Promuovere le videoconferenze tra paesi dell’Unione europea nel settore della giustizia
SINTESI DI:
Raccomandazioni del Consiglio: migliori prassi in materia di videoconferenza transfrontaliera nel settore della giustizia
SINTESI
CHE COSA FANNO LE RACCOMANDAZIONI?
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Stabiliscono l’opportunità di usare le videoconferenze come strumento di sostegno nei procedimenti giudiziari che coinvolgono più di un paese dell’Unione europea (UE) e danno dei suggerimenti su come migliorarle.
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Rientrano nell’ambito della politica sulla giustizia elettronica e, in particolare, nella strategia e nel piano d’azione europei in materia di giustizia elettronica per il periodo 2014-2018.
PUNTI CHIAVE
I vantaggi delle videoconferenze sono:
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maggiore flessibilità , per i tribunali e le procure, per l’assunzione di deposizioni di vittime e testimoni, l’audizione di pareri di periti e l’assunzione di dichiarazioni di indagati e imputati;
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meno stress per i testimoni vulnerabili come i bambini;
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nessun viaggio per vittime, testimoni o periti dei paesi dell’UE chiamati a deporre;
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garanzie immediate ed efficaci, quali il diritto all’interpretazione, il diritto all’informazione, il diritto di avvalersi di un legale, all’indagato che venga arrestato in località remote;
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riduzione dei costi e maggiore sicurezza, soprattutto evitando il trasporto di persone sotto custodia.
Potenziali miglioramenti
Tuttavia, le raccomandazioni rilevano diverse aree in cui l’uso delle videoconferenze tra le autorità di diversi paesi dell’UE potrebbe essere migliorato, fra cui:
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eliminazione di ostacoli tecnici, organizzativi e giuridici;
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aggiornamento e integrazione delle informazioni sul portale della giustizia elettronica;
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coordinamento con altri progetti, compresi e-CODEX, Avidicus e la rete europea di formazione giudiziaria;
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apparecchiature per videoconferenze con un livello sufficiente di qualità che garantisca i diritti della difesa.
Raccomandazioni
I paesi dell’UE sono invitati ad adottare una serie di misure, fra cui:
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introdurre uno o più punti di contatto nazionali in materia di videoconferenza;
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concordare una lingua comune per le videoconferenze, se del caso, nonché servizi di traduzione e interpretazione adeguati;
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offrire formazione ai potenziali utenti, inclusi i giudici e i pubblici ministeri;
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elaborare orientamenti pratici per gli utenti e il personale di pianificazione tecnica e di supporto sulle norme tecniche;
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effettuare prove pratiche per migliorare l’interoperabilità con le infrastrutture di altri paesi dell’UE.
Il gruppo «legislazione online» (giustizia elettronica) è invitato a:
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esplorare le possibilità di dare avvio a un approccio coordinato al fine di avviare una cooperazione in materia di videoconferenza con paesi terzi in aggiunta ai contatti bilaterali che i paesi dell’UE hanno già in atto;
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creare una rete di cooperazione tra i paesi dell’UE al fine di scambiare esperienze e condividere migliori prassi in materia di videoconferenze, inclusa la formazione;
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individuare le disposizioni che dovrebbero essere prese per assicurare le garanzie procedurali nel quadro dell’esercizio dei diritti della difesa.
La Commissione dovrebbe:
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pubblicare la relazione finale del gruppo di esperti sulla videoconferenza transfrontaliera sul portale della giustizia elettronica;
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fornire sostegno finanziario per assicurare l’interoperabilità delle infrastrutture di videoconferenza in tutti i paesi dell’UE.
CONTESTO
Portale della giustizia elettronica
ATTO
Raccomandazioni del Consiglio sul tema «Promuovere l’utilizzo e la condivisione delle migliori prassi in materia di videoconferenza transfrontaliera nel settore della giustizia negli Stati membri e a livello dell’UE» (GU C 250 del 31.7.2015, pag. 1-5)
Ultimo aggiornamento: 20.01.2016
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