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Document 52001DC0435
Report from the Commission to the Council and the European Parliament on the borrowing and lending activities of the Community in 2000
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti della Comunità nel 2000
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti della Comunità nel 2000
/* COM/2001/0435 def. */
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti della Comunità nel 2000 /* COM/2001/0435 def. */
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti della Comunità nel 2000 INDICE INTRODUZIONE 1. LE ATTIVITÀ DI ASSUNZIONE DI PRESTITI NEL 2000 1.1. Le emissioni comunitarie 1.2. Evoluzione dell'assunzione di prestiti 2. L'ATTIVITÀ DI EROGAZIONE DI PRESTITI NEI PAESI TERZI 2.1. Quadro generale 2.2. L'assistenza macrofinanziaria della comunità 2.3. Prestiti erogati dalla BEI nel quadro della decisioni 97/256/CE e 2000/24/CE del Consiglio (e relative modifiche). 2.3.1. Obiettivi e priorità della BEI 2.3.2. Prestiti erogati dalla BEI nello scorso anno 2.3.3. Ripartizione del rischio 2.3.4. Cooperazione con altre istituzioni 2.4. Paesi membri della Convenzione di Lomè 2.4.1. Prestiti erogati 3. INCIDENZA DELLE ATTIVITÀ DI EROGAZIONE DI PRESTITI PER IL BILANCIO 3.1. Garanzie di bilancio 3.2. Abbuoni di interessi 3.3. Capitali di rischio 4. ALLEGATO STATISTICO INTRODUZIONE 1. Le decisioni del Consiglio che istituiscono gli strumenti di prestito comunitario prevedono che la Commissione informi ogni anno il Consiglio ed il Parlamento europeo in merito all'utilizzazione di tali strumenti. Tuttavia, per effetto della moratoria sulla costruzione di centrali nucleari nell'UE, dell'esaurimento degli stanziamenti assegnati dal Consiglio al nuovo strumento comunitario (NSC) e della cessazione dei prestiti CECA in vista della scadenza del trattato nel 2002, la Commissione ritiene che non vi sia più luogo di informare il Consiglio ed il Parlamento sull'attività comunitaria di prestito per quanto riguarda gli strumenti operanti sul territorio comunitario. Solo gli elementi che consentono di seguire il rimborso dei prestiti concessi continueranno a figurare nella presente relazione, nel capitolo dedicato alla situazione dei prestiti assunti. 2. Per quanto riguarda i prestiti erogati all'esterno della Comunità, la Commissione è tenuta, sulla base delle decisioni del 1997 e del 2000 [1], ad informare annualmente il Consiglio e il Parlamento europeo in merito alla situazione dei prestiti della BEI garantiti dal bilancio comunitario nell'Europa centrale ed orientale, nei paesi mediterranei, in America latina, in Asia e in Sudafrica. Nel 1998 gli stessi obblighi sono stati estesi ai prestiti della BEI alla Repubblica iugoslava di Macedonia (decisione 98/348/CE), alla Bosnia Erzegovina (decisione 98/729/CE) e alla Croazia (decisione 2000/688/CE). [1] . Decisioni 97/256/CE per il primo mandato globale e 2000/24/CE per il secondo mandato. Per soddisfare tale obbligo, la presente relazione descrive tali operazioni ripartendole per zona geografica. Essa contiene inoltre una breve sintesi dell'assistenza macrofinanziaria della Comunità ai paesi dell'Europa centrale ed orientale, nonché degli abbuoni di interesse e delle garanzie legate ai prestiti comunitari. 1. LE ATTIVITÀ DI ASSUNZIONE DI PRESTITI NEL 2000 1.1. Le emissioni comunitarie Per finanziare le attività di erogazione di prestiti decise dal Consiglio, la Commissione è abilitata ad emettere prestiti sul mercato dei capitali. Tuttavia, per effetto dell'esaurimento dei massimali NSC, della moratoria decisa per le attività Euratom all'interno dell'UE e della vicinanza della scadenza del trattato CECA nel 2002, nel 2000 non sono stati mobilitati finanziamenti a titolo di tali strumenti. Lo scorso anno sono stati emessi prestiti unicamente per finanziare l'assistenza macrofinanziaria ai paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO), i prestiti ai paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), le iniziative intraprese a titolo dei protocolli mediterranei (MEDA),nonché l'attività della BEI all'interno e all'esterno dell'Unione nelle zone geografiche succitate. 