This document is an excerpt from the EUR-Lex website
Document 52013PC0233
Proposal for a COUNCIL DECISION addressed to the Republic of Cyprus on specific measures to restore financial stability and sustainable growth
Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata alla Repubblica di Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile
Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata alla Repubblica di Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile
/* COM/2013/0233 final - 2013/0121 (NLE) */
Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata alla Repubblica di Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita sostenibile /* COM/2013/0233 final - 2013/0121 (NLE) */
RELAZIONE Cipro ha subito
pressioni sempre più forti sui mercati finanziari a mano a mano che aumentavano
le preoccupazioni in merito alla sostenibilità delle sue finanze pubbliche
riguardanti, tra l’altro, l’indebolimento del settore finanziario e l’entità
delle potenziali misure di sostegno pubblico. Sebbene alcuni squilibri siano
dovuti a ricadute negative della crisi della zona euro e degli sviluppi in
Grecia, altri sono di natura interna e più duratura. A seguito di ribassi
consecutivi del rating dei titoli di Stato ciprioti da parte delle agenzie di
rating, il paese non è più stato in grado di rifinanziarsi a tassi che fossero
compatibili con la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. In
parallelo il settore bancario si è visto sempre più preclusa la possibilità di
finanziarsi sui mercati internazionali e i principali istituti finanziari si
sono ritrovati notevolmente sottocapitalizzati. La situazione del settore
bancario è drasticamente peggiorata all’inizio del 2013 in seguito a una forte
diminuzione della fiducia che ha dato luogo a flussi in uscita dei depositi,
continui e di notevole entità. Nel marzo 2013 l’Eurogruppo ha raggiunto un
accordo politico sui principali elementi di un programma di aggiustamento
macroeconomico per Cipro, con una dotazione finanziaria di un massimo di 10 miliardi
di EUR. A seguito delle turbolenze finanziarie è stato disposto un periodo di
chiusura delle banche di 10 giorni, durante i quali il settore è stato
radicalmente ridimensionato attraverso la risoluzione e la ristrutturazione
delle banche e la separazione delle operazioni greche delle banche cipriote. A fronte di queste
gravi difficoltà economiche e finanziarie, il 25 giugno 2012 le autorità
cipriote hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria sotto forma di un
prestito della European Financial Stability Facility/del Meccanismo europeo di
stabilità e del Fondo monetario internazionale (FMI) per favorire il ritorno
dell’economia a una crescita sostenibile, garantendo il buon funzionamento del
sistema bancario e tutelando la stabilità finanziaria dell’Unione europea e
della zona euro. Il 27 giugno 2012 l’Eurogruppo ha invitato la Commissione ad
approvare, di concerto con la Banca centrale europea (BCE), le autorità
cipriote e l’FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico comprensivo del
fabbisogno di finanziamenti e a prendere gli opportuni provvedimenti per
tutelare la stabilità finanziaria. Il 16 e il 25 marzo 2013 l’Eurogruppo ha
raggiunto un accordo politico con le autorità cipriote sui principali elementi
del programma, che comprendevano la ristrutturazione e il ridimensionamento
radicale del settore bancario e maggiori sforzi in termini di risanamento di
bilancio, riforme strutturali e privatizzazioni. Un elemento importante dell’accordo
era che la ricapitalizzazione delle banche doveva provenire quasi
esclusivamente dalle banche stesse (ad esempio da azionisti e creditori). L’accordo
tutelava i depositi fino a 100 000 EUR. I creditori non dovevano subire
perdite superiori a quelle che avrebbero subito se le banche fossero state
liquidate al termine di procedure di insolvenza ordinarie. Il 2 aprile 2013 si
è raggiunto un accordo a livello tecnico su un pacchetto politico globale da
attuare nell’ambito di un programma di aggiustamento macroeconomico triennale,
