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Document 32026D1704
Council Decision (CFSP) 2026/1704 of 10 July 2026 in support of the implementation of United Nations Security Council Resolution 1540 (2004) on the non-proliferation of weapons of mass destruction and their means of delivery to non-State actors
Decisione (PESC) 2026/1704 del Consiglio, del 10 luglio 2026, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori da parte di attori non statali
Decisione (PESC) 2026/1704 del Consiglio, del 10 luglio 2026, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori da parte di attori non statali
ST/10047/2026/INIT
GU L, 2026/1704, 13.7.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/1704/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
In force
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Gazzetta ufficiale |
IT Serie L |
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2026/1704 |
13.7.2026 |
DECISIONE (PESC) 2026/1704 DEL CONSIGLIO
del 10 luglio 2026
a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori da parte di attori non statali
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il cui capitolo III contiene un elenco di misure da adottare sia all’interno dell’Unione sia nei paesi terzi per combattere tale proliferazione. |
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(2) |
Il 28 aprile 2004 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1540 (2004) («UNSCR 1540 (2004)»), il primo strumento internazionale che tratta in modo integrato e globale delle armi di distruzione di massa, dei relativi vettori e dei materiali connessi. L’UNSCR 1540 (2004) ha stabilito obblighi vincolanti per tutti gli Stati al fine di impedire e dissuadere gli attori non statali dall’ottenere l’accesso a tali armi e materiali connessi. Essa ha altresì invitato gli Stati a presentare una relazione al comitato del Consiglio di sicurezza istituito dall’UNSCR 1540 (2004) («comitato 1540») sulle misure che hanno adottato o intendono adottare ai fini dell’attuazione della stessa UNSCR 1540 (2004). |
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(3) |
Il 27 aprile 2006 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1673 (2006) e ha stabilito che il comitato 1540 doveva intensificare gli sforzi volti a promuovere l’attuazione integrale dell’UNSCR 1540 (2004) attraverso programmi di lavoro, attività di sensibilizzazione, assistenza, dialogo e cooperazione. Ha inoltre invitato il comitato 1540 ad esaminare con gli Stati e con le organizzazioni internazionali, regionali e subregionali la possibilità di mettere in comune le esperienze acquisite e gli insegnamenti tratti, nonché di mettere a disposizione programmi che potrebbero agevolare l’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). |
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(4) |
Il 20 aprile 2011 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1977 (2011) e ha deciso di prorogare il mandato del comitato 1540 di un periodo di 10 anni, fino al 25 aprile 2021. Ha inoltre deciso che il comitato 1540 doveva continuare a intensificare gli sforzi volti a promuovere la piena attuazione, da parte di tutti gli Stati, dell’UNSCR 1540 (2004); a impegnarsi attivamente per associare le offerte alle richieste di assistenza, mediante strumenti quali visite, su invito dello Stato interessato, modelli di assistenza, piani d’azione o altre informazioni presentate al comitato 1540 e a svolgere un esame globale dello stato di attuazione dell’UNSCR 1540 (2004) prima del dicembre 2016. |
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(5) |
Il 15 dicembre 2016 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione 2325 (2016) e ha pertanto approvato i risultati del processo di revisione globale dell’UNSCR 1540 (2004) effettuato nel 2016. Ha invitato tutti gli Stati a rafforzare le misure nazionali nell’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004) e a fornire maggiore assistenza per il potenziamento delle capacità dello Stato al riguardo, anche tramite contributi volontari, nonché per intensificare la cooperazione tra le parti interessate, la società civile e il mondo accademico. |
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(6) |
Il 30 novembre 2022 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2663 (2022) e ha deciso di prorogare il mandato del comitato 1540 di un periodo di 10 anni, fino al 30 novembre 2032. |
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(7) |
Il sostegno dell’Unione all’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004), fornito dal 2006 attraverso l’attuazione delle azioni comuni 2006/419/PESC (1) e 2008/368/PESC (2) del Consiglio, e delle decisioni 2013/391/PESC (3), (PESC) 2017/809 (4) e (PESC) 2023/654 (5) del Consiglio, ha contribuito a diminuire sensibilmente il numero di Stati che non presentano le relazioni e di quelli che non hanno fornito le informazioni supplementari richieste dal comitato 1540 in seguito alla presentazione di relazioni incomplete. Tuttavia, in considerazione del fatto che continua a essere necessario sostegno per l’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004), l’Unione dovrebbe adottare la presente decisione, che contribuirà all’attuazione di tale risoluzione. |
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(8) |
L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (United Nations Office for Disarmament Affairs — UNODA), che è preposto a fornire assistenza materiale e logistica al comitato 1540 e al suo gruppo di esperti, dovrebbe essere incaricato dell’esecuzione tecnica delle attività da realizzare a norma della presente decisione. |
