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Document 52013PC0233

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata alla Repubblica di Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile

/* COM/2013/0233 final - 2013/0121 (NLE) */

52013PC0233

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata alla Repubblica di Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile /* COM/2013/0233 final - 2013/0121 (NLE) */


RELAZIONE

Cipro ha subito pressioni sempre più forti sui mercati finanziari a mano a mano che aumentavano le preoccupazioni in merito alla sostenibilità delle sue finanze pubbliche riguardanti, tra l’altro, l’indebolimento del settore finanziario e l’entità delle potenziali misure di sostegno pubblico. Sebbene alcuni squilibri siano dovuti a ricadute negative della crisi della zona euro e degli sviluppi in Grecia, altri sono di natura interna e più duratura. A seguito di ribassi consecutivi del rating dei titoli di Stato ciprioti da parte delle agenzie di rating, il paese non è più stato in grado di rifinanziarsi a tassi che fossero compatibili con la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. In parallelo il settore bancario si è visto sempre più preclusa la possibilità di finanziarsi sui mercati internazionali e i principali istituti finanziari si sono ritrovati notevolmente sottocapitalizzati. La situazione del settore bancario è drasticamente peggiorata all’inizio del 2013 in seguito a una forte diminuzione della fiducia che ha dato luogo a flussi in uscita dei depositi, continui e di notevole entità. Nel marzo 2013 l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo politico sui principali elementi di un programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro, con una dotazione finanziaria di un massimo di 10 miliardi di EUR. A seguito delle turbolenze finanziarie è stato disposto un periodo di chiusura delle banche di 10 giorni, durante i quali il settore è stato radicalmente ridimensionato attraverso la risoluzione e la ristrutturazione delle banche e la separazione delle operazioni greche delle banche cipriote.

A fronte di queste gravi difficoltà economiche e finanziarie, il 25 giugno 2012 le autorità cipriote hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria sotto forma di un prestito della European Financial Stability Facility/del Meccanismo europeo di stabilità e del Fondo monetario internazionale (FMI) per favorire il ritorno dell’economia a una crescita sostenibile, garantendo il buon funzionamento del sistema bancario e tutelando la stabilità finanziaria dell’Unione europea e della zona euro. Il 27 giugno 2012 l’Eurogruppo ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la Banca centrale europea (BCE), le autorità cipriote e l’FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico comprensivo del fabbisogno di finanziamenti e a prendere gli opportuni provvedimenti per tutelare la stabilità finanziaria. Il 16 e il 25 marzo 2013 l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo politico con le autorità cipriote sui principali elementi del programma, che comprendevano la ristrutturazione e il ridimensionamento radicale del settore bancario e maggiori sforzi in termini di risanamento di bilancio, riforme strutturali e privatizzazioni. Un elemento importante dell’accordo era che la ricapitalizzazione delle banche doveva provenire quasi esclusivamente dalle banche stesse (ad esempio da azionisti e creditori). L’accordo tutelava i depositi fino a 100 000 EUR. I creditori non dovevano subire perdite superiori a quelle che avrebbero subito se le banche fossero state liquidate al termine di procedure di insolvenza ordinarie. Il 2 aprile 2013 si è raggiunto un accordo a livello tecnico su un pacchetto politico globale da attuare nell’ambito di un programma di aggiustamento macroeconomico triennale, i cui obiettivi, misure e risultati principali figurano in un progetto di memorandum d’intesa tra la Commissione e la Repubblica di Cipro.