i cui obiettivi, misure e risultati principali figurano in un progetto di
memorandum d’intesa tra la Commissione e la Repubblica di Cipro. Il programma di
aggiustamento macroeconomico mira a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari,
a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita
sostenibile dell’economia. Per conseguire questi obiettivi il programma poggia
su tre pilastri. Il primo pilastro consiste in una strategia del settore
finanziario volta a ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a
rafforzare la vigilanza, cercando inoltre di ovviare al deficit di capitale e
di liquidità. Il secondo pilastro consiste in un’ambiziosa strategia di
risanamento di bilancio che mira a consolidare il processo iniziato nel 2012,
in particolare attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad
aumentare le entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore
pubblico e a mantenere il risanamento di bilancio a medio termine. L’obiettivo
è correggere il disavanzo pubblico eccessivo e fare in modo che il rapporto
debito pubblico lordo/PIL registri un deciso andamento al ribasso a medio
termine. Le autorità si sono impegnate a ridurre appena possibile il disavanzo
al di sotto del 3% del PIL. Occorre salvaguardare la corretta attuazione dei
fondi strutturali, degli altri fondi dell’UE e delle iniziative politiche volte
a favorire l’occupazione e la crescita, perché questo contribuirà al processo
di crescita a lungo termine di Cipro. Il terzo pilastro consiste in un
ambizioso programma di riforme strutturali volto a favorire la competitività e
una crescita equilibrata e sostenibile, che sia conforme alle raccomandazioni
specifiche per paese rivolte a Cipro nel 2012 e consenta di correggere gli
squilibri macroeconomici. Ricordando l’accordo politico del 28 febbraio 2013
in merito a una raccomandazione del Consiglio sull’istituzione di una garanzia
per i giovani, occorre salvaguardare le opportunità per i giovani e le loro
prospettive di occupabilità. Il programma copre
il periodo 2013-2016. 2013/0121 (NLE) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata alla Repubblica di Cipro, relativa
a misure specifiche per ripristinare la stabilità finanziaria e la crescita
sostenibile IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 136, paragrafo 1, in combinato disposto
con l’articolo 126, paragrafo 6, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) L’articolo 136, paragrafo 1,
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede la
possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l’euro
per contribuire al buon funzionamento dell’unione economica e monetaria. (2) Il 13 luglio 2010 il
Consiglio ha adottato una decisione a norma dell’articolo 126, paragrafo 6, del
TFUE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo a Cipro[1] e ha rivolto una
raccomandazione a Cipro a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE per
porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo, in cui si dichiara
che le autorità cipriote devono porre fine alla situazione attuale di disavanzo
eccessivo il più rapidamente possibile ed entro il 2012. (3) La raccomandazione del
Consiglio, sul programma nazionale di riforma 2012 di Cipro e che formula un
parere del Consiglio sul programma di stabilità di Cipro 2012-2015[2] invita, tra l’altro, Cipro ad
adottare misure supplementari per conseguire una correzione duratura del
disavanzo eccessivo nel 2012, garantire progressi sufficienti verso il
raggiungimento del parametro di riferimento per la riduzione del debito,
rafforzare le disposizioni regolamentari per l’efficace ricapitalizzazione
degli istituti finanziari e migliorare la competitività. (4) Cipro ha subito pressioni
sempre più forti sui mercati finanziari a mano a mano che aumentavano le
preoccupazioni in merito alla sostenibilità delle sue finanze pubbliche
riguardanti, tra l’altro, le necessarie misure di sostegno pubblico al settore
finanziario indebolito. Sebbene alcuni squilibri siano dovuti a ricadute
negative della crisi della zona euro, altri sono di natura interna e più
duratura[3].
