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Document 52007DC0065

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Strategia politica annuale per il 2008

/* COM/2007/0065 def. */

52007DC0065

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale Europeo e al Comitato delle Regioni - Strategia politica annuale per il 2008 /* COM/2007/0065 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 21.2.2007

COM(2007) 65 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Strategia politica annuale per il 2008

INDICE

1. Una linea d'azione coerente 3

2. Parte I – Azioni prioritarie nel 2008 6

2.1. Priorità trasversali 6

2.2. Prosperità 7

2.3. Solidarietà 10

2.4. Sicurezza e libertà 13

2.5. L'Europa quale partner mondiale 15

2.6. Legiferare meglio – preoccupazione quotidiana della Commissione 18

2.7. Miglioramento della comunicazione e priorità per il 2008 in materia di comunicazione 19

3. Parte II - Quadro generale delle risorse umane e finanziarie per il 2008 21

3.1. Risorse umane 21

3.1.1. Rafforzamento connesso con l'allargamento 21

3.1.2. Alimentazione di un pool centrale 21

3.1.3. Risorse umane supplementari da assegnare alle quattro priorità strategiche 21

3.2. Modifiche a livello di assegnazione delle risorse finanziarie 23

3.2.1. Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Prosperità" 23

3.2.2. Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Solidarietà" 24

3.2.3. Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Sicurezza" 24

3.2.4. Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Iniziative all'esterno" 25

3.2.5. Prospetto sintetico delle modifiche per rubrica del quadro finanziario 27

COM UNICAZIONE DELLA COMMISSIONE

Strategia politica annuale per il 2008

UNA LINEA D'AZIONE COERENTE

Nell'Europa odierna si registra un ampio consenso sui provvedimenti da prendere. Gli obiettivi strategici definiti dall'attuale Commissione all'inizio del suo mandato – prosperità, solidarietà, sicurezza e libertà, oltre al potenziamento del ruolo dell'Europa nel mondo – hanno fornito un quadro preciso per le politiche da attuare nei settori in cui i cittadini auspicano che l'Europa intervenga. Questi obiettivi hanno permesso all'Europa di far fronte alla sfida della globalizzazione, e agli europei di prepararsi al futuro con gli strumenti adeguati. La Commissione ha rilanciato la strategia di Lisbona per favorire la crescita e l'occupazione in partenariato con gli Stati membri. Al loro interno essa è riuscita a far emergere un consenso sulle azioni comuni da avviare in ambiti essenziali come l'energia, la ricerca e lo sviluppo demografico. Essa ha dimostrato la propria capacità di tener fede agli impegni assunti attraverso iniziative come la politica energetica per l'Europa, il fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e l'istituto europeo di tecnologia (IET), nonché attraverso misure volte ad aiutare gli Stati membri a gestire le frontiere esterne dell'Unione e a fronteggiare i flussi migratori. Essa ha collaborato con gli Stati membri e con le altre istituzioni per offrire sostegno politico e aiuti umanitari ai paesi colpiti da sciagure ovunque nel mondo.

La Commissione ha integrato maggiormente le politiche interne ed esterne, che ora contribuiscono a rafforzare la crescita e l'occupazione all'interno dell'Unione, favorendo nel contempo lo sviluppo su scala mondiale. Essa si è attivata per completare il quinto allargamento dell'Unione europea e proseguire il processo destinato a realizzare tutte le potenzialità di un'Unione a 27. Grazie ai negoziati con il Parlamento europeo e con il Consiglio, la Commissione ha ottenuto l'adozione di un quadro finanziario pluriennale ambizioso per il periodo 2007-2013, nonché l'elaborazione di nuovi strumenti finanziari e programmi destinati a tradurre il quadro finanziario in azioni concrete. La Commissione ha varato un'operazione ambiziosa per legiferare meglio e snellire la legislazione comunitaria. Essa ha intensificato i propri sforzi per intavolare con i cittadini un autentico dialogo in merito alle scelte strategiche e al futuro dell'Europa, dialogo nel quale entrambe le parti abbiano la possibilità di esprimersi.

Tutte queste realizzazioni mostrano come l'Unione europea si adoperi per dar corpo alla strategia su due binari illustrata dalla Commissione europea nel maggio scorso, e che ha trovato l'avvallo del Consiglio europeo e del Parlamento europeo. L'Unione progredisce in un gran numero di politiche ambiziose e mostra ai nostri cittadini a qual segno la dimensione europea sia fondamentale per realizzare le loro aspirazioni nel mondo odierno. Al tempo stesso, la capacità dell'Unione di agire efficacemente sostiene il processo parallelo volto a trovare una soluzione al problema della costituzione e al problema istituzionale – soluzione che permetterebbe di plasmare in futuro un'Europa più efficiente e più democratica.

La presente strategia politica annuale descrive le proposte della Commissione riguardanti iniziative essenziali alle quali è necessario imprimere slancio nel 2008. Essa propone inoltre di ripartire le risorse umane intese a potenziare la propria capacità di conseguire gli obiettivi perseguiti nei settori prioritari. Saranno necessari posti supplementari, tenuto conto del maggiore carico di lavoro generato dall'allargamento, mentre altri settori prioritari d'azione potranno soddisfare le proprie esigenze soltanto attraverso una ridistribuzione dell'organico all'interno dell'istituzione.

È fuor di dubbio che il 2008 segnerà un anno di rilievo per il dibattito sul futuro dell'Europa: una soluzione istituzionale costruttiva rappresenterebbe un segnale positivo prima delle prossime elezioni europee.

Per altri versi, il 2008 permetterà di consolidare e proseguire l'attuazione dell' acquis comunitario esistente, nonché di dedicare maggiore attenzione alla corretta applicazione della legislazione comunitaria. La Commissione proseguirà il proprio programma di riforme modernizzatrici per favorire una maggiore efficienza, responsabilizzazione e trasparenza dell'amministrazione, la quale deve essere in grado di comunicare con i cittadini e di suscitare la loro fiducia.

La Commissione intende continuare a privilegiare risultati concreti nel quadro degli obiettivi strategici generali perseguiti. La crescita e l'occupazione restano una delle massime priorità d'azione dell'Unione, ed è in questa stessa ottica che si collocano gli sforzi per lottare contro il cambiamento climatico e per soddisfare il fabbisogno energetico attuale e futuro dell'Unione. La chiave di volta della sua strategia resta lo sviluppo di una società della conoscenza. L'ultimo allargamento sarà ulteriormente consolidato a mano a mano che i nuovi Stati membri adotteranno la moneta unica ed entreranno nella zona euro. In occasione del decimo anniversario del varo della moneta unica, la Commissione farà il punto sul funzionamento dell'UEM fino ad oggi, nonché sulle misure che è possibile prendere per affrontare le sfide future. In materia di governance la Commissione intende mantenere il proprio impegno di favorire il dialogo e la consultazione, di condurre in porto le azioni previste nel quadro dell'iniziativa "legiferare meglio", nonché di dedicare maggiore attenzione a un'applicazione corretta della legislazione comunitaria.

Nel frattempo, come verrà qui precisato, determinati ambiti d'azione richiederanno nuove iniziative. Dall'inizio del suo mandato, l'attuale Commissione ha avviato un'ampia serie di consultazioni e di iniziative di dialogo sulle politiche da condurre, per esempio in materia di riesame del mercato unico, nonché per delineare un bilancio della realtà sociale. Nel primo caso, si tratta di accertarsi che il mercato unico continui a mantenere le proprie promesse sotto il profilo economico, offrendo effettivi vantaggi ai cittadini. Nel secondo, l'idea è di stilare un consuntivo della situazione sociale nell'Unione, che metta in evidenza le tendenze sociodemografiche e l'accesso ai diritti e alle potenzialità che il mercato interno offre ai cittadini, per fornire un contributo all'esame intermedio dell'agenda sociale. I risultati di queste valutazioni troveranno riscontro in una serie di iniziative concrete. Attualmente è impossibile precisare in termini definitivi l'esatta natura delle singole iniziative, dato che le proposte dovranno tener conto dei risultati della consultazione delle parti in presenza e delle valutazioni d'impatto condotte dalla Commissione.

La Commissione europea intende altresì approfondire i suoi lavori preparatori per una revisione completa del bilancio e analizzare i risultati della consultazione avviata nel 2007, onde predisporre un documento preliminare nel 2008 o nel 2009.

