Bruxelles, 18.11.2022

COM(2022) 700 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

relativa ai progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione





{SWD(2022) 750 final} - {SWD(2022) 751 final}


Indice

1. Introduzione

2.Progressi compiuti finora nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione (EEA)

2.1.Le iniziative dell'UE per dare forma allo spazio europeo dell'istruzione sono ben avviate

2.2.Un quadro di governance più forte per guidare la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione

2.3.Progressi verso i traguardi a livello dell'UE e situazione dell'istruzione nell'UE

3. Tornare più forti

3.1.Mobilitazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'UE per azioni dello spazio europeo dell'istruzione e riforme a livello nazionale volte a favorire una ripresa sostenibile e inclusiva

3.2.Mobilitazione degli strumenti dello spazio europeo dell'istruzione e dei fondi dell'UE ai fini della solidarietà con l'Ucraina nel settore dell'istruzione

4. Ulteriori azioni necessarie per realizzare lo spazio europeo dell'istruzione entro il 2025

4.1. Sei iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione a livello dell'UE in preparazione

4.2. Un nuovo indicatore di equità e altre iniziative per arricchire la base di dati

4.3. Garantire la qualità degli investimenti in istruzione e formazione attraverso un nuovo laboratorio di apprendimento

4.4. Rafforzare la governance dello spazio europeo dell'istruzione

4.5. Rafforzare la dimensione geopolitica dello spazio europeo dell'istruzione

5. Conclusioni e prossime tappe

5.1. Principali risultati

5.2. Revisione intermedia



1. Introduzione

Negli ultimi anni l'UE ha dedicato una crescente attenzione politica alla promozione della qualità e dell'inclusività nell'istruzione. La dichiarazione di Roma del 2017 contiene l'impegno a lavorare per "un'Unione in cui i giovani ricevano l'istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente". Nello stesso anno la Commissione ha enunciato la visione dello spazio europeo dell'istruzione 1 quale autentico spazio comune per un'istruzione e un apprendimento permanente di qualità per tutti a livello transfrontaliero. Al vertice sociale di Göteborg, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno proclamato solennemente il pilastro europeo dei diritti sociali , il cui primo principio sancisce che "[o]gni persona ha diritto a un'istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi [...]". Nel 2019 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata a trasformare lo spazio europeo dell'istruzione in realtà entro il 2025: "Dobbiamo abbattere gli ostacoli all'apprendimento e migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità. Dobbiamo mettere in grado i discenti di passare più facilmente da un sistema d'istruzione all'altro in paesi diversi. E dobbiamo far evolvere la cultura dell'istruzione verso un apprendimento lungo tutto l'arco della vita che arricchisce tutti noi." 2

Come indicato nella comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione entro il 2025 (comunicazione sullo spazio europeo dell'istruzione) del 2020 e in due risoluzioni del Consiglio del 2021 3 , l'approccio generale alla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione si basa su:

·una serie di obiettivi strategici per la riforma e la cooperazione europea 4 ;

·un insieme di traguardi a livello dell'UE per misurare i progressi 5 ;

·diverse azioni a livello dell'UE a sostegno dell'attuazione negli Stati membri 6 ; e

·un quadro di governance riformato per la cooperazione e la co-creazione 7 .

La realizzazione di un'agenda così ambiziosa richiede il coinvolgimento attivo di Stati membri, istituzioni dell'UE e portatori di interessi, in particolare docenti, formatori, discenti e istituti di istruzione e formazione.

Lo spazio europeo dell'istruzione svolge un ruolo cruciale per l'agenda politica dell'UE in particolare per la "promozione dello stile di vita europeo" e per "un'economia al servizio delle persone" 8 . È tra i motori di "un'Europa pronta per l'era digitale" 9 e del Green Deal europeo e contribuisce a "un'Unione dell'uguaglianza", a "un'Europa più forte nel mondo" e "a un nuovo slancio per la democrazia europea".

Sfide impreviste, quali la pandemia di COVID-19 e la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, hanno messo alla prova i sistemi di istruzione e formazione, con notevoli ripercussioni (anche se di grado variabile) su docenti, formatori e discenti di tutta l'UE. Nuovi strumenti e processi, quali NextGenerationEU e la Conferenza sul futuro dell'Europa, hanno anche contribuito ai progressi nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione.

La costruzione dello spazio europeo dell'istruzione è sostenuta dai finanziamenti dell'UE. Il programma Erasmus+ , con un bilancio raddoppiato rispetto al periodo 2014-2020 (a oltre 26 miliardi di EUR) e un approccio più inclusivo, digitale e verde, contribuisce a trainare la cooperazione europea e le riforme nazionali verso la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione 10 . Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), lo strumento principale del programma NextGenerationEU, può segnare una svolta nel conseguimento degli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione su tutti i fronti ed è integrato dai fondi della politica di coesione. Si stima pertanto che nel periodo 2021-2027 la spesa totale dell'UE per l'istruzione e le competenze sarà triplicata rispetto al periodo 2014-2020.

La presente comunicazione, sostenuta dai dati contenuti nel documento di lavoro dei servizi della Commissione (SWD(2022) 750) che l'accompagna, fa il punto della situazione sui progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione, esaminando in particolare le principali azioni, la governance, gli investimenti e la mobilitazione di fondi dell'UE, nonché l'elaborazione di indicatori a livello dell'UE. La comunicazione evidenzia inoltre questioni che richiedono ulteriore attenzione e interventi fino al 2025.

La relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2022 (SWD(2022) 751) fa parte del pacchetto di relazioni sull'andamento dei lavori relativi allo spazio europeo dell'istruzione 11 . La relazione sull'andamento dei lavori relativi allo spazio europeo dell'istruzione e la relazione di monitoraggio si integrano a vicenda, in quanto la prima segue i progressi nell'attuazione e la seconda segue i progressi nel conseguimento dei traguardi a livello dell'UE. La relazione di monitoraggio illustra anche i principali risultati relativi al nuovo indicatore complementare a livello dell'UE della Commissione in materia di equità nell'istruzione.

La Commissione pubblica la presente relazione sull'andamento dei lavori per contribuire a un processo di riflessione per una revisione intermedia nel 2023, che comprende un evento con il Parlamento europeo, per fare il punto della situazione, discutere e dare nuovo slancio alla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione, insieme ad altre istituzioni dell'UE, agli Stati membri, ad autorità regionali e locali, parti sociali, società civile e altri portatori di interessi. Fino al 2025 gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, dovranno concentrarsi sull'attuazione, in particolare garantendo l'uso efficace delle risorse dell'UE e nazionali per le riforme e gli investimenti, e sul monitoraggio dei progressi. La Commissione provvederà a fornire una relazione completa sullo spazio europeo dell'istruzione nel 2025.



2.Progressi compiuti finora nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione (EEA)

2.1.Le iniziative dell'UE per dare forma allo spazio europeo dell'istruzione sono ben avviate

L'attuazione dell'azione a livello dell'UE è ben avviata. Lo spazio europeo dell'istruzione prevede un totale di 40 azioni a livello dell'UE 12 , di cui 14 sono iniziative strategiche che devono essere decise dal collegio dei commissari e realizzate per la maggior parte congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio. Tali iniziative forniscono un quadro per l'azione e orientamenti politici per realizzare progressi nei principali ambiti di interesse per le riforme e la cooperazione europea. La Commissione ha già proposto otto di queste iniziative e il Consiglio ne ha adottate la maggior parte. (Cfr. la sezione 4.1 per le iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione che restano da presentare).

Iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione già adottate

Azione

Commissione (proposta/

decisione)

Consiglio

(adozione)

Attuazione (a livello dell'UE e nazionale)

Ambito di interesse

Quadro di misure per l'inclusione dei programmi Erasmus+ e "corpo europeo di solidarietà" per il periodo 2021-2027 : questa decisione di esecuzione della Commissione evidenzia misure atte a promuovere l'inclusione, l'equità e la diversità in entrambi i programmi.

-

Qualità, equità, inclusione e parità di genere

Approcci di apprendimento integrato per un'istruzione primaria e secondaria di alta qualità e inclusiva : questa raccomandazione del Consiglio considera la combinazione di ambienti e strumenti di apprendimento per costruire sistemi di istruzione primaria e secondaria e formazione più resilienti alla luce della pandemia di COVID-19.

Transizione digitale

Mobilità dei giovani volontari nell'UE : questa raccomandazione del Consiglio è intesa a consentire ai giovani di fare volontariato in altri paesi dell'UE, promuovendo l'inclusività, la qualità, il riconoscimento e la sostenibilità.

Qualità, equità, inclusione e parità di genere

Strategia europea per le università : questa comunicazione mira a sostenere il settore dell'istruzione superiore nell'adeguamento a condizioni mutevoli e a rafforzare la cooperazione transnazionale.

Conclusioni del Consiglio

Istruzione superiore

Costruire ponti per un'efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell'istruzione superiore : questa raccomandazione del Consiglio mira a promuovere una collaborazione più approfondita sostenendo le alleanze tra istituti di istruzione superiore nello sviluppo di programmi e iniziative comuni.

Istruzione superiore

Approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità : questa raccomandazione del Consiglio mira a sostenere gli erogatori di microcredenziali, e di conseguenza i discenti, mediante un approccio europeo alla progettazione e all'utilizzo di questi strumenti, stimolando così l'inclusione e le pari opportunità.

Apprendimento permanente e mobilità

Apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile : questa raccomandazione del Consiglio prevede una tabella di marcia per gli Stati membri relativa al sostegno dell'apprendimento e dell'insegnamento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile in tutte le fasi dell'istruzione e della formazione.

Transizione verde

Percorsi per il successo scolastico : questa proposta di raccomandazione del Consiglio è intesa a promuovere risultati scolastici migliori per tutti i discenti mediante la riduzione della percentuale di discenti con risultati insufficienti nelle competenze di base e di abbandono precoce dell'istruzione e della formazione, promuovendo nel contempo il benessere a scuola.

Imminente

Imminente

Qualità, equità, inclusione e parità di genere

Oltre a queste iniziative strategiche adottate dalla Commissione e dal Consiglio, nel periodo 2021-2022 sono state avviate al livello dei servizi della Commissione altre importanti azioni a sostegno delle riforme politiche e della collaborazione tra istituti di istruzione e formazione, che spesso comportano il sostegno finanziario dell'UE.