A seguito di ribassi consecutivi del rating dei titoli di Stato ciprioti da
parte delle agenzie di rating, il paese non è più stato in grado di
rifinanziarsi a tassi che fossero compatibili con la sostenibilità delle
finanze pubbliche a lungo termine. In parallelo il settore bancario si è visto
sempre più preclusa la possibilità di finanziarsi sui mercati internazionali e
i principali istituti finanziari si sono ritrovati notevolmente
sottocapitalizzati. (5) A fronte di queste gravi
difficoltà economiche e finanziarie, il 25 giugno 2012 le autorità cipriote
hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria sotto forma di un prestito
della European Financial Stability Facility/del Meccanismo europeo di stabilità
e dell’FMI per favorire il ritorno dell’economia a una crescita sostenibile,
garantendo il buon funzionamento del sistema bancario e tutelando la stabilità
finanziaria dell’Unione europea e della zona euro. Il 27 giugno 2012 l’Eurogruppo
ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la BCE, le autorità
cipriote e l’FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico comprensivo del
fabbisogno di finanziamenti e a prendere gli opportuni provvedimenti per
tutelare la stabilità finanziaria in un contesto estremamente critico, in cui
si rischiano effetti di ricaduta delle turbolenze sul mercato del debito
sovrano. Il 16 e il 25 marzo 2013 l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo politico
con le autorità cipriote sugli elementi fondamentali del programma, che sanciva
l’obbligo di ristrutturare e ridimensionare il settore bancario e di
intensificare gli sforzi in termini di risanamento di bilancio, riforme
strutturali e privatizzazioni. Inoltre, la ricapitalizzazione delle banche
doveva provenire quasi esclusivamente dalle banche stesse (ad esempio da
azionisti e creditori). (6) Data la situazione attuale,
Cipro dovrebbe adottare un pacchetto politico globale da attuare nell’ambito di
un programma triennale di aggiustamento macroeconomico che vada dal secondo
trimestre 2013 al primo trimestre 2016. (7) Il pacchetto politico deve
mirare a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi
equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita sostenibile dell’economia.
Il pacchetto deve essere articolato in tre pilastri. Il primo pilastro deve
consistere in una strategia del settore finanziario volta a ristrutturare e
ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzare la vigilanza del settore,
cercando inoltre di ovviare alla mancanza di capitale e di liquidità. Il
secondo pilastro deve consistere in un’ambiziosa strategia di risanamento di
bilancio concentrato nel primo periodo, in particolare attraverso misure volte
a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le entrate pubbliche, a
migliorare il funzionamento del settore pubblico e a mantenere il risanamento
di bilancio a medio termine, riducendo al minimo le ripercussioni sulle persone
svantaggiate e mantenendo il buon impiego dei fondi strutturali e degli altri
fondi UE. Il terzo pilastro deve consistere in un ambizioso programma di
riforme strutturali volto a favorire la competitività e una crescita
equilibrata e sostenibile che consenta di correggere gli squilibri
macroeconomici, in particolare attraverso la riforma del sistema di
indicizzazione salariale, in consultazione con le parti sociali, e l’eliminazione
degli ostacoli al buon funzionamento dei mercati. Ricordando l’accordo politico
del 28 febbraio 2013 in merito a una raccomandazione del Consiglio sull’istituzione
di una garanzia per i giovani, occorre salvaguardare le opportunità per i
giovani e le loro prospettive di occupabilità. (8) Secondo le previsioni
aggiornate della Commissione relative alla crescita del PIL nominale (-0,5% nel
2012, -8,2% nel 2013, -2,9% nel 2014, 2,6% nel 2015 e 3,7% nel 2016), il
rapporto debito pubblico/PIL ammonterebbe all’87% nel 2012, al 109% nel 2013,
al 123% nel 2014, al 126% nel 2015 e al 122% nel 2016. Il rapporto debito
pubblico/PIL, quindi, aumenterebbe rapidamente fino al 2015 per poi cominciare
a diminuire e arrivare al 105% (stima) nel 2020. Le dinamiche del debito sono
influenzate da diverse operazioni fuori bilancio. Secondo le previsioni aggiornate
della Commissione relative alla crescita del PIL nominale, il saldo primario
delle amministrazioni pubbliche registrerà un disavanzo di 395 milioni di EUR (2,4%
