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Document 52013DC0284
Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION with a view to bringing an end to the situation of an excessive government deficit in Cyprus
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo a Cipro
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo a Cipro
/* COM/2013/0284 final - 2013/ () */
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo a Cipro /* COM/2013/0284 final - 2013/ () */
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di
disavanzo pubblico eccessivo a Cipro IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 126, paragrafo 7, vista la raccomandazione della Commissione
europea, considerando quanto segue: (1) Ai sensi dell’articolo 126
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), gli Stati membri
devono evitare disavanzi pubblici eccessivi. (2) Il patto di stabilità e
crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro. (3) Il 13 luglio 2010 il Consiglio
ha deciso, conformemente all’articolo 126, paragrafo 6, del TFUE, che a Cipro
esisteva un disavanzo eccessivo[1]
e ha emanato una raccomandazione ai fini della sua correzione entro il 2012,
conformemente all’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE e all’articolo 3 del
regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione
e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi
eccessivi. (4) Il 27 gennaio 2011, in una
comunicazione al Consiglio, la Commissione è giunta alla conclusione che Cipro
ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 13 luglio 2010
che gli chiedeva di portare il disavanzo pubblico al di sotto del valore di
riferimento del 3% del PIL e ha pertanto ritenuto che non fossero necessari
ulteriori interventi nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. (5) L’11 gennaio 2012, in una
seconda comunicazione al Consiglio, la Commissione ha confermato che Cipro ha
dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 13 luglio 2010
che gli chiedeva di portare il disavanzo pubblico al di sotto del valore di
riferimento del 3% del PIL e ha pertanto ritenuto che non fossero necessari
ulteriori interventi nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. (6) Ai sensi dell’articolo 3,
paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio può decidere,
su raccomandazione della Commissione, di adottare una raccomandazione rivista a
norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE se è stato dato seguito
effettivo alla raccomandazione e si sono verificati eventi economici
sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze
pubbliche dopo la sua adozione. Il verificarsi di eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative sul bilancio è valutato rispetto
alle previsioni economiche su cui si basa la raccomandazione del Consiglio. (7) Ai sensi dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del
Consiglio, il Consiglio deve formulare raccomandazioni allo Stato membro in
questione al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro un
determinato periodo. La raccomandazione fissa un termine massimo di sei mesi
entro il quale lo Stato membro deve darvi seguito effettivo per correggere il
disavanzo eccessivo. È inoltre opportuno che, in una raccomandazione intesa a
correggere il disavanzo eccessivo, il Consiglio chieda il conseguimento di
obiettivi di bilancio annuali che, sulla base delle previsioni sottese alla
raccomandazione, siano coerenti con un miglioramento annuo minimo del saldo
strutturale, ossia del saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come
parametro di riferimento. (8) Sulla base di un esame
approfondito della fonte, della natura e della gravità degli sviluppi
macroeconomici a Cipro, nel maggio 2012 la Commissione ha concluso che Cipro
presentava squilibri molto gravi, in particolare per quanto riguarda la
posizione sull’estero, le finanze pubbliche e il settore finanziario, che
dovevano essere affrontati con urgenza. La situazione del settore bancario
cipriota era considerata una minaccia per la sostenibilità della posizione del
paese. Sul fronte esterno, il saldo delle partite correnti mostrava disavanzi
notevoli e persistenti, correlati ad una graduale erosione della competitività
di costo/di prezzo, e la posizione patrimoniale sull’estero era fonte di
preoccupazione. Inoltre, la situazione del settore bancario cipriota era
considerata una minaccia per la sostenibilità della posizione del paese. Sul
piano interno, il settore privato pesantemente indebitato, a causa della
posizione debitoria delle società non finanziarie e dell’indebitamento molto
elevato delle famiglie, era fonte di preoccupazione. Oltre a ciò, le finanze
pubbliche avevano registrato disavanzi annui che si erano ampliati anche
durante la ripresa dell’economia dalla recessione e i recenti sforzi per
correggere il disavanzo eccessivo si erano rivelati insufficienti. Secondo le
previsioni il debito pubblico, salito progressivamente al di sopra della soglia
stabilita dal trattato, avrebbe subito un drastico aumento. (9) Il 10 luglio 2012 il
Consiglio ha formulato raccomandazioni specifiche nei confronti di Cipro
basate, fra l’altro, sulla valutazione del programma nazionale di riforma di
Cipro e sul programma di stabilità di Cipro relativo al periodo 2012-2015. La
prima raccomandazione chiede di attuare con rigore la strategia di bilancio per
l’anno 2013 e successivi e di accelerare la graduale introduzione di un quadro
di bilancio pluriennale esecutivo dotato di una base regolamentare vincolante e
di un meccanismo correttivo. Tale quadro dovrebbe essere potenziato anche
mediante la formazione del bilancio sulla base dei programmi e dei risultati.