Selezione di azioni dello spazio europeo dell'istruzione finanziate dall'UE

Azione

Attuazione

Ambito di interesse

Azioni Jean Monnet per le scuole e l'IFP

Bandi annuali dal 2021 per promuovere la cittadinanza attiva e l'apprendimento dell'UE nei paesi aderenti al programma Erasmus+. 15 milioni di EUR a titolo di Erasmus+ 2021-2022: ✓formazione di insegnanti; ✓reti tra istituti scolastici; ✓apprendimento dell'UE finalizzato a metodi innovativi per insegnare l'UE, le sue politiche e i suoi valori

Qualità, equità, inclusione e parità di genere

Centri di eccellenza professionale

Oltre 90 milioni di EUR per 25 progetti a titolo di Erasmus+ per il 2021 e il 2022, per promuovere riforme e garantire abilità e competenze di alta qualità che consentano opportunità di occupazione e di carriera qualitativamente elevate in grado di soddisfare le esigenze di un'economia innovativa, inclusiva e sostenibile

Qualità, equità, inclusione e parità di genere

Ragazze e donne nelle STEM e nelle TIC

Competenze digitali e imprenditoriali per ragazze e donne; Girls Go Circular dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, e comunità della conoscenza e dell'innovazione: 11 205 partecipanti hanno completato il programma, di cui 7 682 ragazze nel 2021; entro la fine del 2022 si raggiungeranno 10 000 ragazze in 10 paesi; sono state istituite comunità online ESTEAM di ragazze e donne 13 , e nel 2022 sono state organizzare 5 ESTEAM Fests per lo sviluppo di competenze imprenditoriali e STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica)

Transizione digitale

Coalizione "Istruzione per il clima"

Iniziativa dal basso verso l'alto di tipo partecipativo, intesa a coinvolgere la comunità dell'istruzione a livello dell'UE, nazionale e locale, condividendo iniziative a sostegno dello sviluppo di competenze verdi e di modifiche dei comportamenti. Piattaforma Education for Climate , giornata annuale dell'istruzione per il clima, 10 sfide di comunità attive che mobilitano più di 4 400 membri registrati della comunità

Transizione verde

Accademie degli insegnanti Erasmus+

Bandi annuali per il sostegno a reti di formatori di insegnanti, allo scopo di sviluppare e collaudare programmi efficaci, innovativi e trasferibili che aumentano la dimensione europea e l'internazionalizzazione della formazione degli insegnanti in linea con le priorità dello spazio europeo dell'istruzione. Le accademie sviluppano e collaudano modelli innovativi di mobilità degli insegnanti. 11 accademie degli insegnanti istituite nel 2022. 37,5 milioni di EUR a titolo di Erasmus+ nel periodo 2021-2022

Insegnanti e formatori

Premio europeo per l'insegnamento innovativo

Premio annuale per presentare prassi di insegnamento innovative in linea con le priorità dello spazio europeo dell'istruzione (2021: apprendimento a distanza e misto; 2022: promuovere creatività e sostenibilità). 104 progetti in 31 paesi Erasmus+ premiati nel 2021; 98 progetti in 29 paesi Erasmus+ premiati nel 2022

Insegnanti e formatori

Iniziativa delle università europee

Ulteriore attuazione dell'iniziativa delle università europee, con il sostegno ad alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore per lo sviluppo di una collaborazione strutturale, strategica e sostenibile a lungo termine per la creazione di campus interuniversitari. 44 università europee. 1,1 miliardi di EUR di finanziamenti Erasmus+ 2021-2027

Istruzione superiore

Aumento della collaborazione con i Balcani occidentali

Agenda dei Balcani occidentali su innovazione, ricerca, istruzione, cultura, giovani e sport e rafforzamento dell'approccio di partenariato. Macedonia del Nord e Serbia associate a Erasmus+, Macedonia del Nord associata al corpo europeo di solidarietà. Attuazione del piano economico e di investimento per i Balcani occidentali incentrato sullo sviluppo del capitale umano

Dimensione geopolitica

2.2.Un quadro di governance più forte per guidare la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione

Sono stati compiuti progressi anche nel rafforzamento della governance del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione. Le recenti riforme hanno evidenziato segnali incoraggianti di una capacità di risposta più agile nell'affrontare sfide condivise, sfruttando i vantaggi offerti dalle opportunità di apprendimento reciproco. Il nuovo quadro strategico, istituito nel 2021 con due risoluzioni del Consiglio 14 , ha posto le basi per un meccanismo di governance più forte, fondato su fiducia, cooperazione volontaria, co-creazione, flessibilità e maggiore titolarità degli Stati membri 15 . La risoluzione sulla governance ha chiarito, rafforzandolo, il ruolo del gruppo di alto livello sull'istruzione e la formazione (gruppo di alto livello) 16 . A fronte dell'impatto sull'istruzione della guerra in Ucraina, il gruppo di alto livello ha fornito un forum per una collaborazione pragmatica ad hoc. Il suo lavoro ha beneficiato dell'istituzione di un nuovo organismo, il comitato di coordinamento del gruppo di alto livello. Questi miglioramenti nella nuova struttura di governance del quadro strategico si sono dimostrati di grande valore, rafforzandone la capacità di risposta di fronte a sfide inattese (cfr. la sezione 3.2).

I gruppi di lavoro del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione 2021-2025 formano l'ossatura dell'intensa cooperazione strutturata e dell'apprendimento reciproco con Stati membri, paesi dello Spazio economico europeo e dell'Associazione europea di libero scambio e paesi candidati, portatori di interessi, esperti e organizzazioni internazionali sulle priorità dello spazio europeo dell'istruzione. La nuova generazione di gruppi di lavoro, istituita secondo gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione, è stata la colonna portante dello scambio e dell'apprendimento tra pari su argomenti quali disuguaglianza e abbandono scolastico, educazione alla sostenibilità ambientale, competenze per la transizione verde, fattori abilitanti per l'istruzione digitale o promozione della parità di genere nell'istruzione 17 . I gruppi di lavoro sono anche un importante veicolo di coinvolgimento dei portatori di interessi, che permette loro di contribuire alla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione.

La Commissione porta avanti un dialogo con la comunità dei portatori di interessi in generale attraverso i vertici annuali europei sull'istruzione (per l'avvio di importanti iniziative dello spazio europeo dell'istruzione, quali la coalizione "Istruzione per il clima" o la presentazione del premio europeo per l'insegnamento innovativo), il vertice in materia di istruzione e innovazione e diverse consultazioni pubbliche mirate e aperte.

Vari strumenti online dell'UE e comunità di pratiche consentono l'interazione con i portatori di interessi 18 . In linea con la proposta della Conferenza sul futuro dell'Europa, che auspica piattaforme di informazione ulteriormente migliorate per raccogliere e scambiare informazioni attinenti all'istruzione, il nuovo   portale dello spazio europeo dell'istruzione  consente a discenti e a insegnanti, formatori e portatori di interessi di accedere a finanziamenti dell'UE, programmi di aggiornamento delle competenze e istruzione, formazione e apprendimento permanente di qualità. Il portale consente di accedere ai risultati dei gruppi di lavoro e funge da punto di riferimento per gli sviluppi strategici e le prassi efficaci e innovative nel settore dell'istruzione. La European School Education Platform fornisce una piattaforma pubblica che riunisce informazioni e promuove lo scambio di conoscenze a livello dell'UE tra tutti i portatori di interessi nel settore dell'istruzione scolastica, comprese l'istruzione e la formazione professionale iniziale. La EPALE Community of VET practitioners (comunità di professionisti dell'IFP) offre anche opportunità per scambi di conoscenze, attività di rete e divulgazione per l'IFP. Il nuovo polo dell'istruzione digitale  funge da spazio per la condivisione di informazioni, lo scambio e la collaborazione, promuovendo l'innovazione e riunendo portatori di interessi nell'ambito dell'istruzione digitale. Il programma Europa digitale sostiene una più stretta collaborazione nel settore dell'istruzione digitale in Europa tra start-up/PMI della tecnologia dell'educazione (EdTech) e altri portatori di interessi pertinenti. L'azione chiave 2 "partenariati per la cooperazione" di Erasmus+ offre opportunità a diversi portatori di interessi, tra cui l'EdTech, per unire le forze con i portatori di interessi nel settore dell'istruzione e formazione e mettere a punto piani per la trasformazione digitale.

Anche le reti sostenute dalla Commissione 19 e da organizzazioni internazionali 20 contribuiscono allo sviluppo dello spazio europeo dell'istruzione.

2.3.Progressi verso i traguardi a livello dell'UE e situazione dell'istruzione nell'UE

Nel contesto dello spazio europeo dell'istruzione sono stati definiti sette traguardi a livello dell'UE. La relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2022, che accompagna la presente comunicazione, monitora i progressi più recenti compiuti verso questi traguardi e analizza le sfide fondamentali e i recenti sviluppi negli Stati membri da una prospettiva generale dell'UE (SWD(2022) 751 – relazione comparativa) e specifica per paese (SWD(2022) 751 – relazioni per paese). Comprende un'abbondanza di dati sulla situazione dell'istruzione nell'UE, utili per individuare sfide comuni non ancora sufficientemente colte dai traguardi a livello dell'UE.

Il quadro delle tendenze verso il raggiungimento dei traguardi a livello dell'UE è variegato. Da un lato è evidente una chiara e positiva tendenza a una convergenza verso l'alto di diversi indicatori tradizionali: l'abbandono scolastico è in costante calo, la percentuale di giovani in possesso di un diploma di istruzione terziaria è in aumento, sebbene in combinazione con un divario di genere crescente, e la partecipazione all'educazione della prima infanzia è costantemente aumentata nell'ultimo decennio, per cui l'UE è sulla buona strada verso la realizzazione di questi traguardi per il 2030 21 . D'altro canto persistono problemi strutturali: 3,1 milioni di giovani che hanno abbandonato precocemente la scuola non sono più inseriti nel sistema di istruzione e si assiste a una preoccupante stagnazione di risultati insufficienti nelle competenze di base. Inoltre le tendenze positive legate ai traguardi a livello dell'UE nascondono divari significativi tra gli Stati membri e al loro interno e non si può dare per scontato che siano solide e persistenti 22 . 

La lotta alle disuguaglianze nell'istruzione è stata una priorità fondamentale negli Stati membri 23 . In tutta l'UE è stata attuata un'ampia gamma di misure, quali un maggiore sostegno finanziario alle scuole svantaggiate, programmi di formazione degli insegnanti o l'aumento della disponibilità di personale di sostegno. Prima della pandemia circa la metà degli Stati membri aveva varato misure intese a sostenere gli insegnanti nelle scuole svantaggiate 24 . Diversi paesi hanno avviato programmi mirati per compensare la perdita di apprendimento dovuta alla pandemia, che ha colpito in particolare i minori svantaggiati.

Tuttavia il contesto socioeconomico è ancora il principale fattore predittivo dei risultati scolastici. Sono essenzialmente i bambini e i giovani provenienti da contesti svantaggiati a rimanere indietro per quanto riguarda tutti i traguardi a livello dell'UE. La probabilità che i bambini (a partire dai tre anni) a rischio di povertà o esclusione sociale partecipino a sistemi di assistenza formale all'infanzia è inferiore di 7,5 punti percentuali. Per i figli di genitori con un basso livello di istruzione la probabilità di abbandonare precocemente il sistema di istruzione e formazione è nove volte superiore e la probabilità di conseguire un diploma di istruzione terziaria è inferiore di 48,6 punti percentuali rispetto ai figli di genitori con un livello di istruzione elevato. Per quanto riguarda le competenze chiave per l'apprendimento permanente, la mancanza di progressi nelle competenze di base può essere dovuta al fatto che il problema fondamentale dell'iniquità non è sufficientemente affrontato. Gli effetti della pandemia possono aver aggravato le disuguaglianze nei risultati scolastici 25 . In tale contesto è improbabile che i traguardi a livello dell'UE siano conseguiti senza porre maggiore attenzione all'equità nell'istruzione.

