COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 8.7.2021
COM(2021) 358 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
a norma dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/880 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativo all’introduzione e all’importazione di beni culturali
Indice
1.
INTRODUZIONE
2.
OBIETTIVI DA CONSEGUIRE
3.
ARCHITETTURA DEL PROGETTO E IMPOSTAZIONE PROGRAMMATICA
4.
PANORAMICA DEI PROGRESSI
Adozione degli atti di esecuzione
Sviluppo del progetto - Collaborazione con il gruppo di progetto
Concettualizzazione – Analisi della redditività
Definizione del progetto - Documento di strategia
5.
RISCHI DI RITARDI
6.
Conclusioni
Allegato I: piano strategico pluriennale
Allegato II: principali fasi del progetto e calendario delle tappe fondamentali
GLOSSARIO
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Analisi della redditività
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Il documento in cui sono esposte le motivazioni del progetto informatico e ne sono definite le esigenze di bilancio.
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Documento di strategia
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Il documento di strategia elabora le ipotesi formulate nel documento di analisi della redditività. Esso riporta il tipo di partenariato tra il proprietario/fornitore del sistema e la comprensione del sistema al momento della stesura.
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Sistema ICG
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Sistema per l'importazione di beni culturali - il sistema elettronico centralizzato per l'importazione di beni culturali.
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TRACES
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Sistema esperto per il controllo degli scambi - la piattaforma online multilingue della Commissione europea per la certificazione sanitaria e fitosanitaria
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EU CSW-CERTEX
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L'interfaccia doganale unica dell'UE per lo scambio di certificati
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QFP
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Quadro finanziario pluriennale - il bilancio a lungo termine dell'UE che va dal 2021 al 2027
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1.INTRODUZIONE
Il regolamento (UE) 2019/880 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativo all'introduzione e all'importazione di beni culturali ("il regolamento") mira a impedire il commercio illecito di beni culturali, in particolare quando tale commercio illecito può contribuire al finanziamento del terrorismo, e a vietare l'importazione nel territorio doganale dell'Unione di beni culturali esportati illecitamente da paesi terzi.
Il regolamento subordina l'importazione di determinati beni culturali considerati patrimonio particolarmente a rischio al rilascio di licenze di importazione, mentre altri beni ritenuti meno a rischio alla presentazione di una dichiarazione dell'importatore, e garantisce che tali beni siano soggetti a controlli uniformi al momento della loro importazione nell'Unione. Determinate importazioni di beni culturali che sono destinate ad usi specifici (educativi, scientifici o di ricerca) sono esenti da tali requisiti documentali.
L'obbligo imposto agli importatori di ottenere una licenza di importazione o di redigere e presentare una dichiarazione dell'importatore alle autorità doganali comincerà ad applicarsi solo dal momento in cui diventerà operativo un sistema elettronico centralizzato (il sistema ICG). Il sistema ICG dovrà essere sviluppato dalla Commissione entro il 28 giugno 2025.
Il sistema non servirà soltanto all'adempimento delle formalità da parte degli operatori, ma anche all'archiviazione e allo scambio di informazioni tra le amministrazioni degli Stati membri responsabili dell'attuazione del regolamento (autorità doganali e culturali).
Lo sviluppo e il funzionamento del sistema ICG sono strettamente collegati a un'altra importante iniziativa della Commissione nel settore doganale: il sistema di interfaccia unica dell'UE per lo scambio di certificati (EU CSW-CERTEX).
L'EU CSW-CERTEX interconnette i sistemi centralizzati dell'UE per le formalità non doganali dell'Unione con i sistemi doganali nazionali per consentire uno scambio digitale dei documenti giustificativi, dei risultati dei controlli e degli esiti delle procedure doganali e non doganali.
Ogni 12 mesi dall'entrata in vigore del regolamento e fino a quando il sistema ICG non sarà operativo, la Commissione dovrà presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui progressi compiuti nella messa a punto del sistema elettronico.