Si tratta di un programma ambizioso per il 2008. Per realizzare i vari obiettivi, la Commissione si impegna a lavorare in un'autentica logica di partenariato con le altre istituzioni europee. Essa spera che con il Parlamento europeo e con il Consiglio sia possibile intavolare un dialogo e uno scambio di vedute costruttivi in ordine alla definizione delle priorità per il 2008 e al modo in cui esse devono trovare riscontro nel programma legislativo e di lavoro della Commissione, che dovrà essere adottato nel prossimo mese di ottobre, nonché nel bilancio per l'esercizio 2008.

PARTE I – AZIONI PRIORITARIE NEL 2008

Priorità trasversali

Pur rimanendo saldamente concentrata sull'attuazione dei propri obiettivi strategici, la Commissione ha l'obbligo di essere vigilante e di tenersi pronta a reagire in modo dinamico alle nuove sfide. Tra le questioni che di recente si sono imposte come priorità politiche dell'Unione, per la loro stessa natura, alcune si ricollegano ai quattro obiettivi strategici e hanno un'incidenza di estremo rilievo. Ne offrono la migliore illustrazione l'energia e il cambiamento climatico, il programma di Lisbona per la crescita e l'occupazione, nonché il problema dei flussi migratori. Onde far fronte a queste varie sfide, la Commissione si adopera per reagire in forma coerente ed elastica, badando a che i suoi servizi lavorino cooperando gli uni con gli altri, elaborando politiche coerenti che travalichino i limiti tradizionali e avvalendosi appieno di un'ampia serie di strumenti finanziari e normativi. Tutti questi aspetti sono di natura trasversale, anche perché devono formare oggetto di azioni all'interno dell'Unione e nel contempo di un'impostazione globale concordata con i vari partner su scala mondiale. Da ultimo è evidente che tali questioni non investono il solo 2008 e che le sfide che l'Europa ha davanti al giorno d'oggi potranno essere affrontate solo al termine di vari anni di sforzi costanti e intensi.

La lotta contro il cambiamento climatico costituisce ormai una delle massime preoccupazioni e formerà parte integrante delle priorità della Commissione nel 2008, per garantire all'Europa una prosperità che possa resistere nel tempo. Un' energia sostenibile, sicura e competitiva a livello dell'intera Unione, che si fondi sull'opportuno connubio di fonti d'energia rinnovabili, costituisce un elemento fondamentale per garantire la sostenibilità della crescita. Il 2008 sarà un anno cruciale per l'attuazione del complesso di provvedimenti in materia di energia e di cambiamento climatico che la Commissione ha adottato all'inizio del 2007. Le azioni essenziali da avviare in quest'ambito dovranno comprendere lavori volti a creare una rete europea di approvvigionamento di gas e di elettricità, misure supplementari volte a favorire l'efficienza energetica e un'energia sostenibile, una revisione del sistema delle scorte petrolifere nell'Unione intesa ad accrescere la solidarietà fra Stati membri in campo energetico, iniziative che diano seguito al piano strategico europeo per le tecnologie energetiche, nonché provvedimenti volti a far rispettare le norme in materia di concorrenza e di mercato interno nel settore dell'energia. L'Unione deve continuare a svolgere una funzione trainante nella lotta contro il cambiamento climatico e nel necessario adeguamento alle sue ripercussioni. La Commissione tenterà di ottenere nuovi impegni da parte dell'Unione e degli interlocutori essenziali a livello mondiale per ridurre le emissioni di CO2 al di là del 2012, data alla quale il protocollo di Kyoto giungerà a scadenza. L'Unione deve poi sfruttare la propria capacità di intensificare la pressione internazionale affinché su scala mondiale intervenga un cambiamento di politica. Per aiutare l'Europa a rispettare i propri impegni in materia di nuovi obiettivi di emissione, l'Unione intende disporre ulteriori provvedimenti intesi a favorire l'efficienza energetica e le forme sostenibili di produzione energetica.

Nella sua versione rinnovata, la strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione resta lo strumento essenziale per promuovere un'Unione europea più prospera, ecologicamente più responsabile e più attenta a favorire l'integrazione sociale, sulla base di un partenariato con gli Stati membri. Dalla sua razionalizzazione e dal suo rilancio nel 2005, questa strategia comincia a portare i propri frutti e contribuisce a migliorare i risultati economici nell'Unione. La sfida consiste adesso nel trarre vantaggio dall'attuale miglioramento della congiuntura per proseguire le riforme. Alla fine del 2007 la Commissione presenterà una relazione strategica sul primo ciclo della strategia, accompagnata eventualmente da orientamenti integrati riveduti, per accelerare la modernizzazione nel corso del prossimo decennio. Nel 2008 si vedranno inoltre i primi risultati del maggiore impegno, a livello regionale, per sostenere la strategia di Lisbona attraverso nuovi programmi nazionali che tutti gli Stati membri dell'Unione adotteranno nel 2007 nel quadro della politica europea di coesione.

La gestione delle frontiere esterne dell'Unione , da parte sua , richiede un'impostazione pluridimensionale. La Commissione percepisce la migrazione dei lavoratori come un contributo positivo alla prosperità e alla diversità culturale dell'Europa. Nel 2008 essa presenterà una proposta legislativa sulla migrazione della manodopera, la quale verterà sulle condizioni d'ingresso e di soggiorno dei lavoratori stagionali. Il diritto di chiedere asilo nell'Unione costituisce un'espressione dei valori europei di solidarietà. Nel 2008 la Commissione proporrà nuove azioni a favore di una politica comune in materia di migrazione, nonché misure destinate a porre in essere un regime d'asilo europeo comune entro il 2010. Da ultimo, l'Unione ha l'obbligo di prevenire la migrazione clandestina, di lottare contro la tratta di esseri umani e di proteggere le proprie frontiere esterne. Nel 2008 l'agenzia per la gestione delle frontiere esterne sarà potenziata e gli Stati membri beneficeranno di un sostegno per contrastare la migrazione clandestina attraverso un sistema europeo di sorveglianza.

Prosperità

Come indicato in precedenza, la lotta contro il cambiamento climatico e l'adeguamento ai suoi effetti, lo sviluppo di una politica energetica per l'Europa e l'attuazione della strategia di Lisbona contribuiranno in misura determinante alla prosperità dell'Unione nel 2008.

Servizi di trasporto economici e sostenibili costituiscono un preliminare per trarre pieno vantaggio dal mercato interno. Onde ridurre l'incidenza negativa del settore dei trasporti sull'ambiente, la Commissione intende proporre un piano d'azione in materia di trasporti urbani, un libro bianco inteso a promuovere l'uso dei trasporti marittimi e una proposta legislativa per limitare le emissioni di ossido di azoto generate dai trasporti aerei.

L'istruzione e la formazione lungo l'intero arco della vita costituiscono tuttora un elemento fondamentale della strategia di Lisbona. Essenziali per la competitività e la capacità di inserimento professionale, esse favoriscono altresì lo sviluppo personale, la partecipazione attiva alla vita sociale e un'integrazione sociale armonica.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico sono indispensabili per favorire lo sviluppo sostenibile e l'innovazione, dai quali dipendono la futura competitività e la prosperità dell'Europa. Il 7° programma quadro europeo svolge un ruolo di primo piano in materia d'aiuto alla ricerca europea e di incentivi alla cooperazione nell'Unione. Si tratta pertanto di uno strumento essenziale per favorire il consolidamento dello Spazio europeo della ricerca (SER). La creazione di un Consiglio europeo della ricerca (CER) costituisce un elemento centrale del 7° programma quadro. Dal 2008, il CER sarà assistito da un'agenzia esecutiva, che gli permetterà di svolgere appieno il suo ruolo di organismo paneuropeo di finanziamento delle attività di ricerca esplorativa. Lavori preparatori verranno avviati nel corso dell'anno, affinché l' Istituto europeo di tecnologia (IET) sia in grado di diventare operativo nel 2009. L'IET contribuirà a colmare il divario in materia di innovazione fra l'Unione europea e i suoi principali concorrenti, attraverso attività strategiche di ricerca e in campo educativo. Varie azioni europee nel settore della ricerca saranno inoltre proseguite nel corso dell'anno per sostenere politiche importanti come la strategia di Lisbona, oltre a iniziative essenziali in materia di competitività industriale, energia, ambiente, sanità, politiche marittime, sicurezza e trasporti.

