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Document 52009DC0103
Communication from the Commission to the Council and the European Parliament - Better access for rural areas to modern ICT {SEC(2009) 254}
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali {SEC(2009) 254}
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali {SEC(2009) 254}
/* COM/2009/0103 def. */
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali {SEC(2009) 254} /* COM/2009/0103 def. */
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 3.3.2009 COM(2009) 103 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali {SEC(2009) 254} COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Migliorare l ’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali 1. INTRODUZIONE È opinione comune che l’uso efficace delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), in particolare un migliore accesso a internet ad alta velocità (banda larga), può svolgere un ruolo determinante per aumentare la produttività e incentivare l’innovazione in Europa, anche nelle zone rurali[1]. L’uso delle TIC può contribuire considerevolmente a promuovere l’imprenditorialità ed il progresso economico nelle zone rurali, contribuendo così a migliorare la competitività del settore agricolo e forestale, la qualità della vita e la diversificazione dell’economia rurale. La disponibilità di internet ad alta velocità può contribuire a rivelare il potenziale delle zone rurali e renderle più attrattivi come luoghi in cui vivere. Le TIC aiutano le imprese esistenti a svolgere le loro attività in modo più efficace ed efficiente e soddisfano la loro esigenza di accedere rapidamente a diversi tipi di informazioni, creano maggiori opportunità per la nascita di nuove imprese, facilitano la fornitura di servizi essenziali e migliorano la qualità della vita[2]. Esistono attualmente notevoli disparità, tra i vari Stati membri (SM), per quanto riguarda la fornitura e la diffusione di servizi elettronici e l’accesso ad internet ad alta velocità e il divario tra le zone rurali dei diversi SM e tra zone rurali e aree urbane è ancora più ampio. La maggior parte della popolazione rurale beneficia di servizi di qualità inferiore a prezzi più elevati. Il piano europeo di ripresa economica[3] sottolinea l’importanza delle comunicazioni a banda larga per le economie moderne e mira a garantire a tutti i cittadini europei un accesso alla banda larga entro il 2010. In questo contesto la Commissione ha proposto un finanziamento aggiuntivo di 1 miliardo di euro per colmare i divari in materia di banda larga e consentire alle zone rurali di far fronte in particolare ad alcuni dei problemi dovuti alla crisi economica e finanziaria[4]. La presente comunicazione congiunta è la risposta della Commissione alla richiesta rivoltale dal Consiglio “Agricoltura e pesca” di esaminare la questione del miglioramento dell’accesso delle zone rurali alle TIC moderne, con particolare accento sull’accesso ad internet ad alta velocità[5]. La comunicazione si aggiunge al dibattito politico sul contributo dello sviluppo rurale alla strategia di Lisbona e alla politica comunitaria in materia di TIC. Lo studio “ Availability of access to computer networks in rural areas ” (Disponibilità dell’accesso alle reti informatiche nelle zone rurali), commissionato dalla DG Agricoltura e sviluppo rurale e completato nel dicembre 2007, è stato utilizzato come documento di lavoro per elaborare parti della presente comunicazione e dell’allegato[6]. 2. CONTESTO POLITICO La realizzazione di una società basata sulla conoscenza e l’innovazione è una delle principali priorità dell’UE e il ruolo dello sviluppo rurale nella diffusione delle TIC nelle zone rurali è stato riconosciuto nella strategia di Lisbona rinnovata[7]. Nel 2005 è stato istituito il quadro strategico i2010 per l’ammodernamento e la diffusione degli strumenti della politica comunitaria destinati ad incoraggiare lo sviluppo della società dell’informazione fino al 2010. Nella successiva dichiarazione ministeriale di Riga sulla eInclusione[8] gli Stati membri hanno concordato una serie di obiettivi da conseguire entro lo stesso anno: ad esempio, dimezzare il divario nell’uso di internet per i gruppi a rischio di esclusione e aumentare la disponibilità di infrastrutture per la banda larga per raggiungere almeno il 90% di cittadini e delle imprese dell’UE; a tale fine e nel tentativo comune