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Il «dialogo sociale» descrive i negoziati condotti dalle parti sociali (ossia le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori) al fine di difendere gli interessi dei loro membri. È riconosciuto come obiettivo comunitario ai sensi dell’articolo 151 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
Il dialogo sociale contribuisce all’elaborazione della politica sociale europea. Le parti sociali sono infatti impegnate in discussioni, consultazioni, negoziati e azioni comuni condotti a livello dell’UE, a complemento delle azioni condotte a livello nazionale.
Prima di prendere provvedimenti in campo sociale, la Commissione europea deve consultare le parti sociali (articolo 154 TFUE). In seguito, tali parti possono negoziare accordi, i quali possono essere attuati indipendentemente a seconda delle prassi nazionali, ovvero possono richiedere la loro attuazione mediante una decisione del Consiglio (articolo 155 TFUE).
Il dialogo sociale europeo può essere di tipo:
Esempi di accordi derivanti dal dialogo sociale includono quelli relativi all’invecchiamento attivo e all’approccio intergenerazionale (2017) e alla digitalizzazione (2020).