EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Discariche di rifiuti

 

SINTESI DI:

Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA?

  • Prevenire o ridurre il più possibile le ripercussioni negative delle discariche sulle acque superficiali, le acque freatiche, il suolo, l’atmosfera o la salute umana.
  • A tal fine introduce rigidi requisiti tecnici.

PUNTI CHIAVE

  • Le discariche si dividono in tre categorie:
    • discariche per rifiuti pericolosi;
    • discariche per rifiuti non pericolosi; e
    • discarica per rifiuti inerti ( i rifiuti che non si decompongono e non bruciano, ad esempio ghiaia, sabbia e pietra).
  • Gli Stati membri sono tenuti a elaborare strategie nazionali al fine di ridurre progressivamente i rifiuti biodegradabili da collocare in discarica.
  • Gli impianti di discarica non possono ammettere gomme usate o rifiuti liquidi, infiammabili, esplosivi o corrosivi, oppure provenienti da ospedali o istituti medici e veterinari.
  • Solo i rifiuti trattati vengono collocati in discarica.
  • I rifiuti urbani possono essere collocati in discariche per rifiuti non pericolosi.
  • Le autorità nazionali devono garantire che il prezzo applicato dai gestori per lo smaltimento dei rifiuti coprano l’insieme dei costi connessi con la creazione e la gestione della discarica,
  • I gestori delle discariche devono presentare richiesta di autorizzazione fornendo le informazioni seguenti:
    • identità del richiedente e, in alcuni casi, del gestore,
    • descrizione del tipo e del quantitativo di rifiuti da depositare,
    • capacità e descrizione del sito, compresi il piano per il funzionamento, la sorveglianza ed il controllo,
    • metodi per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento,
    • dettagli delle procedure di chiusura e gestione successiva alla chiusura.
  • Nel 2014 è stata adottata la direttiva di modifica 2014/52/UE per rafforzare la qualità della procedura di valutazione dell’impatto ambientale dei progetti come definita nella direttiva 2011/92/UE (si veda la sintesi). Ciò si è reso necessario per garantire la coerenza e la sinergia con altre aree della legislazione e delle politiche dell’UE.
  • La decisione 2003/33/CE stabilisce i criteri e le procedure per l’ammissione dei rifiuti nelle discariche.

Direttiva di modifica (UE) 2018/850

  • Per fornire le basi alla transizione dell’UE verso un’economia circolare, la direttiva (UE) 2018/850 modifica la direttiva 1999/31/CE.
  • La direttiva (UE) 2018/850:
    • introduce restrizioni al collocamento in discarica dal 2030 di tutti i rifiuti idonei al riciclaggio o al recupero di altro materiale o energia;
    • mira a limitare la quota di rifiuti urbani collocati in discarica al 10% entro il 2035;
    • introduce regole per il calcolo del raggiungimento degli obiettivi relativi ai rifiuti urbani e impone agli Stati membri di mettere in atto un efficace sistema di controllo della qualità e tracciabilità per i rifiuti urbani collocati in discarica;
    • richiede che la Commissione europea con l’Agenzia europea dell’ambiente, tre anni prima di ciascuna scadenza, rediga una segnalazione preventiva per identificare le l cune nel raggiungimento degli obiettivi e raccomandare le azioni da intraprendere;
    • consente agli Stati membri di utilizzare strumenti economici e altre misure per incentivare l’applicazione della gerarchia dei rifiuti* introdotta dalla direttiva 2008/98/CE, la direttiva quadro sui rifiuti (si veda la sintesi)

DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

  • La Direttiva 1999/31/UE si applica dal 16 luglio 1999, con l’obbligo di diventare legge nei Paesi dell’UE entro il 16 luglio 2001.
  • La direttiva di modifica (UE) 2018/850 doveva diventare legge negli Stati membri entro il 5 luglio 2020.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni consultare:

TERMINI CHIAVE

Gerarchia dei rifiuti: una gerarchia in cinque fasi in cui la prevenzione è l’opzione migliore, seguita dal riutilizzo, dal riciclaggio e da altre forme di recupero e in cui lo smaltimento in discarica rappresenta l’ultima risorsa.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti (GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1).

Le successive modifiche alla direttiva 1999/31/CE sono state incluse nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI CORRELATI

Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (codifica) (GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3).

Si veda la versione consolidata.

Decisione 2003/33/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che stabilisce criteri e procedure per l’ammissione dei rifiuti nelle discariche ai sensi dell’articolo 16 e dell’allegato II della direttiva 1999/31/CE (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 27).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 22.07.2020

Top