Sette traguardi a livello dell'UE

Traguardo a livello dell'UE

Media UE più recente

Totale

Femmine

Maschi

1.

Almeno il 96 % dei bambini di età compresa tra i tre anni e l'età di inizio dell'istruzione primaria obbligatoria dovrebbe partecipare all'educazione e cura della prima infanzia entro il 2030

93,0 % [2020]

93,1 [2020]

93,0 [2020]

2.

La percentuale di abbandono precoce dell'istruzione e della formazione dovrebbe essere inferiore al 9 % entro il 2030

9,7 % [2021]

7,9 % [2021]

11,4 % [2021]

3.

La percentuale di neodiplomati dell'IFP che beneficiano di un'esposizione all'apprendimento basato sul lavoro durante la loro istruzione e formazione professionale dovrebbe essere almeno del 60 % entro il 2025

60,7 % [2021]

60,3 % [2021]

61,0 % [2021]

4.

La percentuale di persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni che hanno completato l'istruzione terziaria dovrebbe essere almeno del 45 % entro il 2030

41,2 % [2021]

46,8 % [2021]

35,7 % [2021]

5.

Almeno il 47 % degli adulti di età compresa tra i 25 e i 64 anni dovrebbe aver partecipato all'apprendimento negli ultimi 12 mesi entro il 2025

[*]

[*]

[*]

6.

La percentuale di quindicenni con scarsi risultati in lettura, matematica e scienze dovrebbe essere inferiore al 15 % entro il 2030

Lettura: 22,5 % [2018]

Matematica: 22,9 % [2018]

Scienze: 22,3 % [2018]

Lettura: 17,5 % [2018]

Matematica: 22,9 % [2018]

Scienze: 21,2 % [2018]

Lettura: 27,4 % [2018]

Matematica: 22,8 % [2018]

Scienze: 23,2 % [2018]

7.

La percentuale di discenti all'ottavo anno della scuola dell'obbligo con scarsi risultati in alfabetizzazione informatica dovrebbe essere inferiore al 15 % entro il 2030

[**]

[*]

[*]

Fonte: per il traguardo 1, Eurostat (raccolta di dati comuni UNESCO OCSE Eurostat (UOE)); per i traguardi 2, 3, 4, 5, indagine sulle forze di lavoro dell'UE (IFL); per il traguardo 6, OCSE (Programma per la valutazione internazionale degli studenti (PISA)); e per il traguardo 7, Associazione internazionale per la valutazione del rendimento scolastico (International Association for the Evaluation of Educational Achievement, IEA) (International Computer and Information Literacy Study, ICILS). Nota: [*] I dati dell'IFL saranno disponibili ogni due anni a partire dal 2023 26 ; [**] i dati dell'ICILS 2023 saranno disponibili nel 2024 27 .

La carenza di insegnanti, ampiamente dovuta all'invecchiamento del personale docente 28 e alla scarsa attrattiva della professione, si sta aggravando in tutta l'UE, mettendo seriamente a rischio la qualità e l'equità dell'istruzione anche in alcuni dei paesi più virtuosi. In mancanza di dati confrontabili per gli Stati membri, l'entità del problema è indicata dalle stime riportate dagli Stati membri e citate nelle rispettive relazioni per paese (SWD(2022) 751 – relazioni per paese). In generale le sfide sono più severe per le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e TIC e nelle zone remote o svantaggiate. Per promuovere l'insegnamento e l'apprendimento basati su competenze, numerosi paesi stanno attuando riforme generali dei programmi scolastici che richiedono insegnanti ben preparati ed esperti. In diversi paesi negli ultimi anni gli stipendi sono stati aumentati in misura significativa per aumentare l'attrattiva della professione. Gli Stati membri mirano ad attirare più candidati alla formazione iniziale degli insegnanti, a sostenere i nuovi insegnanti, a migliorare le condizioni di lavoro e ad offrire percorsi alternativi alla professione.



3. Tornare più forti

La pandemia di COVID-19 e la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina hanno colpito profondamente e mobilitato lo spazio europeo dell'istruzione. I fondi dell'UE, in particolare il bilancio quasi raddoppiato del programma Erasmus+, e la maggiore cooperazione nell'ambito della struttura di governance del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione hanno sostenuto i sistemi scolastici nazionali in tempi di crisi, puntando a rafforzare la loro capacità di promuovere la ripresa grazie a investimenti e riforme in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione. Gli effetti persistenti della COVID-19 e il perdurare dell'invasione russa dell'Ucraina possono ancora rallentare i progressi o distogliere l'attenzione dalle sfide strutturali a lungo termine (che sono state aggravate dalla pandemia e dalla guerra).

Il presente capitolo considera come il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) e altri fondi dell'UE per il periodo 2021-2027 contribuiscano a trainare la ripresa in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione, e come i fondi dell'UE e la cooperazione nel quadro dello spazio europeo dell'istruzione siano stati mobilitati per rispondere all'impatto sull'istruzione della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina (in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione di promuovere la qualità, l'equità e l'inclusione). La programmazione dei fondi UE per conseguire gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione è un risultato significativo degli ultimi due anni, ma l'attuazione efficace delle riforme e degli investimenti e il loro attento monitoraggio nella prossima fase saranno fondamentali per garantire la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione.

3.1.Mobilitazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'UE per azioni dello spazio europeo dell'istruzione e riforme a livello nazionale volte a favorire una ripresa sostenibile e inclusiva

In seguito allo scoppio della pandemia e al suo impatto dirompente su discenti e insegnanti è stata dedicata una maggiore attenzione alle politiche per l'istruzione e la formazione. Tutti i livelli della governance del quadro strategico rafforzato dello spazio europeo dell'istruzione sono stati mobilitati per intensificare la cooperazione e l'apprendimento reciproco, contribuendo così a limitare l'impatto negativo della pandemia sui risultati di apprendimento e sul benessere 29 .

Lo spazio europeo dell'istruzione è strettamente connesso al semestre europeo e alla programmazione dei fondi dell'UE per le riforme e gli investimenti in materia di istruzione e formazione. Il semestre definisce gli orientamenti generali per l'UE e a livello nazionale, anche con un'analisi approfondita del ruolo dell'istruzione e della formazione nel contesto socioeconomico degli Stati membri. È alla base dell'identificazione delle priorità nazionali in termini di politiche e investimenti 30 , e lo spazio europeo dell'istruzione offre sostegno per affrontare le sfide individuate. Il collegamento tra i finanziamenti dell'UE e le priorità di riforma è stato ulteriormente rafforzato nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e dell'RRF.

L'RRF è diventato la principale fonte di finanziamenti dell'UE per l'istruzione e la formazione, comprese riforme e investimenti per l'istruzione e le competenze digitali, con uno stanziamento di circa 71 miliardi di EUR, pari a circa il 14 % del bilancio totale dell'RRF 31 . La programmazione degli investimenti per l'istruzione e la formazione a titolo dei fondi della politica di coesione è ancora in corso, con uno stanziamento preliminare di 21,13 miliardi di EUR dal FSE+ e 2,3 miliardi di EUR dal FESR, che finora sono stati programmati a sostegno delle politiche in materia di istruzione, formazione e competenze 32 . Inoltre, attraverso lo strumento di sostegno tecnico, la Commissione fornisce ulteriore sostegno nel settore dell'istruzione e della formazione, su richiesta degli Stati membri, su base bilaterale o multilaterale.

Sono stati mobilitati fondi UE per affrontare le disuguaglianze e rendere i sistemi d'istruzione più resilienti a seguito della pandemia. Gli Stati membri hanno avviato una serie di misure di risposta immediata alla crisi, generalmente inserite in strategie a più lungo termine, riguardanti il decennio fino al 2030 33 . Tali strategie sono spesso sostenute da fondi dell'UE e guidate da obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione. In particolare l'RRF e i fondi della politica di coesione forniscono un consistente sostegno finanziario a programmi di apprendimento compensativo, nonché misure più generali e mirate a promuovere l'accesso a un'istruzione di qualità per tutti, tra cui riforme curriculari, e ad affrontare lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze mediante programmi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze. I fondi dell'UE, compreso il FESR, stanno inoltre contribuendo a modernizzare le infrastrutture per rafforzare la parità di accesso a servizi di istruzione di qualità e inclusivi e fornire ambienti di apprendimento innovativi e le condizioni per un'istruzione digitale inclusiva mediante attrezzature e piattaforme.

Le riforme e gli investimenti dell'RRF stimolano la trasformazione digitale e verde dell'istruzione e della formazione, in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione. Su 71 miliardi di EUR, circa 28 miliardi di EUR contribuiscono a sostenere l'istruzione e le competenze digitali nell'UE 34 . I paesi intendono promuovere le infrastrutture digitali e la connettività, spesso concentrandosi sulle scuole svantaggiate. Investono in misure atte a sviluppare le competenze digitali di studenti e insegnanti, nonché risorse e contenuti digitali, oltre ad adattare i programmi scolastici. Sono programmati fondi dell'RRF anche per aumentare le competenze digitali della forza lavoro, in particolare dei lavoratori scarsamente qualificati, e adeguare i corsi di formazione e istruzione professionale (IFP) ai requisiti digitali. L'RRF contribuisce inoltre all'ecologizzazione dei sistemi di istruzione e formazione, in particolare con investimenti in infrastrutture efficienti sul piano energetico, ma anche migliorando le politiche di istruzione e formazione a favore della sostenibilità ambientale.

I fondi dell'UE contribuiscono ampiamente a dotare le università dei mezzi per farsi promotrici del cambiamento in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione. La pandemia ha stimolato una maggiore innovazione, soprattutto nei formati digitali. I fondi dell'UE dovrebbero accelerare ulteriormente e consolidare la digitalizzazione e la trasformazione del settore dell'istruzione superiore in linea con la strategia europea per le università e la nuova agenda europea per l'innovazione , sfruttando le sinergie tra lo spazio europeo dell'istruzione e lo spazio europeo della ricerca (SER). Oltre che nelle infrastrutture digitali, gli Stati membri prevedono anche di investire nello sviluppo di contenuti digitali e in competenze digitali avanzate, nell'adeguamento dei corsi di studio, nella formazione del personale accademico, nello sviluppo di corsi online/misti e nella digitalizzazione della governance. Gli investimenti e le riforme puntano a migliorare la pertinenza dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro attraverso la modernizzazione dei programmi di studio, l'avvio di nuovi corsi di studio, l'introduzione di microcredenziali, la promozione delle specializzazioni STEM/STEAM, il miglioramento della governance e dei finanziamenti, il potenziamento dell'accesso all'istruzione superiore per gli studenti svantaggiati e il sostegno all'inclusività, ad esempio attraverso borse di studio mirate, il riconoscimento di qualifiche o l'accesso a sistemazioni economiche per studenti.

