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Document 52023PC0416
Legge sul monitoraggio del suolo
Direttiva (UE) 2025/2360 relativa al monitoraggio del suolo e alla resilienza
La direttiva (UE) 2025/2360 definisce un quadro coerente dell’Unione europea (UE) per il monitoraggio e la valutazione della salute del suolo, la riduzione della contaminazione del suolo a livelli non più considerati nocivi per la salute umana e per l’ambiente, il miglioramento e il mantenimento di suoli sani, nonché la prevenzione e la lotta al degrado del suolo in tutta l’UE. L’obiettivo ambizioso a lungo termine è conseguire suoli sani e resilienti entro il 2050. La direttiva stabilisce requisiti comuni in materia di monitoraggio e valutazione del suolo, resilienza del suolo e gestione dei siti contaminati.
Gli Stati membri dell’UE devono suddividere il loro territorio in uno o più distretti del suolo, ciascuno con un’autorità competente responsabile. Devono inoltre definire le unità del suolo, ossia le aree di base utilizzate per monitorare e valutare la salute del suolo. Le unità del suolo devono rispecchiare una certa omogeneità quanto al tipo di suolo e all’uso del territorio e possono essere ulteriormente precisate utilizzando informazioni spaziali aggiuntive, come il clima o le zone ambientali.
I suoli devono essere monitorati in modo coerente e comparabile in tutta l’UE. Il monitoraggio deve riguardare i principali aspetti del degrado del suolo, tra cui:
Il monitoraggio deve inoltre tenere traccia dell’impermeabilizzazione del suolo e dell’rimozione del materiale del suolo. Le indagini di campionamento devono essere progettate utilizzando le metodologie dell’UE per il campionamento e la misurazione del suolo e possono basarsi sui dati esistenti relativi al monitoraggio del suolo a livello nazionale e dell’UE.
La direttiva fornisce valori obiettivo di sostenibilità non vincolanti per diversi descrittori chiave del suolo e richiede agli Stati membri di fissare valori nazionali per gli altri. Gli Stati membri devono inoltre definire valori operativi di attivazione. Sulla base di tali valori, ciascuna unità di suolo è classificata, per ogni descrittore del suolo, in condizioni buone o moderate oppure scarse.
Ogni sei anni, con la prima valutazione da effettuare entro il , gli Stati membri devono effettuare una valutazione globale della salute del suolo in tutti i distretti e le unità del suolo sulla base delle misurazioni effettuate. Le valutazioni devono:
Entro il , la Commissione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente (si veda la sintesi) devono istituire un portale digitale dei dati sulla salute del suolo. Fornirà al pubblico l’accesso a dati aggregati georeferenziati sulla salute del suolo, a indicatori sull’impermeabilizzazione e sulla rimozione del suolo e ai risultati delle valutazioni della salute del suolo. I dati sono presentati a livello di unità di suolo o, ove possibile, a un livello anonimizzato più dettagliato. Talune informazioni possono non essere divulgate qualora la loro pubblicazione pregiudichi la sicurezza pubblica o la difesa nazionale.
Gli Stati membri devono sostenere i proprietari e i gestori dei terreni per quanto riguarda il miglioramento della salute e della resilienza del suolo. Il sostegno può comprendere:
Quando è prevista una nuova impermeabilizzazione o rimozione del suolo, gli Stati membri devono garantire che siano presi in considerazione i seguenti principi:
Entro il , gli Stati membri devono disporre di un sistema graduale basato sul rischio per individuare e investigare i siti potenzialmente contaminati e gestire i siti contaminati. Tale sistema deve:
Tutti i siti potenzialmente contaminati esistenti prima del devono essere individuati entro il .
Entro il , gli Stati membri devono redigere un registro pubblico online dei siti contaminati e potenzialmente contaminati. Tale registro deve includere informazioni standardizzate sull’ubicazione, sulle attività, sullo stato delle indagini, sui risultati della valutazione del rischio e sulle misure adottate. Alcune informazioni possono essere omesse per motivi di sicurezza pubblica o di difesa nazionale.
Ogni sei anni a decorrere dal , gli Stati membri devono comunicare i dati di monitoraggio del suolo, i risultati della valutazione della salute del suolo, le tendenze delle caratteristiche del suolo e gli indicatori di impermeabilizzazione/rimozione, nonché i progressi compiuti riguardo alle misure di sostegno e alla gestione dei siti contaminati. La Commissione deve valutare la direttiva entro il .
La direttiva deve essere trasposta nel diritto nazionale entro . Le norme contenute nella direttiva dovrebbero applicarsi a decorrere dalla stessa data.
Direttiva (UE) 2025/2360 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , sul monitoraggio e la resilienza del suolo, (direttiva sul monitoraggio del suolo) (GU L, 2025/2360, ).
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