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Document 32025D2572

Decisione (PESC) 2025/2572 del Consiglio, del 15 dicembre 2025, che modifica la decisione (PESC) 2024/2643 concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia

ST/15722/2025/INIT

GU L, 2025/2572, 15.12.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/2572/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/2572/oj

European flag

Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie L


2025/2572

15.12.2025

DECISIONE (PESC) 2025/2572 DEL CONSIGLIO

del 15 dicembre 2025

che modifica la decisione (PESC) 2024/2643 concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

L’8 ottobre 2024 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2024/2643 (1).

(2)

Il 18 luglio 2025 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») ha pubblicato una dichiarazione a nome dell’Unione in cui ha condannato fermamente le persistenti attività malevole condotte dalla Russia, nell’ambito di campagne ibride più ampie, coordinate e di lunga data volte a minacciare e compromettere la sicurezza, la resilienza e le fondamenta democratiche dell’Unione, dei suoi Stati membri e dei suoi partner. L’alto rappresentante ha sottolineato che le attività malevole della Russia si sono intensificate ulteriormente dall’inizio della guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina ed è altamente probabile che proseguano nel prossimo futuro.

(3)

L’Unione continua a condannare con risolutezza le attività malevole della Russia dirette contro l’Unione, i suoi Stati membri, le organizzazioni internazionali e i paesi terzi.

(4)

Tenuto conto della gravità della situazione, il Consiglio ritiene che 12 persone fisiche e due entità debbano essere aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’allegato I della decisione (PESC) 2024/2643.

(5)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2024/2643,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato I della decisione (PESC) 2024/2643 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 2025

Per il Consiglio

Il presidente

K. KALLAS


(1)  Decisione (PESC) 2024/2643 del Consiglio, dell’8 ottobre 2024, concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia (GU L, 2024/2643, 9.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/2643/oj).


ALLEGATO

L’allegato I della decisione (PESC) 2024/2643 è così modificato:

1)

alla rubrica «A. Persone fisiche» sono aggiunte le seguenti voci:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«48.

John Mark DOUGAN

Funzione: ex vicesceriffo della Florida

Data di nascita: 15.12.1976

Luogo di nascita: Wilmington, Delaware, Stati uniti d’America

Cittadinanza: americana, russa

Sesso: maschile

John Mark Dougan è un ex vicesceriffo della Florida fuggito in Russia nel 2016. È pubblicamente accusato di aver partecipato a operazioni di informazione digitale pro-Cremlino da Mosca gestendo la rete di siti web di notizie false CopyCop e sostenendo le attività di Storm-1516. I siti web non autentici imitano organi di informazione legittimi e diffondono storie inventate e contenuti deepfake generati dall’IA. Le relazioni di autorità occidentali e fonti investigative indipendenti collegano le attività di Dougan all’agenzia di intelligence militare russa (GRU) e al gruppo di riflessione Center for Geopolitical Expertise con sede a Mosca, suggerendo che riceva sostegno e direttive dalla Russia per influenzare le elezioni, screditare personalità politiche e manipolare il dibattito pubblico nei paesi occidentali.

John Dougan è pertanto responsabile di attuare e sostenere azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza dell’Unione e di paesi terzi, e ne trae vantaggio, mediante la pianificazione e la direzione dell’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze, l’implicazione diretta o indiretta in tale uso, nonché il sostegno o l’agevolazione in altro modo dello stesso.

15.12.2025

49.

Andrey Andreievich SUSHENTSOV

(Russo: Андрей Андреевич СУШЕНЦОВ)

Funzione: Direttore dell’Istituto per gli studi internazionali (Institute for International Studies – IIS) presso l’Istituto statale di Mosca per le relazioni internazionali (Università MGIMO), un’accademia diplomatica sotto l’egida del ministero degli Affari esteri della Federazione russa. Direttore di programma presso il Valdai Discussion Club; membro del Consiglio per la politica estera e di difesa (SVOP); assiduo opinionista sui media statali russi e autore per “Russia in Global Affairs” e altri organi di informazione allineati al Cremlino.