3.2.Mobilitazione degli strumenti dello spazio europeo dell'istruzione e dei fondi dell'UE ai fini della solidarietà con l'Ucraina nel settore dell'istruzione

A seguito della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina milioni di sfollati, per la maggior parte donne e bambini, sono affluiti nell'UE. L'inserimento di bambini e giovani (in molti casi traumatizzati dalla guerra e con una scarsa conoscenza delle lingue dell'UE) nel sistema di istruzione e formazione degli Stati membri è stato una sfida importante in un contesto di forte incertezza. La priorità immediata è garantire l'inclusione dei minori nel sistema d'istruzione ordinario di qualità e inclusivo per l'anno scolastico 2022-2023, mantenendo il loro collegamento con l'Ucraina 35 .

La risposta dello EU Education Solidarity Group for Ukraine 36 , che ha mobilitato tutti i livelli del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione, ha contribuito all'integrazione di discenti e insegnanti sfollati dall'Ucraina nei sistemi scolastici dell'UE. Il gruppo di alto livello è stato utile per individuare le esigenze degli Stati membri nel sostenere i minori ucraini rifugiati e garantire una risposta rapida e coordinata dell'UE, agendo, insieme al comitato di coordinamento, come sede idonea per individuare preoccupazioni comuni a livello europeo e coordinare gli sforzi degli Stati membri. I gruppi di lavoro del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione hanno messo in comune le competenze disponibili nell'UE attraverso scambi e attività di apprendimento tra pari. Gli Stati membri hanno beneficiato di tali scambi nell'attuazione della direttiva sulla protezione temporanea con riferimento a questioni cruciali quali: i) il reclutamento di personale ucraino, ii) l'assistenza ai minori rifugiati non ancora iscritti nei sistemi scolastici dei paesi ospitanti, iii) l'accesso all'educazione e cura della prima infanzia, iv) il riconoscimento delle qualifiche, v) l'accoglienza degli studenti nell'istruzione superiore, vi) la gestione della disinformazione in tempo di guerra, vii) il sostegno psicosociale e viii) l'organizzazione di esami di ingresso per l'istruzione superiore ucraina o l'apprendimento linguistico.

Questa condivisione di informazioni ha contribuito alla disponibilità di orientamenti e informazioni aggiornati su buone prassi e di indicazioni pratiche a sostegno degli Stati membri ai fini dell'inserimento nel sistema scolastico dei minori sfollati 37 . Nel giugno 2022 la Commissione europea ha pubblicato anche orientamenti strategici per gli Stati membri in merito all'attuazione delle disposizioni della direttiva sulla protezione temporanea relative all'accesso al mercato del lavoro, all'IFP e a programmi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze 38 . La Fondazione europea per la formazione (ETF) ha preparato e reso disponibile un pacchetto di emergenza per sostenere la continuità dell'apprendimento dei giovani ucraini mediante corsi online e l'occupabilità dei rifugiati ucraini al di fuori del loro paese.

Il portale dello spazio europeo dell'istruzione ha svolto un ruolo cruciale nella diffusione delle informazioni sulla risposta rapida e coordinata dell'UE nel settore dell'istruzione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. La piattaforma School Education Gateway ha svolto una funzione pubblica, sostenendo gli insegnanti e la comunità scolastica in generale, riunendo le risorse e offrendo corsi online gratuiti di sviluppo professionale relativi all'istruzione dei rifugiati 39 .

La Commissione ha mobilitato fondi dell'UE per sostenere l'inclusione nel sistema d'istruzione di persone in fuga dall'Ucraina. L'iniziativa Azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE), adottata nell'aprile 2022, offre la massima flessibilità per riorientare i fondi strutturali 2014-2020 inutilizzati (circa 7 miliardi di EUR). Modifiche legislative consentono il 100 % di cofinanziamento UE e gli Stati membri possono utilizzare in modo intercambiabile fondi FESR e FSE. Il pacchetto FAST-CARE, adottato il 29 giugno, ha introdotto una nuova serie di misure che comprendono flessibilità aggiuntive nei regolamenti sulle disposizioni comuni 2014-2020 e 2021-2027, con l'estensione delle flessibilità fornite dal regolamento CARE e l'introduzione di misure aggiuntive, in particolare per aiutare gli Stati membri ad affrontare meglio le necessità emergenti e le conseguenze a lungo termine della crisi. REACT-EU ha fornito 50 miliardi di EUR di nuove risorse aggiuntive a programmi della politica di coesione già in corso (FSE, FESR e Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD)) per il biennio 2021-2022 da spendere entro la fine del 2023. Lo stanziamento complessivo destinato all'istruzione a titolo di REACT-EU ammonta a circa 4,9 miliardi di EUR 40 .

Nel quadro del programma Erasmus+ ora si aprono nuove opportunità per partecipanti provenienti dall'Ucraina. Le organizzazioni che hanno attivato progetti Erasmus+ possono ospitare insegnanti e studenti ucraini per incarichi di insegnamento, studi o tirocini. Personale con competenze pertinenti può essere inviato nelle regioni dove sono ospitati i rifugiati. Le organizzazioni attive in Erasmus+ possono invitare insegnanti, formatori e altri esperti per fornire un sostegno temporaneo alla loro attività in settori quali l'apprendimento linguistico o l'integrazione. Gli istituti di istruzione superiore negli Stati membri e in paesi non UE associati al programma possono accogliere e finanziare studenti e personale di istituti di istruzione superiore ucraini senza il coinvolgimento formale dell'istituto di origine. Gli studenti possono frequentare corsi presso gli istituti di accoglienza e beneficiare di ulteriore sostegno, come ad esempio l'assistenza per l'alloggio, l'integrazione nella comunità accademica locale o la preparazione linguistica. Anche studenti e neolaureati (presso un istituto di istruzione superiore ucraino entro un massimo di 12 mesi prima di fuggire dall'Ucraina) possono partecipare a tirocini. Il personale può partecipare a programmi di mobilità dei docenti e formazione. Le attività di mobilità per i giovani sono aperte a giovani ucraini e animatori socioeducativi. I potenziali candidati per il programma Erasmus+ sono incoraggiati a includere attività collegate all'integrazione di persone sfollate dall'Ucraina nelle proposte di progetti nell'ambito di bandi attuali e futuri. Queste tematiche sono ben integrate nel programma Erasmus+, che prevede tra le principali priorità trasversali l'inclusione e la diversità, nonché la partecipazione e l'impegno civico.

4. Ulteriori azioni necessarie per realizzare lo spazio europeo dell'istruzione entro il 2025

4.1. Sei iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione a livello dell'UE in preparazione

La Commissione sta preparando le sei restanti iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione da adottare entro il 2025 e sta sostenendo gli Stati membri nell'attuazione di tutte le iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione. La co-creazione di nuove iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione e l'esperienza con il seguito dato a livello nazionale a tutte le iniziative dello spazio europeo dell'istruzione possono essere discusse nel corso della revisione intermedia del 2023 (cfr. sezione 5.2).

Iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione da adottare entro il 2025

Azione

Ambito di interesse

Fattori abilitanti per l'istruzione digitale: l'obiettivo sarà sostenere gli Stati membri nella trasformazione digitale dei rispettivi sistemi di istruzione e formazione delineando i principali fattori abilitanti per un'istruzione digitale efficace e inclusiva.

Transizione digitale

Migliorare l'offerta di competenze digitali nel sistema di istruzione e formazione: l'obiettivo sarà quello di sostenere gli Stati membri nella risposta a sfide comuni relative al livello delle competenze digitali di diversi segmenti della popolazione e aumentare la capacità dei rispettivi sistemi di istruzione e formazione di garantirne l'offerta.

Transizione digitale

Quadro europeo di mobilità per l'apprendimento: l'obiettivo sarà quello di promuovere la mobilità transnazionale ai fini dell'apprendimento a tutti i livelli, individuare gli ostacoli rimanenti e fornire orientamenti su come superarli.

Apprendimento permanente e mobilità

Sistema europeo di certificazione della qualità e riconoscimento: l'obiettivo sarà quello di esaminare gli attuali meccanismi di certificazione della qualità e riconoscimento e garantire che siano adatti allo scopo nel contesto dello scenario in evoluzione dell'istruzione superiore.

Istruzione superiore

Marchio di diploma europeo congiunto: l'obiettivo è sperimentare un marchio di diploma da rilasciare su base volontaria, al fine di attestare i risultati di apprendimento conseguiti e le competenze acquisite attraverso programmi congiunti europei che comportano una profonda cooperazione transnazionale.

Istruzione superiore

Possibile statuto giuridico per le alleanze degli istituti di istruzione superiore: l'obiettivo è quello di sperimentare un programma che comporti una cooperazione più approfondita tra istituti di istruzione superiore attraverso strumenti istituzionalizzati che consentano la condivisione delle capacità umane, tecniche, di dati, di istruzione, di ricerca e di innovazione, ove opportuno.

Istruzione superiore

L'adozione da parte del Consiglio della raccomandazione sui percorsi per il successo scolastico (cfr. la sezione 2.1 per la proposta della Commissione) sarà un passo importante verso l'istituzione di un quadro politico inteso a promuovere risultati scolastici migliori per tutti i giovani europei, a prescindere dal contesto socioeconomico e dalle caratteristiche personali. La proposta prevede un approccio integrato che i) verta sui risultati scolastici e sul benessere a scuola, ii) ponga l'accento su misure di prevenzione e intervento precoce oltre che di compensazione, iii) combini misure universali, mirate e personalizzate per raggiungere con efficacia tutti gli interessati. A sostegno della sua attuazione, all'inizio del 2023 la Commissione istituirà un gruppo di esperti per il benessere a scuola e ambienti di apprendimento favorevoli per i gruppi di discenti a rischio di scarso rendimento scolastico. Il gruppo preparerà orientamenti dell'UE per promuovere il benessere nelle scuole, la cui correlazione con il rendimento scolastico dei discenti svantaggiati è ampiamente documentata.

Nel quadro dell'attuazione del piano d'azione per l'istruzione digitale, all'inizio del 2023 la Commissione presenterà due proposte di iniziative faro sulla base dei risultati del dialogo strutturato sull'istruzione e le competenze digitali 41 . L'imminente proposta di raccomandazione del Consiglio sui fattori che favoriscono l'istruzione digitale prenderà in considerazione il sistema formale di istruzione e formazione e si concentrerà su investimenti, sviluppo delle capacità e uso efficace delle tecnologie digitali per rafforzare l'insegnamento e l'apprendimento, con l'obiettivo di migliorare i risultati di apprendimento di tutti i discenti. La proposta di raccomandazione del Consiglio sul miglioramento dell'offerta di competenze digitali nel settore dell'istruzione e della formazione presenterà lo sviluppo delle competenze digitali da una prospettiva più strategica, promuovendo un approccio di qualità, inclusivo, coerente e coordinato all'offerta di competenze digitali a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione. Entrambe le proposte sosterranno le esigenze di apprendimento degli insegnanti. La raccomandazione del Consiglio sui fattori che favoriscono l'istruzione digitale si concentrerà sulla pedagogia digitale per gli insegnanti e sulla loro capacità di utilizzare le tecnologie digitali nel processo di insegnamento e apprendimento. La raccomandazione del Consiglio sul miglioramento dell'offerta di competenze digitali nell'istruzione e nella formazione si concentrerà sulle competenze digitali dei docenti e sulla loro capacità di insegnare informatica e/o altre materie digitali per sviluppare le competenze digitali dei discenti.

