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conservare e ampliare il corpus legislativo dell’UE (noto come acquis comunitario).
Politica estera e di sicurezza comune (PESC)
Viene rafforzata attraverso le seguenti misure:
rendendo possibile l’adozione di strategie, azioni e posizioni comuni nonché una cooperazione più sistematica tra i paesi dell’UE;
includendo tutte le questioni relative alla sicurezza dell’UE, compreso lo sviluppo progressivo di una politica di difesa comune nell’ambito della PESC;
stabilendo una cellula di programmazione politica e tempestivo allarme.
Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale
La cooperazione di polizia include:
la prevenzione, l’individuazione e l’investigazione dei reati;
la raccolta, l’archiviazione, il trattamento, l’analisi e lo scambio di informazioni rilevanti;
l’organizzazione di iniziative di formazione congiunta e scambi di ufficiali;
la valutazione delle tecniche di investigazione, specialmente quelle volte a individuare la criminalità organizzata;
l’impiego delle risorse dell'Europol, ad esempio nelle aree di collegamento tra pubblici ministeri e investigatori, e la creazione di una rete di ricerca, documentazione e analisi statistica dedicata alla criminalità intracomunitaria.
La cooperazione giudiziaria comprende:
l’agevolazione dell’estradizione (il meccanismo grazie al quale uno Stato può richiedere il rientro di un individuo da un altro Stato laddove questi sia accusato di un reato o ricercato per scontare una pena) tra i paesi dell’UE;
la garanzia della compatibilità tra i regolamenti nazionali;
la prevenzione dei conflitti di giurisdizioni;
la determinazione di norme minime relative ai reati e alle sanzioni penali per la criminalità organizzata, il terrorismo e il traffico di stupefacenti.
Cooperazione più stretta
I governi dell’UE che desiderano intensificare la collaborazione in merito a determinate aree politiche possono farlo, a patto che detta cooperazione:
porti avanti gli obiettivi e gli interessi dell’UE e ne rispetti i principi;
sia usata come ultima risorsa;
coinvolga almeno la maggioranza dei paesi dell’UE;
non comprometta il corpus legislativo dell’UE;
rispetti le competenze, i diritti, i doveri e gli interessi dei paesi non partecipanti.
Visti, immigrazione e altre politiche legate alla libera circolazione delle persone
Queste politiche passano dalla cooperazione intergovernativa al processo decisionale ordinario dell’UE. I governi dell’UE devono, entro cinque anni, adottare misure volte a:
prevenire e contrastare la criminalità, tutelando i diritti dei cittadini dell’UE;
consolidare la cooperazione giudiziaria e amministrativa;
attuare standard e procedure per i controlli alle frontiere esterne dell’UE;
stabilire regole relative ai visti;
determinare criteri e meccanismi per la gestione delle richieste di asilo.
L'accordo di Schengen, che prevede la possibilità di viaggiare senza passaporto all’interno dell’UE, è incorporato nell’ordinamento giuridico dell’UE (sebbene Regno Unito (1) e Irlanda non partecipino agli accordi).
Occupazione
L’impegno dell’UE per il raggiungimento di un’occupazione elevata è consolidato da:
la considerazione di tale obiettivo durante l’elaborazione e l’attuazione delle politiche e delle attività dell’UE;
l’invio di una relazione annuale da sottoporre ai leader dell’UE;
la richiesta a ciascun governo di fornire informazioni una volta all’anno in merito alle azioni adottate per il raggiungimento di un alto livello di occupazione;
l’istituzione di un comitato per l’occupazione.
Questioni istituzionali
Procedura legislativa
La procedura di codecisione, attraverso cui i governi dell’UE, attraverso la votazione di una maggioranza qualificata, e il Parlamento europeo adottano congiuntamente una legislazione, viene estesa a un maggior numero di aree politiche e vengono fissate regole più chiare per la gestione delle controversie attraverso un comitato di conciliazione.
Parlamento europeo
presenta un tetto massimo di 700 membri;
elabora le proposte per una procedura uniforme relativa alle elezioni europee;
stabilisce regolamenti e condizioni generali sui doveri dei propri membri;
vota per approvare la nomina del presidente della Commissione europea e della Commissione come organismo.
Commissione europea
in un’UE composta da un massimo di 20 membri, ciascun paese avrà un commissario, posto che la ponderazione nazionale dei voti sia stata concordata in seno al Consiglio;
almeno un anno prima che entri il ventunesimo membro, l’assetto istituzionale dell’Unione europea dovrà essere completamente rivisto.
Sanzioni
I governi dell’UE possono sospendere i diritti sanciti dal trattato di un paese membro, compreso il diritto di voto su un progetto di legge, qualora si ritenga che tale paese abbia commesso «una violazione grave e persistente» dei principi fondamentali dell’UE.
Semplificazione
Il trattato semplifica i vari trattati dell’UE, modificando o cancellando oltre 50 articoli obsoleti e rinumerando quelli restanti per rendere il testo più leggibile.
DA QUANDO SI APPLICA IL TRATTATO?
È stato firmato il ed è entrato in vigore il .
DOCUMENTO PRINCIPALE
Trattato di Amsterdam che modifica il trattato sull’Unione europea, i trattati che istituiscono le Comunità europee e alcuni atti connessi (GU C 340 del , pag. 1).
ultimo aggiornamento
(1) Il Regno Unito esce dall’Unione europea e diventa un paese terzo (un paese extra UE) a partire dal 1° febbraio 2020.