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Document 52007DC0067
Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions - Policy achievements in 2006
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Realizzazioni politiche nel 2006
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Realizzazioni politiche nel 2006
/* COM/2007/0067 def. */
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Realizzazioni politiche nel 2006 /* COM/2007/0067 def. */
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 28.2.2007 COM(2007) 67 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Realizzazioni politiche nel 2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Realizzazioni politiche nel 2006 1. Verso un'europa dei risultati – un anno di realizzazioni Il 2006 ha segnato l'avvio per la Commissione di una nuova fase di realizzazione degli obiettivi fissati all'inizio del mandato. Il 10 maggio la Commissione ha proposto un ambizioso programma d'azione che illustra una serie di misure concrete a beneficio dei cittadini europei: un' Europa dei risultati . Il programma si basa su un duplice approccio : dimostrare la capacità di agire dell'Unione e cercare nel contempo una soluzione alle questioni istituzionali e costituzionali. Al Consiglio europeo di giugno i capi di Stato e di governo dell'UE hanno approvato tale approccio e hanno concordato una tabella di marcia per proseguire il processo di riforma istituzionale , prevedendo una dichiarazione politica che sarà adottata dagli Stati membri, dal Parlamento europeo e dalla Commissione il 25 marzo 2007 a Berlino per celebrare il 50° anniversario dei trattati di Roma. I cittadini chiedono all'Unione di mettere in atto politiche che incidano sulla loro vita quotidiana. È per questo che la strategia di sviluppo sostenibile dell'UE e la strategia di Lisbona per la crescita e l ’ occupazione , volte a garantire all'Europa un futuro prospero, equo e sostenibile dal punto di vista ambientale, sono tra le priorità assolute della Commissione. Dopo il lancio, nel 2005, della strategia di Lisbona rinnovata, nel 2006 l'attenzione si è concentrata sulla sua attuazione. Il nuovo partenariato tra Stati membri e Commissione ha cominciato a dare frutti e ha contribuito a migliorare i risultati economici in tutta l'Europa. Il primo semestre dell'anno si è caratterizzato per la conclusione, in maggio, dei negoziati con il Parlamento europeo e il Consiglio relativi al quadro finanziario dell'Unione 2007-2013 . A seguito di tale accordo la Commissione ha presentato un pacchetto di oltre 30 proposte rivedute per permettere che la nuova generazione di programmi di finanziamento prendesse avvio il 1º gennaio 2007. Inoltre in novembre il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo definitivo per riformare la gestione del bilancio dell'UE e semplificare l'accesso ai finanziamenti comunitari. Le nuove disposizioni contribuiranno a rafforzare la realizzazione dei programmi dell'UE nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2007-2013. In termini di esecuzione delle politiche , la Commissione si è concentrata sull'attuazione del programma di lavoro 2006. Nel corso dell'anno sono state presentate 74 proposte inerenti ai punti del programma di lavoro e un'altra è stata avanzata agli inizi del 2007, per un tasso di attuazione quasi del 90%. Ciò dimostra che il ciclo di pianificazione e programmazione strategica, concentrato su un numero limitato di priorità, è completamente integrato nel lavoro della Commissione. Questo tuttavia non ha impedito alla Commissione di reagire all'evoluzione della situazione politica, che ha richiesto l'adozione tempestiva di misure non previste all'inizio dell'anno per rispondere a esigenze impellenti, ad esempio durante la crisi in Libano. Nel 2006, dando seguito all' iniziativa europea per la trasparenza lanciata nel 2005, un libro verde ha stimolato un ampio dibattito pubblico sul modo in cui migliorare il grado di apertura e accessibilità delle istituzioni dell’UE. Nello stesso contesto, la Commissione ha creato un portale web che offre un punto di accesso unico alle informazioni sui beneficiari dei programmi da essa gestiti direttamente e che contiene link verso siti di quegli Stati membri che già forniscono informazioni sui beneficiari finali delle spese agricole nell'ambito della gestione concorrente. La Commissione ha continuato a promuovere le sue relazioni con i parlamenti nazionali , trasmettendo loro direttamente tutte le nuove proposte e i documenti di consultazione, e invitandoli a comunicare le loro osservazioni per migliorare il processo di elaborazione delle politiche. La Commissione ha deciso di situare la comunicazione tra le principali attribuzioni dell'Unione europea, proponendo in un libro bianco di conferirle lo status di politica dell'UE a pieno titolo, in quanto servizio a favore del cittadino e strumento di democrazia. La consultazione pubblica sul libro bianco si è conclusa positivamente nel settembre 2006 ed è stata integrata da quattro convegni delle parti interessate riguardanti temi specifici. Come parte del piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito [1], lanciato nell'ottobre 2005 e proseguito nel novembre 2006[2], la Commissione ha organizzato una vasta serie di incontri e attività negli Stati membri per avviare un autentico dibattito con i cittadini europei e creare canali che permettano loro di comunicare le proprie preoccupazioni ai responsabili europei del processo decisionale. Un elemento chiave per avvicinare l'Unione ai suoi cittadini è la politica del multilinguismo , che garantisce le diversità culturali e linguistiche e il diritto di interagire con le istituzioni dell'UE utilizzando qualunque lingua ufficiale dell'Unione. Nel 2006 la Commissione ha preso le misure necessarie per introdurre tre nuove lingue officiali (bulgaro, rumeno e irlandese) a partire dal 1º gennaio 2007. 2. PROSPERITÀ Strategia di Lisbona per la crescita e l' occupazione Nel 2006 sono state intraprese numerose azioni nel quadro della strategia per la crescita e l'occupazione. All'inizio dell'anno la Commissione ha invitato gli Stati membri a "cambiare marcia", e la relazione annuale sullo stato di avanzamento 2006 registra progressi effettivi. Nel corso dell'anno si è assistito ad una sensibile intensificazione dell'attività volta a tradurre le linee d'azione in risultati concreti, a creare un clima più favorevole all'investimento delle imprese e alla creazione di posti di lavoro. Dai dati si evince sempre più che le riforme già varate cominciano a produrre benefici quantificabili e si ha la conferma che la piena attuazione della strategia di Lisbona libererebbe il potenziale per conseguire esiti sostanziali in termini di creazione di posti di lavoro e di crescita economica. La Commissione ha proposto per il 2006 una serie di impegni precisi per potenziare il processo di riforma in quattro settori di intervento prioritari : conoscenza (istruzione, R&S e innovazione); liberazione del potenziale delle imprese, in particolare per le PMI; incremento dell'occupazione, soprattutto dei giovani - in linea con il Patto europeo per la gioventù - e dei lavoratori più anziani; energia. Questi impegni hanno ricevuto il consenso dei capi di Stato e di governo in occasione del Consiglio europeo di marzo. Nel 2006 si è assistito a un sensibile riorientamento degli impegni nazionali per attuare la strategia di Lisbona , in particolare nei quattro settori d'intervento prioritari individuati dal Consiglio europeo. Si intensifica lo scambio di esperienze e di buone idee tra gli Stati membri. Tuttavia, sebbene tutti gli Stati membri abbiano fatto progressi, rimangono ancora notevoli disparità quanto all'entità e al ritmo del processo di riforma. Le riforme a livello europeo nell'ambito del programma comunitario di Lisbona (PCL) stanno registrando buoni risultati. Ad oggi, la Commissione ha realizzato oltre il 75% di tutte le azioni annunciate