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Document 32010R0300

Regolamento (UE) n. 300/2010 della Commissione, del 12 aprile 2010 , recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche protette [Gentse azalea (IGP)]

GU L 92 del 13.4.2010, pp. 1–5 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Questo documento è stato pubblicato in edizioni speciali (HR)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2010/300/oj

13.4.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 92/1


REGOLAMENTO (UE) N. 300/2010 DELLA COMMISSIONE

del 12 aprile 2010

recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche protette [Gentse azalea (IGP)]

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 5, terzo e quarto comma,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, e in applicazione dell’articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006, la domanda di registrazione della denominazione «Gentse azalea» è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2).

(2)

La Germania si è dichiarata opposta alla registrazione conformemente all’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 510/2006. Tale obiezione è stata considerata ricevibile in base all’articolo 7, paragrafo 3, del suddetto regolamento.

(3)

La Germania ha indicato nella sua opposizione che la registrazione della denominazione in parola è incompatibile con l’articolo 2 del regolamento (CE) n. 510/2006 e compromette l’esistenza di denominazioni, marchi commerciali o di prodotti commercializzati legalmente da almeno cinque anni prima della data di pubblicazione della dichiarazione di opposizione.

(4)

Con lettera datata 6 marzo 2009, la Commissione ha invitato gli Stati membri interessati a cercare un accordo tra loro conformemente alle proprie procedure interne.

(5)

Poiché non è stato raggiunto alcun accordo fra la Germania e il Belgio entro i termini previsti, la Commissione deve adottare una decisione conformemente alla procedura di cui all’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006.

(6)

In base alle informazioni trasmesse dalla Germania e in seguito ad un adeguato esame, la Commissione è nell’impossibilità di concludere che la registrazione della denominazione «Gentse azalea» è incompatibile con gli articoli 2 e 3 del regolamento (CE) n. 510/2006. La Germania sostiene che la zona geografica delimitata nella domanda sia più estesa della città di Gand, che non esista alcun legame tra le caratteristiche rivendicate della «Gentse azalea» e la zona geografica e che la denominazione non sia utilizzata. Gli elementi di prova forniti nella domanda stanno a dimostrare che la produzione della «Gentse azalea» si colloca nella zona geografica delimitata anche al di fuori dei confini della città di Gand e le etichette comprovanti l’utilizzo della denominazione nel commercio sono state accluse alla domanda. La domanda di registrazione si basa sulla reputazione dimostrata della denominazione «Gentse azalea» per le piante in vaso.

(7)

La Germania ha indicato che la registrazione della denominazione «Gentse azalea» come indicazione geografica protetta compromette l’esistenza di prodotti commercializzati legalmente fornendo un vantaggio competitivo (vantaggio commerciale) ai produttori di azalee nella zona geografica rispetto ai produttori di altre zone. Non è stato dimostrato che la denominazione «Gentse azalea» sia utilizzata per la commercializzazione di piante in vaso prodotte al di fuori della zona né che si tratti di un marchio commerciale registrato né che sia protetta come denominazione di una varietà di pianta. Inoltre, la denominazione «Gentse azalea» è utilizzata sul mercato da molto tempo.

(8)

Alla luce di questi elementi, occorre quindi iscrivere la denominazione «Gentse azalea» nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette. Il disciplinare e la scheda riepilogativa sono modificati in modo da indicare chiaramente che la denominazione «Gentse azalea» è utilizzata per le piante in vaso.

(9)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine protette,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

La denominazione figurante nell’allegato I del presente regolamento è registrata.

Articolo 2

La scheda riepilogativa, contenente i principali elementi del disciplinare, figura nell’allegato II del presente regolamento.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 2010.

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)   GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.

(2)   GU C 198 del 5.8.2008, pag. 13.


ALLEGATO I

Prodotti agricoli elencati nell’allegato II del regolamento (CE) n. 510/2006:

Classe 3.5:   fiori e piante ornamentali

BELGIO

Gentse azalea (IGP)


ALLEGATO II

SCHEDA RIEPILOGATIVA

Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine

«GENTSE AZALEA»

N. CE: BE-PGI-005-0536-24.03.2006

DOP ( ) IGP (X)

Nella presente scheda riepilogativa sono contenuti a fini informativi i principali elementi del disciplinare.

1.   Servizio competente dello Stato membro:

Nome:

Vlaamse Overheid, Departement Landbouw en Visserij, Afdeling Duurzame Landbouwontwikkeling

Indirizzo:

Ellipsgebouw, bd Albert II 35/Koning Albert II-laan 35, boîte 40/bus 40, 1030 Bruxelles/Brussels, BELGIO

Tel.

+32 25527884

Fax

+32 25527871

E-mail:

lieve.desmit@lv.vlaanderen.be

2.   Associazione:

Nome:

Vereniging van Vlaamse Azaleatelers

Indirizzo:

P/a Axelsvaardeken 29a, 9185 Wachtebeke, BELGIO

Tel.

