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Document 32026D0645

Decisione di esecuzione (PESC) 2026/645 del Consiglio, del 16 marzo 2026, che attua la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran

ST/6721/2026/INIT

GU L, 2026/645, 16.3.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2026/645/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2026/645/oj

European flag

Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie L


2026/645

16.3.2026

DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2026/645 DEL CONSIGLIO

del 16 marzo 2026

che attua la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 31, paragrafo 2,

vista la decisione 2011/235/PESC del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 12 aprile 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/235/PESC.

(2)

Il 9 gennaio 2026 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell’Unione sulla situazione in Iran in cui prende atto con grande preoccupazione delle notizie riguardanti le persone rimaste uccise e condanna il ricorso alla violenza, alla detenzione arbitraria e alle tattiche di intimidazione da parte delle forze di sicurezza nei confronti dei manifestanti. Nella dichiarazione si chiede il rilascio immediato di tutte le persone detenute ingiustamente per aver esercitato i loro diritti fondamentali e si esortano le autorità iraniane a ottemperare agli obblighi internazionali dell’Iran e a rispettare pienamente i diritti alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica. Si chiede inoltre di garantire il diritto di accesso alle informazioni, anche tramite il ripristino dell’accesso a Internet per tutti.

(3)

In tale contesto, e in linea con l’impegno dell’Unione di affrontare con l’Iran tutte le questioni che destano preoccupazione, compresa la situazione dei diritti umani, 16 persone e tre entità dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone e delle entità oggetto delle misure restrittive di cui all’allegato della decisione 2011/235/PESC.

(4)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione 2011/235/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato della decisione 2011/235/PESC è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 16 marzo 2026

Per il Consiglio

Il presidente

K. KALLAS


(1)   GU L 100 del 14.4.2011, pag. 51, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2011/235/oj.


ALLEGATO

Le persone e le entità seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone e delle entità riportato nell’allegato della decisione 2011/235/PESC:

Persone

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«260.

Ali Akbar POUR-JAMSHIDIAN

Funzione: viceministro dell’Interno incaricato della sicurezza e dell’applicazione della legge; segretario del Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran

Data di nascita: 30.12.1962

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Ali Akbar Pour-Jamshidian è un Brigadier Generale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) e ricopre la carica sia di viceministro dell’Interno incaricato della sicurezza e dell’applicazione della legge sia di segretario del Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran.

In tali vesti Ali Akbar Pour-Jamshidian è responsabile della repressione delle proteste di piazza che sono iniziate nel dicembre 2025, che ha provocato centinaia di vittime per mano di diversi reparti delle forze di sicurezza sotto il suo controllo. Ha inoltre partecipato al tentativo del regime di occultare la realtà delle vittime e ha espresso il proprio sostegno al blocco di Internet durante le proteste.

Ali Akbar Pour-Jamshidian è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

261.

Gholam Ali MOHAMMADI

غلامعلی محمدی

alias Gholamali MOHAMMADI

Funzione: capo dell’Organizzazione per le carceri e le misure educative e di sicurezza della Repubblica islamica dell’Iran

Data di nascita: 22.6.1963

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Gholam Ali Mohammadi è il capo dell’Organizzazione per le carceri e le misure educative e di sicurezza della Repubblica islamica dell’Iran. In tale veste supervisiona tutte le carceri a livello nazionale. Durante il suo mandato sono state documentate gravi violazioni dei diritti umani nelle carceri iraniane, come il ricorso alla tortura o ad altre forme di pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, la detenzione arbitraria e l’abuso fisico a danno di dissidenti politici e minoranze religiose, i casi di coercizione e violenza sessuale nei confronti delle detenute e l’abuso e la tortura di minori. Inoltre, le autorità penitenziarie iraniane sotto la direzione di Gholam Ali Mohammadi hanno deliberatamente negato l’assistenza medica essenziale ai prigionieri politici, contribuendo alle morti in carcere, e non hanno indagato su tali decessi né accertato alcuna responsabilità al riguardo.

Gholam Ali Mohammadi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

262.