del PIL) nel 2013, un disavanzo di 678 milioni di EUR (4,3% del PIL) nel 2014,
un disavanzo di 344 milioni di EUR (2,1% del PIL) nel 2015 e un avanzo di 204
milioni di EUR (1,2% del PIL) nel 2016. (9) Aumentare la resilienza a
lungo termine del settore bancario cipriota è di fondamentale importanza per
ripristinare la stabilità finanziaria nel paese e, viste le forti
interconnessioni, tutelare la stabilità finanziaria nell’intera zona euro. Sono
in corso una ristrutturazione e un ridimensionamento radicale del settore
bancario cipriota. La Camera dei Rappresentanti ha adottato una normativa che
istituisce un quadro globale per il risanamento e la risoluzione degli istituti
di credito. Questo nuovo quadro è stato utilizzato per ridimensionare
immediatamente, e in modo significativo, il settore bancario cipriota, la cui
liquidità è stata preservata mediante l’imposizione di misure amministrative
temporanee. (10) L’attuazione di riforme
globali e ambiziose a livello finanziario, di bilancio e strutturale dovrebbe
tutelare la sostenibilità a medio termine del debito pubblico cipriota. (11) La Commissione dovrebbe
verificare ogni trimestre, in collaborazione con la BCE e, se del caso, con l’FMI,
la rigorosa attuazione del programma di aggiustamento macroeconomico attraverso
missioni e relazioni periodiche delle autorità cipriote. (12) Durante l’intero periodo di
attuazione del pacchetto politico la Commissione dovrebbe fornire ulteriore
consulenza politica e assistenza tecnica in settori specifici. (13) Le autorità cipriote
dovrebbero coinvolgere, conformemente alle norme e alle prassi nazionali in vigore,
le parti sociali e le organizzazioni della società civile nella preparazione,
nell’attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione del programma di
assistenza finanziaria. (14) Qualsiasi forma di assistenza
finanziaria erogata per contribuire all’attuazione delle misure previste dal
programma di aggiustamento macroeconomico deve essere conforme alle politiche e
ai requisiti giuridici dell’Unione europea, in particolare al quadro di
governance economica. Qualsiasi intervento a sostegno degli istituti finanziari
deve essere condotto in conformità alle regole dell’Unione in materia di
concorrenza. La Commissione garantirà che tutte le misure disposte in un
memorandum d’intesa nell’ambito dell’assistenza finanziaria richiesta al MES
siano totalmente coerenti con la presente decisione, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1. Per riportare l’economia
nazionale sulla via della crescita sostenibile e della stabilità finanziaria e
di bilancio, Cipro attua con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico,
i cui principali elementi sono indicati all’articolo 2 della presente
decisione. Il programma di aggiustamento economico (di seguito “il programma”)
mira a scongiurare i rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per
la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente una
situazione economica e finanziaria sana e sostenibile nel paese nonché la sua
capacità di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari. Il programma
tiene debitamente conto delle raccomandazioni rivolte a Cipro a norma degli
articoli 121, 126, 136 e 148 del TFUE e delle azioni adottate per ottemperarvi,
mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e approfondire le necessarie
misure politiche. 2. La Commissione esamina i
progressi registrati nell’attuazione del programma di concerto con la BCE e, se
pertinente, con l’FMI. Cipro collabora pienamente con la Commissione e la BCE.
In particolare, il paese fornisce alla Commissione e alla BCE tutte le
informazioni che ritiene necessarie per la sorveglianza del programma. 3. La Commissione, di concerto
con la BCE e, se del caso, con l’FMI, esamina insieme alle autorità cipriote le
modifiche e gli aggiornamenti da apportare eventualmente al programma per
tenere debitamente conto, fra l’altro, di ogni eventuale forte discrepanza tra
le previsioni macroeconomiche e di bilancio e i dati effettivi (compresa l’occupazione),
delle ricadute negative e degli shock macroeconomici e finanziari. Per
garantire un’agevole attuazione del programma e contribuire a una correzione
sostenibile degli squilibri, la Commissione fornisce costantemente orientamenti
e consulenze sulle riforme di bilancio, strutturali e dei mercati finanziari.
