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Document 52009PC0254
Proposal for a Council Decision on the European Year of Volunteering (2011) {SEC(2009)725}
Proposta di decisione del Consiglio relativa all'Anno europeo del volontariato (2011) {SEC(2009)725}
Proposta di decisione del Consiglio relativa all'Anno europeo del volontariato (2011) {SEC(2009)725}
/* COM/2009/0254 def. - CNS 2009/0072 */
Proposta di decisione del Consiglio relativa all'Anno europeo del volontariato (2011) {SEC(2009)725} /* COM/2009/0254 def. - CNS 2009/0072 */
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 3.6.2009 COM(2009) 254 definitivo 2009/0072 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'Anno europeo del volontariato (2011) {SEC(2009)725} RELAZIONE 1. Introduzione Il volontariato è una delle espressioni fondamentali della partecipazione civica e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione; in tal senso contribuisce allo sviluppo armonioso delle nostre società. L'impegno volontario svolge un ruolo importante nei più svariati settori: istruzione, giovani, cultura, sport, ambiente, salute, sicurezza sociale, tutela dei consumatori, aiuti umanitari, politica di sviluppo, ricerca, pari opportunità e relazioni esterne. Il volontariato costituisce inoltre un'importante occasione di apprendimento in quanto consente a chi vi è dedito di acquisire nuove competenze e di rafforzare il senso di appartenenza alla società. Il volontariato presenta pertanto un doppio vantaggio: da un lato, favorisce la coesione sociale grazie ai suoi risultati e ai legami di solidarietà che permette di stabilire e, dall'altro, è utile ai volontari stessi in quanto consente loro di consolidare capacità e competenze aiutandoli nel loro sviluppo personale. Questa duplice influenza positiva contribuisce fattivamente alla realizzazione dell'Agenda sociale dell'Unione europea che intende offrire ai cittadini europei nuove possibilità e un più facile accesso a servizi di qualità, mostrandosi solidale con coloro che subiscono le conseguenze di questi cambiamenti. Un peso ancora maggiore assume, in questo periodo di difficile situazione economica, il riconoscimento da parte dell'Unione europea del valore del volontariato. Inoltre, in un'ottica internazionale, il volontariato è espressione di solidarietà nei confronti dei paesi in via di sviluppo e l'affermazione dell'interdipendenza di tutte le comunità in questo mondo sempre più globalizzato. L'Europa ha una lunga tradizione di volontariato, spesso basata sull'appartenenza a organizzazioni della società civile. Nei passati decenni la partecipazione civica è evoluta in maniera significativa: le società si sono infatti orientate verso un individualismo più marcato, attribuendo così un maggior valore all'autodeterminazione e all'autoaffermazione. Tutto ciò rappresenta una sfida per il settore del volontariato, che deve adattarsi a nuovi tipi e a nuove forme di impegno, spesso molto selettivi e a breve termine. A livello nazionale è necessario che gli Stati membri e le altre parti interessate modernizzino strategie e infrastrutture per consentire ad un maggior numero di persone di offrire il loro aiuto volontario in diverse forme e nelle diverse fasi della loro vita. È necessario promuovere attività di volontariato con l'aiuto del datore di lavoro, definire nuovi metodi di coinvolgimento dei giovani e imparare a valorizzare il potenziale delle persone in età avanzata. L'Anno europeo del volontariato intende promuovere un dialogo più approfondito e meglio strutturato e lo scambio di buone pratiche tra le autorità e le altre parti interessate degli Stati membri. Ciò contribuirà a migliorare le condizioni del volontariato nell'Unione europea. 2. L'Anno europeo del volontariato 2.1. Opportunità e sfide Il volontariato negli Stati membri dell'UE si fonda su un insieme variegato di tradizioni, concezioni, culture e quadri giuridici. Tuttavia, nonostante le diverse situazioni nazionali, le ragioni per le quali i cittadini si dedicano ad attività di volontariato e i valori alla base di tale impegno sono sostanzialmente gli stessi in tutta Europa. Aiutare gli altri è importante e le ripercussioni positive di un tale aiuto sulla società sono palesi. Il volontariato contrasta il razzismo e i pregiudizi e stimola il dialogo interculturale e interreligioso. Inoltre, riunisce persone di tutte le età e costituisce perciò un potenziale incentivo alla solidarietà intergenerazionale e alla partecipazione attiva dei giovani alla società. Esso apre inoltre grandi prospettive in vista dell'invecchiamento attivo e dell'adeguamento al cambiamento demografico in quanto consente di sfruttare l'esperienza degli anziani nell'interesse della società. Le imprese riconoscono l'utilità di sostenere il volontariato, spesso nel contesto dell'elaborazione delle strategie interne di responsabilità sociale. Per la sua dimensione formativa e le competenze che permette di acquisire, il volontariato migliora l'occupabilità delle persone. Il volontariato offre inoltre a coloro che sono in cerca di impiego la possibilità di restare attivi anche in periodi di disoccupazione, evitando l'emarginazione, rafforzando il profilo professionale e facilitando il reinserimento nel mercato del lavoro. Ciò è di estrema importanza in un momento come questo in cui le società devono far fronte alle conseguenze dell'attuale crisi economica. Tuttavia, se evolve la società, evolve anche la domanda quanto a istruzione, carriera professionale e tempo da dedicare alla famiglia e alle attività ricreative. Questi cambiamenti si ripercuotono sulla durata del volontariato, sulla scelta del momento e del modo, nonché sulle aspettative dei volontari nei confronti delle organizzazioni cui appartengono. Le autorità competenti e le organizzazioni della società civile di tutti gli Stati membri sono confrontate, seppure in misura diversa, con le stesse sfide, che consistono nell'incoraggiare un maggior numero di persone a partecipare, nel facilitare tale partecipazione e nel far sì che le attività corrispondano ad un livello di qualità adeguato. È necessario mettere a punto misure di incoraggiamento adeguate sia per privati che imprese. Occorre trovare il giusto equilibrio tra un livello più elevato di professionalità e il mantenimento di caratteristiche considerate preziose nel settore, vale a dire la libertà e la flessibilità. Inoltre, in tutti gli Stati membri si frappongono alla piena affermazione dei potenziali effetti positivi del volontariato ostacoli reali, quali la scarsa opera di sensibilizzazione, la mancanza di sistemi d'informazione e di sostegno (formazioni, ecc.), l'esistenza di disposizioni giuridiche dissuasive, lo scarso numero di programmi di scambio internazionali e l'assenza di