COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 11.6.2024
COM(2024) 950 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Quadro di valutazione UE della giustizia 2024
1.
INTRODUZIONE
L'esistenza di sistemi giudiziari efficaci è fondamentale per l'applicazione e l'attuazione del diritto dell'UE, così come per preservare lo Stato di diritto e i valori su cui si fonda l'UE, che sono condivisi dagli Stati membri. Quando applicano il diritto dell'UE, gli organi giurisdizionali nazionali fungono da organi giurisdizionali dell'UE. Sono innanzitutto gli organi giurisdizionali nazionali che assicurano che i diritti e gli obblighi sanciti dal diritto dell'UE siano attuati correttamente (articolo 19 del trattato sull'Unione europea (TUE)).
Inoltre disporre di sistemi giudiziari efficaci è altresì essenziale per la fiducia reciproca e per migliorare il clima a favore degli investimenti e la sostenibilità della crescita a lungo termine. Questo è il motivo per cui migliorare l'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sistemi giudiziari nazionali costituisce una priorità del semestre europeo – il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche dell'UE. L'analisi annuale della crescita sostenibile 2024(), che stabilisce le priorità della politica economica e per l'occupazione dell'UE, conferma il collegamento tra sistemi giudiziari efficaci e contesto imprenditoriale degli Stati membri e un'economia al servizio delle persone(). Sistemi giudiziari correttamente funzionanti e pienamente indipendenti possono avere un impatto positivo sugli investimenti e sono fondamentali per la protezione degli investimenti e contribuiscono così alla produttività e alla competitività. I sistemi giudiziari sono importanti anche per garantire a livello transfrontaliero un'efficace esecuzione dei contratti, delle decisioni amministrative e della risoluzione delle controversie, che sono elementi fondamentali per il funzionamento del mercato unico(
).
In tale contesto nel quadro di valutazione UE della giustizia è fornita una panoramica annuale di indicatori che si concentrano sui parametri essenziali di un sistema giudiziario efficace:
-efficienza;
-qualità;
-indipendenza.
Nel quadro di valutazione 2024 sono sviluppati ulteriormente gli indicatori per tutti e tre gli aspetti, anche per quanto riguarda le disposizioni a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti e la digitalizzazione della giustizia, che ha svolto un ruolo essenziale nel preservare il funzionamento degli organi giurisdizionali durante la pandemia di COVID-19 e nel sostenere la loro ripresa nel periodo successivo, nonché più in generale, nel promuovere sistemi giudiziari efficienti e accessibili(
). Nella presente edizione del quadro di valutazione della giustizia viene consolidata la dimensione "imprese" su tutti e tre gli aspetti continuando a presentare dati sull'efficienza nel settore della lotta alla corruzione. Infine nel quadro di valutazione 2024 sono illustrate le prossime fasi della ripresa dei sistemi giudiziari dagli effetti della pandemia di COVID-19 sull'efficienza degli stessi.
Il ciclo annuale dello Stato di diritto –
Come annunciato negli orientamenti politici della presidente von der Leyen, la Commissione ha istituito un ciclo annuale completo dello Stato di diritto allo scopo di rafforzare il monitoraggio della situazione negli Stati membri. Il ciclo dello Stato di diritto funge da strumento preventivo, promuovendo il dialogo e la consapevolezza comune delle questioni attinenti allo Stato di diritto. Al centro del ciclo vi è la relazione annuale sullo Stato di diritto, che fornisce una sintesi degli sviluppi significativi, sia positivi che negativi, in tutti gli Stati membri e nell'Unione nel suo complesso. Le relazioni, compresa l'edizione 2023 pubblicata il 5 luglio 2023, si basano su una serie di fonti, tra cui il quadro di valutazione UE della giustizia(
). Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 è stato inoltre ulteriormente sviluppato, per tenere conto anche della necessità di informazioni comparative supplementari individuata durante la preparazione della relazione sullo Stato di diritto 2023, al fine di fornire un sostegno alle future relazioni annuali sullo Stato di diritto, anche nel settore della lotta alla corruzione.
Che cos'è il quadro di valutazione UE della giustizia?
Il quadro di valutazione UE della giustizia è uno strumento informativo comparativo annuale. Il suo scopo è aiutare l'Unione europea e gli Stati membri a migliorare l'efficacia dei rispettivi sistemi giudiziari nazionali fornendo dati oggettivi, attendibili e comparabili su una serie di indicatori pertinenti per la valutazione i) dell'efficienza, ii) della qualità, e iii) dell'indipendenza dei sistemi giudiziari di tutti gli Stati membri. Pertanto non presenta una graduatoria unica generale, piuttosto fornisce una panoramica sul funzionamento dei sistemi giudiziari di tutti gli Stati membri in base a indicatori che presentano un interesse e una pertinenza comuni per tutti gli Stati membri.
Nel quadro di valutazione non è promosso un tipo particolare di sistema giudiziario e tutti gli Stati membri sono trattati su un piano di parità.
Qualunque sia il modello applicato dal sistema giudiziario nazionale o la tradizione giuridica su cui si basa, l'efficienza, l'indipendenza e la qualità sono alcuni dei parametri essenziali di un sistema giudiziario efficace. I dati relativi a tali tre parametri vanno letti congiuntamente, dato che tutti e tre sono spesso correlati (le iniziative volte a migliorarne uno possono incidere su un altro).
Nel quadro di valutazione sono forniti principalmente indicatori relativi a contenziosi civili, commerciali e amministrativi oltre che, a condizione che vi sia disponibilità dei dati, a talune cause penali (ossia cause relative al riciclaggio di denaro esaminate da organi giurisdizionali di primo grado), al fine di sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a creare un ambiente più efficiente, nonché più favorevole agli investimenti, alle imprese e ai cittadini. Il quadro di valutazione è uno strumento comparativo che evolve attraverso il dialogo con gli Stati membri e il Parlamento europeo(
). Il suo obiettivo è identificare i parametri essenziali di un sistema giudiziario efficace e fornire dati annuali pertinenti.
Qual è la metodologia del quadro di valutazione UE della giustizia?
Il quadro di valutazione si avvale di una serie di fonti di informazione. La commissione europea per l'efficacia della giustizia (CEPEJ) del Consiglio d'Europa, alla quale la Commissione ha chiesto di svolgere uno studio specifico annuale, fornisce molti dei dati quantitativi. I dati riguardano il periodo dal 2012 al 2022 e sono stati forniti dagli Stati membri secondo la metodologia della CEPEJ. Lo studio contiene altresì osservazioni dettagliate e schede per paese che contestualizzano meglio le informazioni. Pertanto andrebbero lette unitamente ai dati(
).
I dati sulla durata dei procedimenti raccolti dalla CEPEJ mostrano i "tempi di trattazione", ossia un calcolo della durata dei procedimenti giudiziari (basato sul rapporto tra cause pendenti e cause definite). I dati sull'efficienza degli organi giurisdizionali e delle autorità amministrative nell'applicare il diritto dell'UE in settori specifici mostrano la durata media dei procedimenti ottenuta dalla durata effettiva delle azioni giudiziarie. Si noti che la durata dei procedimenti giudiziari può variare molto da area ad area all'interno degli Stati membri, in particolare nei centri urbani dove le attività commerciali possono determinare un maggiore carico giudiziario.
Tra le altre fonti di informazione, che riguardano il periodo dal 2012 al 2023, si annoverano: il gruppo dei referenti sui sistemi giudiziari nazionali(
), la rete europea dei Consigli di giustizia (ENCJ)(
), la rete dei presidenti delle Corti supreme dell'UE (NPSJC)(
), l'associazione dei Consigli di Stato e delle Corti supreme amministrative dell'UE (ACA-Europa)(
), il Consiglio degli ordini forensi europei (CCBE)(), la rete europea della concorrenza (REC)(
), il comitato per le comunicazioni (COCOM)(
), l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale(
), la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC)(
), il gruppo di esperti in materia di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo (EGMLTF)(
), Eurostat(
), la rete europea di formazione giudiziaria (EJTN)(), i punti di contatto nazionali per la lotta alla corruzione() e la rete dei pubblici ministeri o delle istituzioni equivalenti presso le corti supreme degli Stati membri dell'Unione europea (rete NADAL)().
Nel corso degli anni la metodologia del quadro di valutazione è stata ulteriormente sviluppata e perfezionata in stretta collaborazione con il gruppo di referenti sui sistemi giudiziari nazionali, in particolare mediante un questionario (aggiornato annualmente) e la raccolta di dati su determinati aspetti del funzionamento dei sistemi giudiziari.
La disponibilità di dati, in particolare per quanto concerne gli indicatori di efficienza dei sistemi giudiziari, continua a migliorare. Ciò è dovuto al fatto che molti Stati membri hanno investito nella loro capacità di produrre statistiche migliori nel settore giudiziario. Laddove persistano difficoltà nella raccolta o nella fornitura di dati, la causa risiede nell'insufficienza di capacità statistiche o nel fatto che le categorie nazionali alle quali si riferiscono i dati raccolti non corrispondono esattamente a quelle usate per il quadro di valutazione. Soltanto in pochissimi casi la carenza di dati è dovuta all'assenza di contributo di talune autorità nazionali. La Commissione continua a incoraggiare gli Stati membri a ridurre ulteriormente questa carenza di dati.
In che modo il quadro di valutazione UE della giustizia contribuisce al semestre europeo e come si ricollega al dispositivo per la ripresa e la resilienza?
Nel quadro di valutazione sono forniti elementi per la valutazione dell'efficienza, della qualità e dell'indipendenza dei sistemi giudiziari nazionali. Nel fare ciò esso mira ad aiutare gli Stati membri a rendere i rispettivi sistemi giudiziari nazionali più efficaci. Paragonando le informazioni sui sistemi giudiziari degli Stati membri, il quadro di valutazione agevola l'individuazione delle migliori pratiche e delle carenze e contribuisce a tenere sotto controllo sfide e progressi compiuti. Nel contesto del semestre europeo vengono svolte valutazioni specifiche per paese attraverso un dialogo bilaterale con le autorità nazionali e i portatori di interessi in questione. Laddove le carenze individuate abbiano rilevanza macroeconomica, l'analisi svolta durante il semestre europeo può portare la Commissione a proporre al Consiglio di adottare raccomandazioni specifiche per paese per migliorare i sistemi giudiziari nazionali nei singoli Stati membri(
). Il dispositivo per la ripresa e la resilienza ha messo a disposizione oltre 648 miliardi di EUR sotto forma di prestiti e sostegno finanziario non rimborsabile, dei quali almeno il 20 % dovrebbe essere destinato da ciascuno Stato membro alla transizione digitale e almeno il 37 % a misure che contribuiscono agli obiettivi climatici. Ad oggi le riforme e gli investimenti proposti dagli Stati membri hanno superato tali obiettivi e si stima che la spesa digitale sia pari al 26 % e che la spesa per il clima sia di circa il 40 %. Il dispositivo offre l'opportunità di dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese relative ai sistemi giudiziari nazionali e di accelerare gli sforzi nazionali volti a completare la trasformazione digitale dei sistemi giudiziari. I pagamenti a favore degli Stati membri nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza basato sui risultati sono subordinati al conseguimento di traguardi e obiettivi. Sono stati proposti 7 100 traguardi e obiettivi, di cui circa due terzi correlati a investimenti e un terzo a riforme. Conformemente al regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, prima dell'adozione dei piani per la ripresa e la resilienza degli Stati membri la Commissione ha dovuto valutare se tali piani potessero contribuire ad affrontare in modo efficace tutte le sfide, o un numero significativo di esse, individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese o le sfide individuate in altri documenti adottati dalla Commissione nell'ambito del semestre europeo(
). A seguito dei pagamenti di prefinanziamento, delle richieste di pagamento da parte degli Stati membri e delle valutazioni positive della Commissione in merito al conseguimento soddisfacente dei rispettivi traguardi e obiettivi(), negli ultimi anni è stato erogato agli Stati membri un totale di 224,32 miliardi di EUR sotto forma di prestiti e sovvenzioni a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il conseguimento dell'83 % dei traguardi e degli obiettivi deve ancora essere valutato dalla Commissione.
Perché l'esistenza di sistemi giudiziari efficienti è importante per la creazione di un contesto favorevole agli investimenti delle imprese?
I sistemi giudiziari efficaci che sostengono lo Stato di diritto hanno un impatto economico positivo, il che è particolarmente importante nel contesto del semestre europeo e del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Laddove e quando i sistemi giudiziari garantiscono il rispetto dei diritti, i creditori sono più inclini a concedere prestiti, i costi delle operazioni si riducono e le imprese sono più inclini a investire, hanno maggiore fiducia e sono dissuase dall'assumere comportamenti opportunistici. In effetti un sistema giudiziario efficace è essenziale per una crescita economica sostenuta. Può migliorare il contesto imprenditoriale, promuovere l'innovazione, attrarre investimenti esteri diretti, garantire entrate fiscali e sostenere la crescita economica. I vantaggi di sistemi giudiziari nazionali ben funzionanti per l'economia sono corroborati da un'ampia serie di studi e documenti accademici(), redatti anche dal Fondo monetario internazionale (FMI)(
), dalla Banca centrale europea (BCE)(
), dalla rete europea dei Consigli di giustizia (ENCJ)(), dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE)(
), dal Forum economico mondiale (FEM)(
) e dalla Banca mondiale(
).
Uno studio ha messo in luce una stretta correlazione tra la riduzione della durata dei procedimenti giudiziari (misurata in termini di tempi di trattazione(
)) e il tasso di crescita del numero delle imprese(
) e che una percentuale più alta dell'1 % delle imprese che percepiscono il sistema giudiziario come indipendente è associata a un aumento del fatturato delle imprese e alla crescita della relativa produttività(
).
Numerosi sondaggi hanno inoltre evidenziato l'importanza dell'efficacia dei sistemi giudiziari nazionali per le imprese. Ad esempio in un sondaggio il 93 % delle imprese di grandi dimensioni ha riferito di esaminare sistematicamente e continuamente le condizioni dello Stato di diritto (compresa l'indipendenza della magistratura) nei paesi di investimento(
). In un altro sondaggio più della metà delle piccole e medie imprese (PMI) ha risposto che il costo e la durata eccessiva dei procedimenti giudiziari erano tra i motivi principali a spingere le stesse a non avviare un procedimento giudiziario in caso di violazione dei diritti di proprietà intellettuale(
). Anche la comunicazione Individuare e affrontare le barriere al mercato unico(
) e la comunicazione relativa al piano d'azione per l'applicazione delle norme del mercato unico(
) della Commissione mettono in evidenza l'importanza di sistemi giudiziari efficaci per il funzionamento del mercato unico, in particolare per le imprese.
In che modo la Commissione sostiene l'attuazione di riforme giudiziarie soddisfacenti attraverso l'assistenza tecnica?
Gli Stati membri possono avvalersi dell'assistenza tecnica offerta dalla direzione generale per il Sostegno alle riforme strutturali (DG REFORM) nell'ambito dello strumento di sostegno tecnico(), la cui dotazione totale nel periodo 2021-2027 è di 864,4 milioni di EUR. Dal 2021 lo strumento di sostegno tecnico sostiene progetti direttamente collegati all'efficacia della giustizia, quali la digitalizzazione della giustizia, la riforma delle mappe giudiziarie o un migliore accesso alla giustizia. L'invito a presentare proposte 2024 dello strumento di sostegno tecnico comprendeva un progetto faro di sostegno tecnico sul tema "Rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto", il cui obiettivo era rafforzare la capacità delle autorità nazionali, con il conseguente potenziamento dei relativi sistemi giudiziari, e migliorare la qualità e l'efficienza dei sistemi giudiziari. Lo strumento di sostegno tecnico integra anche altri strumenti, in particolare il dispositivo per la ripresa e la resilienza, in quanto è in grado di sostenere gli Stati membri nell'attuazione dei loro piani per la ripresa e la resilienza. I piani per la ripresa e la resilienza comprendono azioni volte a rendere la giustizia più efficace: digitalizzazione della giustizia, riduzione degli arretrati e miglioramento della gestione degli organi giurisdizionali e delle cause.
In che modo il programma Giustizia sostiene l'efficacia dei sistemi giudiziari?
Con un bilancio totale di circa 305 milioni di EUR per il periodo 2021-2027, il programma Giustizia sostiene l'ulteriore sviluppo dello spazio europeo di giustizia basato sullo Stato di diritto, comprese l'indipendenza, la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario, sulla base del riconoscimento reciproco e della fiducia reciproca, nonché della cooperazione giudiziaria. Nel 2023 sono stati erogati circa 41,1 milioni di EUR per finanziare progetti e altre attività nel contesto dei tre obiettivi specifici del programma:
·sono stati forniti 11,1 milioni di EUR per promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale e per contribuire all'applicazione e all'attuazione efficaci e coerenti degli strumenti dell'UE, nonché per sostenere gli Stati membri nella loro connessione al sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN);
·sono stati forniti 16 milioni di EUR a sostegno della formazione di professionisti della giustizia sul diritto dell'UE in materia civile, penale e di diritti fondamentali, sui sistemi giuridici degli Stati membri e sullo Stato di diritto;
·sono stati forniti 14 milioni di EUR per promuovere l'accesso alla giustizia (compresa la giustizia elettronica), i diritti delle vittime e i diritti delle persone indagate o imputate di reati, così come per sostenere lo sviluppo e l'uso di strumenti digitali, nonché il mantenimento e l'ampliamento del portale europeo della giustizia elettronica (in complementarità con il programma Europa digitale).
Perché la Commissione monitora la digitalizzazione dei sistemi giudiziari nazionali?
La digitalizzazione della giustizia è fondamentale per aumentare l'efficacia dei sistemi giudiziari e costituisce uno strumento estremamente efficiente per facilitare l'accesso alla giustizia e accrescerne la qualità. La pandemia di COVID-19 ha posto in primo piano la necessità per gli Stati membri di accelerare le riforme per la modernizzazione di questo settore.
Dal 2013 il quadro di valutazione UE della giustizia contiene alcune informazioni comparative sulla digitalizzazione della giustizia in tutti gli Stati membri, ad esempio nei settori dell'accesso online alle sentenze o della presentazione e del seguito online di istanze.
La comunicazione della Commissione Digitalizzazione della giustizia nell'Unione europea – Un pacchetto di opportunità(), adottata nel dicembre 2020, presenta una strategia volta a migliorare l'accesso alla giustizia e l'efficacia dei sistemi giudiziari utilizzando la tecnologia. Come prospettato nella comunicazione, una serie di indicatori supplementari è stata inclusa nel quadro di valutazione UE della giustizia a partire dal 2021. L'obiettivo è garantire un monitoraggio approfondito, completo e tempestivo dei settori di progresso e delle sfide affrontate dagli Stati membri nel cammino verso la digitalizzazione dei rispettivi sistemi giudiziari. Il regolamento (UE) 2023/2844 sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria in materia civile, commerciale e penale a livello transfrontaliero() consente alle persone fisiche e giuridiche di comunicare per via elettronica con le autorità giudiziarie competenti nell'ambito di procedimenti transfrontalieri e di pagare le spese di giudizio per via elettronica. In tale contesto, il quadro di valutazione della giustizia monitorerà i progressi compiuti dagli Stati membri nell'attuazione del regolamento.
2.
Contesto: sviluppi delle riforme giudiziarie nel 2023
Nel 2023 un gran numero di Stati membri ha proseguito gli sforzi volti a migliorare ulteriormente l'efficacia del proprio sistema giudiziario. Il grafico 1 presenta una panoramica aggiornata delle misure adottate e programmate in varie aree dei sistemi giudiziari degli Stati membri impegnati nel riformare i loro sistemi giudiziari.
Grafico : attività legislativa e di regolamentazione relativa ai sistemi giudiziari nel 2023 (misure adottate/iniziative in fase di negoziazione in ciascun Stato membro) (fonte: Commissione europea(
))
Nel 2023 il diritto procedurale ha continuato a essere un settore di particolare attenzione in molti Stati membri, con una quantità significativa di attività legislativa in corso o pianificata. Anche le riforme riguardanti le norme per i professionisti del diritto e lo status dei giudici hanno registrato un'attività significativa. Lo slancio degli anni precedenti per quanto riguarda legislazione sull'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) è proseguito nel 2023. Cinque Stati membri sono intenzionati a ricorrere all'intelligenza artificiale nei loro sistemi giudiziari, tuttavia, stando alle informazioni fornite, nel 2023 non è stata adottata alcuna legge. La panoramica conferma l'osservazione secondo la quale le riforme giudiziarie richiedono tempo, a volte diversi anni, dal loro annuncio fino all'adozione di misure legislative e di regolamentazione e alla loro attuazione sul territorio.
3.
Principali risultati del quadro di valutazione UE della giustizia 2024
L'efficienza, la qualità e l'indipendenza sono i parametri principali di un sistema giudiziario efficace e per ognuno di questi tre parametri sono forniti indicatori nel quadro di valutazione.
3.1. Efficienza dei sistemi giudiziari
Nel quadro di valutazione sono forniti gli indicatori per l'efficienza dei procedimenti negli ampi settori delle cause civili, commerciali e amministrative nonché nei settori specifici in cui le autorità amministrative e gli organi giurisdizionali applicano il diritto dell'UE(
).
Gli indicatori relativi all'efficienza nel 2022, in particolare il numero di cause nuove, il tasso di ricambio e i tempi di trattazione, hanno mostrato i primi risultati degli sforzi compiuti a favore della ripresa dall'impatto della pandemia di COVID-19, che ha colpito gli Stati membri in modi diversi (ad esempio in termini di tempistiche o gravità)().
3.1.1. Sviluppi in termini di carico giudiziario
Il carico di lavoro dei sistemi giudiziari nazionali è diminuito notevolmente in tre Stati membri rispetto all'anno precedente, mentre è aumentato o è rimasto stabile in 23. Nel complesso continua a variare notevolmente da uno Stato membro all'altro (grafico 2).
Grafico : numero delle nuove cause civili, commerciali, amministrative e di altra natura nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/per 100 abitanti) (fonte: studio CEPEJ (
))
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, questa categoria include tutte le cause civili e commerciali, contenziose e non contenziose, le cause non contenziose relative al catasto e al registro delle imprese, altre cause in materia di registri, altre cause non contenziose, cause di diritto amministrativo (contenziose e non contenziose) e altre cause non penali.
Grafico : numero dei nuovi contenziosi civili e commerciali nel 2012 e nel periodo 2020‑2022(*) (primo grado/per 100 abitanti) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, i contenziosi civili e commerciali riguardano le controversie tra parti, come per esempio le controversie relative a contratti. Le cause civili e commerciali non contenziose riguardano i procedimenti in cui non viene fatta opposizione, come ad esempio i procedimenti di ingiunzione di pagamento di crediti non contestati. Modifiche metodologiche in EL e SK. I dati per NL comprendono le cause non contenziose.
Grafico : numero delle nuove cause amministrative nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/per 100 abitanti) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, le cause di diritto amministrativo riguardano le controversie tra privati e autorità locali, regionali o nazionali. DK e IE non registrano separatamente le cause amministrative. Nel 2018 in RO ha avuto luogo l'eliminazione dal rango di procedimenti giudiziari di alcuni procedimenti amministrativi. Modifiche metodologiche in EL, SK e SE. In SE i casi di migrazione sono stati inclusi nelle cause amministrative (applicazione retroattiva per il 2017).
3.1.2. Dati generali sull'efficienza
Gli indicatori sull'efficienza dei procedimenti negli ampi settori delle cause civili, commerciali e amministrative sono: i) durata stimata dei procedimenti (tempi di trattazione), ii) tasso di ricambio e iii) numero di cause pendenti.
Durata stimata dei procedimenti –
La durata dei procedimenti indica il tempo stimato (in giorni) necessario per definire una causa dinanzi all'autorità giudiziaria, ossia il tempo impiegato da un organo giurisdizionale per giungere a una decisione di primo grado. L'indicatore "tempi di trattazione" corrisponde al numero di cause rimaste senza definizione diviso per il numero di cause definite alla fine di un anno, moltiplicato per 365 (giorni)(
). Si tratta di una quantità calcolata che indica il tempo minimo stimato necessario per definire una causa dinanzi all'autorità giudiziaria, pur mantenendo le attuali condizioni lavorative. Maggiore è il valore, più alta sarà la probabilità che l'organo giurisdizionale impiegherà più tempo per giungere a una decisione. I grafici riguardano principalmente procedimenti di primo grado e confrontano, ove disponibili, i dati del 2012, del 2020, del 2021 e del 2022(
). I grafici 7 e 9 mostrano i tempi di trattazione nel 2022 dei contenziosi civili e commerciali e delle cause amministrative in tutti i gradi di giudizio.
Grafico : tempo stimato necessario per definire le cause civili, commerciali, amministrative e di altra natura nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, questa categoria include tutte le cause civili e commerciali, contenziose e non contenziose, le cause non contenziose relative al catasto e al registro delle imprese, altre cause in materia di registri, altre cause non contenziose, cause di diritto amministrativo (contenziose e non contenziose) e altre cause non penali. Modifiche metodologiche in SK. Le cause pendenti comprendono tutti i gradi di giudizio in CZ e, fino al 2016, in SK. LV: la forte diminuzione è dovuta alla riforma del sistema giudiziario, ai controlli d'errore e alla pulizia dei dati nel sistema informativo. PT: il 1º settembre 2013 è entrato in vigore il nuovo codice di procedura civile, che istituisce un nuovo meccanismo per l'azione esecutiva in Portogallo. Il meccanismo si basa su un nuovo paradigma, in base al quale i procedimenti che si svolgono in sede giurisdizionale devono essere chiaramente distinti dai procedimenti svolti in sede stragiudiziale. Le autorità stanno ancora lavorando all'attuazione del meccanismo in questione. Finora non è stato tuttavia possibile adeguare la raccolta dei dati e quindi fornire le informazioni necessarie per questo grafico.
Grafico : tempo stimato necessario per definire i contenziosi civili e commerciali in primo grado nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, i contenziosi civili e commerciali riguardano le controversie tra parti, come per esempio le controversie relative a contratti. Le cause civili e commerciali non contenziose riguardano i procedimenti in cui non viene fatta opposizione, come ad esempio i procedimenti di ingiunzione di pagamento di crediti non contestati. Modifiche metodologiche in EL e SK. Le cause pendenti comprendono tutti i gradi di giudizio in CZ e, fino al 2016, in SK. IT: il temporaneo rallentamento dell'attività giudiziaria dovuto a rigorose misure restrittive per far fronte alla pandemia di COVID-19 ha inciso sui tempi di trattazione. I dati per NL comprendono le cause non contenziose.
Grafico : tempo stimato necessario per definire i contenziosi civili e commerciali in tutti i gradi di giudizio nel 2022(*) (primo, secondo e terzo grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)
(*) L'ordine è determinato dal grado dell'organo giurisdizionale con il procedimento più lungo in ciascuno Stato membro. Nessun dato disponibile per gli organi giurisdizionali di primo e secondo grado di BE e BG, per gli organi giurisdizionali di secondo grado in NL, per gli organi giurisdizionali di secondo e terzo grado in AT o per gli organi giurisdizionali di terzo grado in DE e HR. Non esiste nessun organo giurisdizionale di terzo grado in DE e MT. L'accesso agli organi giurisdizionali di terzo grado può essere limitato in taluni Stati membri.
Grafico : tempo stimato necessario per definire le cause amministrative in primo grado nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, le cause di diritto amministrativo riguardano le controversie tra cittadini e autorità locali, regionali o nazionali. Modifiche metodologiche in EL e SK. Le cause pendenti comprendono tutti i gradi di giudizio in CZ e, fino al 2016, in SK. DK e IE non registrano separatamente le cause amministrative. CY: nel 2018 il numero delle cause definite è aumentato in ragione della riunione fra vari casi giudicati, della rinuncia a 2 724 cause connesse e della creazione di un organo giurisdizionale amministrativo nel 2015.
Grafico : tempo stimato necessario per definire le cause amministrative in tutti i gradi di giudizio nel 2022(*) (primo e, se applicabili, secondo e terzo grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)
(*) L'ordine è determinato dal grado dell'organo giurisdizionale con il procedimento più lungo in ciascuno Stato membro. Nessun dato disponibile per gli organi giurisdizionali di secondo grado in BE, CZ, HU, MT, AT, PL, RO, SI, SK e FI e per gli organi giurisdizionali di terzo grado in CY, LT, LU e MT. La Corte suprema, o altro supremo organo giurisdizionale, costituisce l'unico organo giurisdizionale di appello in CZ, IT, CY, AT, SI e FI. Non esiste alcun organo giurisdizionale di terzo grado per questi tipi di cause in LT, LU e MT. L'organo giurisdizionale amministrativo di grado più elevato è il primo e unico grado per talune cause in BE. L'accesso agli organi giurisdizionali di terzo grado può essere limitato in taluni Stati membri. DK e IE non registrano separatamente le cause amministrative.