Sulla scorta dei risultati di un riesame del mercato unico, che verranno resi noti nel 2007, la Commissione intende presentare proposte legislative volte a consentire ai cittadini e alle imprese – in particolare a quelle piccole e medie (PMI) – di trarre pieno vantaggio dal mercato interno. Potrebbero ad esempio essere proposte misure nel settore dei servizi finanziari o dei diritti di proprietà intellettuale. Occorrerà forse controllare più incisivamente l'applicazione della legislazione in materia di diritto della concorrenza – per combattere le forme più nocive di pratiche anticoncorrenziali e di aiuti di Stato –, nonché garantire la libera circolazione dei capitali. Per porre in essere una base imponibile comune consolidata ai fini dell'imposta sulle società (BICCIS) verranno presentate proposte specifiche, mentre l'attuazione della strategia in materia di brevetto europeo verrà attentamente monitorata. Nel 2008 la Commissione presenterà anche nuove proposte per rafforzare la protezione dei consumatori e accrescere la loro fiducia. Le iniziative in questo campo potranno comprendere proposte relative ai principali diritti contrattuali e alle possibilità di ricorso dei consumatori, nonché prevedere un'eventuale estensione del campo d'applicazione delle norme comunitarie in materia di protezione dei consumatori per coprire programmi informatici e dati (per esempio opere musicali o cinematografiche), acquistati e scaricati via Internet.

In funzione dei risultati della consultazione sul libro verde, una comunicazione permetterà di imprimere nuovo slancio alla politica marittima dell'Unione esplorando le possibilità di sinergia tra i vari organismi preposti al controllo e alla sorveglianza dei mari, in modo da favorire la creazione di posti di lavoro e la competitività dell'economia costiera e marittima in termini ecologicamente sostenibili. Occorrerà tener conto di aspetti trasversali connessi con altre politiche, in particolare del problema della governance internazionale del settore marittimo, della ricerca marina, della competitività delle industrie, della pesca e dell'acquacoltura, della vigilanza e della raccolta dei dati, dello spazio marittimo comune dell'Unione ai fini della politica dei trasporti, dei problemi di sicurezza (per esempio del controllo delle frontiere marittime). Si vedano le azioni di cui al punto 2.4 e della questione ambientale nel quadro della strategia dell'Unione per l'ambiente marino.

Prosperità: azioni fondamentali previste per il 2008

Strategia di Lisbona per la crescita dell'occupazione

• Rapporto strategico e monitoraggio del primo ciclo della strategia di Lisbona rinnovata

Energia e trasporti

• Attuazione e monitoraggio del pacchetto di misure relative all'energia e al cambiamento climatico

• Avvio dei lavori per creare una rete europea per l'approvvigionamento di gas e di elettricità

• Iniziative per attuare il piano strategico europeo in materia di tecnologie energetiche, con particolare riferimento alle fonti di energia rinnovabili, alle tecniche sostenibili di combustione del carbone e alla gestione dei rifiuti nucleari

• Revisione del sistema di scorte petrolifere dell'Unione

• Piano d'azione dell'Unione in materia di trasporti urbani, per un settore dei trasporti più rispettoso dell'ambiente

• Proposta legislativa volta a limitare le emissioni di ossido d'azoto (NOx) prodotte nei trasporti aerei

• Proposta legislativa volta a ridurre le emissioni delle navi

• Libro bianco sullo spazio marittimo comune europeo per promuovere i trasporti marittimi

• Potenziamento delle agenzie europee competenti per la sicurezza dei trasporti, al fine di completare la normativa in materia

Impostazione globale in materia di migrazione

• Direttiva sulla migrazione della manodopera, per stabilire le condizioni di ingresso e di soggiorno dei lavoratori stagionali

Istruzione, ricerca e innovazione

• Creazione di agenzie esecutive per dare piena operatività al Consiglio europeo della ricerca (CER) e per ottimizzare l'attuazione dei progetti del 7° programma quadro

• Azioni preparatorie — costituzione del comitato direttivo e selezione delle prime comunità della conoscenza e dell'innovazione (CCI) — per dare piena operatività all'Istituto europeo di tecnologia (IET)

Mercato unico

• Proposte, anche di tipo legislativo, per dar seguito alle conclusioni del riesame del mercato unico

• Monitoraggio della nuova strategia in materia di brevetto europeo

• Proposta per autorizzare le imprese a usare una base imponibile comune consolidata per l'imposta sulle società (BICCIS) e per tutte le loro attività sul territorio dell'Unione

Unità economica e monetaria

• Riesame strategico dell'UEM dopo un decennio e proposte per migliorarne il funzionamento

Rafforzare la fiducia e la protezione dei consumatori

• Iniziative legislative volte a potenziare la protezione dei consumatori, per esempio con riferimento ai diritti contrattuali e alle vie di ricorso

Politica marittima e sorveglianza dei mari

• Sviluppo delle iniziative destinate a porre in essere la politica marittima dell'Unione

Solidarietà

Come indicato in precedenza, combattere contro il cambiamento climatico continuerà a essere uno dei compiti principali per l'Unione nel 2008, e le azioni in questo ambito verranno condotte in uno spirito di solidarietà all'interno dell'Europa, nonché nei confronti del mondo esterno e delle generazioni future.

L'attuazione della legislazione in materia di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche ( REACH ) sarà un banco di prova decisivo per la capacità dell'Europa di incrementare la competitività della sua industria migliorando nel contempo la salute e l'ambiente dei cittadini europei.

Nel 2008 la politica agricola comune (PAC) riformata sarà oggetto di una revisione generale, per esaminare se la riforma del 2003 sia suscettibile di perfezionamenti e per spianare la strada alla definizione del futuro assetto e delle priorità della PAC. Il 2008 segnerà poi il varo di un'organizzazione comune di mercato unica , che costituirà un passo notevole in materia di semplificazione, nonché di riforma dei settori vitivinicolo, ortofrutticolo e cotoniero. Quanto alla politica comune della pesca (PCP), la Commissione ridefinirà il regime di controllo per applicarlo con maggiore incisività nell'intera Unione.

Sulla scorta dei risultati del bilancio della realtà sociale e della revisione intermedia dell'agenda sociale, che verranno entrambi presentati nel 2007, la Commissione proporrà iniziative volte a incentivare la solidarietà e l'effettivo beneficio dei diritti di cui i cittadini possono disporre. A mo' di prolungamento dell'anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007), la Commissione intende estendere e potenziare la sua politica in materia di pari opportunità. Essa proporrà in particolare nuove iniziative volte a prevenire e a combattere le discriminazioni al di fuori del mercato lavorativo – siano esse fondate sul sesso, sulla razza, sull'origine etnica, sulla religione o sui convincimenti, su una menomazione, sull'età o sull'orientamento sessuale –, oltre a permettere di conciliare meglio vita familiare e vita professionale. Le proposte intese a incentivare la solidarietà sociale comprenderanno possibili interventi del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione , creato per affiancare gli Stati membri negli sforzi volti ad aiutare i lavoratori licenziati in seguito all'apertura dei mercati, affinché possano ritrovare e mantenere un posto di lavoro.

La Commissione presenterà nuove proposte per garantire che il mercato del lavoro europeo riesca ad adattarsi alla nuova situazione in modo flessibile, pur garantendo un elevato grado di tutela sociale (" flessicurezza "). In connessione con il rapporto strategico sull'agenda di Lisbona, queste proposte potrebbero influire su una revisione degli orientamenti integrati e porre maggiormente l'accento sulla lotta contro la disoccupazione giovanile e contro il lavoro in nero.

Il 2008 sarà un anno determinante per la politica europea di coesione , essendo il primo anno intero di attuazione dei nuovi programmi operativi 2007-2013. La Commissione farà anche il punto sui risultati concreti a favore dei cittadini raggiunti attraverso i programmi 2000-2006.