Data di nascita: 8.6.1983

Luogo di nascita: Orenburg, URSS (ora Federazione russa)

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

INN: 400407010797

Andrey Sushentsov è uno dei principali ideologi della politica estera russa che operano all’interno del sistema accademico e dei gruppi di riflessione dello Stato. Il suo istituto (IIS MGIMO) è direttamente subordinato al ministero degli Affari esteri russo ed è strettamente integrato nelle strutture ufficiali di pianificazione diplomatica e strategica. Sushentsov appare periodicamente sui media russi e internazionali, dove presenta la visione del mondo della Russia in materia di politica estera, in linea con i messaggi del Cremlino. I suoi commenti promuovono costantemente le seguenti narrazioni: l’Occidente ha provocato il conflitto in Ucraina ampliando la NATO e minacciando la sicurezza della Russia; le azioni della Russia sono difensive e volte a ripristinare l’“equilibrio strategico” nel sistema internazionale; l’“ordine mondiale unipolare” guidato dagli Stati Uniti sta crollando e la Russia, insieme alla Cina e al “Sud globale”, sta costruendo un mondo multipolare più equo; le sanzioni occidentali sono illegittime e autodistruttive e sono utilizzate come strumenti di coercizione contro Stati sovrani. Sushentsov rappresenta spesso la prospettiva russa nei panel del Valdai cui partecipano il presidente Vladimir Putin e alti funzionari, fungendo sia da organizzatore che da portavoce dei messaggi approvati dal Cremlino.

Andrey Sushentsov è pertanto responsabile di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza dell’Unione, o di vari dei suoi Stati membri, di un’organizzazione internazionale o di un paese terzo, o che compromettono o minacciano la sovranità o l’indipendenza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni, mediante il sostegno o l’agevolazione in altro modo del ricorso alla manipolazione delle informazioni e le interferenze.

15.12.2025

50.

Dmitry Vyacheslavovich SUSLOV

(Russo: Дмитрий Вячеславович Суслов)

Funzione: vicedirettore, Centro di studi generali europei e internazionali (CCEIS), Scuola superiore di economia (Università HSE), Mosca; Vicedirettore per i programmi di ricerca presso il Consiglio per la politica estera e di difesa (SVOP); esperto e relatore frequente presso il Valdai Discussion Club; collaboratore di “Russia in Global Affairs” e di altre pubblicazioni allineate al Cremlino.

Data di nascita: 15.02.1979

Luogo di nascita: Leningrado, URSS (ora San Pietroburgo, Federazione russa)

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Dmitry Suslov è un analista di politica estera russo integrato in istituzioni strettamente collegate all’apparato politico e di messaggistica del Cremlino. Attraverso i suoi ruoli presso l’Università HSE, il Consiglio per la politica estera e di difesa e il Valdai Discussion Club, partecipa regolarmente a discussioni ad alto livello che definiscono e diffondono le narrazioni di politica estera della Russia. Appare spesso come “esperto indipendente” nei media statali russi e internazionali, dove promuove posizioni coerenti con le linee ufficiali del Cremlino: descrive la NATO e gli Stati Uniti come responsabili di aver provocato la guerra in Ucraina, inquadra il sostegno militare a Kiev da parte dell’Occidente come “escalation” o “coinvolgimento diretto” nel conflitto e giustifica le azioni coercitive russe come risposte difensive o inevitabili all’aggressione occidentale.

Nel 2024 Suslov ha suggerito pubblicamente che la Russia avrebbe dovuto prendere in considerazione un’“esplosione nucleare dimostrativa” per “ricordare all’Occidente i pericoli della guerra nucleare”, dichiarazione che è stata ampiamente diffusa da Reuters e altri organi di informazione. Tali osservazioni normalizzano l’idea della segnalazione e della coercizione nucleari, contribuendo direttamente al clima di intimidazione che circonda la politica di guerra della Russia.

Dmitry Suslov è pertanto responsabile di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza dell’Unione, o di vari dei suoi Stati membri, di un’organizzazione internazionale o di un paese terzo, o che compromettono o minacciano la sovranità o l’indipendenza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni, mediante il sostegno o l’agevolazione in altro modo del ricorso alla manipolazione delle informazioni e alle interferenze o l’istigazione o l’agevolazione in altro modo di un conflitto violento in un paese terzo.

15.12.2025

51.