Date le inefficienze nell’amministrazione fiscale e nella riscossione delle
imposte, è opportuno adottare misure per migliorare l’adempimento degli
obblighi tributari e contrastare l’evasione fiscale. (10) A fronte delle crescenti gravi
difficoltà economiche e finanziarie, il 25 giugno 2012 le autorità cipriote
hanno chiesto ufficialmente assistenza finanziaria sotto forma di un prestito
della European Financial Stability Facility/del Meccanismo europeo di stabilità
(MES) e del Fondo monetario internazionale (FMI) per favorire il ritorno dell’economia
a una crescita sostenibile, garantendo il buon funzionamento del sistema
bancario e tutelando la stabilità finanziaria dell’Unione europea e della zona
euro. Il 27 giugno 2012 l’Eurogruppo ha invitato la Commissione ad approvare,
di concerto con la BCE, le autorità cipriote e l’FMI, un programma di
aggiustamento macroeconomico comprensivo del fabbisogno di finanziamenti e a
prendere gli opportuni provvedimenti per tutelare la stabilità finanziaria in
un contesto estremamente critico, in cui si rischiano effetti di ricaduta delle
turbolenze sul mercato del debito sovrano. Il 16 e il 25 marzo 2013 l’Eurogruppo
ha raggiunto un accordo politico con Cipro sull’assistenza finanziaria e sugli
elementi fondamentali del programma. Il 12 aprile 2013 l’Eurogruppo ha ritenuto
definiti gli elementi necessari del programma di aggiustamento macroeconomico
per poter avviare le procedure nazionali pertinenti per l’approvazione formale
dello strumento di assistenza finanziaria del Meccanismo europeo di stabilità.
Il 25 aprile 2013 il Consiglio ha adottato una decisione a norma dell’articolo 136
del TFUE contenente i principali elementi del programma di aggiustamento
macroeconomico da attuare a Cipro. Il 26 aprile 2013 le autorità cipriote
e la Commissione, che agisce a nome del Meccanismo europeo di stabilità, hanno
firmato un protocollo d’intesa coerente con detta decisione. (11) Nel 2009 si è concluso un
periodo di espansione forte e prolungata dell’economia di Cipro, che durava da
oltre un decennio. L’attività economica è diminuita dell’1¾% poiché la domanda
interna debole e un contesto esterno sfavorevole limitavano fortemente la
crescita. L’attività economica ha successivamente registrato una ripresa con
una crescita del PIL reale dell’1,1% nel 2010 e dell’1,5% nel primo semestre
del 2011. Secondo le previsioni dei servizi della Commissione della
primavera 2010, su cui si è basata la raccomandazione del Consiglio a norma
dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE, del 13 luglio 2010, l’economia
cipriota nel 2011 sarebbe cresciuta dell’1,3%. Nonostante un’ottima stagione
turistica 2011 la ripresa ha subito una battuta d’arresto a causa del grave
incidente verificatosi nel luglio 2011 che ha distrutto la centrale elettrica
di Vasiliko, la quale rappresenta la metà della capacità di generazione
elettrica totale. Inoltre, gli squilibri molto gravi presenti nel settore
privato e pubblico dell’economia cipriota hanno comportato l’inasprimento delle
condizioni finanziarie e di bilancio, il che ha aggravato gli effetti negativi
sull’attività economica, provocato un’elevata incertezza economica e accentuato
il deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro. La persistente
debolezza del contesto internazionale ha impedito alla domanda esterna di
compensare l’impatto sofferto dalla domanda interna. Di conseguenza nel 2011 la
crescita economica annua è stata dello 0,5%, inferiore di quasi un punto
percentuale rispetto a quanto previsto dalla Commissione al momento della