Davoud Moazami GOUDARZI

Funzione: capo della polizia informatica della Grande Teheran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Davoud Moazami Goudarzi è capo della polizia informatica della Grande Teheran, che fa parte della polizia informatica iraniana. La polizia informatica iraniana è un’unità della polizia iraniana incaricata delle attività di polizia online. Svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio dei social media e nel perseguimento dei cittadini con riguardo ai contenuti digitali. Prende spesso di mira dissidenti e oppositori del regime, ma anche importanti figure culturali che non si attengono a rigorosi ruoli sociali e di genere, come le artiste. Sopprime la libertà di espressione e impone la censura chiudendo le pagine dei social media o arrestando le persone che esprimono o promuovono opinioni non sostenute dal regime.

Davoud Moazami Goudarzi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

263.

Ali SHIRAZI

علی شیرازی

alias Hojjatoleslam Ali SHIRAZI

Funzione: capo dell’Organizzazione di ideologia politica delle Forze dell’ordine della Repubblica islamica dell’Iran (alias FARAJA; LEF)

Data di nascita: 1962

Luogo di nascita: Rafsanjan, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Ali Shirazi è il capo dell’Organizzazione di ideologia politica delle Forze dell’ordine della Repubblica islamica dell’Iran (FARAJA) ed ex rappresentante della Guida suprema presso il quartier generale Sarallah del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). All’interno della struttura organizzativa delle FARAJA, l’Organizzazione di ideologia politica svolge un ruolo centrale promuovendo l’indottrinamento ideologico delle forze di sicurezza. Le FARAJA hanno ripetutamente svolto un ruolo chiave nella repressione violenta delle proteste pacifiche e sono pertanto responsabili di diffuse violazioni dei diritti umani. Inoltre, durante il mandato di Ali Shirazi presso il quartier generale Sarallah dell’IRGC, è stato stabilito un piano che conferisce alle forze di sicurezza il potere di uccidere e di fare rapidamente ricorso alla forza letale in caso di protesta.

Ali Shirazi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

264.

Mohammad Moazami GOUDARZI

محمد معظمی گودرزی

alias Mohammad Moazzami GOUDARZI

Funzione: capo della polizia preventiva; vicecapo della polizia della Grande Teheran

Data di nascita: 21.3.1957

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Mohammad Moazami Goudarzi è capo della polizia preventiva e vicecapo della polizia della Grande Teheran nonché ex comandante della polizia di Karaj e Alborz. Nel ricoprire le sue cariche attuali e precedenti è stato direttamente coinvolto nella repressione violenta delle proteste in Iran. Durante le proteste del dicembre 2025 e del gennaio 2026 è stato direttamente responsabile della direzione delle unità di assistenza, delle stazioni di polizia e delle squadre di intervento nelle strade di Teheran.

Mohammad Moazami Goudarzi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

265.

Yadollah BOUALI

alias Yadollah BUALI

Funzione: comandante del corpo Fajr del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) nella provincia di Fars

Data di nascita: 7.9.1965

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Yadollah Bouali è il comandante del corpo Fajr del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) nella provincia di Fars. Sotto il suo comando le forze dell’IRGC hanno partecipato alla violenta repressione delle manifestazioni nella provincia di Fars, come anche durante le proteste a livello nazionale in Iran iniziate nel dicembre 2025, in cui le forze dell’IRGC hanno aperto il fuoco sui manifestanti, causando morti e feriti.

Yadollah Bouali è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

266.

Seyed Hashem GHIASI

سید هاشم غیاثی

alias Hashem GHIASI alias Hashem GHIASI

Funzione: comandante del corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche Imam Reza

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Seyed Hashem Ghiasi è il comandante del corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche Imam Reza, la sezione locale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) nella provincia di Khorasan Razavi. Sotto il suo comando l’IRGC e le forze Basij hanno partecipato alla violenta repressione delle manifestazioni nella provincia di Khorasan Razavi, come anche durante le proteste a livello nazionale in Iran iniziate nel dicembre 2025, in cui le forze dell’IRGC hanno aperto il fuoco sui manifestanti, causando morti e feriti.

Seyed Hashem Ghiasi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

267.