Per promuovere e tutelare i diritti fondamentali e la cittadinanza europea , la Commissione proporrà ulteriori misure di protezione consolare dei cittadini comunitari che viaggiano all'esterno dell'Unione. La difesa dei diritti fondamentali privilegerà in particolare i diritti dei bambini e si fonderà su proposte specifiche volte a lottare contro la povertà infantile. La Commissione proporrà inoltre un nuovo programma per proteggere i bambini che si servono di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione.

Facendo tesoro dell'esperienza maturata nell'intera Unione in materia di lotta contro il traffico illecito di stupefacenti, la Commissione intende anche presentare un piano d'azione antidroga dell'Unione per il quadriennio 2009-2012.

Da ultimo, per sostenere la diversità culturale e linguistica, nonché per promuovere una partecipazione attiva alla vita dell'Europa, nel 2008 la Commissione varerà l'Anno europeo del dialogo interculturale . In collaborazione con gli Stati membri, la Commissione varerà nuove iniziative per promuovere il multilinguismo , il quale rispecchia la diversità culturale e linguistica dell'Unione e contribuisce alla sua prosperità. Queste iniziative intendono accrescere la consapevolezza dei vantaggi offerti dall'apprendimento delle lingue in fatto di competitività, inserimento professionale e comprensione tra le culture.

Solidarietà: principali azioni previste per il 2008

Cambiamenti climatici, ambiente e iniziative connesse

• Impegni oltre il 2012 sulla riduzione delle emissioni di CO2 nell'Unione, per farle scendere a un livello sostenibile in previsione della conferenza dei firmatari della convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, la quale si terrà nel 2009

• Iniziative intese a favorire l'adeguamento alle sfide ambientali, nonché a incentivare una produzione e consumi sostenibili

• Attuazione della legislazione REACH e avvio dell'Agenzia europea per i prodotti chimici, con sede a Helsinki

• Comunicazione sulla vigilanza mondiale per l'ambiente e la sicurezza (GMES)

Politica agricola e della pesca

• Presentazione di un consuntivo delle riforme della politica agricola comune (PAC) avviate nel 2003 e nel 2004

• Istituzione di un'organizzazione comune di mercato unica nel settore agricolo

• Riesame dei controlli e delle modalità di attuazione nel quadro della politica comune della pesca (PCP)

Solidarietà sociale

• Attuazione del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)

• Proposte intese a chiarire l'applicazione del diritto comunitario ai servizi sociali, accompagnate eventualmente da criteri di qualità validi sul territorio dell'Unione per i servizi sociali di interesse generale, nell'ambito del seguito dato al libro bianco della Commissione

• Iniziative per modernizzare il diritto europeo del lavoro, in particolare al fine di coniugare flessibilità e sicurezza

Pari opportunità

• Iniziative per contrastare le discriminazioni al di fuori del mercato lavorativo

• Iniziativa per conciliare meglio vita familiare e vita professionale

Politica di coesione

• Bilancio strategico dei programmi avviati nel periodo 2000-2006 nel quadro della politica di coesione

Rafforzamento della cittadinanza europea e tutela dei diritti fondamentali

• Proposte in materia di protezione consolare dei cittadini dell'Unione

• Difesa dei diritti dei bambini attraverso un apposito forum

• Varo di un programma volto a proteggere i bambini che utilizzano Internet e i nuovi mezzi di comunicazione (2009-2013)

Giustizia e affari interni

• Piano UE di azione antidroga (2009-2012)

• Piano relativo alla politica d'asilo per preparare la seconda fase del regime europeo comune di asilo

• Proposta legislativa in campo successorio e testamentario

• Comunicazione sui sequestri bancari

Dialogo interculturale e multilinguismo

• Strategia per promuovere il multilinguismo in cooperazione con gli Stati membri

• Azione nel quadro dell'anno europeo del dialogo culturale

Sicurezza e libertà

Garantire la libera circolazione delle persone all'interno di un'Unione allargata costituisce un obiettivo essenziale. Il completamento del sistema d'informazione di Schengen della seconda generazione (SIS II) dovrebbe agevolare l'ingresso di nuovi Stati membri nello spazio Schengen, a decorrere dal 2008.

Il programma dell'Aia (2005-2009) resta il quadro di riferimento per potenziare la cooperazione volta a promuovere la libertà, la sicurezza e la giustizia nell'Unione. Nuove azioni verranno avviate in materia di lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo , in particolare per agevolare lo scambio di informazioni tra servizi di repressione e per prevenire che il fenomeno si radicalizzi.

La Commissione proporrà anche altri provvedimenti per garantire la sicurezza dei cittadini dell'Unione e per proteggere la loro salute, provvedimenti che si propongono in particolare di sfruttare l'attuale cooperazione in materia di protezione civile e gli sforzi posti in essere per sviluppare e far applicare le norme dell'Unione relative alla sicurezza degli alimenti, alla sanità e al benessere degli animali, nonché alla protezione fitosanitaria . I controlli doganali, connessi in particolare con la lotta alle contraffazioni, verranno inaspriti per accrescere la sicurezza e la protezione dei consumatori. In materia di prodotti farmaceutici si procederà altresì a una revisione del quadro giuridico comunitario, per garantire l'innocuità dei medicinali, per mettere a disposizione dei pazienti informazioni chiare e per dare accesso a servizi sanitari e medicinali al tempo stesso sicuri, economicamente vantaggiosi e di qualità elevata.

Nel 2008 la Commissione si attiverà in particolare per proteggere le infrastrutture critiche di comunicazione e d'informazione e per far fronte alle sfide connesse con la protezione della vita privata e con la sicurezza delle nuove reti di comunicazione.

Sicurezza e libertà: principali azioni previste per il 2008

Libera circolazione e gestione delle frontiere esterne dell'Unione

• Attuazione del sistema d'informazione Schengen della seconda generazione (SIS II) per agevolare l'ingresso di nuovi Stati membri nello spazio Schengen

• Nuove misure in materia di gestione delle frontiere esterne dell'Unione, volte in particolare a potenziare l'Agenzia per la gestione delle frontiere esterne (FRONTEX), a migliorare l'organizzazione in rete dei controlli alle frontiere marittime, nonché a creare un sistema di vigilanza che aiuti gli Stati membri a far fronte ai flussi crescenti di immigranti clandestini

• Varo del sistema d'informazione sui visti (VIS) quale presupposto per una politica comune in materia di visti

Lotta contro la criminalità organizzata e contro il terrorismo

• Creazione di una base dati centralizzata di impronte digitali

• Varo di una politica di lotta contro il radicalismo violento

• Potenziamento della cooperazione fra gli Stati membri attraverso EUROJUST per istruire e perseguire penalmente i casi più gravi di criminalità organizzata transfrontaliera

Protezione civile

• Potenziamento del meccanismo di protezione civile dell'Unione e definizione di una strategia integrata in materia di prevenzione delle catastrofi sul territorio dell'Unione o nei paesi che partecipano al meccanismo

Sanità e sicurezza

• Raccomandazione sulla sicurezza dei pazienti e sulla qualità dei servizi sanitari

• Controllo della conformità con le norme dell'Unione in materia di sicurezza alimentare, sanità e benessere degli animali, condizioni fitosanitarie

• Elaborazione di un quadro giuridico per le valutazioni dei rischi relativi ai prodotti alimentari e ai mangimi per animali geneticamente modificati condotte dall'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (EFSA)

• Riesame del quadro giuridico relativo ai prodotti farmaceutici

• Modernizzazione della legislazione relativa alle attrezzature mediche, per migliorare la sicurezza degli utenti e dei pazienti, garantendo al tempo stesso la chiarezza del quadro normativo

• Iniziativa sulla telemedicina per la gestione delle malattie croniche (sorveglianza delle condizioni di salute a domicilio)

• Sviluppo di infrastrutture per affrontare tempestivamente le situazioni di crisi nel campo della sanità e della sicurezza

Protezione delle infrastrutture d'informazione critiche e rafforzamento della fiducia dei cittadini

• Iniziativa per proteggere le infrastrutture di comunicazione e d'informazione critiche

• Iniziativa per il rispetto della vita privata e della fiducia nella società dell'informazione

L'Europa quale partner mondiale

L'Europa deve proseguire i propri sforzi per esprimere sulla scena internazionale una posizione unica e di fermezza, fondata sui nostri valori e obiettivi comuni , in totale coerenza con le nostre politiche interne e sfruttando appieno tutti i mezzi e le politiche di cui dispone per difendere gli interessi dell'Unione. Fra questi figurano in particolare la politica estera e di sicurezza comune (PESC), la politica europea di sicurezza e di difesa (PESD), la politica commerciale comune, la politica di sviluppo, l'aiuto umanitario e la dimensione esterna delle politiche interne. Contestualmente i nessi tra le politiche interne ed esterne si rafforzano. Ciò avviene incontestabilmente per la competitività, dato che politiche coerenti e ben ideate, combinate con un mercato interno efficiente a livello dell'Unione, avranno un'incidenza sulla capacità delle imprese europee di affrontare la concorrenza su scala mondiale. Quanto alle politiche essenziali, come quelle in materia di cambiamento climatico e di biodiversità, di sviluppo demografico e di migrazione, di terrorismo e criminalità organizzata, o ancora in campo energetico, è possibile affrontarle solo in un contesto mondiale.