Tasso di ricambio –
Il tasso di ricambio è il rapporto tra il numero di cause definite e il numero di cause sopravvenute. Tale indicatore rileva la capacità di un organo giurisdizionale di far fronte al carico giudiziario. Un tasso di ricambio pari o superiore a circa il 100 % sta a indicare che il sistema giudiziario è in grado di definire almeno tutte le cause avviate, mentre un tasso di ricambio inferiore al 100 % sta a indicare che il numero delle cause definite dagli organi giurisdizionali è inferiore alle sopravvenienze.
Grafico : tasso di definizione delle cause civili, commerciali, amministrative e di altra natura nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in % – i valori superiori al 100 % indicano che è stato definito un numero di cause maggiore rispetto a quello delle nuove cause avviate, mentre i valori inferiori al 100 % indicano che è stato definito un numero di cause inferiore a quello delle nuove cause avviate) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, questa categoria include tutte le cause civili e commerciali, contenziose e non contenziose, le cause non contenziose relative al catasto e al registro delle imprese, altre cause in materia di registri, altre cause non contenziose, cause di diritto amministrativo (contenziose e non contenziose) e altre cause non penali. Modifiche metodologiche in SK. IE: si suppone una sottosegnalazione del numero delle cause definite per motivi metodologici. IT: nel 2013 è stata introdotta una diversa classificazione delle cause civili.
Grafico : tasso di definizione dei contenziosi civili e commerciali nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in %) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Modifiche metodologiche in EL e SK. IE: si suppone una sottosegnalazione del numero delle cause definite per motivi metodologici. IT: nel 2013 è stata introdotta una diversa classificazione delle cause civili. I dati per NL comprendono le cause non contenziose.
Grafico : tasso di definizione delle cause amministrative nel 2012 e nel periodo 2020‑2022(*) (primo grado/in %) (fonte: studio CEPEJ)
(*) I valori passati per taluni Stati membri sono stati ridotti a fini di presentazione (IT nel 2012 = 279,8 %). Modifiche metodologiche in EL e SK. DK e IE non registrano separatamente le cause amministrative. In CY il numero delle cause definite è aumentato in ragione della riunione fra vari casi giudicati, della rinuncia a 2 724 cause connesse e della creazione di un organo giurisdizionale amministrativo nel 2015.
Cause pendenti –
Il numero di cause pendenti esprime il numero di cause ancora da trattare alla fine dell'anno in questione. Esso incide anche sui tempi di trattazione.
Grafico : numero di cause civili, commerciali, amministrative e di altra natura pendenti nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/per 100 abitanti) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Secondo la metodologia della CEPEJ, questa categoria include tutte le cause civili e commerciali, contenziose e non contenziose, le cause non contenziose relative al catasto e al registro delle imprese, altre cause in materia di registri, altre cause non contenziose, cause di diritto amministrativo (contenziose e non contenziose) e altre cause non penali. Modifiche metodologiche in SK. Le cause pendenti comprendono le cause esaminate da organi giurisdizionali di tutti i gradi in CZ e, fino al 2016, in SK. IT: nel 2013 è stata introdotta una diversa classificazione delle cause civili.
Grafico : numero di contenziosi civili e commerciali pendenti nel 2012 e nel periodo 2020‑2022(*) (primo grado/per 100 abitanti) (fonte: studio CEPEJ)
(*) Modifiche metodologiche in EL e SK. Le cause pendenti comprendono le cause esaminate da organi giurisdizionali di tutti i gradi in CZ e, fino al 2016, in SK. IT: nel 2013 è stata introdotta una diversa classificazione delle cause civili. I dati per NL comprendono le cause non contenziose.
Grafico : numero di cause amministrative pendenti nel 2012 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/per 100 abitanti) (fonte: studio CEPEJ)
(*) I valori passati per taluni Stati membri sono stati ridotti a fini di presentazione (EL nel 2012 = 3,5). Modifiche metodologiche in EL e SK. Le cause pendenti comprendono le cause esaminate da organi giurisdizionali di tutti i gradi in CZ e, fino al 2016, in SK. DK e IE non registrano separatamente le cause amministrative.
3.1.3. Efficienza in settori specifici del diritto dell'UE
Questa sezione integra i dati generali sull'efficienza dei sistemi giudiziari e presenta la durata media dei procedimenti(
) in settori specifici del diritto dell'UE. Il quadro di valutazione 2024 si basa sui dati raccolti precedentemente nei settori della concorrenza, delle comunicazioni elettroniche, del marchio UE, del diritto del consumo e dell'antiriciclaggio. Lo scorso anno è stato aggiunto un sesto settore, in modo da includere i dati sui procedimenti relativi alla lotta alla corruzione, che è stato consolidato con un altro anno di dati(). I settori, che sono ora sei, sono selezionati in ragione della pertinenza per il mercato unico e il contesto imprenditoriale. Nella presente edizione si prosegue con la panoramica dell'efficienza delle autorità amministrative con dati aggiornati sui settori della concorrenza e della protezione dei consumatori. In generale i lunghi ritardi nei procedimenti giudiziari ed amministrativi possono avere ripercussioni negative sui diritti derivanti dalla normativa dell'UE, ad esempio qualora non siano più disponibili altre vie di ricorso appropriate o un grave danno finanziario divenga irrecuperabile. In particolare per le imprese, i ritardi amministrativi e l'incertezza in taluni casi possono comportare costi significativi e compromettere gli investimenti pianificati o esistenti(
).
– Concorrenza –
L'applicazione efficace del diritto in materia di concorrenza è essenziale per un contesto imprenditoriale attraente, in quanto garantisce parità di condizioni per le imprese. Promuove l'iniziativa economica e l'efficienza, crea una scelta più ampia per i consumatori e contribuisce a ridurre i prezzi e a migliorare la qualità. Il grafico 16 presenta la durata media dei procedimenti promossi contro le decisioni delle autorità nazionali garanti della concorrenza che applicano gli articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)(
). Nel grafico 17 è indicata la durata media dei procedimenti dinanzi alle autorità nazionali garanti della concorrenza in caso di applicazione degli articoli 101 e 102 TFUE.
Grafico : concorrenza: durata media dei procedimenti di controllo giurisdizionale nel 2013 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete europea della concorrenza)
(*) IE e AT: lo scenario non è applicabile in quanto le autorità non hanno la facoltà di prendere le rispettive decisioni. AT: i dati comprendono le cause decise dall'organo giurisdizionale per le questioni in materia di concorrenza concernenti una violazione degli articoli 101 e 102 TFUE, ma non basati su ricorsi contro l'autorità nazionale garante della concorrenza. Una stima della durata è stata utilizzata in IT. Una colonna vuota può indicare che lo Stato membro non ha segnalato procedimenti nell'anno in questione. In numerosi Stati membri il numero di cause è basso (meno di cinque l'anno). Ciò può rendere i dati annuali dipendenti da una causa eccezionalmente lunga o corta (ad esempio in MT dove vi è stata soltanto una causa).
Grafico : concorrenza: durata media dei procedimenti dinanzi alle autorità nazionali garanti della concorrenza nel periodo 2020-2022(*) (in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete europea della concorrenza)
(*) I risultati relativi a tutti e tre gli anni (2020, 2021 e 2022) sono stati aggiornati alla luce di un accordo tra tutti gli Stati membri sul momento in cui un procedimento si considera avviato. Per questo motivo, i dati riportati nel grafico di cui sopra non possono essere confrontati con quelli pubblicati nei precedenti quadri di valutazione UE della giustizia. CZ: i procedimenti amministrativi dinanzi all'autorità nazionale garante della concorrenza della Cechia constano di due gradi di giudizio. Il secondo grado consiste in una procedura di controllo in seno all'autorità. Dopo l'adozione della decisione di primo grado, le parti del procedimento hanno il diritto di presentare ricorso dinanzi al presidente dell'autorità nazionale garante della concorrenza, che emette la decisione di secondo grado. La decisione di secondo grado del presidente dell'autorità nazionale garante della concorrenza è soggetta a controllo giurisdizionale. DK: nel 2021 la normativa danese in materia di concorrenza è stata modificata per effetto del recepimento della direttiva REC+. In tale contesto vi è stata una modifica del sistema delle sanzioni pecuniarie, le quali non si configurano più come sanzioni penali, ma come sanzioni civili. Di conseguenza i pertinenti procedimenti giurisdizionali non vengono più promossi dal pubblico ministero, bensì dall'autorità danese garante della concorrenza e della tutela dei consumatori (DCCA), la quale, dopo aver preso una decisione nel merito, ossia dopo aver constatato che un'impresa ha infranto le norme sulla concorrenza, adisce ora un organo giurisdizionale di diritto civile per chiedere l'irrogazione di sanzioni pecuniarie. Nell'ambito dell'introduzione delle sanzioni civili, la DCCA ha ora il potere di risolvere le controversie in sede stragiudiziale irrogando una sanzione pecuniaria nei casi in cui l'impresa ammette di aver violato le norme sulla concorrenza, esiste una giurisprudenza sul livello delle sanzioni applicabili per violazioni comparabili e la sussistenza della violazione e delle prove della stessa è inequivocabile. Questo nuovo potere ha comportato un aumento delle decisioni adottate dalla DCCA nel 2022. IT: nove procedimenti avviati dall'autorità italiana garante della concorrenza nel 2022 (tre a norma dell'articolo 101 TFUE e sei a norma dell'articolo 102 TFUE) non sono stati presi in considerazione in quanto si sono conclusi con l'assunzione di impegni. Sei procedimenti avviati dall'autorità italiana garante della concorrenza nel 2021 (cinque a norma dell'articolo 101 TFUE e uno a norma dell'articolo 102 TFUE) non sono stati presi in considerazione in quanto si sono conclusi con l'assunzione di impegni. Il procedimento I833 – Gare Consip per acquisizione beni e servizi per informatica e telecomunicazioni –, avviato dall'autorità italiana garante della concorrenza e del mercato a norma dell'articolo 101 TFUE, non è stato preso in considerazione in quanto al termine del procedimento non è stata rilevata alcuna violazione dell'articolo 101 TFUE. CY: la durata dei procedimenti è dovuta a ritardi causati da richiami, riesami di procedimenti e ripetizioni di procedure necessari a conformarsi alle norme applicabili di diritto amministrativo e alle decisioni degli organi giurisdizionali competenti. Altri fattori che hanno contribuito alla durata dei procedimenti sono inoltre la natura e la complessità dei procedimenti, le proroghe dei termini concesse su richiesta delle parti e la pandemia di COVID-19. LV: per il 2020, il procedimento in questione è stato formalmente avviato il 28 dicembre 2018, ma solo il 16 luglio 2020 è stato riconosciuto che la potenziale violazione poteva pregiudicare il commercio tra Stati membri. AT: il diritto della concorrenza viene fatto rispettare ricorrendo a un sistema misto amministrativo/giudiziario, in virtù del quale l'autorità federale garante della concorrenza (autorità amministrativa) compie indagini sulle presunte violazioni e, ove opportuno, adisce il tribunale antitrust (autorità giudiziaria) per chiedere l'adozione di decisioni nel merito. Pertanto la durata dei procedimenti nell'ambito della metodologia recentemente concordata comprende ora la durata combinata dei procedimenti dinanzi all'autorità amministrativa e all'autorità giudiziaria. le indagini e i procedimenti che hanno portato a decisioni nel 2021 e nel 2022 anni sono stati ostacolati e ritardati dagli effetti della pandemia di COVID-19 e dalle relative limitazioni. I dati comprendono inoltre procedimenti relativi a un cartello di ampie dimensioni nel settore edile. A causa delle dimensioni di questo caso, alla prima indagine sono seguiti procedimenti che sono stati avviati e conclusi in successione (alcuni sono tuttora in corso), distorcendo gradualmente la durata media dei procedimenti. PT: per quanto riguarda i procedimenti che hanno portato a varie decisioni definitive rese in date differenti (ad esempio decisioni scaglionate per diverse imprese coinvolte nello stesso procedimento, che comprendono solo convenzioni di conciliazione o una combinazione di convenzioni di conciliazione e decisioni adottate secondo la procedura "ordinaria"), l'autorità nazionale garante della concorrenza comunica ciascuna decisione (e la durata del rispettivo procedimento) in maniera distinta. Questo approccio segue le istruzioni del questionario, che richiede di fornire il numero delle decisioni definitive, e tiene conto degli incrementi di efficienza conseguiti nei procedimenti che prevedono procedure transattive. SK: in materia di concorrenza è previsto un procedimento amministrativo in due gradi di giudizio. La durata del procedimento è stata calcolata a partire dalla prima misura di indagine e fino all'emissione della decisione amministrativa definitiva di secondo grado.
– Comunicazioni elettroniche –
L'obiettivo della normativa UE in materia di comunicazioni elettroniche è aumentare la concorrenza, contribuire allo sviluppo del mercato unico e generare investimenti, innovazione e crescita. Attraverso un'efficace applicazione di tale normativa, che può portare a prezzi più bassi per gli utenti finali e a servizi di migliore qualità, è possibile conseguire effetti positivi per i consumatori. Nel grafico 18 è indicata la durata media dei procedimenti di controllo giurisdizionale delle decisioni delle autorità nazionali di regolamentazione che applicano la normativa dell'UE sulle comunicazioni elettroniche(
). Tale grafico riguarda un'ampia gamma di cause, che vanno dai più complessi controlli delle "analisi dei mercati" alle questioni più semplici incentrate sui consumatori.
Grafico : comunicazioni elettroniche: durata media dei procedimenti di controllo giurisdizionale nel 2013 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con il comitato per le comunicazioni)
(*) Il numero dei procedimenti varia da uno Stato membro all'altro. Una colonna vuota indica che lo Stato membro non ha segnalato procedimenti nell'anno in questione (eccetto PT per il 2020 e RO: dati non disponibili). In alcuni casi (BG, CY, MT, NL, SK, FI, SE), il numero limitato di cause pertinenti può far sì che i dati annuali dipendano dalla durata di una causa eccezionalmente lunga o breve e determinare ampie variazioni da un anno al successivo. DK: per i ricorsi in primo grado è competente un organo quasi giurisdizionale. EE: la durata media dei procedimenti di controllo giurisdizionale nel 2013 è stata di 18 giorni. ES, AT e PL: gli organi giurisdizionali competenti sono diversi, a seconda dell'oggetto.
– Marchio UE –
L'efficace applicazione dei diritti di proprietà intellettuale è fondamentale per incoraggiare gli investimenti nell'innovazione. La legislazione dell'Unione relativa ai marchi UE(
) conferisce un ruolo significativo agli organi giurisdizionali nazionali, nell'agire in qualità di organi giurisdizionali dell'UE e nel prendere decisioni che hanno un'incidenza sul mercato unico. Nel grafico 19 è indicata la durata media delle cause relative a una violazione del marchio UE in controversie tra privati.
Grafico : marchio UE: durata media delle cause relative a una violazione del marchio UE nel 2013 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale)
(*) FR, IT, LT, LU: per determinati anni è stato utilizzato un campione di cause. DK: dati ricavati da tutte le cause in materia di marchi (non soltanto UE) negli organi giurisdizionali marittimi e del commercio di grado superiore; per il 2018 e il 2019 non sono disponibili dati sulla durata media in ragione di modifiche del sistema di raccolta dei dati. EL: dati basati sulla durata media ponderata per due organi giurisdizionali. ES: cause riguardanti altri titoli PI dell'UE sono incluse nel calcolo della durata media.
– Tutela dei consumatori –
Un'efficace applicazione del diritto del consumo garantisce che i consumatori beneficino dei loro diritti e che le imprese che violano la normativa a tutela dei consumatori non traggano indebiti vantaggi. Le autorità per la tutela dei consumatori e gli organi giurisdizionali svolgono un ruolo fondamentale ai fini dell'attuazione del diritto del consumo dell'UE(
) nell'ambito dei vari sistemi nazionali di esecuzione. Nel grafico 20 è indicata la durata media dei procedimenti di controllo giurisdizionale delle decisioni delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori che applicano la normativa dell'UE.
Per i consumatori o le imprese l'efficace applicazione della normativa può coinvolgere una catena di soggetti, non solo organi giurisdizionali ma anche autorità amministrative. Per chiarire maggiormente questa catena di applicazione, viene presentata la durata dei procedimenti da parte delle autorità per la tutela dei consumatori. Nel grafico 21 è indicata la durata media del tempo richiesto per l'adozione di decisioni amministrative da parte delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori nel 2014 e nel periodo 2020-2022 dal momento dell'apertura del procedimento. Le decisioni pertinenti comprendono l'accertamento di violazioni di norme sostanziali, misure provvisorie, disposizioni di fare, avvio di procedimenti giudiziari o archiviazione.
Grafico : tutela dei consumatori: durata media dei procedimenti di controllo giurisdizionale nel 2013 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori)
(*) DE, LU, AT: lo scenario non è applicabile in quanto le autorità per la tutela dei consumatori non hanno la facoltà di adottare decisioni sulle violazioni delle norme pertinenti di tutela dei consumatori. Il numero di procedimenti pertinenti per il 2020 è basso (meno di cinque) in IE e FI. EL e RO hanno fornito una stima della durata media per determinati anni.
Grafico : tutela dei consumatori: durata media delle decisioni amministrative da parte delle autorità per la tutela dei consumatori nel 2014 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori)
(*) DE, LU, AT: lo scenario non è applicabile in quanto le autorità per la tutela dei consumatori non hanno la facoltà di adottare decisioni sulle violazioni delle norme pertinenti di tutela dei consumatori. DK, EL, FR, RO e FI hanno fornito una stima della durata media per determinati anni.
– Antiriciclaggio –
Oltre a privare i criminali delle risorse per perpetrare i loro atti illeciti e a smantellare efficacemente le reti della criminalità organizzata, la prevenzione e la lotta contro il riciclaggio() sono fondamentali per la solidità, l'integrità e la stabilità del settore finanziario, per la fiducia nel sistema finanziario e per la concorrenza leale nel mercato unico(
). Il riciclaggio può scoraggiare gli investimenti esteri, deviare i flussi dei capitali internazionali e ripercuotersi negativamente sulla performance macroeconomica dei paesi, con conseguenti cali del benessere e assorbimento delle risorse dalle attività economiche più produttive(
). La direttiva antiriciclaggio prescrive agli Stati membri di produrre statistiche sull'efficacia dei loro sistemi di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo(
). In collaborazione con gli Stati membri, è stato utilizzato un questionario aggiornato per raccogliere dati sulle fasi giudiziarie dei regimi nazionali in materia di antiriciclaggio. Nel grafico 22 è indicata la durata media dei procedimenti giudiziari di primo grado riguardanti reati di riciclaggio.
Grafico : antiriciclaggio: durata media dei procedimenti giudiziari nel 2014 e nel periodo 2020-2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con il gruppo di esperti sul riciclaggio e il finanziamento del terrorismo)
(*) Nessun dato per il 2022: BG, DE, IE e PL. Per PT: la banca dati è stata esaminata impostando dei filtri, per ciascuna contea giudiziaria, in base ai criteri pertinenti per ottenere le informazioni relative ai fascicoli sul riciclaggio di denaro; per quanto riguarda il numero medio di giorni, sono state considerate le date di infrazione e la data della decisione finale o della chiusura. CY: le cause gravi, dinanzi alla Corte d'assise, vengono in media giudicate entro un anno. I casi meno gravi, presso gli organi giurisdizionali distrettuali, richiedono maggiore tempo per essere processati. SK: i dati corrispondono alla durata media dell'intero procedimento, anche in sede di appello.
– Lotta alla corruzione –
La corruzione è un ostacolo alla crescita economica sostenibile che distrae risorse dai risultati produttivi, compromette l'efficienza della spesa pubblica e inasprisce le disuguaglianze sociali. Ostacola il funzionamento efficace e regolare del mercato unico, crea incertezze nel fare impresa e frena gli investimenti. È particolarmente complessa da affrontare poiché, a differenza della maggior parte dei reati, entrambe le parti coinvolte in un caso di corruzione sono generalmente interessate a mantenere la segretezza al riguardo. Ciò contribuisce anche alla difficoltà generale di quantificare l'effettiva entità del fenomeno della corruzione in tutta l'UE. La corruzione è un reato particolarmente grave che presenta una dimensione transnazionale, come previsto dall'articolo 83, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che può essere affrontata efficacemente solo adottando norme minime comuni in tutta l'Unione europea. Il 3 maggio 2023 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva sulla lotta contro la corruzione mediante il diritto penale, corredata di una comunicazione congiunta sulla lotta contro la corruzione(). La proposta di direttiva aggiorna e armonizza le norme dell'UE in materia di definizione dei reati di corruzione e relative sanzioni, al fine di garantire standard elevati nel contrastare l'intera varietà dei reati di corruzione (ossia corruzione, ma anche appropriazione indebita, traffico d'influenza, abuso di ufficio, nonché intralcio alla giustizia e arricchimento illecito legato ai reati di corruzione), prevenire meglio il fenomeno e migliorare l'applicazione della normativa. In collaborazione con gli Stati membri, nel 2022 è stato elaborato un nuovo questionario per raccogliere dati sulla durata dei procedimenti giudiziari di primo grado nei casi di corruzione, che sono presentati nel seguente grafico 23().
Grafico : corruzione: durata media dei procedimenti giudiziari nel 2021 e nel 2022(*) (primo grado/in giorni) (fonte: Commissione europea in collaborazione con i punti di contatto nazionali per la lotta alla corruzione)
(*) Nessuna risposta a questa domanda da parte di DE, IE, ES, IT, CY, MT, PL, SK e SE. NL: nel calcolo, il periodo inizia a decorrere dalla data in cui il pubblico ministero intima all'imputato di comparire in giudizio e termina il giorno in cui il giudice di primo grado pronuncia la sentenza definitiva. Il tempo medio di trattamento dei 35 procedimenti sopra citati è di 645 giorni. Tuttavia occorre tenere conto del fatto che spesso non è ancora possibile procedere alla trattazione del procedimento nel momento in cui il periodo inizia a decorrere. Di conseguenza è necessario che trascorra un certo tempo prima che il procedimento possa essere trattato. Il tempo medio tra la prima udienza e la pronuncia della sentenza finale è di 194 giorni.
3.1.4. Sintesi sull'efficienza dei sistemi giudiziari
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Un sistema giudiziario efficiente gestisce il proprio carico di lavoro e arretrato ed emette decisioni senza ingiustificato ritardo. Gli indicatori principali utilizzati nel quadro di valutazione UE della giustizia per monitorare l'efficienza dei sistemi giudiziari sono quindi la durata dei procedimenti (tempi di trattazione o tempi medi in giorni necessari per definire una causa), il tasso di ricambio (rapporto tra il numero di cause definite e il numero di cause nuove) e il numero di cause pendenti (cause rimaste senza definizione alla fine dell'anno).
Dati generali sull'efficienza
Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 contiene dati sull'efficienza relativi a oltre 10 anni (2012-2022). Tale arco di tempo consente di individuare talune tendenze e di tener conto del fatto che spesso le riforme giudiziarie richiedono tempo affinché il loro effetto diventi evidente.
I dati dal 2012 al 2022 nelle cause civili, commerciali e amministrative hanno evidenziato tendenze positive nella maggior parte dei casi. Dopo il calo di efficienza osservato nel 2020, probabilmente a causa della pandemia di COVID-19, nel 2021 si è assistito a un ritorno ai livelli di efficienza del 2019 e nel 2022 vi è stato un ulteriore miglioramento. Ciò dimostra l'effetto delle misure adottate dagli Stati membri per rendere i loro sistemi più resilienti alle perturbazioni future e per affrontare i problemi immediati generati dagli anni della pandemia di COVID-19.
Vi sono stati alcuni sviluppi positivi negli degli Stati membri che, nel contesto del semestre europeo, sono stati considerati come paesi che devono affrontare difficoltà specifiche(
).
·Dal 2012, sulla scorta dei dati esistenti per tali Stati membri, e nonostante la pandemia di COVID-19, in 11 di essi la durata dei procedimenti giudiziari di primo grado nell'ampia categoria "tutte le cause" (grafico 5) è diminuita o è rimasta stabile. Per quanto riguarda la categoria "contenziosi civili e commerciali" (grafico 6), la durata dei procedimenti giudiziari di primo grado ha continuato a diminuire o è rimasta stabile in 10 Stati membri. Rispetto all'anno precedente, i grafici 5 e 6 mostrano una diminuzione della durata dei procedimenti in otto e 18 Stati membri rispettivamente, in alcuni casi al di sotto dei livelli del 2020. Dal 2012 la durata dei procedimenti nelle cause amministrative (grafico 8) è diminuita o è rimasta stabile in circa 20 Stati membri. Rispetto all'anno precedente 14 Stati membri hanno registrato una diminuzione della durata dei procedimenti nelle cause amministrative nel 2022.
·Nel quadro di valutazione sono indicati dati sulla durata dei procedimenti in tutti i gradi di giudizio per i contenziosi civili e commerciali (grafico 7) e per le cause amministrative (grafico 9). Dai dati emerge che cinque degli Stati membri i cui organi giurisdizionali di primo grado risultano in difficoltà in termini di durata dei procedimenti hanno mostrato un funzionamento più efficiente nel contesto degli organi giurisdizionali di grado superiore. Tuttavia per cinque altri Stati membri in difficoltà la durata media dei procedimenti nel contesto degli organi giurisdizionali di grado più elevato è persino più lunga rispetto a quella riscontrata per gli organi giurisdizionali di primo grado.
·Nell'ampia categoria "tutte le cause" e in quella dei "contenziosi civili e commerciali" (grafici 10 e 11) il numero complessivo di Stati membri nei quali il tasso di ricambio è superiore al 100 % è rimasto invariato rispetto allo scorso anno. Nel 2022 20 Stati membri, compresa la maggior parte di quelli in difficoltà, hanno segnalato un tasso di ricambio elevato (superiore al 97 %). Ciò significa che gli organi giurisdizionali in genere sono in grado di trattare le nuove cause afferenti a tali categorie. Per quanto riguarda le cause amministrative (grafico 12), nel 2022 in nove Stati membri il tasso di ricambio è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2021. Sebbene tale tasso sia generalmente inferiore rispetto ad altre categorie di cause, 10 Stati membri continuano a compiere buoni progressi. In particolare a partire dal 2012 sette degli Stati membri che risultano in difficoltà hanno registrato un aumento del tasso di ricambio per quanto riguarda le cause amministrative.
·Dal 2012 la situazione è rimasta stabile o ha continuato a migliorare in quattro degli Stati membri che affrontano le sfide più importanti in termini di arretrato, indipendentemente dalla categoria delle cause (grafico 13). Nel 2022, nonostante l'aumento del numero di cause pendenti, in sei Stati membri tale numero è rimasto stabile nei contenziosi civili e commerciali (grafico 14) e nelle cause amministrative (grafico 15). Tuttavia persistono differenze notevoli tra gli Stati membri che presentano relativamente poche cause pendenti e quelli con un numero elevato di cause pendenti.
Efficienza in settori specifici del diritto dell'UE
I dati relativi alla durata media dei procedimenti in settori specifici del diritto dell'UE (grafici da 16 a 23) offrono un approfondimento sul funzionamento dei sistemi giudiziari in tipologie concrete di controversie relative alle imprese.
I dati sull'efficienza in settori specifici del diritto dell'UE sono raccolti sulla base di scenari definiti in maniera rigorosa, di conseguenza il numero di cause pertinenti può essere esiguo. Tuttavia, rispetto alla durata calcolata dei procedimenti presentati nei dati generali sull'efficienza, tali grafici forniscono una durata media effettiva di tutte le cause pertinenti in settori specifici in un anno. È opportuno sottolineare che gli Stati membri in cui i dati generali sull'efficienza non sembrano indicare difficoltà segnalano comunque una durata media significativamente più lunga delle cause in settori specifici del diritto dell'Unione. Allo stesso tempo la durata dei procedimenti in diversi settori specifici può altresì variare considerevolmente nel medesimo Stato membro.
Un altro grafico introdotto lo scorso anno si concentra sulla durata dei procedimenti penali, in particolare quelli riguardanti la corruzione, e mette in luce il livello di efficienza in tale settore del diritto dell'Unione.