L'anno scorso la Commissione ha presentato la sua prima relazione annuale sui progressi compiuti. La relazione ha delineato le azioni intraprese dalla Commissione nel primo anno successivo all'entrata in vigore del regolamento, in particolare: a) il lavoro di preparazione per l'adozione degli atti di esecuzione necessari e b) le consultazioni con gli Stati membri tramite il gruppo di esperti per le questioni doganali relative ai beni culturali e il gruppo di progetto per l'importazione dei beni culturali. Per quanto riguarda i rischi potenziali di un ritardo nell'introduzione del sistema ICG oltre il termine stabilito, la relazione ha segnalato le incertezze che riguardano il personale assegnato al progetto e il suo finanziamento tramite il QFP.
Questa seconda relazione annuale riguarda il periodo che va da luglio 2020 a giugno 2021 e presenta i progressi compiuti grazie all'adozione degli atti di esecuzione necessari e all'avvio della fase 1, ossia quella di "Concettualizzazione" del progetto ICG. Per ragioni di completezza, gli obiettivi da conseguire, l'architettura del progetto e l'impostazione programmatica, che sono indicati in dettaglio nella prima relazione annuale sui progressi compiuti, sono trattati brevemente in questa sede. La valutazione complessiva dello stato di avanzamento e i rischi di ritardi individuati sono esposti per sommi capi nella sezione "Conclusioni" della presente relazione.
2.OBIETTIVI DA CONSEGUIRE
Il sistema ICG dovrà essere operativo al più tardi entro il 28 giugno 2025, poiché da tale data tutti gli operatori dovranno obbligatoriamente ottenere una licenza di importazione o presentare una dichiarazione dell'importatore alle autorità doganali mediante il sistema elettronico per poter importare legalmente beni culturali nell'Unione.
Il regolamento ha anche imposto il 28 giugno 2021 come scadenza per l'adozione degli atti di esecuzione che stabiliscono le modalità di applicazione del sistema elettronico.
Dopo l'adozione degli atti di esecuzione e l'approvazione del documento di strategia, comincerà la fase di sviluppo del sistema elettronico. Nella terza fase il sistema ICG sarà interconnesso con l'EU CSW-CERTEX per permettere lo scambio di documenti con i sistemi doganali degli Stati membri. Saranno organizzate contemporaneamente sessioni di formazione per consentire alle amministrazioni degli Stati membri di acquisire dimestichezza con le funzionalità operative del sistema ICG.
In parallelo con le altre attività della Commissione nel settore doganale, il progetto relativo all'importazione di beni culturali è programmato in modo dettagliato anche nell'ambito della revisione 2019 del piano strategico pluriennale per le dogane elettroniche (MASP-C rev. 2019). L'allegato I della presente relazione contiene un estratto della pianificazione del progetto relativo all'importazione di beni culturali tratto dal MASP-C rev. 2019. Va evidenziato che la scheda del progetto sarà aggiornata nella prossima revisione del MASP-C per tenere conto dei progressi effettivi del progetto.
Una parte del progetto relativo all'importazione di beni culturali è sviluppata anche nell'ambito dello sportello unico dell'UE per le dogane (MASP-C rev. 2019, scheda 1.13), di cui l'EU CSW-CERTEX è il principale sistema informatico. L'allegato I della presente relazione contiene un estratto della pianificazione dell'EU CSW-CERTEX tratto dalla scheda 1.13 del MASP-C.
3.ARCHITETTURA DEL PROGETTO E IMPOSTAZIONE PROGRAMMATICA
Come già spiegato nella prima relazione annuale sui progressi compiuti, l'architettura del progetto è basata sulla metodologia prevista nel MASP-C rev. 2019 e nei suoi allegati, tra cui il regime di governance, la politica doganale per la modellizzazione delle procedure operative dell'UE e la strategia informatica. L'allegato II presenta una tabella di marcia dettagliata che riporta le principali fasi del progetto e le tappe fondamentali.
