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Document 52019PC0620

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione n. 573/2014/UE su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI)

COM/2019/620 final

Bruxelles, 11.9.2019

COM(2019) 620 final

2019/0188(COD)

Proposta di

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione n. 573/2014/UE su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

{SWD(2019) 319 final} - {SWD(2019) 1350 final}


RELAZIONE

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA

Motivi e obiettivi della proposta

I servizi pubblici per l'impiego (SPI) sono le principali agenzie che attuano politiche in materia di occupazione volte a facilitare l'integrazione nel mercato del lavoro delle persone che cercano lavoro. Sebbene la loro struttura vari da paese a paese, tutti i servizi pubblici per l'impiego aiutano a far incontrare domanda e offerta sul mercato del lavoro mediante servizi informativi, di collocamento e di sostegno attivo a livello locale, nazionale ed europeo. Gli SPI sono anche i principali responsabili dell'attuazione delle politiche di attivazione negli Stati membri e svolgono un ruolo importante nel facilitare la riuscita delle transizioni e dell'integrazione nel mercato del lavoro. La qualità dei servizi che offrono incide direttamente sugli effetti concreti delle politiche dell'occupazione. Pertanto gli SPI sono attori chiave nella lotta alla disoccupazione in Europa e nel garantire l'attuazione efficace delle pertinenti iniziative programmatiche dell'UE.

La collaborazione a livello europeo tra SPI è iniziata nel 1997, quando la Commissione ha istituito un gruppo consultivo informale dei responsabili degli SPI [la rete europea dei capi degli SPI (HoPES)]. L'obiettivo era quello di promuovere la cooperazione, lo scambio e l'apprendimento reciproco tra le organizzazioni aderenti e raccogliere osservazioni sulle iniziative programmatiche in materia di occupazione.

Sulla base di ciò, nel 2013 la Commissione ha proposto di formalizzare tale cooperazione per sostenere l'innovazione, la valutazione comparativa e l'apprendimento reciproco a livello europeo. Nel 2014 la decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego ha istituito la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego ("rete") fino al 31 dicembre 2020.

La presente proposta intende continuare a rafforzare la capacità, l'efficacia e l'efficienza degli SPI mettendo a disposizione una piattaforma per comparare le loro prestazioni a livello europeo, individuare le buone pratiche e sviluppare un sistema di apprendimento reciproco. L'intento è anche di offrire agli SPI maggiori opportunità di contribuire allo sviluppo di politiche innovative e basate su elementi concreti.

La rete dovrebbe mirare a completare, senza sostituirle né duplicarle, le azioni intraprese nell'ambito della strategia europea per l'occupazione ai sensi del titolo IX del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in particolare quelle del comitato per l'occupazione (EMCO) e dei suoi strumenti, come il quadro di valutazione comune e il programma di apprendimento reciproco. Per promuovere sinergie la Commissione dovrebbe inoltre continuare a garantire che il segretariato della rete collabori strettamente con quello dell'EMCO.

È stata condotta una valutazione per fare luce sullo stato di attuazione della precedente decisione, nonché sulle sfide e opportunità correlate per un ulteriore proseguimento della rete oltre il 31 dicembre 2020. La valutazione dimostra che la decisione è stata attuata con successo; in particolare l'iniziativa di apprendimento comparativo 1 è un fruttuoso esempio di strumento comune dell'UE che promuove la comparabilità, l'apprendimento e la maturità tra gli SPI dell'Unione. La valutazione conclude inoltre che la rete è stata efficace nel conseguire gli obiettivi fissati nella decisione.

La proposta che modifica la decisione n. 573/2014/UE intende quindi basarsi sui risultati positivi conseguiti dalla rete quali evidenziati nelle conclusioni di tale valutazione 2 , rispondendo al contempo alle esigenze delle parti interessate della rete e al loro forte appoggio affinché questa valida cooperazione continui dopo il 2020. La proposta mira pertanto a prorogare fino al 31 dicembre 2027 il periodo di istituzione della rete.

Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato

Con l'articolo 149 TFUE come base giuridica, la rete è istituita per contribuire alla cooperazione tra Stati membri e sostenere la loro azione nel settore dell'occupazione. La rete rientra nel quadro programmatico dell'UE in materia di occupazione, sviluppato per rispondere alle nuove priorità e ai cambiamenti nel mercato del lavoro. In conformità dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato, il Consiglio, con decisione 2010/707/UE, ha adottato alcuni orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, che sono stati aggiornati [decisione (UE) 2018/1215 del Consiglio, del 16 luglio 2018] e mantenuti per il 2019.