Il programma di aggiustamento macroeconomico mira a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita sostenibile dell’economia. Per conseguire questi obiettivi il programma poggia su tre pilastri. Il primo pilastro consiste in una strategia del settore finanziario volta a ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzare la vigilanza, cercando inoltre di ovviare al deficit di capitale e di liquidità. Il secondo pilastro consiste in un’ambiziosa strategia di risanamento di bilancio che mira a consolidare il processo iniziato nel 2012, in particolare attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore pubblico e a mantenere il risanamento di bilancio a medio termine. L’obiettivo è correggere il disavanzo pubblico eccessivo e fare in modo che il rapporto debito pubblico lordo/PIL registri un deciso andamento al ribasso a medio termine. Le autorità si sono impegnate a ridurre appena possibile il disavanzo al di sotto del 3% del PIL. Occorre salvaguardare la corretta attuazione dei fondi strutturali, degli altri fondi dell’UE e delle iniziative politiche volte a favorire l’occupazione e la crescita, perché questo contribuirà al processo di crescita a lungo termine di Cipro. Il terzo pilastro consiste in un ambizioso programma di riforme strutturali volto a favorire la competitività e una crescita equilibrata e sostenibile, che sia conforme alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte a Cipro nel 2012 e consenta di correggere gli squilibri macroeconomici. Ricordando l’accordo politico del 28 febbraio 2013 in merito a una raccomandazione del Consiglio sull’istituzione di una garanzia per i giovani, occorre salvaguardare le opportunità per i giovani e le loro prospettive di occupabilità.

Il programma copre il periodo 2013-2016.

2013/0121 (NLE)

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

destinata alla Repubblica di Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 136, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 126, paragrafo 6,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)       L’articolo 136, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede la possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l’euro per contribuire al buon funzionamento dell’unione economica e monetaria.

(2)       Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha adottato una decisione a norma dell’articolo 126, paragrafo 6, del TFUE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo a Cipro[1] e ha rivolto una raccomandazione a Cipro a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE per porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo, in cui si dichiara che le autorità cipriote devono porre fine alla situazione attuale di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile ed entro il 2012.

(3)       La raccomandazione del Consiglio, sul programma nazionale di riforma 2012 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Cipro 2012-2015[2] invita, tra l’altro, Cipro ad adottare misure supplementari per conseguire una correzione duratura del disavanzo eccessivo nel 2012, garantire progressi sufficienti verso il raggiungimento del parametro di riferimento per la riduzione del debito, rafforzare le disposizioni regolamentari per l’efficace ricapitalizzazione degli istituti finanziari e migliorare la competitività.

(4)       Cipro ha subito pressioni sempre più forti sui mercati finanziari a mano a mano che aumentavano le preoccupazioni in merito alla sostenibilità delle sue finanze pubbliche riguardanti, tra l’altro, le necessarie misure di sostegno pubblico al settore finanziario indebolito. Sebbene alcuni squilibri siano dovuti a ricadute negative della crisi della zona euro, altri sono di natura interna e più duratura[3]. A seguito di ribassi consecutivi del rating dei titoli di Stato ciprioti da parte delle agenzie di rating, il paese non è più stato in grado di rifinanziarsi a tassi che fossero compatibili con la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. In parallelo il settore bancario si è visto sempre più preclusa la possibilità di finanziarsi sui mercati internazionali e i principali istituti finanziari si sono ritrovati notevolmente sottocapitalizzati.

(5)       A fronte di queste gravi difficoltà economiche e finanziarie, il 25 giugno 2012 le autorità cipriote hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria sotto forma di un prestito della European Financial Stability Facility/del Meccanismo europeo di stabilità e dell’FMI per favorire il ritorno dell’economia a una crescita sostenibile, garantendo il buon funzionamento del sistema bancario e tutelando la stabilità finanziaria dell’Unione europea e della zona euro. Il 27 giugno 2012 l’Eurogruppo ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la BCE, le autorità cipriote e l’FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico comprensivo del fabbisogno di finanziamenti e a prendere gli opportuni provvedimenti per tutelare la stabilità finanziaria in un contesto estremamente critico, in cui si rischiano effetti di ricaduta delle turbolenze sul mercato del debito sovrano. Il 16 e il 25 marzo 2013 l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo politico con le autorità cipriote sugli elementi fondamentali del programma, che sanciva l’obbligo di ristrutturare e ridimensionare il settore bancario e di intensificare gli sforzi in termini di risanamento di bilancio, riforme strutturali e privatizzazioni. Inoltre, la ricapitalizzazione delle banche doveva provenire quasi esclusivamente dalle banche stesse (ad esempio da azionisti e creditori).

