Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52011TA1215(31)

Relazione sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all’esercizio 2010, corredata delle risposte dell’Istituto

GU C 366 del 15.12.2011, pp. 173–178 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

15.12.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 366/173


RELAZIONE

sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all’esercizio 2010, corredata delle risposte dell’Istituto

2011/C 366/31

INTRODUZIONE

1.

L’Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (di seguito «l'Istituto»), con sede a Vilnius, è stato istituito dal regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 (1). L’Istituto ha il compito di raccogliere, analizzare e diffondere informazioni pertinenti all’uguaglianza di genere, nonché di apprestare, analizzare, valutare e diffondere strumenti metodologici a sostegno dell’integrazione dell’uguaglianza di genere in tutte le politiche dell’Unione e nelle politiche nazionali che ne derivano (2). Esso ha acquisito piena autonomia nel 2010.

2.

Il bilancio dell’Istituto per il 2010 è ammontato a 6,5 milioni di euro. Alla fine dell’esercizio, il personale dell’Istituto era costituito da 29 agenti.

DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

3.

In virtù dell’articolo 287, paragrafo 1, secondo comma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Corte ha esaminato i conti annuali (3) dell’Istituto, che includono «gli stati finanziari» (4) e le «relazioni sull’esecuzione del bilancio» (5) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010, nonché la legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati tali conti.

4.

La presente dichiarazione di affidabilità è destinata al Parlamento europeo e al Consiglio conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (6).

La responsabilità del direttore

5.

In qualità di ordinatore, il direttore dà esecuzione alle entrate e alle spese iscritte in bilancio conformemente al regolamento finanziario dell’Istituto, sotto la propria responsabilità e nei limiti degli stanziamenti autorizzati (7). Il direttore ha il compito di porre in essere (8) la struttura organizzativa, nonché i sistemi e le procedure di gestione e controllo interni necessari per la compilazione di conti definitivi (9) privi di inesattezze rilevanti risultanti da frode o errore, nonché di garantire la legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti.

La responsabilità della Corte

6.

La Corte ha il compito di fornire, sulla base del proprio audit, una dichiarazione relativa all’affidabilità dei conti annuali dell’Istituto e alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

7.

La Corte ha espletato l’audit conformemente ai principi internazionali di audit e ai codici deontologici IFAC e ISSAI (10). In base a tali princìpi, la Corte è tenuta ad applicare princìpi etici ed a programmare e svolgere i propri audit in modo da ottenere una garanzia ragionevole dell’assenza di inesattezze rilevanti nei conti, nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

8.

L’audit della Corte comprende l’esecuzione di procedure volte ad ottenere elementi probatori relativi agli importi e alle informazioni riportate nei conti, nonché alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Le procedure scelte, compresa la valutazione del rischio di inesattezze rilevanti nei conti o di operazioni illegittime o irregolari, siano esse dovute a frode o a errore, dipendono dal giudizio professionale degli auditor. Nello svolgere tali valutazioni di rischio, vengono esaminati i controlli interni applicati dall’entità alla compilazione e presentazione dei conti, allo scopo di definire procedure di audit adeguate alle circostanze. L’audit della Corte include altresì una valutazione dell'adeguatezza delle politiche contabili adottate e della ragionevolezza delle stime contabili elaborate dai responsabili, nonché la valutazione della presentazione complessiva dei conti.

9.

La Corte ritiene che gli elementi probatori ottenuti forniscano una base sufficiente e adeguata per l’espressione dei giudizi esposti qui di seguito.

Giudizio sull’affidabilità dei conti

10.

A giudizio della Corte, i conti annuali dell’Istituto (11) presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria dello stesso al 31 dicembre 2010, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l’esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario.

Giudizio sulla legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti

11.

A giudizio della Corte, le operazioni su cui sono basati i conti annuali dell’Istituto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari.

La presente relazione è stata adottata dalla sezione IV, presieduta da Igors LUDBORŽS, membro della Corte dei conti, a Lussemburgo nella riunione del 6 settembre 2011.

Per la Corte dei conti

Vítor Manuel da SILVA CALDEIRA

Presidente


(1)  GU L 403 del 30.12.2006, pag. 9.