raccomandazione del Consiglio. Il 2012 superava l’orizzonte temporale delle
previsioni elaborate dalla Commissione su cui si basava la raccomandazione del
Consiglio, ma l’ipotesi di un riassorbimento graduale del divario negativo tra
produzione effettiva e potenziale lasciava presagire per tale anno una crescita
superiore a quella del 2011. Secondo le ultime previsioni dei servizi della
Commissione, la crescita del PIL reale nel 2012 si attesterà al -2,4%. (12) Nel 2011 il disavanzo pubblico
è salito al 6,3% del PIL, dal 5,3% del 2010. Il saldo di bilancio si è
deteriorato malgrado le misure di risanamento del bilancio presenti nella legge
di bilancio 2011 e le tre serie di misure supplementari per la riduzione del
disavanzo adottate nel corso del 2011, che non sono state sufficienti ad
arginare il deterioramento delle finanze pubbliche. La summenzionata serie di
eventi economici, in particolare gli squilibri molto gravi presenti nel settore
privato e pubblico dell’economia cipriota, spiega gli sviluppi delle finanze
pubbliche, compresi gli effetti non trascurabili della composizione della
crescita e l’aumento dei costi del finanziamento del debito dovuti alla perdita
dell’accesso al finanziamento di mercato a più lungo termine. (13) Secondo le più recenti previsioni
dei servizi della Commissione, nel 2012 il disavanzo pubblico raggiungerà il 6,3%
del PIL. Questa previsione di disavanzo è significativamente peggiore rispetto
alle precedenti dei servizi della Commissione, soprattutto a causa di un
notevole calo delle entrate provenienti da imposte dirette e indirette (dovuto
principalmente all’IVA, alle imposte sulle società e ai contributi sociali) e
di una spesa più elevata determinata dalla crescente disoccupazione e dai
pensionamenti anticipati più numerosi del previsto. Rispetto alle previsioni
invernali 2013 dei servizi della Commissione, il disavanzo per il 2012 è
stato riveduto al rialzo di circa ½% del PIL a causa di spese una tantum
connesse agli oneri assicurativi derivanti dall’esplosione della centrale elettrica
di Vasiliko nel luglio 2011, da pagare in quattro anni ma contabilizzati
interamente nel 2012, nonché dell’iscrizione di un trasferimento in conto
capitale per il pagamento degli interessi capitalizzati sui titoli emessi per
la ricapitalizzazione della banca popolare di Cipro. (14) Secondo le più recenti
previsioni economiche dei servizi della Commissione, il disavanzo strutturale è
stato pari al 5,7% e al 6,6% del PIL nel 2010 e nel 2011 rispettivamente; nel 2012
si prevede che si attesti al 6,6% del PIL. Le previsioni dei servizi della
Commissione alla base della raccomandazione del Consiglio del luglio 2010
indicavano una crescita potenziale media di circa l’1% durante il periodo di
aggiustamento. Secondo le più recenti previsioni economiche dei servizi della
Commissione invece la produzione potenziale media sarà negativa per gli
esercizi 2011-2012 (circa il ‑0,5%) e anche nel periodo 2013-2016.
Rettificato in funzione della revisione al ribasso della produzione potenziale
dal momento dell’ultima raccomandazione del Consiglio, lo sforzo medio di bilancio
per il 2011‑2012 sarebbe di circa lo 0,5%. Tuttavia, anche la
variazione stimata del saldo strutturale ha risentito fortemente di un calo
imprevisto delle entrate, dovuto alla domanda interna finale inferiore alle
previsioni e a una riduzione delle importazioni, nonché del notevole
deterioramento nel mercato del lavoro. Questa situazione ha provocato una
notevole diminuzione delle entrate, in particolare delle imposte indirette.