Nonostante la realizzazione proceda contemporaneamente su più livelli, il progetto può essere figurativamente suddiviso in tre fasi.
Fase 1 – Concettualizzazione: la prima fase prevede la redazione di un'analisi della redditività in cui sono esposte le motivazioni del progetto e ne sono definite le esigenze di bilancio. La fase successiva prevede la stesura di un documento di strategia, utilizzando la modellizzazione delle procedure operative, contenente informazioni più dettagliate sulla definizione del progetto per quanto concerne l'architettura, i costi, i tempi e i rischi nonché informazioni quali tappe, risultati attesi e organizzazione del progetto. Questi documenti riflettono le discussioni e il contenuto dell'atto di esecuzione che sarà elaborato dalla Commissione.
Fase 2 – Sviluppo del sistema: sulla base delle disposizioni dell'atto di esecuzione nonché dell'elaborazione dei requisiti dell'utente e delle specifiche funzionali del sistema, sono sviluppate le specifiche tecniche indicanti le modalità di costruzione del sistema. Tra queste specifiche tecniche figurano: l'architettura da utilizzare, i messaggi che devono essere inviati dagli operatori economici, le interfacce con altri sistemi, i piani di controllo ecc.
Una volta ultimata la progettazione del sistema dal punto di vista concettuale e conseguiti i risultati elencati nella tabella 1, tappe 1 e 3 (cfr. allegato I) inizia un lavoro più approfondito che tiene conto di aspetti più tecnici nella stesura dei documenti riguardanti le specifiche delle applicazioni e dei servizi e le specifiche del sistema tecnico, che costituiscono la materializzazione dell'analisi della redditività e del documento di strategia.
Fase 3 – Messa a disposizione ed entrata in funzione: inizia la vera e propria fase di sviluppo informatico (fase di costruzione) seguita da una fase di transizione in cui le prime versioni del sistema ICG sono gradualmente introdotte tra i diversi gruppi di utenti e sono effettuate prove per garantire che entro il 28 giugno 2025 gli operatori e le autorità competenti siano adeguatamente formati e capaci di utilizzare il sistema. A questa fase seguirà un periodo di gestione successivo di 6 mesi, durante il quale il sistema sarà perfezionato per soddisfare le eventuali esigenze operative che potrebbero emergere solo dopo che diventerà obbligatorio l'uso di un sistema informatico e per garantire che le attività si svolgano senza intoppi.
Va evidenziato che il sistema ICG sarà interconnesso con le amministrazioni doganali degli Stati membri tramite l'EU CSW-CERTEX entro il 3 marzo 2025 in seguito alla proposta della Commissione relativa all'ambiente dello sportello unico dell'Unione europea per le dogane per consentire controlli doganali automatizzati dei documenti rilasciati per l'importazione di beni culturali. Questa attività richiederà la verifica della conformità.
4.PANORAMICA DEI PROGRESSI
Adozione degli atti di esecuzione
Durante la prima fase la Commissione ha adottato gli atti di esecuzione necessari per l'istituzione del sistema elettronico. Per avere una migliore prospettiva circa l'attuazione pratica essa ha tenuto ampie consultazioni con i rappresentanti degli Stati membri nell'ambito del gruppo di esperti sulle questioni doganali relative ai beni culturali e del comitato dei beni culturali.
Il gruppo di esperti è un forum in cui si discutono le questioni attuative della legislazione dell'Unione relativa ai beni culturali in ambito doganale e, in particolare, il regolamento (UE) 2019/880 relativo all'introduzione e all'importazione di beni culturali e il regolamento (CE) n. 116/2009 relativo all'esportazione di beni culturali. Quest'ultimo è costituito da un insieme di norme dell'UE che contempla anche un sistema di licenze di esportazione in vigore dal 1993.