nel PCL. La politica di coesione si è confermata il principale strumento finanziario europeo per attuare sul campo il programma per la crescita e l’occupazione. Alla luce dei quadri strategici nazionali di riferimento negoziati con gli Stati membri, si prevede che l'investimento destinato alla crescita e all'occupazione nell'ambito dei Fondi strutturali sarà di 200 miliardi di euro . Anche altri strumenti comunitari, come la politica di sviluppo rurale, sono stati orientati a favore della strategia per la crescita e l'occupazione. Complessivamente, il nuovo partenariato per la crescita e l'occupazione comincia a dimostrare la sua efficacia come elemento motore della riforma economica europea. Innovazione In risposta a una richiesta del Consiglio europeo di primavera 2006 la Commissione ha presentato un ’ ampia strategia dell'innovazione che indica la via verso una fase più operativa della politica europea dell'innovazione. Questo programma ha ricevuto il consenso dei leader europei in occasione del vertice informale di Lahiti (Finlandia) del 20 ottobre 2006 . Uno dei fatti salienti del 2006 è stata l'adozione, da parte del Consiglio e del Parlamento europeo, del settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (PQ7) e l'adozione, da parte del Consiglio, del settimo programma quadro Euratom di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare. Il PQ7 prevede l'aumento del 47% della spesa R&S (in prezzi correnti) tra il 2007 e il 2013. Il Consiglio europeo della ricerca , recentemente istituito, orienterà i fondi UE verso la migliore ricerca di frontiera. Si prevede che nel 2007 l'UE adotterà per la prima volta nuove modalità di finanziamento della ricerca tecnologica strategica lanciando iniziative tecnologiche comuni (ITC) , ossia partenariati pubblico-privato a lungo termine per promuovere la posizione dell'Europa in settori tecnologici strategici. Per sostenere l'innovazione, il recente programma per la competitività e l'innovazione (PCI) prevede un aumento del 60% degli strumenti finanziari a favore dell'imprenditorialità e dell'innovazione. La comunicazione intitolata “Il finanziamento della crescita delle PMI” ha indicato altre azioni per migliorare l'accesso al finanziamento che potrebbero portare a triplicare entro il 2013 gli investimenti UE di capitale di rischio in fase iniziale. La Commissione ha inoltre presentato alcune proposte volte a tradurre le agevolazioni fiscali in un importante strumento politico cui gli Stati membri possono ricorrere per stimolare l'attività di ricerca delle imprese. Il 2006 ha aperto la via alla creazione di un Istituto europeo di tecnologia (IET) , un nuovo polo di eccellenza in materia di innovazione, ricerca e istruzione superiore in Europa. Dopo una serie di ampie consultazioni con gli Stati membri e le parti interessate, alla fine del 2006 è stata presentata una proposta formale. Un altro fatto saliente del 2006 è costituito dalla conclusione dei negoziati relativi all' ITER (reattore sperimentale termonucleare internazionale), culminati nella firma - in novembre - dell'accordo ITER da parte di sette partecipanti[3]. Il progetto ITER, diretto a dimostrare il potenziale della fusione come fonte energetica, costituirà la più grande collaborazione scientifica mondiale di questo tipo e coinvolgerà paesi che rappresentano oltre metà della popolazione mondiale. Nel gennaio 2006 Galileo , il sistema mondiale di navigazione satellitare, ha ricevuto i primi segnali sperimentali dallo spazio. Per sfruttare al meglio il potenziale di Galileo, un libro verde ha avviato un dibattito sulle iniziative che il settore pubblico può promuovere per porre in essere un quadro atto a sostenere lo sviluppo di applicazioni di navigazione satellitare. Mercato unico Nel quadro di un profondo riesame del mercato unico , in aprile la Commissione ha lanciato una consultazione sulla futura politica del mercato unico. Dalla consultazione è emerso che i cittadini, le imprese e i governi dell'UE ritengono che il mercato unico svolga un ruolo fondamentale nell'affrontare le attuali sfide dell'Europa, che tuttavia può essere migliorato e chiedono una prospettiva chiara per far fronte alle nuove sfide. La consultazione fornirà idee che contribuiranno a migliorare il funzionamento della politica del mercato unico che sarà presentata nel 2007. Uno degli eventi più significativi del 2006 è stata l'adozione della direttiva sui servizi . Questa direttiva è uno strumento chiave per liberare tutto il potenziale del settore dei servizi europeo e contribuire a raggiungere un autentico mercato unico dei servizi. La libertà di stabilimento e la libera prestazione di servizi transfrontalieri saranno agevolate e i diritti dei consumatori in quanto utenti dei servizi saranno rafforzati grazie all'introduzione di una clausola generale di non discriminazione e di diritti all'informazione. Un altro esito importante è stata la conclusione dell'accordo tra il Consiglio e il Parlamento europeo sul regolamento REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche), che entrerà in vigore nel giugno 2007. Il regolamento REACH prevede una riforma globale in materia di fabbricazione, commercializzazione, importazione e uso di sostanze chimiche. Esso migliorerà la tutela della salute umana e dell'ambiente salvaguardando nel contempo l'innovazione e la competitività. Il nuovo progetto di direttiva per completare l'apertura del mercato dei servizi postali entro il 2009 rappresenterà un nuovo passo avanti nella liberazione di tutto il potenziale di un importante settore economico dell'UE. La proposta avrà un impatto diretto sulla promozione della concorrenza, sulla scelta del consumatore e sull'occupazione sostenibile, continuando a garantire un servizio universale di alta qualità. Nel settore finanziario è stata presentata un'importante proposta legislativa che fissa criteri chiari per la valutazione, da parte delle autorità di vigilanza degli Stati membri, delle proposte di fusioni e acquisizioni tra istituti finanziari. Un libro bianco sui fondi d'investimento illustra possibili miglioramenti a beneficio degli investitori e dell'industria, concentrandosi sul rapporto costi/benefici e sulla divulgazione delle informazioni. Una comunicazione sulla garanzia dei depositi ha proposto una serie di misure di autoregolamentazione per le banche al fine di proteggere i consumatori in caso di fallimento degli istituti di credito. La Commissione, inoltre, ha sostenuto un'iniziativa di autoregolamentazione adottata dal settore dei valori mobiliari per elaborare un codice di condotta che permetterà operazioni transfrontaliere di compensazione e regolamento efficaci. È stata presa una prima serie di misure per creare mercati aperti ed equi per gli appalti pubblici nel settore della difesa , grazie all'adozione di orientamenti volti a chiarire i criteri di aggiudicazione di tali appalti conformemente al diritto comunitario. Inoltre, è stata presentata una proposta che modifica le direttive " ricorsi " per rendere più efficaci i meccanismi di riesame di cui dispongono gli operatori economici lesi durante le procedure di aggiudicazione degli appalti. In tal modo gli imprenditori dovrebbero essere maggiormente incentivati a partecipare agli appalti trasfrontalieri. L'aumento del numero di contenziosi promossi dai contribuenti negli ultimi anni indica che gli ostacoli fiscali alla circolazione e agli investimenti transfrontalieri sono ancora frequenti. Di conseguenza la Commissione ha proposto un approccio comunitario coordinato in relazione ai sistemi nazionali di imposizione diretta . Sono state avviate consultazioni con tutte le parti interessate sulle modalità per intensificare la lotta contro la frode fiscale ed è stata presentata una nuova generazione di programmi doganali e fiscali per migliorare la cooperazione tra i sistemi nazionali e semplificarne il funzionamento. Per quanto riguarda l' imposizione indiretta , la Commissione ha