(6)       Data la situazione attuale, Cipro dovrebbe adottare un pacchetto politico globale da attuare nell’ambito di un programma triennale di aggiustamento macroeconomico che vada dal secondo trimestre 2013 al primo trimestre 2016.

(7)       Il pacchetto politico deve mirare a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita sostenibile dell’economia. Il pacchetto deve essere articolato in tre pilastri. Il primo pilastro deve consistere in una strategia del settore finanziario volta a ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzare la vigilanza del settore, cercando inoltre di ovviare alla mancanza di capitale e di liquidità. Il secondo pilastro deve consistere in un’ambiziosa strategia di risanamento di bilancio concentrato nel primo periodo, in particolare attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore pubblico e a mantenere il risanamento di bilancio a medio termine, riducendo al minimo le ripercussioni sulle persone svantaggiate e mantenendo il buon impiego dei fondi strutturali e degli altri fondi UE. Il terzo pilastro deve consistere in un ambizioso programma di riforme strutturali volto a favorire la competitività e una crescita equilibrata e sostenibile che consenta di correggere gli squilibri macroeconomici, in particolare attraverso la riforma del sistema di indicizzazione salariale, in consultazione con le parti sociali, e l’eliminazione degli ostacoli al buon funzionamento dei mercati. Ricordando l’accordo politico del 28 febbraio 2013 in merito a una raccomandazione del Consiglio sull’istituzione di una garanzia per i giovani, occorre salvaguardare le opportunità per i giovani e le loro prospettive di occupabilità.

(8)       Secondo le previsioni aggiornate della Commissione relative alla crescita del PIL nominale (-0,5% nel 2012, -8,2% nel 2013, -2,9% nel 2014, 2,6% nel 2015 e 3,7% nel 2016), il rapporto debito pubblico/PIL ammonterebbe all’87% nel 2012, al 109% nel 2013, al 123% nel 2014, al 126% nel 2015 e al 122% nel 2016. Il rapporto debito pubblico/PIL, quindi, aumenterebbe rapidamente fino al 2015 per poi cominciare a diminuire e arrivare al 105% (stima) nel 2020. Le dinamiche del debito sono influenzate da diverse operazioni fuori bilancio. Secondo le previsioni aggiornate della Commissione relative alla crescita del PIL nominale, il saldo primario delle amministrazioni pubbliche registrerà un disavanzo di 395 milioni di EUR (2,4% del PIL) nel 2013, un disavanzo di 678 milioni di EUR (4,3% del PIL) nel 2014, un disavanzo di 344 milioni di EUR (2,1% del PIL) nel 2015 e un avanzo di 204 milioni di EUR (1,2% del PIL) nel 2016.

(9)       Aumentare la resilienza a lungo termine del settore bancario cipriota è di fondamentale importanza per ripristinare la stabilità finanziaria nel paese e, viste le forti interconnessioni, tutelare la stabilità finanziaria nell’intera zona euro. Sono in corso una ristrutturazione e un ridimensionamento radicale del settore bancario cipriota. La Camera dei Rappresentanti ha adottato una normativa che istituisce un quadro globale per il risanamento e la risoluzione degli istituti di credito. Questo nuovo quadro è stato utilizzato per ridimensionare immediatamente, e in modo significativo, il settore bancario cipriota, la cui liquidità è stata preservata mediante l’imposizione di misure amministrative temporanee.

(10)     L’attuazione di riforme globali e ambiziose a livello finanziario, di bilancio e strutturale dovrebbe tutelare la sostenibilità a medio termine del debito pubblico cipriota.