Infine il quadro di valutazione 2024 fornisce informazioni sull'efficienza dell'intera catena di applicazione, che è importante per garantire un contesto favorevole alle imprese e agli investimenti. Ad esempio, per quanto riguarda le cause in materia di diritto della concorrenza, è riportato un grafico che si concentra sulla durata dei procedimenti dinanzi all'autorità nazionale garante della concorrenza e del controllo giurisdizionale delle decisioni di tale autorità.
I grafici relativi a settori specifici del diritto dell'UE evidenziano le tendenze illustrate in appresso:
·per il controllo giurisdizionale delle cause in materia di concorrenza (grafico 16), in un contesto di aumento del carico di lavoro complessivo in capo agli organi giurisdizionali dell'UE, la durata dei procedimenti di controllo giurisdizionale è diminuita o è rimasta stabile in cinque Stati membri, mentre è aumentata in cinque. Nel 2022, nonostante la tendenza moderatamente positiva, cinque Stati membri hanno registrato una durata media superiore a 1 000 giorni. Per i procedimenti dinanzi alle autorità nazionali garanti della concorrenza (grafico 17), sette Stati membri hanno riferito che i procedimenti sono durati meno di 1 000 giorni. Tra gli Stati membri in cui si sono riscontrati problemi di efficienza nel controllo giurisdizionale delle cause in materia di concorrenza, tre sono tra i più efficienti quando si tratta di procedimenti dinanzi alle autorità nazionali garanti della concorrenza;
·per quanto riguarda le comunicazioni elettroniche (grafico 18), il carico di lavoro in capo agli organi giurisdizionali è diminuito rispetto agli anni precedenti, proseguendo la tendenza positiva relativa alla riduzione della durata dei procedimenti osservata nel 2020. Nel 2022 la durata media dei procedimenti è diminuita o è rimasta stabile rispetto al 2021 in cinque Stati membri, mentre ha registrato un aumento in nove;
·per quanto riguarda le cause relative a una violazione del marchio UE (grafico 19), nel 2022 si è registrato un leggero aumento del carico giudiziario complessivo rispetto al 2021. Tuttavia, mentre tre Stati hanno gestito il proprio carico di lavoro in maniera più efficiente, registrando una durata inferiore o stabile dei procedimenti, in cinque Stati membri la durata media dei procedimenti è risultata in netto aumento;
·nel settore del diritto del consumo dell'UE si può osservare il possibile effetto combinato della catena di applicazione che consiste in procedimenti tanto amministrativi quanto di controllo giurisdizionale (grafici 20 e 21). Nel 2022 sei Stati membri hanno dichiarato che le autorità per la tutela dei consumatori hanno impiegato in media meno di tre mesi per pronunciarsi in una causa di diritto del consumo dell'UE, mentre in altri quattro Stati membri la durata è stata superiore a sei mesi. La durata del controllo giurisdizionale di una decisione amministrativa negli Stati membri in cui le decisioni delle autorità per la tutela dei consumatori sono state contestate in sede giudiziaria ha fatto registrare nel 2022 tendenze divergenti, risultando in aumento in cinque Stati membri e in diminuzione in quattro rispetto al 2021. In due Stati membri la durata media di un controllo giurisdizionale rimane superiore a 1 000 giorni;
·l'adozione di misure efficaci per la lotta al riciclaggio di denaro è fondamentale per proteggere il sistema finanziario, assicurare la concorrenza leale ed evitare conseguenze economiche negative. La lunghezza eccessiva dei procedimenti giudiziari può ostacolare la capacità dell'UE di contrastare il riciclaggio di denaro o ridurre l'efficacia degli sforzi in tale campo. Il grafico 22 presenta dati aggiornati sulla lunghezza dei procedimenti giudiziari relativi a reati di riciclaggio e mette in luce che, mentre in 12 Stati membri i procedimenti giudiziari di primo grado durano in media un anno, in cinque Stati membri la durata media è di due anni e in quattro Stati membri è di tre anni e mezzo(
);
·la corruzione è un reato particolarmente grave che presenta una dimensione transnazionale, comporta conseguenze economiche negative e può essere affrontata efficacemente solo adottando norme minime comuni in tutta l'UE. Nel quadro di valutazione sono forniti dati sulla durata dei procedimenti giudiziari relativi a casi di corruzione. Dal grafico 23 emergono livelli diversi di disponibilità di dati tra gli Stati membri e differenze nella durata media dei procedimenti dinanzi agli organi giurisdizionali di primo grado. Per quanto riguarda i dati del 2022, in 11 Stati membri la conclusione dei procedimenti avviene entro circa un anno, mentre nei restanti sette per i quali i dati sono disponibili i procedimenti possono durare fino a circa due anni. In generale la complessità dell'azione penale e dell'emanazione di sentenze per i reati di corruzione dipende dalla gravità del reato, da cui dipende a sua volta la durata dei procedimenti.
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3.2. Qualità dei sistemi giudiziari
Non esiste un unico modo per misurare la qualità dei sistemi giudiziari. Nel quadro di valutazione UE della giustizia 2024 si continuano ad esaminare parametri generalmente riconosciuti come pertinenti per migliorare la qualità della giustizia. Detti parametri rientrano in quattro categorie:
1) accesso alla giustizia per il pubblico e le imprese;
2) adeguate risorse finanziarie e umane;
3) messa in atto di strumenti di valutazione;
4) digitalizzazione.
3.2.1. Accesso alla giustizia
L'accessibilità è necessaria a tutti i livelli della giustizia per consentire a tutte le persone, comprese quelle con disabilità, di ottenere informazioni pertinenti – sul sistema giudiziario, su come intentare un'azione e sui relativi aspetti finanziari, nonché sullo stato di avanzamento dei procedimenti sino alla loro conclusione – e di consultare la sentenza online.
– Patrocinio a spese dello Stato, spese di giustizia, spese legali –
I costi del contenzioso sono un elemento chiave nel determinare l'accesso alla giustizia. Tale accesso può essere ostacolato se questi costi, comprese le spese di giustizia(
) e le spese legali(
), sono elevati. I costi del contenzioso in materia civile e commerciale non sono armonizzati a livello dell'UE. Essendo disciplinati dalla legislazione nazionale, variano a seconda degli Stati membri.
L'accesso al patrocinio a spese dello Stato è un diritto fondamentale sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea(
). Il patrocinio a spese dello Stato consente a chi non sarebbe altrimenti in grado di sostenere o anticipare i costi del contenzioso di avere accesso alla giustizia. La maggior parte degli Stati membri concede il patrocinio a spese dello Stato in base al reddito del richiedente(
).
Nel grafico 24 è indicata la disponibilità di patrocinio totale o parziale a spese dello Stato in un caso specifico relativo ai consumatori del valore di 6 000 EUR. Inoltre sono confrontate le soglie di reddito per la concessione del patrocinio a spese dello Stato, espresse come percentuale della soglia di rischio di povertà di Eurostat in ciascuno Stato membro(
). Ad esempio, qualora la soglia per il patrocinio a spese dello Stato sia pari al 20 %, ciò significa che un richiedente con un reddito superiore del 20 % rispetto alla soglia di povertà di Eurostat nel proprio Stato membro sarà comunque idoneo a beneficiare di tale patrocinio. Tuttavia se la soglia per il patrocinio a spese dello Stato risulta essere inferiore a 0, ciò significa che una persona con reddito inferiore alla soglia di povertà potrebbe non essere idonea a beneficiare di tale patrocinio.
Nove Stati membri dispongono di un sistema di patrocinio a spese dello Stato che prevede una copertura totale dei costi connessi al contenzioso (gratuito patrocinio totale), integrato da un sistema che copre parzialmente i costi (gratuito patrocinio parziale), nel contesto dei quali quest'ultimo applica criteri di ammissibilità diversi da quelli del primo. Nove Stati membri ricorrono soltanto a un sistema totale o a un sistema parziale di patrocinio a spese dello Stato. In quattro Stati membri gli organi giurisdizionali hanno discrezionalità in merito alla concessione del patrocinio a spese dello Stato.
Grafico : soglia di reddito per il patrocinio a spese dello Stato in un caso specifico relativo ai consumatori, 2023(*) (differenze in % rispetto alla soglia di povertà di Eurostat) (fonte: Commissione europea in collaborazione con il Consiglio degli ordini forensi europei (CCBE)(
))
(*) I calcoli si basano sui valori della soglia del rischio di povertà del 2022. BE, DE, ES, FR, HR, IE, IT, LT, LU, NL, SI, SK, FI: il patrocinio a spese dello Stato deve tenere conto anche degli attivi dei quali dispone il richiedente. EL: il beneficiario del patrocinio a spese dello Stato è una persona il cui reddito annuo da capitale non supera i 2/3 della retribuzione annua più bassa prevista dalla legislazione vigente. LU: è stato introdotto un regime parziale di patrocinio a spese dello Stato. Non esiste una soglia specifica, la concessione del patrocinio a spese dello Stato dipende dalla situazione economica e familiare complessiva del richiedente. HR: nessun dato fornito.
Spesso i beneficiari del patrocinio a spese dello Stato sono esentati dal pagamento delle spese di giustizia. Solo in sei Stati membri (Bulgaria, Cechia, Grecia, Austria, Malta e Polonia) i beneficiari del patrocinio a spese dello Stato non sono automaticamente esentati dal pagamento delle spese di giustizia. In Cechia l'organo giurisdizionale decide caso per caso se esonerare o meno un beneficiario del patrocinio a spese dello Stato dal versamento delle spese di giustizia. In Lussemburgo le parti coinvolte in una disputa che beneficiano del patrocinio a spese dello Stato non sono tenute a versare i diritti spettanti all'ufficiale giudiziario. Nel grafico 25 è messo a confronto l'importo delle spese di giustizia in due scenari, presentato in percentuale sul valore della causa. Nel grafico riportato in appresso, qualora le spese di giustizia siano pari ad esempio al 10 % di una causa da 6 000 EUR, il consumatore dovrà pagare spese di giustizia pari a 600 EUR per avviare un procedimento giudiziario. La causa di modesta entità corrisponde alla soglia del rischio di povertà di Eurostat in ogni Stato membro.
Grafico : spese di giustizia per avviare un procedimento giudiziario in un caso specifico relativo ai consumatori, 2023(*) (importo delle spese di giustizia in percentuale sul valore della causa) (fonte: Commissione europea in collaborazione con il Consiglio degli ordini forensi europei (CCBE)(
))
(*) I calcoli si basano sui valori della soglia del rischio di povertà del 2022. Per "causa di modesta entità" si intende una causa che corrisponde alla soglia di povertà individuale di Eurostat in ogni Stato membro, convertita in reddito mensile (ad esempio nel 2022 tale valore variava tra 269 EUR in BG e 2 266 EUR in LU). BE: contributo di 24 EUR al fondo per il patrocinio di secondo livello a spese dello Stato; spese di cancelleria: 50 EUR o 165 EUR; successivamente, in caso di rigetto delle istanze/condanna: eventualmente 1 350 EUR a titolo di rimborso delle spese di giustizia. NL: i valori delle spese di giustizia sono calcolati prendendo come riferimento una parte coinvolta in una disputa con un reddito annuo inferiore a 30 000 EUR. SE: le spese di giustizia sono valide se il valore della controversia supera 2 329 EUR.
Il grafico 26 presenta per la prima volta l'importo corrisposto agli avvocati difensori per il patrocinio fornito a spese dello Stato nell'ambito di uno specifico procedimento penale sulla base dello studio di un caso(). Gli intervistati hanno dichiarato l'importo che lo Stato avrebbe corrisposto agli avvocati nello scenario fittizio descritto.
Grafico : importo corrisposto agli avvocati difensori per il patrocinio fornito a spese dello Stato nell'ambito di uno specifico procedimento penale, 2023(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con il Consiglio degli ordini forensi europei (CCBE)(
))
(*) I dati sono raccolti sulla base dello studio di un caso specifico. Tutti gli importi sono espressi in euro e, ove necessario, sono stati convertiti dalle rispettive valute nazionali. Per tenere conto delle differenze economiche tra gli Stati membri, il valore aggiunto degli onorari e delle spese è stato diviso per gli indici comparativi del livello dei prezzi espressi in percentuale (media UE = 100 %; DK = 149 %; BG = 59 %), in modo da adeguare la somma degli onorari e delle spese che gli avvocati percepiscono. AT: il sistema austriaco di patrocinio a spese dello Stato è finanziato dallo Stato e si basa sulla solidarietà di tutti gli avvocati austriaci, che partecipano tutti, a rotazione, al sistema di patrocinio a spese dello Stato. In generale il singolo avvocato non riceve alcun compenso diretto per i servizi di patrocinio a spese dello Stato. Lo Stato austriaco versa ogni anno un importo forfettario all'ordine forense austriaco per il totale dei servizi di patrocinio a spese dello Stato prestati da tutti gli avvocati. L'ordine forense austriaco distribuisce tale importo agli ordini forensi regionali sulla base del numero di avvocati iscritti che hanno prestato servizi di patrocinio a spese dello Stato e del numero di cause patrocinate a spese dello Stato trattate dagli ordini forensi regionali. Tale importo è utilizzato per il regime previdenziale e pensionistico degli avvocati, che non è finanziato dallo Stato.
– Accesso alle procedure successorie –
I procedimenti giudiziari non contenziosi, ad esempio nel settore del diritto successorio o del diritto di famiglia, spesso si svolgono dinanzi ai notai, con l'obiettivo di ridurre il carico di lavoro degli organi giurisdizionali e, in tal modo, migliorare potenzialmente l'efficienza e la qualità del sistema giudiziario. Il grafico 27 consente un primo esame di tale aspetto, individuando le autorità coinvolte nelle procedure di successione negli Stati membri.
Grafico : autorità coinvolte nelle procedure di successione, 2023(*) (fonte: portale della giustizia elettronica(
))
(*) I dati sono stati reperiti nel portale della giustizia elettronica e convalidati in collaborazione con il gruppo dei referenti sui sistemi giudiziari nazionali. BE: non vi è alcun obbligo giuridico di rivolgersi a un notaio, tranne in situazioni specifiche (ad esempio in caso di testamento olografico o internazionale o in caso di divisione giudiziale o di divisione di beni immobili). In determinate situazioni può essere necessario l'intervento dell'organo giurisdizionale di primo grado o del giudice di pace. BG: di norma l'accettazione della successione è presentata per iscritto all'organo giurisdizionale distrettuale. I notai sono indispensabili per pubblicare un testamento, descrivere lo stato del testamento, rimuovere i sigilli e allegare fogli, che devono essere tutti siglati dalle parti interessate. CZ: un organo giurisdizionale distrettuale è competente a trattare tutti i procedimenti successori, ma solitamente incarica un notaio di gestire il procedimento. Tale notaio agisce e adotta decisioni nel procedimento per conto del giudice. DK: l'organo giurisdizionale competente in materia di successioni (presso l'organo giurisdizionale distrettuale) garantisce che il patrimonio ereditario sia regolato e distribuito correttamente. Nella pratica saranno spesso gli eredi stessi a distribuire l'eredità. In alcuni casi le successioni devono essere gestite da un fiduciario, che di solito è un avvocato. Il fiduciario è responsabile di regolare e chiudere l'eredità in collaborazione con l'organo giurisdizionale competente per la successione. l'organo giurisdizionale competente in materia di successioni può decidere se la distribuzione debba essere gestita da un fiduciario. DE: in linea di principio la competenza a trattare una successione spetta all'organo giurisdizionale competente in materia di successioni presso l'organo giurisdizionale dell'ultimo luogo di residenza abituale del testatore in Germania. EE: i notai supervisionano i procedimenti successori se l'ultima residenza del testatore si trovava in Estonia. Se l'ultima residenza era all'estero, i notai estoni trattano i procedimenti relativi ai beni immobili estoni quando questi non possono essere trattati all'estero o quando il procedimento straniero esclude l'Estonia o non è riconosciuto in Estonia, indipendentemente dalla normativa dell'UE. IE: l'ufficio successioni di Dublino e quattordici uffici successioni distrettuali provvedono al rilascio delle omologhe per le successioni testamentarie e delle lettere di amministrazione per le successioni intestate. Tali uffici fanno parte del servizio giudiziario irlandese. EL: per le questioni successorie è competente il tribunale delle successioni o l'organo giurisdizionale civile distrettuale della capitale dello Stato. I notai, le autorità consolari greche e le autorità fiscali sono altresì competenti per la stesura e la custodia dei testamenti. ES: Il notaio determina il diritto delle parti di ricevere l'eredità per legge in assenza di disposizioni sui beni. Eventuali controversie tra le parti interessate sono risolte giudizialmente. FR: le questioni successorie sono trattate dai notai: il loro coinvolgimento è obbligatorio se l'eredità comprende beni immobili e facoltativo in assenza di beni immobili. In caso di controversia, il tribunale regionale ha competenza esclusiva per materia e per territorio. HR: il procedimento successorio in primo grado si svolge dinanzi a un organo giurisdizionale municipale o dinanzi a un notaio, in qualità di fiduciario dell'organo giurisdizionale. IT: l'accettazione o la rinuncia dell'eredità è effettuata con dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere dell'organo giurisdizionale competente del luogo in cui si è aperta la successione. CY: l'autorità competente è l'organo giurisdizionale distrettuale dell'ultimo domicilio del testatore/defunto. LT: il notaio e l'organo giurisdizionale del luogo di apertura della successione sono competenti per le questioni successorie. LU: l'erede o gli eredi incaricano un notaio, scelto da essi stessi o designato dal testatore, di occuparsi di tutte le operazioni connesse all'eredità. HU: le questioni giuridiche legate all'eredità sono generalmente risolte nell'ambito di un procedimento successorio condotto da un notaio pubblico. Eventuali controversie tra le parti interessate non possono essere composte dal notaio pubblico, ma devono essere risolte mediante procedimento giudiziario. MT: gli organi giurisdizionali hanno competenza generale a decidere sulle controversie in materia di successioni. In assenza di controversie o disaccordi, si ricorre ai notai e agli avvocati. NL: il notaio è l'autorità competente in materia di successioni. Se l'erede intende rinunciare all'eredità o accettarla a condizione che i debiti ereditari non superino quanto ricevuto, deve presentare una dichiarazione all'organo giurisdizionale. AT: ai fini dello svolgimento del procedimento successorio, l'organo giurisdizionale distrettuale si avvale dei servizi di un notaio che agisce in qualità di commissario giudiziale. PL: l'interessato deferisce le questioni di successione a un notaio o all'organo giurisdizionale competente dell'ultimo luogo di residenza del testatore. PT: in caso di contestazione dell'eredità, gli organi giurisdizionali o gli uffici notarili possono effettuare l'inventario. RO: gli organi competenti per i procedimenti successori non contenziosi sono i notai, mentre per i procedimenti successori contenziosi gli organi giurisdizionali di primo grado. SK: l'organo giurisdizionale distrettuale nomina un notaio per la trattazione della causa. In generale gli atti compiuti dal notaio sono considerati atti del giudice, con poche eccezioni. FI: per le questioni relative all'amministrazione delle successioni sono competenti varie autorità. L'organo giurisdizionale distrettuale è coinvolto, ma solo per le cause relative all'eredità. SE: la distribuzione dell'eredità avviene per lo più senza il coinvolgimento delle autorità. Le controversie in materia di successioni sono risolte anche da un organo giurisdizionale ordinario avente competenza al riguardo.
– Accesso ai metodi alternativi di risoluzione delle controversie –
Nel grafico 28 sono indicati gli sforzi degli Stati membri per promuovere l'uso volontario di metodi di risoluzione alternativa delle controversie con incentivi specifici. Tali sforzi possono variare a seconda del settore del diritto(
).
Grafico : promuovere e incentivare il ricorso ai metodi ADR, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 68 punti. Indicatori aggregati basati sui seguenti indicatori: 1) siti web che forniscono informazioni sui metodi ADR; 2) campagne pubblicitarie sui mezzi di comunicazione; 3) opuscoli destinati al pubblico; 4) sessioni informative specifiche organizzate su richiesta dagli organi giurisdizionali riguardo ai metodi ADR; 5) coordinamento della mediazione/dell'ADR presso gli organi giurisdizionali; 6) pubblicazione di valutazioni sull'uso dei metodi ADR; 7) pubblicazione di statistiche sull'uso dei metodi ADR; 8) copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti con i metodi ADR mediante il patrocinio a spese dello Stato; 9) rimborso totale o parziale delle spese di giustizia, comprese le imposte di registro qualora si ricorra con successo ai metodi ADR; 10) nessun obbligo di avvalersi di un avvocato per la procedura ADR; 11) possibilità per il giudice di agire come mediatore; 12) un accordo raggiunto dalle parti diventa giudizialmente eseguibile; 13) possibilità di avviare un procedimento online/presentare un'istanza online e di presentare i documenti probatori online; 14) possibilità di informare le parti per via elettronica dell'avvio e delle diverse fasi di un procedimento; 15) possibilità di pagamento online dei diritti applicabili; 16) utilizzo di tecnologie (applicazioni di intelligenza artificiale, chatbot) per facilitare la sottoposizione e la risoluzione delle controversie; e 17) altri mezzi. A ciascuno dei 17 indicatori è stato assegnato un punto per ogni settore del diritto. IE: le cause amministrative rientrano nella categoria delle cause civili e commerciali. EL: l'ADR esiste nelle procedure di appalto pubblico dinanzi agli organi giurisdizionali amministrativi di appello. ES: l'ADR è obbligatoria nelle cause in materia di diritto del lavoro. PT: per le controversie civili/commerciali, le spese di giustizia sono rimborsate solo nelle cause dinanzi a giudici di pace. SK: il sistema giuridico slovacco non sostiene il ricorso all'ADR per fini amministrativi. FI: anche le controversie in materia di consumo e lavoro sono considerate cause civili. SE: i giudici hanno discrezionalità procedurale in merito all'ADR. Cercare conciliazioni è un compito obbligatorio per il giudice, a meno che non sia inappropriato per la natura del caso.
– Disposizioni specifiche per l'accesso alla giustizia –
Il quadro di valutazione UE della giustizia 2022 presentava un grafico dedicato alle disposizioni specifiche per agevolare l'accesso paritario alla giustizia da parte delle persone con disabilità e il quadro di valutazione UE della giustizia 2023 ha proseguito l'approfondimento delle disposizioni specifiche selezionate che agevolano l'accesso paritario alla giustizia da parte delle persone a rischio di discriminazione in generale e di due gruppi specifici: le persone anziane e le vittime della violenza contro le donne e della violenza domestica. Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 fa il punto in relazione a disposizioni specifiche selezionate a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti.
La direttiva 2000/78/CE del Consiglio ("direttiva sulla parità di trattamento in materia di occupazione")() vieta la discriminazione diretta e indiretta fondata, tra l'altro, sulla disabilità per quanto concerne l'occupazione e le condizioni di lavoro. Essa impone inoltre ai datori di lavoro di fornire soluzioni ragionevoli alle persone con disabilità. Tali disposizioni sono coerenti anche con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità(). In tale contesto, nella sua strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 la Commissione europea si è impegnata a sostenere gli Stati membri nel promuovere la partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti e a raccogliere buone pratiche sul processo decisionale supportato(). Il grafico 29 illustra una serie di misure pertinenti che favoriscono la partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti su un piano di parità con gli altri.
Grafico : disposizioni specifiche a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti, 2023 (fonte: Commissione europea(
))
BE: in questo settore esistono disposizioni generali che si applicano quando una persona con disabilità lavora per la funzione pubblica. CZ: è in vigore il "Piano nazionale per la promozione delle pari opportunità per le persone con disabilità per il periodo 2021-2025", adottato dal governo, che sostiene espressamente l'occupazione delle persone con disabilità nel settore pubblico, che comprende anche gli organi giurisdizionali. Sono in vigore condizioni generali per le persone con disabilità ai sensi della legge n. 262/2006 racc., del codice del lavoro e della legge n. 435/5004 racc. sull'occupazione. DK: il sistema giudiziario danese applica inoltre una politica di parità secondo la quale tutti, indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla disabilità, dalla razza, dalla religione o dall'appartenenza etnica, devono essere trattati allo stesso modo in materia di occupazione, promozione, ecc. e sviluppo professionale e personale. FR: per i candidati con disabilità possono essere previste disposizioni speciali, quali tempi supplementari o disposizioni speciali per la preparazione o l'esecuzione delle prove (articolo 34-1 del decreto n. 72-355 del 4 maggio 1972 relativo alla scuola nazionale della magistratura). Fatta salva la decisione del Consiglio costituzionale, la legislazione sull'apertura, la modernizzazione e la responsabilità della magistratura stabilisce, nello status dei giudici e dei pubblici ministeri, un principio di parità di trattamento per i magistrati con disabilità. Pertanto, sia le autorità che hanno il potere di nomina sia le persone ai vertici degli organi giurisdizionali devono, nella misura in cui ciò sia compatibile con le peculiarità dell'organizzazione giudiziaria, adottare le misure appropriate a ciascuna situazione specifica per consentire ai magistrati con disabilità di sviluppare un progetto di carriera e di assumere incarichi di livello superiore, nonché di ricevere una formazione adeguata alle loro esigenze per tutta la durata della loro vita lavorativa. IE: la normativa del lavoro prevede disposizioni generali a sostegno delle persone con disabilità (tra cui figurerebbero le persone che lavorano nel servizio giudiziario e nel sistema giudiziario). EL: si applicano le disposizioni del codice della funzione pubblica che tutelano sia lo status che le condizioni di lavoro (orario di lavoro flessibile, rappresentanza sindacale, retribuzione, protezione contro il licenziamento illegale, ecc.). La normativa del lavoro in generale tutela la situazione occupazionale delle persone con disabilità. Un programma di formazione sui diritti delle persone con disabilità è stato incluso nella pianificazione dell'istituto di formazione del centro nazionale per la pubblica amministrazione e gli enti locali nel 2022 e nel 2023. LT: le modalità specifiche dell'attuazione dei rapporti di lavoro dei lavoratori con disabilità sono disciplinate dal codice del lavoro. La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro stabilisce inoltre garanzie per le persone con disabilità. La procedura di riduzione del carico di lavoro dei giudici, approvata dal consiglio della magistratura nel 2019, prevede che, qualora un giudice presenti al presidente dell'organo giurisdizionale una richiesta di riduzione del proprio carico di lavoro, allegando la conclusione dell'istituto di assistenza sanitaria, che giustifica il livello di capacità inferiore al 100 % fissato per lui, il carico di lavoro del giudice in questione è ridotto. LV: l'articolo 7 della legge sul lavoro stabilisce che, al fine di promuovere l'introduzione del principio della parità di diritti nei confronti delle persone con disabilità, il datore di lavoro ha l'obbligo di prendere le misure necessarie, in funzione delle circostanze, per adeguare l'ambiente di lavoro e per agevolare la possibilità per le persone con disabilità di instaurare un rapporto di lavoro, svolgere funzioni lavorative, essere promosse a posizioni superiori o di seguire corsi di formazione professionale o di perfezionamento, nella misura in cui tali misure non comportino un onere eccessivo per il datore di lavoro. LU: al fine di agevolare l'accesso delle persone con disabilità al luogo di lavoro all'interno del sistema giudiziario, i loro mezzi di trasporto da casa al lavoro e viceversa sono pianificati con un servizio di trasporto specializzato. L'ADEM (Administration de l'emploi) è responsabile dell'orientamento e della formazione professionale delle persone con disabilità. Il "Service national de la sécurité dans la Fonction publique" e il suo servizio psicosociale fungono da punti di contatto in materia di occupazione e condizioni di lavoro, compresa la retribuzione e la protezione contro i licenziamenti per ogni professionista del sistema giudiziario. MT: la commissione per i diritti delle persone con disabilità (CRPD) mira a garantire la salvaguardia di tutti i diritti delle persone con disabilità in materia di lavoro, indipendentemente dall'area del settore pubblico o privato in cui tali persone lavorano. La CRPD persegue efficacemente questo obiettivo proponendo modifiche legislative e sensibilizzando il pubblico ai diritti delle persone con disabilità, e monitorando e attuando misure per la parità, come il regime di deduzione fiscale per l'accessibilità al luogo di lavoro, che aiuta i datori di lavoro ad apportare i necessari cambiamenti strutturali per garantire l'accessibilità da parte dei lavoratori con disabilità. NL: consulenti nell'ambito delle risorse umane (Banenafspraak) cercano (pro)attivamente candidati con disabilità idonei a occupare posti vacanti in seno alla procura. È possibile richiedere gli adeguamenti necessari nell'ambito di un'attività di formazione o di un corso. Le persone con disabilità sono quasi sempre collocate in posizioni ordinarie e hanno un normale contratto di lavoro, per cui il loro l'inquadramento e le condizioni del loro impiego sono quelle previste per i dipendenti pubblici (secondo CAO Rijk). AT: tutte le misure riguardano il servizio pubblico nel suo insieme. Non vi sono misure specifiche per il sistema giudiziario. PL: il sostegno alle persone con disabilità nell'accesso all'occupazione, in termini di occupazione e condizioni di lavoro, nonché di consulenza e formazione professionale, è disciplinato da atti giuridici di carattere generale che si applicano anche alle persone che assumono un impiego all'interno del sistema giudiziario. PT: la strategia nazionale per l'inclusione delle persone con disabilità 2021-2025 riguarda i settori pubblico e privato. La legge n. 38/2004 definisce il regime giuridico generale per le persone con disabilità. Il decreto-legge n. 29/2001 istituisce il sistema di quote di occupazione per le persone con disabilità aventi un grado di incapacità funzionale pari o superiore al 60 % in tutti gli organi delle amministrazioni centrali e delle amministrazioni autonome regionali e locali, mentre la legge n. 4/2019 istituisce un sistema di quote di occupazione per le persone con disabilità aventi un grado di incapacità pari o superiore al 60 % in vista della loro assunzione nei settori pubblico e privato che non rientrano nell'ambito di applicazione del decreto-legge n. 29/2001. RO: non esistono disposizioni speciali in materia, in quanto le persone con disabilità sono trattate allo stesso modo delle altre persone. SI: la Slovenia non dispone di una legislazione specifica a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti, ma esistono leggi e normative che sostengono l'occupazione di tale gruppo di persone in generale. Le persone con disabilità sono impiegate sulla base della legge sulla riabilitazione professionale e l'occupazione delle persone con disabilità, che si applica a tutti i datori di lavoro in Slovenia. SK: sono in vigore disposizioni generali sull'occupazione delle persone con disabilità, che si applicano anche al sistema giudiziario. FI: negli organi giurisdizionali si tiene conto dell'accessibilità dei locali e dei documenti. Non esistono altre disposizioni speciali per sostenere le persone con disabilità nell'accesso all'occupazione nel sistema giudiziario.
