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Document 52004DC0406
Commission Report - Annual Report from the Commission on the Guarantee Fund and its Management in 2003
Relazione della Commissione - Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2003
Relazione della Commissione - Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2003
/* COM/2004/0406 def. */
Relazione della Commissione - Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2003 /* COM/2004/0406 def. */
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE - Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2003 1. Le basi giuridiche Il regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio del 31 ottobre 1994 (in appresso «il regolamento») ha istituito un Fondo di garanzia per le azioni esterne destinato a rimborsare i creditori della Comunità in caso di inadempienza del beneficiario di un prestito accordato o garantito dalla Comunità (GU L 293 del 12.11.1994, pag. 1). A norma dell'articolo 6 del regolamento, la Commissione ha affidato la gestione finanziaria del Fondo alla Banca europea per gli investimenti (BEI) nel quadro di una convenzione firmata tra la Comunità e la BEI il 23 novembre 1994 a Bruxelles e il 25 novembre 1994 a Lussemburgo (in appresso «la convenzione»). Il regolamento è stato modificato dal regolamento del Consiglio (CE, Euratom) n. 1149/99 del 25 maggio 1999 (GU L 139 del 2.6.1999, pag. 1 ("il regolamento modificato")). L'articolo 8, paragrafo 2 della convenzione precisa che "la Banca trasmette alla Commissione entro il 1° marzo di ogni anno una relazione sulla situazione e la gestione del Fondo, il conto di gestione e il bilancio finanziario del Fondo per l'anno precedente". Un estratto della relazione relativa al 2003 figura all'allegato II. Inoltre l'articolo 7 del regolamento che istituisce il Fondo precisa che la Commissione presenta, entro il 31 marzo dell'esercizio successivo, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti una relazione annuale sulla situazione del Fondo e la sua gestione nel corso dell'esercizio precedente. 2. La situazione del fondo al 31 dicembre 2003 Alla chiusura dell'esercizio 2003, l'importo delle disponibilità del Fondo è di 1.600.474.107,12 EUR (allegato III. 1). Dalla creazione del Fondo, tale importo corrisponde al cumulo: - dei versamenti al Fondo (2.350.289.500,00 EUR); - dei risultati netti cumulati degli esercizi (519.516.533,79 EUR); - dei rimborsi tardivi ottenuti dai paesi terzi (568.217.579,44 EUR); - dei debiti corrispondenti ai rimborsi non versati alla BEI (772.207,20 EUR); - dedotti i ricorsi alla garanzia (473.490.274,02 EUR) e i riversamenti cumulativi al bilancio dell'eccedenza del Fondo (1.272.850.000,00 EUR). L'ammontare totale del Fondo al 31 dicembre 2003, dopo deduzione dei ratei e risconti (compresa la remunerazione della BEI), è pari a 1.592.127.899,92 EUR. L'importo totale del bilancio consolidato ammonta a 1.605.780.170,51 EUR ed è costituito dall'importo totale del fondo più gli arretrati coperti dal fondo e gli interessi accumulati sui pagamenti tardivi (per maggiori informazioni cfr. allegato III. 3). L'articolo 3 del regolamento precisa che l'importo del Fondo deve raggiungere un livello adeguato (importo obiettivo) fissato al 9% del volume in capitale dell'insieme degli impegni della Comunità risultanti da ciascuna operazione, maggiorato degli interessi dovuti e non versati. Al 31 dicembre 2003 l'importo degli impegni in corso per operazioni di prestito e di garanzia a favore di paesi terzi, maggiorato degli interessi dovuti e non versati, è pari a 15.210.806.353,79 EUR, di cui 149.038.978,87 EUR a titolo degli interessi dovuti e non ancora versati. Il rapporto tra l'importo del Fondo e il volume degli impegni in corso secondo la definizione data dal regolamento modificato è del 10,47% ed è pertanto superiore al tasso del 9% stabilito per l'importo obiettivo. Occorre pertanto procedere all'accreditamento al bilancio generale delle Comunità previsto all'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento qualora il Fondo superi l'importo