1.2. Evoluzione dell'assunzione di prestiti Nonostante le considerazioni esposte nel paragrafo precedente, i prestiti emessi dalle istituzioni europee nel 2000 hanno segnato un leggero aumento (+2,6%), raggiungendo così 29,2 miliardi di euro contro i 28,5 miliardi di euro dell'anno precedente (cfr. tabella 4-1 dell'allegato). Tenuto conto dei rimborsi, degli annullamenti e delle variazioni di cambio, l'importo netto ancora in essere dei prestiti assunti al 31.12.2000 ammontava a 163,6 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto al 1999 (cfr. tabella 4-2 dell'allegato). A seguito dell'introduzione della moneta unica il 1° gennaio 1999, le emissioni in euro sono rimaste predominanti nel 2000 (quasi il 43% del totale delle emissioni), mentre le emissioni nelle altre monete comunitarie sono passate dal 25% al 39% del totale. Il totale di queste emissioni ha quindi registrato un rapido aumento, cui fa riscontro una flessione dell'incidenza delle monete extracomunitarie, passata dal 30 al 18% del totale. Le emissioni in dollari USA sono diminuite del 50%. Le incertezze economiche e finanziare hanno indotto gli emittenti ad accordare la loro preferenza a prestiti a tasso variabile in misura ancora maggiore dell'anno precedente, che sono passati dal 77% delle emissioni nel 1999 a oltre l'82% lo scorso anno. Per quanto riguarda la situazione specifica del NSC, risulta ormai rimborsata la quasi totalità dei prestiti; la corrispondente situazione dei prestiti in essere è specificata, per moneta, nella tabella 4-4 dell'allegato statistico. 2. L'ATTIVITÀ DI EROGAZIONE DI PRESTITI NEI PAESI TERZI 2.1. Quadro generale I prestiti destinati all'assistenza finanziaria ai paesi terzi che hanno concluso accordi di cooperazione con la Comunità rivestono forme diverse secondo le zone geografiche e gli obiettivi perseguiti. Si tratta in generale di prestiti bilaterali (sostegno macrofinanziario o alla bilancia dei pagamenti) quando l'UE intende contribuire a ristabilire equilibri macroeconomici in un paese. In altri casi, può trattarsi di prestiti ordinari, sotto forma di finanziamenti diretti a singoli progetti, oppure di prestiti globali alle istituzioni bancarie, che si fanno carico di accordarli, a loro volta, a progetti locali di dimensioni più limitate. Nel primo caso, la Commissione amministra le operazioni di finanziamento, in applicazione delle direttive del Consiglio; nel secondo caso, invece, i prestiti sono gestiti sostanzialmente dalla BEI, alle sue condizioni abituali, nella maggior parte dei casi con la garanzia del bilancio della Commissione. Le zone in cui la Commissione svolge tali azioni sono elencate nella tabella 2-1. Tabella 2-1 Finanziamenti all'esterno della Comunità nel 2000 - Tabella sinottica (in milioni di euro) >SPAZIO PER TABELLA> 2.2. L'assistenza macrofinanziaria della comunità L'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestiti è, per sua stessa natura, eccezionale e rientra negli sforzi della comunità internazionale volti a dare, in collegamento con le istituzioni di Bretton Woods, un sostegno alla bilancia dei pagamenti di determinati paesi che incontrano difficoltà transitorie. L'azione della Comunità si concentra sulle regioni geograficamente più vicine, ossia l'Europa centrale ed orientale, i Balcani occidentali, i paesi europei dell'ex Unione sovietica e i paesi del Sud del Mediterraneo. Gli esborsi nell'ambito di tale assistenza sono legati alla realizzazione da parte dei paesi beneficiari di obiettivi relativi alla stabilizzazione macroeconomica e alle riforme strutturali. In queste circostanze, il numero di operazioni realizzate ogni anno è limitato e risulta difficile effettuare confronti validi sull'evoluzione da un anno all'altro degli aiuti accordati. Tuttavia, man mano che i paesi candidati all'adesione realizzano progressi rilevanti quanto all'adeguamento macroeconomico, l'assistenza macrofinanziaria, risulta meno necessaria. La regione dei Balcani beneficia attualmente di un'assistenza macrofinanziaria comunitaria non trascurabile che comporta un elemento consistente di "contributo a fondo perduto". >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> Tabella 2-2 Esborsi di prestiti a titolo dell'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi - Contesto storico del periodo 1996-2000 (in milioni di euro) Nel 2000 il Consiglio ha deciso due