I negoziati d'adesione proseguiranno sulla base del rinnovato consenso in materia di allargamento e delle disposizioni rafforzate che disciplinano il processo di adesione, conformemente all'accordo raggiunto nel Consiglio europeo del dicembre 2006. I progressi dei paesi balcanici occidentali sulla via dell'adesione all'Unione europea dipendono dalla soluzione del problema dello status futuro del Kosovo. Da una conclusione positiva dipende anche qualsiasi progresso significativo sulla stessa via per la Serbia.

Obiettivi di grande rilievo come la politica europea di vicinato, la strategia per il continente africano, il consenso europeo sullo sviluppo e il programma per la competitività dell'Europa in un'economia globalizzata continueranno a formare la cornice per iniziative di spicco.

La politica europea di vicinato si fonderà sulla valutazione annuale dei progressi raggiunti, prevista per la fine del 2007. Speciale attenzione verrà riservata all'attuazione dei programmi settoriali nel campo della migrazione, dell'istruzione e dell'energia, nonché al miglioramento delle relazioni commerciali e dell'integrazione economica, oltre che alle misure per agevolare la mobilità. Occorrerà altresì favorire una più stretta cooperazione regionale nell'area del Mar Nero.

Gli sforzi tesi a sviluppare legami politici ed economici più saldi con i partner in tutto il mondo – fra cui la Russia, l'Ucraina, il Giappone, la Corea, la Cina, l'India, l'ASEAN e l'America latina – vanno intensificati. Il partenariato transatlantico va rafforzato e adeguato in permanenza all'evolvere delle sfide comuni, per rispecchiare la qualità delle relazioni fra i nostri popoli e la nostra responsabilità in ordine al contributo a un clima internazionale propizio alla pace, alla sicurezza, alla prosperità e allo sviluppo sostenibile.

L'Unione si impegna a fondo per favorire un esito positivo dell'attuale tornata di negoziati commerciali mondiali e per attuare il programma di Doha a favore dello sviluppo . Questo quadro globale verrà completato attraverso negoziati bilaterali per la conclusione di una nuova generazione di accordi di libero scambio con le principali economie emergenti. Nell'ambito del suo piano d'azione per un'Europa globale, la Commissione annetterà particolare importanza al conseguimento di risultati concreti, ovvero a un migliore accesso ai mercati, all'efficacia degli strumenti di difesa commerciale e al rafforzamento della tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

L'Unione potenzierà i propri rapporti istituzionali con l'Africa a tutti i livelli, in particolare con l'Unione africana (UA). UE e UA elaboreranno una strategia comune Unione europea-Africa per definire le nuove priorità nei rapporti dell'Unione con l'Africa, nel quadro delle conclusioni del vertice Unione europea-Africa. Nel 2008 diventerà operativo il decimo Fondo europeo di sviluppo (FES) – quadro fondamentale per finanziare la cooperazione tra l'Europa e i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP). Un importo di 22,7 miliardi di euro verrà mobilizzato per gli interventi del FES durante il periodo 2008-2013. Saranno anche favorite al massimo forme di sinergia con gli accordi di partenariato economico (APE), la cui attuazione inizierà nel 2008 e che costituiscono un elemento essenziale per l'integrazione regionale dei paesi ACP e per il loro sviluppo complessivo.

Occorrerà intensificare gli sforzi di stabilizzazione e ricostruzione in Medio Oriente e nell'Asia meridionale, nonché potenziare ulteriormente le capacità dell'Unione in materia di prevenzione dei conflitti, di reazione in caso di crisi e di consolidamento della pace. La Commissione intende continuare a rafforzare e a consolidare il potenziale dell'Unione di reazione alle catastrofi e alle crisi attraverso l'utilizzo coordinato di tutti gli strumenti a sua disposizione, in particolare dell'aiuto d'urgenza e dell'aiuto umanitario. L'osservazione dei processi elettorali e l'efficace attuazione dei programmi relativi ai diritti dell'uomo e alla democratizzazione contribuiranno anch'essi, in misura rilevante, a promuovere i nostri valori fondamentali all'esterno dell'Unione europea.

L'Unione deve poi impegnarsi fattivamente a migliorare la coerenza, efficacia e visibilità della sua azione esterna . La Commissione intende continuare a sviluppare una cultura politica e diplomatica presso i suoi servizi esterni.

L'Europa come partner mondiale: azioni essenziali previste per il 2008

Allargamento

• Proseguire i negoziati d'adesione con la Croazia e con la Turchia, in conformità del rinnovato consenso sull'allargamento dell'Unione

• Gestire le conseguenze delle decisioni sullo status futuro del Kosovo e delle implicazioni che la soluzione trovata avrà per le relazioni con i paesi della regione

• Attuazione delle intese di stabilizzazione e associazione con la Serbia, e valutazione dello stato di avanzamento di questo processo

Politica europea di vicinato e rapporti con la Russia

• Progressi significativi verso un nuovo accordo con la Russia o sua attuazione

• Progressi significativi verso la conclusione di un accordo rafforzato con l'Ucraina

• Avvio di negoziati per la conclusione di accordi sostitutivi di partenariato e di cooperazione con l'Armenia, l'Azerbaigian, la Georgia e la Moldavia

• Intensificazione dei rapporti con l'Algeria, con la Bielorussia, con la Libia e con la Siria, in funzione dell'evolvere della situazione politica

• Mantenimento dei contributi dell'Unione europea al processo di pace in Medio Oriente e del sostegno all'autorità palestinese

Resto del Mondo

• Conclusione e attuazione del ciclo di Doha per lo sviluppo

• Seguito da dare alle conclusioni del vertice UE-UA del 2007

• Avvio dell'attuazione degli accordi di partenariato economico nel quadro del 10° Fondo europeo di sviluppo (FES)

• Potenziamento della cooperazione con gli ACP e con altri paesi in via di sviluppo, in particolare in settori quali l'energia e la migrazione, in conformità del piano d'azione dell'Unione relativo ai cambiamenti climatici nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, nonché nel quadro dell'impostazione globale sul problema delle migrazioni

• Seguito da dare alle conclusioni del vertice UE-Stati Uniti del 2007 e rafforzamento delle relazioni politiche, economiche e commerciali con quel paese

• Progressione o conclusione dei negoziati di accordi con la Cina e con l'India, partner strategici dell'Unione, nonché con altri interlocutori in Asia (ASEAN, Corea del Sud) e in America latina (Comunità andina, America centrale)

• Riesame delle relazioni col Brasile, alla luce del negoziato di un accordo d'associazione e di un accordo di libero scambio col MERCOSUR e conclusione/attuazione di accordi d'associazione con la Comunità andina e con la Comunità centramericana

• Rafforzamento della cooperazione con i principali paesi produttori, consumatori e di transito, in particolare per promuovere le forme sostenibili di energia e l'efficienza energetica

• Mantenimento dell'impegno dell'UE in Afghanistan e del suo contributo alla stabilità nell'area del Golfo, con particolare riferimento all'Iran e all'Iraq

Legiferare meglio – preoccupazione quotidiana della Commissione

La semplificazione e il miglioramento del quadro normativo per le imprese e per i cittadini dell'Unione costituisce una delle massime priorità che la Commissione si è fissata dall'inizio del suo mandato. Nel 2006 essa ha avviato un esame strategico del programma "legiferare meglio". Il 2007 sarà caratterizzato dal miglioramento del sistema di valutazione d'impatto, dall'avvio del programma d'azione destinato a eliminare gli oneri amministrativi superflui che la legislazione impone a livello dell'Unione non meno che degli Stati membri, nonché dall'attuazione del programma aggiornato di semplificazione. La realizzazione di queste varie iniziative costituirà l'obiettivo centrale per il 2008.