di mettere internet a banda larga a disposizione di tutti i cittadini europei dovrebbero essere utilizzati gli strumenti adeguati, come i Fondi strutturali (FS), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), la politica europea relativa alla società dell’informazione e la politica europea in materia di concorrenza. La politica di sviluppo rurale è il secondo pilastro della politica agricola comune ed è incentrata su occupazione, crescita, competitività e sostenibilità dei settori agricolo, forestale, alimentare e delle aree rurali, rafforzamento del capitale umano, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, qualità della vita e lotta contro i cambiamenti climatici. In questo contesto negli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale sono considerate azioni fondamentali[9] le azioni volte a incoraggiare l’adozione e la diffusione delle TIC nel settore agricolo, agroalimentare e forestale, nonché nelle zone rurali in generale e nel settore del turismo rurale. La rete europea per lo sviluppo rurale, nuovo importante elemento nell’elaborazione della politica di sviluppo rurale, è lo strumento che consente di definire le esigenze e scambiare le buone pratiche. Sia i FS che il FEASR sostengono gli investimenti nei servizi, le infrastrutture, i prodotti e le competenze relativi alle TIC, con importanti ricadute da un territorio all’altro e all’interno dei singoli territori. Attualmente la maggior parte degli investimenti programmati per lo sviluppo della società dell’informazione nelle zone rurali e nelle aree meno sviluppate va a sostegno dello sviluppo di servizi elettronici, mentre gli investimenti nell’infrastruttura delle TIC sono più limitati[10]. Nel settore dell’aggiornamento delle competenze e della formazione, il Fondo sociale europeo (FSE) e il FEASR consentono di finanziare cittadini e imprenditori delle zone rurali; il FEASR offre anche ulteriori opzioni, specifiche per i settori agricolo, agroalimentare e forestale. Anche il Settimo programma quadro di ricerca dell’UE (7° PQ) incentiva la ricerca e il trasferimento di innovazione nelle zone rurali, in particolare per mezzo delle iniziative “Regioni della conoscenza” e “Potenziale della ricerca” in cui le TIC costituiscono elementi centrali. Gli orientamenti strategici per lo sviluppo rurale 2007-2013 incoraggiano le sinergie e la complementarità tra le politiche di sviluppo rurale, le politiche per l’occupazione e le politiche strutturali. Nel settore delle TIC il migliore utilizzo di tali sinergie consiste nel iscrivere le azioni per lo sviluppo della società dell’informazione nelle zone rurali all’interno di più ampie strategie regionali o nazionali in materia di TIC, sostenute sia dal FEASR che dai FS. Questo approccio strategico dovrebbe garantire la compatibilità e la complementarità con le politiche regionali e nazionali in materia di TIC. In questo contesto, la Commissione, gli SM e le parti interessate dovrebbero collaborare all’elaborazione di una strategia europea in materia di banda larga al fine di accelerare l’estensione e il potenziamento delle reti a banda larga, come previsto dal piano europeo di ripresa economica. Inoltre, nei (potenziali) paesi candidati all’adesione all’UE, dove è già in atto la preparazione per l’attuazione delle politiche comunitarie con il sostegno dei fondi di pre-adesione, un migliore accesso a internet e alle TIC nelle zone rurali potrebbe essere considerato importante come lo è negli Stati membri. 3. SETTORI DI INTERVENTO E SITUAZIONE ATTUALE 3.1. Sviluppi nelle TIC e priorità per le zone rurali Nella comunicazione “Colmare il divario nella banda larga” del 2006[11] la Commissione ha individuato le principali ragioni del divario della banda larga tra zone rurali e aree urbane, fra cui: bassa densità della popolazione, situazione periferica, assenza di concorrenza. La diffusione più limitata[12] si deve inoltre a fattori socioeconomici come il basso reddito e i bassi livelli di istruzione, l’impossibilità di accesso alle nuove tecnologie, la scarsa qualità del servizio, la mancanza di applicazioni con contenuto pertinente per le imprese rurali e agricole, la scarsa consapevolezza o l’invecchiamento della popolazione. Incentivazione della domanda: contenuto, servizi e applicazioni Le applicazioni a banda larga colmano i divari di tempo e spazio e consentono di fornire servizi ai singoli cittadini e alle imprese nelle