operazioni di assistenza macrofinanziaria: una sotto forma di prestiti a favore della Moldavia (massimo 15 milioni di euro) e l'altra composta al tempo stesso da prestiti e contributi a fondo perduto a favore del Tagikistan (massimo 75 milioni di euro di prestiti e massimo 35 milioni di euro di contributi a fondo perduto). Nel 2000 sono state approvate inoltre due operazioni di sostegno di bilancio sotto forma di contributi a fondo perduto puri: una a favore del Kosovo (massimo 35 milioni di euro) e l'altra a favore del Montenegro (massimo 20 milioni di euro). Per quanto riguarda gli esborsi, l'assistenza versata nel 2000 sotto forma di prestiti ammonta a 160 milioni di euro. Essa è ripartita come segue: 100 milioni a favore della Romania e 60 milioni di euro a favore della Bulgaria a titolo delle operazioni decise dal Consiglio nel novembre 1999. Nel 2000 sono stati versati anche 62 milioni di euro di assistenza sotto forma di contributi a fondo perduto puri, di cui 20 milioni di euro all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (Decisione del Consiglio del novembre 1999), 35 milioni di euro a Kosovo (Decisione del Consiglio del febbraio 2000) e 7 milioni di euro al Montenegro (Decisione del Consiglio del maggio 2000). 2.3. Prestiti erogati dalla BEI nel quadro della decisioni 97/256/CE e 2000/24/CE del Consiglio (e relative modifiche [2]). [2] . Cfr. decisioni 98/348/CE, 98/729/CE, 99/786/CE e 2000/688/CE. La presente sezione costituisce la relazione da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio a norma degli articoli 2 e 3 della decisione 97/256/CE del Consiglio e dell'articolo 2 della decisione 2000/24/CE del Consiglio e comprende quindi la relazione semestrale per la seconda metà del 2000 e la relazione annuale per il 2000 in relazione all'erogazione di prestiti nel quadro delle suddette decisioni. I paesi oggetto di tali decisioni sono: paesi dell'Europa centrale e orientale, paesi del Mediterraneo, America Latina e Asia, Repubblica Sudafricana, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Croazia e Turchia. 2.3.1. Obiettivi e priorità della BEI Nell'Europa centrale ed orientale la Banca opera nei paesi che hanno chiesto di aderire all'UE aiutandoli ad instaurare un quadro economico che consenta l'adesione (essa assiste anche Cipro, Malta e la Turchia, paesi candidati all'adesione al di fuori della regione in oggetto) [3]. La Banca fornisce inoltre assistenza all'Albania, all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. alla Bosnia-Erzegovina e (dal 2000) alla Croazia. [3] . Oltre alle attività che esercita nel quadro delle decisioni del Consiglio, la Banca ha recentemente rinnovato la sua linea di credito di preadesione nel cui ambito presta a carico delle sue risorse proprie senza garanzia di bilancio, per aiutare i paesi che hanno presentato domanda di adesione all'UE. La BEI dà la priorità al miglioramento, alla modernizzazione e allo sviluppo dei settori delle comunicazioni e dell'energia, attribuendo particolare importanza alle reti transeuropee (RTE) sulla base dei corridoi stradali e ferroviari definiti dalla Conferenza paneuropea dei ministri dei trasporti come prioritari per lo sviluppo a medio termine. I problemi ambientali attinenti ai progetti della BEI sono anch'essi considerati prioritari nel quadro del graduale adeguamento della legislazione dei paesi interessati a quella dell'UE. La BEI sostiene anche, direttamente o attraverso prestiti globali, le PMI e altre iniziative industriali, specie quando vi sono associati partner dell'Unione. Nella regione mediterranea la Banca esercita le sue attività di prestito essenzialmente nel quadro del partenariato euro-mediterraneo per contribuire allo sviluppo economico dei paesi interessati. I prestiti della BEI sostengono singoli progetti d'investimento e, attraverso i prestiti globali, progetti di più modeste dimensioni e PMI, rafforzando al tempo stesso il settore finanziario nei diversi paesi. La Banca fornisce prestiti anche nel quadro del Programma TERRA (Turkey Earthquake Reconstruction and Rehabilitation Action - Azione per la ricostruzione e il riassetto dopo il terremoto in Turchia). Nel quadro del partenariato euro-mediterraneo, i prestiti concessi dalla BEI a carico delle sue risorse proprie