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Document 52011DC0638

Un sostegno di bilancio più efficiente per i paesi in via di sviluppo

Stato giuridico del documento Questa sintesi è stata archiviata e non sarà aggiornata perché il documento sintetizzato non è più in vigore o non rispecchia la situazione attuale.

Un sostegno di bilancio più efficiente per i paesi in via di sviluppo

Il presente documento orientativo della Commissione per il sostegno di bilancio mira ad adeguare la politica di sostegno di bilancio dell’Unione europea (UE) a un contesto in continua mutazione, facendone uno strumento più efficace.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Il futuro approccio al sostegno dell’Unione europea al bilancio dei paesi terzi (COM(2011) 638 final del 13 ottobre 2011, non pubblicata nella Gazzetta ufficiale).

SINTESI

Questo documento orientativo presenta un approccio a livello dell’UE per rendere il sostegno al bilancio più efficiente ed efficace nel fornire risultati in termini di sviluppo, rafforzando il partenariato contrattuale con i paesi in via di sviluppo.

Una porzione significativa degli aiuti dell’UE è distribuita sotto forma di sostegno di bilancio, ossia di trasferimenti finanziari al bilancio di governo dei paesi in via di sviluppo tramite il dialogo politico, la valutazione dei risultati conseguiti e lo sviluppo della capacità.

Una delle principali novità del documento è la proposta di una maggiore differenziazione tra i contratti di sostegno di bilancio per adeguarsi meglio al contesto politico, economico e sociale di ciascun paese partner. I contratti si differenziano in:

  • contratti di buona governance e di sviluppo per rafforzare i sistemi pubblici di base;
  • contratti di riforma settoriale per migliorare la prestazione dei servizi;
  • contratti di potenziamento istituzionale, specifici per gli Stati fragili o per i paesi che stanno uscendo da una crisi, questi contratti sono pensati per garantire le funzioni vitali dello Stato e i servizi di base.

Importanza dei valori fondamentali, come i diritti umani

Il rispetto dei valori fondamentali dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto avranno una maggiore importanza per tutti i contratti di sostegno di bilancio. Un paese dovrà dimostrare il suo impegno a favore dei valori fondamentali per ottenere un contratto di buona governance e di sviluppo.

Coordinamento dell’UE

Un aspetto ulteriore è l’importanza di un approccio coordinato dell’UE. Di seguito, il documento elenca i principi chiave.

Ammissibilità

Per essere considerati ammissibili al sostegno di bilancio, i paesi devono avere:

  • politiche di riforma settoriali e nazionali incentrate sullo sviluppo e una strategia ben definite;
  • Stabilità del quadro macroeconomico;
  • un programma credibile e rilevante per migliorare la gestione delle finanze pubbliche.

Il documento orientativo rafforza questi criteri e ne introduce uno nuovo relativo alla disponibilità al pubblico delle informazioni di bilancio. I paesi dovranno dimostrare che rendono pubbliche le informazioni pertinenti o che si stanno impegnando per farlo.

Altri elementi chiave includono:

  • maggiore importanza alla responsabilità, alla trasparenza e alla mobilitazione delle risorse interne (per esempio aumentando le risorse grazie a sistemi fiscali equi e trasparenti);
  • un migliore quadro di gestione dei rischi, adeguato allo specifico profilo di rischio del sostegno al bilancio, e riguardante la governance politica, la stabilità macroeconomica, il rischio inerente allo sviluppo, la gestione delle finanze pubbliche, la corruzione e la frode;
  • più enfasi sui risultati, la prestazione, la prevedibilità e la titolarità. L’UE si concentra sui risultati e sulla prestazione tramite l’approccio delle quote variabili. In genere, la Commissione fornisce il sostegno di bilancio basandosi su una combinazione di quote fisse legate ai criteri di ammissibilità e di quote variabili, correlate ai progressi nel raggiungere gli obiettivi prestabiliti, per esempio in materia di sanità, istruzione o gestione delle finanze pubbliche.

Vedi anche: Commissione europea - Direzione generale della Cooperazione internazionale e dello sviluppo.

13.06.2014

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