La Commissione valuta periodicamente l’impatto economico del programma e
raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la
creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento di bilancio necessario
e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri. Articolo 2 1. I principali obiettivi del
programma cipriota sono: ripristinare la solidità del settore bancario
cipriota, portare avanti il processo di risanamento di bilancio e attuare
riforme strutturali a favore della competitività e di una crescita equilibrata
e sostenibile. 2. Cipro porta avanti il
risanamento di bilancio in conformità degli impegni cui deve far fronte nell’ambito
della procedura per i disavanzi eccessivi tramite misure permanenti di elevata
qualità e riducendo al minimo l’impatto sulle persone svantaggiate. 3. Cipro adotta le misure di cui
ai paragrafi da 4 a 15. 4. Cipro è pronto a prendere
misure di risanamento aggiuntive per ridurre prima possibile il disavanzo al di
sotto del 3% del PIL. Nello specifico, in caso di entrate insufficienti o di
una spesa sociale più elevata dovuta a effetti macroeconomici negativi, il
governo è pronto a prendere misure supplementari, compresa una riduzione della
spesa discrezionale, per garantire il conseguimento degli obiettivi del
programma, riducendo al minimo l’impatto sui gruppi vulnerabili. Nel corso del
periodo di riferimento del programma, le entrate di cassa superiori alle
proiezioni, compresi eventuali guadagni imprevisti, sono accantonate o
utilizzate per ridurre il debito. Gli eventuali superamenti dei risultati
possono invece ridurre, nella misura in cui sono considerati permanenti, la
necessità di misure aggiuntive negli anni successivi. 5. Cipro salvaguarda la corretta
attuazione dei fondi strutturali e degli altri fondi UE. 6. Per ripristinare la solidità
del settore finanziario, Cipro continua a riformare e a ristrutturare
radicalmente il settore bancario e a rafforzare le banche solvibili
ricostituendone il capitale, ovviando ai loro problemi di liquidità e
aumentando la vigilanza. Il programma prevede le misure e i risultati seguenti: (a) garantire un monitoraggio rigoroso delle
condizioni di liquidità del settore bancario e l’adozione delle misure
necessarie per mantenere una liquidità sufficiente nel sistema conformemente
alle regole dell’Eurosistema. Le restrizioni temporanee imposte di recente
sulla libera circolazione del capitale (limitazioni per i prelievi in contanti,
i pagamenti elettronici e i trasferimenti all’estero) saranno oggetto di un
attento monitoraggio, onde evitare che rimangano in vigore oltre il periodo di
tempo strettamente necessario per prevenire rischi seri e immediati per la
stabilità finanziaria. I piani di finanziamento e di capitalizzazione a medio
termine delle banche nazionali che dipendono dai finanziamenti della banca
centrale o che ricevono aiuti di Stato devono riflettere in modo realistico il
deleveraging previsto nel settore bancario e ridurre la dipendenza dai prestiti
delle banche centrali, evitando al tempo stesso vendite di emergenza delle
attività e una stretta creditizia. I regolamenti sugli obblighi di liquidità
minima saranno aggiornati per evitare future concentrazioni in attività
denominate in euro; (b) istituire una valutazione indipendente
delle attività della Bank of Cyprus e della Cyprus Popular Bank e integrare
rapidamente le operazioni della Cyprus Popular Bank nella Bank of Cyprus. La
valutazione deve essere completata rapidamente per consentire di sbloccare le
parti corrispondenti dei depositi non assicurati della Bank of Cyprus; (c) adottare i requisiti normativi necessari
per quanto riguarda l’innalzamento del coefficiente minimo di adeguatezza
patrimoniale core tier 1 al 9% entro la fine del 2013; (d) prendere provvedimenti per ridurre al
minimo i costi per i contribuenti derivanti dalle ristrutturazioni bancarie.