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(9) |
La presente decisione è guidata dal principio consistente nel fare il miglior uso possibile dell’esperienza acquisita con le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio a sostegno dell’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). Considera prioritarie le esigenze specifiche individuate e le richieste espresse dagli Stati, compresi i requisiti di capacità, e garantisce assistenza e sviluppo di capacità per mezzo di approcci su misura orientati alla domanda. Incoraggia la titolarità nazionale e regionale delle attività che beneficiano di sostegno al fine di assicurarne la sostenibilità a lungo termine e il mantenimento della capacità istituzionale, nonché la complementarità, il coordinamento e le sinergie tra l’UNODA, l’Unione e i pertinenti attori internazionali, regionali e subregionali impegnati nel sostegno all’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). La presente decisione si concentra su attività che hanno dimostrato di produrre risultati concreti e misurabili, in particolare in termini di rafforzamento dell’attuazione a livello nazionale, miglioramento dei meccanismi di elaborazione di relazioni e di assistenza, sensibilizzazione tra le pertinenti parti interessate e promozione del costante impegno a favore dell’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). La presente decisione migliorerà la capacità di rispondere alle opportunità e alle sfide rappresentate dalle tecnologie emergenti, dai progressi scientifici e dall’evoluzione dei rischi di duplice uso nel contesto dell’UNSCR 1540 (2004). Essa garantisce altresì l’integrazione di una prospettiva di genere nelle attività di progetto e promuove la partecipazione e la leadership delle donne nelle attività e nei dialoghi che rientrano nel suo ambito di applicazione. |
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(10) |
La presente decisione dovrebbe essere attuata conformemente all’accordo quadro in materia finanziaria e amministrativa concluso dalla Commissione con le Nazioni Unite riguardo alla gestione dei contributi finanziari dell’Unione ai programmi o ai progetti gestiti dalle Nazioni Unite, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’Unione sostiene le seguenti attività che corrispondono alle misure che figurano nella strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa:
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a) |
seminari e formazioni tematici imperniati sullo sviluppo di capacità in risposta al massimo a cinque richieste di assistenza da parte di Stati; |
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b) |
formazione di punti di contatto regionali; |
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c) |
un’esercitazione di simulazione oppure un’esercitazione a tavolino; |
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d) |
sostegno allo sviluppo di piani d’azione nazionali e fornitura di sostegno su misura; |
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e) |
generazione e diffusione di conoscenze. |
Una descrizione dettagliata delle attività di cui al primo comma figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’attuazione tecnica delle attività di cui all’articolo 1 è affidata all’UNODA. Esso svolge tale compito sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine, l’alto rappresentante stabilisce le necessarie modalità con l’UNODA.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione delle attività di cui all’articolo 1 è pari a 1 999 934,66.EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, essa conclude il necessario accordo con l’UNODA. L’accordo prevede che l’UNODA assicuri la visibilità del contributo dell’Unione in modo commisurato al contributo.
4. La Commissione si adopera per concludere l’accordo di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio delle eventuali difficoltà incontrate in tale procedimento e della data di conclusione dell’accordo.
Articolo 4
L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla scorta delle relazioni periodiche stilate dall’UNODA. Tali relazioni costituiscono la base della valutazione effettuata dal Consiglio. La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari delle attività di cui all’articolo 1.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di cui all’articolo 3, paragrafo 3, o sei mesi dopo la data della sua adozione se tale accordo non è stato concluso entro tale periodo.
Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 2026
Per il Consiglio
Il presidente
S. HARRIS
(1) Azione comune 2006/419/PESC del Consiglio, del 12 giugno 2006, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 165 del 17.6.2006, pag. 30, ELI: http://data.europa.eu/eli/joint_action/2006/419/oj).
(2) Azione comune 2008/368/PESC del Consiglio, del 14 maggio 2008, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 127 del 15.5.2008, pag. 78, ELI: http://data.europa.eu/eli/joint_action/2008/368/oj).
(3) Decisione 2013/391/PESC del Consiglio, del 22 luglio 2013, a sostegno dell’attuazione pratica della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 198 del 23.7.2013, pag. 40, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2013/391/oj).
(4) Decisione (PESC) 2017/809 del Consiglio, dell’11 maggio 2017, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 121 del 12.5.2017, pag. 39, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2017/809/oj).
(5) Decisione (PESC) 2023/654 del Consiglio, del 20 marzo 2023, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 81 del 21.3.2023, pag. 29, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2023/654/oj).
