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La raccomandazione stabilisce una serie di norme per le microcredenziali al fine di facilitarne l’uso, se del caso. È stata adottata allo scopo di:
aiutare le persone ad aggiornare e migliorare le conoscenze e le competenze necessarie per rispondere alle esigenze del mercato sociale, personale, culturale o del mercato del lavoro, per beneficiare pienamente delle transizioni verso l’economia verde e digitale e per disporre di una preparazione migliore per affrontare le sfide attuali e future;
aiutare i fornitori a migliorare la qualità, la trasparenza, l’accessibilità e la flessibilità dei programmi di apprendimento offerti affinché le persone possano pianificare i propri percorsi di apprendimento e di carriera;
incentivare l’inclusività, l’accesso e le pari opportunità, raggiungere la resilienza, l’equità sociale e la prosperità per tutte le persone, in un periodo di cambiamento demografico ed economico.
PUNTI CHIAVE
Elementi costitutivi
La raccomandazione stabilisce i seguenti elementi costitutivi per sviluppare un approccio a livello di Unione europea alle microcredenziali:
una definizione comune di microcredenziali;
elementi standard dell’Unione europea (Unione) per descrivere una microcredenziale;
i principi dell’Unione per la progettazione e il rilascio di microcredenziali.
Definizione di microcredenziali
Le microcredenziali certificano i risultati dell’apprendimento di esperienze di apprendimento a breve termine, ad esempio un corso o formazione di breve durata.
La raccomandazione stabilisce gli elementi consigliati di una microcredenziale (elementi standard).
In base ai principi di cui all’allegato II, le microcredenziali sono:
soggette a garanzia della qualità (qualità);
misurabili, comparabili e comprensibili (trasparenza);
concepite come risultati dell’apprendimento distinti e mirati (pertinenza).
I rispettivi risultati dell’apprendimento sono valutati sulla base di criteri trasparenti (valutazione valida).
Inoltre, le microcredenziali sono:
concepite per sostenere percorsi di apprendimento flessibili;
riconosciute, ove possibile;
proprietà del/della discente e possono essere memorizzate e condivise facilmente (portabilità);
orientate al/alla discente;
contengono informazioni sufficienti per controllare l’identità del/della discente e altre informazioni (autenticità).
Infine, informazioni e consigli sulle microcredenziali dovrebbero essere integrati nei servizi di orientamento per l’apprendimento permanente.
Raccomandazioni per gli Stati membri dell’Unione
Gli Stati membri sono invitati ad adottare e a promuovere:
la definizione di microcredenziali;
gli elementi standard di una microcredenziale (delineati nell’allegato I);
i principi per la progettazione e il rilascio delle microcredenziali (delineati nell’allegato II).
Sviluppo dell’ecosistema per le microcredenziali
Si raccomanda agli Stati membri di:
facilitare lo sviluppo in corso ed emergente delle microcredenziali in contesti di apprendimento formale, anche sostenendo lo studio da parte degli istituti di istruzione e formazione professionale e di altri erogatori di IFP del ruolo delle microcredenziali nell’istruzione e formazione professionale continua nel contribuire al miglioramento del livello delle competenze e alla riqualificazione delle persone adulte;
sostenere lo sviluppo in corso ed emergente delle microcredenziali in contesti di apprendimento non formale e informale.
Gli Stati membri sono incoraggiati a:
sostenere la qualità e la trasparenza delle microcredenziali anche applicando, adeguando e sviluppando meccanismi di garanzia della qualità per le microcredenziali rilasciate da diverse tipologie di erogatori;
promuovere e sostenere una sperimentazione, una cooperazione, una governance e partenariati tra parti interessate, quali istituti di istruzione e formazione, parti sociali, datori di lavoro, organizzazioni di ricerca e innovazione e autorità a tutti i livelli.
Realizzare il potenziale delle microcredenziali
Si raccomanda agli Stati membri di:
integrare le microcredenziali sia nei sistemi di istruzione e formazione sia nelle politiche in materia di competenze;
integrare le microcredenziali nelle loro politiche occupazionali e nelle politiche attive del mercato del lavoro (ossia servizi per l’impiego, sostegno alla formazione e incentivi all’occupazione);
sostenere la rete europea dei centri nazionali di informazione e dei centri nazionali di informazione sul riconoscimento accademico (reti ENIC-NARIC) per sviluppare procedure di riconoscimento per le microcredenziali rilasciate da diverse tipologie di erogatori, anche esaminando la possibile fattibilità del riconoscimento automatico delle microcredenziali;
garantire che le informazioni e i consigli sull’individuazione e la selezione delle microcredenziali siano integrati nei servizi di orientamento per l’apprendimento permanente;
basarsi su pertinenti accordi e quadri finanziari nazionali in vigore per attuare la presente raccomandazione;
utilizzare al meglio i fondi e gli strumenti dell’Unione per sostenere le riforme necessarie allo sviluppo e all’uso delle microcredenziali.
Sostegno della Commissione
Per sostenere gli Stati membri, la Commissione ha espresso l’intenzione di:
sviluppare e adattare gli strumenti e i servizi dell’Unione esistenti per sostenere lo sviluppo di microcredenziali da parte di tutte le tipologie di erogatori;
sostenere la cooperazione tra gli Stati membri e le parti interessate;
sostenere l’attuazione tecnica della raccomandazione studiando ulteriori sviluppi della piattaforma Europass;
sostenere ulteriori ricerche sull’adozione, sui risultati e vantaggi per i discenti, sul valore aggiunto delle microcredenziali rispetto e in aggiunta a diplomi o qualifiche, e sui fattori che influenzano gli incentivi e la motivazione delle persone a seguire attività di formazione.
Raccomandazione del Consiglio del relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l’apprendimento permanente e l’occupabilità (GU C 243, del , pag. 10).
DOCUMENTI CORRELATI
Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell’istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 66 del , pag. 1).
Raccomandazione del Consiglio, del , sul quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente, che abroga la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del , sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (GU C 189 del , pag. 15).