Prima che siano concesse misure di aiuto di Stato, gli istituti di credito
commerciale e cooperativo sottocapitalizzati ricorrono per quanto possibile a
fonti private, tra cui, ma non solo, azionisti e creditori delle banche, per
ottenere capitale. Prima che siano erogati gli aiuti di Stato, i piani di
ristrutturazione o di risoluzione devono essere approvati formalmente secondo
le norme in materia di aiuti di Stato; (e) garantire la creazione di un registro dei
crediti, il riesame e, eventualmente, la modifica dell’attuale quadro normativo
sui processi di erogazione dei prestiti e l’adozione di una normativa volta a
rafforzare la governance delle banche commerciali; (f) rafforzare la governance delle banche,
anche vietando l’erogazione di prestiti a membri indipendenti del consiglio di amministrazione
o a parti collegate; (g) massimizzare il recupero dei prestiti in
sofferenza e ridurre al minimo gli incentivi all’inadempimento strategico dei
mutuatari. Questo significa, tra l’altro, allentare i vincoli al sequestro
delle garanzie nonché monitorare e gestire correttamente i prestiti in
sofferenza. La Banca centrale di Cipro fornisce la linea guida di classificare
come prestiti in sofferenza tutti quelli esigibili da più di 90 giorni; (h) allineare la regolamentazione e la
vigilanza degli istituti di credito cooperativo con quelle delle banche
commerciali; (i) accertare la redditività degli istituti
di credito cooperativo e definire, in consultazione con la Commissione e
informando la BCE e l’FMI, una strategia relativa alla futura struttura, al
funzionamento e alla redditività del settore. L’attuazione della strategia
dovrebbe essere terminata per la metà del 2015; (j) rafforzare il monitoraggio dell’indebitamento
delle imprese e delle famiglie e creare un quadro per una ristrutturazione mirata
del settore privato; (k) potenziare ulteriormente il quadro per la
lotta al riciclaggio di denaro e garantire la totale trasparenza delle entità,
in linea con le migliori pratiche. 7. Nel 2013 le autorità
applicano rigorosamente la legge di bilancio 2013, con ulteriori misure
permanenti di almeno 351 milioni di EUR (2,1% del PIL). Cipro modifica la legge
di bilancio 2013 inserendovi le misure di risanamento supplementari. Cipro
adotta le misure seguenti: (a) per quanto riguarda la spesa, il bilancio
comprende una riduzione di almeno 36 milioni di EUR della spesa per progetti
abitativi, un’ulteriore riduzione modulata delle retribuzioni nel settore
pubblico e la razionalizzazione di talune prestazioni sociali; (b) per quanto riguarda le entrate, le misure
supplementari comprendono aumenti delle imposte sulla proprietà, dell’aliquota
legale dell’imposta sul reddito delle società, dell’aliquota per i redditi da
interessi, dell’imposta a carico delle banche e delle tariffe dei servizi
pubblici; (c) Cipro riforma il sistema tributario per
gli autoveicoli, tenendo conto dei principi ecologici e con l’obiettivo di
aumentare il gettito; (d) Cipro introduce misure volte a contenere
la spesa sanitaria e a migliorare l’efficienza del settore in termini di costi
rafforzando l’efficienza, la competitività e il rapporto costo/efficacia degli
ospedali pubblici. Cipro introduce inoltre un sistema di ticket basato sul
reddito per un numero limitato di servizi medici e di prodotti farmaceutici; (e) Cipro garantisce la piena attuazione
delle misure di risanamento adottate dal dicembre 2012. 8. Dal 1° gennaio 2014 si
applicano le seguenti misure: (a) per quanto riguarda la spesa, il bilancio
comprende: una riduzione degli esborsi complessivi per i trasferimenti sociali,
che saranno resi più mirati perché fruttino almeno 28,5 milioni di EUR; un’ulteriore
riduzione delle retribuzioni di tutto il settore pubblico; la soppressione
della gratuità della tessera per i trasporti pubblici per studenti e
pensionati; riforme strutturali nel settore dell’istruzione per ridurre la
spesa salariale; (b) per quanto riguarda le entrate, il
bilancio per il 2014 comprende: la proroga fino al 31 dicembre 2016 del
contributo temporaneo sulle retribuzioni lorde nei settori pubblico e privato;
aumenti dell’IVA; aumenti delle accise; un aumento dei contributi al regime
generale di previdenza sociale. 9. Per garantire la
sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, Cipro attua riforme di
bilancio-strutturali comprendenti, tra l’altro, le misure e i risultati
seguenti: (a) attuare le riforme del sistema
pensionistico generale e di quello del settore pubblico per assicurarne la
sostenibilità, garantendo al tempo stesso l’adeguatezza delle pensioni. All’occorrenza,
le riforme saranno ulteriormente rafforzate; (b) contenere l’aumento della spesa sanitaria
per rafforzare la sostenibilità della struttura di finanziamento e l’efficienza