comunità di appartenenza. È fondamentale porre l’accento sullo sviluppo di servizi e un contenuto pertinente per incentivare la domanda e l’adozione di servizi pubblici on-line e della banda larga nelle zone rurali. Il divario esistente tra aree urbane e rurali in materia di TIC evidenzia la necessità per le istituzioni e le amministrazioni nazionali e locali di investire in misure volte a stimolare la domanda. Occorre assolutamente sviluppare e rendere disponibile on-line i servizi della pubblica amministrazione, i servizi sanitari e i servizi didattici e creare le competenze elettroniche e le applicazioni locali. È necessario potenziare i servizi destinati alle imprese proposti con una connessione alla banda larga e a internet, compresi quelli rilevanti per l’agricoltura, perché si tratta di una tecnologia fondamentale per aumentare l’efficienza. Una migliore accessibilità delle imprese consente di migliorare i flussi di informazioni, la trasparenza del mercato e la determinazione dei prezzi, agevola la collaborazione nell’industria alimentare e riduce i costi delle transazioni. Attualmente il ricorso ai servizi pubblici nelle aree scarsamente popolate dell’UE è più limitato rispetto alle aree a più densa popolazione[13]. Ad esempio, nell’UE-27 il tasso di adozione dei servizi pubblici on-line è del 22,5% nelle aree scarsamente popolate e del 32,9% nelle aree densamente popolate. L’uso di internet nelle PMI e nelle micro-imprese nelle zone rurali è molto ridotto rispetto alle grandi imprese, come indicato da numerosi piani rurali di sviluppo (PRS) (ad es. Bulgaria, Inghilterra, ecc.). Le PMI soffrono soprattutto della mancanza di personale specializzato nel campo delle nuove tecnologie[14]. Nel 2008 circa la metà degli abitanti delle aree scarsamente popolate dell’UE-27 (41,7%) non aveva mai utilizzato internet, rispetto al 27,4% delle aree densamente popolate. In alcuni Stati membri circa la metà della popolazione non ha mai usato un PC (Bulgaria, Cipro, Grecia, Italia, Portogallo, Romania, Malta, ecc.). Nell’UE-27 il tasso di adozione dell’ADSL da parte di privati nelle aree scarsamente popolate è del 30% contro 40% nelle aree urbane[15]. Nel periodo 2005-2007 l’adozione dell’ADSL nelle aree urbane è aumentata più che nelle zone rurali e in generale, a livello nazionale, la diffusione è da 2 a 4 volte inferiore nelle aree rurali rispetto a quelle urbane[16]. Infrastruttura a banda larga Gli Stati membri, le regioni e le autorità locali svolgono un ruolo essenziale nell’integrazione delle esigenze economiche delle aree rurali e della popolazione rurale nelle strategie nazionali e nei programmi nazionali e regionali. Gli sforzi attualmente in atto per dotare le zone rurali dell’UE di connessioni TIC moderne, compreso l’uso di nuove tecnologie wireless e satellitari, dovrebbero essere mantenuti e rafforzati . È per questo motivo che la Commissione, nel piano europeo di ripresa economica, ha proposto un ulteriore finanziamento di 1 miliardo di euro. I finanziamenti pubblici concessi a tali iniziative devono essere conformi alle norme in materia di aiuti di Stato contenute nel trattato CE. Nel dicembre 2007 la copertura della banda larga (DSL) raggiungeva in media il 98% della popolazione nelle aree urbane, ma solo il 70% della popolazione delle zone rurali dell’UE-27[17]. La copertura rurale continua ad essere molto limitata in Slovacchia (39%), Polonia (43%), Grecia (50%) e Lettonia (65%), così come in Bulgaria e Romania. 3.2. Attori penalizzati Imprese agricole Per favorire lo sviluppo rurale è essenziale incoraggiare l’adozione e la diffusione delle TIC nell’insieme del settore agroalimentare e nel settore agricolo in generale. La mancanza di accesso alle risorse della banda larga limita notevolmente la competitività degli agricoltori, impedendo loro di attuare una gestione migliore e più innovativa delle proprie imprese, di adattare i modelli produttivi in funzione degli sviluppi economici attuali e di controllare il volume e la qualità della produzione. Limita inoltre la loro conoscenza dei mercati, dell’andamento dell’economia e dei progressi della R&S nell’agricoltura. Ne limita le opportunità commerciali, impedisce loro di avvalersi di servizi di consulenza, riduce i contatti con le amministrazioni locali e nazionali e ostacola la partecipazione degli agricoltori al processo decisionale. La mancanza di accesso a internet e ai servizi