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Document 31999D0859

1999/859/CE: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1999, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Slovenia

GU L 335 del 28.12.1999, pp. 61–66 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/1999/859/oj

31999D0859

1999/859/CE: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1999, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Slovenia

Gazzetta ufficiale n. L 335 del 28/12/1999 pag. 0061 - 0066


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 6 dicembre 1999

relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Slovenia

(1999/859/CE)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore degli Stati candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione(1), in particolare l'articolo 2,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione;

(2) il regolamento (CE) n. 622/98 prevede che il Consiglio decida, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che questi sono presentati ai singoli Stati candidati, nonché su successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;

(3) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli impegni previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, può fare i passi opportuni in merito a qualsiasi aiuto di preadesione;

(4) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nel recepimento dell' "acquis" siano esaminati dagli organi dell'accordo europeo;

(5) la relazione periodica del 1999 della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei preparativi della Repubblica di Slovenia per l'adesione e ha individuato una serie di aree prioritarie di ulteriore intervento;

(6) per prepararsi all'adesione, la Repubblica di Slovenia dovrebbe aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell' "acquis"; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per realizzare le priorità e gli obiettivi intermedi fissati nel partenariato per l'adesione,

DECIDE:

Articolo 1

A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Slovenia sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.

Articolo 2

L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e attraverso gli appropriati organi del Consiglio, ai quali la Commissione riferisce regolarmente.

Articolo 3

La presente decisione diviene efficace il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Fatto a Bruxelles, addì 6 dicembre 1999.

Per il Consiglio

Il Presidente

T. HALONEN

(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.

ALLEGATO

SLOVENIA: PARTENARIATO PER L'ADESIONE 1999

1. OBIETTIVI

L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree prioritarie di ulteriore intervento individuate nella relazione periodica della Commissione del 1999 sui progressi conseguiti dalla Slovenia in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata tale assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi all'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale riveduto per l'applicazione dell' "acquis", la valutazione comune delle priorità di politica economica a medio termine, il patto contro la criminalità organizzata, nonché i piani di sviluppo nazionale e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e Sapard prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura differente, ciascuno di essi verrà approntato e attuato secondo procedure specifiche. I suddetti strumenti, pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, includono priorità che saranno compatibili con esso.

2. PRINCIPI

Le aree prioritarie principali definite per gli Stati candidati riguardano la capacità di ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, in base ai quali l'adesione all'Unione richiede:

- che lo Stato candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale che garantisca la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;

- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;

- la capacità di assumersi gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione, inclusa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.

Nell'incontro di Madrid, il Consiglio europeo ha insistito sulla necessità che gli Stati candidati adeguino le proprie strutture amministrative per assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre a Lussemburgo ha sottolineato che l'inserimento dell' "acquis" nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione.

3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI

Le relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che devono essere ancora compiuti in taluni settori da parte dei paesi candidati per prepararsi all'adesione. Tale situazione richiede la fissazione di tappe intermedie in termini di priorità con obiettivi precisi definiti insieme agli Stati interessati e la cui realizzazione condizionerà l'entità dell'assistenza, i progressi dei negoziati in corso con gli uni e l'apertura di nuovi negoziati con gli altri. Le priorità e gli obiettivi intermedi contenuti nei partenariati per l'adesione riveduti sono a loro volta suddivisi in due gruppi: a breve e a medio termine. Quelli del primo gruppo sono stati selezionati in base al criterio che è realistico prevedere che la Slovenia sia in grado di conseguirli o di ottenere risultati sostanziali entro la fine del 2000. La realizzazione delle priorità a medio termine richiederà probabilmente più di un anno, anche se talune azioni dovrebbero, ove possibile, essere avviate già nel corso del 2000. I progressi fatti nel realizzare le priorità indicate nel partenariato per l'adesione del 1998 sono valutati nella relazione periodica del 1999. Tale valutazione è stata utilizzata per formulare le priorità del presente partenariato.