(11)     La Commissione dovrebbe verificare ogni trimestre, in collaborazione con la BCE e, se del caso, con l’FMI, la rigorosa attuazione del programma di aggiustamento macroeconomico attraverso missioni e relazioni periodiche delle autorità cipriote.

(12)     Durante l’intero periodo di attuazione del pacchetto politico la Commissione dovrebbe fornire ulteriore consulenza politica e assistenza tecnica in settori specifici.

(13)     Le autorità cipriote dovrebbero coinvolgere, conformemente alle norme e alle prassi nazionali in vigore, le parti sociali e le organizzazioni della società civile nella preparazione, nell’attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione del programma di assistenza finanziaria.

(14)     Qualsiasi forma di assistenza finanziaria erogata per contribuire all’attuazione delle misure previste dal programma di aggiustamento macroeconomico deve essere conforme alle politiche e ai requisiti giuridici dell’Unione europea, in particolare al quadro di governance economica. Qualsiasi intervento a sostegno degli istituti finanziari deve essere condotto in conformità alle regole dell’Unione in materia di concorrenza. La Commissione garantirà che tutte le misure disposte in un memorandum d’intesa nell’ambito dell’assistenza finanziaria richiesta al MES siano totalmente coerenti con la presente decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.           Per riportare l’economia nazionale sulla via della crescita sostenibile e della stabilità finanziaria e di bilancio, Cipro attua con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico, i cui principali elementi sono indicati all’articolo 2 della presente decisione. Il programma di aggiustamento economico (di seguito “il programma”) mira a scongiurare i rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente una situazione economica e finanziaria sana e sostenibile nel paese nonché la sua capacità di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari. Il programma tiene debitamente conto delle raccomandazioni rivolte a Cipro a norma degli articoli 121, 126, 136 e 148 del TFUE e delle azioni adottate per ottemperarvi, mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e approfondire le necessarie misure politiche.

2.           La Commissione esamina i progressi registrati nell’attuazione del programma di concerto con la BCE e, se pertinente, con l’FMI. Cipro collabora pienamente con la Commissione e la BCE. In particolare, il paese fornisce alla Commissione e alla BCE tutte le informazioni che ritiene necessarie per la sorveglianza del programma.

3.           La Commissione, di concerto con la BCE e, se del caso, con l’FMI, esamina insieme alle autorità cipriote le modifiche e gli aggiornamenti da apportare eventualmente al programma per tenere debitamente conto, fra l’altro, di ogni eventuale forte discrepanza tra le previsioni macroeconomiche e di bilancio e i dati effettivi (compresa l’occupazione), delle ricadute negative e degli shock macroeconomici e finanziari. Per garantire un’agevole attuazione del programma e contribuire a una correzione sostenibile degli squilibri, la Commissione fornisce costantemente orientamenti e consulenze sulle riforme di bilancio, strutturali e dei mercati finanziari. La Commissione valuta periodicamente l’impatto economico del programma e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento di bilancio necessario e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri.

Articolo 2

1.           I principali obiettivi del programma cipriota sono: ripristinare la solidità del settore bancario cipriota, portare avanti il processo di risanamento di bilancio e attuare riforme strutturali a favore della competitività e di una crescita equilibrata e sostenibile.

2.           Cipro porta avanti il risanamento di bilancio in conformità degli impegni cui deve far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi tramite misure permanenti di elevata qualità e riducendo al minimo l’impatto sulle persone svantaggiate.

3.           Cipro adotta le misure di cui ai paragrafi da 4 a 15.

4.           Cipro è pronto a prendere misure di risanamento aggiuntive per ridurre prima possibile il disavanzo al di sotto del 3% del PIL. Nello specifico, in caso di entrate insufficienti o di una spesa sociale più elevata dovuta a effetti macroeconomici negativi, il governo è pronto a prendere misure supplementari, compresa una riduzione della spesa discrezionale, per garantire il conseguimento degli obiettivi del programma, riducendo al minimo l’impatto sui gruppi vulnerabili. Nel corso del periodo di riferimento del programma, le entrate di cassa superiori alle proiezioni, compresi eventuali guadagni imprevisti, sono accantonate o utilizzate per ridurre il debito. Gli eventuali superamenti dei risultati possono invece ridurre, nella misura in cui sono considerati permanenti, la necessità di misure aggiuntive negli anni successivi.