obiettivo. L'importo da trasferire al bilancio è di 223.160.000,00 EUR. 3. Le risorse del fondo 3.1. Versamenti dal bilancio generale nel corso dell'esercizio Le basi giuridiche che stabiliscono le modalità di approvvigionamento del Fondo sono descritte nell'Allegato I. Il regolamento (CE) del Consiglio n. 2040/2000 del 26 settembre 2000 (GU L 244 del 29.9.2000, pag. 27) concernente la disciplina di bilancio ha autorizzato l'iscrizione nel bilancio generale di una riserva relativa alle operazioni di prestito e di garanzia di prestiti. Dotata nel 2003 di stanziamenti per un importo di 217 milioni di EUR, questa linea di bilancio è destinata ad alimentare il Fondo di garanzia e viene utilizzata mediante storno verso la linea di bilancio prevista per i versamenti al Fondo. Su queste basi giuridiche l'Autorità di bilancio nel 2003 ha adottato due storni intesi ad alimentare il Fondo di garanzia per un importo totale di 147.920.000,00 EUR. - Storno 13/2003 [1] per un importo di 145.670.000 EUR : questo primo storno era destinato ad alimentare il Fondo di garanzia in applicazione delle decisioni del Consiglio del 29 novembre e 22 dicembre 1999, del 6 novembre 2001 e del 19 dicembre 2002 secondo le modalità di versamento previste nell'allegato al regolamento. [1] SEC (2003) 639 def. - Storno 38/2003 [2] per un importo di 2.250.000,00 EUR : questo secondo storno era inteso ad alimentare il Fondo di garanzia in relazione all'ulteriore assistenza macrofinanziaria adottata dal Consiglio il 25 novembre 2003. [2] SEC (2003) 1373 def. Le decisioni relative a questi storni sono riportate all'Allegato I. L'importo del primo storno annuale è stato versato al Fondo in data 25 agosto 2003 nel quadro del meccanismo di compensazione con versamento dell'eccedenza del Fondo, l'importo del secondo storno è stato pagato effettivamente al Fondo con valore 2 gennaio 2004. 3.2. Interessi prodotti dall'investimento delle disponibilità del Fondo L'investimento delle disponibilità del Fondo è effettuato conformemente ai principi di gestione delle disponibilità enunciati nell'allegato alla convenzione del 23/25 novembre 1994 tra la Comunità e la BEI, modificata dalla clausola aggiuntiva n. 1 in data 17/23 settembre 1996 e dalla clausola aggiuntiva n. 2 in data 26 aprile/8 maggio 2002. Con la clausola aggiuntiva n. 2 i principi d'investimento sono stati modificati nel 2002 per correggere un eccesso di liquidità; quest'ultima aveva superato il 50% delle attività del Fondo, producendo l'effetto di ridurne il rendimento. Pur rispettando il limite secondo il quale almeno un terzo del Fondo deve essere investito a breve termine (fino ad un anno), gli strumenti ammissibili per la liquidità a breve termine sono stati ampliati. Essi comprendono ormai titoli a tasso variabile, a prescindere dalla durata, e titoli a tasso fisso con durata restante non superiore ad un anno, a prescindere dalla durata iniziale. I titoli a tasso fisso sono infatti rimborsabili al 100% del valore nominale alla fine della durata (quindi al massimo dopo un anno), mentre i titoli a tasso variabile possono essere venduti in qualsiasi momento ad un prezzo vicino al 100%, a prescindere dalla loro durata restante. Per mantenere un equilibrio tra i vari strumenti per i quali viene verificata la liquidità, si mantiene un minimo del 18% (corrispondente al doppio del tasso di copertura del Fondo) in investimenti monetari, in particolare depositi bancari. Questa nuova struttura serve a migliorare il rendimento del Fondo pur mantenendo un livello di liquidità prudente. A seguito della riduzione dell'eccesso di liquidità avviata nel 2002, nel 2003 è continuata la strategia di aumento della parte di portafoglio investita in obbligazioni a tasso fisso. Questo ha consentito di aumentare notevolmente il rendimento globale del Fondo. L'elenco delle banche abilitate a ricevere i depositi è stato stabilito di comune accordo tra la Commissione e la BEI. L'elenco iniziale è stato oggetto di periodiche revisioni per tener conto delle ultime modifiche intervenute nei rating delle banche di deposito. La maggior parte di queste