COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 11.7.2023
COM(2023) 433 final
2023/0279(NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud e che abroga la decisione (UE) 2019/824
RELAZIONE
1.Oggetto della proposta
La presente proposta riguarda una decisione sulla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nelle riunioni della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud per il periodo 2024-2028 in riferimento alla prevista adozione di misure di conservazione e gestione.
2.Contesto della proposta
2.1.La convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud
Obiettivo della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (di seguito "la convenzione CSBT") è garantire, mediante l'istituzione della commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT), la conservazione e lo sfruttamento ottimale del tonno rosso del sud (tonno australe). La convenzione è entrata in vigore il 20 maggio 1994.
L'Unione è parte contraente della commissione allargata della CCSBT, avendo approvato la convenzione a norma della decisione (UE) 2015/2437 del Consiglio.
2.2.La commissione per la conservazione del tonno rosso del sud
La CCSBT è l'organo istituito dalla convenzione CSBT incaricato della gestione e della conservazione delle risorse della pesca nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud. Poiché la convenzione è limitata agli Stati, la CCSBT ha istituito una "commissione allargata della CCSBT" che, in aggiunta ai membri di quest'ultima, comprende anche entità di pesca e l'Unione europea. La commissione allargata della CCSBT prepara le decisioni che la CCSBT approva poi formalmente. Le misure della CCSBT per la conservazione, la gestione e lo sfruttamento ottimale del tonno rosso del sud diventano vincolanti per l'Unione.
In qualità di membro della commissione allargata della CCSBT, l'Unione ha il diritto di partecipare al suo processo decisionale e di pronunciarsi, con il voto, sulle sue decisioni. La CCSBT delibera all'unanimità.
2.3.Le decisioni della CCSBT
La CCSBT ha la facoltà di adottare, per le attività di pesca di sua competenza, misure di conservazione e di esecuzione vincolanti per le parti contraenti.
Conformemente all'articolo 8, paragrafo 7, della convenzione CSBT, le misure entrano in vigore immediatamente dopo l'adozione da parte della CCSBT.
3.La posizione da adottare a nome dell'Unione
La posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni annuali delle organizzazioni regionali di gestione della pesca è attualmente definita secondo un approccio a due livelli. Una decisione del Consiglio stabilisce i principi guida e gli orientamenti della posizione dell'Unione su base pluriennale; tale posizione è in seguito adeguata per ogni riunione annuale mediante documenti informali dei servizi della Commissione che devono essere approvati dal Consiglio.
Per la CCSBT questo approccio è attuato dalla decisione (UE) 2019/824 del Consiglio, del 14 maggio 2019, che stabilisce la posizione dell'Unione nell'ambito della CCSBT per il periodo 2019-2023. La decisione contiene principi generali, ma tiene anche conto, nella misura del possibile, delle specificità della CCSBT. Stabilisce inoltre la procedura ordinaria per la definizione della posizione dell'Unione anno per anno, come richiesto dagli Stati membri.
La decisione (UE) 2019/824 del Consiglio ha fatto propri i principi della nuova politica comune della pesca stabiliti nel regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, tenendo conto anche degli obiettivi indicati nella comunicazione della Commissione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca. Ha inoltre allineato la posizione dell'Unione al trattato di Lisbona.
La decisione (UE) 2019/824 del Consiglio dispone che la posizione dell'Unione sia riveduta prima della riunione annuale del 2024. La presente proposta stabilisce pertanto la posizione dell'Unione in sede di CCSBT per il periodo 2024-2028, sostituendo così la decisione (UE) 2019/824 del Consiglio.
L'attuale revisione tiene conto del Green Deal europeo, per la parte riguardante la pesca, in particolare della strategia sulla biodiversità, di quella sull'adattamento ai cambiamenti climatici e della strategia "Dal produttore al consumatore". Prende inoltre in considerazione la strategia per la plastica e il piano d'azione per l'inquinamento zero. Tiene conto infine anche della comunicazione congiunta sulla governance internazionale degli oceani.
4.Base giuridica
4.1.Base giuridica procedurale
4.1.1.Principi
L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione".
4.1.2.Applicazione al caso concreto
La CCSBT è un organo istituito da un accordo, nella fattispecie la convenzione CSBT.
Gli atti che la CCSBT è chiamata ad adottare costituiscono atti aventi effetti giuridici. Essi avranno carattere vincolante nel diritto internazionale a norma dell'articolo 20 della convenzione CSBT e saranno tali da incidere in modo determinante sul contenuto del diritto dell'Unione, in particolare sui seguenti atti:
·regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata;
·regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo unionale per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca; e
·regolamento (UE) 2017/2403 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne.
Gli atti previsti non integrano né modificano il quadro istituzionale della convenzione CSBT.
La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
4.2.Base giuridica sostanziale
4.2.1.Principi
La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi una posizione a nome dell'Unione. Se tale atto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
4.2.2.Applicazione al caso concreto
L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la pesca. La base giuridica che stabilisce i principi che la presente posizione deve far propri è il regolamento (UE) n. 1380/2013.