Insieme agli indirizzi di massima per le politiche economiche, gli orientamenti per l'occupazione forniscono indicazioni agli Stati membri per definire e attuare i rispettivi programmi nazionali di riforma. L'orientamento 7 sottolinea che "[g]li Stati membri dovrebbero ambire a servizi pubblici per l'impiego più efficaci ed efficienti, garantendo un'assistenza tempestiva e su misura per assistere le persone in cerca di lavoro, sostenendo la domanda del mercato del lavoro e attuando una gestione basata sui risultati". Gli orientamenti integrati costituiscono la base per le raccomandazioni specifiche per paese che il Consiglio rivolge agli Stati membri nel contesto del semestre europeo. Negli ultimi anni tali raccomandazioni hanno incluso esortazioni specifiche sul funzionamento e sulla capacità degli SPI nonché sull'efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro negli Stati membri. Queste comprendevano la necessità di servizi più personalizzati per i disoccupati, di un sistema più completo di misurazione delle prestazioni, di una migliore definizione delle priorità e degli obiettivi e di un migliore coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali.

Il sostegno attivo all'occupazione è anche una delle priorità del pilastro europeo dei diritti sociali 3 (principio 4).La priorità relativa al sostegno mirato a coloro che hanno bisogno di aiuto per accedere al mercato del lavoro, ad esempio tramite gli SPI, è rafforzata. Ne è un esempio l'accento sul ruolo degli SPI per raggiungere la popolazione inattiva.

Uno degli obiettivi della rete è contribuire all'attuazione delle iniziative programmatiche dell'UE nel settore dell'occupazione, come la raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 2013, sull'istituzione di una garanzia per i giovani e la raccomandazione del Consiglio, del 15 febbraio 2016, sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro, in cui gli SPI svolgono un ruolo chiave. La rete dovrebbe inoltre sostenere l'attuazione delle iniziative dell'UE intese a garantire una migliore corrispondenza delle competenze, condizioni di lavoro dignitose e sostenibili, una maggiore mobilità volontaria dei lavoratori, e ad agevolare la transizione dall'istruzione e formazione al lavoro.

Le attività della rete rientrano nei settori di responsabilità degli SPI, sono complementari alle iniziative intraprese da altre parti interessate e contribuiscono alla concretizzazione dell'impegno generale in questo settore. La valutazione della rete dimostra che questa complementarità esiste e che le iniziative della rete non hanno sostituito altre iniziative.

EURES 4 , il portale europeo della mobilità professionale, e la rete hanno determinati obiettivi complementari relativi al miglioramento del funzionamento del mercato del lavoro. La rete mira alla cooperazione tra SPI per migliorarne le prestazioni e contribuisce all'attuazione di iniziative programmatiche nel settore dell'occupazione, mentre EURES si concentra sul collegamento tra offerte e domande di lavoro e sulla fornitura di servizi di mobilità al fine di agevolare la libera circolazione dei lavoratori e l'ulteriore integrazione dei mercati del lavoro.

L'Autorità europea del lavoro (ELA), il nuovo organismo dell'UE per aiutare gli Stati membri ad applicare le norme nel settore della mobilità dei lavoratori 5 , faciliterà l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui loro diritti e obblighi nonché ai servizi pertinenti, anche mediante lo sportello digitale unico. L'ELA medierà inoltre nei casi di controversie transfrontaliere tra autorità nazionali. La rete e l'ELA hanno pertanto obiettivi diversi che sono complementari nell'impegno volto a migliorare il funzionamento del mercato del lavoro europeo.

Coerenza con le altre normative dell'Unione

La strategia Europa 2020 è il programma dell'UE per la crescita e l'occupazione per il decennio in corso. Nel complesso, la valutazione della decisione n. 573/2014/UE ha rivelato un elevato grado di coerenza tra la decisione e il quadro programmatico dell'UE. Si potrebbero migliorare le sinergie, ad esempio cooperando con altre parti interessate del mercato del lavoro, inclusi altri prestatori di servizi per l'impiego e, ove opportuno, agenzie dell'UE nei settori dell'occupazione, delle politiche sociali, dell'istruzione e della formazione, parti sociali, organizzazioni che rappresentano disoccupati o gruppi vulnerabili, ONG che operano nel campo dell'occupazione, autorità regionali e locali. Nessuna delle parti interessate ha tuttavia osservato una duplicazione delle azioni.