La Commissione ha informato ad ogni occasione le associazioni del mercato dell'arte sull'andamento dei lavori per far sì che l'attuazione pratica del regolamento rispecchiasse adeguatamente la realtà del mercato. Come fase formale della procedura di adozione, il progetto di atto di esecuzione è stato anche reso disponibile online per la consultazione da parte dei portatori di interessi per un periodo di 4 settimane (24.3.2021-21.4.2021).
L'atto di esecuzione comprende cinque sezioni, l'ultima delle quali verte sulle modalità dettagliate relative all'istituzione e al funzionamento del sistema ICG.
Quest'ultimo dovrà essere sviluppato come un modulo indipendente del sistema TRACES esistente, che è gestito dalla direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare (DG SANTE) della Commissione. La Commissione dovrà garantire il funzionamento, la manutenzione, il supporto e qualsiasi aggiornamento o sviluppo necessari.
Per redigere le relazioni periodiche richieste e per assicurare lo sviluppo, il funzionamento e la manutenzione del sistema, la Commissione dovrà avere accesso a tutti i dati, informazioni e documenti del sistema ICG. Essa garantirà inoltre l'interconnessione tra il sistema ICG e i sistemi doganali nazionali utilizzando l'EU CSW-CERTEX.
Per gestire, sviluppare, individuare le priorità e monitorare la corretta attuazione del sistema ICG, gli Stati membri e la Commissione dovranno designare dei punti di contatto.
È molto importante che i richiedenti/titolari di licenza o i dichiaranti nelle dichiarazioni dell'importatore siano identificati correttamente nel sistema ICG. Per tale motivo l'atto di esecuzione stabilisce che gli operatori debbano identificarsi tramite un codice EORI.
Per la compilazione delle domande di licenze di importazione e delle dichiarazioni dell'importatore, l'atto di esecuzione prevede nel suo allegato un dizionario di dati, ossia il tipo di informazioni che i richiedenti e i dichiaranti dovranno inserire nel sistema ICG per compilare e presentare i moduli pertinenti.
Sebbene l'atto di base faccia riferimento al termine "formato", ciò non dovrebbe essere inteso letteralmente, poiché i moduli compilabili saranno elettronici e non i tipici documenti cartacei. Sarà possibile stampare una licenza, una dichiarazione o una descrizione generale, ma contrariamente alle specifiche contenute nel regolamento relativo all'esportazione di beni culturali, si potrà farlo su qualsiasi tipo di carta (ossia non sono previsti dimensioni obbligatorie di una pagina, spessore della carta o sfondo di sicurezza). In ogni caso, qualora le autorità doganali o le autorità competenti debbano verificare una licenza o una dichiarazione, si procederà al suo recupero elettronico dal sistema ICG. Inoltre tali documenti recuperati saranno autonomi, il che significa che la validità delle firme elettroniche e l'integrità del documento viene controllata ogni volta che si accede al documento (o a una sua copia) in linea con la norma eIDAS.
Poiché la documentazione si troverà nel sistema ICG e sarà resa disponibile alle autorità doganali per via elettronica tramite l'EU CSW-CERTEX, non vi sarà alcun rischio di falsificazione come nel caso dei documenti cartacei. Inoltre l'atto di esecuzione prevede una serie di garanzie, sotto forma di sigilli e firme elettronici, che impediranno qualsiasi alterazione illecita del contenuto e certificheranno l'ora e la data esatte della presentazione di un modulo all'autorità competente o della sua ricezione da parte di quest'ultima.
In particolare le licenze di importazione in formato elettronico recheranno la firma elettronica dell'ordinatore dell'autorità competente, saranno sigillate mediante un sigillo elettronico avanzato o qualificato dell'autorità competente che la rilascia e, successivamente, mediante un sigillo elettronico avanzato o qualificato del sistema ICG.
Inoltre la presentazione di una domanda di licenza, una richiesta di informazioni supplementari da parte dell'autorità competente, la presentazione di informazioni o documenti supplementari da parte del richiedente, la decisione presa dall'autorità competente e la scadenza del termine di 90 giorni senza che sia stata adottata una decisione da parte dell'autorità competente saranno tutte contrassegnate dal sistema ICG con una validazione temporale elettronica qualificata.