on-line potrebbe inoltre scoraggiare gli agricoltori dall’approfondire le loro competenze professionali e riduce gli effetti della condivisione e dello scambio di esperienze professionali positive. Piccole e medie imprese e micro-imprese Le TIC possono fungere da catalizzatore per le (piccole) imprese agricole e non agricole, comprese quelle del settore alimentare, affinché collaborino, lavorino in rete e si sviluppino, rafforzando in questo modo la loro competitività. Potrebbero avere effetti positivi sulle prestazioni e la produttività della manodopera e aiutare gli agricoltori a svolgere le loro molteplici funzioni nelle aree rurali. Si potrebbero realizzare economie di scala e le attività economiche, il commercio e le operazioni bancarie on-line diventerebbero più agevoli. La promozione dell’uso delle TIC nell’industria alimentare e la creazione delle infrastrutture necessarie per assicurare l’accesso a internet agli industriali del settore alimentare possono diventare fattori di crescita importanti per il settore, determinando un valore aggiunto e una migliore integrazione tra agricoltori e industriali del settore alimentare. Giovani I giovani sono uno dei principali motori di sviluppo delle TIC nelle aree rurali. L’assenza di internet li isola dagli eventi mondiali e dai flussi di informazione e riduce il loro accesso al mercato del lavoro e alla possibilità di sviluppare delle competenze per aspirare a posti di lavoro meglio retribuiti. Fornire l’accesso ad Internet e alle relative applicazioni, in particolare per i giovani che lasciano la scuola ed entrano nel mondo del lavoro, è essenziale se li si vuole incoraggiare a rimanere nelle zone rurali. Donne Sempre più donne nelle zone rurali diventano imprenditrici e partecipano ad attività socioeconomiche. Il loro accesso al mercato del lavoro deve essere ulteriormente facilitato, ad esempio mettendo a loro disposizione l’accesso a internet ad alta velocità e migliorando la loro “cultura digitale”. Anziani e gruppi svantaggiati Gli agricoltori alla fine della loro carriera, gli anziani e i gruppi svantaggiati nelle zone rurali hanno esigenze specifiche, molte delle quali potrebbero essere soddisfatte offrendo l’accesso alle TIC e alle applicazioni. Le TIC possono facilitare l’accesso ai servizi pubblici, ad opportunità di lavoro e ad un’istruzione di qualità. 3.3. Impatti potenziali dei progetti TIC rurali[18] L ’offerta di servizi, prodotti e infrastrutture migliori alle zone rurali può avere numerose conseguenze e comportare notevoli benefici. Occorre tuttavia tenere conto delle problematiche e dei limiti ambientali esistenti. Ad esempio, investendo in sistemi di prenotazione on-line e in portali web gli agricoltori e le imprese agricole offrono, alle comunità locali ed esterne, un migliore accesso alle informazioni e alle opportunità di svago, fanno conoscere patrimoni naturali e sociali locali, determinano un aumento del numero di turisti, creano possibilità di crescita e di occupazione e favoriscono lo sviluppo economico e sociale nazionale. I progetti TIC possono inoltre avere impatti positivi notevoli se sono mirati a valorizzare i prodotti locali o migliorare i sistemi di distribuzione, l’agricoltura di precisione, la cartografia e la promozione delle energie rinnovabili decentralizzate, come la bioenergia, la protezione del patrimonio naturale, la fornitura di informazioni destinate al pubblico e alle imprese, la fornitura di dati destinati ad utilizzatori specifici e a fini educativi, lo sviluppo di capacità e così via. Allo stesso tempo, potrebbero avere conseguenze positive che determinerebbero un maggior ricorso alla bioenergia, un miglior accesso alle opportunità di formazione, lo sviluppo di consulenze in materia di occupazione, l’adeguata efficace di servizi pubblici, la promozione dell’agricoltura sostenibile e, infine, il trasferimento dell’innovazione e la promozione delle buone pratiche. 