L'UE svolge un ruolo importante nella definizione e nell'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e dei relativi obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) 6 . La rete contribuisce a incentivare una crescita economica sostenibile e inclusiva, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti (SDG 8) 7 .

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

Base giuridica

La base giuridica della proposta resta la stessa della decisione n. 573/2014/UE.

Il diritto di intervenire discende dall'articolo 149 TFUE, il quale recita che "[i]l Parlamento europeo e il Consiglio […] possono adottare misure di incentivazione dirette a promuovere la cooperazione tra Stati membri e a sostenere i loro interventi nel settore dell'occupazione, mediante iniziative volte a sviluppare gli scambi di informazioni e delle migliori prassi, a fornire analisi comparative e indicazioni, nonché a promuovere approcci innovativi e a valutare le esperienze realizzate, in particolare mediante il ricorso a progetti pilota".

Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

La proposta è conforme al principio di sussidiarietà, in quanto mira a fornire sostegno agli Stati membri per modernizzare i loro SPI al fine di raggiungere gli obiettivi generali europei in materia di occupazione.

In questa fase non vi sono informazioni sul modo in cui la cooperazione tra SPI potrebbe essere organizzata in caso di mancata proroga della decisione n. 573/2014/UE. Sebbene sia probabile che una certa cooperazione continui senza la rete, le parti interessate ritengono fondamentali il ruolo formale sostenuto dalla decisione e il sostegno tecnico e finanziario fornito dalla Commissione. È pertanto probabile che, in assenza di una proroga della decisione, la cooperazione tra SPI sia meno efficace e sistematica.

Proporzionalità

La proposta è conforme al principio di proporzionalità in quanto prende la forma di una misura di incentivazione per gli SPI e la sua durata è limitata fino al 2027.

Benché gli Stati membri conservino le proprie competenze in materia di organizzazione, organico e gestione dei rispettivi SPI, la presente proposta estende il periodo di istituzione della rete, fornendo una piattaforma che permetta di confrontare le prestazioni degli SPI a livello europeo, individuare le buone pratiche e favorire l'apprendimento reciproco per rafforzare la capacità e l'efficienza dei servizi. L'esperienza ha dimostrato che gli SPI, da soli, non si impegnano sufficientemente nell'apprendimento reciproco e nelle attività di valutazione comparativa, il che ostacola la possibilità di individuare tempestivamente le prestazioni scarse degli SPI a livello nazionale e potenziali problemi strutturali del mercato del lavoro da esse derivanti.

Scelta dell'atto giuridico

L'atto giuridico scelto è una decisione, conformemente all'atto originale modificato.
La decisione n. 573/2014/UE su una cooperazione rafforzata tra gli SPI costituisce una misura di incentivazione ai sensi dell'articolo 149. Data la natura di questa misura di incentivazione, la scelta di una decisione in quanto atto giuridico resta la più appropriata.

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO

Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente

È stata condotta una valutazione 8 dell'attuazione della decisione n. 573/2014/UE per esaminare lo stato di avanzamento e il grado di attuazione, nonché chiarire e informare la possibile futura cooperazione tra gli SPI europei dopo il 2020. Tale valutazione non era imposta dalla decisione n. 573/2014/UE, ma è stata eseguita per garantire una buona amministrazione in linea con il principio "in primo luogo la valutazione" 9 , al fine di tenere conto degli insegnamenti tratti dall'azione passata dell'UE. Essa valuta se la rete abbia adempiuto gli obblighi giuridici e conseguito gli obiettivi. Contempla i cinque criteri stabiliti dall'accordo "Legiferare meglio", vale a dire pertinenza, efficacia, efficienza, coerenza e valore aggiunto dell'UE.

La decisione resta molto pertinente per gli SPI. Gli obiettivi e le iniziative della rete, di cui agli articoli 3 e 4 della decisione, comprendono i settori chiave di responsabilità degli SPI e forniscono un quadro solido per le politiche e le attività concrete della rete. Fornendo un ampio quadro per le attività della rete, gli obiettivi consentono un approccio flessibile per affrontare le priorità d'azione in funzione degli sviluppi del mercato del lavoro.