5.           Cipro salvaguarda la corretta attuazione dei fondi strutturali e degli altri fondi UE.

6.           Per ripristinare la solidità del settore finanziario, Cipro continua a riformare e a ristrutturare radicalmente il settore bancario e a rafforzare le banche solvibili ricostituendone il capitale, ovviando ai loro problemi di liquidità e aumentando la vigilanza. Il programma prevede le misure e i risultati seguenti:

(a)     garantire un monitoraggio rigoroso delle condizioni di liquidità del settore bancario e l’adozione delle misure necessarie per mantenere una liquidità sufficiente nel sistema conformemente alle regole dell’Eurosistema. Le restrizioni temporanee imposte di recente sulla libera circolazione del capitale (limitazioni per i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici e i trasferimenti all’estero) saranno oggetto di un attento monitoraggio, onde evitare che rimangano in vigore oltre il periodo di tempo strettamente necessario per prevenire rischi seri e immediati per la stabilità finanziaria. I piani di finanziamento e di capitalizzazione a medio termine delle banche nazionali che dipendono dai finanziamenti della banca centrale o che ricevono aiuti di Stato devono riflettere in modo realistico il deleveraging previsto nel settore bancario e ridurre la dipendenza dai prestiti delle banche centrali, evitando al tempo stesso vendite di emergenza delle attività e una stretta creditizia. I regolamenti sugli obblighi di liquidità minima saranno aggiornati per evitare future concentrazioni in attività denominate in euro;

(b)     istituire una valutazione indipendente delle attività della Bank of Cyprus e della Cyprus Popular Bank e integrare rapidamente le operazioni della Cyprus Popular Bank nella Bank of Cyprus. La valutazione deve essere completata rapidamente per consentire di sbloccare le parti corrispondenti dei depositi non assicurati della Bank of Cyprus;

(c)     adottare i requisiti normativi necessari per quanto riguarda l’innalzamento del coefficiente minimo di adeguatezza patrimoniale core tier 1 al 9% entro la fine del 2013;

(d)     prendere provvedimenti per ridurre al minimo i costi per i contribuenti derivanti dalle ristrutturazioni bancarie. Prima che siano concesse misure di aiuto di Stato, gli istituti di credito commerciale e cooperativo sottocapitalizzati ricorrono per quanto possibile a fonti private, tra cui, ma non solo, azionisti e creditori delle banche, per ottenere capitale. Prima che siano erogati gli aiuti di Stato, i piani di ristrutturazione o di risoluzione devono essere approvati formalmente secondo le norme in materia di aiuti di Stato;

(e)     garantire la creazione di un registro dei crediti, il riesame e, eventualmente, la modifica dell’attuale quadro normativo sui processi di erogazione dei prestiti e l’adozione di una normativa volta a rafforzare la governance delle banche commerciali;

(f)      rafforzare la governance delle banche, anche vietando l’erogazione di prestiti a membri indipendenti del consiglio di amministrazione o a parti collegate;

(g)     massimizzare il recupero dei prestiti in sofferenza e ridurre al minimo gli incentivi all’inadempimento strategico dei mutuatari. Questo significa, tra l’altro, allentare i vincoli al sequestro delle garanzie nonché monitorare e gestire correttamente i prestiti in sofferenza. La Banca centrale di Cipro fornisce la linea guida di classificare come prestiti in sofferenza tutti quelli esigibili da più di 90 giorni;

(h)     allineare la regolamentazione e la vigilanza degli istituti di credito cooperativo con quelle delle banche commerciali;

(i)      accertare la redditività degli istituti di credito cooperativo e definire, in consultazione con la Commissione e informando la BCE e l’FMI, una strategia relativa alla futura struttura, al funzionamento e alla redditività del settore. L’attuazione della strategia dovrebbe essere terminata per la metà del 2015;

(j)      rafforzare il monitoraggio dell’indebitamento delle imprese e delle famiglie e creare un quadro per una ristrutturazione mirata del settore privato;

(k)     potenziare ulteriormente il quadro per la lotta al riciclaggio di denaro e garantire la totale trasparenza delle entità, in linea con le migliori pratiche.

