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Document 52025IP0007
P10_TA(2025)0007 – Situation in Venezuela following the usurpation of the presidency on 10 January 2025 – European Parliament resolution of 23 January 2025 on the situation in Venezuela following the usurpation of the presidency on 10 January 2025 (2025/2519(RSP))
P10_TA(2025)0007 — Situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025 — Risoluzione del Parlamento europeo del 23 gennaio 2025 sulla situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025 (2025/2519(RSP))
P10_TA(2025)0007 — Situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025 — Risoluzione del Parlamento europeo del 23 gennaio 2025 sulla situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025 (2025/2519(RSP))
GU C, C/2025/2148, 23.4.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/2148/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2025/2148 |
23.4.2025 |
P10_TA(2025)0007
Situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025
Risoluzione del Parlamento europeo del 23 gennaio 2025 sulla situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025 (2025/2519(RSP))
(C/2025/2148)
Il Parlamento europeo,
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viste le sue precedenti risoluzioni sul Venezuela, in particolare quella del 19 settembre 2024 sulla situazione in Venezuela (1), |
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visti la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e gli altri trattati e strumenti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani, |
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visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, |
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visto lo statuto di Roma della Corte penale internazionale (CPI), |
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vista la Costituzione venezuelana, |
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viste le dichiarazioni del Centro Carter del 30 luglio 2024 sulle elezioni venezuelane e quelle del 2 ottobre 2024 che legittimano i verbali elettorali presentati dall'opposizione democratica, |
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viste le conclusioni dettagliate della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, del 14 ottobre 2024, |
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vista la relazione della Commissione interamericana dei diritti dell'uomo, del 27 dicembre 2024, sulle violazioni dei diritti umani a seguito delle elezioni in Venezuela, |
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vista la dichiarazione dell'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sugli eventi del 10 gennaio 2025, rilasciata a nome dell'Unione europea il 10 gennaio 2025, |
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vista la dichiarazione rilasciata il 15 gennaio 2025 dal portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sulle recenti decisioni delle autorità venezuelane, |
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visto l'accordo parziale sulla promozione dei diritti politici e delle garanzie elettorali per tutti, firmato dal regime di Nicolás Maduro e dall'alleanza delle opposizioni venezuelane, la Piattaforma unitaria, nell'ottobre 2023 (accordo di Barbados), |
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visto l'articolo 136, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento, |
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A. |
considerando che il 28 luglio 2024 il popolo venezuelano ha votato in un clima pacifico e di elevata affluenza per determinare il futuro del proprio paese, dando prova di una notevole coscienza civica e democratica; che, dopo la chiusura delle votazioni, il Consiglio elettorale nazionale, controllato dal regime, si è rifiutato di pubblicare i verbali elettorali ufficiali («actas») e ha falsificato i risultati delle elezioni, annunciando la falsa vittoria di Maduro; che milioni di venezuelani hanno votato a favore del cambiamento democratico sostenendo Edmundo González Urrutia con una maggioranza significativa (67,05 % dei voti espressi), stando alle copie pubblicate dei verbali elettorali, corroborate dagli unici osservatori internazionali credibili e imparziali, vale a dire la missione delle Nazioni Unite e il Centro Carter; |
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B. |
considerando che all'indomani delle elezioni si sono svolte proteste pacifiche in tutto il paese per contestare l'esibizione fraudolenta messa in scena dal regime di Maduro; che in risposta a tali proteste sono stati compiuti atti di estrema violenza e repressione che hanno provocato la morte di almeno 23 persone e l'arresto e la sparizione forzata di almeno 2 500 persone, tra cui circa 120 bambini; che i prigionieri politici nel paese segnalati dalle organizzazioni non governative venezuelane al 1° gennaio 2025 erano almeno 1 697; |
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C. |
considerando che diversi cittadini stranieri, fra cui cittadini dell'UE, sono ancora agli arresti dietro false accuse di «destabilizzazione»; |
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D. |
considerando che l'opposizione democratica al regime ha subito continue persecuzioni anche prima delle elezioni del 28 luglio 2024, ma che da allora tali vessazioni si sono notevolmente intensificate, in particolare attraverso sparizioni forzate e arresti arbitrari; che María Corina Machado rimane costretta a vivere clandestinamente dopo aver ricevuto minacce di morte e che Edmundo González Urrutia è stato costretto a fuggire dal paese con la sua famiglia in ragione delle gravi minacce ricevute; che dal 20 marzo 2024 sei stretti collaboratori di Vente Venezuela hanno trovato rifugio presso l'ambasciata argentina a Caracas, dove continuano a subire crescenti pressioni e vessazioni da parte delle forze di sicurezza venezuelane; |
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E. |
