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Document 52009DC0096

Relazione della Commissione - Risposte degli Stati membri alla relazione annuale della Corte dei conti sull’esercizio finanziario 2007 {SEC (2009) 257}

/* COM/2009/0096 def. */

52009DC0096




[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 24.2.2009

COM(2009) 96 definitivo

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

Risposte degli Stati membri alla relazione annuale della Corte dei conti sull’esercizio finanziario 2007 {SEC (2009) 257}

INDICE

1. Oggetto della relazione 3

2 Sintesi 3

3. Constatazioni generali della DAS 2007 e constatazioni della DAS riguardo alla gestione concorrente 4

4. Seguito da dare alle constatazione di errori 7

5. Azioni intraprese dagli Stati membri per porre rimedio alle carenze nei settori della coesione e dell'agricoltura/risorse naturali 8

6. Assistenza agli Stati membri per migliorare la gestione dei progetti finanziatidall'UE 11

7. Conclusione 12

1. OGGETTO DELLA RELAZIONE

Nella sua relazione annuale riguardante l'affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti, la Corte dei conti europea (CCE), quale revisore esterno dei conti dell'Unione europea, formula una dichiarazione di affidabilità (la DAS). Scopo principale della DAS è presentare un parere di audit su come le entrate e le spese dell'UE siano accuratamente iscritte nella contabilità e siano state riscosse e spese nel rispetto di tutte le obbligazioni contrattuali e legali[1].

Non appena riceve tale relazione, la Commissione informa gli Stati membri sugli elementi particolari in questa contenuti riguardanti la gestione dei fondi di cui essi sono responsabili. Gli Stati membri hanno l'obbligo di reagire entro sessanta giorni[2]. L'11 novembre 2008 la Commissione ha debitamente trasmesso agli Stati membri le constatazioni della Corte e ha chiesto loro di compilare un questionario suddiviso in tre parti. Gli Stati membri erano già stati messi al corrente delle constatazioni della Corte ad essi relative e le avevano discusse con la Corte stessa e con la Commissione prima dell'adozione della relazione. Le risposte degli Stati membri sono esposte, in sintesi, in una relazione della Commissione (corredata da un documento di lavoro dei suoi servizi), trasmessa alla CCE, al Consiglio e al Parlamento europeo entro il 28 febbraio 2009.

2 SINTESI

La relazione annuale 2007 della CCE riveste una particolare rilevanza per due motivi: anzitutto, la Corte ha modificato la struttura della relazione, che ora rispecchia da vicino il nuovo quadro finanziario; inoltre, si tratta dell'ultima DAS presentata nel corso del mandato dell'attuale Commissione e dell'attuale Parlamento.

Nelle constatazioni della Corte stanno palesandosi i risultati delle iniziative della Commissione intese a migliorare ancora il quadro di controllo. Per la prima volta, la Corte ha formulato un parere senza riserve (positivo) sull'affidabilità dei conti. La Corte ha formulato pareri senza riserve anche sulla legittimità e regolarità delle operazioni per quanto riguarda le entrate, gli impegni e pagamenti per gli affari economici e finanziari e le spese amministrative e di altra natura. La Corte osserva che, nel loro complesso, i sistemi di supervisione e di controllo funzionano con efficacia. Per quanto riguarda invece la gestione concorrente, la Corte ha espresso numerosi pareri negativi sulla legittimità e regolarità delle operazioni ed ha considerato parzialmente efficaci i sistemi di supervisione e di controllo in questi settori. Riguardo all'agricoltura e alle risorse naturali, la Corte ha concluso che le operazioni sottostanti alle spese per questo settore politico nel suo complesso presentano un livello rilevante di errori, ma che per il FEAGA, che assorbe l'85% delle spese agricole, il tasso di errori è lievemente inferiore alla soglia di rilevanza. La Corte ha individuato nella politica di coesione il settore nel quale gli errori sono più numerosi, stimando che non si sarebbe dovuto rimborsare l'11% dell'importo totale. Le carenze più gravi sono state rilevate nei controlli quotidiani delle autorità di gestione e di pagamento e nelle attività degli organi d controllo. Si noti che l'ampia maggioranza delle operazioni formanti oggetto dell'audit della CCE rientrano nel periodo di programmazione 2000-2006.

