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Document 52002SC0105

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla Posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006)

/* SEC/2002/0105 def. - COD 2001/0053 */

52002SC0105

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla Posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006) /* SEC/2002/0105 def. - COD 2001/0053 */


COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla Posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006)

2001/0053 (COD)

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla Posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006)

1. Contesto

Data di trasmissione della proposta al PE e al Consiglio (documento COM(2001) 94 def. - 2001/0053(COD)): // 26 febbraio 2001

Data del parere del Comitato economico e sociale: // 11 luglio 2001

Data del parere del Comitato delle regioni: // 14 novembre 2001

Data del parere del Parlamento europeo in prima lettura: // 14 novembre 2001

Data di trasmissione della proposta modificata: // 22 novembre 2001

Data di adozione della posizione comune: // 28 gennaio 2002

2. Oggetto della proposata della Commissione

Conformemente all'articolo 251 del trattato CE, la presente comunicazione illustra la posizione della Commissione in merito alla posizione comune del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativa al Sesto programma quadro di azioni di ricerca e sviluppo tecnologico. Parallelamente all'accordo sulla posizione comune sul programma quadro della CE, il 10 dicembre è stato raggiunto un accordo politico sul programma quadro Euratom.

Nell'insieme, la posizione comune mantiene le caratteristiche fondamentali del programma quadro proposto dalla Commissione e, in generale, rispecchia fortemente il parere del Parlamento europeo.

Il Consiglio ha accolto gran parte degli emendamenti adottati dal Parlamento europeo in prima lettura (14 novembre 2001) e ripresi dalla Commissione nella sua proposta modificata [1].

[1] COM(2001)709 del 22.11.2001.

La Commissione considera pertanto la posizione comune una base adeguata per il proseguimento delle negoziazioni relative al programma quadro e per una rapida adozione di quest'ultimo nell'ambito della procedura di codecisione.

3. Osservazioni sulla posizione comune

Per quanto riguarda la dotazione di bilancio, il Consiglio ha approvato l'importo complessivo di 16 270 milioni di euro proposto dalla Commissione e accettato dal Parlamento in prima lettura.

Per quanto riguarda la struttura del programma, la posizione comune mantiene i vari elementi del programma proposto dalla Commissione, ivi compresa la definizione di sette aree tematiche prioritarie e l'elemento flessibile del programma riguardante l'"Anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche dell'Unione". Inoltre si conforma strettamente al parere del Parlamento, ripreso nella proposta modificata della Commissione, per quanto riguarda la riorganizzazione interna della prima e della sesta area tematica prioritaria. L'area tematica prioritaria 1, denominata "Genomica e biotecnologie per la salute" è stata suddivisa in due sezioni, una riguardante la genomica avanzata e le sue applicazioni per la salute e l'altra concernente la lotta contro le principali malattie; nell'ambito di quest'ultima sezione le ricerche riguarderanno soprattutto alcune malattie, in particolare il cancro. L'area tematica prioritaria 6, denominata "Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi" è stata suddivisa in tre parti: sistemi energetici sostenibili; trasporti di superficie sostenibili e cambiamento globale ed ecosistemi.

Per quanto riguarda il contenuto della ricerca, buona parte degli emendamenti proposti dal Parlamento e ripresi dalla Commissione nella sua proposta modificata figurano anche nella posizione comune. Tuttavia, alcuni di questi emendamenti, in particolare nell'area tematica prioritaria 6, hanno in qualche misura ampliato il campo di ricerca previsto inizialmente. Sono state apportate alcune modifiche anche al contenuto della parte del programma intitolata "Anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche dell'Unione".