I risultati dell'analisi esterna sul sistema di valutazione d'impatto allestito dalla Commissione – risultati attesi per il marzo 2007 –, unitamente agli insegnamenti tratti dalle attività del comitato di valutazione d'impatto , permetteranno alla Commissione di individuare i miglioramenti che i suoi criteri interni di valutazione richiedono. Nel 2008 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione dovrebbero altresì stilare un bilancio dei risultati raggiunti con l'attuazione dell'"impostazione interistituzionale comune in materia di analisi d'impatto", adottata a metà del 2006. L'operazione che consiste nel quantificare i costi amministrativi, prospettata nel programma d'azione adottato nel gennaio 2007, verrà ultimata nel novembre 2008. In collaborazione con gli Stati membri, la Commissione intende continuare a impegnarsi per ridurre in misura significativa e verificabile gli oneri amministrativi sostenuti dalle imprese dell'Unione .

L'attuazione delle iniziative illustrate nel programma pluriennale di semplificazione proseguirà nel 2008 e sfocerà gradualmente su un numero crescente di proposte in materia, onde ridurre gli oneri amministrativi. Nel 2008 dovrebbe arrivare a conclusione anche il programma della Commissione per codificare la massima parte della legislazione esistente in tutte le lingue ufficiali dell'Unione.

Nel 2008 la Commissione continuerà ad attivarsi per far rispettare meglio il diritto comunitario, in particolare favorendo un dialogo migliore con gli Stati membri, al fine di garantire un'applicazione effettiva ed equa della normativa, nei tempi previsti, e il perseguimento di questo obiettivo verrà preparato nel 2007 con una comunicazione sull'applicazione del diritto comunitario.

Miglioramento della comunicazione e priorità per il 2008 in materia di comunicazione

Comunicare con i cittadini sulle questioni europee resta un compito essenziale per il quale la Commissione continuerà a impegnarsi nel 2008. I servizi basati a Bruxelles, non meno che le rappresentanze e le delegazioni della Commissione nei paesi terzi si concentreranno in permanenza su questo obiettivo.

Le principali priorità in materia di comunicazione, per il 2008, dovranno tener conto delle priorità politiche definite nella strategia politica annuale nonché nelle conclusioni delle ricerche sulle principali aspettative dei cittadini, senza tralasciare l'esperienza recente acquisita in materia di comunicazione efficace.

Dagli ultimi studi emerge che le principali preoccupazioni dei cittadini dell'Unione vertono sulla dimensione sociale dell'Unione, nell'ambito della globalizzazione (con particolare riferimento all' occupazione e al timore di perdere il posto di lavoro), nonché sul fenomeno della migrazione . Cresce l'interesse manifestato per l'energia e il cambiamento climatico . Va da sé che qualsiasi priorità in materia di comunicazione dovrà integrare sfide quali la globalizzazione e la capacità di realizzare uno sviluppo sostenibile nelle sue tre componenti – economica, sociale e ambientale.

L'esperienza mostra che il successo di una strategia di comunicazione si fonda sui seguenti fattori essenziali:

- la scelta delle questioni specifiche nelle quali il cittadino è in grado di identificarsi più facilmente. Su queste problematiche le istituzioni europee dovrebbero svolgere un ruolo chiaramente definito;

- la comunicazione deve avvenire a livello locale e il messaggio va adeguato in funzione delle varie categorie di pubblico, nonché dei settori e dei paesi interessati;

- una buona programmazione e un buon coordinamento sono indispensabili.

Sulla base delle considerazioni testé esposte e delle priorità politiche definite nella programmazione strategica annuale per il 2008, la Commissione dovrebbe concentrare i propri sforzi sulle priorità seguenti in materia di comunicazione.

Priorità di comunicazione per il 2008

• Riesame del bilancio

• Riesame del mercato unico

• Bilancio della realtà sociale

• Flussi migratori

• Soluzione dell'assetto istituzionale

• Questione energetica e cambiamento climatico

• Ruolo dell'Unione nel mondo

Pur concentrando le proprie iniziative e risorse sulle priorità essenziali, la Commissione non tralascerà di proseguire e intensificare i suoi lavori per una migliore comunicazione su tutte le sfere di attività dell'Europa.

Parte II - QUADRO GENERALE DELLE RISORSE UMANE E FINANZIARIE PER IL 2008

Risorse umane

Rafforzamento connesso con l'allargamento

Sulla base della valutazione condotta dalla Commissione, l'autorità di bilancio ha confermato l'assunzione di 3 960 collaboratori supplementari, che tra il 2003 e il 2008 saranno necessari alla Commissione per estendere la propria azione ai dieci nuovi Stati membri e far fronte alle proprie responsabilità istituzionali. Nel 2008 la Commissione chiederà l'assunzione dell'ultimo contingente supplementare, pari a 640 posti, per raggiungere la velocità di crociera. Conformemente alla sua comunicazione sulle conseguenze dell'adesione di Bulgaria e Romania in termini di fabbisogno di risorse umane, valutato a 850 nuovi posti per il periodo 2006-2009, nel 2008 la Commissione chiede la creazione di 250 posti. Sempre nel 2008, essa chiede l'assunzione di 890 collaboratori supplementari onde far fronte all'aumento dei suoi compiti per effetto dell'allargamento e perseguire le sue quattro priorità strategiche, nella misura in cui esse siano legate all'allargamento. Nel corso dell'anno controllerà altresì attentamente l'assunzione di cittadini dei nuovi Stati membri, per accertarsi che i suoi servizi si conformino ai criteri fissati per l'assunzione di cittadini UE-12. L'assegnazione definitiva ai servizi per il 2008 terrà inoltre conto della capacità mostrata dai servizi nel 2007 di conseguire tali obiettivi.

Alimentazione di un pool centrale

Al di là di questi nuovi posti, la Commissione procederà a una ridistribuzione del personale per poter attuare le sue iniziative prioritarie, a prescindere dall'allargamento. Tra esse figurano l'apertura di nuove delegazioni e la modernizzazione di altre per potenziare la rete esistente. Nel settore della ricerca verrà riservata particolare attenzione alle missioni di audit o alle attività collegate. In sede di valutazione delle richieste di nuove risorse formulate dai servizi, uno dei fattori fondamentali è stata l'individuazione delle priorità negative e delle possibilità di ridistribuzione interna degli effettivi. La Commissione annette grande importanza anche al principio della ridistribuzione di personale tra i servizi; a tal fine, come per gli anni precedenti, essa alimenterà un pool centrale con personale di tutti i servizi, a concorrenza dell'1% dell'effettivo totale. Le risorse umane economizzate grazie al trasferimento di compiti ad agenzie esecutive esterne, saranno a loro volta ridistribuite in funzione delle stesse priorità. Queste risorse verranno assegnate alle priorità fissate nella presente comunicazione e decise dall'autorità di bilancio. Come nell'anno precedente, la Commissione bandirà anche posti vacanti per incarichi limitati nel tempo, il che dovrebbe contribuire a rendere più flessibile e a dinamizzare il processo di assegnazione nei prossimi anni.

Risorse umane supplementari da assegnare alle quattro priorità strategiche

Il prospetto qui di seguito sintetizza le previsioni delle risorse umane necessarie per avviare nuove iniziative o per potenziare attività in corso, in funzione delle priorità e per categoria di reperimento.