banche sono membri dello Euro Clearing System. Hanno tutte un rating Moody's di almeno A1 per investimenti a lungo termine e di P1 per gli investimenti a breve termine, oppure di un rating corrispondente di Standard & Poor's o Fitch. Gli investimenti effettuati presso tali banche sono soggetti a regole intese a garantire una buona diversificazione e ad evitare la concentrazione dei rischi. Gli interessi fruttati dai depositi bancari, dai conti correnti del Fondo di garanzia e dagli investimenti in titoli sono ammontati nel 2003 a 66.977.158,29 EUR, ossia rispettivamente: - depositi bancari: 9.673.382,98 EUR; la situazione è quella esistente al 31 dicembre 2003 tenendo conto sia degli interessi riscossi sui depositi bancari (9.862.518,11 EUR) che della variazione degli interessi maturati ( 189 135,13 EUR) nel 2003. Gli interessi maturati corrispondono a interessi che il Fondo non ha percepito alla data di chiusura dell'esercizio, ma che percepirà successivamente, alla data di scadenza degli investimenti. Dall'importo degli interessi maturati al 31.12.2003 (1 200 433,34 EUR) è dedotto l'importo degli interessi maturati contabilizzati a titolo del 2002 e riscossi nel 2003 (1.389.568,47 EUR). - conti correnti: 64.680,81 EUR, corrispondenti agli interessi registrati sul conto corrente. - portafoglio titoli: 57.239.094,50 EUR. Gli interessi sui titoli sono generati dagli investimenti sotto forma di titoli conformemente ai principi di investimento enunciati nella convenzione che dà mandato alla BEI di provvedere alla gestione delle disponibilità del Fondo. Da questi proventi devono essere dedotti 3.191.993,05 EUR registrati nel corso dell'esercizio quale differenza fra il valore di ingresso e il valore di rimborso ripartito proporzionalmente sulla durata residua dei titoli detenuti (corrispondente allo spread premio/sconto iscritto nel conto profitti e perdite). I proventi da interessi figurano nel risultato dell'esercizio. 3.3. Crediti recuperati dai debitori inadempienti I rimborsi tardivi ottenuti da paesi inadempienti per operazioni in cui il Fondo ha onorato le garanzie sono versati nel Fondo. Poiché quest'anno non sono stati ricevuti rimborsi tardivi, l'importo totale dei crediti recuperati ammonta al 31 dicembre 2003 a 568.217.579,44 EUR. 4. gli impegni del fondo 4.1. Pagamento delle inadempienze Nel 2003 il Fondo è intervenuto due volte a garanzia, per un importo totale di 4.828.133,87 EUR (cfr. punto 2.1 dell'allegato II). 4.2. Remunerazione della BEI Una seconda clausola aggiuntiva, firmata il 26 aprile e l'8 maggio 2002, stabilisce che la remunerazione della Banca sia determinata applicando ad ognuna delle frazioni di attività del Fondo tassi di commissione annua decrescenti. La remunerazione è calcolata sulle attività medie del Fondo. La remunerazione della Banca per l'esercizio 2003 è stata quindi fissata a 772.207,20 EUR, iscritta nel conto profitti e perdite e contabilizzata alla voce ratei e risconti al passivo del bilancio. La remunerazione sarà versata alla BEI nel primo semestre del 2004. ALLEGATO I Basi giuridiche dei versamenti del bilancio generale al Fondo di garanzia In conformità del regolamento n. 2728/94, l'alimentazione del Fondo avviene secondo regole diverse in funzione del tipo di operazione coperta. Nel caso dei prestiti della BEI, i versamenti al Fondo hanno luogo attualmente all'inizio di ogni anno sulla base delle previsioni dei prestiti totali da firmare nel corso dell'anno. La differenza tra previsione e dato reale viene saldata alla fine di ogni anno quando il Fondo è allineato al suo importo obiettivo. I prestiti Euratom possono essere coperti sulla base delle previsioni e sono pienamente coperti al più tardi al momento della firma dei prestiti. Nel caso dei prestiti di assistenza macrofinanziaria, la copertura ha luogo non appena il Consiglio ha adottato la decisione di concedere l'assistenza macrofinanziaria, ovvero su base individuale. Tale procedura si applica anche se il prestito viene versato in diverse frazioni nell'arco di un periodo superiore ad un anno. Nel 2003 sono stati effettuati due