Entro la fine del 2023 la Commissione proporrà un quadro europeo di mobilità per l'apprendimento affinché i periodi di apprendimento all'estero divengano la norma per tutti, anziché l'eccezione. Il nuovo quadro incoraggerà gli Stati membri a considerare le esperienze di mobilità come una componente preziosa di tutti i percorsi di istruzione e formazione e a inserire opportunità di mobilità nei programmi di istruzione e formazione. L'attenzione per la mobilità inclusiva sarà rafforzata, e la portata della raccomandazione Youth on the Move del 2011   sarà ampliata per comprendere tutti i discenti e tutto il personale (compresi docenti e animatori socioeducativi) in tutti i settori dell'istruzione e della formazione, compresi la gioventù e lo sport, di tipo formale, non formale o informale. Il quadro affronterà i persistenti ostacoli alla mobilità, quali gli oneri amministrativi, le barriere linguistiche, la mancanza di mezzi finanziari e l'assenza di meccanismi di riconoscimento automatico. Allo stesso modo tratterà dei nuovi sviluppi nei modelli di apprendimento, intesi a rendere la mobilità per l'apprendimento più rispettosa dell'ambiente e con maggiori collegamenti a opportunità di apprendimento digitale.

Nell'ambito dell'istruzione superiore le prossime iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione comprendono azioni nel quadro della strategia europea per le università. In seguito alla relazione al Consiglio sull'attuazione del riconoscimento automatico prevista per la fine del 2022, nel 2023 la Commissione terrà consultazioni sulla strada da seguire per un sistema europeo di certificazione della qualità e riconoscimento. Nel biennio 2022-2023 i progetti finanziati da Erasmus+ sperimenteranno un marchio di diploma europeo congiunto, sulla base di criteri europei, nonché strumenti di cooperazione istituzionalizzati che consentano una cooperazione più approfondita tra gli istituti di istruzione superiore per verificare il concetto di un possibile statuto giuridico per le alleanze degli istituti di istruzione superiore. In base ai risultati di queste iniziative pilota, i prossimi passi saranno definiti insieme a Stati membri e portatori di interessi.

4.2. Un nuovo indicatore di equità e altre iniziative per arricchire la base di dati 

Fin dall'inizio l'equità ha svolto un ruolo cruciale nella cooperazione dell'UE in materia di istruzione e formazione, come si evince dal traguardo di lunga data a livello di UE di ridurre la percentuale di risultati insufficienti nelle competenze di base, misurato dal programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti (PISA). I giovani con risultati molto scarsi in lettura, matematica e scienze corrono maggiori rischi di incontrare problemi nella vita per quanto riguarda, ad esempio, le loro prospettive sul mercato del lavoro o l'inclusione sociale 42 .

Per integrare questo indicatore di preallerta, la Commissione ha compiuto un ulteriore passo avanti presentando per la prima volta nella relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2022 un indicatore che fornisce dati in merito alle cause profonde dello scarso rendimento scolastico (Cfr. SWD(2022) 750, sezione II.2.2.1, e SWD(2022) 751). Il nuovo indicatore considera contemporaneamente la percentuale di risultati insufficienti in tutti e tre gli ambiti di PISA 43 , confrontando i quartili superiori e inferiori dello status socioeconomico di ciascun paese.

I dati confermano che una delle principali cause dello scarso rendimento scolastico è il contesto socioeconomico della persona. Nella media dell'UE, il rischio di risultati scolastici insufficienti per i giovani provenienti da un contesto socioeconomico svantaggiato è quasi sei volte superiore rispetto ai soggetti provenienti da contesti socioeconomici avvantaggiati, a dimostrazione di un serio problema in termini di equità. Come accennato sopra, i sistemi d'istruzione nella maggior parte degli Stati membri non separano i risultati scolastici dal contesto socioeconomico. Di fatto, dai dati emerge una perpetua trasmissione da una generazione a quella successiva, che getta le basi per la disoccupazione e l'esclusione in un circolo vizioso.

Il nuovo indicatore a livello di UE per l'equità nell'istruzione 44

Il nuovo indicatore a livello dell'UE per l'equità nell'istruzione è basato sul programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti (PISA) e indica la percentuale di risultati insufficienti in lettura, matematica e scienze (combinata) tra i quindicenni nel quartile inferiore dello status socioeconomico [C]. I due fattori di comparazione sono [A] la percentuale media di risultati insufficienti per paese e [B] la percentuale di risultati insufficienti nel quartile superiore dell'indice dello status socio-economico e culturale (ESCS).

Fonte: relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2022 (calcoli della Commissione europea basati sui dati PISA 2018 dell'OCSE).

La pubblicazione di nuovi dati PISA nel dicembre 2023 consentirà di delineare un nuovo quadro della situazione e di recepire i primi impatti della pandemia, e influirà anche sull'eventuale definizione dei traguardi per il 2030 effettuata dagli Stati membri nell'ambito del ciclo 2026-2030 del quadro strategico per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione.

Il nuovo indicatore offre una grande quantità di dati e nuove informazioni. In primo luogo, se il risultato relativo alla media dell'UE è già allarmante, in alcuni Stati membri la situazione è addirittura peggiore, con un divario pari a quasi 40 punti percentuali. In secondo luogo, le variazioni per paese sono talmente consistenti che lo scarso rendimento scolastico in contesti socioeconomici elevati in uno Stato membro può superare quello registrato in contesti socioeconomici svantaggiati in un altro Stato membro. In terzo luogo, i dati contengono anche buone notizie: alcuni paesi riescono a limitare i divari relativi allo scarso rendimento scolastico determinato dal contesto socioeconomico e, soprattutto, si tratta degli stessi paesi che nel complesso evidenziano ottimi risultati nell'indagine PISA. Ne consegue che è possibile combinare un'istruzione di qualità con un'istruzione equa e che le politiche in materia di istruzione possono conseguire simultaneamente la qualità e l'inclusione, per cui non esiste alcun compromesso implicito tra l'eccellenza e l'equità sociale.

Questi risultati presentano una forte rilevanza politica. Le modalità migliori per conseguire gli obiettivi possono essere discusse nel processo di riflessione intermedia. Una questione fondamentale è come garantire che il nuovo indicatore, oltre a colmare le lacune nelle conoscenze, sia sfruttato per migliorare l'elaborazione delle politiche. Un'opzione può essere la definizione, sulla base del nuovo indicatore, di un nuovo traguardo a livello dell'UE per il ciclo 2026-2030, per contribuire a focalizzare l'attenzione politica e affrontare le sfide in modo sistematico, quale caratteristica permanente del lavoro nel quadro dello spazio europeo dell'istruzione (cfr. la sezione 5.2).

Ulteriori iniziative per intensificare il sostegno all'elaborazione delle politiche sulla base dei dati

L'equità non è l'unico ambito in cui la base di dati disponibile per il quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione è in miglioramento. Altri due indicatori a livello dell'UE in fase di elaborazione riguardano rispettivamente la professione di insegnante e l'educazione alla sostenibilità ambientale. Un terzo esempio che vale la pena di evidenziare è l'osservatorio europeo del settore dell'istruzione superiore.

In primo luogo, per rafforzare la base di dati, migliorare il regolare monitoraggio a livello dell'UE di aspetti specifici dell'insegnamento, consentire l'apprendimento reciproco e acquisire una migliore comprensione degli ostacoli e delle leve politiche, la Commissione, con il sostegno tecnico del gruppo permanente sugli indicatori e i parametri di riferimento, sta preparando un quadro di controllo che riunirà più indicatori equivalenti in diverse sottodimensioni. L'attenzione è puntata in generale sull'attrattiva della professione di insegnante, in risposta alla diffusa carenza di insegnanti negli Stati membri.

In secondo luogo, la Commissione sta lavorando su indicatori intesi a riconoscere il ruolo dell'istruzione e della formazione per il successo della transizione verde 45 . Utilizzando come guida la raccomandazione del Consiglio del 2022 sull'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile e traendo ispirazione dal nuovo quadro europeo delle competenze in materia di sostenibilità , si stanno esaminando le fonti di dati disponibili e future. Il lavoro è in fase preliminare e procede con il sostegno tecnico del gruppo permanente sugli indicatori e i parametri di riferimento.

Infine la Commissione lavorerà per l'istituzione di un osservatorio europeo del settore dell'istruzione superiore, comprensivo di un quadro di valutazione, inteso a fornire dati sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia europea per le università, combinando il meglio degli strumenti e delle capacità attuali dell'UE per fornire dati e indicatori su priorità fondamentali quali inclusione, valori, qualità e pertinenza, mobilità, competenze verdi e digitali, occupabilità, cooperazione transnazionale, trasferimento di tecnologie e valorizzazione delle conoscenze.

4.3. Garantire la qualità degli investimenti in istruzione e formazione attraverso un nuovo laboratorio di apprendimento

La crescente pressione sui bilanci pubblici, con la sempre maggiore necessità di riforme e investimenti nell'istruzione (dalla costruzione di infrastrutture ed edifici alla formazione del personale docente e alla fornitura di strumenti digitali e finanziamenti per risorse didattiche aperte), accende i riflettori sugli aspetti relativi alla qualità negli investimenti. Gli Stati membri hanno riconosciuto che le prestazioni dei sistemi scolastici sono influenzate dalla loro capacità di mantenere un livello adeguato di investimenti e di garantirne l'efficacia, l'equità, la qualità e l'efficienza. A tale proposito sono disposti a mettere a punto e a condividere metodi di valutazione che aiutino a individuare le misure con un forte impatto individuale e sociale, specifiche per le rispettive esigenze nazionali 46 .

A maggio 2021 la Commissione europea ha istituito un gruppo di esperti sugli investimenti di qualità nell'istruzione e nella formazione per individuare le politiche con il massimo potenziale per promuovere il rendimento scolastico e l'inclusività, migliorando l'efficienza della spesa e l'attività di monitoraggio e valutazione 47 . In questo spirito, il gruppo ha proposto di i) effettuare un maggior numero di valutazioni delle politiche in materia di istruzione in modo sistematico, ii) condividere conoscenze sui metodi di valutazione migliori e iii) organizzare azioni per l'apprendimento reciproco e lo sviluppo delle capacità sui metodi di valutazione, per consentire agli Stati membri di operare scelte fondate in fatto di investimenti nell'istruzione.

Relazione finale del gruppo di esperti sugli investimenti di qualità 48 – Principali conclusioni strategiche

La relazione finale identifica molte misure strategiche promettenti in materia di istruzione che meritano comunque ulteriore sperimentazione al livello degli Stati membri. La sperimentazione e la valutazione sono fasi fondamentali della progettazione e dello sviluppo di interventi strategici adatti a ciascun contesto specifico a livello locale, regionale o nazionale.