ALLEGATO
Documento di progetto
Contributo dell'Unione europea a sostegno dell'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori da parte di attori non statali
1. CONTESTO
Conformemente alla strategia dell'Unione europea (UE) contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa adottata il 12 dicembre 2003, il cui obiettivo è promuovere il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e rafforzarne le capacità per far fronte alle sfide della proliferazione, nel corso degli anni l'UE ha costantemente sostenuto l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le sue risoluzioni successive.
Dal 2006 tale sostegno è fornito attraverso una serie di azioni comuni del Consiglio dell'UE e decisioni del Consiglio attuate dall'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA). L'UNODA è incaricato di supportare il comitato del Consiglio di sicurezza istituito a norma della risoluzione 1540 («comitato 1540») e il relativo gruppo di esperti e agisce quale entità incaricata dell'attuazione dei programmi per quanto riguarda i progetti finanziati dall'UE a sostegno della risoluzione.
L'UNODA svolge un ruolo centrale nel promuovere e facilitare l'effettiva attuazione della risoluzione 1540 a livello globale, regionale e nazionale. In linea con i suoi mandati, anche ai sensi della risoluzione 1977 (2011) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l'UNODA fornisce piattaforme per sensibilizzare in merito alla risoluzione 1540, rafforzare le capacità nazionali di attuazione e promuovere il dialogo e la cooperazione su questioni tematiche e trasversali. Attraverso una stretta cooperazione con il comitato 1540, gli Stati membri, le organizzazioni intergovernative, gli enti internazionali specializzati, le organizzazioni regionali e subregionali e la società civile, l'UNODA ha progressivamente ampliato e adattato il suo sostegno per rispondere alle esigenze e alle priorità specifiche dei paesi e delle regioni.
Il significativo contributo dell'UNODA agli sforzi globali a sostegno dell'attuazione della risoluzione 1540 è evidente anche nell'elevato numero di attività svolte. Tra il 2011 e il 2025 l'UNODA ha sostenuto, organizzato o co-organizzato oltre 200 attività, mettendo in evidenza il suo ruolo centrale nel portare avanti gli sforzi di attuazione e assistenza a livello mondiale. Le attività svolte nell'ambito delle decisioni del Consiglio dell'UE che si sono succedute hanno prodotto risultati misurabili, tra cui il miglioramento dei tassi di comunicazione e il rafforzamento dei quadri giuridici e istituzionali nazionali per l'attuazione della risoluzione 1540 e delle risoluzioni successive. Nonostante questi progressi, in molte regioni permangono notevoli lacune in materia di attuazione. Molti Stati continuano ad affrontare sfide connesse all'elaborazione di quadri legislativi e regolamentari, al coordinamento tra agenzie, alle competenze tecniche e ai vincoli in termini di risorse.
Le regioni prioritarie individuate per la proposta – Africa, America latina e Caraibi, Asia e Pacifico – continuano a essere in ritardo nell'attuazione effettiva della risoluzione 1540. In Africa, sebbene i rischi di proliferazione rimangano significativi e la minaccia rappresentata dai gruppi terroristici sia considerata la più diffusa rispetto ad altre regioni, solo poco più di un terzo degli Stati indica che sono in vigore misure istituzionali e giuridiche fondamentali. In particolare, sette degli otto Stati membri che non hanno presentato una relazione nazionale a norma della risoluzione 1540 appartengono alla regione. La decisione proposta renderà pertanto prioritari, e amplierà, l'assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità basati sulla domanda, anche per quanto riguarda lo sviluppo legislativo, che rimane una priorità fondamentale. In America latina e nei Caraibi la posta in gioco per l'attuazione della risoluzione 1540 è alta, soprattutto in considerazione della rapida espansione della criminalità organizzata transnazionale e delle persistenti lacune nei sistemi di controllo delle esportazioni. Circa la metà degli Stati membri riferisce di aver predisposto misure, ma l'attuazione resta disomogenea, con strumenti legislativi frammentati e un coordinamento istituzionale incoerente. La decisione proposta darà priorità all'assistenza giuridica e tecnica su misura, integrata da una cooperazione regionale rafforzata, per far progredire lo sviluppo delle disposizioni legislative e regolamentari pertinenti e renderle operative. In Asia e nel Pacifico il commercio e il finanziamento illeciti di merci non regolamentate sensibili in termini di proliferazione continuano a rappresentare una sfida significativa per la sicurezza regionale. Sebbene esistano numerose misure di attuazione, queste restano disomogenee, con lacune nei quadri legislativi, nel coordinamento tra agenzie e nella condivisione delle informazioni. La decisione proposta rafforzerà l'assistenza legislativa e lo sviluppo di capacità istituzionalizzato, anche sostenendo l'attuazione degli obblighi in materia di controllo delle esportazioni e di applicazione delle norme ai sensi della risoluzione 1540, al fine di promuovere un'efficace gestione strategica del commercio.