Nel novembre 2008, un giorno dopo la presentazione della relazione annuale, la Commissione ha debitamente e minuziosamente informato ciascuno Stato membro degli errori rilevati dalla CCE nell'audit effettuato in ogni singolo Stato. La maggioranza degli Stati membri ha risposto alla Commissione entro termini temporali accettabili e fornendo sufficienti particolari.

La Corte classifica gli errori come "quantificabili" o "non quantificabili". Gli Stati membri sono responsabili di oltre il 90% del numero totale di errori quantificabili nell'ambito della gestione concorrente. Nella loro risposta riguardo alle azioni intraprese in considerazione degli errori quantificabili constatati, 15 dei 17 Stati membri in questione hanno fornito alcune informazioni sulle azioni intraprese e sui loro probabili risultati. La Commissione procederà al monitoraggio di tali azioni nel seguito da dare alle constatazioni di errori da parte della Corte.

Agli Stati membri era stato chiesto anche di rispondere a sei domande specifiche relative all'agricoltura e alla coesione. Riguardo all'agricoltura, la Corte ha espresso preoccupazioni circa l'affidabilità dei pagamenti effettuati nell'ambito del regime di pagamento unico (RPU). Questi tutti gli Stati membri hanno risposto a questa domanda, informando che si era attuato qualche miglioramento. Le domande sulla coesione riguardavano l'entità degli effettivi e il grado di formazione del personale presso le autorità di gestione e di pagamento. Vari Stati membri hanno informato che negli ultimi 12 mesi nuovi membri del personale sono stati assunti presso le autorità di gestione e di pagamento. Oltre il 70% degli Stati membri ha risposto che negli ultimi 12 mesi il personale presso entrambe le autorità di gestione e di pagamento ha ricevuto una formazione nella gestione e controllo finanziari.

Agli Stati membri era stato chiesto di rispondere anche a due domande a carattere generale. La prima riguardava gli incontri trilaterali svoltisi tra la Commissione, alcuni Stati membri e la CCE su singoli errori constatati nel maggio-giugno 2008. Sei Stati membri hanno dichiarato di aver partecipato a tali incontri trilaterali e hanno espresso soddisfazione per questa iniziativa.

La seconda domanda verteva su come la Commissione possa migliorare la sua funzione di supervisione nell'ambito della gestione concorrente. I principali miglioramenti suggeriti sono stati: semplificare le norme e regolamenti, migliorare il monitoraggio e fornire migliori orientamenti sulle questioni relative ai pubblici appalti.

3. Constatazioni generali della DAS 2007 E CONSTATAZIONI DELLA DAS RIGUARDO ALLA GESTIONE CONCORRENTE

Nelle constatazioni della Corte stanno palesandosi i risultati delle iniziative della Commissione intese a migliorare ancora il quadro di controllo. Alcuni Stati membri hanno notato questa tendenza, ma altri sottolineano che per il 14° esercizio consecutivo la Commissione non è riuscita a ottenere una DAS positiva. In tale contesto, si è suggerito di rivedere l'impostazione attuale della DAS ed è stata accolta con favore la raccomandazione della Corte di stabilire un livello di rischio tollerabile di errori, determinando un equilibrio tra costi e vantaggi dei controlli.