proposto di abolire l’imposta sulla raccolta di capitali al fine di incoraggiare lo sviluppo delle imprese dell'UE. La Commissione ha continuato ad applicare in modo rigoroso e coerente le disposizioni comunitarie in materia di cartelli, pratiche commerciali restrittive, fusioni e aiuti di Stato . Nel quadro della lotta contro i cartelli e gli abusi di posizione dominante la Commissione ha inflitto ammende di oltre 2 miliardi di euro. La versione riveduta degli orientamenti per il calcolo delle ammende per violazione delle norme antitrust e la versione riveduta della comunicazione sul trattamento favorevole renderanno più efficace l'azione della Commissione e forniranno indicazioni più chiare per le imprese. I recenti orientamenti sugli aiuti di Stato per R&S e innovazione, capitale di rischio e aiuti d'importanza minore costituiscono un importante progresso verso la creazione di un quadro per la concessione di aiuti di Stato che dovrebbero essere " meno numerosi e più orientati ". Analogamente, alla fine del 2006 sono state adottate nuove disposizioni in materia di aiuti di Stato nel settore dell'agricoltura. L' iniziativa i2010 , diretta a promuovere le tecnologie della società dell'informazione per contribuire a realizzare gli obiettivi di Lisbona, è pienamente in atto. Per migliorare l'efficacia dei servizi pubblici è stato presentato un piano d'azione volto a modernizzare i sistemi amministrativi degli Stati membri, informatizzandoli entro il 2010. Sono state avviate consultazioni per rivedere la regolamentazione delle comunicazioni elettroniche . Nel settore delle telecomunicazioni l'iniziativa della Commissione per ridurre le tariffe di roaming eccessive per le comunicazioni mobili ha trovato largo appoggio in un settore che presenta vantaggi diretti per i cittadini. Istruzione e apprendimento permanente Si è concluso l'iter legislativo per l'adozione del programma di apprendimento permanente 2007-2013. Per la prima volta un unico programma copre le opportunità di apprendimento dall'infanzia all'età avanzata. Il successo degli attuali programmi di apprendimento permanente è stato confermato e nel 2006 sono state concesse circa 280 000 sovvenzioni. In risposta alla richiesta formulata in occasione del Consiglio europeo informale di Hampton Court nell'ottobre 2005, la Commissione ha esposto la sua visione sulle strategie per modernizzare le università europee , facendone dei motori di innovazione. La Commissione ha inoltre pubblicato una raccomandazione sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l ’ apprendimento permanente per aiutare gli Stati membri, i datori di lavoro e i singoli cittadini a comparare le qualifiche ottenute nei diversi sistemi di istruzione e formazione europei. La Commissione ha altresì evidenziato gli elementi fondamentali per combinare efficacemente efficienza ed equità nei sistemi europei di istruzione e formazione, e ha insistito sul contributo essenziale dell' apprendimento in età adulta per l'inserimento professionale, la mobilità e l'integrazione sociale. È stato inoltre raggiunto un accordo sulla proposta di raccomandazione relativa a competenze chiave per l ’ apprendimento permanente , che istituisce uno strumento di riferimento europeo per le competenze di base da assicurare lungo l'apprendimento permanente, e sulla raccomandazione che istituisce una carta europea di qualità per la mobilità . Energia e trasporti Nel 2006 sono stati compiuti notevoli progressi nell'elaborazione di una politica europea integrata in materia di energia , in risposta all'appello lanciato dai capi di Stato e di governo in occasione della riunione informale di Hampton Court nell'ottobre 2005. Sulla base del libro verde presentato in marzo dalla Commissione, il Consiglio europeo di primavera ha pubblicato un elenco di misure da prendere per garantire all'UE un approvvigionamento energetico sicuro, competitivo e sostenibile. Conseguentemente la Commissione, di concerto con il segretariato generale del Consiglio, ha presentato un documento relativo a una politica esterna a favore degli interessi energetici dell’Europa. La Commissione ha inoltre presentato un piano di azione per l'efficienza energetica , che rappresenta il primo elemento importante di un pacchetto di misure per promuovere la sostenibilità, la sicurezza e la competitività nel settore europeo dell'energia . L'ampia serie di attività svolte nel 2006 ha preparato la via per la revisione strategica della politica europea dell'energia, presentata agli inizi del 2007. Nel settore dei trasporti la Commissione ha rivisto il libro bianco sui trasporti pubblicato nel 2001 e ha proposto strumenti supplementari per promuovere la mobilità sostenibile. Una delle nuove priorità in questo campo riguarda la logistica della catena di trasporto merci, su cui è stata pubblicata una comunicazione, primo passo verso l'elaborazione di un piano d'azione. La Commissione ha inoltre proposto una serie di misure per sostenere la ripresa del settore ferroviario . A partire dal 1º gennaio 2007 tutti i servizi di trasporto ferroviario di merci sono aperti alla concorrenza. Questa nuova fase nel processo di ripresa dell'industria ferroviaria dovrebbe rappresentare una svolta nel trasporto ferroviario di merci. Allargamento della zona euro Il 1º gennaio 2007 la Slovenia è diventata il primo Stato membro del quindicesimo allargamento a entrare nella zona euro. La relazione sulla convergenza del 2006 ha mostrato che altri paesi dell'UE "con deroga" stanno progredendo in materia di convergenza, seppure a ritmi diversi. In una relazione specifica redatta su richiesta della Lituania la Commissione ha concluso che tale paese dovrebbe conservare il suo status attuale. La valutazione è stata approvata dal Consiglio. 3. SOLIDARIETÀ Solidarietà sociale In ottobre la Commissione ha adottato una comunicazione che definisce cinque settori di azione concreta per aiutare gli Stati membri ad adeguare i loro contesti nazionali al cambiamento demografico . Tra gli altri eventi salienti vanno menzionate la comunicazione sui servizi sociali d ’ interesse generale , diretta a chiarire le disposizioni comunitarie esistenti in questo settore, e la proposta, seguita dalla creazione, di un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione , diretto a consentire alla Comunità di prestare sostegno ai lavoratori colpiti dagli effetti collaterali della globalizzazione. Nel 2006, anno europeo della mobilità dei lavoratori , sono stati organizzati 2 000 eventi in tutta Europa per sensibilizzare i cittadini sul loro diritto a lavorare in un altro paese dell'UE. Nel settore del diritto del lavoro , il Consiglio ha approvato le proposte della Commissione dirette a promuovere il lavoro dignitoso sia nell'Unione che nel resto del mondo. La Commissione ha consultato le parti sociali sul miglior modo di conciliare vita familiare e vita professionale e sul coinvolgimento attivo delle persone più lontane dal mercato del lavoro . Le parti sociali sono state consultate anche sulla necessità di integrare nel diritto europeo la Convenzione OIL sulle norme del lavoro marittimo . In risposta a una richiesta del Consiglio europeo di primavera del 2006, un libro verde ha avviato un dibattito sul modo in cui il diritto del lavoro a livello dell'UE e a livello nazionale può contribuire a rendere il mercato del lavoro più flessibile, assicurando nel contempo la massima sicurezza dei lavoratori (" flessicurezza "). I risultati di questo processo di consultazione saranno tenuti in considerazione nelle iniziative in materia di flessicurezza che la Commissione presenterà nel 2007. Dopo i necessari preparativi si è concluso l'iter legislativo relativo alla decisione che designa il 2008 anno europeo del dialogo interculturale . Si è inoltre concluso l'iter legislativo relativo ai nuovi programmi nei settori della cultura, della gioventù e della cittadinanza attiva . Diritti fondamentali e giustizia civile Per quanto