Queste conclusioni richiamano l’attenzione ai numerosi vantaggi e opportunità offerti da Internet e dai social media, ma evidenziano anche le potenziali minacce e i pericoli che ne possono derivare.
Sottolineano l’importanza dell’istruzione e della formazione nell’aiutare i giovani a sviluppare competenze digitali e a diventare cittadini del futuro responsabili, e nel contribuire a prevenire l’estremismo violento e la radicalizzazione.
PUNTI CHIAVE
Un elemento chiave dell’istruzione e della formazione è quello di instillare nei giovani valori fondamentali, come quelli sanciti dal trattato sull’Unione europea, promuovendo al contempo la loro capacità di pensare in modo indipendente e critico.
Educatori e formatori devono essere incoraggiati a discutere apertamente in classe di questioni controverse e il personale deve poter acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per accedere, interpretare, produrre e utilizzare contenuti multimediali in modo responsabile. Si deve promuovere ulteriormente lo scambio di buone pratiche in materia di alfabetizzazione mediatica e pensiero critico, nel contesto del quadro strategico ET2020.
L’alfabetizzazione mediatica, che si riferisce alla capacità delle persone di accedere, capire, creare e valutare criticamente diversi tipi di media, è fondamentale per un impegno attivo nella vita democratica.
La competenza digitale, che comprende l’uso sicuro, creativo e critico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, è una componente fondamentale dell’alfabetizzazione mediatica. Tuttavia, il 40 % dei cittadini dell’Unione europea non ha competenze digitali.
Conclusioni del Consiglio, del , sullo sviluppo dell’alfabetizzazione mediatica e del pensiero critico per mezzo dell’istruzione e della formazione (GU C 212 del , pag. 5-8)