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Il suo scopo è stabilire le norme sull’uso di talune opere e altri materiali1 in copie in formato accessibile2 senza l’autorizzazione del titolare del diritto d’autore, a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa in conformità al Trattato di Marrakech.
Il Trattato di Marrakech prevede che le parti contraenti adottino leggi nazionali per promuovere la produzione libraria in formati accessibili, ad esempio, Braille, e-book, audiolibri o stampa a grandi caratteri, destinati alle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Le leggi dovrebbero facilitare la condivisione di questi articoli al di là delle frontiere nazionali senza bisogno dell’autorizzazione del titolare del diritto d’autore. Il trattato è stato firmato nel 2013 e ratificato dall’UE il . L’UE è diventata parte del trattato il .
Questa direttiva consente a:
Un’entità autorizzata deve:
Il Regolamento (UE) 2017/1563, che pone in esecuzione il trattato di Marrakech nell’UE, ed è stato adottato nello stesso momento di questa direttiva, stabilisce le norme di condivisione di tali opere o di altro materiale tra tra l’Unione e paesi terzi che sono parti del trattato senza dover ottenere il consenso dei titolari dei diritti.
La direttiva è in vigore dal e doveva diventare legge negli Stati membri l’.
Per ulteriori informazioni consultare:
Direttiva (UE) 2017/1564 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativa a taluni utilizzi consentiti di determinate opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (GU L 242 del , pag. 6).
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