riguarda i diritti fondamentali, il 2006 si è caratterizzato per l'accordo politico raggiunto in dicembre sul regolamento che istituisce l' Agenzia europea per i diritti fondamentali . La creazione, nel 2007, di questa agenzia rappresenterà una tappa fondamentale nello sviluppo della capacità dell'UE di promuovere e garantire il rispetto dei diritti fondamentali nel suo territorio. Un altro fatto significativo è stata la presentazione di un'iniziativa diretta a promuovere e salvaguardare i diritti dei minori nelle politiche interne ed esterne dell'Unione europea. La Commissione ha affrontato il problema della disparità tra i sessi in Europa, presentando una nuova tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010 e creando l' Istituto europeo per l'uguaglianza di genere . Per rafforzare la cittadinanza europea la Commissione ha proposto di agevolare l'esercizio dei diritti elettorali dei cittadini dell'UE nei rispettivi Stati di residenza in occasione delle elezioni europee. Un libro verde sulla protezione diplomatica e consolare dei cittadini dell'Unione nei paesi terzi ha proposto alcune linee di condotta per migliorare l'informazione dei cittadini, riflettere sulla portata della protezione che è opportuno offrire loro e migliorare le strutture e le risorse necessarie. Nel campo della giustizia civile la Commissione ha elaborato varie opzioni per migliorare l' esecuzione dei crediti pecuniari in Europa. Una proposta di regolamento che introduce norme sulla legge applicabile in materia matrimoniale migliorerà la situazione per un numero crescente di coppie internazionali che divorziano nell'Unione europea. Connesso a tale proposta, un libro verde sul conflitto di leggi in materia di regime patrimoniale fra coniugi ha avviato una riflessione sulla possibilità di un'azione comunitaria in questo settore. Infine, un libro verde sul ruolo della società civile nell'ambito delle attività comunitarie di lotta contro la droga ha esaminato la possibilità di coinvolgere nel processo di elaborazione delle politiche coloro che sono colpiti più direttamente dal problema della droga. Migrazione Dall'adozione dell'approccio globale alla migrazione da parte del Consiglio europeo del dicembre 2005 sono state prese le prime misure concrete per una politica della migrazione veramente europea. Tra le principali realizzazioni dell'approccio globale figurano: il lancio di varie operazioni marittime congiunte nel Mediterraneo e nell'oceano Atlantico; il contributo dell'UE alle discussioni in seno all'ONU sulle migrazioni e sullo sviluppo; l'elaborazione di un'agenda con i paesi africani; il rafforzamento della cooperazione con i paesi del Mediterraneo e dell'Africa; l'adozione rapida di sostegno comunitario per rafforzare ulteriormente le capacità di gestione delle migrazioni in Senegal e in Mauritania per contribuire al miglioramento del controllo delle migrazioni via mare. La Commissione ha affrontato la questione dell' immigrazione clandestina proponendo una serie di azioni concrete per rispondere alla crescente pressione migratoria alle frontiere esterne dell’UE. Considerato l'afflusso di migranti clandestini alle frontiere meridionali dell'Unione, la Commissione ha proposto un modello integrato per migliorare la capacità dell'UE di gestire le frontiere marittime esterne . La Commissione ha inoltre proposto alcune soluzioni per promuovere il dialogo e la cooperazione con l'Africa sui problemi della migrazione . Coesione europea In luglio si sono conclusi i negoziati sul quadro normativo della politica di coesione 2007-2013 . Gli orientamenti strategici comunitari, approvati in ottobre dagli Stati membri, definiscono le priorità per gli investimenti futuri, segnatamente ricerca, innovazione, economia della conoscenza e capitale umano. Assieme allo stanziamento di risorse comunitarie per Stato membro e per obiettivo prioritario, essi delineano il quadro per negoziare circa 450 programmi operativi che saranno presentati dagli Stati membri e dalle regioni. Tutela ambientale, cambiamento climatico e gestione sostenibile delle risorse In giugno il Consiglio europeo ha ribadito il suo fermo impegno a favore dello sviluppo sostenibile, approvando una strategia europea rinnovata per lo sviluppo sostenibile in un'Europa allargata. Con l'adozione, nel 2006, delle strategie tematiche sull'ambiente urbano, sulla protezione del suolo e sui pesticidi , la Commissione ha adottato tutte le sette "strategie tematiche" (aria, suolo, rifiuti, risorse naturali, pesticidi, ambiente e ambiente marino) che formano la struttura di base del sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente. Sono stati inoltre presentati una strategia comunitaria per promuovere la produzione sostenibile di biocarburanti a partire da prodotti agricoli e un piano comunitario per arrestare la perdita di biodiversità nell’UE entro il 2010. Nel 2006 il cambiamento climatico è stato costantemente al centro dell'agenda politica. Nel corso dell'anno il sistema comunitario di scambio delle quote di emissione ha dimostrato la sua capacità di durata di fronte alle turbolenze del mercato. Una comunicazione fissa il calendario per estendere il sistema a nuovi settori e ad altri tipi di gas. È stata inoltre presentata una serie di norme per integrare le emissioni dei gas a effetto serra prodotti dall' aviazione civile nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione. Tra le principali attività del 2006 figurano il controllo e l'approvazione dei piani nazionali di assegnazione delle quote di emissione durante il secondo periodo di scambio di quote previsto dal sistema (2008-2012). Sul piano internazionale la Commissione ha svolto un ruolo decisivo nella 12ª conferenza delle parti della Convenzione sui cambiamenti climatici e nella riunione delle parti del protocollo di Kyoto (Nairobi, novembre 2006). Sono stati registrati progressi in vari ambiti, in particolare in merito al Fondo speciale per il cambiamento climatico. Inoltre è stata definita la via da seguire per raggiungere un accordo sulla necessità di assumere impegni per la riduzione delle emissioni dopo il 2012. Un libro verde su una futura politica marittima dell ’ Unione ha avviato una delle più grandi consultazioni della storia dell'UE, che chiede il parere dei cittadini sulle modalità di gestione degli oceani e dei mari, cercando nel contempo di instaurare un equilibrio sostenibile che tenga conto degli aspetti economici, sociali e ambientali. Nel settore della politica comune della pesca , il Consiglio ha adottato il primo quadro globale per la conservazione delle risorse alieutiche nel Mediterraneo e la proposta della Commissione di rafforzare le misure di controllo e di esecuzione attraverso mezzi tecnologici moderni. La Commissione, inoltre, ha vegliato al rinnovo di importanti accordi di partenariato nel settore della pesca con paesi terzi quali la Groenlandia e la Mauritania. Per quanto riguarda la politica agricola comune (PAC) , la Commissione ha proposto di riformare l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo per rendere il settore più competitivo. In dicembre i ministri dell'agricoltura dell'UE hanno raggiunto un accordo su una riforma globale del regime di aiuti per i produttori di banane . Il processo di riforma è proseguito con l'elaborazione di una proposta per instaurare una politica più orientata al mercato nel settore degli ortofrutticoli , che è stata presentata agli inizi del 2007. Nel febbraio 2006 il Consiglio ha approvato gli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale 2007-2013, diretti a realizzare gli obiettivi di sostenibilità di Göteborg e a contribuire alla strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione. Assieme alle disposizioni di attuazione, tali orientamenti delineano il quadro per la negoziazione di 96 programmi di sviluppo rurale . Per semplificare la PAC a beneficio degli agricoltori, delle amministrazioni e delle imprese, la Commissione ha proposto di creare un’organizzazione comune dei mercati per tutti i prodotti agricoli, in sostituzione delle 21 attualmente esistenti. 