storni secondo tali modalità a partire dalla riserva per le garanzie: 1. Decisioni su cui si basa lo storno 13/2003 - Decisione 1999/786/CE del Consiglio, del 29 novembre 1999, che accorda una garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite derivanti da prestiti a favore di progetti di ricostruzione delle regioni della Turchia colpite dal sisma. Il massimale complessivo di questo prestito è di 600 milioni di EUR da concedere in un periodo di tre anni (GU L 308 del 3.12.1999, pag. 35). - Decisione 2000/24/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, come modificata, che accorda una garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite derivanti dai prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità limitata ad un massimale complessivo dei prestiti di 19.460 milioni di EUR concessi per un periodo di sette anni a decorrere dal 1° febbraio 2000 per l'Europa centrale e orientale, i paesi mediterranei e i paesi dell'America Latina e dell'Asia e dal 1° luglio 2000 per la Repubblica Sudafricana e che termina il 31 gennaio 2007 per tutte le regioni (GU L 9 del 13.1.2000, pag. 24). - Decisione 2001/777/CE del Consiglio, del 6 novembre 2001, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite relative ad un'azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell'ambito della dimensione settentrionale, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico. Il massimale complessivo per questi prestiti è di 100 milioni di EUR (GU L 292 del 9 novembre 2001, pag. 41). - Decisione 2002/1006/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2002, intesa a concedere un'assistenza macrofinanziaria supplementare alla Moldova in forma di sovvenzione a fondo perduto e che modifica la decisione 2000/452/CE del Consiglio, del 10 luglio 2000, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore della Moldova in forma di prestito a lungo termine. L'importo massimo della sovvenzione è pari a 15 milioni di EUR (GU L 351 del 28.12.2002, pag. 76). 2. Decisione su cui si basa lo storno 38/2003 - Decisione 2003/825/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, che modifica la decisione 2002/882/CE, del 5 novembre 2002, intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Iugoslavia con riguardo ad un'ulteriore assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro. La componente di prestito dell'assistenza ammonta a 80 milioni di EUR (GU L 311 del 27.11.2003, pag. 28). - ALLEGATO II Fondo di garanzia - Rapporto di gestione al 31 dicembre 2003 [3] [3] Relazione preparata dalla BEI. 1. Evoluzione del Fondo nel 2003 1.1. Il valore contabile [4] delle attività del Fondo al 31 dicembre 2003 ammonta a 1.568,5 milioni di EUR contro 1.612,6 milioni di EUR al 31 dicembre 2002; la diminuzione ammonta quindi a 44,1 milioni di EUR. [4] Attività totali meno altre attività di cui all'allegato III.1. Fig. 1: Evoluzione delle attività nel 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> 1.2. Il Fondo ha registrato un'eccedenza al 31 dicembre 2002 per un importo pari a 263,33 milioni di EUR. Successivamente, in data 25 agosto 2003 è stato effettuato un approvvigionamento dal bilancio UE. La differenza, ovvero 117,66 milioni di EUR, è stata riversata al bilancio comunitario. L'approvvigionamento totale al 31 dicembre 2003 ammonta a 151,69 milioni di EUR (145,67 milioni di EUR + 6,02 milioni di EUR). 1.3. Le entrate per compartimento sono proporzionali alla ripartizione degli attivi nei settori obbligazionario e monetario, come convenuto tra la BEI e la Commissione. Il risultato netto di gestione al 31 dicembre 2003 ammonta quindi a 63,0 milioni di EUR, mentre al 31 dicembre 2002 ammontava a 71,8 milioni di EUR. I proventi del portafoglio obbligazionario (incluso il plusvalore sulle vendite e al netto dello spread premio/sconto) raggiungono 54,2 milioni di EUR e rappresentano circa l'86% delle entrate registrate al 31 dicembre 2003. I proventi del portafoglio monetario e gli interessi sui conti correnti ammontano a 9,8 milioni di EUR, ovvero al 15% del risultato totale (cfr. allegato 1), mentre il resto è costituito