Sulle operazioni sottostanti la Corte ha espresso un parere di audit molto simile a quello formulato nel 2006. Anche se i tassi stimati di errori sono calati in due settori politici che in precedenza rientravano nelle politiche interne e nelle azioni esterne, il calo non ha inciso sul quadro generale. Nondimeno, la Corte ha formulato un parere senza riserve (positivo) sull'affidabilità dei conti e pareri senza riserve anche sulla legittimità e regolarità delle operazioni in alcuni settori: le entrate, gli impegni e pagamenti per gli affari economici e finanziari e le spese amministrative e di altra natura. In questi settori nel loro complesso, i sistemi di supervisione e di controllo funzionano con efficacia e il campione selezionato delle operazioni è stato dichiarato esente da errori rilevanti.

Per quanto riguarda invece il quadro generale della gestione concorrente, la Corte ha espresso numerosi pareri negativi sulla legittimità e regolarità delle operazioni, concludendo che in questi settori si riscontra tuttora, in vari gradi, un livello rilevante di errori.

La seguente tabella 1.1 presenta in sintesi le constatazioni della DAS per capitolo riguardo alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

Tabella 1.1 - Sintesi delle constatazioni della DAS 2007 riguardo alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti[3], secondo l'interpretazione della Commissione |

Tasso stimato di errori |

Entrate | inferiore al 2% |

Agricoltura e risorse natuali – FEAGA* | inferiore al 2% |

Agricoltura e risorse natuali – non FEAGA* | superiore al 5% |

Coesione | superiore al 5% |

Ricerca, energia e trasporti | tra il 2% e il 5% |

Aiuti esterni | tra il 2% e il 5% |

Istruzione e cittadinanza | tra il 2% e il 5% |

Affari economici e finanziari | inferiore al 2% |

Amministrazione | inferiore al 2% |

FES | tra il 2% e il 5% |

*Ripartizione figurante nel capitolo 5 della relazione annuale della Corte.

Secondo le stime della Corte, i maggiori tassi di errori si riscontrano nei settori della coesione e dello sviluppo rurale. Per il massimo settore di spesa, l'agricoltura e le risorse naturali, la Corte ha concluso che le operazioni sottostanti alle spese per questo settore politico nel suo complesso presentano un livello rilevante di errori. Inoltre la Corte ha dichiarato che i sistemi di supervisione e di controllo erano parzialmente efficaci. Mentre la spesa FEAGA, che assorbe circa l'85% di tutte le spese per l'agricoltura, presenta un tasso di errori lievemente inferiore al 2%, nel settore dello sviluppo rurale si riscontra un'ampia parte del tasso complessivo di errori. Inoltre, come per il precedente esercizio finanziario 2006, la Corte ha osservato che il sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC) si è mostrato efficace per ridurre il rischio di spese irregolari, se opportunamente attuato e purché siano accurati e affidabili i dati immessi nel sistema. La Corte ha quindi raccomandato miglioramenti nell'individuare, registrare e gestire i diritti.

La Corte ha individuato nella coesione il settore politico maggiormente gravato da errori, stimando che non si sarebbe dovuto rimborsare almeno l'11% dell'importo totale rimborsato a progetti della politica di coesione. Per la prima volta nel 2007, la Corte ha qualificato come parzialmente efficaci i sistemi di gestione e di controllo (Commissione e Stati membri) nella politica di coesione. Le operazioni sottoposte all'audit della CCE in questo settore riguardavano tutte il periodo di programmazione 2000-2006. Nel 2007 la Corte ha di nuovo inviduato le carenze più gravi nei controlli di primo livello e preso gli organi d controllo. Si tratta delle seguenti[4]:

da parte delle autorità di gestione, insufficienti controlli quotidiani intesi a verificare la realtà delle spese, non individuazione delle dichiarazioni di spesa inadeguatamente documentate e non rilevazione delle carenze presenti nelle procedure di appalto;

da parte delle autorità di pagamento, incapacità di rilevare i casi in cui le autorità di gestione non avevano svolto controlli quotidiani adeguati;

da parte degli organi di controllo, incapacità di svolgere verifiche sufficienti per ottenere garanzie riguardo al funzionamento efficace dei sistemi di controllo.