sono completati da abbuoni d'interesse (per i prestiti nel settore ambientale) e capitale di rischio provenienti dal bilancio dell'UE e gestiti dalla Banca. Oltre elle attività di prestito sotto il mandato e su richiesta del Consiglio, la Banca, previa autorizzazione del suo Consiglio dei governatori, sta per varare un programma di prestiti a titolo delle sue risorse proprie, senza garanzia di bilancio, nel quadro del suo Strumento per il Partenariato mediterraneo di prossima istituzione. In Asia e in America latina la Banca finanzia progetti di comune interesse per i paesi interessati e per l'UE: cofinanziamento con promotori dell'UE, trasferimento di tecnologia, cooperazione nel settore dell'energia e della tutela ambientale. La natura del comune interesse dei progetti finanziati è specificata nella tabella 2.11. Nella Repubblica sudafricana l'obiettivo della Banca è contribuire alla realizzazione del programma di ricostruzione e di sviluppo del paese. In questo contesto le attività sviluppate dalla BEI a partire dal 1996 possono essere sintetizzate come segue. Tabella 2-3 Prestiti firmati a titolo delle risorse proprie in paesi terzi (esclusi i prestiti firmati a titolo degli strumenti di preadesione) >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> 2.3.2. Prestiti erogati dalla BEI nello scorso anno Nel 2000 la Banca ha sottoscritto 20 contratti di prestito nei paesi dell'Europa centrale e orientale sulla base delle decisioni del Consiglio per un importo complessivo di 1 484 milioni di euro. I prestiti destinati alla realizzazione di progetti in Bulgaria, in Romania e nella Repubblica slovacca hanno rappresentato l'85% dell'importo totale. La Banca ha sottoscritto contratti di prestito in applicazione delle decisioni del Consiglio in sette paesi. * La Banca continua così a sostenere lo sviluppo economico dei paesi in questione, soprattutto finanziando le infrastrutture strategiche. Il 52% del volume totale dei finanziamenti (766 milioni di euro) è stato destinato al settore delle comunicazioni, in particolare per la costruzione di due tronchi autostradali in Bulgaria lungo il corridoio di trasporto paneuropeo VII, per la costruzione di un ponte per il trasporto combinato gomma/rotaia fra la Bulgaria e la Romania lungo il corridoio di trasporto paneuropeo IV, per la modernizzazione della rete ferroviaria e stradale in Romania e in Bosnia-Erzegovina, per la modernizzazione delle infrastrutture portuali in Lituania e per l'estensione e la modernizzazione delle reti telecomunicazioni fisse nella Repubblica slovacca e in Slovenia. * Un prestito nel settore industria e servizi, concesso per un impianto di produzione di autoveicoli nella Repubblica slovacca, ha rappresentato l'11% dei finanziamenti complessivi (160 milioni di euro). * Nel settore dell'energia, l'11% dei finanziamenti complessivi (156 milioni di euro) è stato concesso per apparecchiature di fornitura dell'energia elettrica e altri impianti in Romania, nonché per il riassetto delle reti elettriche in Bosnia-Erzegovina. * Nel settore gestione delle acque e varie, 360 milioni di euro (25%) sono stati destinati a iniziative di ricostruzione e prevenzione a seguito dei danni provocati dalle inondazioni in Romania nonché al recupero di infrastrutture urbane, mentre 12 milioni di euro sono andati a un progetto di incenerimento dei rifiuti nella Repubblica slovacca. * Infine, prestiti globali per un ammontare totale di 30 milioni di euro (2%) sono stati concessi a PMI in Bulgaria e nella Repubblica slovacca. Tabella 2-4 Ripartizione per paese e per settore dei prestiti della BEI nei paesi dell'Europa centrale ed orientale nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> Nella regione mediterranea la Banca ha firmato nel 2000 19 prestiti in 8 paesi. Un prestito in Algeria ha assorbito piccoli importi ancora disponibili nel quadro del 3° e del 4° Protocollo finanziario con quel paese, mentre potrebbe essere concluso un primo prestito con la Siria a titolo del 3° Protocollo finanziario. I prestiti a favore di progetti in Turchia hanno rappresentato il 48% dell'importo totale, quelli per l'Algeria e la Tunisia un altro 24%. * Circa il 38% del complesso dei finanziamenti (455 milioni di euro) è andato al settore gestione delle acque