Una sfida trasversale comune a tutte le regioni è rappresentata dai persistenti vincoli in termini di risorse, laddove i punti di contatto nazionali per la risoluzione 1540 sono spesso interessati da un elevato avvicendamento del personale, da una formazione limitata e da priorità concorrenti, il che mette in evidenza la necessità di uno sviluppo duraturo delle capacità, di un sostegno mirato alle risorse e di una cooperazione internazionale rafforzata. Per affrontare tali sfide è necessario un impegno costante che rafforzi le capacità istituzionali e promuova la titolarità nazionale al fine di garantire la sostenibilità a lungo termine degli sforzi di attuazione.
Inoltre, sviluppi quali le tecnologie emergenti e l'evoluzione dei rischi di duplice uso sottolineano la costante pertinenza della risoluzione 1540 e la necessità di un sostegno internazionale duraturo e adattivo. Il progetto contribuirà anche agli sforzi internazionali in corso in preparazione dell'esame globale 2027 dello stato di attuazione della risoluzione 1540.
L'attuale proposta prevede il passaggio a un'assistenza agli Stati membri diretta e orientata alla domanda, su richiesta, in linea con gli insegnamenti tratti dalle attività attuate nell'ambito di precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio e con l'esame globale della risoluzione 1540 effettuato dal comitato nel 2022, che ha messo in luce la necessità di migliorare la reattività alle richieste di assistenza. Sulla base dei progressi compiuti e delle esigenze individuate, la proposta attuale mira a rafforzare ulteriormente la capacità e la cooperazione regionali, promuovendo nel contempo attività transregionali.
Il proseguimento dell'impegno dell'UE – attraverso un'ulteriore decisione del Consiglio – sarà essenziale per consolidare i risultati conseguiti finora, mantenere lo slancio negli sforzi di attuazione e rafforzare ulteriormente le capacità degli Stati membri attraverso un sostegno coerente e a lungo termine.
2. QUADRO GENERALE
Il progetto proposto si baserà sui risultati conseguiti con la decisione (PESC) 2023/654 del Consiglio e le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio a sostegno dell'attuazione della risoluzione 1540 da parte dell'UNODA. Se del caso, attività specifiche possono essere realizzate con altre organizzazioni internazionali o regionali. L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sosterrebbe la realizzazione delle pertinenti attività nella rispettiva regione nell'ambito della proposta di decisione del Consiglio e i finanziamenti per tali attività verrebbero erogati attraverso l'UNODA.
L'attuazione della proposta di decisione del Consiglio dell'UE sarà ispirata ai seguenti principi:
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a) |
fare il miglior uso possibile dell'esperienza acquisita e degli insegnamenti tratti mediante le precedenti azioni comuni e decisioni del Consiglio a sostegno dell'effettiva attuazione della risoluzione 1540; |
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b) |
conferire priorità alle esigenze specifiche individuate e alle richieste espresse dagli Stati, compresi i requisiti di capacità, e garantire assistenza e sviluppo di capacità per mezzo di approcci su misura orientati alla domanda; |
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c) |
incoraggiare la titolarità nazionale e regionale delle attività che beneficiano di sostegno per assicurare la sostenibilità a lungo termine e il mantenimento della capacità istituzionale; |
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d) |
garantire la complementarità, il coordinamento e le sinergie tra l'UNODA, l'UE e i pertinenti attori internazionali, regionali e subregionali impegnati nel sostegno all'attuazione della risoluzione 1540; |
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e) |
concentrarsi su attività che hanno dimostrato di produrre risultati concreti e misurabili, in particolare in termini di rafforzamento dell'attuazione a livello nazionale, miglioramento dei meccanismi di elaborazione di relazioni e di assistenza, sensibilizzazione tra le pertinenti parti interessate e promozione del costante impegno a favore dell'attuazione della risoluzione 1540; |
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f) |
migliorare la capacità di rispondere alle opportunità e alle sfide rappresentate dalle tecnologie emergenti, dai progressi scientifici e dall'evoluzione dei rischi di duplice uso nel contesto della risoluzione 1540; e |
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g) |
garantire l'integrazione di una prospettiva di genere nelle attività di progetto e promuovere la partecipazione e la leadership delle donne nelle attività e nei dialoghi nell'ambito della presente proposta di decisione del Consiglio. |
3. OBIETTIVI
Sulla base dei progressi compiuti attraverso precedenti decisioni del Consiglio dell'UE e dell'esame globale del 2022, l'UNODA continuerà a promuovere l'attuazione effettiva e universale della risoluzione 1540 e delle sue risoluzioni successive mediante misure mirate e coordinate volte a rafforzare gli sforzi e le capacità di attuazione a livello nazionale, subregionale e regionale. Tali misure saranno incentrate sullo sviluppo delle capacità nazionali, sul rafforzamento della cooperazione tra i punti di contatto nazionali, sull'agevolazione dell'assistenza tecnica e tematica in risposta alle esigenze degli Stati e attraverso la cooperazione internazionale nonché su una maggiore sensibilizzazione tra le pertinenti parti interessate.