La valutazione dimostra che la rete è stata efficace nel realizzare obiettivi e iniziative. La rete ha dimostrato di essere uno strumento efficace per sostenere gli SPI nazionali nelle singole sfide che si trovano ad affrontare e per promuovere la cooperazione europea. In particolare, l'iniziativa di apprendimento comparativo (che combina l'analisi comparativa e l'apprendimento reciproco) è un fruttuoso esempio di strumento comune dell'UE che promuove la comparabilità, l'apprendimento e la maturità tra gli SPI. Questi ultimi hanno adottato i risultati delle valutazioni dell'apprendimento comparativo, divenendo così organizzazioni più mature. L'efficacia può essere attribuita in primo luogo all'iniziativa di apprendimento comparativo, ma anche alla condivisione delle conoscenze mediante gli eventi di apprendimento reciproco, le relazioni e le migliori pratiche degli SPI.

Alcune attività della rete sono difficili da quantificare e quattro anni sono pochi per realizzare determinati miglioramenti, come i cambiamenti nella cultura organizzativa, e renderli visibili. La volontà degli SPI di partecipare agli eventi di apprendimento comparativo e reciproco come pure il loro riscontro positivo dimostrano che i risultati della rete sono altamente efficienti e apprezzati da tutti i suoi membri. Nel complesso gli SPI meno avanzati hanno beneficiato maggiormente della partecipazione alla rete in termini di progressi compiuti in termini di prestazioni, ma anche gli SPI avanzati sono migliorati. La valutazione individua alcuni ambiti in cui è possibile migliorare ancora l'efficienza, come eventi di apprendimento più piccoli e più mirati e la possibilità di usare maggiormente soluzioni digitali.

La valutazione rivela un buon livello di coerenza tra la decisione n. 573/2014/UE e il quadro programmatico dell'UE. I contributi della rete alle iniziative programmatiche dell'UE sono stati maggiori nell'attuazione della garanzia per i giovani e nell'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro. La rete ha dimostrato flessibilità per affrontare nuovi temi, quali l'integrazione dei migranti e dei rifugiati, la prevenzione della disoccupazione e la lotta contro la carenza di competenze. Questi risultati hanno inoltre contribuito chiaramente a migliorare l'analisi delle prestazioni economiche/occupazionali degli Stati membri nel contesto del semestre europeo.

La rete sostiene inoltre gli SPI nazionali nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese rivolte agli Stati membri sulle politiche attive del mercato del lavoro (PAML) e sulle questioni relative agli SPI nel contesto del semestre europeo. In quanto attori chiave nell'attuazione del Fondo sociale europeo, gli SPI svolgono anche un ruolo attivo per sviluppare un quadro programmatico globale per le PAML all'interno dei rispettivi Stati membri, contribuendo in tal modo alla spesa efficace ed efficiente dei fondi dell'UE.

Un valore aggiunto della rete degli SPI è stato un quadro strutturato per valutare le prestazioni e le capacità degli SPI e facilitare i raffronti, l'apprendimento tra pari e i miglioramenti. La valutazione rileva diversi altri risultati della decisione, non presenti prima dell'istituzione della rete nel 2014 e che non sarebbero stati raggiunti mediante la cooperazione volontaria tra gli SPI nazionali. Alcuni importanti risultati conseguiti sono una maggiore titolarità, l'apprendimento reciproco collettivo e a livello di singolo SPI, la garanzia di una voce collettiva e di una piattaforma formale nella definizione delle politiche a livello dell'UE e i contributi agli obiettivi della strategia Europa 2020. La valutazione evidenzia inoltre che il sostegno finanziario, organizzativo e specialistico a livello dell'UE è fondamentale per garantire la partecipazione continua di tutti gli SPI.

Consultazioni dei portatori di interessi

Per garantire che le opinioni dei portatori di interessi fossero adeguatamente prese in considerazione nella valutazione, nel processo di consultazione è stata coinvolta un'ampia gamma di parti interessate. Tra le parti consultate figuravano rappresentanti dei 32 SPI coinvolti nella rete 10 , organizzazioni e organismi pertinenti a livello dell'UE (ad esempio l'EMCO, servizi privati per l'impiego e agenzie di lavoro interinale a livello dell'UE e la rete europea per le politiche di orientamento permanente), organizzazioni internazionali pertinenti (quali OIL, OCSE, Banca mondiale e WAPES), il segretariato degli SPI, contraenti, ex membri della rete degli SPI o persone coinvolte nella cooperazione tra gli SPI prima del 2014. Con i consiglieri in materia di SPI europei (AFEPA – Advisor for European PES Affairs) è stato organizzato un seminario dedicato alla valutazione. Una consultazione pubblica online è stata inoltre aperta a tutte le parti interessate e al pubblico.