4. SICUREZZA E LIBERTÀ Giustizia e affari interni Per continuare a sviluppare lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia la Commissione ha presentato una comunicazione sulla ricerca di possibili vie per migliorare il funzionamento delle politiche dell'UE in base ai trattati esistenti. Una comunicazione ha proposto l'istituzione di un sistema globale di valutazione obiettiva ed imparziale delle misure dell'UE. Per la prima volta è stata valutata l'attuazione a livello nazionale del piano d ’ azione dell ’ Aia ed è stata pubblicata la prima relazione di attuazione. Il Consiglio europeo di dicembre ha approvato questa revisione intermedia delle politiche dell'UE e ha invitato gli Stati membri a continuare a cercare soluzioni per migliorare il processo decisionale. Per quanto riguarda la gestione delle frontiere la Commissione ha proposto di creare squadre di intervento rapido alle frontiere che forniscano aiuto agli Stati membri confrontati a difficoltà straordinarie nel controllo delle frontiere esterne. Una misura importante per rafforzare la coerenza della politica comune dei visti è stata la presentazione di una proposta di istituire un codice comunitario dei visti . Per appoggiare l'estensione della zona Schengen, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico sulle misure che definiscono il quadro normativo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) . È stata presa un'iniziativa per rafforzare la cooperazione di polizia a livello europeo , proponendo di integrare l' Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) nel quadro comunitario, incrementando così il controllo democratico. Nel campo della cooperazione giudiziaria in materia penale la Commissione ha affrontato il grave problema dell'assenza di riconoscimento reciproco della detenzione preventiva da parte degli Stati membri e ha proposto di istituire un'ordinanza cautelare europea nel corso delle indagini preliminari tra gli Stati membri dell’UE. Con la proposta di un programma europeo per la protezione delle infrastrutture critiche , presentata in dicembre, è stata raggiunta una tappa importante nel miglioramento della preparazione dell'UE agli attentati terroristici . In un documento strategico sulla sicurezza delle reti e delle informazioni la Commissione si è pronunciata a favore di una campagna di sensibilizzazione destinata a incoraggiare le imprese, i cittadini e gli organi amministrativi europei a prendere le misure necessarie per proteggere i loro dati e le loro attrezzature. Nel campo della sicurezza aerea l'UE ha preso misure per rispondere a nuove minacce provenienti da esplosivi liquidi e ha introdotto restrizioni sui liquidi che i passeggeri possono portare nel bagaglio a mano. La Commissione ha inoltre contribuito alla positiva conclusione di un nuovo accordo con gli USA sui dati personali dei passeggeri aerei (PNR) , dando seguito alla sentenza della Corte di giustizia del maggio 2006 che ha annullato le decisioni su cui si fondava il precedente accordo. Infine la Commissione ha adottato le disposizioni di attuazione dell’ emendamento in materia di sicurezza al codice doganale comunitario , diretto a rafforzare la sicurezza della catena logistica agevolando nel contempo gli scambi internazionali. Salute e sicurezza È stato raggiunto un accordo politico sul programma dell'UE in materia di sanità 2007-2013 , che definisce il quadro per il finanziamento, da parte della Commissione, di progetti relativi alla sanità nel corso di questo periodo. Per sostenere la cooperazione tra i sistemi sanitari degli Stati membri e garantire la certezza del diritto in ambito comunitario, la Commissione ha avviato una consultazione sulle prestazioni sanitarie transfrontaliere . Il portale Salute-UE , recentemente istituito, consentirà ai cittadini europei di accedere facilmente a una serie completa di informazioni sulle questioni riguardanti la salute. Nel settore della sicurezza alimentare la Commissione ha affrontato la questione della formazione dei funzionari preposti ai controlli e ha proposto nuove norme armonizzate per l'immissione sul mercato di prodotti fitosanitari . Quando si è scoperto che il riso a grani lunghi importato dagli Stati Uniti era contaminato da riso geneticamente modificato non autorizzato sono state adottate tempestivamente le opportune misure. Inoltre la Commissione ha elaborato una strategia per aiutare gli Stati membri a ridurre i pericoli connessi con la consumazione di alcool . È stato fatto un altro passo avanti nel miglioramento della sicurezza aerea in Europa grazie all'introduzione di un elenco di vettori aerei considerati non sufficientemente sicuri e quindi non autorizzati a volare nell'Unione europea. Nel campo della politica dei consumatori sono stati conclusi, in tempo quasi record, i negoziati sul nuovo programma d'azione comunitaria (2007-2013). Nel 2006 sono stati compiuti sforzi notevoli per ridurre al minimo l'impatto dell' influenza aviaria e i relativi rischi connessi nel territorio dell'UE. La Commissione ha inviato gruppi di esperti negli Stati membri per aiutarli a rivedere e coordinare i loro piani d'intervento in caso di pandemia di influenza umana. Nel 2006 il meccanismo comunitario di protezione civile ha risposto a quasi 20 emergenze. Sempre nel 2006 il Fondo di solidarietà dell'Unione europea ha concesso aiuto finanziario in 9 casi di calamità naturali (199,24 milioni di euro). 5. EUROPA PARTNER MONDIALE Allargamento Il 2006 è stato un anno cruciale per l'allargamento. Il 1º gennaio 2007, con l'adesione della Bulgaria e della Romania, si è concluso il quinto allargamento. Il 9 novembre la Commissione ha proposto una strategia per creare un rinnovato consenso in materia di allargamento , che comprende una relazione speciale sulla capacità di integrazione dell'Unione. La strategia è stata approvata dal Consiglio europeo di dicembre. Per quanto riguarda i tre paesi candidati (Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Turchia), la Commissione ha continuato a monitorare i progressi compiuti per soddisfare i criteri di adesione. Parallelamente sono proseguiti i negoziati di adesione con la Croazia e la Turchia. Poiché la Turchia non ha adempiuto all'obbligo di attuare integralmente e in maniera non discriminatoria il protocollo di Ankara, la Commissione ha formulato una raccomandazione sul proseguimento dei negoziati di adesione. Il Consiglio di dicembre ha seguito in larga misura questa raccomandazione, concordando che gli Stati membri non decideranno dell'apertura di negoziati sui capitoli relativi ai settori in cui la Turchia ha imposto restrizioni né della chiusura provvisoria di negoziati su altri capitoli finché la Commissione non avrà verificato che la Turchia ha rispettato gli impegni assunti. Nel corso del 2006 la Commissione si è adoperata per attuare il processo di stabilizzazione e associazione nei Balcani occidentali . A seguito del referendum e del riconoscimento dell'indipendenza del Montenegro, il Consiglio ha adottato la proposta della Commissione relativa a un nuovo mandato per negoziare un accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) con il Montenegro; i negoziati si sono tecnicamente conclusi in dicembre. Tra gli altri fatti significativi va menzionata la firma di un ASA con l' Albania e la conclusione tecnica dei negoziati sull'ASA con la Bosnia-Erzegovina . I negoziati per un ASA con la Serbia sono stati sospesi in maggio dalla Commissione per il deteriorarsi della cooperazione di Belgrado con il tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia. In Kosovo la Commissione ha collaborato strettamente con i due gruppi di esperti dell'UE inviati per preparare la futura presenza internazionale e la futura missione a sostegno dello Stato di diritto nel quadro della politica europea di sicurezza e di