Come sottolineato dai risultati degli esami globali effettuati dal 2009 in poi, per rafforzare l'attuazione della risoluzione 1540 occorrono sforzi coordinati pluriennali adeguati al contesto regionale e alle specificità nazionali. Il programma imprimerà e manterrà lo slancio attuativo per le attività svolte nell'ambito delle precedenti proposte di sovvenzione dell'UE attraverso un approccio su più fronti che comprende gli elementi riportati di seguito.
Obiettivo globale (impatto previsto)
In linea con l'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, l'obiettivo globale del programma è contribuire alla pace e alla sicurezza internazionali sostenendo gli Stati membri nella piena ed effettiva attuazione, a livello nazionale, della risoluzione 1540, che rimane un pilastro dell'architettura internazionale di non proliferazione.
Tale obiettivo si basa sul sostegno fornito precedentemente dall'UE attraverso le azioni comuni 2006/419/PESC e 2008/368/PESC e le decisioni 2013/391/PESC, (PESC) 2017/809 e (PESC) 2023/654 del Consiglio.
Obiettivi specifici
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a) |
Rafforzare le capacità nazionali e regionali di attuare la risoluzione 1540, anche attraverso la formazione, lo sviluppo di capacità, l'assistenza tecnica e l'agevolazione delle richieste e delle offerte di assistenza. |
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b) |
Potenziare la capacità, il ruolo e l'efficacia dei punti di contatto nazionali, anche migliorando il coordinamento, la cooperazione e lo scambio di informazioni tra gli Stati e il comitato 1540 e tra i punti di contatto stessi, al fine di sostenere l'effettiva attuazione della risoluzione. |
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c) |
Sostenere lo sviluppo, l'aggiornamento e l'attuazione pratica dei piani d'azione nazionali volontari per l'attuazione, su richiesta degli Stati, e facilitare il successivo accesso a un'assistenza su misura per affrontare le lacune e le esigenze individuate. |
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d) |
Promuovere la cooperazione subregionale, regionale e internazionale, contribuendo a maggiori sinergie, coerenza e complementarità nell'attuazione della risoluzione 1540. |
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e) |
Sensibilizzare maggiormente il pubblico pertinente, tra cui le autorità pubbliche, i parlamentari, il settore privato, il mondo accademico e la società civile, in merito agli obblighi e all'importanza di attuare pienamente la risoluzione 1540. |
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f) |
Rafforzare il coinvolgimento significativo del pubblico pertinente, comprese le donne, negli sforzi di attuazione della risoluzione 1540 a livello internazionale, regionale e nazionale. |
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g) |
Sostenere l'attuazione pratica delle pertinenti raccomandazioni contenute negli esami globali del 2009, 2016 e 2022, nonché i preparativi per l'esame globale del 2027 e l'attuazione dei relativi risultati. |
4. RISULTATI ATTESI
Risultato globale atteso:
Rafforzamento dell'attuazione, a livello nazionale, della risoluzione 1540 da parte degli Stati membri.
Risultati specifici:
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a) |
Maggiore consapevolezza, tra le autorità nazionali e la società civile, dell'importanza della piena ed effettiva attuazione della risoluzione 1540. |
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b) |
Miglioramento e rafforzamento dei quadri giuridici, regolamentari e amministrativi nazionali relativi alla risoluzione 1540. |
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c) |
Rafforzamento delle capacità istituzionali e tecniche dei punti di contatto e di altre parti interessate nazionali pertinenti, nonché maggiore coordinamento tra agenzie. |
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d) |
Miglioramento della qualità, della completezza, della coerenza e della tempestività delle relazioni nazionali, dei piani d'azione volontari e delle relative presentazioni al comitato 1540. |
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e) |
Potenziamento del coordinamento, della complementarità e della condivisione delle informazioni tra i partner internazionali, regionali e subregionali. |
5. ATTIVITÀ
Basandosi sugli insegnamenti tratti dal ciclo di sovvenzioni in corso, il progetto si concentra su attività nazionali e subregionali ad hoc, quali esercitazioni di simulazione, piuttosto che su eventi di sensibilizzazione regionali su vasta scala. Questo approccio consente un sostegno più pratico e mirato, in risposta a richieste specifiche degli Stati membri. Continueranno a essere erogate formazioni per i punti di contatto regionali al fine di agevolare il coordinamento e lo scambio di conoscenze.