da commissioni e spese finanziarie 2. Situazione del Fondo 2.1 Le risorse del Fondo al 31 dicembre 2003 Il saldo del Fondo di garanzia, che ammontava a 1.293,7 milioni di EUR al 31 dicembre 2002, ha subito una riduzione di 116,4 milioni di EUR, ovvero del 9%, e al 31 dicembre 2003 ammonta a 1.177,3 milioni di EUR. Questo andamento è dovuto ai movimenti indicati nella seguente tabella: >SPAZIO PER TABELLA> Gli interventi a garanzia del Fondo durante il 2003 ammontano a 4,8 milioni di EUR. 2.2 Attività del Fondo al 31 dicembre 2003 Le attività del Fondo al 31 dicembre 2003 ammontano a 1.568,5 milioni di EUR e si scompongono come segue. Il Fondo opera in una sola valuta, l'euro. - 433,0 milioni di EUR : portafoglio monetario (depositi interbancari) - 10,8 milioni di EUR : conti correnti - 1.124,7 milioni di EUR : portafoglio di investimento (valore contabile dei titoli a tasso fisso e variabile) (cfr. tabella alla sezione 3.1) 3. Analisi globale e per compartimenti del Fondo di garanzia. 3.1 Analisi della liquidità All'inizio del 2003 la Commissione e la Banca hanno convenuto che, a titolo precauzionale, i proventi del rimborso delle obbligazioni sarebbero stati investiti nei mercati monetari fino a quando la Commissione non avrebbe fornito maggiori informazioni sulla portata e la data del rimborso al bilancio. Tale importo corrisponde ai prestiti garantiti per i paesi di prossima adesione. Successivamente, a fine dicembre 2003 i depositi sono ammontati al 28% del Fondo (a fronte del 19% a fine 2002). Sono stati analizzati vari scenari alla luce della strategia di investimento proposta dalla Banca alla Commissione. Tenendo presente l'allocazione delle attività convenuta nel 2002, tali scenari confermano chiaramente che, per minimizzare il rischio di vendita di parte delle obbligazioni a tasso fisso, è necessario procedere con la strategia delineata nel primo paragrafo. Si è poi convenuto che la totalità degli investimenti in obbligazioni a tasso fisso avrebbe avuto luogo durante un breve periodo (ad esempio una settimana). A fine giugno 2003 la Commissione ha informato la Banca che un rimborso di 340 milioni di EUR sarebbe stato riversato al bilancio nel maggio 2004: dopo un'analisi dei cash-flow previsti per il 2003/2004 la Banca ha investito 25 milioni di EUR (l'1,6% delle attività totali correnti) in obbligazioni a tasso fisso durante la seconda settimana dell'ottobre 2003. La ripartizione delle disponibilità del Fondo di garanzia al 31 dicembre 2003 (valore contabile) si presenta nel modo seguente: >SPAZIO PER TABELLA> 3.2 Analisi globale dei risultati del Fondo Nel 2003 l'attività del Fondo di garanzia ha generato un utile netto contabile pari a 63,0 milioni di EUR, ovvero un rendimento globale medio del 3,86% [5], con capitali medi pari a 1.611 milioni di EUR. [5] La base di calcolo del rendimento globale è: act/360 (giorni effettivi/360). Il tasso di riferimento EURIBID 3 mesi era, per lo stesso periodo, 2,21% [6]; di conseguenza lo spread totale positivo ammonta a 165 punti base al di sopra del benchmark (cfr. punto 3.3.1). [6] 2,21 è una media lineare dell'euribid a 3 mesi dall'inizio dell'anno. I proventi degli investimenti al 31 dicembre 2003 possono analizzarsi come segue: // gennaio-dicembre (in milioni di EUR) Interessi su depositi interbancari a termine // 9,7 Interessi su titoli // 57,2 Plusvalore di cessione su immobilizzazioni finanziarie // 0,2 Interessi su conti correnti // 0,1 Spread premio/sconto // - 3,2 Commissioni e spese // - 1,0 Totale // 63,0 3.3 Analisi per compartimento 3.3.1 Analisi del rendimento della tesoreria monetaria Il rendimento medio degli investimenti monetari ammonta, al 31 dicembre 2003, a 2,37%, rispetto ad un rendimento medio del benchmark del 2,19%. Lo spread ammonta quindi in tal caso a 18 punti base oltre il tasso di riferimento variabile EURIBID 3 mesi [7] per il 2003, rispetto ad uno spread di 12 punti base nel 2002. Si fa presente che questo spread non riflette il margine prodotto all'avviamento delle operazioni, e che questo margine non è preso in considerazione nei calcoli del