In termini metodologici, dall'esame è emerso che i dati affidabili provengono in grande quantità dagli USA e dal Regno Unito, e molto meno dagli Stati membri dell'UE. Inoltre il numero di valutazioni contenenti un'analisi costi-benefici dettagliata è ancora più limitato. Occorre pertanto sviluppare le competenze per la valutazione e la diffusione di risultati a livello dell'UE.

La raccolta di competenze e dati sulla valutazione delle politiche a livello dell'UE dovrebbe fornire dei vantaggi. Gli esperti hanno concluso che lo sviluppo di una cultura della valutazione nell'UE dovrebbe essere sostenuto dalle azioni seguenti:

üpromozione dello sviluppo di competenze sui metodi di valutazione in ogni Stato membro;

üdiffusione di conoscenze in merito a politiche sottoposte a valutazioni rigorose per mettere a punto e condividere le migliori prassi; e

üdisponibilità di finanziamenti dell'UE per la realizzazione di politiche sperimentali ai fini della valutazione dello sviluppo di politiche innovative in materia di istruzione.

Facendo seguito alle principali conclusioni del gruppo di esperti, nel novembre 2022 la Commissione intende avviare un laboratorio di apprendimento sugli investimenti di qualità nell'istruzione e nella formazione, per sostenere gli Stati membri nell'operare scelte di finanziamento nel settore dell'istruzione che siano efficaci, efficienti e basate su dati. Il laboratorio è inteso a promuovere valutazioni delle politiche in materia di istruzione adattate alle specifiche esigenze locali, regionali e nazionali e a incoraggiarne il regolare utilizzo nell'elaborazione delle politiche. Il laboratorio offrirà agli Stati membri le conoscenze, gli strumenti, i metodi e le risorse per valutare la rispettiva spesa pubblica per l'istruzione e la formazione, oltre ad alimentare l'attività di rete e la collaborazione tra enti valutatori e centri di competenze nell'UE, tra cui organizzazioni internazionali quali l'OCSE.

4.4. Rafforzare la governance dello spazio europeo dell'istruzione 

L'impatto della pandemia di COVID-19 e dell'invasione russa dell'Ucraina sui sistemi di istruzione e formazione ha reso più pressanti alcune questioni strutturali. Per affrontare con efficacia simili sfide sistemiche occorrono interventi di lungo termine che beneficiano di una stretta cooperazione 49 . Le priorità della cooperazione comprendono la risposta alle sfide individuate in questa relazione sull'andamento dei lavori (ad esempio la promozione dell'equità nell'istruzione e nella formazione e il problema della carenza di insegnanti).

La Conferenza sul futuro dell'Europa ha formulato idee per migliorare l'UE, tra cui proposte di misure orientate al futuro pienamente in linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione, che possono essere promossi al meglio grazie a una più stretta cooperazione (ad esempio promuovendo l'educazione alla cittadinanza europea quale contributo all'identità civica, migliorando ulteriormente le piattaforme di informazione ai fini della raccolta e dello scambio di informazioni relative all'istruzione).

Il coinvolgimento dei portatori di interessi, anche della società civile, è fondamentale per l'attuazione delle azioni dello spazio europeo dell'istruzione. Per integrare meglio la società civile nelle iniziative promosse a livello dell'UE per realizzare lo spazio europeo dell'istruzione, a partire dal 2023 la Commissione intende esplorare le possibilità offerte dal programma Erasmus+ per aumentare il sostegno finanziario volto a favorire la cooperazione della società civile in relazione alle politiche concernenti i giovani e l'istruzione. La Commissione intende sostenere la mobilitazione delle strutture di governance del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione e il consolidamento del suo approccio volontario per una cooperazione e un coordinamento più stretti tra gli Stati membri e altri portatori di interessi nel settore dell'istruzione.

Onde garantire una valutazione più approfondita dei progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione, anche attraverso il gruppo di alto livello e il suo comitato di coordinamento di recente istituzione, la Commissione propone un processo di riflessione intermedio, illustrato nella sezione 5.2. Tale riflessione consente di esaminare in che modo la governance riformata e la cooperazione a livello dell'UE possono aiutare ad affrontare le sfide emergenti e ricorrenti grazie a una riforma sistemica, contribuendo così a realizzare lo spazio europeo dell'istruzione e a individuare potenziali aree che richiedono adeguamenti. Sarà discussa anche l'efficacia dell'apprendimento reciproco e come possa sostenere meglio gli Stati membri dell'UE nell'affrontare sfide condivise e mettere a punto misure orientate al futuro, grazie a una migliore progettazione delle politiche, sostenuta da una base rafforzata di dati comparativi dell'UE, e a una migliore divulgazione dei risultati a livello dell'UE, nazionale e locale.

4.5. Rafforzare la dimensione geopolitica dello spazio europeo dell'istruzione

La dimensione geopolitica dello spazio europeo dell'istruzione ha assunto un'importanza crescente. Lo spazio europeo dell'istruzione ha dimostrato di essere determinante per le riforme in altri paesi e funge da standard di qualità a livello mondiale; molte delle sue azioni (ad esempio le azioni Jean Monnet, i centri di eccellenza professionale e le accademie degli insegnanti Erasmus+) raggiungono paesi e partecipanti al di fuori dell'UE, promuovono l'attrattiva dei sistemi di istruzione e formazione europei, motivano i paesi in via di adesione all'UE e li sostengono nella trasformazione dei rispettivi sistemi di istruzione, ricerca e innovazione 50 . Questo quadro è ulteriormente rafforzato dalla strategia Global Gateway e dall'investimento globale dell'UE nel conseguimento dell'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 4 "Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti" 51 , che promuove la mobilità per l'apprendimento e la transizione digitale nell'istruzione e per suo tramite, nonché la qualità, l'equità, l'inclusione e la parità di genere nell'istruzione. Un ulteriore rafforzamento è dato dall'aumento dal 7 % al 10 % della quota di bilancio dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) destinata all'istruzione e dal potenziamento della dimensione internazionale del programma Erasmus+ (Erasmus Mundus) ormai pienamente operativa con un bilancio complessivo di 2,2 miliardi di EUR.

Il sostegno combinato in materia di istruzione fornito dall'UE e dagli Stati membri all'Ucraina dimostra che l'approccio Team Europa può essere agile ed efficiente nel rispondere alle crisi, evidenziando il valore aggiunto di una simile cooperazione informale e volontaria 52 . Nel programma Erasmus+ è stata introdotta una flessibilità senza precedenti, che ha sostenuto l'integrazione di alunni, studenti e personale nei sistemi scolastici dell'UE, anche tramite la sua dimensione internazionale. La Commissione intende inoltre sostenere la ripresa dell'istruzione in Ucraina, anche con la ricostruzione delle scuole ucraine danneggiate 53 . Basandosi sulla dimensione relativa all'istruzione dell'iniziativa Global Gateway, la Commissione continuerà a sostenere un approccio Team Europa al fine di promuovere un'istruzione di qualità nei paesi partner e in particolare in vista della futura ricostruzione del sistema d'istruzione ucraino dopo la guerra. Dopo che all'Ucraina è stato conferito lo status di paese candidato il 23 giugno 2022, la Commissione ha invitato le autorità competenti in materia di istruzione ad aderire ai gruppi di lavoro del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione, che contribuiranno a un migliore apprendimento reciproco e a un sostegno costante per far fronte all'impatto negativo esercitato dall'invasione dell'Ucraina sull'istruzione. 

La Commissione, con i Balcani occidentali, ha elaborato l'agenda per i Balcani occidentali in materia di innovazione, ricerca, istruzione, cultura, gioventù e sport 54 , intesa ad avvicinare all'UE i Balcani occidentali, anche nel settore dell'istruzione. A titolo di azione concreta, nell'ambito di Erasmus+ sarà promosso un partenariato più solido con i Balcani occidentali, per offrire alle organizzazioni e agli istituti di istruzione la possibilità di partecipare a importanti azioni strategiche nel quadro del programma, a partire dalle alleanze delle università europee. Il lavoro continuerà anche su scala più globale, per rafforzare il ruolo fondamentale che le università dell'UE possono svolgere per massimizzare l'influenza dell'UE a livello mondiale e promuovere i valori democratici e la cooperazione per la pace. Le alleanze delle università europee sostenute da Erasmus+ 55 stanno facendo da apripista con la promozione dei valori e dell'identità europei e la rivoluzione in termini di qualità e competitività del settore europeo dell'istruzione superiore. Anche il portale Study in Europe funge da sportello unico per la promozione, l'informazione e la consulenza sulle possibilità di studio in Europa e indirizza il traffico verso i siti nazionali sull'istruzione superiore, in particolare attraverso i profili di singoli paesi, presentando i vantaggi di studiare in Europa. Si tratta di un'espressione concreta dell'approccio Team Europa, e le attività di rete organizzate sotto la sua egida favoriscono l'apprendimento tra pari e lo scambio di migliori prassi, contribuendo a promuovere l'Europa come meta per lo studio e la ricerca nei paesi partner in tutto il mondo. In futuro il portale Study in Europe sarà ampliato ulteriormente, in particolare per quanto riguarda l'attività di rete. L'istruzione continua inoltre a rappresentare una priorità nella cooperazione dell'UE nella regione del vicinato europeo e dell'allargamento, e beneficia di finanziamenti bilaterali e regionali nel quadro dello strumento di assistenza preadesione e dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI).

Nel medio e lungo termine la Commissione sosterrà momenti di riflessione con gli Stati membri dell'UE sull'ulteriore promozione di un approccio coordinato agli investimenti nell'istruzione nei paesi partner, affinché il Team Europa si ponga come promotore ed effettivo elemento trainante nel settore dell'istruzione a livello nazionale e regionale e sulla scena mondiale.

5. Conclusioni e prossime tappe 

5.1. Principali risultati

Da questa valutazione è emerso che la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione è sulla buona strada: negli ultimi due anni sono stati compiuti progressi nell'attuazione delle iniziative dello spazio europeo dell'istruzione, intensificando la cooperazione e la co-creazione e mobilitando finanziamenti per le riforme nazionali e gli investimenti. Lo spazio europeo dell'istruzione ha fornito un'agenda per le riforme, gli investimenti e la cooperazione ai fini di un'istruzione più equa, migliore e a prova di futuro per tutti in Europa. Da un lato, poiché il processo di attuazione è a uno stadio iniziale è ancora troppo presto per disporre di dati misurabili sull'impatto delle azioni dello spazio europeo dell'istruzione, delle riforme della governance e dei finanziamenti dell'UE a livello nazionale, regionale e locale. Dall'altro, le prime indicazioni mostrano che grazie all'impegno comune dello spazio europeo dell'istruzione e alla cooperazione europea, si è creata una sinergia tra le iniziative negli Stati membri e quelle a livello dell'UE.