(2)  L’allegato espone in maniera sintetica le competenze e le attività dell’Istituto, a titolo informativo.

(3)  Questi conti sono accompagnati da una relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio che fornisce, inter alia, il tasso di esecuzione degli stanziamenti, nonché un riepilogo degli storni di stanziamenti tra le varie voci di bilancio.

(4)  Gli stati finanziari comprendono il bilancio finanziario e il conto del risultato economico, la tabella dei flussi di cassa, la situazione di variazione del patrimonio netto e l’allegato agli stati finanziari, che include una descrizione delle principali procedure contabili nonché altre informazioni esplicative.

(5)  Le relazioni sull’esecuzione del bilancio comprendono il conto di risultato dell’esecuzione di bilancio e il relativo allegato.

(6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(7)  Articolo 33 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione (GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72).

(8)  Articolo 38 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002.

(9)  Le norme relative alla presentazione dei rendiconti e alla tenuta della contabilità da parte delle agenzie sono stabilite dal capo 1 del titolo VII del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 652/2008 (GU L 181 del 10.7.2008, pag. 23) e sono state riportate testualmente nel regolamento finanziario dell’Istituto.

(10)  Federazione internazionale dei revisori contabili (International Federation of Accountants — IFAC) e Princìpi internazionali delle Istituzioni superiori di controllo (International Standards of Supreme Audit Institutions — ISSAI).

(11)  I conti annuali definitivi, compilati il 16 giugno 2011, sono pervenuti alla Corte il 4 luglio 2011. I conti annuali definitivi sono pubblicati nei seguenti siti Internet: http://eca.europa.eu/ o http://www.eige.europa.eu/


ALLEGATO

Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (Vilnius)

Competenze e attività

Ambiti di competenza dell’Unione secondo il trattato

(Articoli 2 e 3 del trattato sull’Unione europea)

L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.

Competenze dell’Istituto

[Regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio]

Obiettivi

Sostenere e rafforzare la promozione dell'uguaglianza di genere, compresa l'integrazione di genere in tutte le politiche dell’Unione e le politiche nazionali che ne derivano, nonché la lotta contro le discriminazioni fondate sul sesso, e sensibilizzare i cittadini dell'UE in materia di uguaglianza di genere.

Compiti

raccogliere, analizzare e diffondere informazioni obiettive, comparabili e attendibili pertinenti all'uguaglianza di genere, compresi i risultati delle ricerche e le migliori pratiche,

apprestare metodi per migliorare l'obiettività, la comparabilità e l'attendibilità dei dati a livello europeo, definendo criteri atti a migliorare la coerenza delle informazioni e a tenere conto delle questioni di genere nella raccolta dei dati,

apprestare, analizzare, valutare e diffondere strumenti metodologici a sostegno dell'integrazione dell'uguaglianza di genere in tutte le politiche dell’Unione e nelle politiche nazionali che ne derivano e a sostegno dell'integrazione della dimensione di genere in tutte le istituzioni e gli organi dell’UE,

condurre indagini sulla situazione dell'uguaglianza di genere in Europa,

istituire e coordinare una Rete europea sull'uguaglianza di genere,

organizzare riunioni ad hoc di esperti a sostegno del lavoro di ricerca dell'Istituto, promuovere lo scambio di informazioni tra ricercatori e promuovere l'integrazione della prospettiva di genere nella loro ricerca,

per sensibilizzare i cittadini dell’UE in materia di uguaglianza di genere, organizzare, insieme alle pertinenti parti in causa, conferenze, campagne e riunioni a livello europeo e presentare risultati e conclusioni di tali iniziative alla Commissione,

diffondere informazioni su esempi positivi di ruoli non conformi agli stereotipi per le donne e gli uomini di ogni estrazione sociale, presentare i risultati e le iniziative volte a pubblicizzare e valorizzare tali esempi di successo,

sviluppare il dialogo e la cooperazione con organizzazioni non governative ed enti operanti nel settore delle pari opportunità, università ed esperti, centri di ricerca, parti sociali ed organismi affini che cercano attivamente di conseguire la parità a livello nazionale ed europeo,

creare un fondo documentario aperto al pubblico,

mettere a disposizione delle organizzazioni pubbliche e private informazioni sull'integrazione della dimensione di genere, e

fornire informazioni alle istituzioni dell’UE sull’uguaglianza di genere e sull’integrazione della dimensione di genere nei paesi in fase di adesione e in quelli candidati.