e varie. Tra i progetti finanziati figura il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture urbane danneggiate dal terremoto in Turchia, nonché lo sviluppo dell'irrigazione agricola e della gestione dei rifiuti a livello regionale rispettivamente in Egitto e in Tunisia. * Nel settore delle comunicazioni sono stati finanziati progetti di strade in Algeria e Marocco e progetti ferroviari in Tunisia, che hanno rappresentato il 21% dei finanziamenti complessivi nella regione (248 milioni di euro). * La Giordania, il Marocco e la Turchia hanno beneficiato di prestiti nel settore dell'industria e dei servizi pari al 13% del totale dei finanziamenti (160 milioni di euro). Questi prestiti sono stati concessi per un giacimento di fosfati e impianti di produzione di bromo e derivati in Giordania, per lo sviluppo di una miniera d'oro in Marocco, per investimenti destinati a misure per la riduzione dell'inquinamento in Turchia. * Nel settore dell'energia, 120 milioni di euro, che rappresentano il 10% del totale dei finanziamenti, sono andati al miglioramento delle reti di trasmissione e fornitura in Siria e Tunisia. * I prestiti globali in Egitto, Gaza/Cisgiordania, Tunisia e Turchia hanno rappresentato il 18% del finanziamento globale (210 milioni di euro*). Tabella 2-5 Ripartizione per paese e per settore dei prestiti della BEI nei paesi del Mediterraneo nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> *Di cui 75 milioni di euro nel quadro di TERRA per il ripristino dell'industria nell'area colpita dal terremoto La Banca ha firmato 11 prestiti, per un importo totale di 532 milioni di euro, in 6 paesi dell'Asia e dell'America latina. * I prestiti a favore del settore dell'industria e dei servizi in Argentina, Bangladesh e Brasile hanno rappresentato il 27% del totale dei finanziamenti (144 milioni di euro). * Nel settore dell'energia, progetti di gasdotti e centrali elettriche in Argentina, Messico e Indonesia hanno assorbito il 43% del totale dei finanziamenti (227 milioni di euro). * I progetti nel campo delle comunicazioni, compresi un progetto di telecomunicazioni in Brasile e un complesso per il controllo del traffico aereo in Tailandia, hanno assorbito 139 milioni di euro, pari al 26% del totale dei finanziamenti. * 20 milioni di euro sono stati assegnati a un progetto di rifornimento idrico e trattamento delle acque in Argentina (4%). Tabella 2-6 Ripartizione per paese e per settore dei prestiti della BEI nei paesi dell'Asia e dell'America Latina nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> Nel 2000, la Banca ha firmato 4 contratti di prestito nella Repubblica sudafricana per un importo globale di 140 milioni di euro. Questo importo si suddivide in 50 milioni di euro (36%) per un progetto nel settore delle comunicazioni, 25 milioni di euro (18%) per un progetto industriale e 65 milioni di euro (46%) per prestiti globali a favore di assunzioni di partecipazioni di piccole e medie dimensioni. 2.3.3. Ripartizione del rischio [4] [4] La decisione 97/5256/CE del Consiglio invita la Banca "a mirare all'obiettivo del 25 % del totale dei suoi prestiti per l'utilizzazione delle garanzie non statali, percentuale che può essere estesa quando è possibile e nella misura in cui il mercato lo consenta in base ai singoli mandati". >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> Le decisioni del Consiglio prevedono una copertura globale della garanzia comunitaria pari al 65% dell'importo globale dei prestiti sottoscritti. Nel quadro dei meccanismi di ripartizione del rischio, i prestiti della BEI con garanzie non statali sono coperti dalla garanzia della Comunità solo contro i rischi politici, mentre i prestiti con garanzie statali sono coperti contro tutti i rischi. La Banca dovrebbe richiedere la garanzia comunitaria per un singolo prestito solo qualora non fosse rimborsata dalla garanzia del progetto relativa a quel prestito, per motivi politici nel caso di una garanzia non statale o per qualsiasi motivo nel caso di una garanzia statale. Tale richiesta riguarderebbe l'intero importo del prestito ancora in essere. Nel corso dell'esercizio 2000, la Banca ha continuato ad operare nella direzione dell'obiettivo della ripartizione del rischio. Poiché l'importo sottoscritto nel quadro