considerando che proseguono le violazioni dei diritti umani, tra cui detenzioni arbitrarie, un uso eccessivo della forza, esecuzioni sommarie, sparizioni forzate, vessazioni, persecuzioni e azioni penali nei confronti di cittadini che esercitano il loro diritto di riunione pacifica e il loro diritto alla libertà di espressione, come anche violazioni del giusto processo; che, oltre alla crisi politica e istituzionale, il Venezuela sta attraversando una profonda crisi economica, sociale e demografica che ha pesanti ripercussioni sulla vita dei suoi cittadini; |
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F. |
considerando che il 19 settembre 2024 il Parlamento ha riconosciuto Edmundo González Urrutia come presidente legittimo e democraticamente eletto del Venezuela e María Corina Machado come leader delle forze democratiche in Venezuela; che altri Stati democratici nella regione e in tutto il mondo hanno riconosciuto González come presidente eletto; che González avrebbe dovuto prestare giuramento il 10 gennaio 2025; che il 17 dicembre 2024 il Parlamento ha assegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero 2024 a María Corina Machado, leader delle forze democratiche del Venezuela, e al presidente eletto, Edmundo González Urrutia, in rappresentanza di tutti i venezuelani che, all'interno e all'esterno del paese, lottano per ripristinare la libertà e la democrazia; |
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G. |
considerando che, pochi giorni prima del 10 gennaio 2025, il regime ha rapito il genero di Edmundo González, Rafael Tudares, e che il luogo in cui si trova resta sconosciuto; che, analogamente, il regime ha sottoposto a vessazioni la madre di María Corina Machado nella sua abitazione; che molti altri esponenti politici e membri del personale dell'opposizione democratica al regime hanno altresì subito persecuzioni, arresti arbitrari e sparizioni forzate, tra cui il candidato alla presidenza Enrique Márquez; |
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H. |
considerando che il 9 gennaio 2025 il popolo venezuelano, guidato da María Corina Machado, ha protestato per le strade contro l'ultimo tentativo di Nicolás Maduro di prendere illegittimamente il potere; che María Corina Machado è stata rapita dalle forze del regime mentre tentava di allontanarsi dalla protesta, per poi essere successivamente rilasciata, in un palese atto di intimidazione e vessazione mirate che è stato ampiamente condannato a livello internazionale; |
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I. |
considerando che il 10 gennaio 2025 il dittatore Nicolás Maduro ha assunto illegittimamente il potere con un'azione fraudolenta, senza alcuna legittimità democratica né prove verificabili di integrità elettorale; che alla cerimonia non ha partecipato alcun capo di Stato o di governo eletto democraticamente; che le frontiere del paese sono state chiuse e lo spazio aereo è stato fortemente sorvegliato, impedendo a Edmundo González Urrutia di raggiungere il Venezuela; |
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J. |
considerando che, in seguito alla presa di potere fraudolenta e illegittima, il regime di Maduro ha disposto una riduzione significativa della presenza diplomatica di alcuni Stati membri dell'UE, agendo in modo arbitrario e adducendo come motivazione la necessità di rispondere «al comportamento ostile dei governi del Regno dei Paesi Bassi, della Francia e dell'Italia, caratterizzato dal loro sostegno ai gruppi di estremisti e dalla loro ingerenza negli affari interni»; |
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K. |
considerando che, secondo l'Ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), circa otto milioni di venezuelani hanno lasciato il paese dal 2014, il che rappresenta l'esodo più copioso nella storia recente dell'America latina nonché una delle maggiori crisi di sfollamento al mondo; |
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L. |
considerando che il 10 gennaio 2025 il Consiglio ha deciso di adottare un nuovo pacchetto di sanzioni mirate nei confronti di 15 persone responsabili di aver compromesso la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani in Venezuela; |
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1. |
condanna con la massima fermezza l'usurpazione della presidenza da parte di Nicolás Maduro e sottolinea che il suo regime è illegittimo e che detta usurpazione costituisce un tentativo illecito di rimanere al potere con la forza; |
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2. |
ricorda che, sulla base dei verbali elettorali presentati dall'opposizione democratica al regime e come affermato dalle organizzazioni internazionali indipendenti presenti alle elezioni del 28 luglio 2024, ossia la missione delle Nazioni Unite e il Centro Carter, il Parlamento considera Edmundo González Urrutia come il vincitore legittimo delle elezioni presidenziali, una vittoria riconosciuta dall'UE e dai suoi Stati membri; |
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3. |
ribadisce la richiesta formulata nella sua risoluzione del settembre 2024, ed espressa anche in numerose occasioni dalla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che il Consiglio elettorale nazionale, controllato dal regime, pubblichi i verbali elettorali delle elezioni del 28 luglio 2024; |
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4. |
concorda con gli Stati membri sul fatto che il regime venezuelano ha perso un'occasione fondamentale di rispettare la volontà della popolazione e garantire una transizione democratica trasparente nel paese e che, di conseguenza, Maduro non ha alcuna legittimità democratica e pertanto il Parlamento non lo riconosce; |
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5. |
accoglie con favore la dichiarazione rilasciata a nome degli Stati membri dell'UE dall'alta rappresentante, nella quale si riconosce la vittoria a larga maggioranza di Edmundo González Urrutia, e ritiene che quest'ultimo avrebbe dovuto prestare il giuramento presidenziale il 10 gennaio 2025; si compiace inoltre dell'impegno dell'UE di continuare a far fronte alle necessità urgenti del popolo venezuelano, che soffre delle conseguenze della lunga crisi umanitaria; |