La governance rafforzata ha messo in evidenza il funzionamento dello spazio europeo dell'istruzione, dimostrando una leadership comune nazionale e dell'UE nell'intensificare la cooperazione per le riforme e l'azione per conseguire i traguardi a livello dell'UE, e la capacità di risposta a nuove sfide. Il quadro strategico rafforzato ha consentito la messa in comune di conoscenze e risorse, la condivisione organizzata di buone prassi e l'attuazione di soluzioni concrete. L'ambizione comune dello spazio europeo dell'istruzione ha favorito la cooperazione e la titolarità di priorità condivise. Di conseguenza l'istruzione e la formazione sono diventate una questione di interesse comune basata su interessi condivisi.

Le tendenze rispetto a diversi traguardi a livello dell'UE evidenziano una positiva convergenza verso l'alto (l'abbandono scolastico precoce è in calo, mentre il completamento dell'istruzione terziaria e la partecipazione all'educazione e cura della prima infanzia sono in aumento), ma sono presenti anche significativi segnali di allarme che richiedono iniziative sistemiche a più lungo termine per migliorare la qualità e l'equità nel settore dell'istruzione e della formazione. La Commissione continuerà a migliorare il monitoraggio dei risultati a livello dell'UE per sostenere l'elaborazione di politiche basate su dati concreti e agevolare l'apprendimento reciproco in relazione alle sfide profonde individuate (tra cui la promozione dell'equità nell'istruzione e la risposta all'aggravarsi della carenza di insegnanti in tutta l'UE).

Nei prossimi anni sarà fondamentale concentrare l'attenzione sull'attuazione, su investimenti di qualità, sull'assorbimento e su un solido monitoraggio. Dopo la fase di progettazione delle politiche nel 2021-2022 e l'avvio di una serie di azioni dello spazio europeo dell'istruzione a livello dell'UE, ora l'attenzione deve essere rivolta a garantire i) il follow-up delle iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione a livello nazionale, ii) investimenti di qualità attraverso l'assorbimento efficace delle risorse dell'UE e nazionali e iii) un solido monitoraggio dei progressi. Questo potrebbe contribuire a concretizzare le riforme sistemiche perseguite dagli Stati membri e generare un impatto positivo per discenti e insegnanti. I gruppi di lavoro sul quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione e altri forum di co-creazione a sostegno della sua realizzazione 56 possono svolgere un ruolo determinante in tal senso, con la partecipazione attiva di tutti i membri e garantendo collegamenti con processi decisionali a livello nazionale che sono fondamentali per il successo. Il programma Erasmus+ continuerà a sostenere l'attuazione degli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione attraverso le sue azioni e priorità strategiche in termini di mobilità e cooperazione.

5.2. Revisione intermedia 

La presente relazione sull'andamento dei lavori è il contributo della Commissione per la revisione intermedia del 2023 intesa a fare il punto della situazione e a mantenere lo slancio, l'impegno e la partecipazione di tutti alla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione.

La Commissione invita gli Stati membri, le altre istituzioni dell'UE e i portatori di interessi, tra cui le parti sociali e la società civile, a partecipare. Tale processo di ascolto, dialogo e riflessione comune mobiliterà tutti i livelli della governance del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione e comprenderà un evento di revisione intermedia con il Parlamento europeo. Il vertice sull'istruzione del 1º dicembre 2022 sarà la prima occasione per una riflessione congiunta con tutti i portatori di interessi.

Le conclusioni della presente relazione sull'andamento dei lavori forniscono indicazioni per le questioni principali da discutere durante il processo di riflessione intermedia, durante la quale tutti gli attori apporteranno il proprio contributo derivante dall'esperienza maturata con le rispettive azioni e iniziative per la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione:

üscambiare opinioni sulle iniziative faro e sulle riforme strategiche per il conseguimento degli obiettivi condivisi dello spazio europeo dell'istruzione;

üprocedere alla co-creazione delle restanti iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione fino al 2025;

üattuare la governance rafforzata per sostenere una valutazione generale dei progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione, anche attraverso il gruppo di alto livello e il suo comitato di coordinamento di recente istituzione, e individuare potenziali ambiti che richiedono adeguamenti;

üriflettere insieme sulle sfide profonde e su misure orientate al futuro (emerse dalle conclusioni della presente relazione sull'andamento dei lavori e dalla Conferenza sul futuro dell'Europa), come ad esempio: i) la promozione dell'equità e dell'inclusione a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione, ii) il miglioramento della qualità, ponendo rimedio alla carenza di insegnanti e aumentando l'attrattiva della professione di insegnante, o iii) il potenziamento dell'educazione alla cittadinanza europea;

üanalizzare la fattibilità e il valore aggiunto di ulteriori traguardi a livello dell'UE nel quadro dello spazio europeo dell'istruzione, in particolare in fatto di equità, professione di insegnante e sostenibilità;

üsostenere la riforma delle politiche, assicurare investimenti di qualità e incentivare la cooperazione europea per migliorare la progettazione delle politiche al fine di affrontare sfide profonde e future che sono state individuate mediante valutazioni periodiche delle politiche in materia di istruzione;

ürafforzare le attività di apprendimento reciproco adeguandole alle esigenze degli Stati membri 57 ;

ürafforzare il monitoraggio del follow-up a livello degli Stati membri delle iniziative strategiche dello spazio europeo dell'istruzione.

La revisione intermedia del 2023 è intesa a trarre insegnamenti dall'esperienza dei primi anni e a promuovere lo slancio e l'impegno per il periodo fino al 2025; nel 2023 la Commissione pubblicherà inoltre un invito a presentare contributi e avvierà una valutazione delle politiche dello spazio europeo dell'istruzione, arricchendo così la base di dati per la relazione completa del 2025 sullo spazio europeo dell'istruzione.

Come indicato nella risoluzione sul quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione , "[s]ulla base di tale valutazione il Consiglio riesaminerà il quadro strategico — compresi i traguardi a livello dell'UE, la struttura di governance e i metodi di lavoro — e apporterà gli eventuali adeguamenti necessari per il secondo ciclo [2026-2030], se del caso, al fine di adattarlo alla realtà e alle esigenze dello spazio europeo dell'istruzione o a qualsiasi altro importante sviluppo nell'Unione europea".

(1)

      Il contributo della Commissione europea alla riunione dei leader di Göteborg.  

(2)

      Orientamenti politici 2019-2024.

(3)

      Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (risoluzione su un quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione), risoluzione del Consiglio relativa alla struttura di governance del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (risoluzione sulla governance).

(4)

     Cfr. SWD(2022) 750, sezione I.1.1.

(5)

     Entro il 2030 almeno il 96 % dei bambini di età compresa tra i tre anni e l'età di inizio dell'istruzione primaria obbligatoria dovrebbe partecipare all'educazione e cura della prima infanzia, mentre la percentuale di soggetti con scarsi risultati in lettura, matematica, scienze o competenze digitali dovrebbe essere inferiore al 15 %. La percentuale di giovani in uscita dal sistema con solo un titolo di istruzione secondaria inferiore dovrebbe essere inferiore al 9 %, mentre la percentuale di giovani in possesso di un diploma di istruzione terziaria dovrebbe essere almeno del 45 %. Entro il 2025 almeno il 60 % dei neodiplomati dell'istruzione e formazione professionale (IFP) dovrebbe aver beneficiato di un'esposizione all'apprendimento basato sul lavoro e almeno il 47 % degli adulti dovrebbe aver partecipato all'apprendimento nei 12 mesi precedenti. Cfr. la relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2022 che accompagna la presente comunicazione della Commissione (SWD(2022) 751).

(6)

     Cfr. SWD(2022) 750 e allegato 1.

(7)

     Cfr. SWD(2022) 750 e allegato 2.

(8)

     L'agenda per le competenze per l'Europa, la politica rinnovata in materia di IFP e la strategia europea per l'assistenza contribuiscono anch'esse a conseguire gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione, in particolare per quanto riguarda l'educazione e cura della prima infanzia (ECEC), l'apprendimento permanente e degli adulti e l'istruzione e formazione professionale (IFP). La presente relazione non descrive iniziative specifiche in questi ambiti (ad es. la  raccomandazione del Consiglio sui conti individuali di apprendimento ), ma è incentrata sulle 40 azioni annunciate nella comunicazione sullo spazio europeo dell'istruzione.

(9)

     Il piano d'azione per l'istruzione digitale è stato adottato insieme alla comunicazione sullo spazio europeo dell'istruzione ed è parte integrante della visione dello spazio europeo dell'istruzione, in quanto il sostegno alla transizione verde e digitale nel settore dell'istruzione e della formazione è uno dei suoi ambiti di interesse. La relazione sull'andamento dei lavori riguarda un numero limitato di azioni in ambito digitale indicate nella comunicazione sullo spazio europeo dell'istruzione. Il monitoraggio di tutte le azioni annunciate nel quadro del piano d'azione per l'istruzione digitale, che copre un periodo diverso (2021-2027) e un maggior numero di azioni in ambito digitale, esula dalla sua portata.

(10)

     Altri programmi pertinenti e strumenti di finanziamento dell'UE destinati anche al settore dell'istruzione e formazione comprendono lo strumento di sostegno tecnico e il programma Europa digitale.

(11)

     Il volume 1 presenta un confronto tra i sistemi di istruzione e formazione dell'UE, mentre il volume 2 comprende 27 relazioni approfondite per paese, riguardanti le riforme politiche che riflettono gli sforzi compiuti dagli Stati membri per conseguire gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione.

(12)

         L'allegato 1 del documento SWD(2022) 750 fornisce una panoramica della situazione di tutte le azioni dello spazio europeo dell'istruzione a livello dell'UE, mentre la presente sezione illustra le iniziative prioritarie proposte dalla Commissione (e adottate dal Consiglio) e una selezione di progetti transnazionali finanziati dall'UE.

(13)

      Women ESTEAM community , Girls ESTEAM community .

(14)

      Risoluzione su un quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione , risoluzione sulla governance .

(15)

     Cfr. SWD(2022) 750, sezione II.1 e allegato 2.

(16)

     Il gruppo di alto livello sull'istruzione e la formazione collega il livello tecnico a quello politico e svolge un ruolo centrale nell'individuare, discutere e orientare temi strategici e trasversali pertinenti per lo spazio europeo dell'istruzione in maniera lungimirante. Cfr. SWD(2022) 750, sezione II.1.2.

(17)

     Per i progressi compiuti e i risultati ottenuti finora, cfr. SWD(2022) 750, sezione II.1.3.

(18)

     La piattaforma School Education Gateway (compreso il kit europeo di strumenti per le scuole ) e eTwinning sono stati integrati nella nuova piattaforma europea per l'istruzione scolastica . EU Learning Corner ; coalizione "Istruzione per il clima" ; polo dell'istruzione digitale .

(19)

    EURYDICE , NESET , EENEE .

(20)

         Come l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), il Consiglio d'Europa o diversi organismi delle Nazioni Unite, cfr. SWD(2022) 750 allegato 2.

(21)

         Esiste un divario di genere (a favore delle ragazze rispetto ai ragazzi) nel caso dell'abbandono scolastico precoce e dei risultati insoddisfacenti nella lettura, e un divario di genere consistente e crescente (a favore delle giovani rispetto ai giovani) per quanto concerne il completamento dell'istruzione terziaria. (Cfr. la tabella sui sette traguardi a livello dell'UE e la relazione comparativa SWD(2022) 751).