Ahmad DARVISH GOFTAR

احمد درویش گفتار

Funzione: capo del tribunale rivoluzionario di Rasht e presidente della sua prima sezione

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Ahmad Darvish Goftar è il capo del tribunale rivoluzionario di Rasht nonché presidente della sua prima sezione. In tale veste è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, segnatamente confessioni forzate, violazioni delle garanzie di un processo equo e la pronuncia di condanne gravi o condanne a morte nei confronti di attivisti.

Ahmad Darvish Goftar è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

268.

Mohammad Ali Ahmad DARVISH GOFTAR

Funzione: capo della seconda sezione del tribunale rivoluzionario di Rasht

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Mohammad Ali Ahmad Darvish Goftar è il capo della seconda sezione del tribunale rivoluzionario di Rasht. In tale veste è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, segnatamente confessioni forzate, violazioni delle garanzie di un processo equo e la pronuncia di condanne gravi o condanne a morte nei confronti di attivisti.

Mohammad Ali Darvish Goftar è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

269.

Seyed Qasim QURESHI

سید قاسم قریشی

alias Sardar Seyyed Ghasem QURESHI; Sardar Seyed Ghassem GHOREISHI

Funzione: vicecomandante delle forze Basij

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Seyed Ghassem Qureshi è il vicecomandante delle forze Basij, una sezione paramilitare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). Vanta una lunga carriera all’interno dell’IRGC, iniziata ai tempi della guerra tra Iran e Iraq. È stato comandante dell’Organizzazione di resistenza Basij di Qom dal 1999 al 2002 e viceispettore della Forza di resistenza Basij dal 2002 al 2006.

Nella sua posizione attuale, Seyed Ghassem Qureshi è al comando di un’organizzazione accusata di violazioni sistematiche dei diritti umani, compresa la repressione brutale delle proteste. Le forze Basij sono state ripetutamente accusate di uso di armi da fuoco, violente percosse e uccisioni intenzionali di manifestanti durante le repressioni delle proteste, comprese le recenti proteste iniziate nel dicembre 2025.

Seyed Ghassem Qureshi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

270.

Ahmad BIGDELI

احمد بیگدلی

alias Ahmad BIGDALI

Funzione: vicecapo delle operazioni presso il quartier generale Sarallah del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)

Cittadinanza: Iran

Sesso: maschile

Ahmad Bigdeli è il vicecapo delle operazioni presso il quartier generale Sarallah del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). Il quartier generale Sarallah svolge un ruolo cruciale nel coordinamento delle operazioni di sicurezza delle forze di terra dell’IRGC, delle forze Basij e di altre unità. Tali forze sono state attori chiave nella repressione violenta delle recenti proteste iniziate nel dicembre 2025 operata dal regime. Tra le responsabilità di Bigdeli, la conduzione di esercitazioni di addestramento e la supervisione delle operazioni sul campo.

Ahmad Bigdeli è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

271.

Mohammad NASIRI POUR

محمد نصیری پور

Funzione: viceprocuratore di Teheran e capo facente funzione della procura di Teheran, distretto 33 (alias procura di Evin)

Mohammad Nasiri Pour è viceprocuratore di Teheran nonché capo facente funzione della procura di Teheran, distretto 33 (procura di Evin). Inoltre, è l’ex sovrintendente del tribunale di Evin, presso il quale ha esercitato le funzioni di giudice inquirente e giudice incaricato dell’applicazione delle sentenze.

In tali vesti ha preso parte a procedimenti penali nei confronti di attivisti civili e sociali, tra cui attivisti per i diritti delle donne, nonché nei confronti di giornalisti e attivisti politici critici nei riguardi della Repubblica islamica. Per le funzioni svolte all’interno del sistema giudiziario iraniano è responsabile di violazioni di un processo equo quali negazione dell’accesso alla assistenza legale, condizioni di detenzione disumane, esercizio di pressioni sui familiari e torture psicologiche.

Mohammad Nasiri Pour è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

272.

Amirhossein TARIAN

امیرحسین تاریان

Funzione: viceprocuratore della prima sezione della procura di Teheran, distretto 33 (procura di Evin)

Data di nascita: 1990

Luogo di nascita: Nowshahr, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Amirhossein Tarian è uno dei viceprocuratori della prima sezione della procura di Teheran, distretto 33 (alias procura di Evin). In tale veste è stato coinvolto in vari casi in cui dei cittadini sono stati convocati e incriminati e successivamente processati in assenza delle garanzie di un processo equo, portando a pene severe, compresa la pena di morte.