La posizione comune riconosce l'importanza dei nuovi strumenti (progetti integrati e reti di eccellenza) in quanto strumenti prioritari generali per il conseguimento degli obiettivi in materia di massa critica, semplificazione della gestione e valore aggiunto europeo, nonché integrazione delle capacità di ricerca. Questi strumenti saranno utilizzati, sin dall'avvio del programma quadro, in ogni area tematica, se del caso in via prioritaria, anche se sarà sempre possibile ricorrere ai progetti specifici mirati e alle attività di coordinamento. Questa strategia è coerente col concetto di "Scala di eccellenza " definito dal Parlamento e consentirà una transizione graduale verso i nuovi strumenti. Nel 2004 sarà effettuata una valutazione indipendente dell'efficacia dei nuovi strumenti nell'attuazione del Sesto programma quadro. Data l'importanza attribuita alla questione degli strumenti nel corso delle discussioni, il Consiglio ha ritenuto opportuno includere nel testo del programma quadro l'elenco di tutti gli strumenti, nonché le relative modalità di applicazione.

Per quanto riguarda la dotazione di bilancio, la posizione comune, nel suo insieme, è coerente sia rispetto alla proposta modificata della Commissione che al parere del Parlamento, con i seguenti adeguamenti:

- per quanto riguarda la prima sezione, intitolata "Concentrare e integrare la ricerca della comunità", rispetto alla proposta modificata della Commissione si registra:

- l'aumento degli importi per quattro priorità tematiche "Genomica e biotecnologia per la salute", "Aeronautica e spazio", "Qualità e sicurezza alimentare", "Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi", in particolare per quanto riguarda le energie rinnovabili e l'ambiente;

- una riduzione significativa degli importi assegnati alla parte "Anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche dell'Unione", per quanto riguarda la ricerca a sostegno delle politiche comunitarie e quella destinata a rispondere alle esigenze emergenti.

- Per quanto riguarda la seconda sezione, intitolata "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" gli importi previsti sono ridotti, in particolare nell'area infrastrutture di ricerca. Sono previsti finanziamenti a favore delle reti elettroniche ad alta velocità (sulla base delle attività svolte nell'ambito di Géant e GRID) sia in questa sezione che nell'ambito della priorità tematica 2.

- Per quanto riguarda la terza sezione, intitolata "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca ", lo stanziamento di bilancio delle attività di coordinamento è stato ridotto.

Nel campo dell'etica, che costituisce una preoccupazione fondamentale per il Parlamento europeo, la posizione comune, come le proposte del Parlamento e della Commissione, stabilisce che le attività di ricerca svolte nell'ambito del Sesto programma quadro devono essere realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali. Tuttavia non vengono definite le attività che non beneficeranno dell'aiuto finanziario. In occasione del Consiglio "Ricerca" del 10 dicembre, nel corso del quale i ministri hanno raggiunto un accordo politico, la Commissione pertanto ha deciso di far figurare una dichiarazione specifica nei verbali. Questa dichiarazione, conformemente all'emendamento del Parlamento, stabilisce chiaramente una serie di aree di ricerca che non dovrebbero beneficiare di finanziamenti nell'ambito del programma quadro: attività di ricerca finalizzate alla clonazione umana a fini riproduttivi, attività di ricerca volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani suscettibili di rendere tali modifiche ereditarie, attività di ricerca volte alla creazione di embrioni umani a fini di ricerca o per la fornitura di cellule staminali, anche mediante trasferimento di nuclei di cellule somatiche. Laddove possibile la sperimentazione animale dovrebbe essere sostituita da metodi alternativi e le sofferenze degli animali dovrebbero essere evitate o limitate al massimo.

4. Conclusione

La posizione comune evidenzia una forte convergenza con la posizione del Parlamento europeo e della Commissione. Tiene conto di una parte importante degli emendamenti proposti dal Parlamento europeo e accolti dalla Commissione nella sua proposta modificata. Per questi motivi la Commissione avalla la posizione comune, nell'ambito dei limiti menzionati per quanto riguarda gli aspetti etici, e ritiene che costituisca una base adeguata per la seconda lettura, confidando che i problemi che sussistono potranno essere risolti rapidamente. La Commissione auspica pertanto che la procedura decisionale possa progredire rapidamente, sia per il programma quadro che per i programmi specifici, in modo che il programma quadro possa essere adottato entro la fine del 2002, conformemente a quanto deciso in occasione del Consiglio europeo di Stoccolma. I programmi potrebbero in questo caso essere attuati concretamente entro i tempi previsti.

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