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Document 31993L0103
Navi da pesca: sicurezza e salute per chi lavora a bordo
Delinea le misure e le responsabilità necessarie per migliorare la salute e la sicurezza a bordo delle navi da pesca.
I proprietari di navi da pesca devono assicurarsi che l’utilizzo di queste ultime non metta in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori, tenendo conto delle condizioni meteorologiche prevedibili. Ai sensi della direttiva 89/391/CEE, devono inoltre considerare tutti i pericoli che i lavoratori che restano si trovano ad affrontare quando i loro colleghi lasciano i posti di lavoro per reagire a situazioni pericolose.
Le navi da pesca nuove, così come le riparazioni e le alterazioni di grande entità si sono dovute conformare ai requisiti minimi di sicurezza e salute imposti dal , mentre alle navi esistenti è stato concesso un periodo aggiuntivo di sette anni per adeguarsi.
Gli eventi in mare che possono avere un effetto sulla sicurezza e la salute dei lavoratori a bordo devono essere segnalati all’autorità competente e registrati sul libro di bordo.
I paesi dell’Unione europea (UE) devono garantire che le navi da pesca vengano collaudate regolarmente da autorità preposte a tale scopo, per assicurare la conformità con questa direttiva.
I proprietari devono garantire la manutenzione tecnica delle navi, degli impianti e dei dispositivi e devono attenersi ai requisiti dettagliati elencati negli allegati alla direttiva relativi ai seguenti ambiti:
Occorre tenere a bordo mezzi di salvataggio e di sopravvivenza appropriati.
I lavoratori devono essere tenuti informati in merito a tutte le misure di salute e sicurezza e devono ricevere una formazione adeguata, in particolare per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti e l’utilizzo dei dispositivi di salvataggio e di sopravvivenza. Tutte le persone che possono essere chiamate a comandare devono ricevere una formazione approfondita riguardante la prevenzione delle malattie e degli infortuni sul lavoro a bordo, la stabilità della nave e il mantenimento della stabilità in tutte le condizioni prevedibili e la navigazione e le comunicazioni via radio.
I lavoratori, o i loro rappresentanti, devono essere consultati in merito alle misure relative alla sicurezza e alla salute, in conformità con la direttiva 89/391/CEE. I rappresentanti devono avere a disposizione i mezzi necessari per svolgere tali attività, comprese le dispense dal lavoro senza perdita della retribuzione e non devono essere penalizzati per questo. Devono avere l’opportunità di esporre le proprie osservazioni durante le visite di ispezione, conformemente con i termini di partecipazione dei lavoratori stabiliti nella direttiva 89/391/CEE.
I paesi dell’UE devono inviare resoconti alla Commissione europea ogni cinque anni per quanto riguarda l’attuazione pratica della direttiva, includendo anche i punti di vista di datori di lavoro e lavoratori.
Una relazione del 2009 emessa dalla Commissione valuta l’attuazione pratica di questa direttiva, nonché della direttiva del 1992 riguardante le prescrizioni minime di salute e sicurezza per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi.
Si applica a partire dal . I paesi dell’UE dovevano recepirla nel diritto nazionale entro il .
Per maggiori informazioni, consultare:
Direttiva 93/103/CE del Consiglio, del , riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca (tredicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE) (GU L 307 del , pag. 1-17)
Le modifiche successive alla direttiva 93/103/CE sono state incorporate nel testo originario. La presente versione consolidata ha unicamente valore documentale.
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