I. Migliorare la capacità dei funzionari governativi di attuare gli obblighi previsti dalla risoluzione 1540
Attività 1A: seminari e formazioni tematici imperniati sullo sviluppo di capacità
Saranno organizzati seminari e formazioni tematici imperniati sullo sviluppo di capacità in risposta a un massimo di cinque richieste di assistenza da parte di paesi dell'Africa, dell'Asia-Pacifico, dell'America latina e dei Caraibi. Queste attività integreranno la funzione di abbinamento dell'assistenza del comitato 1540 e sosterranno gli Stati nell'adozione di misure pratiche e mirate per rafforzare l'attuazione nazionale della risoluzione 1540. Tali seminari e formazioni rafforzeranno la capacità dei funzionari governativi e potenzieranno il coordinamento tra agenzie, contribuendo a un'attuazione nazionale più efficace. Sarà possibile invitare organizzazioni internazionali e regionali, nonché esperti in materia, a fornire formazione, a presentare gli strumenti legislativi e a condividere i pertinenti programmi di assistenza.
In funzione delle esigenze e dei contesti nazionali, i seminari potranno mirare a:
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sensibilizzare in merito alla risoluzione 1540 e alle risoluzioni successive; |
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— |
esaminare i quadri giuridici e normativi nazionali e le misure di esecuzione per individuare le lacune e le azioni prioritarie; |
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— |
individuare i soggetti nazionali coinvolti e chiarire ruoli e responsabilità; |
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— |
fornire assistenza tecnica su misura per coadiuvare lo sviluppo sostenibile delle capacità a livello nazionale; e |
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affrontare le sfide e le opportunità emergenti, comprese quelle relative agli sviluppi tecnologici, ai rischi di duplice uso e ai trasferimenti di tecnologia intangibili, se del caso. |
Attività 1B: formazioni per i punti di contatto regionali
I punti di contatto fungono da collegamento tra il comitato e le autorità nazionali e svolgono il ruolo di coordinatori nazionali sulle questioni relative alla risoluzione. I programmi di formazione mirati per i punti di contatto per la risoluzione 1540 rappresentano pertanto un contributo fondamentale per migliorare la comprensione della risoluzione 1540, gli obblighi che ne derivano per gli Stati membri, così come le sfide relative all'attuazione e le capacità necessarie per affrontarle. Nel contempo, data la frequenza di rotazione dei punti di contatto e l'ambiente operativo in evoluzione per quanto riguarda l'attuazione della risoluzione 1540, la formazione per i punti di contatto deve svolgersi in modo regolare e costante. Sarà fornito sostegno a quattro corsi di formazione regionali per i punti di contatto nazionali nominati dagli Stati. La formazione rafforzerà le conoscenze dei punti di contatto in merito alla risoluzione 1540 e alle risoluzioni successive, chiarirà le responsabilità degli Stati e le opportunità di assistenza disponibili e migliorerà la condivisione delle informazioni, la cooperazione e la collaborazione tra i punti di contatto e tra il comitato 1540 e i punti di contatto.
Attività 1C: esercitazioni di simulazione
Si svolgeranno due esercitazioni a tavolino o di simulazione per fornire agli Stati partecipanti una formazione pratica e basata su scenari relativa all'attuazione della risoluzione 1540. Tali esercitazioni sosterranno l'applicazione pratica e la convalida dei quadri nazionali, il coordinamento tra agenzie e i processi decisionali.
Le esercitazioni di simulazione potranno concentrarsi su scenari che presentano rischi connessi alla proliferazione associati ai materiali nucleari, chimici o biologici e potranno analizzare le attività illecite in materia di appalti e i relativi attori, i trasferimenti transfrontalieri o le sfide relative al controllo delle esportazioni, in funzione delle priorità nazionali e regionali. Le esercitazioni rafforzeranno la prontezza operativa e consolideranno gli insegnamenti appresi attraverso le attività di sviluppo delle capacità e di formazione.