uno statuto giuridico. Le associazioni europee di volontariato sono consapevoli del fatto che le conoscenze e competenze dei loro membri non sempre corrispondono alle necessità dei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, laddove si è cercato di adeguare le competenze e le esperienze dei volontari al bisogno di sviluppo di un dato gruppo o di una data comunità, i volontari sono spesso in grado di contribuire significativamente al miglioramento della qualità di vita della comunità o all'apertura di un più ampio ventaglio di possibilità in un mondo sempre più globalizzato. Il volontariato non ha ancora dispiegato il suo intero potenziale. Benché l'80% degli europei consideri l'aiutare gli altri un aspetto importante della loro vita, soltanto il 3% esercita un'attività di volontariato. Nei giovani lo scarto tra volontari potenziali e volontari effettivamente attivi è ancor più marcato: quasi tre quarti sono favorevoli all'istituzione di un maggior numero di programmi di incoraggiamento al volontariato, ma soltanto il 16% dei giovani europei è impegnato in attività di volontariato. Le forti disparità esistenti tra i paesi dimostrano sia la necessità di un reciproco apprendimento che il potenziale che esso racchiude in sé. Anche la crescita della mobilità dei volontari nell'Unione europea può aprire ulteriori reali prospettive. Affinché gli Stati membri e la società civile possano far fronte a queste sfide, è necessario rafforzare la professionalità del settore favorendo attività di apprendimento tra pari e adottando misure di sensibilizzazione su scala europea. Ciò contribuirà a liberare il potenziale del volontariato in Europa e ad accelerare il conseguimento degli obiettivi sociali dell'Unione. 2.2. Obiettivi e azioni In linea con l'Agenda sociale rinnovata dell'UE, l'obiettivo generale dell'Anno europeo consisterà nell'incoraggiare e nel sostenere — in particolare tramite lo scambio di esperienze e di buone pratiche — gli sforzi compiuti dagli Stati membri, dalle autorità locali e regionali e dalla società civile per creare condizioni favorevoli al volontariato nell'Unione europea. Quattro sono gli obiettivi proposti: 1. creare condizioni favorevoli al volontariato nell'Unione europea - integrare il volontariato negli sforzi di promozione della partecipazione civica e di attività interpersonali in un contesto comunitario; 2. dare alle associazioni di volontariato gli strumenti per operare e migliorare la qualità della loro azione - agevolare il loro operato ed incoraggiarne la collaborazione in rete, la mobilità, la cooperazione e la creazione di sinergie tra tali associazioni e altri settori in un contesto comunitario; 3. ricompensare e riconoscere le attività di volontariato - promuovere incentivi appropriati per privati, imprese e organizzazioni che formano e sostengono i volontari e assicurare un riconoscimento più sistematico del volontariato da parte dei responsabili politici, delle organizzazioni della società civile e dei datori di lavoro, sotto il profilo delle capacità e delle competenze acquisite nell'ambito di tali attività; 4. sensibilizzare l'opinione pubblica al valore e all'importanza del volontariato - suscitare una presa di coscienza collettiva dell'importanza del volontariato in quanto espressione di partecipazione civica ed esempio di impegno interpersonale, al di là della comunità di appartenenza, che contribuisca alla soluzione di problemi di interesse comune per tutti gli Stati membri, come lo sviluppo armonioso della società e la coesione economica. In linea con questi obiettivi, le attività dell'Anno saranno incentrate, a livello europeo, sullo scambio di buone pratiche e su misure di comunicazione e di sensibilizzazione, ad esempio eventi ad alta visibilità ai quali parteciperanno tutte le parti interessate. Attività simili saranno realizzate negli Stati membri attraverso strutture nazionali di coordinamento. Un aspetto importante consisterà nel mobilitare le organizzazioni di volontari e altri soggetti interessati affinché lancino e sviluppino i loro programmi durante l'Anno. Il volontariato è uno degli elementi centrali di vari programmi comunitari finalizzati principalmente a promuovere la mobilità dei volontari, come il programma "Gioventù in azione" (in particolare l'azione "Servizio volontario europeo"), il programma di apprendimento permanente e il programma "L'Europa per i cittadini". Possono ricevere aiuti dall'UE anche organizzazioni di volontariato attive nei campi dell'aiuto umanitario, della politica di sviluppo, dei diritti dell'uomo, della salute, della protezione dell'ambiente e della tutela dei consumatori. La presente proposta si basa pertanto sulle azioni di mobilitazione condotte a titolo di altri programmi comunitari che costituiranno importanti vettori per la realizzazione dell'Anno europeo. I programmi di comunicazione e di sensibilizzazione attuati nel corso dell'Anno saranno integrati da una massa critica di progetti concreti legati al volontariato in numerosi settori. Tutti questi progetti (e i programmi nell'ambito dei quali saranno finanziati) beneficeranno della visibilità supplementare che il marchio "Anno europeo del volontariato" apporterà loro e della campagna di sensibilizzazione pubblica. 3. Consultazioni La Commissione europea sta già da tempo valutando in che modo l'Europa possa accrescere il suo ruolo nel campo del volontariato. Il Servizio volontario europeo è stato istituito nel 1996. Dal 2002 il volontariato è al centro della politica della gioventù e uno degli obiettivi comuni decisi nel quadro del metodo aperto di coordinamento per quanto riguarda le politiche a favore dei giovani. Nell'aprile 2006 la Commissione ha inoltre consultato il Comitato economico e sociale europeo riguardo all'orientamento futuro del volontariato. Nel suo parere del dicembre 2006[1] il Comitato ha raccomandato la realizzazione, su scala europea, di azioni di sensibilizzazione all'importanza del volontariato. Quest'idea ha riscosso ampi favori da parte dei principali soggetti interessati e del Parlamento europeo, che ha approvato a tal fine, nel luglio 2008, una risoluzione[2] in cui propone alla Commissione di proclamare il 2011 "Anno europeo del volontariato". La Commissione si è consultata regolarmente, in modo aperto e trasparente, con i principali soggetti interessati riguardo a tale iniziativa. Inoltre, le questioni legate al volontariato sono state oggetto recentemente di una serie di consultazioni: - consultazioni concernenti gli attuali programmi della Commissione in materia di cittadinanza attiva, gioventù, cultura e apprendimento permanente (istruzione e formazione); - processo di consultazione dell'autunno 2008 nel contesto dei lavori preliminari al nuovo quadro europeo per la cooperazione nel campo della politica della gioventù. Da tali consultazioni risulta che tutte le parti interessate sono favorevoli alla proposta di istituire un Anno europeo del volontariato. Queste ultime hanno messo in evidenza l'interesse che la proclamazione dell'Anno europeo rivestirebbe in termini di comunicazione e di mobilitazione ed hanno formulato utili suggerimenti riguardo alle finalità e all'impianto di tale iniziativa. Le risultanze delle discussioni con le parti interessate sono servite a definire gli obiettivi e i punti d'azione dell'Anno europeo. La fase preliminare all'Anno europeo offrirà a molti soggetti interessati ulteriori possibilità di contribuire alla sua progettazione e alla sua preparazione. 