Il 31 maggio la Slovenia ha presentato una versione riveduta del suo programma nazionale per l'adozione dell' "acquis" (PNAA). Tale programma riporta un calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, sulla base del primo partenariato per l'adesione, e indica le strutture amministrative e le risorse finanziarie necessarie.

Il partenariato per l'adesione indica i settori prioritari dei preparativi della Slovenia per l'adesione. La Slovenia dovrà tuttavia affrontare tutte le questioni individuate nella relazione periodica. È importante inoltre che la Slovenia rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento delle disposizioni legislative e di applicazione dell' "acquis", in base agli obblighi assunti nel quadro dell'accordo europeo, della procedura di screening e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell' "acquis" nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri adottati all'interno dell'Unione. In tutti i settori sottoelencati sono necessarie un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell' "acquis".

Sulla scorta dell'analisi sviluppata nelle relazioni periodiche della Commissione, per la Slovenia sono stati individuati i seguenti obiettivi intermedi e le seguenti priorità a breve e medio termine.

3.1. Priorità a breve termine (2000)

Criteri economici

- promuovere le competitività attraverso una ristrutturazione delle imprese orientata verso il mercato; adottare misure volte a stimolare gli investimenti interni e dall'estero; semplificare le procedure giuridiche e amministrative e promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese;

- avviare l'attuazione del programma di privatizzazione nei settori bancario e assicurativo e portare a termine il processo di privatizzazione;

- realizzare un programma di ristrutturazione del settore siderurgico in base alle norme vigenti nell'Unione europea;

- proseguire la ristrutturazione delle finanze pubbliche, compresa la riforma del sistema pensionistico;

- migliorare le procedure concorsuali e semplificarne l'attuazione.

Mercato interno

- appalti pubblici: proseguire l'allineamento;

- diritti di proprietà intellettuale e industriale: adottare una nuova legge sulla proprietà industriale e introdurre il certificato complementare di protezione; potenziare l'ufficio per la proprietà intellettuale; potenziare la capacità amministrativa e la lotta contro le contraffazioni, in particolare rafforzando i controlli alle frontiere;

- diritto societario: completare l'allineamento, abolendo tra l'altro le disposizioni discriminatorie in campo linguistico;

- protezione dei dati: creare un'autorità indipendente di vigilanza;

- libera circolazione delle merci: applicare la normativa quadro; avviare il recepimento delle direttive della nuova strategia e portare avanti l'allineamento della normativa tecnica; ristrutturare l'istituto per gli standard e la metrologia per realizzare la necessaria separazione tra le funzioni normative e di standardizzazione, riconoscimento e certificazione;

- libera circolazione dei capitali: accelerare l'allineamento della normativa in materia di investimenti diretti dall'estero in settori ancora soggetti a restrizioni, in particolare i settori finanziario, dei trasporti, delle telecomunicazioni e dei media;

- concorrenza: applicare le leggi antitrust e adottare la normativa di attuazione; potenziare l'ufficio per la protezione della concorrenza; adottare la normativa sugli aiuti di Stato e avviarne l'attuazione, potenziare l'autorità preposta al controllo degli aiuti di Stato; redigere l'inventario degli aiuti di Stato e continuare a presentare relazioni in materia;

- telecomunicazioni: adottare una nuova legge sulle telecomunicazioni e creare un'autorità di regolamentazione indipendente nel settore;

- audiovisivo: completare l'allineamento della normativa;

- regime fiscale: chiudere i negozi sotto controllo doganale ai confini terrestri; confermare l'accettazione dei principi del codice di condotta in materia di tassazione delle imprese e garantire che le nuove misure fiscali siano conformi a detti principi.

Agricoltura

- Proseguire l'allineamento della normativa in campo veterinario e fitosanitario; portare avanti la creazione, e la relativa attrezzatura, dei posti di controllo alle frontiere, in particolare al confine terrestre con la Croazia, nel porto di Capodistria e all'aeroporto di Lubiana.

Trasporti

- Allineare la normativa in materia di sicurezza marittima.