La Corte ha osservato che disposizioni giuridiche complesse o imprecise hanno grave incidenza sulla legittimità e regolarità delle operazioni nei settori dello sviluppo rurale e della coesione.

Le spese nel settore dell'istruzione e cittadinanza sono gestite in parte mediante gestione concorrente. La Corte ha concluso che nei pagamenti sottostanti a questo settore politico si riscontra un livello rilevante di errori. Inoltre, la Corte ha giudicato come parzialmente efficaci i sistemi di supervisione e di controllo.

4. Seguito da dare alle constatazione di errori

Nella lettera inviata a ciascuno Stato membro, la Commissione lo ha debitamente e minuziosamente informato degli errori riscontrati dalla CCE nell'audit in esso effettuato. A ciascuno Stato membro è stato poi chiesto di indicare nei particolari le azioni intraprese per correggere gli errori, la loro natura e tempificazione e i risultati previsti. La maggioranza degli Stati membri ha fornito le informazioni richieste entro termini temporali accettabili. Inoltre, le risposte sono state in generale di buona qualità e alcuni Stati hanno fornito informazioni molto particolareggiate sulle azioni intraprese riguardo alle constatazioni dell'audit. La Commissione procederà al monitoraggio delle azioni intraprese come parte dell'abituale seguito da dare a tutte le relazioni della Corte.

Definizione e trattamento degli errori

Secondo la CCE, "gli errori possono riguardare una condizione per il pagamento" o un "altro criterio di conformità". La Corte classifica ora gli errori come "quantificabili" o "non quantificabili"[5]. Soltanto gli errori quantificabili sono presi in considerazione per determinare l'incidenza finanziaria degli errori sull'intera popolazione formante oggetto dell'audit e per il tasso complessivo di errori da pubblicare.

Gli Stati membri sono responsabili di oltre il 90% del numero totale di errori quantificabili nell'ambito della gestione concorrente (del 100% nel settore della politica di coesione). Tutti gli Stati membri hanno dato almeno una risposta parziale riguardo a tutti gli errori quantificabili con il tasso di errore del 100%. In ciascun caso, gli Stati membri hanno indicato se l'errore era stato accettato o rifiutato e quali azioni erano state intraprese. Vari Stati membri (Germania, Grecia, Irlanda, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna) hanno accettato la massima parte degli errori indicati dalla Corte. Nella loro risposta riguardo alle azioni intraprese in considerazione degli errori quantificabili constatati, 15 dei 17 Stati membri in questione hanno fornito alcune informazioni sulle azioni intraprese e sui probabili risultati. Alcuni Stati membri hanno informato che le azioni di recupero erano state iniziate o già effettuate e hanno indicato gli importi recuperati. In uno Stato membro – la Grecia – in ciascun caso di errore accettato il contributo comunitario è stato ridotto a zero.

5. AZIONI INTRAPRESE DAGLI STATI MEMBRI PER PORRE RIMEDIO ALLE CARENZE NEI SETTORI DELLA COESIONE E DELL'AGRICOLTURA/RISORSE NATURALI

Il questionario inviato agli Stati membri includeva una domanda sul capitolo dell'agricoltura e delle risorse naturali, inerente ai miglioramenti dell'RPU. Nella relazione 2007 la Corte aveva espresso preoccupazioni circa l'affidabilità dei pagamenti effettuati secondo l'RPU. A giudizio della Corte, i problemi più urgenti da affrontare erano i diritti, le informazioni sugli appezzamenti e il chiarimento e semplificazione delle norme che disciplinano i provvedimenti, in particolare l'impiego della riserva nazionale. Quasi tutti gli Stati membri hanno risposto a questa domanda e hanno indicato che erano stati apportati alcuni miglioramenti. Alcuni dei nuovi Stati membri hanno informato che attualmente non applicano l'RPU, ma quelli che invece lo hanno introdotto hanno dichiarato di esser stati di recente sottoposti ad audit e di aver ricevuto l'approvazione della competente autorità nazionale. Sono stati presi in considerazione tutti i problemi menzionati dalla Corte. Vari Stati membri che già applicano il regime hanno informato che vi stanno apportando continui miglioramenti, in particolare per quanto riguarda le ortofotografie e i diritti. In vari casi, inoltre, si stanno aggiornando e ristrutturando le basi dati.