rendimento. [7] Lo «spread» di tesoreria misura il differenziale di tasso tra il tasso di collocamento interbancario ottenuto (rendimento dell'investimento effettuato) e il tasso di riferimento, corrispondente al tasso EURIBID a 3 mesi, considerati quotidianamente. >SPAZIO PER TABELLA> Al 31 dicembre 2003 i depositi interbancari effettuati hanno prodotto 9,7 milioni di EUR di interessi per capitali medi di 402,3 milioni di EUR. Evoluzione del rendimento e del tasso di riferimento nel 2003 La tabella che segue riporta i tassi ottenuti per gli investimenti monetari a breve termine in raffronto al tasso di riferimento EURIBID a tre mesi. Fig. 2: Evoluzione del rendimento rispetto al benchmark >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> La metodologia applicata per il calcolo del rendimento si basa sul raffronto tra il rendimento degli investimenti monetari, generalmente a tre mesi, e la media giornaliera dei tassi LIBID a 3 mesi. Di conseguenza il benchmark riprende quotidianamente l'andamento medio del LIBID 3 mesi mentre gli investimenti, registrati in "buy and hold" riproducono tale andamento solo in ritardo. Ne risulta un effetto dinamico che si svolge nel modo seguente: - in un periodo di diminuzione dei tassi a breve termine il rendimento del portafoglio monetario tende ad essere ampiamente superiore a quello del benchmark (fig. 2, periodo da gennaio a giugno 2003). - In un contesto di aumento progressivo dei tassi monetari su un periodo relativamente lungo (sei mesi) il rendimento del portafoglio monetario tende invece ad avvicinarsi a quello del benchmark. Profilo delle controparti Conformemente alla convenzione firmata tra la Comunità europea e la Banca per la gestione del Fondo di garanzia, tutti i titoli detenuti hanno un «credit rating » pari almeno a A1. Fig. 3: ripartizione dei depositi a breve termine per tipo di controparte al 31 dicembre 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> Ripartizione geografica Per il 2003 la ripartizione geografica dei depositi interbancari a breve termine del Fondo (in termini di capitali medi) si presenta come segue: Fig. 4 : depositi interbancari a breve termine: ripartizione geografica dei capitali medi >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> La BEI sta perseguendo l'obiettivo di ripartire i suoi depositi fra tutti i paesi dell'Unione europea, pur preservando la competitività del rendimento ottenuto. 3.3.2 Analisi dei risultati del portafoglio obbligazionario Il portafoglio obbligazionario, considerato come un portafoglio d'investimento a lungo termine, è composto da titoli in euro acquistati con l'intenzione di conservarli fino alla loro scadenza finale. Al 31 dicembre 2003 il valore contabile dei titoli a tasso fisso con durata residua inferiore a 3 mesi ammonta a 15,4 milioni di EUR, con durata residua compresa tra 3 mesi e 1 anno a 90,1 milioni di EUR, con durata residua compresa tra 1 e 10 anni a 904,3 milioni di EUR. Il portafoglio ha fruttato un utile di 54,2 milioni di EUR al 31 dicembre 2003. Questo risultato si scompone come segue: Interessi percepiti // 57,3 Spread premio/sconto // -3,2 Plusvalore di cessione su attività finanziarie // 0,2 Totale // 54,2 Il valore di ingresso dei titoli nel portafoglio corrisponde al costo di acquisto. La differenza tra il prezzo di ingresso e il valore di rimborso è lo spread premio/sconto che si suddivide in proporzione alla durata restante di ciascuno dei titoli. Al 31 dicembre 2003, il valore nominale del portafoglio d'investimento è di 1.114,6 milioni di EUR contro un valore di mercato di 1.168,7 milioni di EUR e il valore contabile di 1.124,7 milioni di EUR (compresi i premi/gli sconti da ammortizzare), con una plusvalenza latente di 44,0 milioni di EUR. Al 31 dicembre 2002 il valore contabile era pari a 1.311,3 milioni di EUR, con una plusvalenza latente di 43,8 milioni di EUR. Evoluzione del valore di mercato rispetto al valore contabile per l'anno 2003 Fig. 5: Evoluzione del valore di mercato rispetto al valore contabile nel 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> Al 1° gennaio 2003, i