Ambiente

- adottare una nuova legge sulle risorse idriche, nonché i decreti di attuazione;

- mettere a punto programmi dettagliati di allineamento per singola direttiva e le strategie di attuazione (in particolare per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il controllo dell'inquinamento atmosferico, il controllo integrato dell'inquinamento industriale, la gestione dei rischi, i prodotti chimici, gli organismi geneticamente modificati e la radioprotezione);

- elaborare un piano di finanziamento degli investimenti (per direttiva), sulla base di stime dei costi dell'allineamento e di fonti realistiche di finanziamenti pubblici e privati su base annuale;

- portare a termine il recepimento e l'applicazione della direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale.

Occupazione e affari sociali

- sostenere le iniziative delle parti sociali in materia di potenziamento delle capacità, volte a sviluppare e attuare l' "acquis", in particolare attraverso il dialogo sociale bipartito;

- elaborare una strategia nazionale per l'occupazione, sulla base della revisione comune della politica sull'occupazione, nell'ottica di una successiva partecipazione alla strategia europea in materia di occupazione.

Giustizia e affari interni

- attuare la nuova legge sugli stranieri e sull'asilo e giungere alla piena partecipazione al sistema d'informazione Schengen;

- ratificare la convenzione europea sul riciclaggio dei proventi di reato, la convenzione europea di diritto penale sulla corruzione e la convenzione dell'OCSE sulla lotta contro la corruzione;

- potenziare la capacità di lotta contro il riciclaggio di denaro.

Potenziamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresi la gestione e il controllo dei fondi dell'Unione europea

- accelerare la riforma della pubblica amministrazione anche attraverso l'introduzione di una legge sul pubblico impiego;

- Phare(1), ISPA(2) e Sapard(3): proseguire l'elaborazione del piano di sviluppo nazionale e del piano di sviluppo rurale; adottare il quadro giuridico, finanziario e amministrativo (manuale di revisione contabile e rapporti di revisione contabile) per programmare e gestire gli strumenti ISPA e Sapard, compresi un meccanismo di valutazione dell'impatto ambientale e l'adozione di norme in materia di pubblici appalti compatibili con quelle dell'Unione europea per quanto riguarda i progetti cofinanziati attraverso fondi comunitari e creazione di un organismo di pagamenti efficiente per lo strumento Sapard;

- completare il quadro legislativo per il controllo finanziario interno ed esterno e creare unità di revisione contabile/controllo interni presso i centri di spesa;

- realizzare un sistema catastale efficiente, compresi la riforma del quadro di assetto territoriale e l'informatizzazione dell'accatastamento dei terreni.

3.2. Priorità a medio termine

Criteri politici

- portare avanti le iniziative volte a trovare una soluzione ai problemi ancora irrisolti in materia di confini con la Croazia.

Criteri economici

- completare la ristrutturazione, la commercializzazione e la liberalizzazione delle aziende di Stato, garantendo la concorrenza e la liberalizzazione dei prezzi;

- proseguire la riforma del mercato dei capitali, anche attraverso una maggiore protezione degli azionisti di minoranza;

- mettere in atto una procedura di controllo annuale dei bilanci volta ad allineare con le procedure dell'Unione europea il sistema di presentazione di relazioni, verifica e controllo delle finanze pubbliche, soprattutto per quanto riguarda la situazione dei bilanci.

Mercato interno

- appalti pubblici: abolire la disposizione che concede agli offerenti nazionali un prezzo più elevato del 10 %;

- diritti di proprietà intellettuale e industriale: completare l'allineamento;

- libera circolazione delle merci: completare l'adozione della normativa settoriale e l'allineamento con le norme NE; garantire il funzionamento di strutture di attuazione adeguate per tutti i settori e creare un sistema di sorveglianza dei mercati;

- libera circolazione dei capitali: abolire le restrizioni ancora applicate alle operazioni a breve termine e all'acquisto di beni immobili da parte di stranieri; completare la liberalizzazione dei flussi di capitale;

- libera circolazione delle persone: completare l'allineamento in materia di riconoscimento reciproco dei diplomi;