Il grafico 30 integra i grafici 20 e 21 sull'efficienza dei procedimenti nel settore del diritto del consumo, illustrando una selezione di misure specifiche adottate dagli Stati membri dell'UE per sensibilizzare al nuovo modello europeo di ricorso collettivo() volto a migliorare l'accesso dei consumatori alla giustizia in situazioni di danno collettivo.
Grafico : disposizioni specifiche per le azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori, 2023(*) (fonte: Commissione europea())
(*) Dati sulla formazione non comunicati per: IE, EL, FR, LU, PL, BE: le camere speciali dei tribunali delle imprese di Bruxelles francofoni e neerlandofoni (1º grado) e della Corte d'appello di Bruxelles (2º grado) hanno competenza esclusiva per le azioni di ricorso collettivo. EL: le azioni rappresentative sono esaminate dinanzi all'organo giurisdizionale di primo grado in composizione collegiale. Non sono previsti organi giurisdizionali (collegiali o monocratici) specializzati. LV: il Centro per la tutela dei diritti dei consumatori sta iniziando ad attuare nella pratica la legislazione in materia di azioni rappresentative. MT: l'articolo 8 della legge sulle azioni rappresentative (consumatori) (Cap. 635) stabilisce la procedura per le azioni rappresentative, comprese le modalità con cui i consumatori possono aderire a un'azione rappresentativa. NL: non esistono organi giurisdizionali specializzati, bensì un gruppo di esperti nazionali composto da giudici provenienti da diversi organi giurisdizionali. SI: quattro tribunali distrettuali — Lubiana, Maribor, Celje e Capodistria — hanno competenza esclusiva in materia. SK: il tribunale municipale Bratislava IV, il tribunale distrettuale di Banská Bystrica e il tribunale municipale di Košice sono competenti a conoscere delle azioni collettive. I consumatori possono partecipare all'azione collettiva tramite qualsiasi notaio in Slovacchia.
Nel quadro di valutazione UE della giustizia 2024 si amplia l'analisi della giustizia a misura di minore. Nel grafico 31 viene presa in esame una più ampia varietà di disposizioni specifiche per la giustizia a misura di minore (procedimenti civili e procedimenti penali/di giustizia minorile). Nel grafico 32 viene esaminata una più ampia gamma di disposizioni specifiche disponibili quando un minore è coinvolto in veste di vittima o di indagato/imputato.
Grafico : disposizioni specifiche per una giustizia/procedimenti a misura di minore (procedimenti civili e procedimenti penali/di giustizia minorile), 2023(*) (fonte: Commissione europea(
).
(*) Minori: persone di età inferiore a 18 anni.
Grafico : disposizioni specifiche per procedimenti a misura di minore con minori coinvolti in veste di vittime, indagati o imputati, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Minori: persone di età inferiore a 18 anni.
3.2.2. Risorse
Per il buon funzionamento di un sistema giudiziario sono necessari risorse sufficienti, compresi gli investimenti necessari in infrastrutture fisiche e tecniche, nonché personale qualificato, formato e adeguatamente remunerato di tutti i tipi. La mancanza di strutture e strumenti adeguati o di personale dotato delle qualifiche e delle competenze necessarie, nonché dell'accesso a una formazione continua, compromette la qualità dei procedimenti e delle decisioni.
– Risorse finanziarie –
I grafici riportati in appresso mostrano l'effettiva spesa delle amministrazioni pubbliche per la gestione del sistema giudiziario (penitenziari esclusi), tanto per abitante (grafico 33) quanto per percentuale del prodotto interno lordo (PIL) (grafico 34).
Grafico : spesa pubblica totale per l'amministrazione della giustizia in EUR per abitante, 2012, 2020-2022(*) (fonte: Eurostat)
(*) Gli Stati membri sono ordinati in base alla loro spesa nel 2022 (dalla più alta alla più bassa). I dati relativi al periodo 2021-2022 per EL, ES, FR e NL sono provvisori. I dati relativi al 2022 per BE, CY, HU, PT e RO sono provvisori. I dati relativi al periodo 2019-2022 per DE sono provvisori. I dati per BG e PL hanno un'interruzione nelle serie nel 2022.
Grafico : spesa pubblica totale per l'amministrazione della giustizia in percentuale del PIL, 2012, 2020-2022(*) (fonte: Eurostat)
(*) Gli Stati membri sono ordinati in base alla loro spesa nel 2021 (dalla più alta alla più bassa). I dati relativi agli altri anni sono provvisori per BE, DE, ES, FR e PT.
Nel grafico 35 è indicato il rapporto tra le retribuzioni annue di giudici e pubblici ministeri rispetto alla retribuzione media annua del paese. Per ciascun paese nelle prime colonne sono indicati tali rapporti per giudici e pubblici ministeri all'inizio delle rispettive carriere e al loro culmine. In virtù dell'articolo 19, paragrafo 1, TUE, gli Stati membri devono garantire l'indipendenza dei propri organi giurisdizionali nel loro complesso e dei singoli giudici nei settori disciplinati dal diritto dell'Unione. Se da un lato la riduzione temporanea della retribuzione nel contesto delle misure di austerità non è stata considerata una violazione di tale disposizione, dall'altro la Corte di giustizia dell'Unione europea ha affermato che un livello di retribuzione dei giudici commisurato all'importanza delle funzioni che esercitano costituisce una garanzia inerente alla loro indipendenza().
Grafico : rapporto tra retribuzioni annue di giudici e pubblici ministeri e retribuzione lorda media annua del paese nel 2022(*) (fonte: studio della Commissione europea per l'efficacia della giustizia (CEPEJ) del Consiglio d'Europa)
(*) Le osservazioni specifiche degli Stati membri sui dati sono consultabili nello studio CEPEJ()
Nel grafico 36 è indicato per la prima vola il rapporto tra le retribuzioni annue del personale specializzato dei tribunali e delle procure rispetto alla retribuzione media annua del paese. Per ciascun paese, nelle prime due colonne sono indicati i rapporti per il personale specializzato dei tribunali all'inizio della carriera e dopo 10 anni di servizio, mentre nella terza e quarta colonna sono indicati i rapporti per il personale specializzato dei tribunali e delle procure all'inizio della carriera e dopo 10 anni di servizio.
Grafico : rapporto tra retribuzioni annue del personale specializzato dei tribunali e delle procure e retribuzione lorda media annua corretta a tempo pieno nel paese nel 2022(*) (fonte: Commissione europea ed Eurostat(
))
(*) Indicatore sviluppato in collaborazione con il gruppo dei referenti sui sistemi giudiziari nazionali. I dati sulle retribuzioni si riferiscono alla retribuzione annua lorda minima iniziale, nel 2022, in euro, e alla retribuzione annua lorda minima dopo 10 anni di servizio, nel 2022, in euro. La retribuzione lorda è calcolata al lordo di eventuali oneri sociali e imposte. Sono inclusi nell'importo i bonus versati regolarmente a tutto il personale, a prescindere dalla situazione personale (ad esempio tredicesima mensilità versata senza eccezioni al personale dei tribunali/delle procure). Sono esclusi dall'importo i bonus legati alla situazione personale (ad esempio gli assegni familiari in funzione del numero di figli). Salvo indicazione contraria, è stato preso in considerazione il valore della retribuzione minima tra le categorie di personale che rientrano in ciascun gruppo. Il rapporto è stato calcolato rispetto all'indicatore Eurostat "Retribuzione media corretta a tempo pieno per dipendente", nama_10_fte, per il 2022. Per "personale dei tribunali" si intende il personale specializzato in servizio presso gli organi giurisdizionali di primo grado che contribuisce al procedimento giudiziario o è coinvolto nel processo decisionale, come i giudici ausiliari, i Rechtspfleger, gli assistenti del giudice, gli auxilliares de justice, i cancellieri. Per "personale delle procure" si intende il personale specializzato al livello più basso delle procure che contribuisce ai procedimenti o è coinvolto nel processo decisionale, come gli assistenti dei procuratori e i procuratori in formazione. Di seguito sono indicate le figure specifiche cui fanno riferimento i singoli Stati membri nell'ambito di questi due gruppi generali e che sono rappresentate nel grafico. La lettera "T" designa il personale dei tribunali, la lettera "P" designa il personale delle procure. BE: griffier/greffier (T), secretaris/secrétaire (P). I dati forniti comprendono la retribuzione per i giorni di ferie e il bonus di fine anno. BG: assistente giudiziario (T), assistente del procuratore (P). CZ: ufficiale giudiziario superiore (T), personale della procura (P). DK: giudice ausiliario (T), procuratore in formazione (P). La retribuzione dei giudici ausiliari dopo 10 anni di servizio si basa sulla retribuzione media. DE: nessuna indicazione. EE: cancelliere (T), procuratore aggiunto (P). IE: assistente giudiziario (T), giurista (P). EL: cancelliere (T). ES: Letrados de la Administración de Justicia (T), Cuerpo de Auxilio Judicial (P). FR: assistenti legali/cancellieri (T), assistenti legali/cancellieri (P). HR: assistente giudiziario (T), assistente del procuratore (P). IT: personale giudiziario di area III, fascia retributiva F1 (T), personale giudiziario di area III, fascia retributiva F2 (T), personale della procura di area III, fascia retributiva F1 (P), personale della procura di area III, fascia retributiva F2 (P). CY: cancelliere (T). LV: assistente del giudice (T), giurista consulente, giurista nel settore del diritto penale, giurista analista (P). Il personale dei tribunali è composto esclusivamente da assistenti dei giudici. In questa categoria non vi è alcuna forbice retributiva. Per quanto riguarda la categoria "assistente del giudice", i dati indicati coincidevano con la retribuzione massima nel 2022. Nei tribunali di primo grado la retribuzione per tutti gli assistenti dei giudici è la stessa. Ad esempio, se l'assistente del giudice ottiene il punteggio più elevato nell'ambito del processo di valutazione annuale, può già percepire la retribuzione massima nel primo anno di lavoro. Per quanto riguarda il personale delle procure, i dati rappresentano una media delle retribuzioni per le posizioni indicate. Il personale delle procure di entrambi i livelli percepisce una retribuzione fissa che non dipende dagli anni di servizio. LT: assistenti giudiziari (assistenti giudiziari di alto livello) (T), assistenti dei procuratori e assistenti dei procuratori capo (P). I valori delle retribuzioni degli assistenti giudiziari, degli assistenti dei procuratori e del personale amministrativo rappresentano una media delle retribuzioni specifiche in una data categoria. LU: Référendaires: Employé A1 (T), Référendaires: Employé A1 (T). HU: agente della procura (P). MT: assistente giudiziario (T), giurista in formazione (P). NL: informazioni non disponibili a causa della mancanza di un indicatore Eurostat della retribuzione media corretta a tempo pieno per dipendente. AT: giudici in formazione/assistenti legali/revisori/funzionari giudiziari (Rechtspfleger) (T), procuratori in formazione (P). I dati indicano i livelli salariali stabiliti per legge. I diversi membri del personale o le diverse fasce retributive sono raggruppati in un'unica categoria di membri del personale, cui è assegnato un valore medio basato sui livelli retributivi stabiliti per legge. PL: giudice ausiliario (T). I dati rappresentano una media delle retribuzioni specifiche in una data categoria. RO: procuratore in formazione (P). In RO è presente solo la categoria "procuratore in formazione"; non vi sono "assistenti dei procuratori" né altre categorie di personale specializzato che contribuisce ai procedimenti o è coinvolto nel processo decisionale. Di conseguenza è stata indicata solo la retribuzione iniziale dei procuratori in formazione. Nel 2022 non esisteva in Romania la categoria del personale dei tribunali di primo grado, per cui non sono forniti dati per tale categoria. SI: assistente giudiziario (T), consulente giudiziario di alto livello (P). SK: assistente (T), giurista in formazione (P). FI: giudice in formazione (T), assistente del procuratore (P). SE: cancelliere di livello 1 (T), procuratore in formazione (P).
– Risorse umane –
Un livello adeguato di risorse umane è essenziale ai fini della qualità dei sistemi giudiziari. La diversità fra i giudici, incluso l'equilibrio di genere, apporta conoscenze, competenze ed esperienze complementari e riflette la realtà della società.
Grafico : numero di giudici, 2012, 2020-2022(*) (per 100 000 abitanti) (fonte: studio della Commissione europea per l'efficacia della giustizia (CEPEJ) del Consiglio d'Europa)
(*) Conformemente alla metodologia della CEPEJ, questa categoria comprende i giudici a tempo pieno. La categoria non comprende i Rechtspfleger/ausiliari di giustizia, figura che esiste soltanto in alcuni Stati membri. AT: i dati sulla giustizia amministrativa sono parte integrante dei dati dal 2016. EL: dal 2016 i dati relativi al numero di giudici togati comprendono tutti i gradi della giustizia penale e civile, nonché i giudici amministrativi. IT: le commissioni regionali di verifica, le commissioni fiscali locali e gli organi giurisdizionali militari non sono presi in considerazione. Dal 2018 si tiene conto della giustizia amministrativa.
Grafico : percentuale di donne tra i giudici togati delle corti supreme 2021-2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) I dati sono ordinati secondo i valori per il 2023, dal più alto al più basso.
Grafico : numero di avvocati, 2012, 2020-2022(*) (per 100 000 abitanti) (fonte: studio della Commissione europea per l'efficacia della giustizia (CEPEJ) del Consiglio d'Europa)
(*) Conformemente alla metodologia della CEPEJ, un avvocato è una persona qualificata e autorizzata dal diritto nazionale a patrocinare e agire per conto dei suoi clienti; esercitare un'attività giuridica professionale; stare in giudizio od offrire consulenza ai propri clienti oppure rappresentarli in merito a questioni giuridiche (raccomandazione Rec(2000)21 del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa sulla libertà di esercizio della professione di avvocato). DE: in Germania non è fatta alcuna distinzione tra gruppi diversi di avvocati. FI: dal 2015 il numero di avvocati fornito comprende gli avvocati che operano tanto nel settore privato quanto in quello pubblico.
– Formazione –
La formazione giudiziaria apporta un contributo importante in termini di qualità delle decisioni giudiziarie e della giustizia per i cittadini. I dati riportati in appresso riguardano la formazione giudiziaria in materia di comunicazione con le parti e media sociali.
Grafico : disponibilità di formazione in materia di comunicazione per i giudici, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 16 punti. Agli Stati membri è stato assegnato 1 punto se dispongono di formazione iniziale e 1 punto se dispongono di formazione continua (massimo 2 punti per ciascun tipo di formazione) in merito ai temi indicati sopra.
3.2.3. Strumenti di valutazione
Una valutazione periodica potrebbe rendere il sistema giudiziario più responsivo alle sfide attuali e future, migliorando così la propria qualità. I sondaggi (grafico 41) sono essenziali per esaminare il funzionamento dei sistemi giudiziari dal punto di vista dei professionisti del diritto e degli utenti del sistema giudiziario.
Grafico : temi trattati nei sondaggi condotti tra gli utenti del sistema giudiziario o i professionisti del diritto, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Agli Stati membri è stato assegnato un punto per ciascun tema trattato nel sondaggio, indipendentemente dal fatto che il sondaggio sia stato svolto a livello nazionale, regionale o di organo giurisdizionale.
3.2.4. Digitalizzazione
L'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) può rafforzare i sistemi giudiziari degli Stati membri e renderli più accessibili, efficienti, resilienti e pronti ad affrontare le sfide attuali e future. La pandemia di COVID-19 ha messo in luce una serie di sfide che riguardano il funzionamento della magistratura, nonché la necessità per i sistemi giudiziari nazionali di migliorare ulteriormente la loro digitalizzazione.
Nelle edizioni precedenti del quadro di valutazione UE della giustizia sono stati forniti dati comparativi su determinati aspetti delle TIC nei sistemi giudiziari. Come annunciato nella comunicazione della Commissione sulla digitalizzazione della giustizia nell'UE del 2 dicembre 2020(), il quadro di valutazione è stato notevolmente rafforzato con ulteriori dati sulla digitalizzazione negli Stati membri. Ciò dovrebbe consentire un monitoraggio più approfondito dei settori di progresso e delle sfide ancora aperte.
Una giustizia favorevole ai cittadini richiede che le informazioni sui sistemi giudiziari nazionali non siano soltanto facilmente accessibili, ma anche personalizzate per i gruppi specifici della società che avrebbero altrimenti difficoltà ad accedere alle informazioni, comprese le persone con disabilità. Nel grafico 42 è indicata la disponibilità di informazioni e servizi pubblici specifici online che aiutano le persone ad accedere alla giustizia.
Grafico : disponibilità di informazioni online per il pubblico riguardanti il sistema giudiziario, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) DE: ciascuno Stato federale e il livello federale decidono individualmente quali informazioni comunicare online.
– Norme pronte per il digitale –
L'uso di soluzioni digitali nelle cause civili/commerciali, amministrative e penali necessita spesso di essere regolamentato adeguatamente dalle norme procedurali nazionali. Nel grafico 43 sono illustrate le possibilità per i vari soggetti di utilizzare tecnologie di comunicazione a distanza (ad esempio le videoconferenze) per procedure giudiziarie e procedure correlate ed è messa in evidenza la situazione attuale per quanto riguarda l'ammissibilità delle prove digitali.
Grafico : norme procedurali che consentono l'utilizzo della tecnologia digitale negli organi giurisdizionali nelle cause civili/commerciali, amministrative e penali, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Per ciascuno Stato membro la prima colonna riporta le norme procedurali per le cause civili/commerciali, la seconda colonna quelle per le cause amministrative e la terza colonna quelle per le cause penali. Massimo possibile: 12 punti. Per ciascun criterio sono stati attribuiti due punti se la possibilità esiste, rispettivamente, in tutte le cause civili/commerciali, amministrative e penali (nelle cause penali la possibilità di audizione delle parti è stata suddivisa per tenere conto sia dei convenuti che delle vittime). I punteggi sono divisi per due quando la possibilità non esiste per tutti i procedimenti. Per gli Stati membri che non operano alcuna distinzione tra cause civili/commerciali e cause amministrative sono stati assegnati gli stessi punti per entrambi i settori. EL, LU: nessuna norma per le cause amministrative.
– Uso di strumenti digitali –
Oltre alle norme procedurali pronte per il digitale, gli organi giurisdizionali e le procure devono disporre di strumenti e infrastrutture adeguati che consentano la comunicazione a distanza e l'accesso a distanza sicuro al luogo di lavoro (grafico 44). Sono necessarie infrastrutture e attrezzature adeguate anche per la comunicazione elettronica sicura tra gli organi giurisdizionali/le procure e i professionisti del diritto e le istituzioni (grafici 45 e 46).
Le TIC, comprese le tecnologie innovative, svolgono un ruolo importante nel sostenere il lavoro delle autorità giudiziarie. Di conseguenza contribuiscono in modo significativo alla qualità dei sistemi giudiziari. La possibilità per giudici, pubblici ministeri e operatori giudiziari di disporre di vari strumenti digitali può semplificare i processi di lavoro, garantire un'equa ripartizione del carico di lavoro e determinare una chiara riduzione dei tempi.
Grafico : uso della tecnologia digitale da parte degli organi giurisdizionali e delle procure, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 7 punti. Per ciascun criterio è stato attribuito un punto se, rispettivamente, gli organi giurisdizionali e le procure utilizzano una determinata tecnologia e 0,5 punti quando l'utilizzo della tecnologia non è sistematico.
Una comunicazione elettronica sicura può contribuire a migliorare la qualità dei sistemi giudiziari. La possibilità per gli organi giurisdizionali di comunicare per via elettronica sia tra loro sia con i professionisti del diritto e con le altre istituzioni può semplificare i processi e ridurre la necessità di comunicazioni cartacee e della presenza fisica, consentendo così di ridurre la durata delle attività preliminari e dei procedimenti giudiziari.
Grafico : organi giurisdizionali: strumenti di comunicazione elettronica, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 5 punti. Per ciascun criterio è stato attribuito un punto se gli organi giurisdizionali dispongono di una comunicazione elettronica sicura. Sono stati assegnati 0,5 punti quando la possibilità non esiste per tutti i procedimenti. FI: i compiti dei notai non riguardano gli organi giurisdizionali. Di conseguenza non vi è alcun motivo per fornire loro una connessione sicura.
Le procure sono essenziali per il funzionamento del sistema giudiziario penale. L'accesso a un canale di comunicazione elettronico sicuro potrebbe facilitarne il lavoro e migliorare così la qualità dei procedimenti giudiziari. La possibilità di una comunicazione elettronica sicura tra le procure e le autorità inquirenti, gli avvocati difensori e gli organi giurisdizionali consentirebbe una preparazione più rapida ed efficiente dei procedimenti dinanzi ai giudici.
Grafico : procure: strumenti di comunicazione elettronica, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 5 punti. Per ciascun criterio è stato attribuito un punto se le procure dispongono di una comunicazione elettronica sicura. Sono stati assegnati 0,5 punti quando la possibilità non esiste per tutti i procedimenti. La disponibilità di strumenti di comunicazione elettronica presso le procure comprende la comunicazione con gli avvocati alle dipendenze di tali uffici.
– Accesso online agli organi giurisdizionali –
La capacità di espletare fasi specifiche di un procedimento giudiziario per via elettronica è una parte importante della qualità dei sistemi giudiziari. La presentazione elettronica delle istanze, la possibilità di monitorare e portare avanti un procedimento online o di notificare o comunicare atti per via elettronica può facilitare concretamente l'accesso alla giustizia da parte di cittadini e imprese (o dei loro rappresentanti legali) e ridurre ritardi e costi. La disponibilità di simili servizi pubblici digitali contribuirebbe ad avvicinare gli organi giurisdizionali ai cittadini e alle imprese e, di conseguenza, a rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario.
Grafico : soluzioni digitali per l'avvio e il seguito dei procedimenti in ambito civile/commerciale e amministrativo, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 9 punti. Per ciascun criterio è stato attribuito un punto se la possibilità esiste, rispettivamente, per tutte le cause civili/commerciali e amministrative. Sono stati assegnati 0,5 punti quando la possibilità non esiste per tutti i procedimenti. Per gli Stati membri che non operano alcuna distinzione tra cause civili/commerciali e cause amministrative sono stati assegnati gli stessi punti per entrambi i settori.
Anche l'uso di strumenti digitali per istituire e dare seguito ai procedimenti giudiziari in ambito penale può contribuire a garantire i diritti delle vittime e degli imputati. Ad esempio le soluzioni digitali possono consentire la comunicazione a distanza in via riservata tra gli imputati e i loro avvocati, consentire agli imputati in stato di detenzione di prepararsi all'udienza e aiutare le vittime di reato ad evitare la vittimizzazione secondaria.
Grafico : soluzioni digitali per lo svolgimento e il seguito dei procedimenti giudiziari penali, 2023(*) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 6 punti. Per ciascun criterio è stato attribuito un punto se la possibilità esiste per tutti i procedimenti penali. Sono stati assegnati 0,5 punti quando la possibilità non esiste per tutti i procedimenti.
– Accesso alle sentenze –
Garantire l'accesso online alle sentenze aumenta la trasparenza dei sistemi giudiziari, aiuta i cittadini e le imprese a comprendere i loro diritti e può contribuire alla coerenza della giurisprudenza. Disposizioni adeguate per la pubblicazione online delle decisioni giudiziarie sono essenziali per la creazione di strutture di ricerca di facile utilizzo(
) che rendono la giurisprudenza più accessibile ai professionisti del diritto e al pubblico in generale, comprese le persone con disabilità. Una giurisprudenza facilmente accessibile e riutilizzabile rende il sistema giudiziario favorevole all'impiego di algoritmi, consentendo l'utilizzo di applicazioni innovative di tecnologia legale ("legal tech") che coadiuvano gli operatori della giustizia.
La pubblicazione online delle decisioni degli organi giurisdizionali richiede il bilanciamento di interessi diversi, entro i limiti stabiliti da quadri giuridici e politici. Il regolamento generale sulla protezione dei dati() si applica integralmente al trattamento dei dati personali da parte degli organi giurisdizionali. Nel valutare quali dati rendere pubblici occorre trovare un giusto equilibrio tra il diritto alla protezione dei dati e l'obbligo di pubblicità delle decisioni giudiziarie al fine di assicurare la trasparenza del sistema giudiziario. Ciò vale soprattutto qualora vi sia un interesse pubblico prevalente che giustifichi la divulgazione di tali dati. In molti paesi il diritto o la prassi prevede, in maniera sistematica o su richiesta, l'anonimizzazione o la pseudonimizzazione(
) delle decisioni giudiziarie prima della pubblicazione. I dati prodotti dalle autorità giudiziarie sono anch'essi disciplinati dalla normativa dell'UE in materia di apertura dei dati e di riutilizzo dell'informazione del settore pubblico(
).
La disponibilità di decisioni giudiziarie in formati leggibili meccanicamente(
), come messo in luce nel grafico 50, promuove un sistema giudiziario compatibile con l'uso di algoritmi(
).
Grafico : accesso online da parte dei cittadini alle sentenze pubblicate, 2023(*) (cause civili/commerciali, amministrative e penali, tutti i gradi di giudizio) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 9 punti. Per ciascun grado di giudizio è stato assegnato un punto laddove siano consultabili rispettivamente tutte le sentenze delle cause civili/commerciali, amministrative e penali, 0,75 punti laddove sia disponibile la maggior parte delle sentenze (più del 50 %) e 0,5 punti qualora siano disponibili soltanto alcune sentenze (meno del 50 %). Per gli Stati membri in cui esistono soltanto due gradi di giudizio, sono stati assegnati punti per i tre gradi, riprendendo il rispettivo livello più elevato del grado non esistente. Per gli Stati membri che non operano alcuna distinzione tra i due ambiti del diritto (civile/commerciale e amministrativo) sono stati assegnati gli stessi punti per entrambi i settori. BE: per le cause civili e penali spetta a ciascun organo giurisdizionale decidere riguardo alla pubblicazione delle proprie sentenze. DE: ogni Stato federale decide in merito alla pubblicazione online delle sentenze di primo grado. AT: per il primo e il secondo grado spetta ai giudici decidere quali sentenze pubblicare. Le decisioni della Corte suprema che respingono un ricorso senza motivazione nel merito non vengono pubblicate. Le decisioni della Corte suprema amministrativa adottate da un giudice unico sono pubblicate se il giudice interessato decide di pubblicarle. Inoltre non vengono pubblicate le decisioni che contengono solo questioni giuridiche laddove esista già una giurisprudenza costante della Corte suprema amministrativa, così come le decisioni non complicate relative alla sospensione del procedimento. NL: gli organi giurisdizionali decidono in merito alla pubblicazione in base a criteri pubblicati. PT: la decisione in merito alla pubblicazione spetta a una commissione presente all'interno dell'organo giurisdizionale. SI: le decisioni procedurali poco o per nulla rilevanti per la giurisprudenza non vengono pubblicate; delle decisioni nel contesto di cause identiche nella sostanza (ad es. cause massive), viene pubblicata soltanto la decisione principale (insieme all'elenco dei fascicoli aventi il medesimo contenuto). I singoli organi giurisdizionali di grado superiore decidono quali sentenze possono essere pubblicate. SK: le decisioni su diversi tipi di cause civili, come quelle in materia di eredità o di determinazione della paternità, non vengono pubblicate. FI: gli organi giurisdizionali decidono quali sentenze sono pubblicate.