+32 93429126

Fax

+32 93429214

E-mail:

info@vaneetvelde.com

Composizione:

Produttori/trasformatori (X) altro (X)

3.   Tipo di prodotto:

Classe 3.5.

Fiori e piante ornamentali

4.   Disciplinare:

[riepilogo delle condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006]

4.1.   Nome:

«Gentse azalea»

4.2.   Descrizione:

La «Gentse azalea» (azalea di Gand) è un’azalea in vaso pronta per la vendita (Azalea indica o Rhododendron simsii), dalla fase di apparizione dei colori, o stadio cosiddetto «a fiamma di candela». È disponibile in varie forme (sferiche in cespuglio o su gambo, a gambo alto, a piramide e in varierà di forma particolare) e colori (fra cui bianco, rosa salmone, rosso, carminio, rosa, viola e lilla) puri o impuri (con venature o bordi). Caratteristico della «Gentse azalea» è il fatto di scaturire da un processo produttivo orientato alla qualità e basato sulla tradizione e sulla diversità.

La qualità è garantita dal rispetto dei criteri qualitativi prestabiliti e basati sulla prestazione del prodotto (fra cui la ripartizione dei boccioli, la comparsa del colore nella misura minima dell’80 %), sulla facilità d’uso (come la presenza di uno spazio sotto il bordo destinato ad agevolare l’innaffiatura), sull’affidabilità (come la garanzia del colore) e sulle caratteristiche estetiche (come l’aspetto fresco e verde). Si tratta di un prodotto rinomato per la sua qualità, frutto di una lunga tradizione, di competenze specifiche, di un approfondito lavoro di ricerca e di diffusione dell’informazione professionale dei produttori.

4.3.   Zona geografica:

La zona di produzione è costituita dall’intera provincia delle Fiandre orientali, il cui capoluogo è Gand.

4.4.   Prova dell’origine:

La «Gentse azalea» deve provenire da aziende iscritte in un registro che viene tenuto dall’associazione richiedente e che viene trasmesso alla competente autorità di controllo. Le aziende registrate sono coltivatori di azalee (dalla fase della talea sino a quella della pianta «verde» matura o a quella di prima apparizione del colore) e aziende dedite al commercio/alla forzatura (che sottopongono alla forzatura le azalee «verdi» mature che hanno acquistato sino a quando esse raggiungono la fase di apparizione minima del colore).

Ogni produttore di «Gentse azalea» è tenuto a rispettare le norme fissate nel Project Azalea Kwaliteit (PAK), progetto di qualità per l’azalea. Quest’ultimo si prefigge di tutelare l’elevata qualità della «Gentse azalea» ed è un mezzo atto a garantire la medesima. Ogni azienda registrata si impegna a rispettare le nome di qualità fissate nel PAK sottoscrivendo una «carta di qualità» e riceve un numero di partecipazione ed un numero PAK. I coltivatori registrati di azalee detengono una scheda di coltura per ciascuna partita sino a quando le piante sono pronte per la vendita; l’apposita scheda garantisce l’applicazione del metodo colturale e delle norme di qualità. All’atto del trasporto verso l’azienda di forzatura le azalee «verdi» sono accompagnate dalla scheda di coltura del lotto interessato e da un’etichetta PAK che reca il numero PAK. Prima di lasciare l’azienda, le piante in vaso pronte per la vendita vengono munite di un’etichetta quale descritta al punto 4.8 presso il coltivatore o l’azienda di commercio/forzatura.

4.5.   Metodo di ottenimento:

L’intero ciclo colturale della «Gentse azalea» (dalla produzione della talea fino alla pianta in vaso in grado di fiorire) si svolge nel territorio geografico delimitato di cui al punto 4.3.

La «Gentse azalea» viene moltiplicata mediante talea o innesto su portainnesti. Le talee vengono immediatamente coperte con fogli di plastica; successivamente la temperatura del substrato di propagazione viene portata a 23-25 °C mediante riscaldamento del suolo.