Le quattro domande sulla coesione riguardavano l'entità degli effettivi e il livello di formazione del personale presso le autorità di gestione e di pagamento. La maggioranza degli Stati membri ha risposto alla domanda sul numero di nuovi effettivi impiegati presso le autorità di gestione e di pagamento negli ultimi 12 mesi. Il nuovo personale è stato assunto nell'ambito della ristrutturazione e in qualche caso per la chiusura del periodo di programmazione 2000-2006 e per i programmi del nuovo periodo 2007-2013. In particolare nei nuovi Stati membri si sono avuti in generale forti aumenti degli effettivi: nel caso della Bulgaria, fino all'88%.

Oltre il 70% degli Stati membri hanno risposto positivamente alla domanda se il personale presso entrambe le autorità, di gestione e di pagamento, ha ricevuto negli ultimi 12 mesi una formazione nella gestione e controllo finanziari. Nella massima parte degli Stati si procede a qualche registrazione statistica del personale formato e vari Stati hanno sottolineato che la formazione nella gestione e controllo finanziari e nella gestione dei programmi e dei contratti, in forma di seminari, sessioni d'informazione e conferenze, costituisce un elemento abituale dei loro programmi di formazione. I corsi d'introduzione (in un caso della durata di tre giorni) ed i "pacchetti di avvio" sono parte integrante dei programmi di formazione della grande maggioranza degli Stati membri. Inoltre, nell'80% degli Stati membri sono disponibili pacchetti di avvio per i nuovi effettivi. I pacchetti comprendono vari documenti di base, tra cui elenchi di controllo, istruzioni e manuali delle procedure. Vari Stati membri hanno indicato che le autorità di gestione e di pagamento dispongono di siti web e che l'impiego dell'intranet per diffondere le informazioni è la prassi normale. In pochi casi non è facilmente disponibile la documentazione sui pubblici appalti. A tale riguardo, la Lituania ha osservato che è necessario maggiore sostegno da parte della Commissione. Le difficoltà nell'ambito dei pubblici appalti ed i problemi che ne derivano nelle procedure di aggiudicazione portano a uno degli errori più frequenti constatati dalla CCE.

La domanda n. 6 riguardava l'osservazione della Corte sugli organi di controllo[6]. Il suo scopo era scoprire per quali motivi gli organi di controllo non sono in grado di effettuare verifiche sufficienti. Quasi tutti gli Stati membri hanno interpretato la denominazione di "organo di controllo" come indicante l'organismo nazionale supremo di audit e hanno informato che tale istituzione è indipendente e che le attività da essa svolte sono di altissima qualità. La Corte si riferiva invece ad altri organismi di audit aventi funzioni di controllo nell'ambito della gestione e controllo dei progetti, come è indicato al punto 6.29 della relazione annuale della CCE. Di conseguenza, non è possibile servirsi delle risposte degli Stati membri.

Infine, la domanda n. 7 riguardava la riduzione complessiva degli errori constatati in ciascuno Stato nell'ultimo esercizio. La massima parte degli Stati membri non è in grado di effettuare raffronti poiché la Corte non ha effettuato audit nel medesimo Stato per due esercizi consecutivi. Nondimeno, quattro Stati – Polonia, Spagna, Regno Unito (Scozia) e Ungheria – hanno osservato che vi è stato un calo generale degli errori rispetto ai precedenti esercizi sottoposti ad audit.