- libera circolazione dei servizi: garantire un controllo efficiente dei servizi finanziari;

- concorrenza: potenziare le procedure in materia di antitrust e di aiuti di Stato e le autorità competenti in materia; migliorare la trasparenza e il flusso dei dati, del coordinamento e della formazione a tutti i livelli dell'amministrazione;

- regime fiscale: abolire le divergenze ancora esistenti tra il sistema dell'IVA e il sistema delle accise, da una lato, e l' "acquis" comunitario, dall'altro, soprattutto applicando il regime transitorio in materia di IVA e aumentando le accise sul tabacco e le bevande alcoliche; riesaminare le leggi in vigore e garantire la compatibilità con il codice di condotta in materia di tassazione delle imprese;

- tutela dei consumatori: proseguire l'allineamento e potenziare le autorità preposte alla vigilanza dei mercati e all'applicazione;

- dogane: completare l'allineamento, anche per quanto riguarda le disposizioni sulle zone franche; potenziare i controlli alle frontiere; sviluppare le capacità operative dell'amministrazione doganale; proseguire il processo d'informatizzazione; continuare la lotta contro le frodi e la corruzione.

Agricoltura

- potenziare i meccanismi di gestione della politica agraria comune e le strutture amministrative (sorvegliare i mercati agricoli e attuare le misure strutturali e di sviluppo e rurale, creare organismi e meccanismi di controllo);

- completare l'allineamento e l'applicazione della normativa nel settore veterinario e fitosanitario e in particolare: completare il sistema d'identificazione degli animali; attuare il sistema del controllo qualitativo (analisi dei rischi e dei punti critici di controllo), trattamento dei rifiuti di origine animale, ammodernamento delle unità di produzione nei settori delle carni e dei prodotti lattiero-caseari, elaborazione di programmi di controllo dei residui e delle zoonosi; completare i sistemi di ispezione alle future frontiere esterne;

- ammodernare gli impianti del settore agroindustriale e completare la ristrutturazione del settore agroalimentare.

Pesca

- sviluppare la capacità di attuare e applicare la politica comune della pesca, anche mettendo a disposizione risorse istituzionali e attrezzature adeguate per quanto riguarda l'ispezione e i controlli a livello centrale e regionale.

Energia

- mantenere livelli elevati di sicurezza nucleare (tenendo conto della valutazione dei rischi sismici) alla centrale nucleare di Krsko;

- proseguire il miglioramento dell'efficienza energetica e attuare le norme in materia di scorte petrolifere;

- proseguire i preparativi per il mercato interno dell'energia, in particolare l'attuazione delle direttive elettricità e gas (compreso l'adeguamento dei prezzi dell'energia ai livelli di costo e la creazione di un'autorità di regolamentazione);

- potenziare le strutture normative nei settori della sicurezza nucleare e della radioprotezione.

Trasporti

- procedere all'allineamento nei settori del trasporto aereo (segnatamente sicurezza aerea e gestione del traffico aereo), dei trasporti stradali (accesso al mercato, sicurezza stradale, trasporto di merci pericolose e imposizione fiscale) e dei trasponi marittimi.

Occupazione e affari sociali

- recepire ed attuare la normativa comunitaria nel settore della salute e della sicurezza sul lavoro, del diritto del lavoro, della parità di trattamento di uomini e donne e della sanità pubblica; potenziare le relative strutture amministrative (segnatamente l'ispettorato del lavoro e l'ufficio per la salute e la sicurezza sul lavoro), nonché quelle necessarie al coordinamento della previdenza sociale.

Coesione economica e sociale

- elaborare una politica nazionale di coesione economica e sociale; preparare l'attuazione di un programma di sviluppo regionale e iniziative comunitarie; migliorare le strutture amministrative; organizzare il sistema finanziario e le procedure conformemente alle norme dei fondi strutturali, comprese verifiche e valutazioni.