7.           Nel 2013 le autorità applicano rigorosamente la legge di bilancio 2013, con ulteriori misure permanenti di almeno 351 milioni di EUR (2,1% del PIL). Cipro modifica la legge di bilancio 2013 inserendovi le misure di risanamento supplementari. Cipro adotta le misure seguenti:

(a)     per quanto riguarda la spesa, il bilancio comprende una riduzione di almeno 36 milioni di EUR della spesa per progetti abitativi, un’ulteriore riduzione modulata delle retribuzioni nel settore pubblico e la razionalizzazione di talune prestazioni sociali;

(b)     per quanto riguarda le entrate, le misure supplementari comprendono aumenti delle imposte sulla proprietà, dell’aliquota legale dell’imposta sul reddito delle società, dell’aliquota per i redditi da interessi, dell’imposta a carico delle banche e delle tariffe dei servizi pubblici;

(c)     Cipro riforma il sistema tributario per gli autoveicoli, tenendo conto dei principi ecologici e con l’obiettivo di aumentare il gettito;

(d)     Cipro introduce misure volte a contenere la spesa sanitaria e a migliorare l’efficienza del settore in termini di costi rafforzando l’efficienza, la competitività e il rapporto costo/efficacia degli ospedali pubblici. Cipro introduce inoltre un sistema di ticket basato sul reddito per un numero limitato di servizi medici e di prodotti farmaceutici;

(e)     Cipro garantisce la piena attuazione delle misure di risanamento adottate dal dicembre 2012.

8.           Dal 1° gennaio 2014 si applicano le seguenti misure:

(a)     per quanto riguarda la spesa, il bilancio comprende: una riduzione degli esborsi complessivi per i trasferimenti sociali, che saranno resi più mirati perché fruttino almeno 28,5 milioni di EUR; un’ulteriore riduzione delle retribuzioni di tutto il settore pubblico; la soppressione della gratuità della tessera per i trasporti pubblici per studenti e pensionati; riforme strutturali nel settore dell’istruzione per ridurre la spesa salariale;

(b)     per quanto riguarda le entrate, il bilancio per il 2014 comprende: la proroga fino al 31 dicembre 2016 del contributo temporaneo sulle retribuzioni lorde nei settori pubblico e privato; aumenti dell’IVA; aumenti delle accise; un aumento dei contributi al regime generale di previdenza sociale.

9.           Per garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, Cipro attua riforme di bilancio-strutturali comprendenti, tra l’altro, le misure e i risultati seguenti:

(a)     attuare le riforme del sistema pensionistico generale e di quello del settore pubblico per assicurarne la sostenibilità, garantendo al tempo stesso l’adeguatezza delle pensioni. All’occorrenza, le riforme saranno ulteriormente rafforzate;

(b)     contenere l’aumento della spesa sanitaria per rafforzare la sostenibilità della struttura di finanziamento e l’efficienza della sanità pubblica;

(c)     migliorare l’efficienza della spesa pubblica e il processo di bilancio per mezzo di un quadro di bilancio efficace a medio termine nell’ambito di una migliore gestione delle finanze pubbliche, totalmente conforme alla direttiva relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri e al trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance (TSCG);

(d)     adottare un quadro giuridico e istituzionale adeguato per i partenariati pubblico-privato che sia strutturato secondo le migliori pratiche;

(e)     elaborare un programma volto a instaurare un solido sistema di governo societario per le imprese pubbliche e semipubbliche e avviare un piano di privatizzazione per contribuire a migliorare l’efficienza economica e a ripristinare la sostenibilità del debito;