Per quanto riguarda l'accesso ai documenti nel sistema ICG, l'atto di esecuzione prevede che le autorità doganali e le autorità competenti avranno accesso alle licenze di importazione per le quali è stata adottata una decisione e alle dichiarazioni dell'importatore e alle descrizioni generali che sono state presentate alle autorità doganali. Gli operatori avranno accesso alle loro licenze, dichiarazioni e descrizioni generali. Per agevolare il commercio, si può inoltre prevedere che venga consentito l'accesso nel sistema ICG ad altre parti (ad esempio potenziali clienti, esperti ecc.) a questi stessi documenti.
La Commissione e gli Stati membri saranno i titolari delle operazioni di trattamento dei dati necessari all'istituzione del sistema ICG. A tal fine dovranno stipulare un accordo di contitolarità del trattamento entro il 28 giugno 2022.
Al fine di stabilire i requisiti pratici relativi alla disponibilità e alle prestazioni del sistema ICG, nonché per garantire la continuità operativa, l'atto di esecuzione prevede la conclusione di accordi operativi tra la Commissione e gli Stati membri.
Sebbene non si prevede che si verifichi, sono stati conclusi alcuni accordi in caso di emergenza, se il sistema ICG non dovesse essere disponibile per oltre otto ore. In particolare i punti di contatto del sistema ICG negli Stati membri dovranno mantenere un archivio pubblico online contenente un modello elettronico editabile di tutti i documenti che possono essere rilasciati da tale sistema. Una volta che il sistema ICG o la funzionalità non disponibile tornano disponibili, gli operatori possono utilizzare i documenti creati nell'archivio online per registrare le stesse informazioni nel sistema.
Infine l'atto di esecuzione contiene alcune disposizioni relative alla sicurezza del sistema per garantire un funzionamento affidabile e sicuro, in particolare per controllare la fonte dei dati e per proteggere i dati dal rischio di accesso non autorizzato, perdita, alterazione o distruzione. L'inserimento, la modifica e la cancellazione dei dati dovranno essere registrati con l'indicazione della finalità dell'operazione, del momento preciso in cui avviene l'operazione e della persona che la effettua. Inoltre gli Stati membri dovranno informare gli altri Stati membri, la Commissione e, se del caso, l'operatore interessato di ogni effettiva o sospetta violazione della sicurezza del sistema ICG.
Sviluppo del progetto - Collaborazione con il gruppo di progetto
La Commissione ha creato un gruppo di progetto per l'importazione di beni culturali nell'ambito del programma Dogana, che funge da forum di discussione per esperti delle amministrazioni doganali nazionali e autorità (culturali) competenti degli Stati membri con esperienza nell'espletamento delle formalità per il rilascio delle licenze in questioni attinenti al patrimonio, in particolare a livello digitale. Tale gruppo ha contribuito alla redazione dell'atto di esecuzione e aiuterà i servizi della Commissione a definire i parametri e a elaborare i criteri per le specifiche funzionali del sistema ICG.
Il gruppo di progetto, che è composto da 18 delegati provenienti da 11 Stati membri (AT, BE, BG, ES, LV, PT, RO, DE, NL, IT, FR), ad oggi si è riunito nove volte (quattro nel periodo di riferimento 29.6.2020 - 28.6.2021).
Durante questo periodo di riferimento il gruppo di progetto ha lavorato principalmente alla definizione dell'ambito di applicazione del sistema informatico, delle funzionalità minime e dei requisiti dell'utente. L'esito di tali discussioni è stato incluso innanzitutto nell'analisi della redditività e ulteriormente perfezionato nel documento di strategia.
