6.2. [16] COM(2008) 866. [17] COM(2009) 43. [18] In base ai dati forniti dagli Stati membri, il totale dei ritiri e dei recuperi effettuati dalle autorità nazionali sino alla fine del 2008 era di 3 556 miliardi di euro – SEC (2009) 1495. [19] Belgio, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia , Slovenia e Spagna. [20] Austria, Cipro, Finlandia, Germania, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Svezia e Ungheria. [21] Tutte le decisioni di sospensione sono state revocate nel 2009 o sono in corso di revoca. [22] La selezione dei progetti è avvenuta in due fasi: la prima fase consisteva nella selezione casuale di 18 domande di pagamento ricevute entro fine maggio 2009 e la seconda fase nella selezione di 10 operazioni per ciascuna domanda. I parametri utilizzati avevano un grado di attendibilità del 95% e un grado di rilevanza del 2%. [23] EE, LT, HU, RO, DE, FR, LV, PL, IE, PT, SI, AT, SE, DK e IT, di cui i primi 10 Stati membri sono stati inclusi nel campione. [24] Relazione annuale della Corte dei conti per l'esercizio finanziario 2008 - Risposta della Commissione al punto 6.23. [25] Dato che la selezione dei programmi per questa indagine era basata sul rischio, i programmi a rischio più elevato sono stati sottoposti ad audit. [26] Gli importi sono provvisori e possono essere sottoposti a audit dalla Corte per i conti annuali del 2009. [27] I dati per il FEAOG e il SFOP non sono comprese. [28] Fonte: nota 6 dei conti annuali della Commissione per il 2007; le cifre possono essere arrotondate rispetto alle relazioni precedenti. [29] Fonte: nota 6 dei conti annuali della Commissione per il 2008; le cifre possono essere arrotondate rispetto alle relazioni precedenti. [30] I dati sono provvisori e possono essere adeguati o cancellati nel rispetto di procedure contraddittorie in corso. Nella colonna "Importo stimato in milioni di euro" delle possibili rettifiche sono indicate le stime più precise possibili, tenendo conto della situazione del seguito dato agli audit, dell'attuazione dei piani d'azione nazionali, delle lettere di posizione definitiva inviate agli Stati membri e dei risultati delle audizioni. [31] Relativo alla procedura dell'azione 1.3. [32] Una decisione della Commissione è stata adottata successivamente nel 2009 per revocare la sospensione. [33] Una decisione della Commissione è stata adottata successivamente nel 2009 per revocare la sospensione.