Grafico : disposizioni per la redazione di decisioni giudiziarie leggibili meccanicamente, 2023(*) (cause civili/commerciali, amministrative e penali, tutti i gradi di giudizio) (fonte: Commissione europea(
))
(*) Massimo possibile: 24 punti per tipo di causa. Per ciascuno dei tre gradi di giudizio (primo, secondo e ultimo) può essere assegnato un punto se sono contemplate tutte le decisioni giudiziarie. Se sono contemplate soltanto alcune decisioni giudiziarie in un determinato grado viene assegnato solo mezzo punto. Per gli Stati membri in cui esistono soltanto due gradi di giudizio, sono stati assegnati punti per tre gradi, riprendendo il rispettivo grado più elevato per il grado non esistente. Per gli Stati membri in cui non viene operata alcuna distinzione tra cause amministrative e civili/commerciali, sono stati assegnati gli stessi punti per entrambi gli ambiti del diritto. ES: non è consentito l'utilizzo della banca dati del Consiglio generale della magistratura (CGPJ) a scopi commerciali né scaricare una quantità ingente di informazioni. Il riutilizzo di queste informazioni per lo sviluppo di banche dati o a scopi commerciali deve seguire la procedura e le condizioni stabilite dal Consiglio generale della magistratura mediante il suo centro di documentazione giudiziaria. IE: l'anonimizzazione delle sentenze viene effettuata nei settori del diritto di famiglia, dell'assistenza ai minori e in altri settori nei quali la legge impone o un giudice ordina la non divulgazione dell'identità delle parti o delle persone.
3.2.5. Sintesi sulla qualità dei sistemi giudiziari
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Un accesso semplice, risorse sufficienti, strumenti di valutazione efficaci e la digitalizzazione sono tutti aspetti che contribuiscono a un sistema giudiziario di qualità elevata. Il pubblico e le imprese si aspettano decisioni di elevata qualità da un sistema giudiziario efficace. Nel quadro di valutazione UE della giustizia 2024 è effettuata un'analisi comparativa di questi fattori.
Accessibilità
Nel quadro di valutazione 2024 è presa nuovamente in esame una serie di elementi che contribuiscono a un sistema giudiziario favorevole ai cittadini:
1)la disponibilità del patrocinio a spese dello Stato e il livello delle spese di giustizia hanno un impatto importante sull'accesso al sistema giudiziario, in particolare per le persone che vivono in condizioni di povertà o a rischio di povertà. Nel grafico 24 è indicato che in tre Stati membri le persone con reddito inferiore alla soglia di povertà di Eurostat potrebbero non beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. Il livello delle spese di giustizia (grafico 25) è rimasto sostanzialmente stabile dal 2016, sebbene in sei Stati membri le spese di giustizia sono state superiori a quelle del 2022, in particolare per le cause di modesta entità. Per tali cause l'onere delle spese di giustizia continua ad essere proporzionalmente più elevato. Le difficoltà a richiedere il patrocinio a spese dello Stato associate alle elevate spese di giustizia in tre Stati membri potrebbero dissuadere le persone in condizioni di povertà dal tentare di accedere al sistema giudiziario; Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 presenta inoltre, per la prima volta, l'importo corrisposto agli avvocati difensori per il patrocinio fornito a spese dello Stato nell'ambito di uno specifico procedimento penale, mostrando che esiste una grande disparità tra gli Stati membri per quanto riguarda gli importi che gli avvocati riceverebbero dal bilancio pubblico (grafico 26);
2)il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 fornisce, per la prima volta, una panoramica delle autorità coinvolte nelle procedure di successione negli Stati membri (grafico 27). Mentre in cinque Stati membri le procedure si svolgono solo dinanzi agli organi giurisdizionali e in due Stati membri sono condotte solo dai notai, in 13 Stati membri una parte della procedura si svolge dinanzi agli organi giurisdizionali e una parte dinanzi ai notai. In quattro Stati membri gli organi giurisdizionali incaricano i notai di agire in loro vece e in tre Stati membri sono coinvolti anche altri organi;
3)nel quadro di valutazione UE della giustizia 2024 si continuano ad analizzare le modalità con cui gli Stati membri promuovono l'uso volontario di metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) (grafico 28), compresa la possibilità di utilizzare tecnologie digitali. Nel 2023 lo sforzo globale di promozione è aumentato e nove Stati membri hanno segnalato maggiori mezzi di promozione, in particolare per quanto riguarda i metodi ADR nelle controversie in materia di consumo. Il numero di modi utilizzati per promuovere i metodi ADR per le controversie amministrative rimane ancora inferiore a quello di altri tipi di controversie, ma è comunque aumentato dal 2023;
4)per la prima volta il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 fa il punto in relazione a disposizioni specifiche a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti. Il grafico 29 mostra che 20 Stati membri dispongono di misure specifiche per sostenere le persone con disabilità nell'accesso all'occupazione nel sistema giudiziario; queste misure possono andare al di là delle disposizioni generali in materia di occupazione delle persone con disabilità. 20 Stati membri forniscono informazioni sui diritti delle persone a rischio di discriminazione, 16 offrono orientamento e formazione professionale alle persone con disabilità che lavorano nel sistema giudiziario, 18 Stati membri sostengono i dipendenti con disabilità per quanto riguarda l'occupazione e le condizioni di lavoro, compresa la retribuzione e la protezione dal licenziamento, e 14 prevedono misure a sostegno delle persone con disabilità impiegate nel sistema giudiziario per quanto riguarda l'adesione a organizzazioni dei lavoratori del sistema giudiziario e al loro coinvolgimento in tali organizzazioni;
5)inoltre, per la prima volta, il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 presenta una selezione di misure specifiche relative alle azioni rappresentative, volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori. Il grafico 30 mostra che 21 Stati membri hanno predisposto almeno una di queste misure. Tra le misure selezionate, le più diffuse sono le modalità specifiche per informare i consumatori in merito alle azioni e al relativo esito e le misure per formare i giudici alla gestione efficace delle azioni rappresentative, presenti rispettivamente in 10 Stati membri;
6)dal grafico 31 emerge che tutti gli Stati membri hanno adottato disposizioni specifiche per una giustizia e procedimenti a misura di minore, sia in ambito civile che in ambito penale. 15 Stati membri dispongono di tutte le otto disposizioni specifiche monitorate, tra cui ad esempio siti web e linee telefoniche di assistenza specificamente concepiti a misura di minore per fornire informazioni sul sistema giudiziario o misure per tenere i minori separati dagli adulti quando sono privati della libertà. In tutti gli Stati membri la vita privata e i dati personali dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari o non giudiziari sono protetti conformemente al diritto nazionale. Inoltre tutti gli Stati membri dispongono di speciali ambienti/stanze per le audizioni a misura di minore in cui ascoltare i minori; da una mappatura delle disposizioni specifiche per procedimenti a misura di minore con minori coinvolti in veste di vittime, indagati o imputati (grafico 32) emerge, ad esempio, che 26 Stati membri forniscono informazioni sui diritti della vittima o dell'indagato e sul procedimento in una maniera adeguata ai minori e che in 18 Stati membri i procedimenti penali che coinvolgono minori sono trattati con urgenza.
Risorse
Sistemi giudiziari di qualità elevata negli Stati membri dipendono da risorse finanziarie e umane sufficienti. Ciò richiede investimenti adeguati in infrastrutture fisiche e tecniche, formazione iniziale e continua e diversità tra i giudici, anche in termini di equilibrio di genere. Dal quadro di valutazione UE della giustizia 2024 emerge quanto segue:
7)in termini di risorse finanziarie, nel 2022 la spesa totale delle amministrazioni pubbliche per gli organi giurisdizionali ha continuato a registrare differenze significative nei livelli di spesa tra gli Stati membri, tanto per abitante quanto in percentuale rispetto al PIL (grafici 33 e 34). Sono 7 gli Stati membri che hanno aumentato la propria spesa espressa come percentuale rispetto al PIL nel 2022 (una diminuzione rispetto al 2021) mentre 22 Stati membri hanno registrato un aumento della spesa pro capite;
8)il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 continua a esaminare la situazione degli Stati membri per quanto riguarda le retribuzioni nell'ambito del sistema giudiziario. Per la seconda volta, nel quadro di valutazione è indicato il rapporto tra le retribuzioni annue di giudici e pubblici ministeri rispetto alla retribuzione media annua del paese (grafico 35); inoltre, per la prima volta, è indicato il rapporto tra le retribuzioni annue del personale specializzato dei tribunali e delle procure rispetto alla retribuzione media annua del paese (grafico 36). Entrambi i grafici mettono in luce ampie differenze tra gli Stati membri. Inoltre il grafico 36 mostra che in 17 Stati membri il personale specializzato dei tribunali all'inizio della carriera riceve una retribuzione inferiore alla retribuzione media nazionale. In 18 Stati membri ciò vale anche per il personale specializzato delle procure;
9)le donne costituiscono ancora meno del 50 % dei giudici a livello di Corte suprema in 20 Stati membri (grafico 38), mentre in sette ne rappresentano la metà o più della metà. Dai dati per il triennio dal 2020 al 2023 emergono livelli e tendenze divergenti tra gli Stati membri;
10)per migliorare la comunicazione con i gruppi vulnerabili (grafico 40), tutti gli Stati membri offrono formazione sulla comunicazione con i richiedenti asilo e con persone provenienti da contesti culturali, religiosi, etnici o linguistici diversi. Inoltre 20 Stati membri offrono formazione sull'uso dei media sociali e sulla comunicazione con i mezzi di comunicazione (in leggero aumento rispetto allo scorso anno) e 13 sensibilizzano e forniscono formazione sulla gestione della disinformazione (in leggero calo rispetto allo scorso anno).
Strumenti di valutazione
11)Il ricorso a sondaggi tra gli utenti del sistema giudiziario e i professionisti del diritto (grafico 41) è stato minore nel 2023 rispetto agli anni precedenti e 13 Stati membri hanno deciso di non condurre sondaggi. Il livello generale di fiducia nel sistema giudiziario, l'accessibilità del servizio giudiziario e lo svolgimento dell'udienza sono temi ricorrenti dei sondaggi, ma solo tre Stati membri hanno rilevato informazioni sulle esigenze e sulla soddisfazione dei non madrelingua e quattro sulle esigenze e sulla soddisfazione dei minori.
Digitalizzazione
Dal 2021 il quadro di valutazione UE della giustizia ha incluso una sezione ampia e dettagliata che esamina gli aspetti relativi alla digitalizzazione della giustizia. Sebbene gli Stati membri utilizzino già soluzioni digitali in contesti diversi e in misura diversa, vi sono notevoli margini di miglioramento.
12)26 Stati membri forniscono alcune informazioni online sul proprio sistema giudiziario, compresi siti web con informazioni chiare sull'accesso al patrocinio a spese dello Stato, sulle spese di giustizia e sui criteri di ammissibilità per la riduzione di tali spese (grafico 42). La situazione rimane stabile rispetto allo scorso anno, tuttavia persistono differenze tra gli Stati membri per quanto riguarda il livello di informazione e il grado di risposta alle esigenze delle persone. Ad esempio, 11 Stati membri forniscono una formazione sui diritti legali attraverso strumenti di apprendimento interattivi online. 26 Stati membri forniscono informazioni chiaramente visibili e comprensibili sul patrocinio a spese dello Stato.
13)Sei Stati membri dispongono di norme procedurali pronte per il digitale (grafico 43), che consentono appieno o in prevalenza l'uso della comunicazione a distanza e l'ammissibilità delle prove solo in formato digitale. In 21 Stati membri ciò è possibile soltanto in un numero limitato di situazioni. Ciononostante dal 2020 si sono registrati progressi generali e costanti in tal senso.
14)Nel grafico 44 è messo in luce l'uso della tecnologia digitale da parte degli organi giurisdizionali e delle procure ed emerge che gli Stati membri non sfruttano appieno il potenziale derivante dalle loro norme procedurali (cfr. grafico 43). Gli organi giurisdizionali, i pubblici ministeri e il personale giudiziario degli Stati membri dispongono già di vari strumenti digitali, quali i sistemi di gestione delle cause, i sistemi di videoconferenza e i dispositivi di telelavoro. Tuttavia potrebbero essere conseguiti ulteriori progressi nell'ambito dei sistemi elettronici di assegnazione delle cause prevedendo una distribuzione automatica basata su criteri oggettivi.
15)Gli organi giurisdizionali di tutti gli Stati membri dispongono di alcuni strumenti elettronici sicuri per la comunicazione, anche se solo 13 Stati membri dispongono di tali strumenti per tutti i tipi di comunicazione monitorati e per tutte le cause (grafico 45). Circa un quinto degli Stati membri continua a non avere strumenti per la comunicazione digitale con notai, centri di trattenimento o ufficiali giudiziari. Tutti gli Stati membri prevedono inoltre una comunicazione elettronica sicura all'interno delle procure (grafico 46). Tutti gli Stati membri, tranne uno, prevedono una comunicazione elettronica sicura tra le procure e gli organi giurisdizionali. Quattro Stati membri non dispongono ancora di strumenti per la comunicazione elettronica tra le procure e gli avvocati difensori.
16)Nelle cause civili/commerciali e amministrative 24 Stati membri forniscono alle persone fisiche e alle imprese (o ai loro rappresentanti legali) l'accesso online ai rispettivi procedimenti in corso o chiusi (grafico 47), sebbene in misura diversa. Per quanto riguarda le soluzioni digitali per lo svolgimento e il seguito dei procedimenti giudiziari penali, il grafico 48 mostra che le vittime possono presentare dichiarazioni scritte online, in tutto o in parte, in 17 Stati membri. Tuttavia in 11 Stati membri gli imputati e le vittime non hanno la possibilità di seguire i procedimenti o prendervi parte per via elettronica.
17)L'accesso online alle sentenze degli organi giurisdizionali (grafico 49) è rimasto stabile rispetto allo scorso anno. Sono principalmente le sentenze degli organi di grado più elevato a essere rese accessibili online.
18)Come negli anni precedenti, nel quadro di valutazione UE della giustizia 2024 sono analizzate le disposizioni per la redazione di decisioni giudiziarie leggibili meccanicamente (grafico 50). In tutti gli Stati membri sono in vigore almeno alcune disposizioni per le cause civili/commerciali, amministrative e penali, sebbene si possano osservare notevoli variazioni tra loro. In generale si tende a introdurre un maggior numero di disposizioni, in particolare per il download gratuito delle sentenze (banche dati e altre soluzioni automatizzate), per la redazione di sentenze in modo da renderle leggibili meccanicamente o per l'anonimizzazione/la pseudonimizzazione delle sentenze mediante algoritmi. Nel 2022 otto Stati membri hanno registrato un miglioramento rispetto all'anno precedente, mentre la situazione in 10 Stati membri è rimasta stabile. I sistemi giudiziari che prevedono disposizioni per la redazione delle sentenze secondo standard per renderle leggibili meccanicamente sembrano potenzialmente in grado di conseguire in futuro risultati migliori.
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3.3. Indipendenza
L'indipendenza della magistratura, che è essenziale per il processo decisionale giudiziario, è un requisito del diritto dell'Unione derivante dal principio di tutela giurisdizionale effettiva di cui all'articolo 19 TUE e dal diritto a un ricorso effettivo dinanzi a un giudice sancito dall'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea(
). Tale requisito presuppone:
a) l'indipendenza esterna, ossia l'autonomia dell'organo interessato nell'esercizio delle sue funzioni, senza vincoli gerarchici o di subordinazione nei confronti di altri organi e senza ordini o istruzioni da qualsivoglia fonte, assicurando così la tutela dell'organo da interventi o pressioni esterni che potrebbero compromettere l'indipendenza di giudizio dei suoi membri e influenzarne le decisioni; e
b) l'indipendenza interna e l'imparzialità, ovvero l'equidistanza dalle parti del procedimento e dai loro rispettivi interessi riguardo all'oggetto di quest'ultimo(
) e la protezione dei singoli giudici da indebite pressioni interne alla magistratura().
L'indipendenza della magistratura è essenziale per garantire la tutela dell'insieme dei diritti riconosciuti ai singoli dal diritto dell'Unione e la salvaguardia dei valori comuni agli Stati membri enunciati all'articolo 2 TUE, segnatamente del valore dello Stato di diritto(
). Il mantenimento del sistema giuridico dell'UE è fondamentale per tutte le persone e le imprese i cui diritti e libertà sono tutelati dal diritto dell'UE.
Un elevato livello di indipendenza percepita della magistratura è fondamentale per la fiducia che la giustizia deve ispirare nei singoli in una società governata dallo Stato di diritto. Esso contribuisce inoltre a creare un contesto imprenditoriale favorevole alla crescita, in quanto la percezione di una mancanza di indipendenza può scoraggiare gli investimenti. Il quadro di valutazione comprende indicatori relativi all'indipendenza della magistratura e all'efficacia della protezione degli investimenti. Oltre agli indicatori sull'indipendenza percepita del sistema giudiziario provenienti da varie fonti, il quadro di valutazione della giustizia presenta numerosi indicatori relativi al modo in cui i sistemi giudiziari sono organizzati per tutelare l'indipendenza della magistratura in determinate situazioni in cui questa potrebbe essere a rischio. Avvalendosi dei contributi forniti dalla rete europea dei Consigli di giustizia (ENCJ), dalla rete dei presidenti delle Corti supreme dell'UE (NPSJC), dalla rete dei pubblici ministeri o delle istituzioni equivalenti presso le corti supreme degli Stati membri dell'Unione europea (rete NADAL) e dai punti di contatto nazionali per la lotta alla corruzione, nella presente edizione del quadro di valutazione sono forniti indicatori relativi alla composizione dei Consigli di giustizia e alle autorità coinvolte nella nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali e dei pubblici ministeri nazionali e viene delineata una prima panoramica dell'ambito di applicazione materiale e personale delle dichiarazioni patrimoniali, nonché delle verifiche effettuate e delle sanzioni applicate dagli organi specializzati coinvolti nella raccolta e nella verifica delle dichiarazioni patrimoniali, presentate nella pubblicazione dello scorso anno.
3.3.1. Indipendenza percepita del sistema giudiziario e dell'efficacia della protezione degli investimenti
Grafico : percezione dell'indipendenza della magistratura da parte dei cittadini(*) (fonte: Eurobarometro(
) – colori chiari: 2016, 2022 e 2023, colori scuri: 2024)
(*) Gli Stati membri sono ordinati innanzitutto in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura è molto soddisfacente o piuttosto soddisfacente (complessivamente soddisfacente); se taluni Stati membri presentano una medesima percentuale per la valutazione complessivamente soddisfacente, vengono ordinati in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura è piuttosto insoddisfacente o molto insoddisfacente (complessivamente insoddisfacente); se taluni Stati membri presentano una medesima percentuale per la valutazione complessivamente soddisfacente e complessivamente insoddisfacente, vengono ordinati in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura è molto soddisfacente; se taluni Stati membri presentano una medesima percentuale per la valutazione complessivamente soddisfacente, complessivamente insoddisfacente e molto soddisfacente, vengono ordinati in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura molto insoddisfacente.
Nel grafico 52 sono forniti i principali motivi indicati dagli intervistati per giustificare la loro percezione riguardo alla mancanza di indipendenza della magistratura. I cittadini intervistati che considerano "piuttosto insoddisfacente" o "molto insoddisfacente" l'indipendenza della magistratura potevano scegliere tra tre motivi per giustificare il loro giudizio. Gli Stati membri sono elencati nel medesimo ordine del grafico 51.
Grafico : principali motivi per la percezione, da parte dei cittadini, della mancanza di indipendenza (percentuale di tutti gli intervistati – un valore più elevato corrisponde ad una maggiore influenza) (fonte: Eurobarometro (
))
Grafico : percezione dell'indipendenza della magistratura da parte delle imprese(*) (fonte: Eurobarometro(
) – colori chiari: 2016, 2022 e 2023, colori scuri: 2024)
(*) Gli Stati membri sono ordinati innanzitutto in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura è molto soddisfacente o piuttosto soddisfacente (complessivamente soddisfacente); se taluni Stati membri presentano una medesima percentuale per la valutazione complessivamente soddisfacente, vengono ordinati in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura è piuttosto insoddisfacente o molto insoddisfacente (complessivamente insoddisfacente); se taluni Stati membri presentano una medesima percentuale per la valutazione complessivamente soddisfacente e complessivamente insoddisfacente, vengono ordinati in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura è molto soddisfacente; se taluni Stati membri presentano una medesima percentuale per la valutazione complessivamente soddisfacente, complessivamente insoddisfacente e molto soddisfacente, vengono ordinati in base alla percentuale di intervistati che hanno affermato che l'indipendenza della magistratura molto insoddisfacente.
Nel grafico 54 sono forniti i principali motivi indicati dalle imprese per giustificare la loro percezione riguardo alla mancanza di indipendenza della magistratura. Gli intervistati che considerano "piuttosto insoddisfacente" o "molto insoddisfacente" l'indipendenza della magistratura potevano scegliere tra tre motivi per giustificare il loro giudizio. Gli Stati membri sono elencati nel medesimo ordine del grafico 53.
Grafico : principali motivi per la percezione, da parte delle imprese, della mancanza di indipendenza (percentuale di tutti gli intervistati – un valore più elevato corrisponde ad una maggiore influenza) (fonte: Eurobarometro (
))
La promozione, l'agevolazione e la protezione degli investimenti sono priorità fondamentali all'interno del mercato unico dell'UE. Il diritto dell'UE mira a mantenere un equilibrio armonioso tra la protezione degli investimenti e il perseguimento di altri obiettivi di interesse pubblico che migliorano il benessere dei cittadini dell'Unione. Nel grafico 55 è fornito per la terza volta l'indicatore sul modo in cui le imprese percepiscono l'efficacia della protezione degli investimenti da parte della legge e degli organi giurisdizionali per quanto concerne, a loro avviso, decisioni ingiustificate o la non azione da parte dello Stato.
Grafico : percezione, da parte delle imprese, dell'efficacia della protezione degli investimenti da parte della legge e degli organi giurisdizionali(*) (fonte: Eurobarometro(
) – colori chiari: 2022 e 2023, colori scuri: 2024)
(*) Gli Stati membri sono ordinati innanzitutto in base alla percentuale combinata di intervistati che hanno affermato di essere molto o piuttosto soddisfatti della protezione degli investimenti da parte della legge e degli organi giurisdizionali (complessivamente soddisfatti).
Nel grafico 56 sono forniti i principali motivi indicati dalle imprese per giustificare la loro percezione riguardo alla mancanza di efficacia della protezione degli investimenti. Gli intervistati che hanno valutato il loro livello di fiducia come "piuttosto insoddisfacente" o "molto insoddisfacente", hanno potuto scegliere quattro motivi per spiegare il loro giudizio (e alcuni hanno indicato "Altro"). Gli Stati membri sono elencati nel medesimo ordine del grafico 55.
Grafico : principali motivi tra le imprese per la loro percezione riguardo alla mancanza di efficacia della protezione degli investimenti (percentuale di tutti gli intervistati – un valore più elevato corrisponde ad una maggiore influenza) (fonte: Eurobarometro (
))
Sebbene non risolva tutte le sfide che gli investitori possono incontrare nelle loro attività, il diritto dell'UE fornisce un elevato livello di protezione dei diritti degli investitori dell'UE all'interno del mercato unico. Tale quadro consente l'accesso al mercato, le operazioni sul mercato e il ritiro dal mercato in tutti gli Stati membri. Gli investitori mantengono la possibilità di far valere i propri diritti dinanzi agli organi amministrativi e giurisdizionali.
3.3.2. Indipendenza strutturale
Le garanzie di indipendenza strutturale presuppongono l'esistenza di regole, relative in particolare alla composizione dell'organo giurisdizionale, alla nomina, alla durata delle funzioni nonché alle cause di astensione, di ricusazione e di revoca dei suoi membri, che fughino qualsiasi legittimo dubbio che i singoli possano nutrire in merito all'impermeabilità di detto organo rispetto a elementi esterni e alla sua neutralità rispetto agli interessi contrapposti(
). Tali regole devono in particolare consentire di escludere non solo qualsiasi influenza diretta, sotto forma di istruzioni, ma anche le forme di influenza più indiretta che possano orientare le decisioni dei giudici interessati(
).
Sono state elaborate norme europee, in particolare dal Consiglio d'Europa, ad esempio nella raccomandazione del Consiglio d'Europa del 2010 sui giudici: indipendenza, efficienza e responsabilità(
). Nel quadro di valutazione UE della giustizia sono forniti alcuni indicatori relativi a questioni rilevanti nella valutazione delle modalità organizzative dei sistemi giudiziari a tutela dell'indipendenza della magistratura.
In particolare nella presente edizione del quadro di valutazione sono contenuti nuovi indicatori riguardanti: le autorità coinvolte nella nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali (grafici 58 e 59)(
); quadri nazionali relativi alle dichiarazioni patrimoniali (grafici 60, 61 e 62)(
); le autorità coinvolte nella nomina dei pubblici ministeri (di primo livello) (grafici 63 e 64) e nella destituzione dei procuratori generali (grafico 65)(
); e vi) una prima panoramica delle autorità coinvolte nella nomina dei membri della Corte costituzionale (grafico 66)(). Sono inoltre forniti una panoramica aggiornata della composizione dei Consigli di giustizia (grafico 57)(
) e dati aggiornati sull'indipendenza degli ordini forensi (grafico 67)(). Nei grafici sono illustrati i quadri nazionali così come erano in vigore nel mese di dicembre 2023.
Nei grafici presentati nel quadro di valutazione non è fornita una valutazione né sono indicati dati quantitativi sull'efficacia delle garanzie. In tali grafici non si intende mettere in luce la complessità e i dettagli delle procedure e delle relative garanzie. Per garantire l'indipendenza della magistratura, è altrettanto fondamentale dare concreta attuazione alle prassi e alle politiche volte a promuovere l'integrità e a prevenire la corruzione nel sistema giudiziario. In definitiva la tutela efficace dell'indipendenza giudiziaria richiede anche, al di là delle norme necessarie, una cultura dell'integrità e dell'imparzialità, condivisa dai magistrati e rispettata dalla società in generale.
– Composizione dei Consigli di giustizia –
I Consigli di giustizia sono organi essenziali per garantire l'indipendenza della giustizia. Spetta agli Stati membri organizzare i loro sistemi giudiziari, nonché decidere se istituire o meno un Consiglio di giustizia. Tuttavia le norme europee, in particolare la raccomandazione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa CM/Rec(2010)12, affermano che "almeno metà dei membri dei [Consigli della magistratura] dovrebbe essere costituita da giudici scelti dai loro pari fra tutti i livelli della magistratura e nel rispetto del pluralismo all'interno del sistema giudiziario"().
Il grafico 57 delinea una panoramica aggiornata, già presentata nei quadri di valutazione UE della giustizia 2016 e 2020, della composizione dei Consigli di giustizia() in base al processo di nomina. In particolare mostra se i membri dei consigli sono giudici/pubblici ministeri proposti e selezionati/eletti da loro pari, membri nominati dal ramo esecutivo o legislativo o membri designati da altri organi e autorità. Il grafico è una rappresentazione fattuale della composizione dei Consigli di giustizia e non fornisce una valutazione qualitativa del loro effettivo funzionamento.