4. Pertinenza dello strumento proposto, sussidiarietà e valore aggiunto dell'intervento dell'Unione europea L'Unione europea ha una competenza limitata nel campo del volontariato e la sua azione dovrebbe limitarsi a sostenere gli sforzi degli Stati membri. Un Anno europeo del volontariato, che rispetti il principio di sussidiarietà, è un'iniziativa idonea per lanciare le sfide suindicate. Lo scambio di informazioni e la sensibilizzazione al potenziale del volontariato in quanto forma di partecipazione civica aiuteranno l'UE a raggiungere i suoi obiettivi, che consistono nell'innalzare il livello e la qualità della vita, nel contribuire ad un elevato livello di occupazione, nel migliorare la coesione sociale e nel combattere l'esclusione sociale. Per raggiungere questi scopi e i precitati obiettivi comunitari, è necessario adottare misure coerenti che si rivolgano a persone di tutte le età, rispecchino la natura pluridimensionale del volontariato e vadano oltre gli aspetti dell'istruzione o dell'integrazione sociale. Tuttavia, il trattato non prevede competenze esplicite a sostegno di tali misure. Pertanto, la Commissione propone come fondamento giuridico dell'Anno europeo del volontariato l'articolo 308 del trattato CE, in virtù del quale il Consiglio, deliberando all'unanimità su una proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti del caso. L'Anno europeo sarà realizzato in stretta collaborazione con gli Stati membri, il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle regioni e le organizzazioni della società civile ai diversi livelli. L'azione degli Stati membri non è sufficiente da sola a conseguire gli obiettivi della proposta, in quanto un'azione condotta esclusivamente su scala nazionale non consente di sfruttare appieno i vantaggi di uno scambio a livello comunitario, sotto forma di condivisione di esperienze e di buone pratiche tra gli Stati membri. Un coordinamento su scala comunitaria aggiunge una dimensione europea e contribuisce a rafforzare gli effetti dell'Anno europeo in termini di sensibilizzazione, visibilità e scambio transnazionale di idee e di buone pratiche. L'Anno europeo del volontariato può essere l'occasione di dibattiti politici, incoraggiare l'apprendimento tra pari in seno alle organizzazioni che formano e sostengono i volontari e favorire lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri allo scopo di creare condizioni favorevoli al volontariato, in cui alla volontà dei singoli di impegnarsi in attività in questo campo facciano riscontro un più facile accesso a dette attività e una maggiore offerta di possibilità in tale campo. L'Anno europeo sensibilizzerà l'opinione pubblica all'utilità del volontariato per favorire la coesione sociale e migliorare le possibilità di impiego dei cittadini. In tal senso esso affronta problemi che interessano tutti gli Stati membri. Rafforzerà il senso di appartenenza dei cittadini alla società e il loro impegno sociale, a tutti i livelli, locale, regionale, nazionale e europeo. Attraverso lo scambio di idee e la cooperazione transnazionali, l'Anno europeo metterà in evidenza l'importanza dell'impegno volontario a livello locale inserito in un contesto paneuropeo. Attraverso la partecipazione all'Anno europeo, gli sforzi compiuti dai volontari, dalle organizzazioni di volontari e da altre parti interessate ai livelli locale, regionale, nazionale e europeo avranno maggiori effetti e saranno ampiamente riconosciuti. L'Anno europeo produrrà una massa critica di attività e contribuirà in tal modo ad amplificare gli effetti delle politiche esistenti in materia di volontariato. 5. Bilancio e attuazione La Commissione applicherà la decisione a livello comunitario. Gli Stati membri collaboreranno strettamente alla realizzazione dell'Anno europeo attraverso i loro organismi nazionali di coordinamento che beneficeranno del cofinanziamento comunitario. Al fine di armonizzare la messa in atto dell'iniziativa, la Commissione convocherà inoltre riunioni dei coordinatori nazionali. Tenuto conto del bilancio limitato, la proposta non prevede la partecipazione di un comitato formale. A livello comunitario, il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni saranno associati alle attività organizzate nel quadro dell'Anno europeo. Il bilancio per l'Anno europeo 2011 sarà di 6 000 000 EUR. Inoltre, nel quadro del progetto preliminare di bilancio 2010 la Commissione ha proposto di stanziare 2 000 000 EUR per lo svolgimento delle attività preparatorie. 2009/0072 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'Anno europeo del volontariato (2011) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308, vista la proposta della Commissione[3], visto il parere del Parlamento europeo[4], considerando quanto segue: (1) La Comunità e gli Stati membri intendono promuovere lo sviluppo delle risorse umane al fine di garantire un elevato livello di occupazione e la lotta contro l'esclusione sociale. (2) Secondo l'articolo 3, paragrafo 1, lettera q), del trattato, la Comunità contribuisce ad un'istruzione e ad una formazione di qualità. (3) Il volontariato costituisce un'esperienza di apprendimento non formale che permette l'acquisizione di capacità e competenze professionali e rappresenta, al contempo, una forma importante di partecipazione civica attiva. L'attività svolta da volontari di ogni età è determinante ai fini dello sviluppo della democrazia - uno dei principi fondatori dell'Unione europea - e contribuisce alla valorizzazione delle risorse umane e al rafforzamento della coesione sociale. (4) Nelle società in rapida evoluzione è necessario garantire la presenza di infrastrutture efficaci di sostegno al volontariato per permettere ad un maggior numero di persone di partecipare alle attività di tale settore. È dunque importante sostenere l'apprendimento fra pari e lo scambio di buone pratiche a livello comunitario. (5) La conferenza intergovernativa del 1997 ha adottato la dichiarazione 38 relativa al volontariato[5], allegata all'atto finale del trattato di Amsterdam; in