Tenendo conto di questi effetti, lo sforzo di bilancio complessivo riveduto è
stimato in media a circa il 2,4% del PIL, ben al di sopra dello sforzo annuo
medio di bilancio raccomandato dal Consiglio per il periodo 2011-2012 pari ad
almeno l’1½% del PIL. Si può pertanto ritenere che Cipro abbia dato seguito
effettivo alla raccomandazione del Consiglio. (15) La legge di bilancio 2012,
adottata il 16 dicembre 2011, comprendeva una strategia di risanamento
imperniata sulla spesa costituita principalmente dalle misure seguenti: i)
contributi dei dipendenti pubblici al proprio regime pensionistico e
congelamento delle retribuzioni del settore pubblico in senso ampio per due
anni; ii) inclusione dei nuovi dipendenti pubblici nel regime pensionistico
generale del fondo di sicurezza sociale, anziché nel più generoso regime
pensionistico del settore pubblico; iii) migliore scelta dei destinatari dei
trasferimenti sociali; iv) tagli in determinate categorie di spesa pubblica; v)
aumento dell’aliquota IVA dal 15% al 17%; vi) contributo temporaneo sui
trattamenti economici lordi di dipendenti e pensionati del settore privato e
vii) aumento dell’aliquota fiscale sulla presunta distribuzione di
dividendi. Le summenzionate proiezioni di bilancio comprendono anche le misure
di risanamento adottate dalle autorità cipriote per la parte rimanente del 2012
a seguito di un accordo provvisorio con i partner del programma in materia di
politica di bilancio concluso nel novembre 2012, in particolare la riduzione
graduale del trattamento economico dei dipendenti e dei pensionati del settore
pubblico e del settore pubblico in senso ampio. In sintesi, fra il 2011 e il 2012
Cipro ha adottato misure di risanamento con un effetto diretto stimato di
riduzione del disavanzo superiore al 5½% del PIL. Questa valutazione “dal basso
verso l’alto” delle misure di risanamento del bilancio adottate negli anni 2011-2012
conferma la conclusione che Cipro ha dato seguito effettivo alla
raccomandazione. (16) Nel 2011 il debito pubblico
lordo è salito al 71,1% del PIL, rispetto al 67,6% del PIL delle previsioni dei
servizi della Commissione della primavera 2010, su cui si è basata la
raccomandazione del Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE,
del 13 luglio 2010. L’evoluzione del debito è stata in gran parte determinata
da un disavanzo più elevato del previsto, da una crescita inferiore al previsto
e dalle difficoltà di Cipro ad accedere ai mercati internazionali per coprire
il fabbisogno di finanziamento, le quali hanno determinato maggiori oneri finanziari.
Questi fattori, unitamente alla partecipazione del governo alla
ricapitalizzazione di una banca commerciale nel giugno 2012, hanno determinato
un aumento del debito pubblico che nel 2012 è arrivato a circa l’85,8% del PIL.
Nei prossimi anni il debito pubblico continuerà inevitabilmente ad aumentare, a
causa della crescita debole e delle sostanziali esigenze di finanziamento del
bilancio; nel 2013-2014 aumenterà a seguito del ricevimento dell’assistenza
finanziaria. Il rapporto debito/PIL dovrebbe raggiungere il suo valore massimo
di circa il 128% del PIL nel 2015, per scendere successivamente grazie ad
avanzi primari durevoli e al ritorno di tassi di crescita positivi del PIL
reale. (17) Tutti questi fattori e, in
particolare, il sostanziale deterioramento della posizione di bilancio dovuto a
una recessione economica peggiore del previsto e una situazione economica
globalmente più debole rispetto a quanto previsto al momento della
raccomandazione iniziale del Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 7,
del TFUE giustificano una nuova scadenza per la correzione del disavanzo
eccessivo a Cipro. Tenuto conto dello scarto previsto alla fine del 2012
rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e delle circostanze
macroeconomiche sfavorevoli, è necessario accordare altri quattro anni per la
correzione del disavanzo eccessivo. (18) Secondo le più recenti
previsioni economiche dei servizi della Commissione relative alla crescita del
PIL nominale, il saldo primario delle amministrazioni pubbliche registrerà un
disavanzo del 2,4% del PIL nel 2013, un disavanzo del 4,3% del PIL nel 2014,