Grafico : composizione dei Consigli di giustizia (fonte: rete europea dei Consigli di giustizia e rete dei presidenti delle Corti supreme dell'UE(
))
(*) BE: i membri giudiziari sono giudici o pubblici ministeri. BG: il Consiglio superiore della magistratura è stato riformato e l'ex Camera della procura è stata trasformata in Consiglio superiore della procura. Il Consiglio superiore della magistratura è attualmente composto da 15 membri, otto dei quali sono giudici eletti da loro pari, di cui cinque sono membri eletti dall'Assemblea nazionale (senza la possibilità di eleggere procuratori o magistrati inquirenti in tali cariche) e due sono i presidenti della Suprema corte di cassazione e della Corte suprema amministrativa. DK: la commissione amministrativa degli organi giurisdizionali nazionali è composta da 12 membri (tutti formalmente nominati dal ministero della Giustizia): un giudice della Corte suprema nominato dalla Corte suprema, due giudici di organi giurisdizionali di grado superiore nominati dall'Alta corte della regione dell'Est e dall'Alta corte della regione dell'Ovest, un presidente di un organo giurisdizionale nominato dai presidenti degli organi giurisdizionali distrettuali, due giudici di organi giurisdizionali distrettuali nominati dall'associazione dei giudici danese, un rappresentante degli altri membri del personale provenienti dal mondo accademico nominati dall'associazione dei giudici sostituti danese, due rappresentanti del personale amministrativo nominati dai sindacati, un avvocato nominato dall'ordine degli avvocati danese, due membri con competenze in gestione e affari sociali nominati dal Consiglio dell'occupazione e dal Collegio dei rettori, rispettivamente. È previsto inoltre un Consiglio per le nomine giudiziarie, che prepara le proposte per le nomine giudiziarie (metà dei suoi membri sono giudici selezionati da loro pari). IE: il grafico riflette la composizione del Consiglio di giustizia, membro della rete europea dei Consigli di giustizia, istituito il 17 dicembre 2019. La prima seduta plenaria del Consiglio di giustizia, cui partecipano tutti i giudici d'Irlanda, si è tenuta il 7 febbraio 2020. ES: i membri del Consiglio provenienti dalla magistratura sono nominati dal parlamento e il Consiglio comunica al parlamento l'elenco dei candidati che hanno ricevuto il sostegno di un'associazione di magistrati o di venticinque giudici. EL (giustizia civile/penale): il consiglio è composto da un totale di 11/15 membri, di cui 7/11 sono giudici. I giudici e i pubblici ministeri sono estratti a sorte. EL (giustizia amministrativa): il consiglio è composto da un totale di 11/15 membri, di cui 10/14 sono giudici e sono estratti a sorte. FR: il Consiglio di giustizia presenta due formazioni: una avente giurisdizione sui giudici in carica e l'altra con giurisdizione sui pubblici ministeri; il Consiglio include un membro del Conseil d'Etat (Consiglio di Stato) eletto dall'assemblea generale del Conseil d'Etat. IT-CSM: Consiglio Superiore della Magistratura (giustizia civile e penale e procure); ai sensi della Costituzione, il presidente della Repubblica, il primo presidente dell'Alta corte di cassazione e il procuratore generale presso l'Alta corte di cassazione sono membri ex officio. IT-CPGA: Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (giustizia amministrativa). LU: il Conseil national de la Justice è composto da nove membri effettivi e nove membri supplenti. La procedura di elezione dei membri supplenti è identica a quella dei membri effettivi. MT: la commissione per l'amministrazione della giustizia è composta da 10 membri: il presidente di Malta, in qualità di presidente (che ha solo un voto decisivo in caso di parità di voti); il presidente della Corte suprema, in qualità di vicepresidente; il procuratore generale; due membri eletti tra i giudici degli organi giurisdizionali superiori; due membri eletti tra i magistrati degli organi giurisdizionali inferiori; un membro nominato dal primo ministro e un membro laico nominato dal leader dell'opposizione; e il presidente dell'ordine degli avvocati. NL: i membri sono formalmente nominati per decreto reale su proposta del ministero della Sicurezza e della giustizia. PL: i giudici membri candidati sono proposti da gruppi di almeno 2 000 cittadini o 25 giudici. Tra i candidati, i gruppi dei deputati selezionano fino a nove candidati, a partire dai quali una commissione della camera bassa del parlamento (Sejm) stabilisce un elenco finale di 15 candidati, nominati dal Sejm. Il 6 marzo 2024 il governo polacco ha presentato un progetto di legge sul consiglio nazionale della magistratura per dissipare i dubbi sulla sua indipendenza e conferire ai giudici il potere di nominare i giudici membri del consiglio nazionale della magistratura, anziché il Sejm. Il 17 settembre 2018 la rete europea dei Consigli di giustizia ha deciso di sospendere l'adesione del Consiglio nazionale della giustizia (KRS), poiché non soddisfaceva più i requisiti dell'ENCJ di indipendenza dal potere esecutivo e legislativo atti a garantire l'indipendenza della magistratura polacca. PT: il grafico indica la composizione del Conselho Superior da Magistratura. Vi sono anche un Consiglio superiore dei tribunali amministrativi e fiscali (Conselho Superior dos Tribunais Administrativos e Fiscais) e un Consiglio superiore della procura (Conselho Superior do Ministério Público). RO: i magistrati eletti sono confermati dal Senato. SI: i membri non giudici sono eletti dall'Assemblea nazionale su proposta del presidente della Repubblica. FI: il governo nomina formalmente il consiglio di amministrazione dell'amministrazione giudiziaria nazionale per un periodo di cinque anni tra i candidati proposti.
– Nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali –
I presidenti degli organi giurisdizionali svolgono un ruolo importante, poiché generalmente sono assegnati loro poteri di gestione degli organi giurisdizionali. Nello svolgimento dei loro compiti (che variano da uno Stato membro all'altro), i presidenti degli organi giurisdizionali sono tenuti a tutelare l'indipendenza e l'imparzialità degli organi giurisdizionali e dei singoli giudici. Spetta agli Stati membri organizzare la procedura di selezione, nomina o elezione dei presidenti degli organi giurisdizionali in modo tale da garantire non solo il rispetto delle condizioni relative alle capacità di tali persone ma anche la loro indipendenza e imparzialità.
Secondo il parere 19 (2016) del Consiglio consultivo dei giudici europei (CCJE) sul ruolo dei presidenti degli organi giurisdizionali, per la nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali si dovrebbero seguire le stesse procedure utilizzate per la selezione e la nomina dei giudici. Ciò implica un processo di valutazione dei candidati e la designazione di un organo competente a selezionare e/o nominare giudici conformemente alle norme stabilite nella raccomandazione del 2010(
). Il sistema di selezione e nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali dovrebbe prevedere, di norma, una procedura di selezione competitiva basata su un invito aperto a presentare candidature che soddisfano le condizioni prestabilite dalla legge(
). Le norme europee prevedono che le garanzie di inamovibilità dall'incarico di giudice si applichino parimenti alla carica di presidente di un organo giurisdizionale, che la procedura da applicare in caso di decadenza anticipata del presidente di un organo giurisdizionale sia trasparente e che qualsiasi rischio di influenza politica in tale procedura sia tassativamente escluso, evitando così il coinvolgimento degli organi dell'esecutivo in tale procedura(
).
Nel grafico 58 è fornita una panoramica degli organi e delle autorità proponenti i candidati da nominare presidenti degli organi giurisdizionali, nonché delle autorità preposte a tale nomina e delle autorità consultate nell'ambito del processo (ad esempio giudici, Consigli di giustizia).
Grafico : nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali: autorità proponenti e autorità che hanno il potere di nomina(*) (fonte: rete europea dei Consigli di giustizia e rete dei presidenti delle Corti supreme dell'UE(
))
(*) BE: proposta: la decisione sulla proposta è adottata dal Consiglio di giustizia su consulenza obbligatoria del presidente dell'organo giurisdizionale; nomina: Re con regio decreto redatto dal ministro della Giustizia. BG: proposta: assemblea comune dell'organo giurisdizionale; ministro della Giustizia, candidato stesso; nomina: Consiglio superiore della magistratura. CZ: il grafico riflette la nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali di primo grado/organi giurisdizionali distrettuali. Proposta: presidente dell'organo giurisdizionale regionale in base all'esito della procedura di selezione annunciata dall'organo giurisdizionale regionale; nomina: ministro della Giustizia. Per gli altri presidenti degli organi giurisdizionali (presidenti degli organi giurisdizionali regionali e degli organi giurisdizionali superiori), il presidente nomina su proposta del ministro della Giustizia e conformemente all'esito della procedura di selezione annunciata dal ministero. DK: proposta: Consiglio per le nomine giudiziarie, sulla base delle candidature presentate per le posizioni aperte; nomina: ministro della Giustizia. EE: i presidenti degli organi giurisdizionali di primo e secondo grado sono nominati dal ministro della Giustizia dopo aver sentito il parere espresso in seduta plenaria dall'organo giurisdizionale il cui presidente è oggetto di nomina e dopo aver ricevuto l'approvazione del consiglio di amministrazione degli organi giurisdizionali. IE: proposta: commissione per le nomine giudiziarie; nomina: presidente, su nomina del governo. DE: i procedimenti a livello degli Stati federali variano notevolmente. In metà dei 16 Stati federali, alle assunzioni partecipano comitati elettorali giudiziari. In alcuni Stati federali la questione è interamente trattata dal ministero della Giustizia nazionale, mentre in altri Stati federali l'autorità di decidere in merito all'assunzione e alla (prima) nomina è stata trasferita ai presidenti degli organi giurisdizionali regionali di grado superiore. Alcuni Stati federali prevedono la partecipazione obbligatoria di un consiglio dei giudici. In caso di obiezioni del consiglio dei giudici, altri Stati federali richiedono una nomina congiunta da parte del ministro competente e di un comitato di conciliazione. In alcuni Stati federali i giudici sono eletti dai parlamenti statali e devono essere nominati dall'esecutivo statale. IT: proposta: Consiglio; nomina: presidente della Repubblica. CY: non vi è alcuna autorità competente per la candidatura. Il presidente e i membri della Corte d'appello, i presidenti amministrativi degli organi giurisdizionali distrettuali o il presidente di un tribunale di una giurisdizione specializzata (a seconda della posizione della nomina), nonché il presidente dell'ordine degli avvocati di Cipro e il procuratore generale possono solo presentare i loro pareri/opinioni; nomina: Consiglio superiore della magistratura. LV: proposta: comitato di selezione dei candidati giudiziari; nomina: Consiglio di giustizia. LT: il grafico riflette la nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali regionali e distrettuali. Proposta: commissione di selezione dei candidati all'ufficio giudiziario + parere obbligatorio del Consiglio di giustizia; nomina: presidente. il parlamento nomina i presidenti della corte d'appello. LU: proposta: Consiglio nazionale di giustizia. nomina: Granduca. MT: il presidente nomina il presidente della Corte suprema in base a una risoluzione del parlamento approvata con i voti di almeno due terzi dei membri. FR: proposta: Consiglio superiore della magistratura; nomina: presidente della Repubblica. CZ: il grafico riflette il quadro in vigore per quanto riguarda i presidenti e i vicepresidenti degli organi giurisdizionali distrettuali, degli organi giurisdizionali regionali e degli organi giurisdizionali di grado superiore. ES: sebbene la nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali avvenga formalmente mediante un regio decreto firmato dal Re (in qualità di capo di Stato) e dal ministro della Giustizia, né il Re né il ministro possono opporsi alla proposta vincolante di nomina presentata dal Consiglio di giustizia. HU: il grafico riflette la nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali distrettuali, che sono nominati dai presidenti degli organi giurisdizionali regionali. Il presidente dell'Ufficio nazionale della magistratura nomina i presidenti degli organi giurisdizionali regionali e i presidenti delle corti d'appello regionali. I giudici dell'organo giurisdizionale distrettuale formulano un parere a scrutinio segreto sui candidati al posto vacante. AT: proposta: sezione speciale dell'organo giurisdizionale, organo giurisdizionale superiore e Corte suprema; nomina: presidente federale, su parere del ministro della Giustizia. PL: il ministro della Giustizia nomina i giudici di un determinato organo giurisdizionale. PT: i presidenti degli organi giurisdizionali di primo grado sono scelti e nominati dal Consiglio superiore della magistratura tra i giudici. I presidenti delle corti d'appello e della Corte suprema di giustizia sono eletti dai loro omologhi. FI: proposta: commissione per le nomine giudiziarie; nomina: presidente. SE: proposta: comitato di candidatura dei giudici; nomina: governo.
Nel grafico 59 sono illustrate le competenze del potere esecutivo e del parlamento per quanto riguarda la nomina dei candidati a presidenti degli organi giurisdizionali su proposta delle autorità competenti (ad esempio i giudici o il Consiglio di giustizia). L'altezza della colonna dipende dalla facoltà del potere esecutivo o del parlamento di respingere una candidatura a presidente di un organo giurisdizionale, dalla facoltà di scegliere solo fra i candidati proposti o dalla facoltà di scegliere e nominare qualunque altro candidato, anche se non proposto dall'autorità competente. Se un candidato non è nominato, un'importante garanzia è fornita dall'obbligo di motivare la decisione() e dalla possibilità di un controllo giurisdizionale della decisione(). Nel grafico si fornisce un quadro oggettivo dell'ordinamento giuridico, privo di valutazioni qualitative sull'efficacia delle garanzie.
Grafico : nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali: competenza del potere esecutivo e del parlamento(*) (fonte: rete europea dei Consigli di giustizia e rete dei presidenti delle Corti supreme dell'UE(
))
(*) BG: il presidente della Repubblica ha il diritto di porre il veto sul candidato proposto. Quindi il Consiglio superiore della magistratura deve votare nuovamente in merito ai candidati che gli sono stati proposti. Se rielegge il medesimo candidato, il presidente è tenuto a nominarlo. CZ: la legge non stabilisce esplicitamente se il presidente abbia il potere di non nominare un candidato alla carica di presidente di un organo giurisdizionale. Non esiste neppure una giurisprudenza in materia. DK: il Consiglio per le nomine giudiziarie può proporre al ministro della Giustizia un solo candidato alla carica di presidente di un organo giurisdizionale e la raccomandazione deve essere giustificata. Il ministro della Giustizia detiene il potere di nomina formale. Il ministro della Giustizia può non attenersi alla raccomandazione del Consiglio solo in casi eccezionali. In simili casi il ministro è tenuto a informare la commissione giuridica del parlamento. Nella pratica ciò non è mai avvenuto. EE: Il ministro della Giustizia ha la facoltà, ma non l'obbligo, di istituire una commissione selezionatrice per la carica di presidente dell'organo giurisdizionale. Ove il ministro della Giustizia decida di istituire una commissione selezionatrice, la proposta di un candidato alla carica di presidente dell'organo giurisdizionale avanzata dalla commissione non è vincolante. Se un candidato alla carica di presidente dell'organo giurisdizionale non viene nominato, questi può rivolgersi al tribunale amministrativo per contestare il risultato della procedura. IE: il grafico indica la competenza del governo. Ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 9, della Costituzione (si tratta pertanto di un obbligo costituzionale piuttosto che di una prassi), il potere di nomina del presidente può essere esercitato solo su parere del governo. ES: il capo di Stato (il Re), in quanto autorità che ha il potere di nomina, deve obbligatoriamente seguire la proposta del Consiglio di giustizia relativamente alle nomine e alle promozioni giudiziarie. Pertanto il Re non dispone di alcun potere discrezionale né è soggetto all'obbligo di motivazione. La decisione del Re assume la forma di un regio decreto, è pubblicata nella Gazzetta ufficiale e non è impugnabile in quanto tale. È invece impugnabile la precedente decisione del Consiglio sul candidato proposto per la nomina o la promozione giudiziaria, inizialmente attraverso un ricorso amministrativo (sul quale decide il Consiglio in seduta plenaria) e successivamente mediante controllo giurisdizionale dinanzi alla divisione amministrativa della Corte suprema. FR: la nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali (sia per le corti d'appello che per i tribunali di primo grado) è di esclusiva competenza del Consiglio superiore della magistratura, che formula proposte e adotta decisioni. L'autorità con il potere di nomina cui si fa riferimento è il presidente della Repubblica, il quale deve nominare formalmente i giudici con decreto, senza alcuna discrezionalità al riguardo. Se il Consiglio ha selezionato un candidato per un colloquio, i membri del Consiglio spiegheranno al candidato perché non lo hanno selezionato. Tale prassi è stata introdotta dal Consiglio e non prevista dalla legge. IT: su proposta del Consiglio superiore della magistratura (CSM) o del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (CPGA), che avanzano in pratica proposte vincolanti, il presidente della Repubblica emana un decreto sulla nomina, rispettivamente, del presidente della Corte suprema o del presidente del Consiglio di Stato, senza alcuna discrezionalità al riguardo. LT: il candidato a funzioni giurisdizionali è nominato con decreto del presidente e il candidato che non è stato nominato non ha motivo di chiedere un controllo giurisdizionale di tale atto. il candidato può chiedere alla Corte suprema di effettuare un controllo giurisdizionale speciale della procedura di selezione in caso di dubbi procedurali circa le modalità con cui la commissione selezionatrice ha formulato il proprio parere (tale parere non è vincolante per il presidente della Repubblica). MT: l'autorità a cui sono presentate le candidature è il parlamento. PL: il ministro della Giustizia nomina i giudici di un determinato organo giurisdizionale. SK: sebbene non sia mai accaduto, se un candidato a presidente di un organo giurisdizionale non fosse nominato, l'autorità/l'organo che ha il potere di nomina sarebbe tenuto a comunicare le ragioni della decisione e sussisterebbe la possibilità di un ricorso dinanzi alla Corte suprema amministrativa o alla Corte costituzionale. FI: il presidente dovrebbe motivare la decisione, anche se la legge non ne fa menzione.
– Lotta alla corruzione –
La corruzione è un fenomeno dalle molteplici sfaccettature, presente sia nel settore pubblico sia in quello privato, che ha ripercussioni negative sulla prosperità e sulla crescita economica, nonché sulla coesione sociale e sullo sviluppo sostenibile. I quadri nazionali di lotta alla corruzione sono monitorati dalla Commissione attraverso la relazione annuale sullo Stato di diritto, nonché nell'ambito del semestre europeo e dei piani per la ripresa e la resilienza e, se del caso, nell'ambito della valutazione a norma del regolamento sulla condizionalità(). Il 3 maggio 2023 la Commissione ha presentato una comunicazione sulla lotta contro la corruzione e una proposta di direttiva sulla lotta contro la corruzione mediante il diritto penale(). Tali documenti sottolineano l'importanza della prevenzione della corruzione, al fine di promuovere una cultura dell'integrità. L'obbligo per taluni funzionari pubblici di dichiarare la propria situazione patrimoniale è riconosciuto come uno strumento importante a questo riguardo.
Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 si basa sui dati dello scorso anno e presenta una panoramica dei poteri degli organismi nazionali coinvolti nel settore della prevenzione della corruzione, concentrandosi in particolare sulla dichiarazione della situazione patrimoniale. La dichiarazione della situazione patrimoniale da parte dei funzionari pubblici ed eletti è uno strumento essenziale per prevenire la corruzione e rafforzare l'integrità. I grafici illustrano l'ambito di applicazione materiale (grafico 60) e l'ambito di applicazione personale (grafico 61) dei quadri nazionali per quanto riguarda i sistemi di dichiarazione patrimoniale e indicano se sono stati predisposti meccanismi di trasparenza, verifica delle dichiarazioni patrimoniali e sanzionamento (grafico 62). I sistemi a livello nazionale possono variare a seconda dell'ambito di applicazione personale (ad esempio, i membri del parlamento operano spesso nell'ambito di un "regime di dichiarazione" diverso da quello dei giudici e dei pubblici ministeri). Tuttavia i grafici 60 e 62 non differenziano sulla base dell'ambito di applicazione personale, ma verificano solo se uno degli aspetti del sistema di dichiarazione patrimoniale contenga uno degli elementi indicati. I dati visualizzati non forniscono un quadro completo e dettagliato delle debolezze sistemiche del diritto e delle prassi.
Grafico : quadri nazionali relativi alle dichiarazioni patrimoniali – ambito di applicazione materiale(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con i punti di contatto nazionali per la lotta alla corruzione())
(*) BE: l'obbligo giuridico della dichiarazione patrimoniale riguarda i beni non solo in proprietà esclusiva, ma anche quelli in comunione o in comproprietà. BG: i dichiaranti sono tenuti a dichiarare i beni e gli interessi finanziari superiori alla soglia di 10 000 BGN (± 5 110 EUR). CZ: i dichiaranti sono tenuti a dichiarare i redditi superiori alla soglia di 100 000 CZK (± 3 950 EUR) per anno civile e percepiti durante il mandato ma non direttamente derivanti dalla funzione pubblica stessa. DE: i dichiaranti sono tenuti a dichiarare solo le partecipazioni detenute in società private o società di persone la cui soglia è superiore al 5 %, a meno che l'attività della società privata o della società di persone non riguardi esclusivamente la locazione, l'affitto e la gestione di proprietà private. ES: i dichiaranti sono tenuti a dichiarare i beni mobili il cui valore unitario supera la soglia di 6 000 EUR e le attività finanziarie possedute per negoziazione che superano la soglia di 100 000 EUR. Tra gli altri beni da dichiarare figurano anche le concessioni amministrative e i diritti di proprietà intellettuale e industriale. FR: l'obbligo di dichiarazione comprende anche le passività (prestiti e debiti) e i beni suddivisi in parti o detenuti in comproprietà. I dichiaranti sono tenuti a dichiarare vari beni mobili, denaro in contanti e altre attività, compresi i conti correnti delle società e le stock options che superano la soglia di 10 000 EUR. Il reddito da dichiarare comprende sia il reddito da lavoro che il reddito da capitale. HR: l'unico reddito da dichiarare è il reddito da lavoro. Gli obblighi di dichiarazione dei giudici riguardano sia i beni acquisiti che quelli ereditati. I dichiaranti sono tenuti a dichiarare i beni mobili (ad eccezione dei beni di uso domestico e dell'abbigliamento) che superano la soglia individuale di 398 000 EUR. Deve essere comunicata solo la proprietà diretta delle imprese. HU: i dati visualizzati non pregiudicano alcuna valutazione ai sensi della normativa dell'UE applicabile, compreso il regolamento sulla condizionalità o il regolamento RRF, in particolare per quanto riguarda la titolarità effettiva e i fondi di private equity e i beni immobili. IT: i beni mobili devono essere dichiarati solo se iscritti in pubblici registri. LV: i dichiaranti sono tenuti a dichiarare i risparmi, i prestiti e i debiti, sia in contanti che non, superiori alla soglia totale di 20 salari minimi mensili (2022: 500 EUR). LT: i dichiaranti sono tenuti a dichiarare fondi monetari e non recuperati, vari beni mobili e titoli che superano la soglia di 1 500 EUR. AT: salvo autorizzazione di una commissione parlamentare di incompatibilità, i membri del governo federale, i sottosegretari di Stato, i membri dei governi provinciali, il presidente del Consiglio nazionale e i capi dei gruppi parlamentari non sono generalmente autorizzati ad esercitare un'attività lavorativa oltre alle loro funzioni ufficiali, e pertanto non possono dichiarare tali redditi; i membri del parlamento devono dichiarare le loro attività secondarie; i membri del governo federale, i sottosegretari di Stato e i membri dei governi provinciali sono tenuti a dichiarare trust e fondi di private equity che superano la soglia di 14 500 EUR. RO: i beni in denaro possono, ma non devono, essere dichiarati. I dichiaranti sono tenuti a dichiarare beni mobili, conti bancari/fondi/investimenti e passività finanziarie superiori alla soglia di 5 000 EUR; i beni mobili venduti nell'anno precedente che superano la soglia di 3 000 EUR; i doni e i vantaggi ricevuti da istituzioni, imprese ecc. che superano la soglia di 500 EUR. La dichiarazione patrimoniale prevede inoltre una soglia di 5 000 EUR per i metalli preziosi, i gioielli, gli oggetti d'arte e di culto, le collezioni di opere d'arte e numismatica, gli oggetti che fanno parte del patrimonio culturale nazionale o universale. SI: i beni che superano la soglia di 10 000 EUR (per categoria) devono essere dichiarati per importo e non per dettagli specifici sul tipo di bene. Tali informazioni possono essere ottenute nell'ambito di una procedura amministrativa ufficiale. FI: si applicano determinate soglie di dichiarazione, che variano a seconda dello status e della posizione del dichiarante e del bene da dichiarare. Le soglie variano da 5 000 EUR (per i redditi esenti dalle imposte dei membri del parlamento) a 200 000 EUR (per garanzie e passività). Fonti di reddito: redditi da lavoro e redditi da investimenti: i redditi percepiti da occupazioni secondarie sono dichiarati. Le retribuzioni del settore pubblico sono pubbliche, così come i dati fiscali. I ministri non sono tenuti a dichiarare nella dichiarazione di interessi privati il loro reddito annuo o il reddito derivante dai loro investimenti. Tuttavia, ai ministri e a chiunque altro cittadino si applica la stessa pubblicità delle informazioni fiscali. Patrimonio: beni mobili: non coperti dalla dichiarazione di interessi privati. Tuttavia il contenuto delle dichiarazioni di interessi privati è stato standardizzato e il governo ha introdotto un registro dei doni nel quale sono iscritte le informazioni sui doni ricevuti dai ministri (VN/23634/2020). Le disposizioni relative alla dichiarazione degli interessi privati dei membri del parlamento sono stabilite nel regolamento del parlamento. Interessi finanziari: trust e fondi di private equity; la legge sui dipendenti statali stabilisce che i dipendenti statali "(...) forniscono un resoconto delle loro attività commerciali, delle loro partecipazioni in società e di altri beni patrimoniali". SE: i funzionari pubblici svedesi sono tenuti a segnalare la detenzione diretta o indiretta di strumenti finanziari ai sensi della legge sull'obbligo per taluni funzionari pubblici di segnalare la detenzione di strumenti finanziari e del provvedimento del governo sull'obbligo per taluni funzionari pubblici di segnalare la detenzione di strumenti finanziari.