Ambiente

- attuare la normativa in materia di gestione dei rifiuti, controllo dell'inquinamento atmosferico, controllo dell'inquinamento industriale, gestione dei rischi, prodotti chimici, organismi geneticamente modificati e radioprotezione;

- potenziare la capacità amministrativa a tutti i livelli;

- integrare i principi di sviluppo sostenibile nella definizione e nell'attuazione di tutte le altre politiche settoriali.

Giustizia e affari interni

- potenziare ulteriormente gli organismi incaricati di applicare e far rispettare la legge (organico, formazione e attrezzature), proseguire la lotta contro la criminalità organizzata, il traffico di donne e bambini, il traffico di stupefacenti e la corruzione; garantire un miglior coordinamento tra i suddetti organismi;

- proseguire l'allineamento progressivo della normativa e delle prassi in materia di visti con quelle dell'Unione europea.

Potenziamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresa la gestione e il controllo dei fondi dell'Unione europea

- migliorare il funzionamento del sistema giudiziario, assegnando i posti vacanti, organizzando corsi di formazione in materia di diritto comunitario per i giudici e adottando la normativa volta a creare strumenti alternativi per la composizione delle controversie civili; trasferire determinate mansioni dei tribunali ai notai;

- adottare la normativa in materia di organismi pubblici;

- potenziare il controllo delle finanze pubbliche mettendo a disposizione personale competente, nonché corsi di formazione e attrezzature adeguati;

- potenziare le capacità nel settore statistico.

4. PROGRAMMAZIONE

Nel periodo 1995-1999 Phare ha stanziato complessivamente 126 milioni di EUR. A seguito dell'accordo del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, l'assistenza finanziaria ai paesi candidati nel periodo 2000-2006 comprenderà anche un sostegno alle misure di preadesione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale tramite lo strumento di preadesione Sapard [regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.9.1999, pag. 87)] e uno strumento strutturale ISPA [regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73)], che darà la priorità a misure analoghe al fondo di coesione nel periodo preadesione. Nel quadro dei suddetti stanziamenti nazionali, la Slovenia può anche finanziare parte della sua partecipazione ai programmi comunitari, ivi compreso il quinto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 1). La Slovenia avrà inoltre accesso ai finanziamenti di programmi destinati a più Stati direttamente attinenti all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per facilitare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.

5. CONDIZIONALITÀ

L'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e Sapard è subordinata al rispetto da parte della Slovenia degli impegni previsti dall'accordo europeo, al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen e in particolare ai progressi nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel partenariato per l'adesione nel 2000. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.

6. SORVEGLIANZA

L'attuazione del partenariato per l'adesione è monitorata nel quadro dell'accordo europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potrà essere valutata l'adozione dell' "acquis", secondo le stesse modalità e indipendentemente dal fatto che i negoziati siano stati o meno avviati. Le pertinenti sezioni del partenariato per l'adesione sono discusse nell'ambito del competente sottocomitato. Il comitato di associazione esamina gli sviluppi complessivi, i progressi compiuti e i problemi incontrati nel conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.

Il comitato di gestione Phare assicura che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro di tutti e tre gli strumenti di preadesione (Phare, ISPA e Sapard) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento [regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68)].

Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato secondo le necessità, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.

(1) Phare: piano d'azione per un aiuto coordinato alla Polonia e all'Ungheria.

(2) ISPA: strumento per le politiche strutturali di preadesione.

(3) Sapard: programma speciale per l'agricoltura e lo strumento agricolo e di sviluppo rurale.

AVVISO AI LETTORI

Oggetto: Indici mensili

Gli indici mensili alfabetico e metodologico del mese di aprile sono infine disponibili.

EUR-OP ha intenzione di pubblicare gli indici dei mesi successivi rapidamente, uno ogni due settimane, così da essere nuovamente a giorno all'inizio dell'anno 2000.

Ci rammarichiamo per i lunghi ritardi, dovuti a cambiamenti nei metodi di produzione, e vi assicuriamo che questi problemi non si ripresenteranno per gli abbonamenti dell'anno 2000.

Vogliate accettare le nostre scuse per ogni eventuale inconveniente.

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