Concettualizzazione – Analisi della redditività
L'analisi della redditività è stata approvata dal comitato per le tecnologie dell'informazione e la cibersicurezza il 23 settembre 2020 e dal gruppo di coordinamento della dogana elettronica il 16 ottobre 2020 senza alcuna osservazione. L'analisi della redditività esamina le diverse alternative e conferma che il sistema TRACES ospitato dalla DG SANTE è la piattaforma più adeguata per sviluppare il sistema ICG, poiché la maggior parte delle funzionalità necessarie ai fini dei sistemi di certificazione e di licenza è ben sviluppata al suo interno.
Definizione del progetto - Documento di strategia
Il documento di strategia perfeziona ulteriormente la valutazione iniziale formulata nell'analisi della redditività e descrive l'approccio metodologico, la governance del progetto e le sinergie con altri progetti. Di conseguenza il sistema ICG sarà sviluppato congiuntamente dalla direzione generale della Fiscalità e dell'unione doganale (DG TAXUD) della Commissione e dalla DG SANTE, facendo leva sulla cooperazione e sulla sinergia di lungo termine tra queste due direzioni generali per instaurare una collaborazione tra le autorità doganali e le autorità competenti partner, che fino ad oggi si è dimostrata molto efficace nel campo dei controlli sulle importazioni di animali, alimenti e mangimi. Il documento di strategia è in fase di finalizzazione e dovrebbe essere approvato dal gruppo di coordinamento della dogana elettronica entro fine giugno 2021.
5.RISCHI DI RITARDI
Sintesi del progetto
La Commissione è tenuta a sviluppare un sistema elettronico centralizzato per il rilascio di licenze e a interfacciarlo con le autorità doganali nazionali entro 6 anni dall'entrata in vigore del regolamento. Per realizzare questa iniziativa sono necessari due posti di amministratore (AD) nella DG TAXUD, come indicato nella pertinente scheda finanziaria legislativa.
Titolo e descrizione del rischio
La realizzazione del sistema ICG è subordinata all'approvazione di finanziamenti adeguati e alla destinazione di risorse alla DG TAXUD, tenendo conto delle diverse priorità di tale direzione generale.
Rischio 1 – Assegnazione del personale
Poiché la proposta iniziale della Commissione non prevedeva la creazione di un sistema informatico, le risorse non sono state pertanto assegnate di conseguenza. Tuttavia, nel corso delle negoziazioni e su richiesta dei colegislatori, è stata inclusa nel regolamento l'istituzione del sistema ICG, che ha reso necessarie risorse aggiuntive che non erano state previste in quella fase. In occasione dei triloghi politici finali del dicembre 2018 le esigenze di personale da destinare allo sviluppo informatico presso la DG TAXUD per questo progetto di sei anni sono state stimate a due posti di amministratore a tempo pieno. Tuttavia è stato possibile destinare al progetto soltanto un amministratore a tempo pieno a partire da metà luglio 2020.
Rischio 2 – Pandemia di COVID‑19
Oltre ai rischi suesposti, la crisi sanitaria pubblica della COVID‑19 sta incidendo in parte sulla capacità del gruppo di realizzare gli obiettivi, in particolare per quanto riguarda le attività di progetto e le riunioni con il gruppo di esperti e con il gruppo di progetto degli Stati membri. Le riunioni si sono tenute in formato virtuale con ordini del giorno più brevi e un'interazione limitata. La crisi sanitaria pubblica ha inoltre imposto una riprogrammazione delle priorità negli Stati membri, limitando quindi la loro capacità di fornire contributi e riscontri sulla proposta. Tali effetti dipenderanno dalla durata della crisi sanitaria pubblica.
Rischio 3 – Proposta di un ambiente dello sportello unico dell'Unione europea per le dogane
Il buon funzionamento del sistema ICG è legato al successo della proposta della Commissione relativa a un ambiente dello sportello unico dell'Unione europea per le dogane, che si propone di fornire una base giuridica per il funzionamento dell'EU CSW-CERTEX. Il pilastro da governo a governo (government-to-government – G2G) di tale proposta riflette il modo in cui le autorità doganali e le autorità competenti partner scambieranno dati in modo digitale. Pertanto, nel caso in cui i colegislatori finiscano per raggiungere un accordo che differisca notevolmente dall'approccio G2G come sancito nella proposta, ciò avrà ripercussioni sul modo in cui il sistema ICG e l'EU CSW-CERTEX sono interconnessi e influenzerà inoltre l'atto di esecuzione del sistema ICG descritto sopra.