4. AZIONI DI PROMOZIONE DELLE TIC NELLE ZONE RURALI 4.1. Il FEASR e le TIC Azioni Nel periodo di programmazione in corso viene riservata particolare attenzione alle TIC nel quadro dello sviluppo rurale. Sessantacinque PRS contengono riferimenti alla banda larga e alle TIC nell’analisi iniziale e 37 PRS nella valutazione ex-ante (su un totale di 94)[19]. Le analisi confermano le notevoli differenze tra gli Stati membri le regioni. In metà delle aree che rientrano nel programma (44 PRS elaborati da 7 Stati membri) la situazione delle TIC nelle zone rurali è riconosciuta come media, mentre in 16 PRS (13 Stati membri) è considerata scarsa. Il FEASR sostiene lo sviluppo di imprese e servizi TIC, il miglioramento delle conoscenze e l’accesso alla banda larga nelle regioni rurali in diversi modi[20]. Le azioni dirette concernenti le TIC come servizio di base per l’economia e la popolazione rurale comprendono lo sviluppo di servizi sanitari on-line, consulenza e assistenza medica on-line, sostegno alle imprese, servizi pubblici locali, centri di TIC mobili o per i giovani, punti internet/di comunicazione pubblici, infrastrutture a banda larga (comprese tecnologie wireless), ecc. Le azioni specifiche riguardano, ad esempio, la dotazione informatica delle piccole scuole, i servizi di trasporto su chiamata telefonica, la sicurezza degli abitanti delle zone rurali, il telelavoro o iniziative in materia di TIC specifiche per un dato centro rurale (47 PRS in 16 Stati membri)[21]. Le imprese rurali non agricole, appartenenti ad agricoltori, legate alle TIC sono menzionate in 21 PRS (15 Stati membri) e riguardano lo sviluppo di servizi e commercio on-line, l’accesso a internet ecc. Gli agricoltori possono aggiornare ulteriormente le proprie apparecchiature informatiche grazie alla misura relativa alla modernizzazione delle imprese agricole . La creazione di siti web per la commercializzazione e la prenotazione on-line, i portali web per turisti e i centri di informazione on-line caratterizzeranno le azioni TIC collegate al turismo rurale come previsto in 34 PRS (13 Stati membri). La creazione di servizi basati sulle TIC, la costituzione di reti di cooperazione e di raggruppamenti, il commercio elettronico e il marketing elettronico sono gli obiettivi principali per micro-imprese e imprese rurali non agricole , come indicato in 28 PRS (17 SM). Imprenditori, silvicoltori e industriali dell’alimentazione potranno beneficiare di un sostegno significativo per la formazione professionale nel settore delle TIC e dell’informatica (40 PRS), l’apprendimento on-line (13 PRS), attività di informazione tramite le TIC (11 PRS) o le azioni specifiche come la creazione di reti, i progetti dimostrativi o l’apprendimento a distanza. L’uso delle TIC per l’ambiente si concretizza nel telerilevamento e nei sistemi di monitoraggio degli incendi boschivi, nelle apparecchiature di comunicazione (ad es. per la prevenzione degli incendi boschivi) e nella creazione di reti (14 PRS). Lo sviluppo rurale sosterrà anche gli investimenti nelle TIC come la creazione di reti in edifici pubblici, la formazione e l’informazione su questioni ambientali nel quadro di Natura 2000 associati a forum su internet per lo scambio di opinioni, database e cataloghi elettronici per la conservazione della biodiversità, la fornitura di servizi di consulenza, la promozione di raggruppamenti di produttori, il miglioramento delle competenze elettroniche della popolazione rurale ecc. Lo sviluppo rurale finanzierà inoltre i portali web nazionali e regionali delle reti di sviluppo rurale. Le azioni Leader potrebbero coprire una vasta gamma di investimenti nelle TIC nelle aree rurali , come le tecnologie di comunicazione innovative per il turismo, i settori produttivi, l’ambiente e il patrimonio culturale nel campo della cooperazione transnazionale e interterritoriale, la formazione e l’accesso a internet. Bilancio Le azioni relative alle TIC nello sviluppo rurale sono integrate in varie misure nel cui ambito saranno attuate anche azioni non legate alle TIC[22]. Complessivamente, nell’ambito del FEASR saranno destinati 2,7 miliardi di euro a servizi di base per la popolazione rurale. Ulteriori 4,9 miliardi di euro saranno destinati alla diversificazione delle attività agricole, alla creazione di micro-imprese non agricole e al turismo rurale. Le azioni concernenti la formazione e l’informazione nell’ambito del FEASR (comprese quelle sulle competenze elettroniche) rappresentano complessivamente 1,2 miliardi di euro. Un ulteriore importo destinato a progetti relativi alle TIC potrebbe essere investito nell’ambito di Leader e/o di altre misure di sviluppo rurale. Una buona parte delle risorse per l’assistenza tecnica del PRS è dedicata agli investimenti nel settore hardware e software nella pubblica amministrazione per offrire servizi on-line e consulenze on-line ai (potenziali) richiedenti. Obiettivi, sorveglianza