La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 43, paragrafo 2, TFUE. La decisione sostituirà la decisione (UE) 2019/824 relativa al periodo 2019-2023.
4.3.Conclusioni
La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dall'articolo 43, paragrafo 2, TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
2023/0279 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud e che abroga la decisione (UE) 2019/824
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)Con decisione (UE) 2015/2437 del Consiglio l'Unione europea ha concluso la convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud ("convenzione CSBT"), che ha istituito la commissione per la conservazione del tonno rosso del sud ("CCSBT").
(2)La CCSBT è l'organo incaricato della gestione e della conservazione delle risorse della pesca nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud (tonno australe). Poiché la convenzione CSBT è limitata agli Stati, la CCSBT ha istituito una "commissione allargata della CCSBT" che, in aggiunta ai membri di quest'ultima, comprende anche entità di pesca e l'Unione europea. Nell'ambito della CCSBT, la commissione allargata della CCSBT prepara le decisioni che la CCSBT approva formalmente. La CCSBT adotta misure di conservazione e di gestione per la conservazione, la gestione e lo sfruttamento ottimale del tonno rosso del sud. Tali misure possono diventare vincolanti per l'Unione.
(3)Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilisce che l'Unione garantisca che le attività di pesca e di acquacoltura siano sostenibili dal punto di vista ambientale nel lungo termine, siano gestite in modo coerente con gli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello economico, sociale e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità dell'approvvigionamento alimentare. Stabilisce inoltre che l'Unione applichi alla gestione della pesca un approccio precauzionale e si adoperi per garantire che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e mantenga le popolazioni delle specie pescate al di sopra di livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile. Stabilisce anche che l'Unione adotti misure di gestione e di conservazione basate sui migliori pareri scientifici disponibili, promuova lo sviluppo delle conoscenze e delle consulenze scientifiche, elimini gradualmente i rigetti in mare e promuova metodi di pesca che contribuiscano a rendere la pesca più selettiva, ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture indesiderate e a contenere l'impatto di tale attività sull'ecosistema marino e sulle risorse alieutiche. Il regolamento (UE) n. 1380/2013, infine, dispone specificamente che l'Unione persegua tali obiettivi e applichi tali principi nel condurre le sue relazioni esterne in materia di pesca.
(4)In linea con la strategia sulla biodiversità, con quella sull'adattamento ai cambiamenti climatici e con la strategia "Dal produttore al consumatore", è essenziale proteggere la natura e invertire il degrado degli ecosistemi. I rischi derivanti dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità non devono compromettere la disponibilità dei beni e dei servizi che ecosistemi marini sani forniscono ai pescatori, alle comunità costiere e alle persone in generale.
(5)La strategia per la plastica fa riferimento a misure specifiche volte a ridurre l'inquinamento marino e da plastica e la perdita o l'abbandono in mare degli attrezzi da pesca. Il piano d'azione per l'inquinamento zero mira inoltre a ridurre del 50 % i rifiuti di plastica nei mari e del 30 % le microplastiche rilasciate nell'ambiente.
(6)Come precisato nella comunicazione congiunta sulla governance internazionale degli oceani, la protezione e la conservazione della biodiversità marina sono priorità fondamentali dell'azione esterna dell'UE. L'UE è il principale attore delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) e degli organismi per la pesca a livello mondiale. Al loro interno l'UE promuove la sostenibilità degli stock ittici e un processo decisionale trasparente basato su solidi pareri scientifici, favorisce la ricerca scientifica e rafforza il rispetto degli obblighi.
(7)È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni della CCSBT per il periodo 2024-2028, poiché le misure di conservazione e di esecuzione della CCSBT saranno vincolanti per l'Unione e tali da incidere in modo determinante sul contenuto del diritto dell'Unione, in particolare sui regolamenti (CE) n. 1005/2008 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e sul regolamento (UE) 2017/2403 del Parlamento europeo e del Consiglio.
(8)Attualmente la posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni della CCSBT è stabilita dalla decisione (UE) 2019/824 del Consiglio. È opportuno abrogare tale decisione e sostituirla con una nuova per il periodo 2024-2028.
(9)In considerazione del carattere evolutivo delle risorse alieutiche nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud e della conseguente necessità che la posizione dell'Unione tenga conto dei nuovi sviluppi, in particolare dei nuovi dati scientifici e delle altre informazioni pertinenti presentate prima o durante le riunioni della CCSBT, è opportuno stabilire procedure per la definizione annuale della posizione dell'Unione per il periodo 2024-2028, in linea con il principio di leale cooperazione tra le istituzioni dell'Unione sancito dall'articolo 13, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) figura nell'allegato I della presente decisione.
Articolo 2
La definizione annuale della posizione che l'Unione deve adottare nelle riunioni della commissione allargata della CCSBT avviene conformemente all'allegato II.
Articolo 3
La posizione dell'Unione definita nell'allegato I è valutata e, se del caso, riveduta dal Consiglio su proposta della Commissione entro e non oltre la data della riunione annuale della commissione allargata della CCSBT del 2029.
Articolo 4
La decisione (UE) 2019/824 è abrogata.
Articolo 5
La Commissione è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Consiglio
Il presidente