Rischio 4 – Disponibilità di bilancio
Le incertezze relative al bilancio, dovute alle negoziazioni sul nuovo QFP, hanno reso molto difficili i progressi. Va tuttavia evidenziato che dalla fine del 2020 l'esito favorevole delle negoziazioni del QFP ha mitigato tale rischio e che in termini di bilancio questa iniziativa rientra interamente nell'ambito del nuovo programma Dogana.
Misure di attenuazione
La DG TAXUD ha segnalato i rischi.
6.Conclusioni
Le principali azioni intraprese durante il periodo interessato da questa seconda relazione sui progressi compiuti per sviluppare un sistema elettronico centralizzato per l'importazione di beni culturali (sistema ICG) sono le seguenti: 1) l'adozione di atti di esecuzione ai fini del regolamento (UE) 2019/880, 2) il lavoro svolto dal gruppo di progetto istituito a tal fine e 3) i progressi conseguiti in merito all'analisi della redditività e al documento di strategia per il progetto ICG.
Sebbene finora la Commissione abbia rispettato i tempi previsti, sono stati identificati alcuni potenziali rischi di ritardo nell'introduzione del sistema ICG oltre la scadenza stabilita. Uno di tali rischi concerne le incertezze che riguardano il personale assegnato al progetto, che è in funzione della disponibilità di bilancio attuale e delle priorità generali di sviluppo informatico nel settore doganale. Anche la crisi sanitaria pubblica della COVID‑19 è stata identificata come un fattore che ha lievemente ostacolato i progressi verso la realizzazione del progetto ICG. L'impatto complessivo dipenderà dalla durata della crisi sanitaria pubblica.
Allegato I: piano strategico pluriennale
Il MASP-C garantisce una gestione efficace e coerente dei progetti informatici, definendo sia un quadro strategico sia le tappe. Esso viene di fatto approvato dagli Stati membri in sede di gruppo di politica doganale sulla base del parere del gruppo di coordinamento della dogana elettronica e delle consultazioni con il settore commerciale in sede di gruppo di contatto per gli operatori.
Gli Stati membri hanno discusso e approvato la pianificazione del sistema elettronico, che è descritta nel dettaglio nella scheda 1.18 del MASP-C rev. 2019.
La tabella 1 di seguito contiene un estratto della pianificazione del progetto relativo all'importazione di beni culturali tratto dalla scheda 1.18 del MASP-C rev. 2019.
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Tabella 1 - Estratto del MASP-C rev. 2019, scheda 1.18
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Tappe
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Data stimata di completamento
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1
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Analisi operativa e modellizzazione delle procedure operative
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|
- Documento di analisi della redditività
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T4 del 2020
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- Livello 3 (modellizzazione delle procedure operative - requisiti dell'utente)
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T1 del 2022
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- Livello 4 (modellizzazione delle procedure operative - requisiti funzionali)
|
T1 del 2022
|
|
2
|
Disposizioni di legge
|
|
|
|
- Attuali disposizioni adottate*
|
T2 del 2019
|
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|
- Future disposizioni adottate**
|
T2 del 2021
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|
3
|
Fase di avvio del progetto
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|
- Documento di strategia
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T2 del 2021
|
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|
- Decisione a favore
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T2 del 2021
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4
|
Progetto informatico
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|
|
- Specifiche di applicazioni e servizi
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T2 del 2023
|
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|
- Specifiche del sistema tecnico
|
T2 del 2023
|
|
|
Fase di costruzione
|
|
|
|
- Attuazione dei servizi a livello centrale
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T3 del 2024
|
|
|
- Integrazione dei servizi nei sistemi nazionali
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N/A
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|
- Attuazione nazionale
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N/A
|
|
|
Fase di transizione
|
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|
|
- Messa a disposizione e introduzione
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T4 del 2024
|
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|
- Prove di conformità
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T2 del 2025
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|
5
|
Funzionamento
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|
|
|
- Commissione, amministrazioni degli Stati membri e operatori commerciali
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T2 del 2025
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|
|
- Paesi terzi e operatori commerciali non UE (se richiesto)
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N/A
|
|
6
|
Sostegno all'attuazione (formazione e comunicazione)
|
|
|
|
- Formazione e comunicazione sviluppate a livello centrale
|
T4 del 2024
|
|
|
- Formazione e comunicazione a livello nazionale
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T4 del 2024
|
*Le attuali disposizioni si riferiscono al regolamento (UE) 2019/880.