I risultati sono coerenti tra i diversi tipi di parti interessate. Esistono comunque alcune differenze riguardanti la valutazione dell'efficacia delle diverse attività della rete o il grado del loro contributo al conseguimento di ciascun obiettivo. Ad esempio, la maggioranza delle parti interessate ha riferito che esiste una certa cooperazione tra la rete e altre parti interessate del mercato del lavoro (come stabilito all'articolo 5 della decisione n. 573/2014/UE), ma che per il futuro vi sono margini per migliorare sviluppando relazioni più strette con i partner a livello nazionale e dell'UE. Il riscontro delle parti interessate costituisce un contributo importante per le future priorità della rete, in linea con gli obiettivi della decisione n. 573/2014/UE.

Assunzione e uso di perizie

Per sostenere la raccolta di dati, punti di vista e pareri delle parti interessate e la parte analitica della valutazione, a un contraente è stato commissionato uno studio esterno 11 .

Valutazione d'impatto

La proroga della decisione n. 573/2014/UE implica il proseguimento del quadro e delle iniziative esistenti. La presente proposta si limita a prorogare il periodo di istituzione della rete di cui all'articolo 1 e ad alcuni aggiornamenti tecnici. La proposta è accompagnata dalla summenzionata valutazione. La presente proposta di natura ordinaria si qualifica come iniziativa non principale conformemente all'accordo "Legiferare meglio".

Non è stata effettuata alcuna valutazione d'impatto distinta per i seguenti motivi:

la valutazione indica che la decisione SPI funziona bene e non emerge la necessità di modifiche sostanziali alle disposizioni vigenti;

i risultati della valutazione sostengono la proroga della decisione SPI;

la valutazione (accompagnata dall'appello rivolto dagli SPI nazionali e dal consiglio direttivo della rete) fornisce già prove sufficienti del fatto che la mancata proroga avrebbe un impatto negativo;

l'iniziativa proposta deriva logicamente dalle conclusioni della valutazione ed è coerente con esse.

Diritti fondamentali

La decisione n. 573/2014/UE rispetta i diritti fondamentali e ottempera ai principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. In particolare, la decisione è tesa a garantire il pieno rispetto del diritto di accedere a servizi di collocamento gratuiti e a promuovere l'applicazione dell'articolo 29 della Carta. La presente proposta non comporta alcuna modifica.

4.INCIDENZA SUL BILANCIO

La proposta non richiede risorse aggiuntive, personale compreso, provenienti dal bilancio dell'UE.

Il sostegno finanziario alla rete dell'Unione dei servizi pubblici per l'impiego è già previsto nella proposta di regolamento FSE+ per il periodo 2021-2027 nell'ambito del bilancio proposto per la componente EaSI 12 . La spesa corrispondente è una semplice estensione del sostegno alla rete già concesso nell'ambito dell'attuale periodo di programmazione 2014-2020.

5.ALTRI ELEMENTI

Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

Le relazioni annuali della rete vengono trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio e pubblicate.

Entro settembre 2026 è presentata al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una valutazione sull'applicazione della proposta.

2019/0188 (COD)

Proposta di

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione n. 573/2014/UE su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 149,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 13 ,

visto il parere del Comitato delle regioni 14 ,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)La decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 15 istituisce la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego ("rete") dal 17 giugno 2014 al 31 dicembre 2020.

(2)La rete mira a rafforzare la capacità, l'efficacia e l'efficienza dei servizi pubblici per l'impiego (SPI) mettendo a disposizione una piattaforma per comparare le loro prestazioni a livello europeo, individuare le buone pratiche e stabilire un sistema di apprendimento reciproco. L'intento è anche di offrire agli SPI maggiori opportunità di contribuire allo sviluppo di politiche innovative e basate su elementi concreti, coerenti con le iniziative programmatiche dell'Unione pertinenti.

(3)La rete è stata fondamentale nell'incoraggiare ulteriormente la cooperazione tra gli Stati membri nei settori di responsabilità degli SPI e nel contribuire alla modernizzazione e al rafforzamento degli SPI. Una valutazione dello stato di attuazione della decisione n. 573/2014/UE 16 indica che la rete ha avuto effetti positivi e individua gli insegnamenti tratti in base alle diverse attività ed esperienze.

(4)Al fine di sfruttare i risultati ottenuti finora e di promuovere ulteriormente la cooperazione tra SPI, il periodo di istituzione della rete dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2027.