rimborsi di titoli programmati durante l'anno (valore nominale) ammontavano a 210,8 milioni di EUR di cui - 125,7 milioni di EUR per i tassi fissi - 85,1 milioni di EUR per i tassi variabili Il rendimento contabile del portafoglio titoli al 31 dicembre 2003 è stato del 4,47% [8] rispetto al 4,48% al 31 dicembre 2002. Utilizzando come benchmark l'indice Salomon per i titoli a tasso fisso [9] e l'Euribid a 3 mesi per i titoli a tasso variabile, lo spread globale è positivo di 176 punti base rispetto al benchmark composto del 2,71% (cfr. allegato 2). Occorre tuttavia tenere presente che il rendimento del benchmark riflette i movimenti dei tassi constatati, mentre il rendimento del portafoglio riflette un rendimento medio basato sui prezzi d'acquisto: questo risultato positivo è dovuto in gran parte a) alla diminuzione generale dei tassi di interesse, b) alla ripidità della curva dei rendimenti in EUR e c) al fatto che gli investimenti nel 2002 e 2003 sono stati effettuati soprattutto su titoli con scadenza da quinquennale a decennale. [8] La base di calcolo del rendimento del portafoglio d'investimento è: act/365 (giorni effettivi/365). [9] Non appena la Banca e la Commissione renderanno ufficiale la nuova strategia il benchmark sarà modificato, al fine di riflettere l'allungamento della durata e la possibilità di investire fino a scadenze di 10 anni. Tabella dell'evoluzione dei tassi dei titoli di stato tedeschi nel 2003 (fonte: Bloomberg) >SPAZIO PER TABELLA> Viste le modifiche della strategia di investimento del Fondo si è deciso di concentrare i reinvestimenti annui in titoli su un determinato periodo dell'anno (cfr. paragrafo 3.1). In tale contesto, la metodologia applicata e riferita per questi reinvestimenti è cambiata: si misura la differenza tra il rendimento ottenuto sui titoli acquistati e il rendimento di indici IBOXX delle classi di durata corrispondenti per lo stesso periodo. La tabella sottostante compara i rendimenti per i reinvestimenti in titoli tra il 13 ottobre e il 17 ottobre 2003. >SPAZIO PER TABELLA> *Bundes Immobiliengesellschaft Gtd by Austria Ripartizione del portafoglio tra titoli a tasso fisso e titoli a tasso variabile Fig. 6: Ripartizione del portafoglio tra titoli a tasso fisso e titoli a tasso variabile al 31 dicembre 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> Profilo dei rimborsi del portafoglio titoli Fig. 7: Portafoglio titoli: Profilo dei rimborsi al 31 dicembre 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> L'ultima scadenza dei titoli a tasso fisso è il 23 ottobre 2013. >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> Profilo degli emittenti Tutti i titoli detenuti rispondono alle seguenti caratteristiche: - Sono emessi da Stati dell'Unione europea o da istituzioni da essa garantite, da Stati membri del G10 o da enti sovranazionali; - Oppure sono emessi da qualsiasi altro Stato sovrano con un rating di almeno AA3; - Oppure sono emessi da qualsiasi altro emittente quotato AAA. Il profilo degli emittenti al 31 dicembre 2003 si presenta come segue: Fig. 8: Portafoglio titoli: Profilo degli emittenti al 31 dicembre 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> ALLEGATO III.1 Situazione del Fondo di Garanzia al 31 dicembre 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> ALLEGATO III.2 Rendimento del portafoglio obbligazionario del Fondo di garanzia Il rendimento del portafoglio obbligazionario viene misurato dalla differenza, espressa in punti base, tra il rendimento del portafoglio calcolato sulla base dei rendimenti all'acquisto dei titoli in portafoglio ed il rendimento del benchmark composto calcolato a partire dagli YTM (rendimenti alla scadenza) osservati alla data della relazione. Il benchmark composto riprende il rendimento del benchmark Salomon ed il tasso Libid 3 mesi in proporzione al peso dei titoli a tasso fisso e a tasso variabile in portafoglio. >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> ALLEGATO III.3 Bilancio finanziario consolidato del Fondo di garanzia al 31 dicembre 2003 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>