Fyodor Aleksandrovich LUKYANOV

(Russo: Фёдор Александрович Лукьянов)

Posizione: giornalista, presentatore televisivo e politologo; Caporedattore di “Russia in Global Affairs”; Direttore della ricerca presso il Valdai Discussion Club; membro del Consiglio russo per gli affari internazionali (Russian International Affairs Council - RIAC)

Data di nascita: 1.2.1967

Luogo di nascita: Mosca, URSS (ora Federazione russa)

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Fyodor Lukyanov è un importante analista politico russo, commentatore di politica estera e accademico strettamente legato a gruppi di riflessione affiliati al Cremlino. È caporedattore di “Russia in Global Affairs”, una delle riviste russe di politica estera maggiormente influenti, ed è direttore della ricerca del Valdai Discussion Club, una piattaforma strettamente collegata alla leadership russa e spesso utilizzata per la promozione di narrazioni ufficiali. È inoltre membro del Consiglio russo per gli affari internazionali (RIAC) e spesso modera le sessioni con il presidente Vladimir Putin nei forum del Valdai.

Attraverso i suoi scritti, le sue interviste e le sue apparizioni pubbliche, Lukyanov amplifica costantemente la propaganda del Cremlino, descrivendo la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina come una reazione difensiva alle politiche occidentali. Accusa ripetutamente l’Unione, la NATO e gli Stati Uniti di aver “provocato” il conflitto, descrive l’Ucraina come un mandatario dell’Occidente piuttosto che uno Stato sovrano e giustifica le azioni militari russe come “necessarie” per fermare l’espansione della NATO. Le sue argomentazioni sono spesso citate nei media pro-Cremlino e plasmano il quadro intellettuale utilizzato per legittimare l’aggressione russa.

È uno dei principali opinionisti che fornisce copertura ideologica all’aggressione russa. Il suo lavoro presso il Valdai e “Russia in Global Affairs” sostiene direttamente le narrazioni di politica estera del Cremlino all’estero. Contribuisce a campagne sistematiche di disinformazione che spostano la responsabilità della guerra sull’Ucraina e sull’Occidente.

Fyodor Lukyanov è pertanto responsabile di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza di un paese terzo, o che compromettono o minacciano la sovranità o l’indipendenza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni, mediante il sostegno o l’agevolazione in altro modo del ricorso alla manipolazione delle informazioni e delle ingerenze o l’istigazione di un conflitto violento in un paese terzo.

15.12.2025

52.

Ivan Nikolaevich TIMOFEEV

Funzione: politologo, analista di politica estera ed esperto di strategie politiche; direttore generale del Consiglio russo per gli affari internazionali (Russian International Affairs Council – RIAC); Direttore di programma presso il Valdai Discussion Club

Data di nascita: 1983

Luogo di nascita: URSS (ora Federazione russa)

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Ivan Timofeev è un importante politologo e analista di politica estera russo, strettamente associato a istituzioni allineate al Cremlino. Svolge la funzione di direttore generale del Consiglio russo per gli affari internazionali (Russian International Affairs Council – RIAC), un’organizzazione istituita dal ministero degli Affari esteri, e di direttore di programma presso il Valdai Discussion Club, una piattaforma di alto profilo utilizzata dalla leadership russa, compreso il presidente Vladimir Putin, per promuovere le narrazioni statali ufficiali presso un pubblico nazionale e internazionale. Timofeev fornisce inoltre frequenti contributi a “Russia in Global Affairs” e interviene come opinionista su media statali quali TASS e Izvestia.

Attraverso i suoi scritti, le sue interviste e la sua presenza ai forum del Valdai, Timofeev amplifica costantemente la propaganda del Cremlino. Descrive l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia come una risposta difensiva a una provocazione occidentale, definisce l’Ucraina un “mandatario” dell’Occidente e accusa gli Stati Uniti e la NATO dell’escalation del conflitto. Le sue analisi legittimano regolarmente l’aggressione militare russa e normalizzano lo scontro con l’Occidente, screditando nel contempo le sanzioni occidentali e descrivendole come atti di ostilità.