**Le future disposizioni si riferiscono agli atti di esecuzione da adottare ai sensi del regolamento (UE) 2019/880.
La tabella 2 contiene un estratto del progetto EU CSW-CERTEX, con particolare riguardo alla componente 2 del progetto EU CSW-CERTEX che interconnette il sistema ICG.
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Tabella 2 - Estratto della scheda 1.13 del MASP-C rev. 2019 - Componente 2 "EU CSW- CERTEX"
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Tappe
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Data stimata di completamento
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|
1
|
Analisi operativa e modellizzazione delle procedure operative
|
|
|
|
- Documento di analisi della redditività
|
T1 del 2017
|
|
|
- Allegato dell'analisi della redditività
|
T2 del 2023
|
|
|
- Livello 3 (modellizzazione delle procedure operative - requisiti dell'utente)
|
T1 del 2024
|
|
|
- Livello 4 (modellizzazione delle procedure operative - requisiti funzionali)
|
T1 del 2024
|
|
2
|
Disposizioni di legge
|
|
|
|
- Attuali disposizioni adottate*
|
In vigore
|
|
|
- Future disposizioni adottate**
|
2021
|
|
3
|
Fase di avvio del progetto
|
|
|
|
- Documento di strategia
|
T3 del 2017
|
|
|
- Allegato del documento di strategia
|
T3 del 2023
|
|
|
- Decisione a favore
|
T3 del 2023
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|
4
|
Progetto informatico
|
|
|
|
- Specifiche di applicazioni e servizi
|
T2 del 2024
|
|
|
- Specifiche del sistema tecnico
|
T2 del 2024
|
|
|
Fase di costruzione
|
|
|
|
- Attuazione dei servizi a livello centrale
|
T3 del 2024
|
|
|
- Integrazione dei servizi nei sistemi nazionali
|
Dal T4 del 2024
|
|
|
- Attuazione nazionale
|
Dal T4 del 2024
|
|
|
Fase di transizione
|
|
|
|
- Messa a disposizione e introduzione
|
T4 del 2024
|
|
|
- Prove di conformità
|
Dal T1 del 2025
|
|
5
|
Funzionamento
|
|
|
|
- Commissione, amministrazioni degli Stati membri e operatori commerciali (NB: questa è la data di entrata in funzione per la Commissione, gli Stati membri effettueranno le prove di conformità dal T2 del 2020)
|
T2 del 2025
|
|
|
- Paesi terzi e operatori commerciali non UE (se richiesto)
|
N/A
|
|
6
|
Sostegno all'attuazione (formazione e comunicazione)
|
|
|
|
- Formazione e comunicazione sviluppate a livello centrale
|
N/A
|
|
|
- Formazione e comunicazione a livello nazionale
|
N/A
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*Le attuali disposizioni si riferiscono al regolamento (UE) 2019/880.
**Le future disposizioni si riferiscono agli atti di esecuzione da adottare ai sensi del regolamento (UE) 2019/880.
Allegato II: principali fasi del progetto e calendario delle tappe fondamentali