essa viene riconosciuto il contributo importante del servizio volontario allo sviluppo della solidarietà sociale. (6) Nella sua comunicazione del giugno 1997 sulla promozione del ruolo delle associazioni e delle fondazioni in Europa[6], la Commissione ne ha sottolineato i seguenti tre aspetti: l'aspetto economico (creazione di posti di lavoro), l'aspetto sociale (partecipazione alla definizione delle politiche sociali e, quindi, contributo al progresso sociale) e l'aspetto politico (rafforzamento della democrazia, della cittadinanza e della partecipazione civica). (7) A seguito della pubblicazione del Libro bianco sulla gioventù (2001)[7], nel 2002 gli Stati membri hanno individuato nel volontariato un elemento fondamentale della politica della gioventù e, nel quadro del metodo aperto di coordinamento per la gioventù[8]hanno concordato per le attività di volontariato dei giovani obiettivi comuni. (8) Nel dicembre 2006 il Comitato economico e sociale europeo ha invitato la Commissione europea "a proclamare un Anno del volontariato e a pubblicare al più presto un Libro bianco sulle attività di volontariato e sulla cittadinanza attiva in Europa"[9]. (9) Nel marzo 2008 il Parlamento europeo ha adottato una relazione sul contributo del volontariato alla coesione economica e sociale, nella quale ha incoraggiato gli Stati membri e le autorità regionali e locali a riconoscere il valore del volontariato nel promuovere la coesione sociale ed economica[10]. (10) Nel luglio 2008 il Parlamento europeo ha adottato una dichiarazione scritta in cui si auspica la proclamazione di un Anno europeo del volontariato nel 2011[11]. (11) Il 20 novembre 2008 il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa alla mobilità dei giovani volontari in Europa[12], volta ad accrescere il volontariato transfrontaliero dei giovani nell'ambito dell'Unione. (12) Il volontariato rientra tra le finalità di numerosi programmi comunitari incentrati sulla mobilità, tra cui il programma "Gioventù in azione" (in particolare il Servizio volontario europeo), il programma di apprendimento permanente e il programma "L'Europa per i cittadini". (13) In Europa esiste un'ampia gamma di attività di volontariato che va preservata e sviluppata. (14) Il volontariato può contribuire allo sviluppo armonioso delle società europee. Le attività di volontariato costituiscono una ricca esperienza di apprendimento non formale che migliora le capacità e le competenze professionali, contribuisce all'occupabilità, rafforza lo spirito di solidarietà, promuove lo sviluppo di attitudini relazionali, facilita l'integrazione nella società e favorisce la partecipazione civica. (15) Ciononostante, il potenziale del volontariato non è ancora sfruttato appieno. Un Anno europeo del volontariato fornirà l'occasione di dimostrare, in un contesto europeo, che il volontariato rafforza la partecipazione civica; può inoltre contribuire a stimolare nei cittadini il senso di appartenenza alla società e il loro impegno sociale a tutti i livelli, locale, regionale, nazionale e europeo. (16) L'anno 2011 coinciderà con il decimo anniversario dell'Anno internazionale dei volontari promosso dalle Nazioni Unite nel 2001. (17) La presente decisione stabilisce una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 37 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[13]. (18) Gli obiettivi del proposto Anno europeo non possono essere realizzati appieno dagli Stati membri, data la necessità di scambiare informazioni a livello transnazionale e di diffondere le buone pratiche su scala comunitaria; possono dunque, a motivo delle dimensioni dell'azione, essere realizzati meglio a livello comunitario. In ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nell'articolo 5 del trattato CE, la presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Oggetto L'anno 2011 è proclamato "Anno europeo del volontariato" (in appresso "l'Anno europeo"). Articolo 2 Obiettivi L'obiettivo generale dell'Anno europeo è quello di incoraggiare e sostenere — in particolare attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche — gli sforzi degli Stati membri, delle autorità locali e regionali e della società civile per creare condizioni favorevoli al volontariato nell'Unione europea. Gli obiettivi dell'Anno europeo sono i seguenti: 1. creare condizioni favorevoli al volontariato nell'Unione europea - integrare il volontariato negli sforzi di promozione della partecipazione civica e di attività interpersonali in un contesto comunitario; 2. dare alle associazioni di volontariato gli strumenti per operare e migliorare la qualità della loro azione - agevolare il loro operato ed incoraggiarne la collaborazione in rete, la mobilità, la cooperazione e la creazione di sinergie tra tali associazioni e altri settori in un contesto comunitario; 3. ricompensare e riconoscere le attività di volontariato - promuovere incentivi appropriati per privati, imprese e organizzazioni che formano e sostengono i volontari e assicurare un riconoscimento più sistematico del volontariato da parte dei responsabili politici, delle organizzazioni della società civile e dei datori di lavoro, sotto il profilo delle capacità e delle competenze acquisite nell'ambito di tali attività; 4. sensibilizzare l'opinione pubblica al valore e all'importanza del volontariato - suscitare una presa di coscienza collettiva dell'importanza del volontariato in quanto espressione di partecipazione civica che contribuisca alla soluzione di problemi di interesse comune per tutti gli Stati membri, come lo sviluppo armonioso della società e la coesione economica. Articolo 3 Iniziative 1. Le misure da adottare per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2 comprendono le seguenti iniziative organizzate ai livelli comunitario, nazionale, regionale o locale in relazione agli obiettivi dell'Anno europeo: - scambio di esperienze e di buone pratiche; - diffusione dei risultati di studi e di lavori di ricerca su questo tema; - conferenze, eventi ed altre iniziative per promuovere il dibattito, sensibilizzare l'opinione pubblica all'importanza e al valore del volontariato e rendere omaggio all'azione svolta dai volontari; - campagne d'informazione e di promozione per diffondere i messaggi chiave. 