(5)Il proseguimento della rete dovrebbe sostenere l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, che tra i suoi principi comprende la fornitura di un sostegno attivo all'occupazione. Dovrebbe inoltre contribuire all'obiettivo di sviluppo sostenibile 8 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, contribuendo a una crescita economica inclusiva e sostenibile, all'occupazione e a un lavoro dignitoso per tutti.

(6)La rete dovrebbe continuare a organizzare la cooperazione e i contatti con altre parti interessate del mercato del lavoro per promuovere sinergie tra loro, compresa in particolare la cooperazione con le agenzie dell'Unione in materia di occupazione, politiche sociali, istruzione e formazione, al fine di garantire un quadro programmatico coerente.

(7)Il sostegno finanziario dell'Unione alla rete dovrebbe essere reso disponibile conformemente al quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

(8)È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione n. 573/2014/UE.

(9)Al fine di garantire la continuità delle attività della rete, la presente decisione dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1º gennaio 2021,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione n. 573/2014/UE è così modificata:

1)all'articolo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:

"È istituita una rete dell'Unione dei servizi pubblici per l'impiego (SPI) ("rete") fino al 31 dicembre 2027.";

2)all'articolo 3, la parte introduttiva è sostituita dalla seguente:

"Lo scopo della presente decisione è incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri mediante la rete nel settore dell'occupazione, nell'ambito dei settori di responsabilità degli SPI, al fine di contribuire all'attuazione delle politiche in materia di occupazione dell'Unione. Ciò contribuirà anche all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, sostenendo in tal modo:";

3)all'articolo 4, paragrafo 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

"c) contribuire a modernizzare e rafforzare gli SPI in settori di importanza cruciale, in linea con le politiche in materia di occupazione dell'Unione, il pilastro europeo dei diritti sociali e gli obiettivi di sviluppo sostenibile;"

4)l'articolo 5 è sostituito dal seguente:

                   "Cooperazione

La rete sviluppa la cooperazione con le parti interessate del mercato del lavoro, inclusi altri prestatori di servizi per l'impiego e, ove opportuno, agenzie dell'UE nei settori dell'occupazione, delle politiche sociali, dell'istruzione e della formazione, parti sociali, organizzazioni che rappresentano i disoccupati o i gruppi vulnerabili, ONG che operano nel campo dell'occupazione e autorità regionali e locali, coinvolgendole nelle attività e negli incontri pertinenti della rete e scambiando con loro informazioni e dati.";

5)l'articolo 7 è sostituito dal seguente:

"Sostegno finanziario

Le risorse complessive da destinare all'attuazione della presente decisione sono messe a disposizione come opportuno conformemente al prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027, i cui stanziamenti annuali sono autorizzati dal Parlamento europeo e dal Consiglio nei limiti del quadro finanziario.";

6)all'articolo 9, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

"La delega di potere di cui all'articolo 8 è conferita alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.";

7)l'articolo 10 è sostituito dal seguente:

"Riesame

Entro settembre 2026 la Commissione presenta una valutazione sull'applicazione della presente decisione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni."

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 

Essa si applica a decorrere dal 1º gennaio 2021.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio

Il presidente    Il presidente

(1)     https://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=20613&langId=en , cfr. pag. 1.
(2)    Documento di lavoro dei servizi della Commissione SWD(2019)1350.
(3)    https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/social-summit-european-pillar-social-rights-booklet_it.pdf.
(4)     http://data.europa.eu/eli/reg/2016/589/oj .
(5)     https://ela.europa.eu/ .
(6)    https://ec.europa.eu/europeaid/sites/devco/files/european-consensus-on-development-final-20170626_en.pdf.
(7)     https://sustainabledevelopment.un.org/topics/sustainabledevelopmentgoals .
(8)     https://publications.europa.eu/it/home .
(9)     https://ec.europa.eu/info/law/law-making-process/planning-and-proposing-law/better-regulation-why-and-how_it .
(10)    La rete degli SPI comprende SPI di ciascuno dei 28 Stati membri dell'UE, dell'Islanda e della Norvegia (30 paesi in totale). Tuttavia, poiché nel caso del Belgio gli SPI partecipanti sono tre, il numero totale di SPI che fanno parte della rete è pari a 32.
(11)     https://publications.europa.eu/it/home .
(12)    COM(2018)382 final.
(13)    GU C […] del […], pag. […].
(14)    GU C […] del […], pag. […].
(15)     Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32) .
(16)    Documento di lavoro dei servizi della Commissione SWD(2019)1350.
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