della sanità pubblica; (c) migliorare l’efficienza della spesa
pubblica e il processo di bilancio per mezzo di un quadro di bilancio efficace
a medio termine nell’ambito di una migliore gestione delle finanze pubbliche,
totalmente conforme alla direttiva relativa ai requisiti per i quadri di
bilancio degli Stati membri e al trattato sulla stabilità, sul coordinamento e
sulla governance (TSCG); (d) adottare un quadro giuridico e
istituzionale adeguato per i partenariati pubblico-privato che sia strutturato
secondo le migliori pratiche; (e) elaborare un programma volto a instaurare
un solido sistema di governo societario per le imprese pubbliche e
semipubbliche e avviare un piano di privatizzazione per contribuire a
migliorare l’efficienza economica e a ripristinare la sostenibilità del debito; (f) elaborare e attuare un piano globale di
riforma per migliorare l’efficacia e l’efficienza della riscossione e dell’amministrazione
delle imposte, comprese misure volte a tutelare l’applicabilità integrale e
tempestiva delle leggi e delle norme che disciplinano la cooperazione
internazionale e lo scambio di informazioni in campo fiscale; (g) riformare l’imposta sui beni immobili; (h) riformare la pubblica amministrazione per
migliorarne il funzionamento e l’efficacia in termini di costi, in particolare
rivedendo le dimensioni, le condizioni di lavoro e l’organizzazione funzionale
del pubblico impiego per garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche e
un servizio di qualità alla popolazione; (i) riformare la struttura generale e i
livelli delle prestazioni previdenziali per garantire un uso efficiente delle
risorse e un equilibrio adeguato tra l’assistenza sociale e gli incentivi al
lavoro. 10. Cipro attua una riforma del
sistema di indicizzazione salariale, previa consultazione delle parti sociali e
in linea con l’obiettivo di migliorare la competitività dell’economia e di riflettere
l’andamento della produttività del lavoro. La prevista riforma dell’assistenza
pubblica deve garantire che l’assistenza sociale funga da rete di sicurezza per
assicurare un reddito minimo a chi non raggiunge un tenore di vita decente, pur
mantenendo gli incentivi al lavoro. Le eventuali modifiche del salario minimo
devono essere introdotte in linea con gli sviluppi dell’economia e del mercato
del lavoro e previa consultazione delle parti sociali. 11. Cipro adotta le modifiche
rimanenti della legislazione settoriale necessarie per attuare integralmente la
direttiva sui servizi. Vengono eliminati gli ostacoli ingiustificati sui
mercati dei servizi, specie per quanto riguarda le professioni regolamentate.
Il quadro di concorrenza è potenziato migliorando il funzionamento dell’autorità
competente e rafforzando l’indipendenza e i poteri delle autorità normative
nazionali. 12 Entro la fine del 2014 Cipro
riduce a meno di 2 000 l’arretrato in termini di rilascio di titoli di
proprietà e definisce calendari garantiti per il rilascio di licenze edilizie e
titoli di proprietà. 13. Cipro modifica la normativa
sulla vendita forzata delle proprietà ipotecate e autorizza le aste private
entro termini per quanto possibile brevi per la fine del 2013. Entro la fine del
programma si accelera l’iter giudiziario e si smaltisce l’arretrato
giudiziario. 14. Cipro prende iniziative per
aumentare la competitività del settore turistico, fra cui un riesame della
pertinente strategia 2011-2015 in base a uno studio su come migliorare il
modello commerciale del settore e un’analisi approfondita del modo migliore di
garantire collegamenti aerei sufficienti con Cipro. 15. Cipro recepisce e applica
integralmente il terzo pacchetto energia. Viene inoltre elaborato un piano di
sviluppo globale per il riordino del settore dell’energia cipriota, che
comprende: (a) un piano di realizzazione delle
infrastrutture necessarie per lo sfruttamento del gas; (b) le grandi linee del regime normativo e
dell’organizzazione di mercato per il settore dell’energia e le esportazioni di
gas; (c) un piano volto a creare il quadro
istituzionale per la gestione degli idrocarburi, compreso un fondo delle
risorse destinato a ricevere e amministrare le entrate pubbliche provenienti
dallo sfruttamento del gas offshore e costituito secondo le migliori pratiche
riconosciute a livello internazionale. Articolo 3 La Repubblica di Cipro è destinataria della
presente decisione. Articolo 4 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
Presidente [1] GU L 186 del 20.7.2012, pag. 30. [2] GU C 219, del 24.7.2012, pag. 13. [3] Come specificato nell’esame approfondito del 2012 per
Cipro e nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte nel 2012 a Cipro
nell’ambito del semestre europeo.