COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 4.6.2019
COM(2019) 248 final
ALLEGATO
della
raccomandazione
di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione ad avviare negoziati a nome dell'Unione europea per la conclusione di un accordo di partenariato per una pesca sostenibile e del relativo protocollo con la Repubblica islamica di Mauritania
{SWD(2019) 195 final} - {SWD(2019) 196 final}
ALLEGATO
Direttive di negoziato
–Obiettivo dei negoziati è la conclusione di un accordo di partenariato per una pesca sostenibile e del relativo protocollo tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania, in linea con il regolamento (UE) n. 1380/2013 relativo alla politica comune della pesca e con le conclusioni del Consiglio, del 19 marzo 2012, concernenti la comunicazione della Commissione del 13 luglio 2011 sulla dimensione esterna della politica comune della pesca.
–L'accordo di partenariato per una pesca sostenibile dovrebbe pertanto definire il quadro, i principi e gli obiettivi generali che costituiranno la base del partenariato con la Repubblica islamica di Mauritania. Esso dovrebbe contenere una clausola che abroghi l'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania attualmente in vigore.
–Per promuovere una pesca sostenibile e responsabile con benefici reciproci per l'UE e la Repubblica islamica di Mauritania mediante il nuovo accordo e relativo protocollo, la Commissione baserà i propri obiettivi di negoziato sui seguenti elementi:
·garantire l'accesso alla zona di pesca della Repubblica islamica di Mauritania e le necessarie autorizzazioni affinché le navi della flotta dell'UE possano esercitarvi le loro attività di pesca, sviluppando tra l'altro, in questo modo, la rete degli accordi di partenariato per una pesca sostenibile di cui dispongono gli operatori dell'UE nell'Africa occidentale;
·tener conto dei migliori pareri scientifici disponibili e dei piani di gestione pertinenti adottati dalle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) per garantire la sostenibilità ambientale delle attività di pesca e promuovere la governance degli oceani su scala internazionale. Le attività di pesca dovrebbero concentrarsi esclusivamente sulle risorse disponibili, tenendo conto della capacità di pesca della flotta locale e prestando particolare attenzione alla natura altamente migratoria degli stock coinvolti;
·cercare di ottenere una quota appropriata delle risorse di pesca eccedentarie, pienamente commisurata agli interessi delle flotte dell'UE, qualora le risorse in questione interessino anche altre flotte straniere, nonché l'applicazione delle stesse condizioni tecniche a tutte le flotte straniere;
·garantire che l'accesso alle attività di pesca si basi sui dati storici relativi alle operazioni della flotta dell'UE nella regione e su quelli previsti per il futuro, alla luce delle valutazioni scientifiche migliori e più aggiornate di cui si dispone e tenendo conto degli interessi delle regioni ultraperiferiche dell'UE;
·stabilire un dialogo volto a rafforzare la politica settoriale al fine di incoraggiare l'attuazione di una politica della pesca responsabile che tenga conto degli obiettivi di sviluppo del paese, segnatamente in materia di governance della pesca, lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, controllo, monitoraggio e sorveglianza delle attività di pesca e consulenza scientifica, promuovere l'attività economica e affrontare, tra l'altro, le cause dell'emigrazione irregolare dalla Mauritania;
·garantire che il protocollo concorra a incoraggiare la crescita e a promuovere un'occupazione dignitosa in relazione all'attività marittima, tenendo conto delle convenzioni pertinenti dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL);
·includere una clausola relativa alle conseguenze in caso di violazione dei diritti umani e dei principi democratici.
–Il protocollo dovrebbe definire in particolare:
·le possibilità di pesca, per categoria, che saranno assegnate alle navi dell'Unione europea,
·la contropartita finanziaria e le relative modalità di pagamento, nonché
·i meccanismi di attuazione del sostegno settoriale.
–Nel caso in cui i negoziati per la conclusione di un nuovo accordo di partenariato per una pesca sostenibile e del relativo protocollo tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania si protraessero oltre i tempi previsti e onde evitare un lungo periodo di interruzione delle attività di pesca, la Commissione dovrebbe avere la possibilità di concordare con la Repubblica islamica di Mauritania una proroga dell'accordo e del protocollo attualmente in vigore per un periodo massimo di un anno, continuando nel contempo ad adoperarsi per giungere ad un nuovo accordo di partenariato per una pesca sostenibile e relativo protocollo conformemente agli obiettivi sopra enunciati.