(22)

         La relazione comparativa di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2022 (SWD(2022) 751) è articolata attorno ai sette traguardi a livello dell'UE, e ciascun capitolo evidenzia ritardi in numerosi Stati membri, nonché notevoli disparità tra i sottogruppi della popolazione praticamente in tutti i paesi.

(23)

     Cfr. SWD(2022) 751 – relazioni per paese.

(24)

     Gli approcci volti a eliminare gli ostacoli istituzionali all'equità e all'inclusione restano limitati, anche se dai dati emerge che la differenziazione precoce dei percorsi di istruzione, la ripetenza e la segregazione aumentano le disuguaglianze.

(25)

         Dalla ricerca emerge che la perdita di apprendimento dovuta alla pandemia tende a interessare in misura sproporzionata i minori soggetti a vari svantaggi socioeconomici. Determinati gruppi di minori sono risultati particolarmente colpiti, come i minori a rischio di povertà o di esclusione sociale, appartenenti a famiglie monogenitoriali, figli di genitori con un basso livello di istruzione o provenienti da un contesto migratorio. Le misure correttive rivolte agli studenti svantaggiati si sono dimostrate efficaci per invertire le tendenze negative, ma restano poco utilizzate. Occupazione e sviluppi sociali in Europa. Analisi annuale 2022 (solo in EN), Impatti della COVID-19 sull'educazione scolastica (solo in EN).

(26)

     La risoluzione del Consiglio su un'agenda europea rinnovata per l'apprendimento degli adulti 2021-2030 conferma un approccio in due fasi al corrispondente traguardo a livello dell'UE. L'apprendimento degli adulti dovrebbe raggiungere almeno il 47 % entro il 2025 e almeno il 60 % entro il 2030. Il traguardo per il 2030 deriva dal piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali e dalla conseguente dichiarazione di Porto . La Commissione, in collaborazione con il gruppo permanente sugli indicatori e i parametri di riferimento, valuterà i nuovi dati biennali disponibili nel 2023 e confronterà i risultati con quelli prodotti dall'indagine sull'istruzione degli adulti. Tale valutazione serve a fornire dati per eventuali cambiamenti della metodologia e/o a fornire indicazioni al Consiglio su una rivalutazione del livello del traguardo per il 2025.

(27)

     L'indagine ICILS 2023 sarà il primo ciclo con una copertura generale degli Stati membri dell'UE più che raddoppiata, da nove nel 2013 e sette nel 2018 a 22 nel 2023.

(28)

     A livello dell'UE, quasi il 40 % del personale docente supera i 50 anni di età.

(29)

     Cfr. SWD(2022) 750, sezione II.1.

(30)

     Nel 2022 otto Stati membri hanno ricevuto una raccomandazione specifica per paese incentrata sulle sfide relative all'istruzione e alle competenze, che non sono adeguatamente affrontate nei rispettivi piani di ripresa e resilienza (PRR), cfr. raccomandazioni specifiche per paese . Tutti gli Stati membri nel 2019 e 24 Stati membri nel 2020 hanno ricevuto una raccomandazione specifica per paese concernente l'istruzione o le competenze.

(31)

     La cifra si basa sulla metodologia di inquadramento per pilastro per il quadro di valutazione della ripresa e della resilienza e corrisponde alla somma dei costi stimati delle misure destinate a "Istruzione generale, professionale e superiore: accessibilità, accessibilità economica, qualità e inclusività, comprese digitalizzazione e infrastrutture", "Educazione degli adulti, compresa istruzione e formazione professionale continua; riconoscimento e convalida delle competenze", "Educazione e cura nella prima infanzia: accessibilità, accessibilità economica, qualità e inclusività, comprese digitalizzazione e infrastruttura" o "Capitale umano nella digitalizzazione" come area di intervento primaria o secondaria. Il calcolo è basato sui 25 piani di ripresa e resilienza approvati dalla Commissione e dal Consiglio entro settembre 2022. Si tratta di costi stimati: i finanziamenti effettivi si baseranno sui traguardi e sugli obiettivi conseguiti. La Commissione ha valutato le stime dei costi all'atto della presentazione e dell'approvazione dei piani iniziali. Gli Stati membri non sono tenuti a presentare ricevute di spesa e la Commissione non verificherà i costi effettivi delle misure sostenute dall'RRF.

(32)

     Al 30 settembre 2022, 23 Stati membri hanno già programmato risorse del Fondo sociale europeo plus (FSE+) per un ammontare di 21,13 miliardi di EUR a sostegno di istruzione e competenze. Lo stanziamento preliminare dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) a favore di infrastrutture per l'istruzione e la formazione, sulla base dei programmi adottati in sette Stati membri, ammonta a 2,3 miliardi di EUR.

(33)

     Cfr. SWD(2022) 750, sezione I.2.2.

(34)

     La cifra si basa sulla metodologia di inquadramento per pilastro per il quadro di valutazione della ripresa e della resilienza e corrisponde al costo stimato delle misure destinate a "Capitale umano nella digitalizzazione" come area di intervento primaria o secondaria. Il calcolo è basato sui 25 piani di ripresa e resilienza approvati dalla Commissione e dal Consiglio entro settembre 2022. Si tratta di costi stimati: i finanziamenti effettivi si baseranno sui traguardi e sugli obiettivi conseguiti. La Commissione ha valutato le stime dei costi all'atto della presentazione e dell'approvazione dei piani iniziali. Gli Stati membri non sono tenuti a presentare ricevute di spesa e la Commissione non verificherà i costi effettivi delle misure sostenute dall'RRF.

(35)

     All'inizio dell'anno scolastico 2022-2023 circa 500 000 minori ucraini sono stati registrati nel sistema scolastico nazionale di 26 Stati membri e del Liechtenstein, un numero molto inferiore a quello dei minori sfollati, dell'ordine di milioni. (Le registrazioni per la protezione temporanea superano i 4 milioni).

(36)

     La Commissione ha istituito il gruppo EU Education Solidarity Group for Ukraine che contribuisce a individuare le esigenze legate alla necessità di garantire che i bambini ucraini continuino a frequentare la scuola e sostiene i paesi che li ospitano riunendo le competenze disponibili in tutta Europa. Il gruppo è radicato negli strumenti e meccanismi esistenti nell'ambito del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione, compresi i gruppi di lavoro.

(37)

      Sostenere l'inclusione nel sistema scolastico dei minori sfollati dall'Ucraina: considerazioni, principi chiave e prassi per l'anno scolastico 2022-2023 , giugno 2022 (solo in EN). Cfr. anche SWD(2022) 750, tabella 7.

(38)

      Orientamenti in materia di accesso delle persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina al mercato del lavoro, all'istruzione e formazione professionale e all'apprendimento degli adulti , giugno 2002 (solo in EN).

(39)

     Ad esempio materiali per l'e-learning in ucraino, informazioni sul sistema scolastico ucraino, sul riconoscimento dei titoli accademici o sulle risorse e corsi sul sostegno psicosociale, anche attraverso il kit europeo di strumenti per le scuole.

(40)

     Circa 14 Stati membri intendono finanziare l'istruzione nel quadro del FSE con oltre 3,5 miliardi di EUR. Nel quadro del FESR, cinque Stati membri hanno destinato 1,4 miliardi di EUR di risorse REACT-EU a misure relative a e-learning e istruzione online e sei Stati membri hanno destinato quasi un miliardo di EUR per il sostegno a infrastrutture per l'istruzione primaria e secondaria.

(41)

     Annunciato nel discorso sullo stato dell'Unione 2021 e sostenuto dalle conclusioni del Consiglio europeo, questo dialogo con gli Stati membri e i portatori di interessi si svolgerà fino alla fine del 2022.

(42)

     Cfr. SWD(2022) 751 – Relazione comparativa, capitolo 1.

(43)

     Questa misurazione combinata dei risultati scolastici gravemente insufficienti si discosta dall'approccio adottato finora, che considerava separatamente ciascun ambito di PISA. Il vantaggio dell'analisi simultanea dei risultati insufficienti nei tre ambiti delle competenze di base è il fatto di fornire un'ampia approssimazione dell'equità nell'istruzione, puntando l'attenzione sui giovani più a rischio.

(44)

     Tutti i dettagli tecnici del nuovo indicatore a livello dell'UE, unitamente a numerosi indicatori di contesto, sono discussi nei documenti SWD(2022) 750 e SWD(2022) 751.

(45)

     Come evidenziato nel Green Deal europeo  e nella   strategia UE per la biodiversità per il 2030 .

(46)

      Dichiarazione intergovernativa per la costruzione di una visione condivisa sull'efficacia, l'efficienza e l'equità degli investimenti nell'istruzione .

(47)

     Cfr. SWD(2022) 750, sezione I.2.1.

(48)

      Relazione finale del gruppo di esperti sugli investimenti di qualità nell'istruzione e nella formazione , ottobre 2022.

(49)

     La relazione di previsione strategica 2022 esamina, tra l'altro, l'istruzione nel contesto dell'interazione tra le transizioni verde e digitale a fronte delle attuali realtà geopolitiche volatili.

(50)

     Cfr. SWD(2022) 750, sezione I.1.2 e allegato 1.

(51)

      Obiettivo di sviluppo sostenibile n. 4

(52)

     La Fondazione europea per la formazione (ETF) ha risposto rapidamente all'invasione russa dell'Ucraina, in pieno coordinamento con l'UE, il governo ucraino e altre organizzazioni internazionali. La Commissione europea, con l'ETF, le autorità ucraine e gli Stati membri dell'UE, ha confrontato il quadro europeo delle qualifiche e il quadro delle qualifiche nazionali dell'Ucraina dalla scuola primaria al post-dottorato. L'ETF ha creato un hub di risorse per fornire assistenza agli ucraini che desiderano ottenere il riconoscimento delle loro qualifiche e a coloro che hanno bisogno di aiuto per interpretarle. Nel contesto delle politiche dell'UE in materia di relazioni esterne, l'ETF si concentra sul miglioramento dello sviluppo del capitale umano in paesi extra-UE (paesi partner). Attualmente l'ETF è attiva nei paesi del vicinato europeo, nei paesi dell'allargamento e in Asia centrale e collabora con l'UE nello sviluppo delle competenze in Africa. (Cfr. anche la sezione 3.2).

(53)

     Come annunciato nel discorso sullo stato dell'Unione 2022 .

(54)

      Agenda dell'UE e dei Balcani occidentali in materia di innovazione  (solo in EN).

(55)

     Di cui 39 ricevono il sostegno complementare di Orizzonte 2020 per la dimensione della ricerca e dell'innovazione.

(56)

     Cfr. SWD(2022) 750, allegato 2.

(57)

     Anche nel quadro del nuovo laboratorio di apprendimento sugli investimenti di qualità nell'istruzione e nella formazione, dei gruppi di lavoro del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione e di altre attività di consulenza tra pari orientate alla domanda.