La coltura richiede la regolare cimatura delle piante. Durante questo processo si asporta la parte superiore del ramo in modo tale che questo possa moltiplicarsi. Il numero delle cimature da effettuare viene determinato in funzione delle dimensioni del prodotto finale che si vogliono ottenere. La prima fase della coltura (fino alla seconda cimatura compresa) avviene sotto copertura mentre le fasi successive fino al prodotto finale possono avere luogo tanto sotto copertura quanto all’aria aperta. L’azalea «verde» che ha raggiunto il diametro finale desiderato passa infine a produrre boccioli: a tal fine le piante debbono essere esposte a temperature fredde per un certo periodo di tempo. In funzione della durata di questo «periodo freddo» le azalee sono suddivise in quattro categorie: molto precoce (a partire dal 15 agosto), precoce (a partire dal 1o dicembre), media (a partire dal 15 gennaio) e tardiva (a partire dal 15 febbraio). Le azalee «verdi» sono vendute nel momento in cui i boccioli si presentano sufficientemente maturi. Per le azalee «verdi» e in fioritura valgono le norme fissate nell’ambito del Project Azalea Kwaliteit (PAK). Le azalee in fioritura vengono ottenute mediante forzatura: a tal fine le piante sufficientemente mature vengono esposte ad una temperatura minima di 20 °C, regolarmente innaffiate e spesso sottoposte ad illuminazione artificiale. La vendita avviene a partire dal momento in cui appare il colore oppure dalla fase «a fiamma di candela».

4.6.   Legame:

La domanda di riconoscimento della «Gentse azalea» si basa sulla reputazione di questo prodotto. A contribuire all’emergere della tipica coltura di questa pianta è stato peraltro un concorso di fattori storici, naturali e umani.

Negli ultimi due secoli la regione di Gand si è affermata come centro nevralgico della produzione e del commercio delle azalee nell’Europa occidentale. Anche la ricerca in questo settore, la diffusione delle informazioni e la fornitura si trovano concentrate in questa regione.

A fianco delle circostanze storiche, anche gli elementi naturali hanno svolto un ruolo nello sviluppo della coltura delle azalee nel territorio geografico delimitato. La regione intorno a Gand beneficia di un clima marittimo temperato adatto alla coltivazione di azalee, senza contare che queste piante hanno bisogno di un terreno permeabile. Le azalee venivano coltivate principalmente in un substrato proveniente da terreni forestali e piantagioni di conifere presenti nella regione.

Judocus Huytens, un giardiniere di Gand, portò delle azalee dall’Inghilterra nella regione di Gand a partire dal 1774 ma di fatto l’importazione dell’Azalea indica avvenne nel 1808 ad opera del capitano inglese Welbanck. Un avvenimento molto importante per l’affermazione dell’azalea fu la fondazione della Società agricola e botanica di Gand nel 1808.

La reputazione di cui gode la «Gentse azalea» è attestata dai seguenti fatti:

la prima azalea venne presentata dal barone Du Bois de Vroeylande nel corso di una mostra tenutasi il 6 febbraio 1819. A partire dal 1839 vennero organizzate grandi esposizioni quinquennali con giurie internazionali, che si svolgono ancora oggi e sono note in tutto il mondo come «Gentse Floraliën»,

Louis Van Houtte fu un pioniere della coltivazione della «Gentse azalea», avendo messo a punto la tecnica colturale ed effettuato attività di arricchimento che portarono allo sviluppo di numerose forme e colori nuovi. Nel 1839 egli pubblicò il suo primo catalogo in cui figuravano già 97 varietà di Azalea indica,

il 17 maggio 1869 la «Gentse azalea» fece bella mostra di sé all’Esposizione floreale russa di San Pietroburgo,

la coltura dell’azalea acquisì tale importanza per la regione di Gand che nel 1881 si iniziò a pubblicare una rivista dedicata alle azalee con il nome Iconographie des azalées de l’Inde,

nel 1893, Georges Truffaut scrisse nel suo Étude sur la culture et la végétation de l’Azalea Indica: «I centri più importanti di coltivazione dell’azalea si trovano in Belgio e, più particolarmente, nei dintorni della città di Gand»,

nel 1938, in occasione del Salone delle azalee, manifestazione di tre giorni organizzata dal 17 al 19 dicembre, venne emesso un francobollo belga dedicato all’azalea e alla città di Gand,

da diverse pubblicazioni risulta che i coltivatori cercavano di ottenere la massima diversificazione possibile in fatto di colore e forma. Nel Landbouwtijdschrift (rivista dell’agricoltura) dell’ottobre 1954, F. Peeters scriveva: «La coltivazione delle azalee, gloria di Gand, viene praticata da numerosi orticoltori che coltivano un gran numero di varietà. Queste differiscono per il colore e la forma…».

4.7.   Struttura di controllo:

Nome:

Federale Overheidsdienst Economie, K.M.O., Middenstand en Energie Algemene Directie Controle en Bemiddeling Tweede Afdeling Gespecialiseerde Diensten, Sectie A Controles Uitgaven EOGFL en Marktordening

Indirizzo:

WTC III, boulevard Simon Bolivar 30/Simon Bolivarlaan 30, 1000 Bruxelles/Brussels, BELGIO

Tel.

+32 22084040

Fax

+32 22083975

E-mail:

Dirk.Demaeseneer@economie.fgov.be

4.8.   Etichettatura:

Le piante recano un’etichetta con la dicitura «Gentse azalea», il simbolo IGP europeo e il numero PAK.


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