difesa, che dovranno essere disposte una volta risolta la questione dello status. Nel 2006 la Commissione ha ritenuto prioritario potenziare la comunicazione in materia di allargamento attraverso partenariati strategici, cooptando altre istituzioni dell'UE, le amministrazioni regionali e locali, i media e le ONG. La Commissione ha inoltre proseguito il dialogo con la società civile per migliorare la comprensione reciproca e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini sull'allargamento. Il vicinato europeo Nel 2006 si sono registrati notevoli progressi nell'attuazione della politica europea di vicinato (PEV) [4]. Sono stati adottati tre piani d'azione supplementari (concernenti l'Armenia, l'Azerbaigian e la Georgia) e ne sono stati approvati altri due (riguardanti l'Egitto e il Libano) che dovranno essere adottati nei primi mesi del 2007. Il numero di partner con cui l'UE ha assunto impegni reciproci concreti nel quadro della PEV è quindi salito a dodici. Sono state inoltre presentate al Consiglio direttive di negoziato per concludere un nuovo accordo più completo con l' Ucraina , che sostituirà l'accordo di partenariato e di cooperazione attualmente vigente. In settembre è stata adottata una strategia ambientale a lungo termine per ripulire e proteggere il Mediterraneo . La riflessione sulle future misure nel quadro della PEV è proseguita con un'ambiziosa comunicazione che presenta nuove proposte per rafforzare e sviluppare ulteriormente la PEV. In novembre è stato adottato uno strumento finanziario ad hoc , lo strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI), diretto a migliorare significativamente la qualità dell'assistenza dell'UE e a fornire finanziamenti più consistenti per le riforme dei paesi partner. Il resto del mondo Nel giugno 2006 la Commissione ha presentato al Consiglio europeo un documento di analisi, intitolato "L’Europa nel mondo", che presenta proposte concrete per aumentare la coerenza, l'efficacia e la visibilità dell'azione esterna dell'UE e rafforzare il legame tra politiche interne ed esterne , in particolare nei settori della sicurezza energetica, del cambiamento climatico, delle migrazioni, della prevenzione del terrorismo e della politica economica e finanziaria. Realizzare le potenzialità di sviluppo delle relazioni con la Cina sarà una delle principali sfide che la politica esterna dell'UE dovrà affrontare nei prossimi anni. Al vertice UE-Cina, tenutosi a Helsinki il 9 settembre, si è deciso di avviare negoziati per un nuovo accordo globale di partenariato e di cooperazione. Sulla base dei risultati di questo vertice, in ottobre la Commissione ha proposto una nuova agenda ambiziosa per le relazioni UE-Cina . In luglio la Commissione ha presentato al Consiglio progetti di direttive per negoziare un nuovo accordo quadro sulle relazioni UE-Russia . A seguito del quarto vertice UE-America latina e Caraibi, tenutosi a Vienna nel maggio 2006, la Commissione ha proposto di avviare i negoziati per concludere accordi di associazione con l' America centrale e la Comunità andina . Nel 2006 si sono registrati progressi riguardo alcune questioni commerciali importanti. Ciò è stato possibile anche grazie alla presentazione da parte della Commissione della nuova strategia "Europa globale: Competere nel mondo" , che ha illustrato come la combinazione di azioni interne ed esterne può contribuire a creare crescita e occupazione in Europa. La Commissione si è adoperata per far avanzare i negoziati multilaterali sul commercio mondiale nel quadro dell’ agenda di sviluppo di Doha , ma purtroppo tali negoziati si sono arenati a metà del 2006. Nel quadro della politica commerciale globale dell'Europa, la Commissione ha avviato una riflessione sull'applicazione degli strumenti di difesa commerciale dell'UE in un'economia globale in mutamento. La Commissione ha inoltre chiesto il mandato per negoziare accordi commerciali bilaterali di nuova generazione con partner chiave: India, Corea del Sud e paesi dell'ASEAN . Questi nuovi accordi tratteranno questioni non ancora mature per una discussione multilaterale e prepareranno la strada per il prossimo livello di liberalizzazione multilaterale. Per la prima volta la Commissione ha presentato una nuova prospettiva per le regioni dei Caraibi e del Pacifico . Per quanto riguarda i Caraibi, l'obiettivo principale è promuovere l'integrazione regionale per far fronte alle specificità economiche e ambientali della regione. Quanto alla regione del Pacifico, l'obiettivo fondamentale è ampliare il dialogo politico e garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali. Il 2006 è stato il primo anno di attuazione della strategia dell ’ UE per l'Africa . In questo contesto la Commissione ha proposto un ambizioso e innovativo partenariato UE-Africa per le infrastrutture (trasporti, energia, rete idrica e fognaria e TIC). La Commissione ha inoltre presentato una comunicazione su un partenariato strategico tra l'UE e il Sudafrica , paese di riferimento nel continente africano e mediatore attivo nella politica africana, nonché una strategia dell'UE per la pace, la sicurezza e lo sviluppo nel Corno d ’ Africa . La riduzione della povertà, lo sviluppo sostenibile e la pace possono essere raggiunti solo se si compiono progressi significativi verso la governance democratica . La Commissione ha proposto un approccio comune dell'UE per incoraggiare i paesi in via di sviluppo a intensificare il loro impegno in materia di riforme. Tale approccio si basa in particolare su incentivi sostanziali ai governi che elaborano piani di governance ambiziosi e realistici. Il Fondo globale per l ’ efficienza energetica e le energie rinnovabili , un fondo di capitale di rischio di 100 milioni di euro recentemente proposto, è diretto a fornire ai paesi in via di sviluppo energia pulita e sicura, aiutandoli nel contempo a superare il problema della mancanza di capitale di rischio in questo settore. La Commissione ha continuato a svolgere un ruolo importante nel far fronte a crisi internazionali o avvenimenti politici imprevisti, sia contribuendo alle operazioni condotte nel quadro della politica estera e di sicurezza comune dell'UE, sia attivando strumenti comunitari come l'assistenza umanitaria, le missioni di osservazione elettorale o il meccanismo di reazione rapida. Ad esempio, attraverso il meccanismo internazionale temporaneo ha creato canali di assistenza diretta al popolo palestinese e grazie a un'opportuna combinazione di misure politiche, umanitarie e assistenziali ha fornito risposte rapide al conflitto tra Israele e il Libano e alla crisi a Timor Est. Nel campo degli aiuti umanitari il 2006 è stato estremamente impegnativo, soprattutto a causa del conflitto in Libano e del peggioramento della situazione umanitaria nel Darfur (Sudan) e nei Territori palestinesi. Oltre a fare fronte alle conseguenze delle calamità naturali, la Commissione ha continuato a fornire assistenza alle vittime dei conflitti, prestando particolare attenzione alle "crisi dimenticate", in particolare in Algeria (rifugiati Sahrawi), India/Pakistan (Kashmir), Myanmar/Thailandia, Nepal e Russia (Cecenia). L'Africa rimane di gran lunga il continente più colpito da questi conflitti locali e/o regionali, caratterizzati da una maggioranza di vittime civili. Il numero e la gravità delle crisi umanitarie verificatesi nel 2006 hanno portato a un considerevole aumento della dotazione di bilancio destinata agli aiuti umanitari, che è passata da 496 a 671 milioni di euro. 6. "LEGIFERARE MEGLIO" E ATTIVITÀ IN CORSO In novembre la Commissione ha presentato un esame strategico dell'iniziativa "Legiferare meglio", che valuta i progressi finora compiuti e presenta alcune proposte. Il sistema per la valutazione dell'impatto di tutte le principali iniziative è stato rafforzato per garantire la qualità attraverso la creazione di un comitato indipendente per la valutazione d'impatto , posto sotto l'autorità diretta del presidente. Più