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6. |
elogia la resilienza dell'opposizione democratica e l'impegno del popolo venezuelano a favore della democrazia di fronte alla repressione e alle avversità; ribadisce che il rispetto della volontà del popolo venezuelano, espressa in occasione delle elezioni, rimane l'unico modo con cui il Venezuela può ripristinare la democrazia, consentendo una transizione pacifica e autentica, e risolvere l'attuale crisi umanitaria e socioeconomica; esorta il regime venezuelano a revocare il mandato d'arresto ingiustificato emesso nei confronti di Edmundo González Urrutia; |
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7. |
accoglie con favore la recente decisione del Consiglio del 10 gennaio 2025 di estendere le sanzioni mirate ad altre 15 persone; chiede che tali sanzioni siano rafforzate e ampliate per includere Nicolás Maduro, la sua cerchia ristretta e le rispettive famiglie, tra cui Jorge Rodríguez e Vladimir Padrino López, e tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani, rivendicazioni illegittime di autorità, usurpazione di funzioni pubbliche e di tutti gli atti repressivi commessi in Venezuela; |
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8. |
esprime preoccupazione per Alberto Trentini, cittadino italiano e volontario dell'organizzazione non governativa Humanity & Inclusion, attiva nell'assistenza alle persone con disabilità, il quale è stato arrestato dalle autorità venezuelane il 15 novembre 2024 durante una missione umanitaria e di cui non si hanno notizie dal suo arresto; sottolinea che il sig. Trentini soffre inoltre di problemi di salute e non ha con sé medicinali né beni di prima necessità; |
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9. |
condanna inoltre la persecuzione perpetrata dal regime nei confronti dell'opposizione democratica, del popolo venezuelano e di molti cittadini dell'UE arbitrariamente detenuti e che rimangono ingiustamente in carcere; chiede che sia posta fine alle violazioni sistematiche dei diritti umani; chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici e di tutte le persone detenute arbitrariamente; chiede che il regime di Maduro ponga fine alla politica di abusi e violazioni dei diritti umani, che si adoperi affinché i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni e che garantisca il pieno rispetto di tutte le libertà fondamentali e di tutti i diritti umani; |
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10. |
sostiene pienamente le indagini della CPI sui numerosi crimini e atti di repressione commessi dal regime venezuelano; |
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11. |
esorta l'UE, i suoi Stati membri e tutti gli attori democratici regionali e internazionali ad allinearsi incondizionatamente, in quanto dovere morale, alle forze democratiche del Venezuela e a fare tutto il possibile per ripristinare la democrazia nel paese al fine di dimostrare solidarietà e rispetto nei confronti del popolo venezuelano nonché della sua volontà e del suo diritto legittimi di vivere in libertà e pace in un sistema democratico; ribadisce il suo fermo impegno nei confronti del popolo venezuelano e a favore della difesa della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani; esprime solidarietà alle forze democratiche del Venezuela; |
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12. |
si compiace del ritorno a Caracas dell'Ufficio dell'alto commissario per i diritti umani (OHCHR); ritiene che l'OHCHR, la missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti delle Nazioni Unite sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, la CPI e i pertinenti meccanismi regionali dovrebbero operare liberamente e senza interferenze; |
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13. |
richiama l'attenzione sul fatto che la presa di potere illegittima da parte di Maduro ha esacerbato la grave crisi umanitaria preesistente, che aveva già spinto oltre otto milioni di venezuelani a cercare rifugio all'estero, e probabilmente costringerà ancora più persone a fuggire, causando una nuova pressione migratoria crescente che sarà percepita maggiormente dal vicinato diretto del Venezuela; ricorda che la situazione dei rifugiati e dei migranti venezuelani richiede soluzioni a lungo termine; riconosce i numerosi sforzi compiuti dai paesi vicini per fornire non solo cibo e alloggio, ma anche un accesso regolare alla documentazione giuridica, alla scolarizzazione e al sostegno sanitario; invita l'UE a fare tutto il possibile per assistere i venezuelani che lasciano il loro paese in conformità con le norme internazionali e i canali legali esistenti; |
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14. |
si rammarica della decisione delle autorità venezuelane del gennaio 2025 di ridurre in misura sostanziale il personale diplomatico accreditato di diversi Stati membri a Caracas e sollecita l'immediato annullamento di tale azione unilaterale inaccettabile; |
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15. |
ritiene che, nella disgiunzione tra democrazia e dittatura, non vi sia spazio per ambiguità o compromessi, dal momento è possibile schierarsi o dalla parte dei democratici e delle vittime della repressione oppure dalla parte dei dittatori; |
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16. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché ai partecipanti al vertice UE-Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici, all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana, all'Organizzazione degli Stati americani, al Segretario generale delle Nazioni Unite e alle autorità del regime venezuelano. |
(1) GU C, C/2024/7215, 10.12.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7215/oj.
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/2148/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)