Cartolarizzazioni più semplici, trasparenti e standardizzate

SINTESI DI:

Regolamento (UE) 2017/2402 — Quadro generale per la cartolarizzazione, instaura un quadro specifico per cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate

QUAL È LO SCOPO DEL REGOLAMENTO?

Esso punta a rilanciare mercati delle cartolarizzazioni1 di qualità i quali:

Esso crea un sistema generale per semplificare le regole di tutte le cartolarizzazioni e identificare cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate. Esso include:

PUNTI CHIAVE

DA QUANDO È IN VIGORE IL REGOLAMENTO?

È stato applicato dal .

CONTESTO

TERMINI CHIAVE

  1. Cartolarizzazione: una transazione che consente a un prestatore, spesso una banca, di rifinanziare un insieme di prestiti/asset (ad esempio, mutui, leasing auto, crediti al consumo, carte di credito) convertendoli in titoli su cui altri possono investire.
  2. Due diligence: gli investitori istituzionali dovrebbero essere in grado di mostrare che sono state soddisfatte le verifiche di due diligence necessarie definite in dettaglio dall’articolo 5 del regolamento.
  3. Mantenimento del rischio: accettazione pianificata delle perdite in cui alcuni, ma non tutti i rischi, vengono mantenuti anziché essere trasferiti.
  4. Ri-cartolarizzazione: una cartolarizzazione in cui almeno una delle esposizioni sottostanti è una posizione verso una cartolarizzazione.
  5. Società veicolo per la cartolarizzazione: un organismo che effettua una o più cartolarizzazioni, la cui struttura è volta a isolare le obbligazioni della SSPE da quelle del cedente;
  6. Repertorio di dati sulle cartolarizzazioni: raccoglie e conserva in modo centralizzato le documentazioni sulle cartolarizzazioni per aumentare la trasparenza del mercato.
  7. Posizione verso una cartolarizzazione: esposizione verso una cartolarizzazione.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Regolamento (UE) 2017/2402 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , che stabilisce un quadro generale per la cartolarizzazione, instaura un quadro specifico per cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate e modifica le direttive 2009/65/CE, 2009/138/CE e 2011/61/UE e i regolamenti (CE) n. 1060/2009 e (UE) n. 648/2012 (GU L 347 del , pag. 35).

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