Ivan Timofeev è pertanto responsabile di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza o che compromettono o minacciano la sovranità o l’indipendenza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni, mediante il sostegno o l’agevolazione in altro modo del ricorso alla manipolazione delle informazioni e alle ingerenze.

15.12.2025

53.

Andrey Georgievich BYSTRITSKYI

(Russo: Андрей Георгиевич БЫСТРИЦКИЙ)

Funzione: giornalista, responsabile media, accademico e dirigente di un gruppo di riflessione; presidente del consiglio di amministrazione della Valdai Discussion Club Foundation

Data di nascita: 21.7.1960

Luogo di nascita: Mosca, URSS (ora Federazione russa)

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Il ruolo di leadership di Andrei Bystritskyi all’interno del Valdai e la sua esperienza in ambito mediatico/accademico suggeriscono che Bystritskiy sostiene attivamente e diffonde la narrazione ufficiale russa per quanto riguarda le relazioni internazionali, il controllo dei media e il ruolo della Russia negli affari globali. Il Valdai Club è utilizzato come strumento di diplomazia pubblica e di potere di persuasione della Russia; gestendo questo organismo, Bystritskyi contribuisce all’infrastruttura di produzione e diffusione di narrazioni statali. Nel suo ruolo di decano di una importante facoltà universitaria (comunicazione/media) e in quanto responsabile media esperto, Andrei Bystritskyi è in grado di plasmare i programmi di studio, la ricerca e il dibattito pubblico sui media, la comunicazione e le narrazioni statali; tutti interventi che possono facilitare campagne coordinate di informazione o ingerenza. Le sue affermazioni e i suoi discorsi riflettono e promuovono le narrazioni diplomatiche russe, come quelle su un mondo multipolare o sul fatto che il “Sud globale” sta cooperando con la Russia, entrambe in linea con i messaggi strategici del Cremlino.

Andrei Bystritskyi è pertanto responsabile di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza dell’Unione, o di vari dei suoi Stati membri o di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, mediante il sostegno o l’agevolazione in altro modo del ricorso alla manipolazione delle informazioni e alle ingerenze.

15.12.2025

54.

Vladislav Yevgenevich BOROVKOV

(Russo: Владислав Евгеньевич БОРОВКОВ)

Funzione: agente (tenente maggiore) della GRU, unità 29155

Data di nascita: 7.10.1997

Luogo di nascita: Federazione russa

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Vladislav Yevgenyevich Borovkov è membro del GRU (agenzia di intelligence militare russa), unità 29155, nonché dell’attore informatico Cadet Blizzard. Borovkov ha agito di concerto con altri membri di Cadet Blizzard. Inoltre, tra dicembre 2020 e agosto 2024 Borovkov ha partecipato ad attacchi informatici contro organizzazioni governative in Ucraina. Cadet Blizzard ha utilizzato il wiper WhisperGate sui sistemi compromessi, causando danni significativi ai sistemi ucraini. Inoltre, il gruppo ha preso di mira anche Stati membri dell’Unione e della NATO al fine di ottenere informazioni sensibili e destabilizzare la loro situazione politica.

Vladislav Borovkov è pertanto responsabile dell’attuazione di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità, o la sicurezza o la sovranità dell’Unione, di diversi dei suoi Stati membri, della NATO e dell’Ucraina, o attua tali azioni o politiche, mediante l’avvio di azioni che prendono di mira il funzionamento dei servizi di interesse pubblico, o volte a danneggiare o distruggere le loro infrastrutture critiche attraverso attività informatiche malevole. È anche una persona associata all’unità 29155 del GRU.

15.12.2025

55.

Denis Igorevich DENISENKO

(Russo: Денис Игоревич ДЕНИСЕНКО)

Funzione: agente della GRU, unità 29155

Data di nascita: 14.5.1997

Luogo di nascita: Federazione russa

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Denis Denisenko è membro del GRU (agenzia di intelligence militare russa), unità 29155, nonché dell’attore informatico Cadet Blizzard. Denisenko ha agito di concerto con altri membri di Cadet Blizzard. Inoltre, tra dicembre 2020 e agosto 2024 Denisenko ha partecipato ad attacchi informatici contro organizzazioni governative in Ucraina. Cadet Blizzard ha utilizzato il wiper WhisperGate sui sistemi compromessi, causando danni significativi ai sistemi ucraini. Inoltre, il gruppo ha preso di mira anche Stati membri dell’Unione e della NATO al fine di ottenere informazioni sensibili e destabilizzare la loro situazione politica.