(f)      elaborare e attuare un piano globale di riforma per migliorare l’efficacia e l’efficienza della riscossione e dell’amministrazione delle imposte, comprese misure volte a tutelare l’applicabilità integrale e tempestiva delle leggi e delle norme che disciplinano la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni in campo fiscale;

(g)     riformare l’imposta sui beni immobili;

(h)     riformare la pubblica amministrazione per migliorarne il funzionamento e l’efficacia in termini di costi, in particolare rivedendo le dimensioni, le condizioni di lavoro e l’organizzazione funzionale del pubblico impiego per garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche e un servizio di qualità alla popolazione;

(i)      riformare la struttura generale e i livelli delle prestazioni previdenziali per garantire un uso efficiente delle risorse e un equilibrio adeguato tra l’assistenza sociale e gli incentivi al lavoro.

10.         Cipro attua una riforma del sistema di indicizzazione salariale, previa consultazione delle parti sociali e in linea con l’obiettivo di migliorare la competitività dell’economia e di riflettere l’andamento della produttività del lavoro. La prevista riforma dell’assistenza pubblica deve garantire che l’assistenza sociale funga da rete di sicurezza per assicurare un reddito minimo a chi non raggiunge un tenore di vita decente, pur mantenendo gli incentivi al lavoro. Le eventuali modifiche del salario minimo devono essere introdotte in linea con gli sviluppi dell’economia e del mercato del lavoro e previa consultazione delle parti sociali.

11.         Cipro adotta le modifiche rimanenti della legislazione settoriale necessarie per attuare integralmente la direttiva sui servizi. Vengono eliminati gli ostacoli ingiustificati sui mercati dei servizi, specie per quanto riguarda le professioni regolamentate. Il quadro di concorrenza è potenziato migliorando il funzionamento dell’autorità competente e rafforzando l’indipendenza e i poteri delle autorità normative nazionali.

12          Entro la fine del 2014 Cipro riduce a meno di 2 000 l’arretrato in termini di rilascio di titoli di proprietà e definisce calendari garantiti per il rilascio di licenze edilizie e titoli di proprietà.

13.         Cipro modifica la normativa sulla vendita forzata delle proprietà ipotecate e autorizza le aste private entro termini per quanto possibile brevi per la fine del 2013. Entro la fine del programma si accelera l’iter giudiziario e si smaltisce l’arretrato giudiziario.

14.         Cipro prende iniziative per aumentare la competitività del settore turistico, fra cui un riesame della pertinente strategia 2011-2015 in base a uno studio su come migliorare il modello commerciale del settore e un’analisi approfondita del modo migliore di garantire collegamenti aerei sufficienti con Cipro.

15.         Cipro recepisce e applica integralmente il terzo pacchetto energia. Viene inoltre elaborato un piano di sviluppo globale per il riordino del settore dell’energia cipriota, che comprende:

(a)     un piano di realizzazione delle infrastrutture necessarie per lo sfruttamento del gas;

(b)     le grandi linee del regime normativo e dell’organizzazione di mercato per il settore dell’energia e le esportazioni di gas;

(c)     un piano volto a creare il quadro istituzionale per la gestione degli idrocarburi, compreso un fondo delle risorse destinato a ricevere e amministrare le entrate pubbliche provenienti dallo sfruttamento del gas offshore e costituito secondo le migliori pratiche riconosciute a livello internazionale.

Articolo 3

La Repubblica di Cipro è destinataria della presente decisione.

Articolo 4

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

                                                                       Per il Consiglio

                                                                       Il Presidente

[1]               GU L 186 del 20.7.2012, pag. 30.

[2]               GU C 219, del 24.7.2012, pag. 13.

[3]               Come specificato nell’esame approfondito del 2012 per Cipro e nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte nel 2012 a Cipro nell’ambito del semestre europeo.

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