di 40 nuove iniziative sono state aggiunte al programma modulato di semplificazione 2006-2009 e una serie di iniziative di semplificazione è stata integrata nel programma legislativo e di lavoro della Commissione. La consultazione delle parti interessate è stata allargata e rafforzata grazie a 129 consultazioni via Internet. Nel 2006 la Commissione ha svolto circa 67 valutazioni d'impatto e ha avviato un'analisi esterna del suo sistema di valutazione d'impatto. Ha inoltre presentato una proposta per procedere, assieme agli Stati Membri, a ridurre del 25% entro il 2012 l' onere amministrativo delle imprese e ha integrato il modello dei costi standard dell'UE per la misurazione degli oneri amministrativi negli orientamenti in materia di valutazione dell'impatto. Per illustrare concretamente le modalità di realizzazione dei suoi impegni, la Commissione ha definito un approccio strategico per continuare a ridurre gli oneri statistici delle imprese . Questo approccio è stato sviluppato ulteriormente nella proposta relativa al programma statistico comunitario 2008-2012. Parallelamente al processo di modernizzazione e razionalizzazione della normativa dell'UE, nel 2006 sono stati compiuti notevoli sforzi per gestire le politiche esistenti . In particolare il 2006 è stato l'anno conclusivo degli impegni assunti per i programmi finanziari della precedente generazione nel quadro delle prospettive finanziarie 2000-2006. Nel 2006 la Commissione ha rafforzato il sistema di controllo dell'esecuzione del bilancio al fine di garantire previsioni affidabili e migliorare l'esecuzione del bilancio. Per quanto riguarda gli aiuti esterni , gli impegni di bilancio a carico del Fondo europeo di sviluppo e del bilancio comunitario hanno raggiunto livelli record (7,6 miliardi di euro), registrando un aumento del 57% rispetto al 2001. Il controllo dell' attuazione del diritto dell'UE rimane una priorità importante per la Commissione. Essa ha continuato a sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a ridurre a meno dell'1,5% i ritardi di recepimento, come chiesto dal Consiglio europeo. Nel 2006 il numero totale dei nuovi procedimenti per inadempimento è leggermente diminuito rispetto al 2005. Per quanto riguarda l' esecuzione della normativa , la Commissione ha portato a termine con successo la negoziazione del quadro normativo relativo alle competenze di esecuzione conferite alla Commissione ("decisione comitatologia") e ne ha garantito l'adeguato seguito, in particolare attraverso l'adozione di 26 proposte prioritarie di allineamento alle nuove norme. La Commissione ha continuato ad adoperarsi per creare un’amministrazione moderna, efficace e improntata a una cultura di servizio, in particolare istituendo un quadro per la gestione della continuità delle operazioni al suo interno, diretto a consentirle di prepararsi a far fronte a eventuali gravi impedimenti alle proprie attività, causati, per esempio, da attacchi terroristici, da pandemie su scala mondiale o da minacce altrettanto pregiudizievoli contro il personale, gli stabili o i servizi informatici. Inoltre sono stati effettuati due test per verificare l'adeguatezza delle procedure di gestione delle crisi della Commissione, tra cui uno comune al Consiglio e alla Commissione. La Commissione ha rispettato gli obiettivi di assunzione 2004-2006, continuando ad assicurare che i nuovi Stati membri siano adeguatamente rappresentati in seno al suo personale, e ha preso le misure preparatorie necessarie per assumere funzionari bulgari e romeni a partire dal 2007. Infine, i progressi compiuti nel campo dell' amministrazione online e della comunicazione con le amministrazioni nazionali, le imprese e i cittadini hanno portato a risultati concreti in termini di miglioramento generale dell'efficienza e dell'efficacia dell'amministrazione. Annex – 2006 Work Programme initiatives adopted by the Commission – by strategic objective Prosperity Reference | Title | Adoption date | COM/SEC References | 2006/INFSO/003 | Communication from the Commission – i2010 e-Government Action Plan: Accelerating e-Government in Europe for the Benefit of All | 25/04/2006 | COM(2006)173; SEC(2006)511 | 2006/SG/008 | Green Paper – European Transparency Initiative | 03/05/2006 | COM(2006)194 | 2006/MARKT/002 | Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Council Directives 89/665/EEC and 92/13/EEC with regard to improving the effectiveness of review procedures concerning the award of public contracts | 04/05/2006 | COM(2006)195; SEC(2006)557 2006/0066 (COD) | 2006/ECFIN/097 | Report from the Commission – Convergence Report 2006 on Slovenia (prepared in accordance with Article 122(2) of the Treaty at the request of Slovenia) | 16/05/2006 | COM(2006)224; SEC(2006)615 | 2006/ECFIN/020 | Proposal for a Council Decision in accordance with Article 122(2) of the Treaty on the adoption by Slovenia of the single currency on 1 January 2007 | 16/05/2006 | COM(2006)225 2006/0077 (CNS) | 2006/TAXUD/001 | Proposal for a Decision of the European Parliament and of the Council establishing an action programme for customs in the Community (Customs 2013) | 17/05/2006 | COM(2006)201; SEC(2006)570 2006/0075 (COD) | 2006/TAXUD/002 | Proposal for a Decision of the European Parliament and of the Council establishing a Community programme to improve the operation of taxation systems in the internal market (Fiscalis 2013) | 17/05/2006 | COM(2006)202; SEC(2006)566 2006/0076 (COD) | 2006/TAXUD/003 | Communication from the Commission concerning the need to develop a co-ordinated strategy to improve the fight against fiscal fraud | 31/05/2006 | COM(2006)254; SEC(2006)659 | 2005/TREN/011 | Communication from the Commission – Keep Europe moving : Sustainable mobility for our continent (Mid-term review of the European Commission’s 2001 Transport White Paper) | 22/06/2006 | COM(2006)314; SEC(2006)785 | 2006/ECFIN/021 | Conversion rates between the euro and the currencies of the Member States adopting the euro | 28/06/2006 | COM(2006)320 | 2006/TREN/010 | Communication from the Commission - Freight Transport Logistics in Europe – the key to sustainable mobility | 28/06/2006 | COM(2006)336; SEC(2006)818; SEC(2006)820 | 2006/INFSO/001 | Communication from the Commission on the Review of the EU Regulatory Framework for electronic communications networks and services | 29/06/2006 | COM(2006)334; SEC(2006)816 and 817 | 2006/ENTR/007 | Communication from the Commission - Implementing the Community Lisbon Programme: Financing SME Growth – Adding European Value | 29/06/2006 | COM(2006)349; SEC(2006)841, 842 and 856 | 2006/INFSO/029 | Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on roaming on public mobile networks within the Community and amending Directive 2002/21/EC on a common regulatory framework for electronic communications networks and services | 12/07/2006 | COM(2006)382; SEC(2006)925 and 926 | 2006/EAC/006 | Proposal for a Recommendation of the European Parliament and of the Council on the establishment of the European Qualifications Framework for lifelong learning | 05/09/2006 | COM(2006)479; SEC(2006)1093,1094 | 2006/MARKT/007 | Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Council Directive 92/49/EEC and Directives 2002/83/EC, 2004/39/EC, 2005/68/EC and 2006/48/EC as regards procedural rules and evaluation criteria for the prudential assessment of acquisitions and increase of shareholdings in the financial sector | 12/09/2006 | COM(2006)507 | 2006/SG+/030 | Communication from the Commission – Putting knowledge into practice: A broad-based innovation strategy for the EU | 13/09/2006 | COM(2006)502 | 2006/EAC+/004 | Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council establishing the European Institute of Technology | 18/10/2006 | COM(2006)604; SEC(2006)1313; SEC(2006)1314 | 2006/MARKT/006 | Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Directive 97/67/EC concerning the full accomplishment of the internal market of