Tabella 1 – Assegnazione delle risorse umane alle priorità SPA 2008

Priorità SPA 2008 | Nuove risorse nel quadro dell'allargamento | Ridistribuzione tra servizi | Ridistribuzione all'interno dei servizi | Totale delle risorse disponibili per le azioni prioritarie |

1. Prosperità | 123 | 46 | 53 | 222 |

2. Solidarietà | 125 | 20 | 79 | 224 |

3. Sicurezza | 100 | 27 | 12 | 139 |

4. Iniziative all'esterno | 77 | 109 | 27 | 213 |

Estensione delle attività esistenti all'Unione allargata (compresa la progressiva cessazione delle attività di preadesione) o altre variazioni nel carico di lavoro | 465 | 85 | 107 | 657 |

TOTALE | 890 | 287 | 278 | 1 455 |

L'assegnazione per settore di politica delle nuove risorse connesse con l'allargamento verrà finalizzata in sede di elaborazione del progetto preliminare di bilancio 2008. Inoltre, come proposto dal Parlamento europeo, la Commissione ha avviato una valutazione a medio termine delle proprie risorse umane. Mentre la presente strategia politica annuale per il 2008 è sostanzialmente incentrata sul fabbisogno complessivo connesso con l'ampliamento e sui necessari movimenti di ridistribuzione per far fronte ai cambiamenti politici tra il 2007 e il 2008, la valutazione di medio termine dovrebbe definire le prospettive future ma potrebbe altresì avere un'incidenza sull'assegnazione definitiva delle risorse per il 2008. Di conseguenza, alcuni posti previsti per il 2008 saranno assegnati ai servizi solo alla luce dei risultati di tale valutazione.

Modifiche a livello di assegnazione delle risorse finanziarie

Il progetto preliminare di bilancio per il 2008 è il secondo bilancio del genere che si iscrive nel quadro finanziario per il 2007-2013. La massima parte degli atti giuridici connessi col nuovo programma è stata adottata di recente e, ove necessario, la programmazione finanziaria (maggio 2006) è stata adeguata (gennaio 2007) in funzione delle basi giuridiche adottate. In alcuni casi, il fatto che l'adozione definitiva di un atto non sia ancora intervenuta può avere un'incidenza sul profilo delle spese. Ecco perché, per il 2008, è possibile concentrare nei primi mesi dell'esercizio alcune iniziative senza intaccare i margini disponibili nel quadro delle voci di bilancio, rinviando alla fine dell'esercizio i programmi il cui varo è stato preventivato per tener conto, in particolare, dell'adozione tardiva delle basi giuridiche corrispondenti. Le modifiche apportate all'assegnazione finanziaria indicate qui di seguito rispecchiano le priorità per il 2008.

Tabella 2 – Modifiche apportate alle risorse finanziarie per tener conto delle priorità nel 2008 rispetto alla programmazione finanziaria 2008-2013 (cifre provvisorie) |

Modifiche indicative delle risorse finanziarie |

Priorità e ambiti d'azione | Stanziamenti d'impegno (milioni di EUR) |

2008 | 2009-2013 |

Priorità 1 |

Energia e trasporto | 9,8 | 90,1 |

Priorità 2 |

Ambiente | 2,0 | 10,6 |

Priorità 3 |

Libertà, sicurezza e giustizia | 13,4 | 16,4 |

Priorità 4 |

Relazioni esterne | 2,0 | 10,0 |

Sviluppo | 21,1 | 59,0 |

TOTALE | 48,3 | 186,1 |

Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Prosperità"

La rubrica 1a, con una dotazione complessiva per il 2008 programmata a 9 776,4 milioni di euro, comprende programmi fondamentali per la strategia di Lisbona: ricerca, apprendimento lungo tutto l'arco della vita, competitività e innovazione, reti di trasporto transeuropee. Tutti questi programmi continueranno a dinamizzare l'economia europea e a renderla più competitiva. Tranne per i programmi relativi alla rete transeuropea di trasporti, tutte le corrispondenti basi giuridiche sono state adottate.

Nel settore dei trasporti, si propone di aumentare complessivamente di 9,8 milioni di euro le risorse finanziarie assegnate nel 2008 all'Agenzia ferroviaria europea, all'Agenzia europea per la sicurezza marittima, all'Agenzia europea per la sicurezza aerea e all'Autorità di vigilanza Galileo. Tuttavia, questo aumento sarà in parte bilanciato da riduzioni effettuate nel quadro del programma relativo alla rete transeuropea di trasporti, cosicché il margine disponibile nel quadro della rubrica 1a resterà immutato. La situazione di queste agenzie nel quinquennio 2009-2013 verrà valutata più avanti.

Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Solidarietà"

Uno stanziamento aggiuntivo di 2 milioni di euro verrà programmato nel quadro della rubrica 2 per coprire le attività supplementari dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEE), che risultano essenziali per poter disporre di informazioni rapide e affidabili su cui fondare le scelte politiche. L'accento verrà posto sulle sfide planetarie rappresentate dall'evoluzione del clima, dalla biodiversità e dalla valutazione degli ecosistemi, altrettanti problemi che l'Europa deve affrontare in via prioritaria. Le altre iniziative della rubrica 2 verranno eventualmente finanziate attraverso storni, nel quadro della programmazione finanziaria già decisa.

Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Sicurezza"

L'iniziativa "Spazio unico di giustizia civile e penale", nel quadro della rubrica 3a, verrà potenziata con uno stanziamento aggiuntivo a favore di EUROJUST, pari a 2,5 milioni di euro supplementari per singolo anno del periodo di programmazione finanziario 2008-2013. EUROJUST incentiva e migliora il coordinamento delle inchieste e dell'azione penale fra le competenti autorità degli Stati membri, favorendo in tal modo l'emergere di uno spazio europeo di libertà, di sicurezza e di giustizia. Questo potenziamento sarà bilanciato da riduzioni per altri programmi che rientrano nella stessa rubrica.

Per rafforzare l'iniziativa "Gestione comune delle frontiere esterne", si propone di aumentare le risorse finanziarie dell'agenzia FRONTEX di 10,9 milioni di euro nel 2008. A questo aumento, rispetto alla programmazione finanziaria iniziale, seguirà una concentrazione all'inizio degli esercizi 2009 e 2010, pari rispettivamente a 6,9 milioni di euro e a 7 milioni di euro. Alle maggiorazioni previste per il 2009 e per il 2010 farà tuttavia riscontro un finanziamento inalterato per il 2011. Come nel caso di EUROJUST, il supplemento di 10,9 milioni di euro concesso per il 2008 verrà ottenuto adeguando gli importi dei programmi il cui varo è stato ritardato.

In materia di gestione delle frontiere esterne, la Commissione si baserà sui risultati della valutazione condotta nel 2007 sull'attività dell'agenzia FRONTEX, in particolare con riferimento all'eventuale estensione dei suoi compiti, in modo da coprire gli aspetti della sicurezza inerenti alle merci, all'attuazione delle squadre di rapido intervento alle frontiere, nonché all'applicazione di nuove proposte per continuare a sviluppare la strategia di gestione integrata delle frontiere. Nel 2007 andranno adottati vari strumenti essenziali, da porre in essere nel 2008: il codice dei visti, il sistema d'informazione sui visti e il nuovo quadro giuridico per l'organizzazione dei servizi consolari che dovranno trattare le richieste di visto; queste attività renderanno necessario che la Commissione svolga un ruolo più attivo nel campo della cooperazione consolare locale.

Implicazioni finanziarie dell'obiettivo "Iniziative all'esterno"

Nella rubrica 4 – Iniziative all'esterno – si propone di aggiungere un importo aggiuntivo di 23,1 milioni di euro agli stanziamenti programmati per il 2008. La massima parte di tale importo, vale a dire 19,5 milioni di euro, è destinato a due nuove iniziative connesse col cambiamento climatico e con le fonti di energia rinnovabili, iniziative annunciate dalla Commissione nel suo pacchetto di misure del gennaio 2007 per il settore dell'energia e del cambiamento climatico, che comunque avranno ripercussioni pluriennali.

La prima iniziativa è l'alleanza politica e globale in campo climatico ( Global Climate Policy Alliance ), che mira a sostenere gli interventi di adeguamento e di lotta contro il cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo. Gli impegni iniziali sottoscritti nell'ambito del protocollo di Kyoto giungono a scadenza nel 2012, e al massimo entro il 2009 la comunità internazionale dovrà concordare nuovi impegni. La Commissione ha presentato una proposta ambiziosa volta a ridurre le emissioni e a limitare l'aumento della temperatura a 2° C. Questa proposta avrà successo solo se i suoi obiettivi saranno condivisi dalla massima parte dei paesi in via di sviluppo. L'alleanza politica globale in campo climatico cercherà di ottenere questo risultato organizzando una coalizione tra l'Unione e i paesi in via di sviluppo, che potrà beneficiare delle risorse destinate a finanziare investimenti nazionali, in particolare in materia di adeguamento. I 50 milioni di euro che ci si propone di versare nel periodo 2008-2010 – di cui 10 milioni nel 2008 – fungeranno da catalizzatore per spronare gli Stati membri, dai quali è atteso il finanziamento della maggior parte dell'iniziativa, affinché versino contributi analoghi. Occorre poi prospettare ulteriori contributi e forme di sinergia in provenienza dal Fondo europeo di sviluppo (FES). Il contributo della Commissione assumerà la forma di sovvenzioni.