2. Le iniziative di cui al paragrafo 1 sono esposte in dettaglio nell'allegato. Articolo 4 Cooperazione con gli Stati membri Ogni Stato membro designa un organismo incaricato di organizzare la sua partecipazione all'Anno europeo (in appresso "organismo nazionale di coordinamento") e comunica alla Commissione la sua designazione entro un mese dall'adozione della presente decisione. Ogni Stato membro garantisce che il predetto organismo coinvolga in maniera appropriata un'ampia pluralità di soggetti ai livelli nazionale, regionale e locale. L'organismo nazionale di coordinamento è incaricato di elaborare il programma, le azioni e le priorità nazionali per l'Anno europeo conformemente agli obiettivi enunciati all'articolo 2 e secondo le modalità descritte nell'allegato. Articolo 5 Coordinamento a livello comunitario e attuazione La Commissione convoca riunioni dei coordinatori nazionali per coordinare l'attuazione dell'Anno europeo e per scambiare informazioni sulla sua messa in atto a livello nazionale. La Commissione convoca inoltre riunioni delle parti interessate e dei rappresentanti di organizzazioni o di organismi europei attivi nel campo del volontariato affinché la assistano in sede di attuazione dell'Anno europeo a livello comunitario. La Commissione applica la presente decisione a livello comunitario. Gli Stati membri, il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni sono associati alle attività. Articolo 6 Disposizioni finanziarie 1. Per le misure di portata comunitaria di cui alla parte A dell'allegato sono stipulati contratti d'appalto o sono concesse sovvenzioni finanziate dal bilancio generale dell'Unione europea. 2. Le misure di portata comunitaria di cui alla parte B dell'allegato possono essere sovvenzionate dal bilancio generale delle Comunità europee. 3. La Commissione può concedere una sovvenzione a ciascun coordinatore nazionale di cui all'articolo 4 della presente decisione conformemente alla procedura di cui alla parte C dell'allegato. Articolo 7 Bilancio 1. Il bilancio stanziato per l'attuazione della presente decisione per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011 è di 6 000 000 EUR. 2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti del quadro finanziario. Articolo 8 Cooperazione internazionale Ai fini dell'Anno europeo, la Commissione può cooperare con le organizzazioni internazionali competenti, in particolare con le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, avendo cura di assicurare la visibilità della partecipazione dell'UE. Articolo 9 Coerenza e complementarità La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza fra le azioni previste dalla presente decisione e gli altri programmi e iniziative comunitarie, nazionali e regionali, che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Anno europeo. Articolo 10 Tutela degli interessi finanziari della Comunità 1. La Commissione assicura che, quando sono attuate azioni finanziate nel quadro della presente decisione, gli interessi finanziari della Comunità siano salvaguardati mediante l'applicazione di misure preventive contro la frode, la corruzione e qualsiasi altra attività illegale, controlli efficaci e il recupero degli importi indebitamente versati e, quando sono accertate irregolarità, mediante l'applicazione di sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[14], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[15] e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[16]. 2. Quanto alle azioni comunitarie finanziate nell'ambito della presente decisione, il concetto di irregolarità di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 è da intendersi come qualsiasi violazione di una disposizione di diritto comunitario o qualsiasi inadempimento di un obbligo contrattuale derivante da un atto o da un'omissione di un operatore economico che abbia o possa avere l'effetto di arrecare pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci da queste gestiti a causa di una spesa indebita. 3. La Commissione riduce, sospende o recupera l'importo del contributo finanziario a favore di un'azione qualora accerti l'esistenza di irregolarità, in particolare l'inosservanza delle disposizioni della presente decisione o della singola decisione o del contratto con cui è concesso il contributo finanziario in questione, o qualora risulti che, senza che sia stata chiesta l'approvazione della Commissione, siano state apportate all'azione modifiche rilevanti incompatibili con la natura o con le condizioni d'attuazione della stessa. 4. Qualora non siano state rispettate le scadenze o qualora la realizzazione di un'azione giustifichi solo una parte del sostegno concesso, la Commissione invita il beneficiario a comunicarle osservazioni entro un termine prestabilito. Qualora il beneficiario non fornisca spiegazioni adeguate, la Commissione può annullare il sostegno finanziario residuo e chiedere il rimborso dei fondi già erogati. 5. Tutti gli importi indebitamente versati sono restituiti alla Commissione. Gli importi non restituiti a tempo debito sono maggiorati dei relativi interessi di mora, alle condizioni stabilite dal regolamento finanziario. Articolo 11 Monitoraggio e valutazione Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione sull'attuazione, sui risultati e sulla valutazione globale delle iniziative previste dalla presente decisione. Articolo 12 Entrata in vigore La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il [...] Per il Consiglio Il Presidente […] ALLEGATO MISURE DI CUI ALL'ARTICOLO 3 In linea di principio, l'attuazione dell'Anno europeo del volontariato si fonderà sulla responsabilità, sulla mobilitazione su vasta scala e sulla partecipazione attiva della società civile e di altre parti interessate. Inoltre, il progetto sarà realizzato tramite le seguenti misure: A. INIZIATIVE COMUNITARIE DIRETTE Il finanziamento avverrà generalmente sotto forma di acquisto diretto di beni e di servizi conformemente ai contratti quadro esistenti. 1. Campagne di informazione e di promozione comprendenti: - eventi ad alta visibilità e piattaforme per lo scambio di esperienze e di buone pratiche; - concorsi con o senza premi; - cooperazione con il settore privato, gli organismi di radiodiffusione e altri media come partner per diffondere informazioni sull'Anno europeo del volontariato; - produzione di strumenti e di supporti per i media disponibili in tutta la Comunità e destinati a stimolare l'interesse del pubblico; - misure destinate a fare conoscere i risultati e rendere più visibili programmi, azioni ed iniziative comunitarie che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi dell'Anno europeo del volontariato; - la creazione di un sito Internet d'informazione sul server Europa, comprendente un portale per i promotori di progetti relativi al volontariato, per guidarli attraverso i programmi e le azioni comunitarie pertinenti. 