Community postal services | 18/10/2006 | COM(2006)594; SEC(2006)1301; SEC(2006)1291, 1292 | 2006/SG+/016 | Commission Working Document - First progress report on the strategy for the simplification of the regulatory environment | 14/11/2006 | COM(2006)690 | 2006/SG+/029 | Communication from the Commission – A strategic review of Better Regulation in the European Union | 14/11/2006 | COM(2006)689 | 2006/MARKT/004 | White Paper on Enhancing the Single Market Framework for Investment Funds | 15/11/2006 | COM(2006)686; SEC(2006)1451-1452 | 2006/ECFIN/019 | Report from the Commission – Convergence Report December 2006 | 05/12/2006 | COM(2006)762; SEC(2006)1570 | 2006/MARKT+/012 | Interpretative Communication on the application of Article 296 of the Treaty in the field of defence procurement | 07/12/2006 | COM(2006)779; SEC(2006)1554-5 | 2006/TREN/025 | Green paper on Satellite Navigation Applications | 08/12/2006 | COM(2006)769 | Solidarity Reference | Title | Adoption date | COM/SEC References | 2006/AGRI+/019 | Communication from the Commission - An EU Strategy for Bio-fuels | 08/02/2006 | COM(2006)34; SEC(2006)142 | 2006/EMPL/001 | Communication from the Commission – A Roadmap for equality between women and men | 01/03/2006 | COM(2006)92; SEC(2006)275 | 2006/TREN/054 | Green Paper - A European Strategy for Sustainable, Competitive and Secure Energy | 08/03/2006 | COM(2006)105; SEC(2006)317 | 2005/ENV/011 | Communication from the Commission – Halting the loss of biodiversity by 2010 – and beyond : Sustaining ecosystem services for human well–being | 22/05/2006 | COM(2006)216; SEC(2006)621; SEC(2006)607 | 2006/FISH/001 | Communication from the Commission – Towards a future Maritime Policy for the Union: A European Vision for the Oceans and Seas | 07/06/2006 | COM(2006)275 | 2006/AGRI/003 | Communication from the Commission – Towards a sustainable European wine sector | 22/06/2006 | COM(2006)319; SEC(2006)770; SEC(2006)780 | 2006/JLS/007 | Green Paper on the role of Civil Society in Drugs Policy in the European Union | 26/06/2006 | COM(2006)316 | 2006/JLS/009 | Communication from the Commission - Towards an EU Strategy on the Rights of the Child | 04/07/2006 | COM(2006)367; SEC(2006)888 and 889 | 2004/ENV/003 | Communication from the Commission – A Thematic Strategy on the Sustainable Use of Pesticides | 12/07/2006 | COM(2006)372 and 373; SEC(2006)894 and 895; SEC(2006)914 | 2005/REGIO+/013 | Proposal for a Council Decision on Community strategic guidelines on cohesion | 12/07/2006 | COM(2006)386; SEC(2006)929 | 2003/SANCO/61 | Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council concerning the placing of plant protection products on the market | 12/07/2006 | COM(2006)388; SEC(2006)930 and 931 | 2005/JLS/187 | Proposal for a Council Regulation amending Regulation (EC) No 2201/2003 as regards jurisdiction and introducing rules concerning applicable law in matrimonial matters | 17/07/2006 | COM(2006)399; SEC(2006)949 and 950 | 2005/JLS/188 | Green Paper on conflict of laws in matters concerning matrimonial property regimes, including the questions of jurisdiction and mutual recognition | 17/07/2006 | COM(2006)400; SEC(2006)952 | 2006/JLS/005 | Communication from the Commission on policy priorities in the fight against illegal immigration of third-country nationals | 19/07/2006 | COM(2006)402; SEC(2006)964 and 965; SEC(2006) 1010 | 2005/AGRI/003 | Proposal for a Council Regulation amending Regulations (EEC) No 404/93, (EC) No 1782/2003 and (EC) No 247/2006 as regards the banana sector | 20/09/2006 | COM(2006)489; SEC(2006)1106, 1107 | 2006/EMPL/004 | Commission Communication – The demographic future of Europe – from challenge to opportunity | 12/10/2006 | COM(2006)571 | 2006/REGIO/006 | Proposal for a Council Regulation concerning Community financial contributions to the International Fund for Ireland (2007-2010) | 12/10/2006 | COM(2006)564; SEC(2006)1227 | 2006/TREN/032 | Communication from the Commission – Action Plan for Energy Efficiency: Realising the Potential | 19/10/2006 | COM(2006)545; SEC(2006)1173 to 1175 | 2006/JLS/006 | Green paper on improving the efficiency of the enforcement of judgments in the European Union – The attachment of Bank Accounts | 24/10/2006 | COM(2006)618; SEC(2006)1341 | 2006/EMPL/003 | Green paper - Modernising labour law to meet the challenges of the 21st century | 22/11/2006 | COM(2006)708 | 2006/JLS/008 | Communication from the Commission – European elections 2004 Commission report on the participation of European Union citizens in the Member State of residence (Directive 93/109/EC) and on the electoral arrangements (Decision 76/787/EC as amended by Decision 2002/772/EC, Euratom) | 12/12/2006 | COM(2006)790; COM(2006)791; SEC(2006)1645-47 | 2006/ENV/017 | Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Directive 2003/87/EC so as to include aviation activities in the scheme for greenhouse gas emission allowance trading within the Community | 20/12/2006 | COM(2006)818; SEC(2006)1684; SEC(2006)1685 | 2006/AGRI/002 | Proposal for a Council Regulation laying down specific rules as regards the fruit and vegetable sector and amending certain Regulations | 24/01/2007 | COM(2007)17; SEC(2007)74 and 75 | Security and freedom Reference | Title | Adoption date | COM/SEC References | 2006/INFSO/002 | Communication from the Commission – A strategy for a Secure Information Society – “Dialogue, partnership and empowerment” | 31/05/2006 | COM(2006)251; SEC(2006)656 | 2006/TREN/007 | Communication from the Commission under Article 138(2) of the EC Treaty on the strengthening of maritime labour standards | 15/06/2006 | COM(2006)287 | 2006/JLS/017 | Communication from the Commission - Evaluation of EU Policies on Freedom, Security and Justice | 28/06/2006 | COM(2006)332; SEC(2006)815 | 2006/JLS/016 | Communication from the Commission - Report on the implementation of the Hague programme for 2005 | 28/06/2006 | COM(2006)333; SEC(2006)813 and 814 | 2006/JLS/002 | Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council establishing a Community Code on Visas | 19/07/2006 | COM(2006)403; SEC(2006)957 and 958 | 2006/JLS/003 | Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council establishing a mechanism for the creation of Rapid Border Intervention Teams and amending Council Regulation (EC) No 2007/2004 as regards that mechanism | 19/07/2006 | COM(2006)401; SEC(2006)954 and 955; SEC(2006) 953 | 2005/SANCO/024 | Communication from the Commission – Better training for safer food | 20/09/2006 | COM(2006)519; SEC(2006)1163, 1164 | 2005/SANCO/032 | Communication from the Commission – An EU strategy to support Member States in reducing alcohol related harm | 24/10/2006 | COM(2006)625; SEC(2006)1358; SEC(2006)1360; SEC(2006)1411 | 2006/JLS/045 | Proposal for a Directive of the Council on the identification and designation of European Critical Infrastructure and the assessment of the need to improve their protection | 12/12/2006 | COM(2006)787; SEC(2006)1654; SEC(2006)1648 | 2006/TREN/005 | Communication from the Commission – "Facilitating the movement of locomotives across the European Union" Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council on the interoperability of the Community rail system Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Directive 2004/49/EC on safety on the Community's railways Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EC) No 881/2004 establishing a European Railway Agency | 13/12/2006 | COM(2006)782-5; 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[2] Nota d'informazione alla Commissione della vicepresidente Wallström intitolata "Piano D – Un dibattito più ampio e più approfondito sull'Europa" [SEC(2006) 1553]. [3] Cina, Unione europea, India, Giappone, Russia, Corea del Sud e Stati Uniti. [4] La politica dell'UE con i suoi vicini: Algeria, Armenia, Autorità palestinese, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Moldova, Siria, Tunisia e Ucraina.