Organizzazione

1.   Consiglio di amministrazione

Composizione:

18 rappresentanti nominati dal Consiglio in base ad una proposta di ciascuno Stato membro e un membro in rappresentanza della Commissione, nominato dalla Commissione. I membri nominati dal Consiglio rappresentano 18 Stati membri secondo l'ordine di rotazione delle Presidenze.

Compiti:

Adottare il programma di lavoro annuale e il programma di lavoro a medio termine, il bilancio, la relazione annuale, il proprio regolamento interno e il regolamento interno dell’Istituto.

2.   Composizione del forum di esperti

Membri di enti specializzati in materia di uguaglianza di genere, in ragione di un rappresentante designato da ciascuno Stato membro, due rappresentanti di altre organizzazioni specializzate in questioni di uguaglianza di genere designate dal Parlamento europeo, nonché di tre membri designati dalla Commissione.

Compiti:

Assistere il direttore nel garantire l’eccellenza e l’indipendenza delle attività dell’Istituto, costituire un meccanismo di scambio di informazioni sui temi dell’uguaglianza di genere e garantire una stretta collaborazione tra l’Istituto e gli enti competenti negli Stati membri.

3.   Il direttore è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposti della Commissione.

Compiti:

Adempimento dei compiti stabiliti nel regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, elaborazione ed esecuzione dei programmi di attività annuale e a medio termine dell'Istituto; preparazione delle riunioni del consiglio di amministrazione e del forum di esperti; redazione e pubblicazione della relazione annuale; questioni riguardanti il personale e l’amministrazione corrente; applicazione di efficaci procedure di sorveglianza e valutazione dei risultati dell'Istituto rapportati ai suoi obiettivi.

4.   Audit esterno

Corte dei conti.

5.   Autorità competente per il discarico

Parlamento su raccomandazione del Consiglio.

Risorse messe a disposizione dell'Istituto nel 2010

Bilancio definitivo

6,5 milioni di euro, interamente costituiti dalla sovvenzione UE.

Effettivi al 31 dicembre 2010

25 posti previsti nella tabella dell'organico, di cui 23 occupati,

6 altri impieghi (agenti contrattuali, esperti nazionali distaccati).

Totale effettivi: 29

di cui addetti a:

funzioni operative: 18

funzioni amministrative: 8

funzioni miste: 3

Attività e servizi forniti nel 2010

Costituzione istituzionale dell’Istituto

Finalizzazione dell’indipendenza amministrativa e finanziaria e creazione delle condizioni necessarie al pieno funzionamento dell’Istituto.

Completamento delle assunzioni per occupare tutti i posti previsti dalla tabella dell’organico 2010

Azioni di formazione per il personale: 11

Numero di riunioni: 10

Settori prioritari: Sostegno al lavoro di ricerca e definizione delle politiche, integrazione della dimensione di genere, sensibilizzazione e collegamenti in rete

Numero di studi avviati: 8

Numero di contributi ai paesi che detengono la presidenza: 2

Numero di riunioni: 3

Relazioni di ricerca

Numero di riunioni: 2

Materiale non legato alla ricerca

Schede tecniche sull’integrazione della dimensione di genere: 3

Conferenze ed eventi di rilievo

Concorso europeo per la creazione di un logotipo: 1

Seminario interno sulla strategia di comunicazione: 1

Riunioni di esperti e gruppi di lavoro: 11

Cooperazione con gli Stati membri e le altre Istituzioni

Stati membri: 2

Commissione europea: 2

Parlamento Europeo: 1

Eurostat: 1

Interlocutori esterni: 12

Organismi affini: 2

Totale riunioni, gruppi di lavoro e tavole rotonde: 12

Fonte: Informazioni fornite dall’Istituto.


RISPOSTE DELL’AGENZIA

1.

L’Agenzia prende atto della relazione della Corte.


Top