II. Offrire agli Stati membri che necessitano di assistenza maggiori possibilità per affrontare adeguatamente le loro esigenze
Attività 2: sostegno allo sviluppo di piani d'azione nazionali e fornitura di sostegno su misura
I piani d'azione nazionali volontari sono uno strumento importante per sostenere l'attuazione della risoluzione 1540. Consentono agli Stati di valutare le lacune, stabilire le priorità in ordine alle misure di attuazione, mappare le parti interessate nazionali e valutare le risorse necessarie e le esigenze di assistenza. Attraverso un approccio su misura e graduale, almeno due Stati saranno sostenuti, su richiesta, nello sviluppo o nell'aggiornamento dei piani d'azione nazionali volontari, comprese l'individuazione e la mappatura delle esigenze di assistenza. Tale sostegno includerà la definizione delle misure di attuazione, l'individuazione delle risorse necessarie e l'elaborazione o il perfezionamento delle richieste di assistenza. Se del caso, comprenderà anche un'analisi dei quadri giuridici nazionali esistenti, al fine di individuare le lacune che possano essere colmate attraverso legislazione o norme nuove o supplementari ai fini dell'adempimento degli obblighi previsti dalla risoluzione 1540. Inoltre, a seguito dell'elaborazione e dell'aggiornamento previsti dei piani d'azione nazionali, si prospetta un sostegno duraturo volto a garantire che i piani siano attuati in modo concreto e sostenibile.
L'attività sosterrà gli Stati nello sviluppo di piani d'azione nazionali volontari con chiari obiettivi, scadenze e sforzi coordinati, agevolando partenariati efficaci tra gli Stati e i fornitori di assistenza per l'attuazione globale della risoluzione 1540.
III. Sensibilizzare maggiormente le autorità nazionali, il pubblico pertinente e la società civile in merito all'importanza di attuare pienamente la risoluzione 1540
Attività 3: generazione e diffusione di conoscenze
La generazione di conoscenze sarà realizzata attraverso due prodotti, tra cui pubblicazioni, volti a esaminare le questioni chiave connesse all'attuazione della risoluzione 1540. Tali prodotti mireranno a raccogliere esperienze e pratiche efficaci, a fornire informazioni sulle tendenze e sulle sfide emergenti e a sostenere lo sviluppo informato di strategie e politiche. L'attività migliorerà le conoscenze tra le pertinenti parti interessate sulle questioni relative alla piena ed effettiva attuazione degli obblighi di cui alla risoluzione 1540 e contribuirà al lavoro del comitato 1540 nei settori pertinenti. I temi dei prodotti per la generazione di conoscenze si baseranno sull'osservazione delle tendenze, delle carenze e delle esigenze relative all'attuazione, comprese quelle individuate nell'esame globale 2022 e quelle che saranno individuate nel riesame globale del 2027.
6. RUOLI E MECCANISMO DI COORDINAMENTO
L'UNODA fungerà da ente incaricato dell'attuazione e sarà in contatto con il comitato 1540 e il suo gruppo di esperti per quanto riguarda l'organizzazione delle attività del programma. In qualità di ente incaricato dell'attuazione, l'UNODA manterrà una comunicazione costante con il donatore, convocherà riunioni di coordinamento, elaborerà relazioni descrittive e finanziarie periodiche e fornirà sostegno politico e organizzativo alle entità partner. Tutti i fondi del progetto saranno erogati e gestiti conformemente alle norme e ai regolamenti delle Nazioni Unite.
Mediante la risoluzione 1977 (2011), il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha esortato il comitato 1540 a continuare a dialogare attivamente con gli Stati e le pertinenti organizzazioni internazionali, regionali e subregionali al fine di promuovere la condivisione di esperienze, insegnamenti tratti e pratiche efficaci nei settori contemplati dalla risoluzione 1540. In tale contesto, i coordinatori regionali dell'UNODA a titolo della risoluzione 1540 con sede ad Addis Abeba e Bangkok hanno continuato a fornire un solido sostegno all'attuazione della risoluzione 1540 nelle regioni dell'Africa e dell'Asia-Pacifico al fine di prevenire i rischi di proliferazione delle armi di distruzione di massa.
L'UNODA, anche attraverso i suoi centri regionali, ha inoltre mantenuto solidi partenariati con le organizzazioni internazionali e regionali per garantire che gli Stati membri che ne hanno bisogno ricevano un sostegno adeguato nell'attuazione della risoluzione. L'UNODA continuerà a cooperare con l'OSCE, che riceverà finanziamenti mirati per realizzare attività specifiche all'interno dei suoi Stati partecipanti, in linea con il suo mandato, la sua copertura geografica e le sue competenze tecniche. Tale cooperazione si baserà sulla forte presenza regionale dell'OSCE e su un partenariato consolidato con le autorità nazionali, mentre il coordinamento, la sorveglianza e la rendicontazione generali del progetto rimarranno di competenza dell'UNODA.