un disavanzo del 2,1% del PIL nel 2015 e un avanzo dell’1,2% del PIL nel 2016,
mentre il disavanzo nominale delle amministrazioni pubbliche raggiungerà
il 6,5% del PIL nel 2013, l’8,4% del PIL nel 2014, il 6,3% del PIL nel 2015
e il 2,9% del PIL nel 2016. A fini di monitoraggio ed in considerazione del
limitato controllo delle autorità cipriote sui pagamenti di interessi, il
programma di aggiustamento macroeconomico da attuare a Cipro fissa obiettivi di
bilancio relativi al saldo primario. (19) Al fine di garantire una
correzione duratura del disavanzo eccessivo, è opportuno stabilire e valutare
il percorso di aggiustamento appropriato sulla base di un esame globale che faccia
riferimento al saldo strutturale, che dovrebbe registrare un miglioramento
minimo annuo di almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento. Nel 2013
si stima che le misure di risanamento pienamente definite, pari a circa il 4¾%
del PIL, si traducano in un miglioramento del saldo strutturale di bilancio di
circa l’1,3% del PIL. Nel 2014 le misure di risanamento adottate corrispondono
a circa l’1¾% del PIL e si stima migliorino il saldo strutturale dello 0,3% del
PIL; nel 2015 e nel 2016 si prevedono ulteriori miglioramenti del saldo
strutturale, dello 0,7% e dell’1,8% del PIL rispettivamente. (20) L’aggiustamento per il periodo
2013-2016 comprende misure volte a ridurre l’aumento della spesa, soprattutto
per le retribuzioni del settore pubblico e le prestazioni sociali, e a
incrementare le entrate, in particolare innalzando le aliquote IVA, le accise,
l’aliquota fiscale per i redditi da interessi, le imposte sulla proprietà e sul
reddito delle società. È opportuno proseguire il risanamento di bilancio nel
medio termine mediante il contenimento della crescita della spesa, il
miglioramento della struttura dell’imposizione fiscale e l’attuazione di misure
di bilancio-strutturali. (21) Tenuto conto del notevole
risanamento supplementare compiuto nel 2013 e delle condizioni macroeconomiche
sfavorevoli e altamente incerte, dovute tra l’altro all’imposizione di
controlli temporanei sui movimenti di capitale, alla perdita di fiducia e all’instabilità
del settore finanziario, non è stato ritenuto appropriato imporre l’obbligo ex
ante di adottare altre misure di risanamento del bilancio per il 2014
(oltre alle misure adottate nel dicembre 2012 e da applicarsi dal 1º gennaio 2014).
Tuttavia, il programma di aggiustamento economico e finanziario sancisce l’obbligo
per le autorità cipriote di tenersi pronte per garantire il conseguimento degli
obiettivi del programma adottando misure supplementari in caso di entrate
insufficienti o di una spesa sociale più elevata, tenendo conto degli effetti
macroeconomici negativi. (22) Si stima che nel 2014 il saldo
strutturale migliori dello 0,3% del PIL, sulla base delle misure di risanamento
del bilancio concordate, che sono rimaste invariate rispetto a quelle definite
nel progetto di memorandum d’intesa del novembre 2012. Pertanto lo sforzo
strutturale stimato per il 2014 sarà, stando alle più recenti previsioni dei
servizi della Commissione, leggermente inferiore al parametro di riferimento
del miglioramento annuo minimo del saldo strutturale dello 0,5% del PIL. È
tuttavia opportuno considerare accettabile tale livello di miglioramento poiché
nell’attuale situazione eccezionale di elevata incertezza macroeconomica, con
variazioni significative della produzione potenziale stimata e quella
effettiva, le stime del saldo strutturale sono più incerte e soggette a
fluttuazioni nel tempo che in un clima di stabilità macroeconomica. Le
previsioni invernali 2013 dei servizi della Commissione, che hanno tenuto conto
delle misure di risanamento previste per il 2014, indicavano un miglioramento
del saldo strutturale di circa l’1,4% del PIL tra il 2013 e il 2014. L’attuale
stima di un miglioramento meno pronunciato del saldo strutturale per il 2014,
nonostante la serie di misure di risanamento sia rimasta invariata, può essere
spiegata dai seguenti fattori: i) il deterioramento della base imponibile delle
misure per il 2013 sul lato delle entrate, che significa che alcune di queste
misure dovrebbero avere un impatto decrescente nel 2014; ii) la revisione al