e valutazione Il quadro comune per la sorveglianza e la valutazione per lo sviluppo rurale 2007-2013 costituisce una base solida per orientare, sorvegliare e valutare la situazione nelle zone rurali rispetto a vari indicatori, tra cui gli indicatori relativi alle TIC. In base al quadro comune, ad esempio, l’Austria mira ad assicurare che 80 000 persone possano beneficiare di servizi migliori grazie alla disponibilità di internet, mentre per la Repubblica ceca l’obiettivo è di 70 000 persone. In termini di penetrazione di internet, la Finlandia mira ad ottenere una copertura wireless dell’intero paese entro il 2013, mentre la Lituania, ad esempio, intende raggiungere una copertura del 99% con 2 500 punti internet. 4.2. I fondi della politica di coesione e TIC Per raggiungere gli obiettivi generali occorre sfruttare pienamente le sinergie tra politiche e finanziamenti comunitari, nazionali e/o regionali che hanno un’incidenza sullo sviluppo delle TIC nelle zone rurali. Nel periodo di programmazione in corso, i fondi della politica di coesione continueranno a sostenere lo sviluppo delle TIC, comprese le zone rurali. Circa 15,3 miliardi di euro (4,4% del bilancio totale di coesione) saranno investiti direttamente in settori prioritari delle TIC, compresi i servizi pubblici elettronici e l’infrastruttura a banda larga. Il Fondo europeo di sviluppo (FES) investirà in misura consistente nel settore delle competenze elettroniche nel quadro di diverse priorità strategiche come l’educazione permanente, l’adattabilità della forza lavoro e la formazione per i disoccupati, compresi quelli che risiedono in zone rurali. 4.3. Ricerca La ricerca svolge un ruolo importante per comprendere le esigenze in materia di TIC nelle zone rurali, nonché per individuare modalità efficaci ed efficienti per risolvere i problemi esistenti. Oltre al sostegno a progetti nell’ambito del 6° PQ e del 7° PQ, sono state create due reti ERA (ICT-AGRI e RURAGRI) sotto l’egida del comitato permanente per la ricerca agricola. Le reti concentrano le proprie attività sul coordinamento di programmi di ricerca nazionali che comprendono le applicazioni TIC nell’agricoltura e nelle aree rurali. 4.4. I progetti relativi alle TIC nelle aree rurali e le forze motrici? per la loro adeguata attuazione[23] I progetti relativi alle TIC nelle zone rurali dell ’Europa sono centrati su i) apparecchiature per l’accesso a internet, ii) contenuto (quello che gli utenti cercano e utilizzano su internet), compresi i servizi che li spingono ad andare on-line e iii) sviluppo di nuove competenze per l’accesso a internet. I progetti che combinano questi tre aspetti hanno l’impatto maggiore. Oltre ad una buona gestione dei progetti, i fattori economici, politici e sociali costituiscono l’insieme di condizioni che possono contribuire al successo dei progetti TIC nelle zone rurali e garantire una maggiore adesione della comunità locale, un tasso di adozione considerevole e la sostenibilità. Sostegno finanziario della Comunità Il costo per la fornitura di infrastrutture, l’offerta di formazione e l’adattamento dei servizi è più elevato nelle zone rurali, per le numerose ragioni indicate in precedenza. Molti provider commerciali si concentrano sulle aree urbane o sub-urbane densamente popolate nelle quali possono ottenere un tasso di adozione molto elevato e trarre maggiori vantaggi dagli investimenti effettuati. In molti casi l’adozione iniziale nelle zone rurali avviene lentamente perché si scontra con una maggiore riluttanza ad adottare nuove tecnologie rispetto alle aree urbane. Il finanziamento pubblico, compresi i fondi comunitari, può contribuire a colmare il divario di investimenti nelle infrastrutture per l’accesso alle TIC, i servizi on-line e altre misure promozionali a sostegno della domanda nelle zone rurali, comprese le regioni montane e insulari. È essenziale rispondere in maniera adeguata alle necessità di queste aree tramite le strategie e i programmi nazionali e regionali. Sostegno dalle autorità nazionali e regionali Oltre ad offrire possibilità di finanziamento, negli ultimi anni varie forme di sostegno nazionale e regionale hanno migliorato la sostenibilità e il successo dei progetti relativi alle TIC nelle zone rurali. Il sostegno, sotto forma di aiuto finanziario o giuridico o di progetti varati da amministrazioni statali e autorità locali, ha determinato dei vantaggi per le imprese del