2. Altre iniziative - Indagini e studi a livello comunitario per valutare e documentare la preparazione, l'efficacia, l'impatto e il monitoraggio a lungo termine dell'Anno europeo del volontariato. B. COFINANZIAMENTO DI INIZIATIVE COMUNITARIE Gli eventi ad alta visibilità su scala europea finalizzati a sensibilizzare i cittadini agli obiettivi dell'Anno europeo del volontariato, possibilmente organizzati in collaborazione con i paesi che nel 2011 assumeranno la presidenza, possono fruire di una sovvenzione comunitaria che copra fino all'80% del costo complessivo. C. COFINANZIAMENTO DI INIZIATIVE NAZIONALI Ogni coordinatore nazionale presenta un'unica domanda di finanziamento comunitario. Tale domanda di sovvenzione – finalizzata a sostenere l'Anno europeo - illustra il programma di lavoro del coordinatore o l'azione da finanziare. La domanda di sovvenzione è corredata di un bilancio dettagliato indicante il costo totale delle iniziative o del programma di lavoro proposti nonché l'importo e le fonti del cofinanziamento. La sovvenzione comunitaria può coprire fino ad un massimo dell'80% dei costi complessivi. La Commissione determina gli importi indicativi disponibili per gli aiuti finanziari ai coordinatori nazionali e il termine finale per la presentazione delle domande. I criteri di selezione si basano su elementi quali la popolazione, il costo della vita e un importo forfettario per Stato membro che garantisca un minimo di attività. Gli importi finali assegnati sono determinati sulla base delle singole domande di sovvenzione presentate dall'organismo nazionale di coordinamento. Il tasso massimo di cofinanziamento comunitario è fissato all'80% del totale dei costi ammissibili. I programmi di lavoro o le misure prevedono: a) incontri e eventi in relazione agli obiettivi dell'Anno europeo, tra cui manifestazioni nazionali per il lancio e la promozione dell'Anno europeo, destinate a creare un effetto catalizzatore e a offrire spazi aperti di discussione su iniziative concrete; b) seminari destinati all'apprendimento reciproco su scala nazionale, regionale e locale; c) campagne educative, informative e promozionali ai livelli nazionale, regionale e locale, tra cui anche l'organizzazione di premi e concorsi; d) collaborazione con i media. D. AZIONI CHE NON FRUISCONO DI UN CONTRIBUTO FINANZIARIO COMUNITARIO La Comunità concederà un sostegno non finanziario, compresa l'autorizzazione scritta di utilizzare il logo e materiali associati all'Anno europeo del dialogo interculturale, ad iniziative di organismi pubblici o privati che garantiscano alla Commissione che tali iniziative, attuate nel corso del 2011, contribuiranno in misura rilevante al raggiungimento degli obiettivi dell'Anno europeo del dialogo interculturale. SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA 1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA Anno europeo del volontariato 2. QUADRO ABM/ABB Settore: Istruzione e cultura Attività: Anno europeo del volontariato 3. LINEE DI BILANCIO 3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa – ex linee B e A) e loro denominazione: 15 06 11 3.2. Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria: 01.01.2011 – 31.12.2011 3.3. Caratteristiche di bilancio: Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica PF | 15 06 11 | SNO | Stanz. dissoc[17]. | SI | NO | NO | [3B] | 4. SINTESI DELLE RISORSE 4.1. Risorse finanziarie 4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP) Mio EUR (al terzo decimale) Tipo di spesa | Sezione n. | Anno 2011 | 2012 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n + 5 e segg. | Totale | Spese operative[18] | Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a | 6.000 | 6.000 | Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 4.000 | 2.000 | 6.000 | Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[19] | Assistenza tecnica e amministrativa – ATA (SND) | 8.2.4. | c | IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO | Stanziamenti di impegno | a+c | 6.000 | 6.000 | Stanziamenti di pagamento | b+c | 4.000 | 2.000 | 6.000 | Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[20] | Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d | 0.674 | 0.186 | 0.860 | Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e | 0.106 | 0.019 | 0.125 | Costo totale indicativo dell'intervento[21] | TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 6.780 | 0.205 | 6.985 | TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 4.780 | 2.205 | 6.985 | Cofinanziamento Se la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (aggiungere altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi): Mio EUR (al terzo decimale) Organismo di cofinanziamento | Anno 2011 | Anno 2012 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n + 5 e segg. | Totale | Stati membri | f | 0.675 | 0.000 | 0.675 | TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f | 7.455 | 0.205 | 7.660 | 4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria X La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore. ( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie. ( La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo interistituzionale[22] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie) 4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate X Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate ( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate: 4.2. Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno – cfr. ripartizione al punto 8.2.1. Fabbisogno annuo | 2011 | 2012 | n + 3 | n + 4 | n + 5 e segg. | Totale risorse umane | 6 | 2 | 5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI 5.1. Necessità dell'azione a breve e lungo termine Il volontariato può contribuire allo sviluppo armonioso delle società europee in quanto costituisce una delle espressioni frequenti della partecipazione civica. L'Europa ha una ricca tradizione nel settore del volontariato, basata spesso sull'appartenenza a organizzazioni della società civile. Negli ultimi decenni la partecipazione civica ha subito cambiamenti rilevanti essendosi le società orientate verso un maggior individualismo. Ciò rappresenta una sfida per il volontariato in quanto il settore deve ora adattarsi a nuove forme e nuovi tipi di partecipazione. 5.2. Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziari La sola azione degli Stati membri non è sufficiente per conseguire gli obiettivi della proposta, in quanto un'azione condotta esclusivamente su scala nazionale non trarrebbe beneficio dalla dimensione europea degli scambi di esperienze e di buone pratiche tra gli Stati membri finalizzati a promuovere il volontariato. Nel 2011, l'Anno europeo offrirà l'opportunità di mobilitare i programmi e le azioni comunitarie pertinenti, quali "L'Europa per i cittadini", "Gioventù per l'Europa", "Apprendimento permanente" e altri al fine di accrescere la visibilità generale e gli effetti di tali azioni realizzate nel corso dell'Anno. Tale iniziativa contribuirà a promuovere un'immagine coerente della molteplicità dei progetti comunitari nel settore del volontariato, in seno alla Comunità e al di fuori di essa, sviluppando al massimo le sinergie tra i programmi. 