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Una filiera alimentare funzionante ed efficiente
La Commissione europea vuole eliminare o ridurre le pratiche sleali applicate dai grandi dettaglianti e fornitori di prodotti alimentari rispetto ai partner commerciali più deboli.
ATTO
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Affrontare le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare tra imprese, COM(2014) 472 final del 15.7.2014.
SINTESI
La Commissione europea vuole eliminare o ridurre le pratiche sleali applicate dai grandi dettaglianti e fornitori di prodotti alimentari rispetto ai partner commerciali più deboli.
CHE COSA FA LA COMUNICAZIONE?
La comunicazione sottolinea l’importanza delle piccole imprese all’interno della filiera alimentare dell’Unione europea (UE). Non propone una normativa per assicurare parità di condizioni tra i fornitori e dettaglianti più piccoli, da un lato, e i grandi produttori e supermercati multinazionali, dall’altro. Suggerisce invece una combinazione di iniziative volontarie e misure nazionali di attuazione per prevenire pratiche commerciali sleali.
PUNTI CHIAVE
La comunicazione propone tre aree di intervento:
Sostegno alla Supply Chain Initiative. Lanciata nel settembre 2013, promuove codici di condotta volontari per garantire rapporti commerciali corretti e duraturi.
Attuazione di principi di buona pratica in tutta Europa. Un insieme di principi di buona pratica è stato concordato da tutte le parti interessate nella filiera alimentare dell’UE. Questi principi potrebbero costituire la base per un’interpretazione comune delle norme in materia di pratiche commerciali corrette e durature.
Controllo efficace del rispetto delle norme a livello nazionale. Norme minime di applicazione in tutta l’UE potrebbero essere un deterrente credibile contro l’uso di pratiche sleali e potrebbero aiutare le parti più deboli del rapporto commerciale a superare i loro timori.
CONTESTO
La filiera alimentare dà lavoro a circa 47 milioni di persone, molte delle quali in piccole imprese, rappresentando un mercato di 1 050 miliardi di euro. La comunicazione fa seguito al piano d’azione europeo per il commercio al dettaglio e a un libro verde della Commissione, entrambi pubblicati nel gennaio 2013, che sottolineavano gli effetti dannosi delle pratiche commerciali sleali, in particolare per le piccole imprese.
TERMINE CHIAVE
Una filiera alimentare è il procf esso attraverso il quale il cibo da una fattoria finisce sulle nostre tavole. Comprende le fasi di produzione, trasformazione, distribuzione, consumo e smaltimento.
ATTI COLLEGATI
Libro verde sulle pratiche commerciali sleali nella catena di fornitura alimentare e non alimentare tra imprese in Europa, COM(2013) 37 final del 31 gennaio 2013.
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Piano d’azione europeo per il commercio al dettaglio, COM(2013) 36 final del 31.1.2013.
Ultimo aggiornamento: 08.12.2014