La seconda iniziativa consiste nel potenziare il fondo mondiale per promuovere l'efficienza energetica e le energie rinnovabili (GEEREF). Il GEEREF è un meccanismo di finanziamento pubblico-privato innovativo, destinato a mobilitare cospicui finanziamenti privati a favore di progetti incentrati sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo e nelle economie di transizione. Per l'avvio del fondo è essenziale un contributo significativo, a carico del bilancio dell'Unione, motivo per cui la Commissione ha proposto di assegnare al GEEREF un importo pari a 80 milioni di euro per il periodo 2007-2010. Alla programmazione finanziaria iniziale a favore del GEEREF per il triennio 2008-2010, verranno ad aggiungersi tre versamenti supplementari, pari ognuno a 9,5 milioni di euro.

I fondi versati nel quadro dell'alleanza politica globale in campo climatico completeranno i contributi del settore privato al GEEREF, spronando le autorità pubbliche a finanziare progetti di adeguamento. Le risorse aggiuntive assegnate a entrambe le iniziative rientrano nella sfera della politica di sviluppo, nel quadro del programma tematico "Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali, comprese le risorse energetiche" (ENRTP).

Altri 2 milioni di euro vengono assegnati all'iniziativa "L'Unione europea nel mondo – Verso una strategia di comunicazione per la politica esterna dell'Unione europea 2006-2009" (C/2006/329). Come si evince dal documento di strategia "L'Europa nel mondo", presentato al Consiglio europeo del giugno 2006, la sensibilizzazione alle politiche esterne dell'Unione e una migliore comprensione delle stesse costituiscono obiettivi assolutamente prioritari per l'Unione. L'aumento della dotazione finanziaria permetterà più agevolmente di estendere le azioni attuali (incentrate principalmente sulla politica europea di vicinato e sulla PESC/PESD) ad aspetti quali la gestione delle crisi e la dimensione esterna del cambiamento climatico e della politica energetica.

Un importo supplementare di 1,6 milioni di euro viene concesso per potenziare le attività di ricerca e le azioni di sensibilizzazione che, in materia di sviluppo, contribuiranno a informare i cittadini e ad alimentare il dibattito, oltre a favorire l'assunzione di decisioni a livello europeo. Come previsto dal consenso europeo in materia di sviluppo, la Commissione e gli Stati membri intendono porre in essere una rete europea di ricerca per sviluppare le capacità di analisi che servono a elaborare la politica di sviluppo, e soprattutto a stilare un rapporto europeo sullo sviluppo fondato su analisi di buona qualità. Inoltre, dopo il soddisfacente esperimento pilota, condotto nel 2006 e che deve ripetersi nel 2007, esiste ormai un amplissimo consenso per trasformare le "giornate europee dello sviluppo" in una delle manifestazioni internazionali di spicco in materia di sviluppo, organizzata dalla Commissione, la quale riunisce tutti gli interlocutori principali.

Nel campo della "Fiscalità e unione doganale" si prevede di sostenere il dialogo fiscale internazionale e di favorire l'adesione dell'Unione all'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD).

Prospetto sintetico delle modifiche per rubrica del quadro finanziario

(milioni di EUR) |

RUBRICHE | 2008 | Proiezione 2009-2013 |

Programmazione iniziale* | Modifiche SPA | Programmazione riveduta | Programmazione iniziale* | Modifiche SPA | Programmazione riveduta |

1a. Competitività per la crescita e l'occupazione |

Massimale QF – sottorubrica 1a | 9 847,0 | 9 847,0 | 65 222,0 | 65 222,0 |

Totale sottorubrica 1a | 9 776,4 | 0,0 | 9 776,4 | 64 462,9 | 0,0 | 64 462,9 |

Margine | 70,6 | 70,6 | 759,1 | 759,1 |

1b. Coesione per la crescita e l'occupazione |

Massimale QF – sottorubrica 1b | 46 888,8 | 46 888,8 | 245 301,1 | 245 301,1 |

Totale sottorubrica 1b | 46 888,8 | 0,0 | 46 888,8 | 245 301,1 | 0,0 | 245 301,1 |

Margine | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |

2. Conservazione e gestione delle risorse naturali |

Massimale QF – sottorubrica 2 | 58 800,0 | 58 800,0 | 300 974,0 | 300 974,0 |

Totale sottorubrica 2 | 58 742,8 | 2,0 | 58 744,8 | 300 639,5 | 10,6 | 300 650,1 |

Margine | 57,2 | 55,2 | 334,5 | 323,9 |

3a. Libertà, sicurezza e giustizia |

Massimale QF – sottorubrica 3a | 747,0 | 747,0 | 6 170,0 | 6 170,0 |

Totale sottorubrica 3a | 714,2 | 0,0 | 714,2 | 5 840,6 | 0,0 | 5 840,6 |

Margine | 32,8 | 32,8 | 329,4 | 329,4 |

3b. Cittadinanza |

Massimale QF – sottorubrica 3b | 615,0 | 615,0 | 3 416,0 | 3 416,0 |

Totale sottorubrica 3b | 597,3 | 0,0 | 597,3 | 3 310,5 | 0,0 | 3 310,5 |

Margine | 17,7 | 17,7 | 105,5 | 105,5 |

4. L'UE quale partner mondiale |

Massimale QF – sottorubrica 4 | 7 002,0 | 7 002,0 | 42 355,0 | 42 355,0 |

Totale sottorubrica 4** | 6 644,8 | 23,1 | 6 667,9 | 41 080,4 | 70,0 | 41 150,4 |

Margine | 357,2 | 334,1 | 1 274,6 | 1 204,6 |

* Attualizzazione gennaio 2007 |

** Adeguato per tenere conto dell'entrata in vigore del nuovo meccanismo di dotazione del fondo di garanzia. |

Come spiegato in precedenza, l'aumento delle risorse finanziarie assegnate alle iniziative che si inquadrano nelle rubriche 1a e 3a non avrà ripercussioni di sorta sui margini delle rubriche previsti, dato che gli aumenti saranno bilanciati da una riduzione delle risorse finanziarie assegnate agli altri programmi, la cui attuazione nel corso dei prossimi anni sarà probabilmente ritardata.

Per la rubrica 2, il margine scenderà di 2 milioni di euro, mentre la programmazione per la rubrica 3b resta immutata.

Nel quadro della rubrica 4, le nuove priorità esigono un potenziamento di 23,1 milioni di euro nel 2008, da consolidare negli anni successivi con un importo aggiuntivo di 70 milioni di euro. Tuttavia, per le modifiche introdotte nel dispositivo di dotazione del fondo di garanzia relativo alle azioni esterne[1], nel 2008 non sarà necessario alcun versamento supplementare a carico del bilancio generale. I 200 milioni di euro assegnati a tale scopo nella programmazione si renderanno pertanto disponibili. Il risultato netto delle due modifiche libererà un margine di 334 milioni di euro, il quale permetterà di offrire una risposta consona al fabbisogno futuro, in particolare con riferimento all'esito dei negoziati sullo status definitivo del Kosovo e sul ruolo che l'Unione sarà chiamata a svolgervi, nonché in ordine al processo di pace in Medio Oriente[2]. In funzione dell'andamento della situazione internazionale nel corso delle prossime settimane, si renderà forse necessario integrare nuove richieste nel progetto preliminare di bilancio (PPB).

[1] Regolamento n. 89/2007 del Consiglio, del 30 gennaio 2007, recante modifica del regolamento n. 2728/94 che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne (GU L 22 del 31.1.2007).

[2] Gli stanziamenti promessi dalla Commissione in occasione della conferenza di Parigi sulla ricostruzione del Libano, nel gennaio 2007, sono integralmente coperti dal bilancio programmato.

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