5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatori Obiettivi | Risultati previsti | Indicatori (a titolo indicativo) | Creare condizioni favorevoli al volontariato nell'Unione europea | L'Anno europeo del volontariato apporterà elementi utili all'elaborazione di nuove misure Avviare un dialogo in seno agli Stati membri sulle questioni relative al volontariato Avviare un dialogo sulle questioni relative al volontariato tra gli Stati membri e i paesi partner in via di sviluppo | Portata delle nuove conoscenze e idee sviluppate con il contributo dell'Anno Numero di buone pratiche individuate Ampiezza del dialogo rinnovato sul volontariato negli e tra gli Stati membri Organizzazione di sessioni di dialogo e individuazione di buone pratiche | Dare alle associazioni di volontariato gli strumenti per operare e migliorare la qualità della loro azione | (Accesso al) volontariato agevolato Incoraggiare la messa in rete, la cooperazione, lo scambio e le sinergie tra le organizzazioni di volontariato e altri settori Nuove risorse per le organizzazioni di volontari | Numero di organizzazioni che hanno tratto spunto da nuove idee per l'elaborazione di misure volte a migliorare la qualità dei programmi di volontariato Diffusione della messa in rete, della cooperazione e delle sinergie tra le organizzazioni di volontariato e altri settori Numero di organizzazioni di volontari che hanno trovato nuovi partner | Ricompensare e riconoscere le attività di volontariato | (Maggiore) riconoscimento del volontariato da parte delle istanze decisionali, delle organizzazioni della società civile, dei potenziali datori di lavoro e dell'opinione pubblica in generale Maggiore riconoscimento dell'influenza del volontariato sulle capacità e le competenze dei volontari | Numero di iniziative adottate dai decisori politici, dalle organizzazioni della società civile e dai datori di lavoro Portata dell'utilizzo dei nuovi sistemi di riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite nel quadro del volontariato | Sensibilizzare l'opinione pubblica all'importanza del volontariato in quanto una delle espressioni della partecipazione civica | Accrescere la visibilità del volontariato e del suo valore agli occhi del singolo cittadino e della società europea Sensibilizzare i cittadini d'Europa e dei paesi partner al valore del volontariato | Percentuale dei partecipanti all'Anno europeo che dichiarano che tale iniziativa ha migliorato la loro percezione del volontariato Portata e tono della copertura della stampa e dei mezzi di informazione circa l'Anno europeo e le manifestazioni finanziate nell'ambito dello stesso (aspetti qualitativi e quantitativi) | - 5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi) Gestione centralizzata: sovvenzioni e gare pubbliche d'appalto organizzate dalla Commissione. La Commissione può accordare sovvenzioni dirette senza invito a presentare proposte a organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblico. 6. CONTROLLO E VALUTAZIONE 6.1. Sistema di controllo La concezione del quadro di controllo sarà principalmente di competenza della Commissione che si consulterà in merito con gli Stati membri. Il sistema di controllo deve corrispondere ai dati necessari per comunicare gli indicatori (punto 5.3). Nel 2009 sarà lanciato uno studio esterno sul volontariato in Europa al fine di raccogliere i dati essenziali da utilizzarsi per controllare l'attuazione dell'Anno e dei suoi effetti. 6.2. Valutazione 6.2.1. Valutazione ex-ante Nel corso del primo trimestre 2009 è stata effettuata una valutazione ex ante. Si è concluso che il 2011, Anno europeo del volontariato, cercherà di sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica al valore aggiunto del volontariato a tutti i livelli (comunitario, nazionale, regionale e locale) e a migliorare la qualità e il quadro d'azione del volontariato. In questo modo consentirà di cogliere le sfide alle quali sono oggigiorno confrontate la società europee. Basandosi su un raffronto tra diverse possibilità di attuazione, la valutazione ex ante raccomanda un'azione centralizzata a livello comunitario con la collaborazione degli Stati membri. Essa incoraggia inoltre la partecipazione della società civile. Questa opzione potrebbe avere un notevole impatto politico a livello sia nazionale che europeo contribuendo alla creazione di un quadro favorevole al volontariato nell'Unione europea. 6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi) L'esperienza precedente risultante dalla valutazione ex post dell'Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport[23] indica che gli Anni europei: - hanno dimostrato la loro efficacia nel porre in primo piano le questioni europee. Il livello elevato di partecipazione durante un periodo limitato ha permesso di sfruttare il sostegno politico e di gettare le basi di un impegno politico più ampio; - coinvolgono una pluralità di soggetti nella discussione di un tema specifico; costituiscono pertanto uno strumento efficace di sensibilizzazione dell'opinione pubblica; - sono un mezzo utile per creare sinergie nei diversi ambiti di intervento e a diversi livelli (Unione europea, Stati membri, scala regionale e locale); - hanno in genere un valore aggiunto superiore a quello degli interventi dei singoli Stati membri; hanno consentito di imprimere uno slancio politico e di contribuire al cambiamento politico . 6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successive L'approccio adottato comprenderà una valutazione continua seguita da un bilancio dell'attuazione dell'Anno europeo e dei suoi effetti. I risultati della valutazione dovrebbero essere disponibili entro la metà del 2012. Tali disposizioni consentiranno alla Commissione di presentare una relazione alle istituzioni dell'Unione europea entro il 2012. 7. MISURE ANTIFRODE In sede di attuazione delle azioni finanziate a seguito della presente decisione, la Commissione assicura la tutela degli interessi finanziari della Comunità mediante l'applicazione di misure di prevenzione contro le frodi, la corruzione e qualsiasi altro illecito, attraverso controlli effettivi e il recupero delle somme indebitamente corrisposte e, ove siano riscontrate irregolarità, mediante l'applicazione di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, secondo quanto disposto dai regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95 e (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, nonché dal regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio. Per le azioni comunitarie finanziate nell'ambito della presente decisione una irregolarità di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 comprende qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario o qualsiasi inadempimento di un obbligo contrattuale derivante da un atto o da un'omissione di un operatore economico che abbia o possa avere l'effetto di arrecare pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci gestiti da queste ultime a causa di una spesa indebita. 