settore agricolo, alimentare e non agricolo delle zone rurali e per la popolazione rurale. Partecipazione e cooperazione di attori locali Il coinvolgimento di attori (economici) locali può influire notevolmente su un progetto se questi sviluppano un interesse personale a utilizzare la nuova tecnologia. La partecipazione della popolazione locale è necessaria per la sostenibilità dei progetti. Istituire sistemi raggruppati di banda larga a livello locale, di comunità o di gruppi potrebbe costituire un passo verso il lancio di azioni a banda larga locali e contribuire così a definire (meglio) le strategie relative alla banda larga. Occorre prestare maggiore attenzione alla cooperazione all’interno delle comunità in materia di risorse e di strutture per la banda larga e al loro uso efficace. Questo aspetto è stato confermato anche dalle buone pratiche di Leader+. Comprendere le opportunità e le esigenze nuove del settore e reagire di conseguenza La globalizzazione e internet hanno determinato un’intensa concorrenza commerciale per guadagnare mercati e clienti. Per sostenere le loro imprese, gli imprenditori rurali devono reagire in maniera adeguata e sfruttare i vantaggi delle TIC. Comprendere cosa desiderano gli utenti potenziali , e in che forma, potrebbe influire enormemente sull’adozione delle TIC e soddisfare adeguatamente la domanda esistente nelle zone rurali. In questo modo si potrebbe contrastare in modo più adeguato fattori come la disoccupazione, il tasso limitato di utilizzo di internet e la mancanza di accesso alla conoscenza nelle zone rurali. Dando alla comunità la sensazione di essere a capo di un grande progetto, anche tramite il suo coinvolgimento della gestione del progetto stesso, si potrebbero ottenere una maggiore diffusione, una maggiore efficacia dell’investimento e la continuazione dell’attività una volta terminata la fase di finanziamento iniziale. 4.5. Promozione delle buone pratiche delle TIC nelle zone rurali Lo scambio di buone pratiche contribuisce alla promozione e allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, crea valore aggiunto nello sviluppo di strategie, migliora la conoscenza e dimostra come un buon uso delle risorse possa dare risultati validi e positivi. Sulla base dello studio esterno coordinato dalla DG Agricoltura e sviluppo rurale è stata elaborata una base dati di 67 buone pratiche TIC nelle zone rurali , la cui diffusione potrebbe incentivare progetti innovativi e dare sostegno alle strategie per le zone rurali. La base dati comprende progetti finanziati da fondi privati e/o comunitari, in particolare nel periodo 2000-2006. I progetti sono ripresi anche nella base dati del portale europeo sulla banda larga lanciato dalla Commissione a giugno 2008[24]. Tale scambio di buone pratiche nel campo dello sviluppo rurale potrebbe integrarsi maggiormente nelle reti di sviluppo rurale a livello nazionale e comunitario, nei programmi Interreg ed essere promosso tramite Leader. 5. CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI Lo sviluppo delle TIC nelle zone rurali richiede un solido approccio strategico basato su azioni complementari e sinergie tra fondi e politiche comunitari, nazionali e regionali che contribuiscono allo sviluppo rurale. Con questa comunicazione, la Commissione: - riafferma l’obiettivo “banda larga per tutti” entro il 2010, fissato nell’ambito del piano europeo di ripresa economica e ricorda che il 30% della popolazione rurale dell’UE[25] è attualmente priva di accesso alla banda larga; - chiede agli Stati membri di utilizzare i finanziamenti per le infrastrutture per la banda larga previsti dal piano europeo di ripresa economica in modo efficace ed efficiente per stimolare la vita sociale ed economica nelle zone rurali. Perché questo accada, è necessario che nel 2009 i PRS siano adattati in modo mirato tenendo conto delle esigenze degli Stati membri a seguito dell’adozione della proposta della Commissione da parte del Consiglio; - raccomanda di intensificare le azioni a supporto della domanda e dell’offerta di TIC, con azioni volte ad aumentare l’accesso locale e la connessione ad un’infrastruttura TIC di prezzo contenuto così come lo sviluppo di servizi on-line e l’accesso ad essi, nonché l’accesso a contenuti utili per le imprese rurali del settore agricolo e non agricolo. Le azioni a sostegno della domanda dovrebbero comprendere attività come l’acquisto di PC, la formazione