ribasso dell’impatto di alcune misure di risanamento già adottate per il 2014 a
causa del deterioramento delle condizioni macroeconomiche durante l’intero
periodo di riferimento del programma; iii) la riduzione prevista nel 2014 del
gettito fiscale di alcune misure tributarie che dipende dall’attività economica
del 2013 (ad es. per la riscossione delle imposte sui redditi e dell’IVA) e iv)
il fatto che l’elasticità standard utilizzata per determinare la ripartizione
tra le componenti cicliche e il saldo strutturale può portare a sottostimare il
relativo sforzo di bilancio effettivo. Un’analisi “dal basso verso l’alto”
delle misure di risanamento discrezionali, voce per voce, costituisce un
elemento importante della valutazione degli orientamenti della politica di
bilancio: in particolare in un contesto macroeconomico altamente incerto può
fornire un’utile prospettiva complementare del relativo sforzo di bilancio
effettivo. Per il periodo 2013-2014, le misure di risanamento del bilancio
rappresentano in media oltre il 3% del PIL. Seppur significativo, il
corrispondente miglioramento medio del saldo strutturale è soltanto di circa ¾%
del PIL. (23) I
progressi di Cipro nell’attuazione degli impegni che gli incombono nel quadro
della procedura per i disavanzi eccessivi saranno monitorati ad intervalli
regolari. In caso di entrate insufficienti o di una spesa sociale più elevata,
Cipro è pronto a prendere misure supplementari per garantire il conseguimento
degli obiettivi di bilancio. (24) Cipro soddisfa le condizioni
per la proroga del termine per la correzione del disavanzo pubblico eccessivo
prevista dall’articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97 per
l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura
per i disavanzi eccessivi, HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE: (1)
Cipro è invitato a far cessare l’attuale situazione
di disavanzo di bilancio eccessivo entro il 2016. (2)
Per portare il disavanzo pubblico nominale al di
sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2016, è opportuno
che Cipro consegua i seguenti obiettivi in termini di disavanzo nominale delle
amministrazioni pubbliche: 6,5% del PIL nel 2013, 8,4% del PIL nel 2014, 6,3%
del PIL nel 2015 e 2,9% del PIL nel 2016. (3)
A tal fine, occorre che Cipro attui con rigore la
legge di bilancio 2013 e le misure supplementari di risanamento concordate, che
dovrebbero ammontare ad almeno 351 milioni di EUR nel 2013. Cipro dovrebbe
dare piena attuazione alle misure di bilancio per il 2014 adottate nel dicembre
2012, per un importo di almeno 270 milioni di EUR nel 2014. Cipro è
invitato a monitorare su base mensile le conseguenze sul bilancio delle misure
di risanamento adottate e tenersi pronto per garantire il conseguimento degli
obiettivi di bilancio adottando misure supplementari in caso di entrate insufficienti
o di una spesa sociale più elevata, tenendo conto della congiuntura
macroeconomica. (4)
È opportuno che Cipro prosegua il risanamento di
bilancio nel medio termine, convergendo verso l’obiettivo di bilancio a medio
termine di un bilancio in pareggio in termini strutturali, mediante il
contenimento della crescita della spesa, il miglioramento della struttura dell’imposizione
fiscale e l’attuazione di misure di bilancio-strutturali. (5)
Il Consiglio fissa a 3 mesi il termine entro il
quale le autorità cipriote devono dare seguito effettivo alla presente
raccomandazione e, a norma dell’articolo 3, paragrafo 4bis, del
regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, riferire in dettaglio sulla
strategia di risanamento prospettata per il conseguimento degli obiettivi fissati. In aggiunta alla relazione prevista nella
raccomandazione n. 5 e parallelamente al programma di aggiustamento
finanziario, Cipro è invitato a riferire sui progressi compiuti nell’attuazione
delle presenti raccomandazioni a cadenza trimestrale, nonché in un capitolo
distinto dei programmi di stabilità fino alla completa correzione del disavanzo
eccessivo. La Repubblica di Cipro è destinataria della
presente raccomandazione. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
presidente [1] GU L 186 del 20.7.2012, pag. 30.