dei nuovi mandati [5] è necessariamente piuttosto modesto, le percentuali di ripartizioni del rischio a titolo dei mandati fino al 31.12.2000 e quelle in vigore dopo tale data sono indicate separatamente. [5] Decisione 2000/24/CE del Consiglio, con aumento dell'obiettivo di ripartizione del rischio del 30% 1° mandato: (Decisioni del Consiglio che coprono il periodo 31.1.1997 - 31.1.2000) L'importo totale dei prestiti con ripartizione del rischio dall'inizio dell'erogazione di prestiti nel quadro delle decisioni del Consiglio relative al periodo fino al 31.1.2000 ammontava a 1 697 milioni di euro, pari al 23% del massimale globale dei prestiti e al 24% dei finanziamenti erogati a tutt'oggi. La ripartizione dei rischi è avvenuta nelle singole regioni come segue: * Nell'Europa centrale ed orientale la ripartizione dei rischi relativa ai prestiti BEI ha raggiunto un importo complessivo di 896 milioni di euro, pari al 25,4% del massimale di prestito previsto per tali paesi ed al 26% dei prestiti finora concessi. Per quanto riguarda l'Europa centrale e orientale, si osservi che la Banca assume interamente il rischio relativo a tutti prestiti erogati nell'ambito del meccanismo di preadesione. * Nell'area del Mediterraneo, erano già stati firmati prestiti corrispondenti all'intero ammontare previsto alla fine del 1999). La ripartizione del rischio in relazione ai prestiti restava pertanto a 71 milioni di euro, pari al 3,1% dei prestiti nel quadro del primo mandato. * In Asia ed in America latina la ripartizione dei rischi relativa ai prestiti BEI ha raggiunto un importo complessivo di 730 milioni di euro, pari all'81% del massimale di prestito [6] previsto per tali paesi (sono stati firmati prestiti corrispondenti all'intero ammontare previsto). [6] Inoltre, un importo totale di 122 milioni di euro di prestiti erogati in Asia ed in America Latina nell'ambito del precedente mandato provvisorio è coperto da accordi di garanzia secondo le modalità previste dalle decisioni del Consiglio. * Nessun prestito con ripartizione del rischio è stato firmato nella Repubblica sudafricana (RSA). * La ripartizione del rischio non si applica ai prestiti in Bosnia-Erzegovina. 2° Mandato: (Decisione del Consiglio che copre il periodo 1.2.2000 - 31.1.2007) Il totale complessivo per i progetti in ripartizione del rischio dall'inizio dell'attività di prestito nel quadro delle decisioni del consiglio relative al periodo a partire dall'1.2.2000 ammontava, alla fine del 2000, a 560 milioni di euro, pari al 22% dei prestiti concessi fino ad oggi. * Nell'Europa centrale ed orientale (PECO) la ripartizione dei rischi relativa ai prestiti BEI ha raggiunto un importo complessivo di 230 milioni di euro, pari al 17% dei prestiti finora concessi. * Nell'area del Mediterraneo, è stato firmato un progetto nel quadro della ripartizione del rischio, che rappresenta il 4% degli importi sottoscritti. Come già spiegato, si deve tenere presente che, in conformità con le procedure di programmazione specifiche del partenariato euro-mediterraneo, i progetti vengono spesso firmati con governi o con organismi pubblici. Si prevede pertanto che il totale di ripartizione del rischio per i paesi mediterranei resterà relativamente basso. * In Asia e in America latina (ALA) la ripartizione dei rischi relativa ai prestiti BEI ha raggiunto un importo complessivo di 300 milioni di euro, pari al 76% dei prestiti finora concessi. La ripartizione del rischio al 31.12.2000 è indicata qui di seguito - separatamente per ciascun mandato. Tabella 2-7 Ripartizione del rischio al 31.12.2000. - Primo mandato (milioni di euro) >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 2-8 Ripartizione del rischio al 31.12.2000. - Secondo mandato (milioni di euro) >SPAZIO PER TABELLA> Le tabelle regionali alla fine della sezione 4 (tabelle 4-5 - 4-8) recensiscono i prestiti con ripartizione del rischio. 