La seguente tabella 1.2 presenta in sintesi il numero totale di risposte al questionario, con particolari sull'incremento degli effettivi, sulla formazione del personale e sulla documentazione dei pacchetti di avvio disponibili negli Stati membri.

Tabella 1.2

Domanda | Numero totale di risposte | Numero totale di risposte non date |

1) Agricoltura | 24 | 3 |

2) Incremento degli effettivi presso le autorità di gestione e di pagamento | 25 | 2 |

Incremento % del personale (nei casi in cui sono stati forniti dati quantitativi) |

5-24% | 4 |

25-49% | 8 |

50-100% | 5 |

3) Formazione presso le autorità di gestione | 24 | 3 |

% del personale formato (nei casi in cui sono stati forniti dati quantitativi) |

5-24% | 3 |

25-49% | 5 |

50-100% | 5 |

4) Formazione presso le autorità di pagamaento | 24 | 3 |

% del personale formato (nei casi in cui sono stati forniti dati quantitativi)° |

5-24% | 1 |

25-49% | 2 |

50-100% | 9 |

5) Contenuto del pacchetto di avvio | 22 | 5 |

sì | no | nessuna risposta |

Elenchi di controllo | 20 | 2 | 5 |

Istruzioni sulle strategie di controllo | 17 | 5 | 5 |

Istruzioni sulla registrazione delle constatazioni dei controlli e dei tassi di errore | 20 | 2 | 5 |

Corpus delle norme di ammissibilità per la verifica dei reclami | 19 | 3 | 5 |

Norme in materia di pubblici appalti | 19 | 3 | 5 |

Norme per i pagamenti finali e per le verifiche da effettuare | 20 | 2 | 5 |

Irregolarità: le conseguenze | 19 | 3 | 5 |

Altri manuali delle procedure | 19 | 3 | 5 |

6) Organi di controllo | 23 | 4 |

7) Riduzione degli errori | 23 | 4 |

8) Incontri trilaterali | 24 | 3 |

6. Assistenza agli Stati membri per migliorare la gestione dei progetti finanziati dall'UE

Per rilevare come la Commissione possa ancora contribuire al miglioramento della gestione, da parte degli Stati membri, dei progetti finanziati dall'UE, erano incluse nel questionario due domande a carattre generale.

La prima domanda riguardava gli incontri trilaterali svoltisi tra la CCE, alcuni Stati membri e la Commissione prima delle riunioni in contraddittorio del luglio 2008. Gli incontri erano stati organizzati per discutere sugli errori constatati dalla Corte riguardo ai programmi e progetti sottoposti ad audit, come base per le riunioni in contraddittorio. La domanda verteva sul giudizio degli Stati membri interessati riguardo all'utilità di tali incontri. La seconda domanda consisteva in come la Commissione possa migliorare la sua funzione di supervisione nell'ambito della gestione concorrente.

Gli incontri trilaterali

Sei Stati membri hanno informato di non aver partecipato agli incontri trilaterali. Nelle risposte era indicato che, sebbene l'esito degli incontri non fosse stato sempre interamente favorevole per lo Stato membro interessato, nondimeno si era in genere soddisfatti di tale iniziativa. Hanno considerato molto utili questi incontri la Grecia, l'Irlanda, la Repubbica Ceca e la Slovacchia. L'Irlanda, in particolare, ha dichiarato che " tale procedura ed esperienza sono state estremamente utili per l'autorità di gestione e per lo Stato membro ", per i seguenti motivi:

comprensione dei procedimenti e procedure della CCE;

incorporazione delle verifiche della CCE nelle verifiche e controlli dello Stato membro;

la comunicazione diretta ha portato all'accordo su molti più punti rispetto a quanto si sarebbe potuto raggiungere mediante la comunicazione scritta;

i motivi inerenti ai punti controversi che restavano indicati nella relazione sono stati interamente spiegati dalla CCE e compresi e accettati dallo Stato membro;

il che ha consentito di risolvere tutti i problemi in sospeso e di pubblicare la relazione finale entro i termini e con efficienza ."