Amirhossein Tarian è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

273.

Naser Jalayer SARNAGHI

ناصر جلاير سرنقی

Funzione: viceprocuratore della prima sezione della procura di Teheran e magistrato inquirente presso la procura di Teheran, distretto 33 (procura di Evin)

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Naser Jalayer Sarnaghi è uno dei viceprocuratori della prima sezione della procura di Teheran, distretto 33 (alias procura di Evin) e magistrato inquirente presso tale procura di Evin. In tale veste ha partecipato al negare l’accesso a un processo equo e presentare accuse inique nei confronti di attivisti politici e per i diritti civili, in particolare attiviste donne, portando a pene severe, compresa la pena di morte.

Naser Jalayer Sarnaghi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

274.

Mahmoud Haj MORADI

محمود حاج مرادی

Funzione: magistrato inquirente presso la procura di Teheran, distretto 33 (procura di Evin).

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Mahmoud Haj Moradi è magistrato inquirente presso la procura di Teheran, distretto 33 (procura di Evian)

In tale veste ha preso parte a procedimenti penali illeciti nei confronti di donne. Ha svolto un ruolo nell’istruzione di cause nei confronti di attivisti civili e sociali, nonché di giornalisti e attivisti politici critici nei confronti della Repubblica islamica. In tal modo Haj Moradi ha violato il diritto alla libertà di espressione e il diritto a un equo processo.

Mahmoud Haj Moradi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

275.

Hossein YEKTA

Funzione: comandante del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)

Data di nascita: 27.11.1967

Luogo di nascita: Qom, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Hossein Yekta è comandante di alto livello del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) e agisce come reclutatore e indottrinatore per l’IRGC. Durante le proteste iniziate nel dicembre 2025, ha pubblicamente sostenuto le sparatorie contro manifestanti pacifici.

Hossein Yekta è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026»;

Entità

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«52.

Naji Research and Development Company (NRDC)

شرکت پژوهش و توسعه ناجی

Indirizzo: Mirdamad Blvd, Tehran, Tehran Province, 1518964613, Iran

Tipo di entità: società per azioni privata

Luogo di registrazione: Teheran, Iran

Data di registrazione: 2005

Sito web: www.epolice.ir

Naji Research and Development Company (NRDC) è una società iraniana di servizi e consulenza informatici, responsabile dello sviluppo dell’applicazione mobile Nazer per le forze dell’ordine iraniane.

L’applicazione mobile Nazer è utilizzata come strumento di sorveglianza per monitorare e controllare i cittadini in Iran. Consente alle persone controllate dallo Stato di segnalare altre persone per violazioni delle regole sull’hijab e per comportamenti contrari alla moralità pubblica. Le persone segnalate attraverso l’applicazione mobile Nazer potrebbero essere sottoposte a processi penali e pene, come ammende, pene detentive e fustigazione.

La NRDC è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

53.

Mohammad Rasulullah Corps

Indirizzo: Niayesh Highway, Tehran, Iran

Il corpo Mohammad Rasulullah è responsabile del coordinamento del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) e delle forze Basij a Teheran. Tali forze hanno partecipato alla violenta repressione delle manifestazioni, anche durante le proteste a livello nazionale in Iran iniziate nel dicembre 2025, in cui le forze dell’IRGC e le forze Basij hanno aperto il fuoco sui manifestanti, causando morti e feriti.

Il corpo Mohammad Rasulullah è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026

54.

Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche Imam Reza

alias corpo Imam Reza

Indirizzo: Mashhad, Iqbal, Kohestan St., Iran

Il corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche Imam Reza è la sezione locale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) nella provincia di Khorasan Razavi ed è pertanto al comando dell’IRGC e delle forze Basij nella provincia di Khorasan Razavi. Tali forze hanno partecipato alla violenta repressione delle manifestazioni, anche durante le proteste a livello nazionale in Iran iniziate nel dicembre 2025, in cui le forze dell’IRGC hanno aperto il fuoco sui manifestanti, causando morti e feriti.

Il corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche Imam Reza è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

16.3.2026».


ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2026/645/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)


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