L'UNODA garantirà la coerenza e la complementarità tra le attività realizzate direttamente dall'UNODA e quelle svolte dall'OSCE attraverso un coordinamento e una condivisione di informazioni regolari. L'UNODA consoliderà i contributi dell'OSCE nelle relazioni generali sul programma, comprese le relazioni finanziarie e descrittive annuali presentate al donatore. Tali relazioni formali saranno integrate da aggiornamenti informali tra le due entità tramite corrispondenza mediante posta elettronica, conferenze telefoniche e riunioni di coordinamento ad hoc, a seconda delle necessità. Questo approccio rafforzato di attuazione regionale consente all'UNODA di garantire che si compiano sforzi collettivi e di massimizzare le opportunità di sinergie.
L'UNODA, inoltre, sarà in contatto e si coordinerà con gli enti incaricati dell'attuazione di altri programmi e progetti pertinenti finanziati dall'Unione europea, in particolare l'iniziativa «Centri di eccellenza CBRN» dell'UE e il programma di controllo delle esportazioni P2P, nonché i progetti attuati nel quadro delle seguenti decisioni del Consiglio:
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decisione (PESC) 2025/494 del Consiglio, dell'11 marzo 2025, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiche, del suo programma intersessionale e dei preparativi per la sua decima conferenza di revisione; |
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decisione (PESC) 2023/2705 del Consiglio, del 30 novembre 2023, che modifica la decisione (PESC) 2019/1296 a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in Ucraina in linea con l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori; |
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decisione (PESC) 2024/645 del Consiglio, del 19 febbraio 2024, a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori. |
7. PERSONALE
L'attuazione della presente proposta di decisione del Consiglio richiederà la presenza di personale dedicato per garantire l'attuazione efficace, tempestiva e coordinata di tutte le attività. Si prevedono pertanto i seguenti ruoli:
— un responsabile per gli affari politici con base nella sede principale dell'ONU
L'Unità di supporto 1540, all'interno della Sottodivisione «Armi di distruzione di massa» dell'UNODA, svolgerà il ruolo principale nell'attuazione del programma. Il responsabile per gli affari politici in seno all'Unità sosterrà la gestione e la sorveglianza generali del programma, compresi la realizzazione delle pertinenti attività, il coordinamento con l'OSCE per lo svolgimento di attività specifiche, il monitoraggio e la valutazione del progetto, l'elaborazione delle relazioni rivolte al donatore e le comunicazioni periodiche con quest'ultimo.
— un coordinatore regionale con sede ad Addis Abeba (Etiopia)
Il coordinatore regionale sarà incaricato di generare ulteriore volontà politica, portare avanti attività di sensibilizzazione e sviluppare capacità tra gli Stati africani per rafforzare l'attuazione della risoluzione 1540, anche individuando e affrontando le restanti lacune nazionali in materia di attuazione. Il coordinatore continuerà ad assicurare l'esistenza di una capacità specifica per la comunicazione e la partecipazione in merito alla risoluzione 1540 in Africa e fornirà il sostegno primario per la realizzazione di attività nazionali e regionali volte a rafforzare l'attuazione della risoluzione 1540 nella regione.
8. DURATA
La durata totale stimata di attuazione del progetto sarà di 36 mesi.
9. VISIBILITÀ DELL'UE
L'UNODA prenderà tutte le misure appropriate per pubblicizzare il sostegno finanziario dell'UE alle attività realizzate nell'ambito della presente proposta di decisione del Consiglio, garantendo in tal modo la piena visibilità e consapevolezza del contributo dell'UE. Tali misure saranno attuate conformemente al manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell'UE pubblicato dalla Commissione europea. A tal fine, l'UNODA metterà in risalto il ruolo dell'UE attraverso un'opportuna strategia di marchio e comunicazione, assicurando la trasparenza dell'azione e aumentando la consapevolezza quanto agli obiettivi della presente decisione, nonché al sostegno dell'UE e ai risultati conseguiti. Su tutti i materiali prodotti nel contesto delle attività realizzate a titolo della presente decisione figurerà in modo evidente la bandiera dell'UE, conformemente agli orientamenti dell'UE sull'uso corretto e la riproduzione corretta della bandiera.
10. BENEFICIARI
I beneficiari del programma saranno Stati membri delle Nazioni Unite.
L'UNODA si adopererà per incoraggiare gli Stati beneficiari a coinvolgere in modo significativo le donne in tutte le fasi del progetto.
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/1704/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)