Come migliorare la funzione di supervisione della Commissione

In generale, gli Stati membri si sono dichiarati soddisfatti del modo in cui la Commissione esercita la sua funzione di supervisione. Due degli Stati membri hanno citato i contratti di fiducia firmati con la Commissione nell'ambito del Fondo regionale e del Fondo di coesione. Inoltre, gli Stati membri hanno accolto con favore il fatto che la Commissione abbia rafforzato tale sua funzione emanando orientamenti per il periodo di programmazione 2007-2013. Tuttavia, solo poco più della metà degli Stati membri e in particolare i nuovi Stati membri hanno suggerito che la Commissione potrebbe migliorare la sua funzione. Alcuni dei settori indicati ai fini del miglioramento sono i seguenti:

- norme e regolamenti : fornire orientamenti, indicare le pratiche migliori e provvedere formazione alle autorità di gestione e di pagamento; semplificare le norme e regolamenti per promuovere una più efficiente attuazione dei progetti ;

- monitoraggio : migliorare la funzione di monitoraggio della Commissione mediante maggiori informazioni sulla metodologia applicata per le missioni ispettive che la Commissione effettua;

- appalti pubblici : maggiore supervisione nel settore dei pubblici appalti e formazione nel diritto comunitario; orientamenti per i pubblici appalti.

7. CONCLUSIONE

- In generale, la Commissione è soddisfatta della qualità delle risposte al questionario che gli Stati membri le hanno trasmesso e del fatto che, in pressohé tutti i casi, sono stati rispettati gli stretti termini temporali. Inoltre, alcuni Stati membri hanno anche fornito un'ampia documentazione riguardante le misure correttive applicate.

- Gli Stati membri hanno sottolineato i miglioramenti nella DAS 2007, che per la prima volta ha espresso un parere senza riserve sull'affidabilità dei conti. Per quanto riguarda la gestione concorrente, gli Stati membri continuano ad apportare miglioramenti ai loro sistemi ed a cercare di ridurre gli errori. Le risposte al questionario mostrano un atteggiamento positivo generale, con miglioramenti del livello del personale, incrementi dell'entità degli effettivi e formazione del personale presso le autorità di gestione e di pagamento. Gli errori riscontrati dalla Corte sono spesso accettati dagli Stati membri e, in numerosi casi, sono già state intraprese azioni. La Commissione seguirà gli sviluppi di tali azioni.

- In generale, gli Stati membri si sono dichiarati soddisfatti del modo in cui la Commissione esercita la sua funzione di supervisione e hanno segnalato l'esigenza di semplificazione per quanto riguarda le norme e regolamenti. Inoltre, è stato auspicato che la Commissione rafforzi e sviluppi ancora gli orientamenti e l'assistenza che essa fornisce. Infine, gli Stati membri hanno chiesto che la Commissione e la Corte dei conti apportino chiarimenti, in particolare per quanto riguarda le pratiche migliori.

[1] Corte dei conti europea: Relazione annuale, il bilancio dell'UE per l'esercizio finanziario 2007, Nota d'informazione, pag. 7.

[2] Regolamento finanziario, articolo 143, paragrafo 6.

[3] Relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio, riguardante l'esercizio finanziario 2007, corredata dalle risposte delle istituzioni, GU C 286 del 10.11.2008, pag. 29.

[4] Relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio, riguardante l'esercizio finanziario 2007, corredata dalle risposte delle istituzioni, GU C 286 del 10.11.2008, pag. 150.

[5] Relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio, riguardante l'esercizio finanziario 2007, corredata dalle risposte delle istituzioni, GU C 286 del 10.11.2008, pag. 28.

[6] Vedere la precedente nota 4.

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