Grafico : quadri nazionali relativi alle dichiarazioni patrimoniali – ambito di applicazione personale(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con i punti di contatto nazionali per la lotta alla corruzione())
(*) BE: le dichiarazioni devono essere presentate con cadenza annuale all'organo giurisdizionale in busta sigillata. CZ: oltre all'ambito di applicazione personale previsto, la dichiarazione patrimoniale si applica anche ai funzionari pubblici che gestiscono fondi pubblici superiori a 250 000 CZK (± 9 880 EUR), prendono decisioni in materia di appalti pubblici, adottano decisioni in procedimenti amministrativi o sono coinvolti in procedimenti penali. DE: i membri del governo federale non sono tenuti a presentare la dichiarazione patrimoniale in quanto non sono autorizzati a svolgere alcuna attività lavorativa secondaria. Per i dipendenti pubblici la possibilità di svolgere attività lavorativa secondaria è limitata ma se la svolgono devono notificare e segnalare immediatamente qualsiasi modifica, in particolare per quanto riguarda le indennità versate. Lo stesso vale per i giudici e i pubblici ministeri. I dipendenti del servizio pubblico devono comunicare tempestivamente al loro datore di lavoro ogni ulteriore attività lavorativa retribuita. A determinate condizioni, le attività supplementari possono essere soggette a restrizioni o vietate. EL: le dichiarazioni devono essere presentate con cadenza annuale e un anno dopo la fine del mandato. EL: le dichiarazioni devono essere presentate con cadenza annuale e un anno dopo la fine del mandato. ES: per quanto riguarda i funzionari pubblici dell'istituzione incaricata delle dichiarazioni patrimoniali, solo il capo dell'OCI (ufficio per il conflitto di interessi) è tenuto a rendere tale dichiarazione. Per quanto riguarda i consiglieri politici, i membri del gabinetto o i membri del governo, solo i capi di gabinetto sono tenuti a presentare dichiarazioni. I familiari sono tenuti a presentare dichiarazioni patrimoniali solo in casi eccezionali. Non tutti gli alti funzionari a livello centrale sono dipendenti pubblici. HR: le dichiarazioni dei membri della commissione per la risoluzione dei conflitti di interessi devono essere fornite anche 12 mesi dopo la cessazione del mandato. Dopo l'assunzione delle funzioni i giudici sono tenuti a segnalare qualsiasi modifica patrimoniale significativa. FR: le dichiarazioni dei presidenti devono essere presentate all'inizio e alla fine del mandato per valutare se vi siano state modifiche sostanziali nella situazione patrimoniale a seguito e in relazione al mandato. I coniugi sono tenuti a presentare dichiarazioni patrimoniali solo in caso di matrimonio in regime di comunione legale basata sul profitto. IT: i membri del gabinetto sono tenuti a presentare dichiarazioni patrimoniali solo se sono pubblici ufficiali/dipendenti pubblici. I membri del gabinetto nominati all'esterno, ad esempio come consulenti, professori o assistenti, non sono tenuti a presentare la dichiarazione patrimoniale. I familiari di primo e secondo grado e i coniugi non separati sono tenuti a presentare dichiarazioni patrimoniali e dei redditi se il familiare o il coniuge vi acconsente. LV: oltre all'ambito di applicazione personale previsto, la dichiarazione patrimoniale si applica anche ai membri della commissione per gli appalti pubblici, ai curatori fallimentari, ai notai giurati e agli ufficiali giudiziari giurati. LT: oltre all'ambito di applicazione personale previsto, la dichiarazione patrimoniale si applica anche ai candidati alle elezioni, ai dipendenti pubblici e ai loro familiari, ai notai e ai loro familiari, ai membri delle forze armate, ai membri del consiglio di amministrazione di banche o di altri enti creditizi e ai loro familiari e ad alcuni membri dei partiti politici e ai loro familiari. LU: prima della loro nomina, i membri del governo sono tenuti a presentare al primo ministro una dichiarazione aggiuntiva limitata. I membri del parlamento sono tenuti a informare il presidente di qualsiasi modifica riguardante la loro dichiarazione entro 30 giorni; in caso di modifica, i consiglieri e i membri del governo sono tenuti a rilasciare una nuova dichiarazione. HU: i dati visualizzati non pregiudicano alcuna valutazione ai sensi della normativa dell'UE applicabile, compreso il regolamento sulla condizionalità o il regolamento RRF. MT: i coniugi sono tenuti a presentare una dichiarazione patrimoniale solo se i beni fanno parte della comunione dei beni. NL: in linea generale i funzionari pubblici dell'istituzione incaricata delle dichiarazioni patrimoniali devono presentare una dichiarazione patrimoniale, ma esiste una varietà di approcci a seconda dell'istituzione. Gli alti funzionari delle autorità di contrasto della polizia nazionale sono tenuti a presentare dichiarazioni patrimoniali. Gli alti funzionari della guardia di frontiera devono presentare dichiarazioni patrimoniali solo se queste sono considerate attività accessorie. Le dichiarazioni relative ai familiari sono obbligatorie solo per gli alti funzionari di polizia. I pubblici ministeri, le guardie di frontiera e i giudici devono presentare dichiarazioni patrimoniali solo per le attività accessorie. I consulenti politici sono tenuti a effettuare dichiarazioni patrimoniali analogamente ai dipendenti pubblici. I dipendenti pubblici di alto livello dichiarano il proprio patrimonio all'inizio del loro mandato, non appena hanno un nuovo incarico o una nuova responsabilità che incide sugli interessi finanziari o quando gli interessi finanziari cambiano. AT: le dichiarazioni a livello nazionale devono essere fornite entro tre mesi dall'entrata in carica e successivamente ogni due anni e dopo le dimissioni. Per le dichiarazioni a livello provinciale, regionale e locale esistono regolamenti specifici. Per quanto riguarda i membri del parlamento, le dichiarazioni devono essere presentate entro un mese dall'entrata in carica; lo stesso vale in caso di modifiche successive riguardanti l'inizio di un'attività professionale; le dichiarazioni dei redditi devono essere comunicate con cadenza annuale entro il 30 giugno per l'anno civile precedente. PT: oltre all'ambito di applicazione personale previsto, la dichiarazione patrimoniale si applica anche al difensore civico, ai rappresentanti della Repubblica nelle regioni autonome delle Azzorre e di Madera, ai membri del Consiglio superiore della magistratura, del Consiglio superiore dei tribunali amministrativi e fiscali e del Consiglio superiore della procura. RO: oltre all'ambito di applicazione personale previsto, la dichiarazione patrimoniale si applica anche ai membri del Consiglio superiore della magistratura, alle persone assimilate a giudici e pubblici ministeri, al personale ausiliario specializzato degli organi giurisdizionali, al difensore civico e ai suoi sostituti, al personale diplomatico e consolare, alle persone con posizioni dirigenziali e di controllo all'interno del sistema educativo e delle unità statali del sistema sanitario pubblico, alle persone che lavorano in federazioni o confederazioni sindacali e nelle istituzioni pubbliche, ai membri dei consigli nazionali, all'autorità di vigilanza finanziaria e al servizio di intelligence. I beni del coniuge e dei figli a carico devono essere dichiarati dal dichiarante nella sua dichiarazione. Inoltre, nel caso delle federazioni e confederazioni sindacali, solo il presidente, il vicepresidente, i segretari e i tesorieri hanno l'obbligo di presentare una dichiarazione patrimoniale. Per quanto riguarda il servizio di intelligence rumeno, l'obbligo incombe solo al direttore, al vicedirettore e ai loro sostituti. Inoltre i beni del coniuge e dei figli a carico devono essere dichiarati dal dichiarante nella sua dichiarazione. In aggiunta, i funzionari pubblici e le alte cariche pubbliche sono tenuti per legge a dichiarare annualmente i loro beni e interessi (entro il 15 giugno) ed entro 30 giorni dall'inizio e dalla cessazione delle loro funzioni. SI: oltre all'ambito di applicazione personale previsto, la dichiarazione patrimoniale si applica anche alle persone che gestiscono appalti pubblici di importo superiore a 100 000 EUR. La commissione per la prevenzione della corruzione può richiedere le dichiarazioni patrimoniali di coniugi, familiari e persone fisiche legate ai dichiaranti. FI: solo gli alti funzionari delle autorità di contrasto e i membri del consiglio di amministrazione dell'esecutivo per le operazioni speciali sono tenuti a dichiarare la loro situazione patrimoniale, secondo la definizione di funzionari di alto livello prevista dalla legge sui dipendenti pubblici. Le dichiarazioni devono essere fornite all'entrata in carica, in caso di modifiche sostanziali e regolarmente su base annuale. SE: i figli minori e i coniugi sono tenuti a presentare dichiarazioni patrimoniali solo se il dichiarante è membro del governo. Gli strumenti finanziari detenuti da un minore sottoposto alla tutela della persona dichiarante devono essere dichiarati. I membri del governo dichiarano anche le attività finanziarie dei loro coniugi e partner. Se necessario in considerazione dell'esistenza di informazioni privilegiate all'interno di un'autorità, il governo può decidere che chi fa parte della direzione dell'autorità sia tenuto a segnalare le proprie partecipazioni in strumenti finanziari. In tali casi, gli alti funzionari pubblici a livello centrale, come i capi delle autorità esecutive centrali, i segretari generali, i direttori generali, ecc., sono soggetti all'obbligo di segnalazione. L'autorità può, a sua volta, decidere che gli altri dipendenti e contraenti che hanno accesso a informazioni privilegiate nell'ambito del loro impiego debbano essere soggetti agli stessi obblighi di comunicazione. Gli alti funzionari pubblici e i loro dipendenti e contraenti devono presentare una dichiarazione relativa alla detenzione di strumenti finanziari solo qualora trattino informazioni privilegiate sensibili e se il governo ne faccia richiesta.
Grafico : quadri nazionali in materia di dichiarazioni patrimoniali: trasparenza, verifica, sanzioni(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con i punti di contatto nazionali per la lotta alla corruzione())
(*) La dicitura "Trasparenza delle dichiarazioni patrimoniali (online + in formato cartaceo)" va intesa "Presentazione delle dichiarazioni patrimoniali (online + in formato cartaceo)". Se viene selezionata l'opzione "solo su richiesta", automaticamente le opzioni "online" e "in formato cartaceo" non sono possibili. DE: le informazioni riguardano solo il parlamento tedesco (Bundestag). Per quanto riguarda la trasparenza – BE: pubblicazione annuale solo delle retribuzioni percepite per mandati, funzioni e occupazioni. CZ: le dichiarazioni di giudici, pubblici ministeri e membri delle forze armate non sono pubblicate. EE: l'accesso alle dichiarazioni patrimoniali è concesso solo previa identificazione. EL: le dichiarazioni patrimoniali sono pubblicate solo per le persone politicamente esposte e per un periodo di tre anni. FR: le dichiarazioni patrimoniali dei membri del governo e dell'autorità per la trasparenza (HATVP) sono pubblicate sul sito web dell'HATVP. Le dichiarazioni dei senatori e dei membri del parlamento francese e del Parlamento europeo possono essere consultate presso la prefettura. Le dichiarazioni di altri dichiaranti non sono pubblicate. CY: le dichiarazioni patrimoniali dei coniugi e dei figli non sono pubblicate. LV: le dichiarazioni patrimoniali dei funzionari soggetti alla legge sul segreto di Stato non sono pubblicate. LT: la maggior parte delle dichiarazioni è pubblicata. I dati di alcuni funzionari sono mantenuti riservati. HU: i dati visualizzati non pregiudicano le valutazioni ai sensi della normativa dell'UE applicabile, compreso il regolamento sulla condizionalità o il piano per la ripresa e la resilienza in generale, in particolare ai fini della trasparenza e della pubblicazione, in quanto non tutte le categorie di funzionari elencate nel grafico 61 sono tenute a rendere pubbliche le loro dichiarazioni patrimoniali (ad esempio i giudici), mentre in alcuni casi anche la forma di pubblicazione non è adeguata per consentire un monitoraggio pubblico o una verifica efficace. Sono pubblicate solo le dichiarazioni patrimoniali del presidente della Corte suprema, del presidente dell'Ufficio nazionale della magistratura e del procuratore generale, nonché dei leader politici di alto livello. Le dichiarazioni sono soppresse un anno dopo la fine del mandato. NL: per quanto riguarda i membri della Camera dei rappresentanti, i registri sono disponibili online al pubblico per gli ultimi anni, mentre per gli anni precedenti sono disponibili solo su richiesta. SI: sono pubblicate solo le modifiche delle dichiarazioni patrimoniali e solo per i politici di alto livello (membri del parlamento, ministri) e i funzionari di istituzioni chiave (giudici della Corte costituzionale) per un periodo di un anno dopo la cessazione del mandato. Le informazioni divulgate sono altamente anonime e obiettive. FI: le informazioni sui redditi da lavoro non sono pubblicate. Le dichiarazioni degli interessi privati dei ministri sono disponibili online sui siti web del governo e del parlamento, e le comunicazioni del governo contenenti dichiarazioni di interessi privati in formato cartaceo possono essere richieste, ad esempio, al registro dell'Ufficio del Primo ministro (conformemente alla legge sull'apertura delle attività del governo). SE: solo alcune dichiarazioni patrimoniali, ad esempio quelle dei membri del governo, sono disponibili su richiesta se non coperte da segreto. Le dichiarazioni patrimoniali possono essere richieste conformemente al principio dell'accesso del pubblico alle informazioni, ma possono essere coperte da segreto. I membri del governo e i segretari di Stato hanno dato il loro consenso a rendere pubbliche le loro dichiarazioni patrimoniali. Per quanto riguarda le verifiche – BE e SI: le verifiche sono effettuate solo in caso di sospette irregolarità. IT: l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) verifica le dichiarazioni patrimoniali solo dei membri del governo. HU: i dati visualizzati non pregiudicano le valutazioni ai sensi della normativa dell'UE applicabile, compreso il regolamento sulla condizionalità o il piano per la ripresa e la resilienza in generale, in particolare ai fini della trasparenza e della pubblicazione, in quanto non tutte le categorie di funzionari elencate nel grafico 60 sono tenute a rendere pubbliche le loro dichiarazioni patrimoniali (ad esempio i giudici), mentre in alcuni casi (ad esempio i membri del parlamento) anche la forma di pubblicazione non è adeguata per consentire un monitoraggio pubblico. Inoltre, il sistema sanzionatorio per porre rimedio alle inadempienze in materia di conformità deve ancora essere riformato. MT: la verifica è effettuata direttamente dopo la presentazione, ma può essere ripetuta su richiesta di altre autorità competenti. AT: la legge non prevede un processo formale di verifica, ma poiché sussistono obblighi di comunicazione periodica, eventuali aumenti patrimoniali straordinari sono rilevati dalla Corte dei conti e comunicati al presidente del Consiglio nazionale/parlamento provinciale. Una commissione di incompatibilità può inoltre chiedere ai funzionari di fornire ulteriori informazioni sui loro beni in caso di sospetto. RO: le verifiche sono effettuate solo a seguito di una notifica da parte dei media o di una persona fisica/giuridica, compreso il punto focale, o a seguito della mancata presentazione delle dichiarazioni patrimoniali da parte del dichiarante. Per quanto riguarda le sanzioni – BG: solo i casi di beni inspiegabili superiori a 5 000 BGN (± 2 550 EUR) sono rinviati all'agenzia nazionale delle entrate o alla commissione per la confisca di beni illeciti. FR: le sanzioni comprendono pene pecuniarie, pene detentive e la nullità della nomina di alcuni funzionari pubblici, nonché il divieto di ricoprire cariche pubbliche. IT: l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) esamina la pubblicazione delle dichiarazioni dei membri del governo e del Senato sui relativi siti web. RO: la mancata comunicazione o la mancata comunicazione entro i termini di legge è sanzionata con una pena pecuniaria e può far avviare la procedura di valutazione. Tuttavia la procedura di verifica può essere avviata d'ufficio, a partire da informazioni raccolte attraverso i media o altre fonti. FI: Per quanto riguarda le false dichiarazioni: le misure previste dalla legge sulla funzione pubblica contemplano anche sanzioni.
– Garanzie relative al funzionamento delle procure nell'UE –
I pubblici ministeri svolgono un ruolo importante nel contesto del sistema giudiziario penale, nonché nella cooperazione tra gli Stati membri in materia penale. Il corretto funzionamento delle procure nazionali è essenziale per contrastare efficacemente la criminalità, inclusa la criminalità economica e finanziaria come il riciclaggio di denaro e la corruzione. Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea in relazione alla decisione quadro relativa al mandato d'arresto europeo(
), la procura può essere considerata un'autorità giudiziaria dello Stato membro ai fini dell'emissione e dell'esecuzione di tali mandati d'arresto, ogniqualvolta possa agire in modo indipendente senza esporsi al rischio di essere soggetta, direttamente o indirettamente, a ordini o a istruzioni individuali da parte del potere esecutivo, quale un ministro della Giustizia(
).
L'organizzazione delle procure nazionali varia all'interno dell'UE e non esiste un modello uniforme applicabile a tutti gli Stati membri. Tuttavia il Consiglio d'Europa ha osservato una diffusa tendenza a prevedere una procura più indipendente, piuttosto che una subordinata o legata al potere esecutivo(
). Secondo il Consiglio consultivo dei procuratori europei, un organo di azione penale efficace e autonomo, impegnato a difendere lo Stato di diritto e i diritti umani nell'amministrazione della giustizia, è uno dei pilastri di uno Stato democratico(
).
Le procedure di nomina dei pubblici ministeri nazionali possono influenzare la portata dell'indipendenza delle procure. Qualunque sia il modello del sistema giudiziario nazionale o la tradizione giuridica sul quale esso si fonda, le norme europee prevedono che gli Stati membri adottino provvedimenti efficaci per consentire ai pubblici ministeri di adempiere ai loro doveri e alle loro responsabilità professionali in condizioni legali e organizzative adeguate(
) e senza interferenze ingiustificate(
).
Il grafico 63 illustra le procedure di nomina dei pubblici ministeri nazionali. Non comprende la nomina dei procuratori generali o di altre posizioni dirigenziali assimilate. Dal grafico emerge la diversità dei modelli di organizzazione delle procure che nei vari Stati membri ruotano intorno al potere esecutivo o alla magistratura. Il grafico illustra inoltre il ruolo del procuratore generale e dei Consigli di giustizia/Consigli delle procure quali soggetti importanti per la nomina dei pubblici ministeri.
Grafico : nomina dei pubblici ministeri: autorità proponenti e autorità che hanno il potere di nomina(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete NADAL())
(*) BE: proposta di nomina: Consiglio di giustizia. Decisione in merito alla nomina: capo di Stato, sotto la responsabilità del ministro della Giustizia. CZ: proposta di nomina: procuratore generale. Decisione in merito alla nomina: ministro della Giustizia. DK: l'ufficio delle risorse umane del direttore della procura ha il potere di nominare o rigettare i candidati alla carica di pubblico ministero (pubblici ministeri di primo grado). I candidati alla carica di pubblico ministero devono presentare domanda a una commissione selezionatrice congiunta, composta da rappresentanti del ministero della Giustizia, dell'ufficio del direttore della procura, dell'ufficio del commissario nazionale della polizia, dell'Agenzia civile, dell'Agenzia danese per la protezione dei dati, della commissione indipendente per i reclami nei confronti della polizia e della direzione del servizio di libertà vigilata. I candidati devono specificare nella domanda che si candidano alla carica di pubblico ministero. La commissione selezionatrice trasmette le domande recanti la candidatura alla carica di pubblico ministero all'ufficio delle risorse umane del direttore della procura. L'ufficio delle risorse umane del direttore della procura decide quali candidati saranno invitati a un colloquio presso l'ufficio stesso. In seguito al colloquio, l'ufficio delle risorse umane del direttore della procura decide se il candidato può procedere a un colloquio con l'ufficio delle risorse umane della procura in uno specifico distretto di polizia. In seguito al colloquio, l'ufficio delle risorse umane del direttore della procura decide se nominare o rigettare il candidato. EE: proposta di nomina: commissione del concorso di assunzione dei procuratori specializzati, dei procuratori distrettuali e dei procuratori aggiunti; procuratori capo per i procuratori di alto livello. Decisione in merito alla nomina: procuratore generale. IE: proposta di nomina: concorso di assunzione, organizzato di norma dall'ufficio del direttore della procura (o eventualmente dal servizio di nomina pubblica), previo rilascio dell'autorizzazione all'assunzione da parte della commissione per le nomine dei dipendenti pubblici (CPSA). Decisione in merito alla nomina: direttore della procura. ES: proposta di nomina: procuratore nazionale a seguito di una relazione del consiglio di bilancio, dopo aver sentito il consiglio superiore di bilancio della comunità autonoma interessata per quanto riguarda i posti presso le procure situate nel rispettivo territorio. Decisione in merito alla nomina: governo. EL: proposta di nomina: ogni anno il ministero della Giustizia emette una decisione ministeriale relativa all'esame di ammissione dei candidati alla carica di pubblico ministero alla scuola nazionale della magistratura. Il processo di selezione, tenuto da una commissione composta da cinque membri, si articola attualmente in prove scritte e orali. Una volta ammessi alla scuola nazionale greca della magistratura, i candidati selezionati intraprendono un corso di studi sia teorici sia pratici della durata di 16 mesi. Al termine del percorso di formazione devono sostenere un esame e sono inseriti in una graduatoria basata sul merito. A seconda della loro posizione in graduatoria verranno successivamente nominati presso l'organo giurisdizionale competente. Decisione in merito alla nomina: i candidati sono nominati pubblici ministeri con decreto presidenziale. FR: proposta di nomina: ministro della Giustizia, su parere non vincolante del Consiglio di giustizia. Decisione in merito alla nomina: presidente della Repubblica. IT: decisione in merito alla nomina: su proposta del Consiglio, il ministro della Giustizia emana un decreto ministeriale senza disporre di alcun potere discrezionale di non nominare il candidato proposto o nominarne uno diverso. CY: proposta di nomina: procuratore generale. Decisione in merito alla nomina: commissione per i servizi pubblici, su parere del procuratore generale. LT: proposta di nomina: commissione di selezione dei pubblici ministeri (composta da due pubblici ministeri nominati dal consiglio collegiale, due pubblici ministeri nominati dal procuratore generale e altri tre membri, nominati rispettivamente dal presidente della Repubblica, dal portavoce del Seimas e dal primo ministro). Decisione in merito alla nomina: procuratore generale. LU: proposta di nomina: Consiglio nazionale di giustizia propone una nomina al Granduca. Decisione in merito alla nomina: Granduca, senza alcun margine di discrezionalità. HU: proposta/decisione di nomina: procuratore di alto livello. Proposta di destituzione: procuratore di alto livello. NL: proposta di nomina: ministro della Giustizia. la decisione in merito alla nomina è adottata con regio decreto (l'autorità con il potere di nomina ha l'obbligo, per prassi costituzionale, di attenersi alla proposta di nomina del candidato alla carica di pubblico ministero). AT: proposta di nomina: organo indipendente del personale (Personalkommission), composto da quattro membri che devono essere pubblici ministeri. Decisione in merito alla nomina: il presidente federale delega la decisione al ministro della Giustizia. PL: proposta e decisione di nomina: procuratore generale, che è anche ministro della Giustizia, su istanza del procuratore nazionale. Una commissione competente della procura fornisce un parere su un candidato alla carica di pubblico ministero. Secondo il piano d'azione del governo polacco del 20 febbraio 2024, vi è l'intenzione di scindere l'ufficio del ministro della Giustizia e quello del procuratore generale. RO: proposta di nomina: Consiglio superiore della magistratura. Decisione in merito alla nomina: presidente (l'autorità con il potere di nomina ha l'obbligo giuridico di attenersi alla proposta di nomina del candidato alla carica di pubblico ministero). SI: proposta di nomina: ministro della Giustizia, su parere del Consiglio dei pubblici ministeri. Decisione in merito alla nomina: governo. SK: proposta di nomina: presidente della commissione selezionatrice della procura generale. Nomina: procuratore generale. FI: nomina: procuratore generale. SE: proposta e decisione di nomina: direttore delle risorse umane della procura svedese, su parere del procuratore generale.
Il grafico 64 presenta una panoramica dei poteri discrezionali dell'esecutivo sulla nomina dei pubblici ministeri nazionali, nonché del diritto a un controllo giurisdizionale in caso di mancata nomina.
Grafico : nomina dei pubblici ministeri: competenza del potere esecutivo e dei procuratori generali(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete NADAL())
(*) Il grafico illustra i quadri nazionali così come erano in vigore nel mese di gennaio 2024. A ciascuno Stato membro sono stati attribuiti un punto se il potere esecutivo può rigettare un candidato proposto e scegliere un altro candidato tra quelli proposti, un punto se il potere esecutivo non ha l'obbligo di motivare la mancata nomina di candidato alla carica di pubblico ministero, due punti se il potere esecutivo può rigettare un candidato e scegliere qualsiasi altro candidato e due punti se non vi è un controllo giurisdizionale in caso di mancata nomina. Gli Stati membri nei quali il procuratore generale è l'autorità che ha il potere di nomina sono contrassegnati da un asterisco (*). BE: il ministro della Giustizia può rifiutarsi di nominare il candidato proposto dal Consiglio superiore della giustizia, ma il caso sarà rinviato al Consiglio superiore della giustizia, che può presentare lo stesso candidato con una motivazione diversa o migliore oppure presentare un altro candidato. Il ministro della Giustizia non ha il potere di nominare direttamente un'altra persona. DE: il datore di lavoro deve informare il candidato della decisione di non selezionarlo. Il datore di lavoro pubblico deve assegnare i posti in funzione dell'idoneità, delle prestazioni e dell'attitudine dei candidati (selezione dei migliori). Il rispetto di tale principio può essere oggetto di un controllo giurisdizionale. In caso di vittoria del ricorrente, il datore di lavoro pubblico deve adottare una nuova decisione riguardo alla selezione, tenendo conto del parere dell'organo giurisdizionale. Tuttavia la decisione non deve necessariamente essere a favore del ricorrente. IE: in quanto organismo pubblico, tutti i concorsi sono organizzati nel rispetto del codice di buone pratiche per le nomine dei funzionari pubblici e dei dipendenti pubblici. I codici di buone pratiche sono pubblicati dalla commissione per le nomine dei dipendenti pubblici (CPSA). Se un candidato non è soddisfatto del risultato di una procedura di selezione, ha diritto, a norma del codice, a chiedere il riesame di una decisione adottata durante la procedura o a presentare un reclamo a motivo della presunta iniquità della procedura di selezione. I candidati hanno inoltre diritto a un feedback in merito alle loro prestazioni nell'ambito di un concorso. ES: a norma dell'articolo 27 del regolamento della procura del 2022, i candidati che non hanno completato con successo il corso e quelli che non hanno potuto frequentare o completare il corso per motivi di forza maggiore debitamente giustificati possono ripresentare la propria candidata nell'ambito del successivo bando di concorso, cui parteciperanno con la nuova promozione, alle condizioni stabilite dallo statuto dell'organismo autonomo "Centro di studi giuridici", approvato con regio decreto n. 312/2019 del 26 aprile 2019. Se i candidati non completano con successo neanche il secondo corso, saranno definitivamente esclusi e non potranno più accedere alla carica di pubblico ministero sulla base degli esami selettivi che hanno superato (analogamente, articolo 309 della LOPJ in relazione alla magistratura). Pertanto il mancato completamento del corso di formazione costituisce l'unico motivo che giustifica la mancata nomina di un candidato alla carica di pubblico ministero e le ragioni sono legate al risultato finale ottenuto nell'ambito della valutazione; tale risultato è pubblico, ma non è di competenza dell'autorità che ha il potere di nomina. NL: è teoricamente possibile per il ministro della Giustizia decidere di non nominare un candidato alla carica di pubblico ministero, ma in pratica ciò non avviene mai. Prima di essere nominati pubblici ministeri tirocinanti, i candidati sono sottoposti a una rigorosa selezione da parte di un comitato indipendente in seno alla procura. Il ministro non nomina un pubblico ministero prima di aver ascoltato il parere della procura. La nomina da parte del ministro è solo una formalità. Terminato il periodo di formazione, il tirocinante è nominato pubblico ministero dalla Corona su raccomandazione del ministro. Non esiste alcuna procedura di riesame o di ricorso specifica per impugnare la decisione del ministro di nominare un pubblico ministero tirocinante o un pubblico ministero. Si tratta tuttavia di una decisione governativa riguardante il candidato che può sempre essere impugnata dinanzi a un giudice civile, dando avvio a un contenzioso in materia di diritto del lavoro. AT: il candidato può presentare ricorso dinanzi a una commissione per la parità di trattamento, che può constatare una violazione della legge. È inoltre possibile chiedere un risarcimento per la perdita di reddito nel corso di un procedimento civile. Nessuna di tali misure può modificare la decisione relativa alla nomina. SE: la procura svedese è l'unica autorità coinvolta nell'assunzione dei pubblici ministeri e sceglie quali candidati nominare o rigettare. Possono essere presi in considerazione solo i candidati che hanno presentato domanda per uno specifico posto di pubblico ministero.
Il grafico 65 illustra la procedura di destituzione del procuratore generale. Esso indica le autorità proponenti e quelle che hanno il potere di destituzione, nonché la disponibilità di un riesame (ad esempio da parte di un organo giurisdizionale o di una Corte costituzionale).