2.3.4. Cooperazione con altre istituzioni Nei paesi candidati all'adesione all'UE le attività della Banca si inseriscono nel quadro del programma predisposto dall'UE per assistere tali paesi a prepararsi all'adesione, in particolare finanziando investimenti destinati ad integrare le loro infrastrutture con quelle dell'Unione e sostenendo le PMI. Per quanto possibile i progetti sono cofinanziati con altre istituzioni. L'attività della Banca si inserisce dunque in un'azione concertata in stretta collaborazione con la Commissione e, ove opportuno, con le istituzioni finanziarie internazionali attive nei paesi in questione. La Banca opera in stretta collaborazione con il programma PHARE/ISPA, con il quale ha sviluppato relazioni proficue, molto apprezzate dai paesi beneficiari. Oltre a sostenere l'azione di PHARE durante la fase di preinvestimento, badando a che i progetti beneficino degli studi e dell'assistenza tecnica necessari, la Banca collabora con PHARE anche cofinanziando progetti di infrastrutture. I contributi di PHARE/ISPA e delle istituzioni finanziarie internazionali ai progetti finanziati dalla BEI nel 2000 sono sintetizzati nella tabella che segue. Ulteriori progetti sono stati cofinanziati nel quadro del meccanismo di preadesione della Banca, che non rientra nell'ambito di riferimento della presente relazione. Per l'Europa sudorientale, la Banca ha istituito una task force speciale Balcani per recensire i progetti di infrastrutture che potrebbero essere finanziati in via prioritaria, in cooperazione con altre istituzioni finanziarie internazionali, nel quadro del patto di stabilità per la regione. Tabella 2-9 Cofinanziamento in Europa centrale e orientale e nei Balcani nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> Le attività della Banca nella regione del Mediterraneo sono condotte nel quadro della politica dell'UE e rientrano in una strategia concertata in stretta collaborazione con la Commissione e, ove opportuno, con altre istituzioni finanziarie internazionali, in particolare tramite operazioni di cofinanziamento. I contributi di queste istituzioni ai progetti finanziati dalla BEI sono riportati nella tabella che segue. Tabella 2-10 Cofinanziamento nei paesi mediterranei nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> In Asia e in America latina, la Banca continua a finanziare progetti di comune interesse sia per il paese interessato che per l'UE. L'interesse comune dei prestiti firmati nel 2000 è specificato nella tabella che segue. Tabella 2-11 Interesse comune dei progetti in America latina e in Asia >SPAZIO PER TABELLA> La Banca coopera, ogniqualvolta sia possibile, con altre istituzioni finanziarie internazionali in Asia e in America latina. La seguente tabella riporta i particolari del cofinanziamento. Tabella 2-12 Cofinanziamenti in Asia e in America latina nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> Nella Repubblica sudafricana, si sono registrati alcuni casi di cooperazione con le istituzioni finanziarie internazionali. Per il "Progetto per l'ampliamento delle strutture produttive di acido fosforico e solforico a Richard's Bay" si registra una cooperazione bilaterale per un importo di 20 milioni di euro, oltre al prestito della banca (30 milioni di euro) su un costo di 206,5 milioni di euro. Si registra inoltre una cooperazione con istituzioni bilaterali nel contesti di presti via intermediari a sostegno delle piccole e medie imprese. 2.4. Paesi membri della Convenzione di Lomè 2.4.1. Prestiti erogati In totale, i prestiti erogati dalla BEI nei paesi ACP/PTOM sono ammontati a 401 milioni di euro, di cui 186 milioni di euro provenienti dalle risorse proprie della Banca, 207 milioni di euro da capitale di rischio e 8 milioni di euro dal SYSMIN del FES. I prestiti presentano la seguente ripartizione regionale e settoriale: Tabella 2-13 Ripartizione per paese e per settore dei prestiti della BEI negli ACP/OCT nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> * Importo integralmente sovvenzionato, tranne due progetti per un totale di 12,5 milioni di euro. ** Include 8 milioni di euro assegnati dalle risorse del SYSMIN del FES. 3. INCIDENZA DELLE ATTIVITÀ DI EROGAZIONE DI PRESTITI PER IL BILANCIO L'attività di erogazione di prestiti incide sul bilancio generale della Comunità nella misura in cui tali prestiti comportano garanzie comunitarie, abbuoni di interessi o condizioni particolari assimilabili a operazioni a rischio per il creditore. 