Denis Denisenko è pertanto responsabile dell’attuazione di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità, la sicurezza o la sovranità dell’Unione, di diversi dei suoi Stati membri, della NATO e di un paese terzo (l’Ucraina), o attua tali azioni o politiche, mediante l’avvio di azioni che prendono di mira il funzionamento dei servizi di interesse pubblico, o volte a danneggiare o distruggere le loro infrastrutture critiche attraverso attività informatiche malevole. È anche una persona associata all’unità 29155 del GRU.

15.12.2025

56.

Dmitry Iurevich GOLOSHUBOV

(Russo: Дмитрий Юрьевич ГОЛОШУБОВ)

Funzione: agente della GRU, unità 29155

Data di nascita: 10.10.1998

Luogo di nascita: Federazione russa

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Dmitry Goloshubov è membro del GRU (agenzia di intelligence militare russa), unità 29155, nonché dell’attore informatico Cadet Blizzard. Goloshubov ha agito di concerto con altri membri di Cadet Blizzard. Inoltre, tra dicembre 2020 e agosto 2024 Goloshubov ha partecipato ad attacchi informatici contro organizzazioni governative in Ucraina. Cadet Blizzard ha utilizzato il wiper WhisperGate sui sistemi compromessi, causando danni significativi ai sistemi ucraini. Inoltre, il gruppo ha preso di mira anche Stati membri dell’Unione e della NATO al fine di ottenere informazioni sensibili e destabilizzare la loro situazione politica.

Dimitry Goloshubov è pertanto responsabile dell’attuazione di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità, o la sicurezza o la sovranità dell’Unione, di diversi dei suoi Stati membri, della NATO e di un paese terzo (l’Ucraina), o attua tali azioni o politiche, mediante l’avvio di azioni che prendono di mira il funzionamento dei servizi di interesse pubblico, o volte a danneggiare o distruggere le loro infrastrutture critiche attraverso attività informatiche malevole. È anche una persona associata all’unità 29155 del GRU.

15.12.2025

57.

Jacques BAUD

Funzione: ex colonnello dell’esercito svizzero; ex analista strategico, esperto di intelligence e terrorismo

Data di nascita: 1.4.1955

Cittadinanza: svizzera

Sesso: maschile

Jacques Baud, ex colonnello dell’esercito svizzero e analista strategico, è ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi. Funge da portavoce della propaganda filorussa e formula teorie complottiste, ad esempio accusando l’Ucraina di orchestrare la propria invasione per aderire alla NATO.

Jacques Baud è pertanto responsabile di mettere in atto azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, tramite l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze.

15.12.2025

58.

Xavier MOREAU

Funzione: ex ufficiale militare e uomo d’affari franco-russo; fondatore del sito web Stratpol

Data di nascita: 25.10.1971

Cittadinanza: francese

Sesso: maschile

Xavier Moreau è un uomo d’affari, fondatore del sito web Stratpol ed ex ufficiale militare. Funge da portavoce della propaganda filorussa e pro-Cremlino, diffondendo teorie complottiste sull’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ad esempio accusando l’Ucraina di orchestrare la propria invasione per aderire alla NATO.

Xavier Moreau è pertanto responsabile di mettere in atto azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, tramite l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze.

15.12.2025

59.

Diana Vitaliivna PANCHENKO (Ucraino: Діана Віталіївна ПАНЧЕНКО)

(Russo: Диана Витальевна ПАНЧЕНКО)

Data di nascita: 21.05.1988

Luogo di nascita: Mykolaïv, RSS ucraina (ora Ucraina)

Cittadinanza: ucraina, russa

Sesso: femminile

Diana Panchenko è una giornalista e propagandista nata in Ucraina. Produce e diffonde narrazioni anti-ucraine, filorusse e anti-NATO.

Nei suoi video imita deliberatamente i formati dei notiziari al fine di legittimare le narrazioni del Cremlino. Manipola le informazioni per fare apparire le autorità ucraine come “naziste” e le accusa di tradire il popolo ucraino, giustificando nel contempo l’aggressione militare e i crimini della Russia.

