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Ruolo dei comitati in materia di competenze di esecuzione attribuite alla Commissione

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Ruolo dei comitati in materia di competenze di esecuzione attribuite alla Commissione

Prima di adottare gli atti di esecuzione, la Commissione europea deve consultare un comitato composto dai rappresentanti di ogni paese dell’Unione europea (UE) in merito al progetto che sta proponendo.

ATTO

Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione.

SINTESI

Prima di adottare gli atti di esecuzione, la Commissione europea deve consultare un comitato composto dai rappresentanti di ogni paese dell’Unione europea (UE) in merito al progetto che sta proponendo.

CHE COSA FA IL PRESENTE REGOLAMENTO?

Il regolamento stabilisce le norme per il controllo, da parte dei paesi dell’UE, dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (articolo 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea). Tale controllo avviene attraverso quelle che sono note in gergo UE come procedure di «comitatologia», secondo le quali la Commissione deve presentare ogni progetto di atto di esecuzione ai comitati composti dai rappresentanti dei paesi dell’Unione e presieduti dalla Commissione.

Secondo l’ultima relazione della Commissione sugli sviluppi in materia di sistema di comitatologia, esistono circa 300 comitati che coprono la quasi totalità delle competenze dell’UE (in particolare agricoltura, ambiente, trasporti, salute e consumatori ecc.). Nel 2013 la Commissione ha adottato più di 1 700 atti di esecuzione.

PUNTI CHIAVE

Il regolamento stabilisce due procedure di controllo dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (concesse dal legislatore):

La procedura d’esame: si applica principalmente per: i) le misure di portata generale e ii) le misure in determinati settori politici (ad esempio in materia di agricoltura, pesca, ambiente, salute, commercio e fiscalità).

Gli atti di esecuzione della Commissione devono ricevere il sostegno di una maggioranza qualificata (un sistema ponderato di votazione, dove 16 dei 28 paesi dell’UE devono votare a favore e questi voti devono rappresentare almeno il 65 % della popolazione dell’Unione) del comitato. Se il comitato dà un parere negativo, la Commissione può presentare il progetto di atto a un comitato di appello per giudicare se l’esame del provvedimento debba proseguire o modificare il testo. Se l’esito delle discussioni del comitato non danno luogo a nessun parere, la Commissione può adottare il progetto dell’atto a determinate condizioni.

La procedura consultiva: viene generalmente usata per tutte le altre misure di attuazione (ad esempio per le singole misure nel settore della cultura). La Commissione deve tenere in massima considerazione il parere del comitato, che viene adottato a maggioranza semplice (la maggioranza dei votanti).

Diritto di controllo del Parlamento europeo e del Consiglio: nel caso in cui l’atto giuridico di base sia adottato secondo la procedura legislativa ordinaria (la più comune procedura decisionale, che riguarda la maggior parte dei settori e in cui il Parlamento europeo e il Consiglio hanno pari peso), sia il Parlamento europeo sia il Consiglio possono, in qualsiasi momento, comunicare alla Commissione di ritenere che, a loro avviso, un progetto di atto di esecuzione ecceda i poteri d’esecuzione conferiti alla Commissione. In tali casi, la Commissione deve rivedere il progetto di atto e decidere se mantenerlo, modificarlo o ritirarlo.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?

A decorrere dal 1o marzo 2011.

CONTESTO

L’articolo 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea permette alla Commissione di adottare misure di attuazione per un atto giuridico quando sono necessarie condizioni uniformi di esecuzione. L’atto giuridico di base deve concedere esplicitamente alla Commissione il potere di adottare atti di esecuzione.

Si veda anche il sito web della Commissione europea sulla comitatologia.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 182/2011

1.3.2011

-

GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13-20

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione sui lavori dei comitati nel 2013, COM(2014) 572 final del 16.9.2014.

Ultima modifica: 20.01.2015

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