3.1. Garanzie di bilancio Il 22 dicembre 1999, il Consiglio ha deciso di rinnovare globalmente, per un periodo di 7 anni, la garanzia della Comunità ai prestiti erogati dalla BEI al di fuori dell'UE (Decisione del Consiglio 2000/24/CE, GU n. L 9 del 13.1.2000). I nuovi massimali per zone geografiche sono i seguenti: * Europa centrale e orientale: 8 680 milioni di euro; * Paesi del Mediterraneo: 6 425 milioni di euro; * America Latina e Asia: 2 480 milioni di euro; * Repubblica sudafricana: 823 milioni di euro. La garanzia è globalizzata sul massimale di 18 410 milioni di euro così definito e impegna il bilancio della Commissione a concorrenza del 65% di tale importo (contro il 70% nel precedente mandato). La nuova direttiva invita la BEI a cercare altre fonti di garanzie (commerciali), se possibile, presso i propri intermediari finanziari e a questo proposito, fissa come obiettivo un tasso del 30% del massimale (contro il 25% nel precedente mandato). Il presente programma di garanzie scade il 31 gennaio 2007; potrà essere automaticamente prorogato di sei mesi se non è stato raggiunto il massimale dei prestiti. Il 7 novembre 2000, il Consiglio ha deciso di estendere tale regime ai prestiti conclusi dalla BEI in Croazia, includendo tale paese nel gruppo dei paesi dell'Europa centrale e orientale (Decisione del Consiglio n. 2000/688/CE,GU n. L 285 del 10.11.2000). Di conseguenza il massimale garantito per questo gruppo di paesi è portato a 8 930 milioni di euro (un aumento di 250 milioni) e il massimale globale passa a 18 660 milioni. Come si è visto al paragrafo 2.3.3, il precedente mandato della BEI è praticamente concluso e la ripartizione del rischio fra garanzie statali e non statali è stata effettuata secondo gli impegni convenuti (24%), riducendo proporzionalmente le riserve di bilancio per la copertura di tali rischi. Per il secondo mandato, nel primo anno di applicazione sono stati firmati prestiti per un importo corrispondente al 13,5% del massimale, con una ripartizione del rischio già equivalente al 21% dei prestiti sottoscritti. Una panoramica dettagliata delle garanzie è esposta nella relazione semestrale della Commissione relativa alla situazione delle garanzie che impegnano il bilancio generale. 3.2. Abbuoni di interessi Abbuoni di interessi sono stati concessi in numerosi programmi comunitari tanto all'interno quanto all'esterno dell'Unione. Una relazione di valutazione globale in merito è stata definita dalla Commissione su richiesta del Consiglio (cfr. COM (2000) 524 del 6.9.2000). La maggior parte di questi programmi sono giunti a conclusione e non hanno più incidenza sulle spese di bilancio. La tabella allegata riporta in programmi ancora in vigore e l'importo degli abbuoni versati nel corso dell'anno in esame. Tabella 3-1 Abbuoni di interessi versati a titolo dei vari meccanismi comunitari dal 1995 al 2000 (in milioni di ecu/euro) >SPAZIO PER TABELLA> 3.3. Capitali di rischio Nel quadro degli accordi con i paesi del Bacino mediterraneo e della Convenzione di Lomé, la BEI ha concluso prestiti agevolati, con condizioni speciali di durata o di consolidamento del debito, che li rendono assimilabili ad investimenti in capitale. Le operazioni svolte nel Mediterraneo sono finanziate dal bilancio generale e negli ACP, dal bilancio del FES. Le operazioni figurano in dettaglio nella tabella 2-13. 4. ALLEGATO STATISTICO Tabella 4-1 Evoluzione annuale dei prestiti assunti ed erogati nella Comunità (in milioni di euro) >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-2 Prestiti assunti dalla Comunità ed attualmente in corso Importo in essere netto dei prestiti assunti alla fine di ciascun periodo (1) (in milioni di euro) >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-3 Prestiti comunitari emessi nel 2000, per valuta di emissione. (in milioni di euro) >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-4 Prestiti NSC per valuta: debito in essere al 31.12.2000 >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-5 Prestiti firmati dalla BEI nei paesi dell'Europa centrale e orientale e nei Balcani nel 2000 >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-6 Prestiti firmati dalla BEI nel 2000 nei paesi mediterranei >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-7 Prestiti firmati dalla BEI nel 2000 in Asia ed in America latina >SPAZIO PER TABELLA> Tabella 4-8 Prestiti firmati dalla BEI nel 2000 nella Repubblica sudafricana >SPAZIO PER TABELLA>