Ha prodotto lavori nelle regioni ucraine occupate (tra cui Mariupol e Donetsk), che il Servizio di sicurezza ucraino ha qualificato come propaganda che giustifica crimini di guerra. I suoi contenuti sono stati trasmessi sui televisori ucraini durante un attacco informatico russo che ha perturbato la programmazione televisiva.

Panchenko amplifica inoltre la retorica cospirazionista e anti-ucraina sul suo canale Telegram (402 mila abbonati) e su X (148 mila follower). Sul suo account X cerca di aumentare il suo pubblico anglofono utilizzando contenuti clickbait e attività non autentiche e promuovendo account filorussi.

Diana Panchenko è pertanto responsabile di mettere in atto azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, tramite l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze.

15.12.2025»;

2)

alla rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi» sono aggiunte le seguenti voci:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«16.

142nd Separate Electronic Warfare Battalion

142-й батальон радиоэлектронной борьбы

142-й батальон РЭБ

142-й отдельный батальон радиоэлектронной борьбы

236000, Posyolok Kumachevo, Kaliningrad region, Russian Federation

Il 142nd Separate Electronic Warfare Battalion (142o battaglione separato per la guerra elettronica) è un elemento della guerra elettronica e svolge un ruolo importante nel garantire la sicurezza e la difesa della regione. Il battaglione è responsabile dell’utilizzo della tecnologia per disorganizzare qualsiasi sistema di comunicazione a onde corte, dello svolgimento di esercitazioni per la guerra elettronica per perturbare la navigazione e le comunicazioni radio nemiche, nonché della raccolta e dell’analisi delle informazioni di intelligence ottenute osservando le radiazioni elettromagnetiche nelle gamme di onde corte e ultracorte.

Recentemente, diversi paesi europei hanno registrato interruzioni del segnale GPS che sono state attribuite ad attività di guerra elettronica condotte dalla Russia, in particolare da Kaliningrad, fra cui il disturbo intenzionale e lo “spoofing” dei segnali GPS, che hanno interessato soprattutto gli Stati baltici. L’interferenza e la manipolazione dei segnali GPS hanno ostacolato l’atterraggio di aerei civili.

Il 142nd Separate Electronic Warfare Battalion di Kaliningrad ha ricevuto apparecchiature di disturbo e ha condotto esercitazioni utilizzando sistemi avanzati in grado di perturbare le comunicazioni in ampie zone.

Pertanto, il 142nd Separate Electronic Warfare Battalion, in quanto parte delle forze militari russe che consentono l’uso (abusivo) del settore delle frequenze radio, è responsabile di azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità, la sicurezza e la sovranità degli Stati membri dell’Unione, mediante l’implicazione diretta o indiretta nell’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze o azioni volte a interferire con, danneggiare o distruggere le infrastrutture critiche mediante attività informatiche malevole quali parti di attività ibride, nonché del sostegno o dell’agevolazione in altro modo di tale uso.

15.12.2025

17.

International Russophile Movement

(Russo: Международное движение русофилов)

(Francese: Mouvement International Russophile)

 

L’International Russophile Movement è un movimento responsabile di amplificare, per conto del governo della Federazione russa, le narrazioni destabilizzanti a livello mondiale. Il movimento ha forti legami con il ministero degli Affari esteri russo, da cui riceve sostegno per il suo lavoro. Il ministro degli Affari esteri russo Sergey Lavrov ha pronunciato interventi di apertura nelle riunioni congressuali del movimento. Il movimento è inoltre associato all’ideologo di alto livello del Cremlino Aleksandr Dugin e all’oligarca dei media Konstantin Malofeev. Il governo della Federazione russa utilizza il movimento come copertura per manipolare l’opinione pubblica di altri paesi, promuovere sentimenti antioccidentali e fare eco ad altri elementi del linguaggio del Cremlino.

L’International Russophile Movement sostiene o compie pertanto azioni attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza dell’Unione di un paese terzo (l’Ucraina) mediante l’implicazione nell’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze, nonché il sostegno o l’agevolazione in altro modo dello stesso.

15.12.2025».


ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/2572/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)


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