Grafico : destituzione del procuratore generale(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con la rete NADAL())
(*) BE: il procuratore che rappresenta il procuratore dinanzi al tribunale disciplinare e l'avvocato generale che lo rappresenta all'udienza della corte d'appello disciplinare emettono un parere e propongono una sanzione disciplinare (cfr. articolo 418, paragrafo 2, del codice giudiziario). Qualora il tribunale disciplinare ritenga che un magistrato in servizio presso la procura debba essere destituito, esso trasmette al Re una proposta di destituzione motivata. Il Re può discostarsi dalla decisione di presentare una proposta di destituzione motivata e imporre, al posto dell'autorità competente, qualsiasi altra sanzione disciplinare prevista (cfr. articolo 418, paragrafo 3, del codice giudiziario). Riesame: la corte d'appello disciplinare. BG: proposta: il Consiglio supremo delle procure. Destituzione: il presidente della Repubblica. Riesame: la Corte suprema amministrativa. CZ: proposta: il ministro della Giustizia. Destituzione: il governo. Riesame: la Corte suprema amministrativa. DK: proposta: il ministro della Giustizia. Destituzione: il Re. la destituzione o la rimozione del direttore della procura, come quella di qualsiasi altro dipendente pubblico, deve basarsi su una motivazione relativa alla situazione dell'istituzione (ad esempio insufficienza di fondi o ristrutturazione) o al comportamento del dipendente (ad esempio mancanza di attitudine, assenza eccessiva dovuta a malattia o problemi di cooperazione). Il ministro della Giustizia decide in merito alla rimozione del direttore della procura, ma deve formulare una raccomandazione al riguardo indirizzata al Re, che ha l'autorità ultima di procedere alla destituzione. Prima di rivolgere una raccomandazione al Re, il ministro della Giustizia deve seguire la procedura seguente: il direttore della procura, come qualsiasi altro dipendente pubblico, deve avere la possibilità di presentare osservazioni sui fatti a sostegno della sua destituzione e/o di sollevare obiezioni in merito alla stessa. Inoltre, per quanto riguarda i dipendenti pubblici (compreso il direttore della procura), dall'articolo 31 della legge sui dipendenti pubblici emerge che sia il dipendente che l'organizzazione dei dipendenti titolare di diritti di negoziazione devono avere la possibilità di presentare una dichiarazione prima dell'attuazione della destituzione prevista. Infine, a norma della legge sui dipendenti pubblici, prima che un dipendente pubblico (compreso il direttore della procura) sia destituito per negligenza professionale, deve tenersi un'udienza dinanzi a un giudice indipendente. Riesame: le decisioni in merito alla destituzione di un dipendente pubblico possono essere impugnate dinanzi agli organi giurisdizionali. DE: proposta e destituzione: il ministro della Giustizia. EE: proposta e destituzione: il ministro della Giustizia. EL: proposta e destituzione: il ministro della Giustizia. IE: proposta: un comitato composto da i) il presidente della Corte suprema, ii) il presidente del Consiglio generale dell'ordine dei barrister d'Irlanda (Bar), iii) il presidente dell'associazione di riferimento dei solicitor d'Irlanda (Incorporated Law Society), iv) il segretario del governo e v) l'alto assistente legale presso la procura generale può presentare una relazione al governo in cui raccomanda la rimozione dall'incarico. Il governo adotta la decisione finale. Destituzione: il governo. Riesame: Corte costituzionale. ES: proposta: il governo, previa consultazione del Consiglio generale della magistratura (CGPJ). Destituzione: il Re. Nel 2007 la legge è stata modificata per introdurre garanzie supplementari. Il governo non ha il potere di destituire il procuratore generale esclusivamente a sua discrezione. Riesame: Corte costituzionale. IT: proposta e destituzione: il Consiglio superiore della magistratura. Riesame: la Suprema corte di cassazione. LV: proposta: il Consiglio di giustizia; il parlamento; il presidente della Corte suprema. Destituzione: il parlamento. LT: proposta: il parlamento. Destituzione: il presidente. Non esiste alcuna normativa né alcuna prassi riguardante la procedura di riesame. LU: proposta: il Consiglio nazionale di giustizia. Destituzione: il tribunale disciplinare. Riesame: il tribunale amministrativo. HU: proposta: il presidente. Destituzione: il parlamento. Sulla base della proposta del presidente della Repubblica, il parlamento può, in virtù di una propria decisione, destituire il procuratore generale se quest'ultimo non è in grado di svolgere le funzioni correlate al suo incarico per motivi che sfuggono al suo controllo. Su proposta del presidente della Repubblica, il parlamento revoca mediante una propria decisione l'incarico affidato al procuratore generale nel caso in cui quest'ultimo non adempia alle funzioni correlate al suo incarico per motivi che rientrano nella sua sfera di controllo o abbia commesso un reato accertato con sentenza definitiva e assoluta o sia altrimenti divenuto immeritevole dell'incarico. Se il mandato del procuratore generale cessa a causa del venir meno di una delle condizioni per la nomina alla carica di pubblico ministero previste dalla legge sullo status dei pubblici ministeri, il presidente della Repubblica ne prende atto. Il presidente della Repubblica prende inoltre atto di eventuali conflitti di interessi riguardanti il procuratore generale. Il mandato del procuratore generale cessa una volta accertato il conflitto di interessi. AT: proposta: il ministero della Giustizia. Destituzione: la Suprema corte di cassazione. MT: proposta: il parlamento (maggioranza di due terzi). Destituzione: il presidente. NL: proposta: il ministro della Giustizia. Destituzione: la Corona. Riesame: il ministro della Giustizia. Il procuratore generale può obiettare alla decisione relativa alla sua destituzione. Il ministro della Giustizia decide in merito a tale obiezione. PL: non vi è alcuna possibilità di destituire il procuratore generale, che è al tempo stesso ministro della Giustizia. Pertanto l'unica procedura che comporterebbe tale effetto è la procedura di destituzione di un membro del Consiglio dei ministri (in questo caso il ministro della Giustizia). PT: proposta: il governo. Destituzione: il presidente. RO: proposta: il ministro della Giustizia. Destituzione: il parlamento. La destituzione del procuratore generale viene disposta dal presidente della Romania, su proposta del ministro della Giustizia, tenuto conto del parere della sezione dei procuratori del Consiglio superiore della magistratura. Riesame: la Suprema corte di cassazione. SI: proposta: il Consiglio delle procure. Destituzione: Assemblea nazionale (parlamento). Prima di adottare la decisione, l'Assemblea nazionale sottopone la proposta al parere del governo. Riesame: il tribunale amministrativo. SK: proposta: il parlamento. Destituzione: il presidente. Riesame: Corte costituzionale. FI: proposta: il ministro della Giustizia. Destituzione: il presidente. Riesame: la Corte suprema amministrativa. SE: proposta e destituzione: commissione disciplinare nazionale
– Giurisdizione costituzionale –
La giustizia costituzionale è una componente fondamentale dei controlli e degli equilibri in una democrazia costituzionale. Come rilevato dalla Commissione di Venezia, non esiste un obbligo generale di istituire una Corte costituzionale(). Vi sono vari modi per garantire la conformità dell'azione legislativa ed esecutiva con la Costituzione, come il controllo a priori della costituzionalità e il controllo a posteriori, da parte di una Corte costituzionale o di organi giudiziari che esercitano il controllo in casi concreti di applicazione dell'azione legislativa o esecutiva. Le giurisdizioni costituzionali svolgono un ruolo essenziale nell'efficace applicazione del diritto dell'Unione, garantendo l'integrità del sistema giuridico dell'UE e determinando i principi fondamentali che costituiscono lo Stato di diritto. Già nel 1970 la Corte di giustizia ha riconosciuto le tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri come base della tutela europea dei diritti fondamentali(). Più di recente la Corte di giustizia ha osservato che i principi dello Stato di diritto, come sviluppati sulla base dei trattati dell'Unione nella giurisprudenza della Corte, derivano da valori comuni riconosciuti e applicati anche dagli Stati membri nei loro propri ordinamenti giuridici().
L'organizzazione della giustizia, ivi compresa l'istituzione, la composizione e il funzionamento della Corte costituzionale, rientra nella competenza degli Stati membri(). Inoltre le Corti costituzionali, quando esistono, possono far parte o meno del sistema giudiziario. Tuttavia, come osservato dalla Corte di giustizia, nell'esercizio di tale competenza gli Stati membri sono tenuti a rispettare gli obblighi per essi derivanti dal diritto dell'Unione e in particolare i valori su cui si fonda l'UE(). La commissione di Venezia ha osservato che la composizione delle Corti costituzionali e la procedura di nomina dei giudici della Corte costituzionale sono tra le questioni più importanti e delicate delle pronunce costituzionali e per il mantenimento di un sistema credibile di Stato di diritto costituzionale, sottolineando la necessità di garantire l'indipendenza dei giudici della Corte costituzionale e di coinvolgere diversi organi statali e forze politiche nel processo di nomina, in modo che i giudici siano considerati più di uno strumento dell'una o dell'altra forza politica(). Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 si basa sui dati dello scorso anno relativi alle diverse soluzioni adottate negli Stati membri per garantire la tutela dei diritti costituzionali presso l'organo di grado più elevato e delle relative competenze(), e il grafico 66 presenta una prima panoramica degli organi e delle autorità che propongono candidati alla nomina di membri dell'organo di grado più elevato che esercita la giurisdizione costituzionale e delle autorità che li nominano.
Grafico : membri dell'organo di grado più elevato che esercita la giurisdizione costituzionale: autorità proponenti e autorità che hanno il potere di nomina(*) (fonte: Commissione europea)
(*) Gli organi giurisdizionali considerati ai fini del presente grafico sono indicati di seguito. BE: Cour Constitutionnelle, Grondwettelijk Hof (Corte costituzionale del Belgio). BG: Конституционен съд на Република България (Corte costituzionale della Repubblica di Bulgaria). CZ: Ústavní soud (Corte costituzionale della Repubblica ceca). DK: Højesteret (Corte suprema della Danimarca). DE: Bundesverwaltungsgericht (Corte costituzionale federale). Tutti gli organi giurisdizionali hanno competenza per il controllo di costituzionalità della legislazione. Il controllo consiste nel verificare se un atto è stato adottato secondo la procedura stabilita dalla Costituzione e dalle ordinanze permanenti del parlamento e se il contenuto dell'atto è conforme alla Costituzione. EE: Riigihokus (Camera di controllo costituzionale della Corte suprema e Corte suprema in seduta plenaria). IE: Cúirt Uachtarach na hÉireann (Corte suprema d'Irlanda). EL: Areios Pagos (Corte suprema) e Symvoulio Tis Epikrateias (Consiglio di Stato). non esiste una Corte costituzionale. Ogni giudice ha il potere di controllare la costituzionalità della legge (articolo 87, secondo comma, della Costituzione: "i giudici sono soggetti solo alla Costituzione e alle leggi; in nessun caso sono obbligati a rispettare le disposizioni adottate in violazione della Costituzione"). ES: Tribunal Constitucional de España (Corte costituzionale di Spagna). FR: Conseil Constitutionnel (Consiglio costituzionale). HR: Ustavni sud Republike Hrvatske (Corte Costituzionale della Repubblica di Croazia). IT: Corte Costituzionale. CY: Ανώτατο Συνταγματικό Δικαστήριο (Corte costituzionale suprema). LV: Latvijas Republikas Satversmes tiesa (Corte costituzionale della Repubblica di Lettonia). LT: Lietuvos Respublikos Konstitucinis Teismas (Corte costituzionale della Repubblica di Lituania). LU: Cour constitutionnelle de Luxembourg (Corte costituzionale di Lussemburgo). HU: Alkotmánybíróság (Corte costituzionale dell'Ungheria). Tutti gli organi giurisdizionali possono effettuare una forma decentrata di controllo "costituzionale" rispetto a trattati direttamente applicabili. MT: Corte costituzionale. NL: Hoge Raad der Nederlanden (Corte suprema dei Paesi Bassi) – La Corte suprema dei Paesi Bassi funge da Corte di cassazione nelle cause civili, penali e fiscali. AT: Verfassungsgerichtshof (Corte costituzionale dell'Austria). PL: Trybunał Konstytucyjny (Tribunale costituzionale della Polonia). PT: Tribunal Constitucional (Corte costituzionale). RO: Curtea Constituțională (Corte costituzionale della Romania). SI: Ustavno sodišče Republike Slovenije (Corte costituzionale della Repubblica di Slovenia). SK: Ústavný súd Slovenskej republiky (Corte costituzionale della Slovacchia). FI: Korkein oikeus ja Korkein hallinto-oikeus (Corte suprema e Corte suprema amministrativa della Finlandia). Non esiste una Corte costituzionale in FI. Tutti gli organi giurisdizionali possono effettuare controlli costituzionali ex post in casi concreti; la Corte suprema e la Corte amministrativa suprema rappresentano il grado più elevato in ogni ramo del sistema giudiziario. SE: Högsta Domstolen Högsta och Förvaltningsdomstolen (Corte suprema e Corte suprema amministrativa della Svezia). In fase di pronuncia in merito a casi concreti tutti gli organi giurisdizionali possono valutare la conformità delle leggi alla Costituzione o a regolamenti superiori e devono quindi disapplicare eventuali disposizioni incompatibili.
BE: la Corte è composta da 12 giudici, nominati a vita dal Re sulla base di un elenco di due candidati per ciascun posto vacante, proposti alternativamente dalla Camera dei rappresentanti e dal Senato a maggioranza di almeno due terzi dei membri presenti. BG: la Corte costituzionale è composta da 12 giudici, di cui un terzo è eletto dall'Assemblea nazionale, un terzo è nominato dal presidente e un terzo è eletto da un'assemblea generale di giudici della Suprema corte di cassazione e della Corte suprema amministrativa. CZ: la Corte costituzionale è composta da 15 giudici nominati per 10 anni. I giudici sono nominati dal presidente della Repubblica ceca, previa approvazione del Senato (camera alta del parlamento). DE: la Corte costituzionale è composta da 16 giudici, metà dei quali sono proposti e nominati dal Bundestag (camera bassa del parlamento; da una commissione elettorale composta da 12 membri che rappresentano proporzionalmente i partiti rappresentati in seno al Bundestag) e metà dal Bundesrat (camera alta del parlamento, che rappresenta gli Stati federali). Se una posizione rimane vacante per oltre due mesi, la commissione elettorale deve chiedere che la Corte costituzionale proponga essa stessa candidati alla carica di giudice. DK: i giudici sono formalmente nominati dal Re sulla base di una raccomandazione del Consiglio per le nomine giudiziarie (Dommerudnævnelsesrådet). L'unica eccezione è rappresentata dal presidente della Corte suprema, che viene nominato dai giudici della Corte suprema. EE: ogni anno, su proposta del presidente della Corte suprema, la Corte suprema riunita in seduta plenaria nomina due nuovi membri della sezione di controllo costituzionale e solleva i due membri più anziani dall'incarico di membri della sezione, tenendo conto del parere delle sezioni di diritto amministrativo, penale e civile in seno alla sezione di controllo costituzionale e puntando a garantire il più possibile un'equa rappresentanza di tali sezioni. IE: proposta del governo e nomina da parte del presidente della Repubblica. Tuttavia il processo che porta alla proposta del governo è informale e potrebbe assumere qualsiasi forma. EL: i presidenti dei tre organi giurisdizionali di grado più elevato (Consiglio di Stato, Corte suprema, Corte dei conti) sono nominati secondo la stessa procedura; proposta del governo e nomina da parte del presidente della Repubblica. ES: la Corte costituzionale è composta da 12 membri nominati dal Re, di cui quattro sono nominati sulla base di una proposta del Congresso a maggioranza dei tre quinti dei suoi membri, quattro sono proposti dal Senato (Senado) con la stessa maggioranza, due sono nominati sulla base di una proposta del governo e due sulla base di una proposta del Consiglio generale della magistratura. FR: tre membri sono nominati con decisione del presidente della Repubblica, che nomina anche il presidente del Consiglio, tre membri sono nominati dal presidente dell'Assemblea nazionale e tre dal presidente del Senato. Anche gli ex presidenti della Repubblica sono membri a vita del Consiglio costituzionale. IT: la Corte costituzionale è composta da 15 giudici, di cui un terzo è nominato dal parlamento (riunito in seduta comune), un terzo dal presidente della Repubblica (che non ha poteri esecutivi diretti) e un terzo dalle corti supreme. LV: la Corte costituzionale è composta da sette giudici, il cui incarico è confermato dal Saeima a maggioranza, con almeno 51 voti. Tre giudici vengono confermati su proposta di almeno 10 membri del Saeima, due su proposta del gabinetto dei ministri e due su proposta della Corte suprema riunita in seduta plenaria. La Corte suprema in seduta plenaria sceglie tra i giudici della Repubblica di Lettonia. LT: la Corte costituzionale è composta da nove giudici nominati per un mandato di nove anni non rinnovabile. Il parlamento nomina i giudici tra i candidati designati dal presidente della Repubblica di Lituania, dal presidente del parlamento e dal presidente della Corte suprema. LU: la Corte costituzionale è composta dal presidente della Corte suprema di giustizia, dal presidente del tribunale amministrativo, da due consiglieri della Corte di cassazione e da cinque magistrati nominati dal Granduca, su parere comune della Corte suprema di giustizia e del tribunale amministrativo. HU: tutti i 15 membri della Corte costituzionale sono eletti dal parlamento a maggioranza di due terzi, su proposta di una commissione parlamentare. MT: la Corte costituzionale è composta da tre giudici nominati dal presidente, conformemente alla raccomandazione formulata dalla commissione per le nomine giudiziarie. NL: un comitato di giudici della Corte suprema redige un elenco di sei candidati e lo sottopone alla Camera dei rappresentanti, che seleziona e classifica tre candidati e invita il primo classificato a un colloquio. Il candidato selezionato viene quindi nominato dal ministro della Giustizia. AT: la Corte costituzionale è composta da 12 giudici, il presidente e il vicepresidente. Sei giudici, il presidente e il vicepresidente vengono nominati dal presidente della Repubblica su proposta del governo. Tre giudici vengono nominati rispettivamente dal presidente su proposta del Nationalrat (camera bassa del parlamento) e del Bundesrat (camera alta del parlamento, che rappresenta le regioni). PL: la Corte costituzionale è composta da 15 giudici, che vengono proposti e nominati dal Sejm (camera bassa del parlamento); secondo la legge, il presidente della Repubblica riceve il giuramento dei giudici nominati, ma, come stabilito dalla Corte costituzionale, non dispone di alcun potere discrezionale al riguardo e deve ricevere il giuramento senza indebito ritardo. PT: la Corte costituzionale è composta da 13 giudici, 10 dei quali vengono selezionati e nominati dal parlamento, mentre gli altri tre vengono scelti congiuntamente dai giudici nominati dal parlamento. I giudici nominati dal parlamento elaborano un elenco di candidati e selezionano i tre giudici rimanenti mediante votazione a scrutinio segreto. RO: la Corte costituzionale è composta da nove membri con un mandato di nove anni che non può essere prorogato, tre dei quali sono nominati rispettivamente dal presidente, dal Senato e dalla Camera dei deputati. Ogni tre anni vengono rinnovati tre membri. SK: la Corte costituzionale è composta da 13 giudici nominati per 12 anni. I giudici sono nominati dal presidente della Repubblica slovacca, su proposta del parlamento slovacco. FI: sia per la Corte suprema che per la Corte suprema amministrativa, l'autorità che ha il potere di nomina è il presidente della Repubblica, senza che abbia luogo alcuna fase di candidatura. SE: tutti i giudici permanenti sono nominati dal governo a tempo indeterminato su raccomandazione del comitato di candidatura dei giudici. La procedura è la stessa per i tribunali di primo grado, le corti d'appello e le Corti supreme.
– Indipendenza degli ordini forensi e degli avvocati nell'UE –
Gli avvocati e le loro associazioni professionali svolgono un ruolo determinante nel garantire la tutela dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto(
). Un sistema equo di amministrazione della giustizia presuppone che gli avvocati siano liberi di esercitare la propria attività di consulenza e di rappresentanza dei loro clienti. L'appartenenza degli avvocati a un'associazione di liberi professionisti e l'autorità che ne deriva contribuiscono al mantenimento dell'indipendenza dei giuristi, obiettivo al quale concorrono in misura importante gli ordini forensi. Le norme europee stabiliscono la libertà d'esercizio della professione di avvocato e l'indipendenza degli ordini forensi e fissano anche i principi fondamentali dei procedimenti disciplinari nei confronti degli avvocati(
).
Grafico : indipendenza degli ordini forensi e degli avvocati, 2023(*) (fonte: Commissione europea in collaborazione con il CCBE(
))
(*) Sulla base dei risultati del sondaggio, gli Stati membri potevano ottenere un massimo di 9 punti. Il sondaggio è stato condotto all'inizio del 2023. Per la domanda relativa alle garanzie di riservatezza del rapporto avvocato-cliente sono stati assegnati 0,5 punti per ciascuno degli scenari pienamente applicabili (ispezione e sequestro di dati elettronici in possesso dell'avvocato, perquisizione dei locali dell'avvocato, intercettazione delle comunicazioni avvocato-cliente, sorveglianza dell'avvocato o dei suoi uffici, verifica fiscale dello studio legale o altre verifiche amministrative). È stato assegnato un punteggio di 1 punto per tutti gli altri criteri pienamente soddisfatti. Non sono stati assegnati punti se il criterio non è stato soddisfatto. MT: risposte del 2020, adattate alla nuova metodologia. EE: il ministero della Giustizia dispone di ampi poteri di vigilanza sull'organizzazione del sistema di patrocinio a spese dello Stato. LT: secondo la legge sull'ordine forense, l'azione disciplinare nei confronti degli avvocati può essere intrapresa dal Consiglio dell'ordine forense. Tuttavia essa stabilisce inoltre che anche il ministro della Giustizia ha tale diritto. Se il ministro della Giustizia decide di avviare un'azione disciplinare nei confronti di un avvocato, l'ordine non ha voce in capitolo e il caso passa direttamente alla Corte disciplinare. La Corte disciplinare è composta da cinque avvocati, membri dell'ordine, tre dei quali sono eletti dall'Assemblea generale dell'ordine forense, mentre gli altri due sono nominati dal ministro della Giustizia. PL: il ministero della Giustizia svolge un ruolo di vigilanza sull'ordine forense, organizzando gli esami degli avvocati e stabilendo l'importo delle spese legali minime (previo parere non obbligatorio del Consiglio supremo dell'ordine degli avvocati). SI: i procedimenti disciplinari si svolgono esclusivamente all'interno dell'ordine forense. È possibile presentare ricorso contro la decisione della commissione disciplinare di primo grado, che è esaminato dalla commissione disciplinare di secondo grado. Non è prevista la possibilità di appello contro le decisioni della commissione disciplinare di secondo grado. Ciò è stabilito dall'articolo 65 della legge sugli avvocati: "[l]e decisioni degli organi disciplinari dell'ordine forense sono esecutive.". SK: è principalmente il comitato di vigilanza indipendente dell'ordine forense slovacco a presentare una petizione sulla base del reclamo. Tuttavia anche il ministro della Giustizia può avviare un procedimento disciplinare: infatti se "un avvocato ha compiuto un'azione che potrebbe essere considerata come un grave errore professionale ai sensi delle norme giuridiche in vigore fino a quel momento, il presidente del comitato di vigilanza o il ministro della Giustizia (agendo in qualità di firmatario) può presentare una domanda per l'avvio di un procedimento disciplinare ai sensi di questa legge all'organo direttivo dell'ordine forense competente entro il termine che si applicava all'avvio del procedimento disciplinare ai sensi della norma giuridica in vigore fino a quel momento". FI: l'ordine forense è sotto la supervisione del Cancelliere di giustizia in qualità di autorità pubblica. Il Cancelliere ha potere di controllo sugli avvocati, come disciplinato dalla legge sugli avvocati.
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3.3.3. Sintesi sull'indipendenza del sistema giudiziario
L'indipendenza della magistratura è un elemento essenziale del diritto a un ricorso effettivo dinanzi a un giudice, sancito dall'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ed è indispensabile per garantire una tutela giurisdizionale effettiva, come previsto dall'articolo 19 del trattato sull'Unione europea. Si tratta di un elemento fondamentale di un sistema giudiziario efficace ed è essenziale per preservare lo Stato di diritto. È cruciale per garantire l'imparzialità dei procedimenti giudiziari e la fiducia di cittadini e imprese nell'ordinamento giuridico. I sistemi giudiziari nazionali devono pertanto rispettare pienamente i requisiti relativi all'indipendenza della magistratura derivanti dal diritto dell'Unione come interpretato dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, e tenere debitamente conto delle norme europee in materia di indipendenza della magistratura. Il quadro di valutazione 2024 mostra le tendenze della percezione dell'indipendenza della magistratura da parte dei cittadini e delle imprese. La presente edizione presenta inoltre alcuni nuovi indicatori relativi alla nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali e alle autorità coinvolte nella nomina dei pubblici ministeri nazionali, alla destituzione dei procuratori generali, agli organi coinvolti nella verifica delle dichiarazioni patrimoniali e alla nomina dei membri degli organi di grado più elevato che esercitano la giurisdizione costituzionale. Gli indicatori strutturali di per sé non consentono di trarre conclusioni sull'indipendenza della magistratura presso gli Stati membri, tuttavia rappresentano elementi che possono essere presi come punto di partenza per tale analisi.
a)Nel quadro di valutazione 2024 sono indicati gli sviluppi per quanto riguarda l'indipendenza percepita sulla base di indagini condotte presso i cittadini (Eurobarometro FL540) e le imprese (Eurobarometro FL541):
odall'ottava indagine Eurobarometro condotta tra il pubblico in generale (grafico 51) emerge che rispetto al 2016 la percezione dell'indipendenza è migliorata o è rimasta stabile in 19 Stati membri, compresi quattro degli Stati membri che si trovano ad affrontare difficoltà specifiche. Rispetto allo scorso anno, la percezione dell'indipendenza da parte del pubblico in generale è migliorata o è rimasta stabile in 17 Stati membri e in sei Stati membri che si trovano ad affrontare difficoltà specifiche, sebbene in due di questi ultimi Stati membri la percezione dell'indipendenza rimanga particolarmente bassa;
odall'ottava indagine Eurobarometro condotta tra le imprese (grafico 53) emerge che rispetto al 2016 la percezione dell'indipendenza è migliorata o è rimasta stabile in 19 Stati membri, compresi cinque degli Stati membri che si trovano ad affrontare difficoltà specifiche. Rispetto allo scorso anno, la percezione dell'indipendenza da parte delle imprese è migliorata o è rimasta stabile in 18 Stati membri e in sette Stati membri soggetti a difficoltà specifiche. In due Stati membri la percezione dell'indipendenza rimane particolarmente bassa;
otra i motivi più ricorrenti della percezione di mancanza di indipendenza della magistratura figurano le interferenze o le pressioni da parte del governo o di politici, seguite dalle pressioni da parte di interessi economici e di altri interessi specifici. Rispetto allo scorso anno, entrambi i motivi risultano ancora significativi per tre Stati membri in cui il livello di indipendenza percepita è molto basso (grafici 52 e 54);
otra i motivi della buona percezione dell'indipendenza della magistratura, il 40 % e il 39 % di tutti gli intervistati tra, rispettivamente, il pubblico in generale e le imprese hanno indicato le garanzie fornite dallo status e dalla posizione dei giudici come motivo principale della loro risposta.
b)Dal 2022 nel quadro di valutazione UE della giustizia sono indicati i risultati di un'indagine Eurobarometro sul modo in cui le imprese percepiscono l'efficacia della protezione degli investimenti da parte della legge e degli organi giurisdizionali per quanto concerne, a loro avviso, decisioni ingiustificate o la non azione da parte dello Stato (grafico 55). La condotta amministrativa, la stabilità e la qualità del processo legislativo, nonché l'efficacia degli organi giurisdizionali e la protezione della proprietà rimangono fattori chiave di importanza comparabile per la fiducia nella protezione degli investimenti (grafico 56). Rispetto allo scorso anno, la fiducia nella protezione degli investimenti è migliorata in 13 Stati membri.
c)Il grafico 57 offre una panoramica aggiornata della composizione dei Consigli di giustizia nei paesi in cui tali organi esistono.
d)Nei grafici 58 e 59 è illustrata la situazione relativa alla nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali in tutti gli Stati membri; nel grafico 58 sono elencate le autorità che propongono i candidati alla nomina a presidenti degli organi giurisdizionali e le autorità che li nominano, mentre nel grafico 59 sono indicate le competenze del potere esecutivo e del parlamento nella nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali su presentazione delle autorità competenti.
e)Per la seconda volta nel quadro di valutazione UE della giustizia è fornita una serie di indicatori dedicati alla lotta alla corruzione. La pubblicazione offre una visione comparativa dell'ambito di applicazione materiale (grafico 60) e personale (grafico 61) delle dichiarazioni patrimoniali negli Stati membri e della disponibilità di meccanismi di verifica, trasparenza e sanzionamento (grafico 62).
f)Nei grafici 63 e 64 è illustrata la situazione relativa alla nomina dei pubblici ministeri in tutti gli Stati membri; nel grafico 63 sono elencate le autorità che propongono i candidati alla nomina a pubblici ministeri nazionali e le autorità che li nominano, mentre nel grafico 64 sono indicate le competenze del potere esecutivo o del procuratore generale nella nomina dei pubblici ministeri nazionali su presentazione delle autorità competenti.
g)Nel grafico 65 sono indicate per la prima volta le autorità coinvolte nella destituzione dei procuratori generali.
h)Il grafico 66, che è stato introdotto per la prima volta nella presente edizione del quadro di valutazione, offre una prima panoramica delle autorità coinvolte nel proporre e nominare i membri dell'organo di grado più elevato che esercita la giurisdizione costituzionale.
i)Dal grafico 67 emerge che, sebbene in nove Stati membri l'esecutivo svolga un ruolo di vigilanza nei confronti dell'ordine forense, l'indipendenza degli avvocati è generalmente garantita, consentendo loro di svolgere liberamente attività di consulenza e di rappresentanza per i loro clienti.
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4.
CONCLUSIONI
Il quadro di valutazione UE della giustizia 2024 presenta un'ampia panoramica dell'efficacia dei sistemi giudiziari negli Stati membri. Dal quadro emerge che in molte giurisdizioni sono in corso sforzi volti a migliorare l'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sistemi giudiziari. Tuttavia permangono sfide per garantire la piena fiducia del pubblico nei sistemi giuridici di tutti gli Stati membri. Le informazioni fornite nel quadro di valutazione UE della giustizia contribuiscono al monitoraggio effettuato nel contesto del ciclo europeo dello Stato di diritto e confluiscono nella relazione annuale della Commissione sullo Stato di diritto.