8. DETTAGLI SULLE RISORSE 8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziari Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale) (Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) | Tipo di risultato | Costo medio | Anno 2011 | Anno n + 1 | Anno n + 2 | TOTALE | Anno 2011 | Anno 2012 | Anno n + 2 | Anno n + 3 | Anno n + 4 | Anno n + 5 | Funzionari o agenti temporanei[24] (15 01 01) | A*/AD | 3 | 0,5 | B*, C*/AST | 2 | 0,5 | Personale finanziato con l'art. 15 01 02[25] | 1 | 1 | Altro personale finanziato con l'art. 15 01 04/05[26] | TOTALE | 6 | 2 | 8.2.2. Descrizione dei compiti derivanti dall'azione Funzionari A: animazione dell'Anno europeo a livello europeo e di concerto con i coordinatori nazionali e il comitato, elaborazione dei bandi di gara, controllo delle sovvenzioni versate agli Stati membri, campagna di informazione, manifestazioni, studi, comunicazione e seguito dato sul piano politico. Funzionari B: controllo finanziario delle offerte e delle sovvenzioni, assistenza generale ai funzionari A per tutti i compiti da svolgere. Funzionari C: assistenza per tutti i compiti di cui sopra. 8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria) (Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine) 6 Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna) Il fabbisogno di risorse umane e amministrative sarà coperto dallo stanziamento concesso alla DG preposta alla gestione nell'ambito della procedura di assegnazione annuale, tenendo conto dei vincoli di bilancio 8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa) Mio EUR (al terzo decimale) Linea di bilancio (numero e denominazione) | Anno n | Anno n + 1 | Anno n + 2 | Anno n + 3 | Anno n + 4 | Anno n + 5 e segg. | TOTALE | Altra assistenza tecnica e amministrativa | - intra muros | - extra muros | Totale assistenza tecnica e amministrativa | 8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimento Mio EUR (al terzo decimale) Tipo di risorse umane | Anno 2011 | Anno 2012 | Anno n + 2 | Anno n + 3 e segg. | Funzionari e agenti temporanei (15 01 01) | 0,610 | 0,122 | Personale finanziato con l'art. 15 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) (indicare la linea di bilancio) | 0,064 | 0,064 | Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 0,674 | 0,186 | Calcolo – Funzionari e agenti temporanei | Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.1 | Nel 2011: 5 x 122.000 €/anno = 610.000 € Nel 2012: 1 x 122.000 €/anno = 122.000 € | Calcolo – Personale finanziato con l'art. 15 01 02 | Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.1 | Nel 2011 e 2012: 1 x 64.000 €/anno = 64.000 € | Il fabbisogno di risorse umane e amministrative sarà coperto dallo stanziamento concesso alla DG preposta alla gestione nell'ambito della procedura di assegnazione annuale, tenendo conto dei vincoli di bilancio 8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento Mio EUR (al terzo decimale) Anno 2011 | Anno 2012 | Anno n + 2 | Anno n + 3 e segg. | TOTALE | 15 01 02 11 01 – Missioni | 0,049 | 0,000 | 0,049 | 15 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 0,057 | 0,019 | 0,076 | 15 01 02 11 03 – Comitati[28] | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 15 01 02 11 04 – Studi e consulenze | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 15 01 02 11 05 – Sistemi di informazione | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 2 Totale altre spese di gestione (15 01 02 11) | 0,106 | 0,019 | 0,125 | 3. Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) | 0,000 | 0,000 | 0,000 | Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 0,106 | 0,019 | 0,125 | Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento | Missioni: 2 missioni x 27 Stati membri x 900 € = 48 600 € (100% nel 2011) Riunioni e conferenze (rete di coordinatori nazionali) 4 riunioni x 27 Stati membri x 700 € = 75 600 € (75 % nel 2011 e 25% nel 2012) | Il fabbisogno di risorse umane e amministrative sarà coperto dallo stanziamento concesso alla DG preposta alla gestione nell'ambito della procedura di assegnazione annuale, tenendo conto dei vincoli di bilancio. [1] Parere del Comitato economico e sociale europeo: "Le attività di volontariato, il loro ruolo nella società europea e il loro impatto", documento SOC/243 — CESE 1575/2006. [2] Dichiarazione scritta 0030/2008 del 15 luglio 2008. [3] GU C [ ] del [ ], pag. [ ] [4] GU C [ ] del [ ], pag. [ ] [5] Dichiarazione 38 relativa al volontariato, cfr: http://eur-lex.europa.eu/en/treaties/dat/11997D/htm/11997D.html. [6] COM(97)241 def. del 6.6.1997. [7] Documento COM (2001) 681 def. del 21.11.2001, "Un nuovo impulso per la gioventù europea". [8] COM (2004) 337 def. [9] Parere del Comitato economico e sociale europeo: "Le attività di volontariato: il loro ruolo nella società europea e il loro impatto", documento SOC/243 — CESE 1575/2006. [10] Doc. A6/0070/2008, Relazione sul contributo del volontariato alla coesione economica e sociale (2007/2149(INI)), commissione per lo sviluppo regionale, relatore: Marian Harkin. [11] Dichiarazione scritta 0030/2008 del 15 luglio 2008. [12] Raccomandazione del Consiglio del 20 novembre 2008 relativa alla mobilità dei giovani volontari nell'Unione europea (2008/C 319/03). [13] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1. [14] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1. [15] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2. [16] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1. [17] Stanziamenti dissociati (SD) [18] Spesa che non rientra nel Capitolo 15 01 del Titolo 15 interessato. [19] Spesa che rientra nell'articolo 15 01 04 del Titolo 15. [20] Spesa che rientra nel Capitolo 15 01, ma non negli articoli 15 01 04 o 15 01 05. [21] La Commissione ha proposto di stanziare EUR 2 000 000 per le azioni preparatorie dell'Anno nell'ambito del progetto preliminare di bilancio per l'esercizio 2010. Risorse umane adeguate saranno destinate nel 2010 alla realizzazione di queste azioni preparatorie. [22] Punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale. [23] "Valutazione esterna (ex post) dell'Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport AEAS 2004" [24] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento. [25] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento. [26] Il cui costo è incluso nell'importo di riferimento. [27] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa alle agenzie esecutive interessate. [28] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.