all’uso delle TIC a fini professionali e per il commercio elettronico destinata ad agricoltori, industriali del settore alimentare e imprese rurali del settore agricolo e non agricolo, nonché azioni di alfabetizzazione digitale per la popolazione rurale. Le azioni dovrebbero essere accompagnate da creazione di reti, valutazioni comparative e altre attività (se possibile, nel quadro degli osservatori delle TIC esistenti) al fine di sostenere la capacità locale e regionale di gestire, pianificare e attuare i progetti relativi alle TIC nel quadro dei PRS; - incoraggia gli Stati membri e le regioni ad utilizzare i bilanci destinati all’assistenza tecnica per lanciare studi/analisi relativi alla situazione delle TIC nelle zone rurali e nell’agricoltura, facendo un inventario delle iniziative TIC attualmente in atto e monitorando gli indicatori relativi alle TIC; - incoraggia gli Stati membri e le regioni ad indicare, nelle relazioni annuali sullo sviluppo rurale a partire dal 2010, le azioni relative alle TIC intraprese nel corso dell’anno di riferimento ed eventualmente la modalità di finanziamento. La Commissione è disposta ad elaborare un documento di lavoro basato sulle informazioni inviate dagli SM; - raccomanda vivamente agli Stati membri e alle regioni, nel quadro della revisione intermedia dello sviluppo rurale del 2010, di porre l’accento sulle azioni relative alle TIC, anche nel settore agricolo, forestale e dell’industria alimentare e sui progressi realizzati, in base ai quali proporre un ulteriore rafforzamento delle azioni relative alle TIC e le modifiche dei PRS eventualmente necessarie; - sottolinea che per ottenere risultati soddisfacenti nelle zone rurali sono necessari un orientamento e una complementarità adeguati dei finanziamenti comunitari per ottenere effetti sinergici. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale che le autorità nazionali e regionali che gestiscono i vari fondi comunitari (FS/FC/FEASR) collaborino strettamente; - sottolinea l’importanza di diffondere e condividere le buone pratiche in materia di TIC nelle zone rurali, nell’ambito di reti europee e nazionali di sviluppo rurale. La rete comunitaria di R&S dovrebbe fornire suggerimenti utili per l’attuazione delle politiche relative alle TIC nelle zone rurali. Nella seconda metà del 2010 sarà organizzato un evento adeguato; - incoraggia i responsabili e i promotori dei progetti relativi alle TIC nelle zone rurali ad utilizzare i portali europei dedicati a questo settore (www.broadband-europe.eu e www.ePractice.eu). [1] COM(2007) 803 dell’11.12.2007. [2] SPEECH/07/311 della Commissaria Mariann Fischer Boel. [3] COM(2008) 800 del 26.11.2008. [4] COM(2009) 36/2 del 28.1.2009. [5] Conclusioni del Consiglio 7085/07 del 19 marzo 2007. [6] SAACNRA, 2007, http://ec.europa.eu/agriculture/analysis/external/index_en.htm. [7] COM(2005) 330 del 20.7.2005. [8] http://ec.europa.eu/information_society/events/ict_riga_2006/doc/declaration_riga.pdf. [9] Decisione 2006/144/CE del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativa agli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo di programmazione 2007-2013). [10] Le linee di demarcazione nell’uso dei diversi fondi comunitari sono stabilite da SM e regioni. [11] COM(2006) 129 del 20.3.2006. [12] COM(2006) 129 del 20.3.2006 e SAACNRA, pag. 64. [13] Definizione di Eurostat basata sul grado di urbanizzazione. [14] COM(2008) 394 del 25.6.2008. [15] Eurostat. [16] Definizione di ruralità Idate. Per maggiori dettagli si veda l’allegato. [17] Definizione di ruralità Idate. Per maggiori dettagli si veda l’allegato. [18] Sulla base dell’analisi delle buone pratiche SAACNRA (2007) , pagg. 25-38. [19] Sono compresi anche i sei PRS quadro e di rete che, tuttavia, non rientrano nell’analisi. Per maggiori dettagli si veda l’allegato. [20] Gli investimenti nell’hardware e software sono ammessi in tutti i programmi. [21] Diversi Stati membri hanno scelto di lasciare aperto il contenuto di alcune misure, senza specificare azioni prioritarie; questi Stati non sono inclusi. [22] La programmazione del bilancio per lo sviluppo rurale avviene a livello di assi e misure e non a livello di azioni. Di conseguenza non sono disponibili i dati relativi agli investimenti legati alle azioni. [23] Sulla base dell’analisi delle buone pratiche SAACNRA (2007), pagg. 25-38. [24] www.broadband-europe.eu. [25] Definizione di ruralità Idate.