Bruxelles, 10.10.2024

COM(2024) 456 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Finanziamenti per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali

Relazione annuale 2024 sull'applicazione della
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea


Finanziamenti per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali

Relazione annuale 2024 sull'applicazione della 
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

Indice

1.Introduzione

2.Promozione e tutela dei diritti fondamentali attraverso il programma CERV

3.Promozione e tutela dei diritti fondamentali attraverso altri programmi
di finanziamento dell'UE

4.Finanziamenti a favore dei diritti fondamentali negli Stati membri

5.Cooperazione tra l'UE e altri donatori pubblici e privati

6.Conclusioni

1.Introduzione

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (Carta) riunisce i diritti fondamentali riconosciuti a tutte le persone nell'Unione europea. Con l'avvicinarsi del 25º anniversario della sua proclamazione nel 2025, l'importanza dei diritti, delle libertà e dei principi della Carta è più che mai evidente.

Quando si applica la Carta?

Dal 2009 la Carta ha lo stesso valore giuridico dei trattati, il diritto dell'Unione su cui si basano la normativa e le politiche dell'UE 1 . Deve essere rispettata dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell'UE in tutte le loro attività, così come dagli Stati membri quando attuano il diritto dell'UE 2 .

Gli Stati membri attuano il diritto dell'Unione segnatamente quando:

- danno attuazione alla normativa dell'UE adottando misure nazionali di attuazione;

- adottano una normativa concernente materie in relazione alle quali il diritto dell'UE stabilisce obblighi specifici o prevede una deroga 3 ;

- attuano programmi di finanziamento dell'UE in linea con le norme di finanziamento dell'UE.

Nel quadro della strategia del 2020 per rafforzare l'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("strategia per la Carta") 4 , la Commissione europea ha definito misure volte a rafforzare l'uso della Carta 5 a sostegno dell'applicazione dei diritti fondamentali in tutte le politiche dell'UE. Uno dei modi in cui la Commissione illustra le modalità di applicazione della Carta consiste nel presentare relazioni annuali tematiche in materia 6 . La relazione di quest'anno sulla Carta è dedicata ai finanziamenti per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali.

Applicabilità dei diritti fondamentali nei finanziamenti dell'UE. Nel corso degli anni la Corte di giustizia dell'Unione europea (Corte) ha chiarito il rapporto tra i finanziamenti dell'UE e l'applicazione della Carta. Secondo la Corte gli Stati membri sono considerati garanti dell'"attuazione del diritto dell'Unione" e sono tenuti a rispettare i diritti e a promuovere l'applicazione della Carta in sede di attuazione del diritto dell'UE in materia di finanziamenti 7 . Ciò comprende, in particolare, la redazione dei documenti di programmazione, l'istituzione di sistemi di gestione, sorveglianza e controllo, l'attuazione dei programmi e la realizzazione di azioni concrete presentate in una descrizione del progetto 8 . Oltre alle autorità di gestione nazionali e agli organismi intermedi, alcuni beneficiari di progetti possono essere considerati garanti dell'attuazione del diritto dell'UE e vincolati dalla Carta 9 .

Il ricorso a finanziamenti mirati assume un ruolo centrale nel sostenere l'attuazione delle politiche dell'UE in materia di diritti fondamentali negli Stati membri 10 . La Commissione ha riconosciuto in particolare la necessità di assistere la società civile, i difensori dei diritti umani, le autorità nazionali, regionali e locali, i legislatori, i giudici e altri operatori della giustizia nonché altri soggetti pertinenti nell'applicazione dei diritti fondamentali. La Commissione ha ricordato le difficoltà segnalate dalle organizzazioni della società civile e dai difensori dei diritti umani 11 nell'accedere ai finanziamenti e ha adottato misure per garantire un contesto favorevole per tali organizzazioni. Nella raccomandazione sulla promozione del coinvolgimento e della partecipazione effettiva dei cittadini e delle organizzazioni della società civile ai processi di elaborazione delle politiche pubbliche 12 , la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a destinare finanziamenti alla partecipazione delle organizzazioni della società civile e a rafforzarne la resilienza in caso di minacce e attacchi 13 . La Commissione ha inoltre riconosciuto la necessità che sia gli Stati membri che la Commissione stessa garantiscano che i progetti finanziati dall'UE siano conformi ai valori e al diritto dell'UE, compresa la Carta 14 .

Seminario della Commissione europea del 2023 sul sostegno alla società civile attraverso i finanziamenti. Nel giugno 2023 la Commissione ha organizzato un seminario sul sostegno offerto alle organizzazioni della società civile attraverso i finanziamenti. Nell'ambito delle attività di follow-up alla relazione 2022 sull'applicazione della Carta riguardante la creazione di uno spazio civico prospero 15 , il seminario ha consentito uno scambio di opinioni tra la società civile, la Commissione e altri donatori sulle migliori sinergie e pratiche di finanziamento. I partecipanti hanno suggerito di intraprendere ulteriori azioni, tra cui l'erogazione continua di finanziamenti per lo sviluppo di capacità, la resilienza e la protezione attraverso fondi nazionali e dell'UE. Hanno inoltre incoraggiato l'avvio di un dialogo regolare tra i donatori per garantire la complementarità e la diversificazione dei finanziamenti, aumentarne l'accessibilità e la flessibilità e consentire l'apprendimento reciproco tra i donatori 16 .

Nel corso dell'attuale mandato (2019-2024) la Commissione si è concentrata maggiormente sui finanziamenti volti a sostenere l'attuazione dei valori e dei diritti fondamentali dell'UE, anche attraverso un sostanziale aumento del bilancio del programma "Cittadini, uguaglianza, diritti e valori" (CERV). La Commissione ha inoltre stabilito condizioni riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali per garantire che i finanziamenti dell'UE siano spesi in modo conforme ai diritti fondamentali e ai valori dell'UE. Dall'adozione dell'attuale quadro finanziario pluriennale 17 il manifestarsi di diverse crisi a livello mondiale ha evidenziato la necessità di sostenere i soggetti che contribuiscono all'attuazione e all'applicazione della Carta in tutta l'UE.

La presente relazione sulla Carta fornisce una panoramica degli sviluppi nel settore dei finanziamenti pertinenti ai diritti fondamentali. Come negli anni precedenti, presenta un'istantanea degli elementi che i portatori di interessi hanno considerato pertinenti, mostrando i risultati ottenuti e le sfide. Gli esempi non sono esaustivi e hanno mero scopo illustrativo. L'allegato elenca alcuni dei progetti che i portatori di interessi hanno indicato come esempi di promozione dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta. 

Su quali informazioni si basa la presente relazione?

La Commissione ha collaborato con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) al fine di raccogliere dati per la relazione. Oltre al materiale raccolto dalla Commissione e dalla FRA, la presente relazione si basa su una valutazione qualitativa dei riscontri delle consultazioni, quali:

·consultazioni mirate con: i) gli Stati membri e i punti di riferimento per la Carta 18 , ii) i donatori internazionali pubblici e privati e iii) la rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani (ENNHRI) e la rete europea di enti per le pari opportunità (Equinet) e i loro membri;

·una consultazione online attraverso la rete della società civile della FRA, la piattaforma dei diritti fondamentali 19 ;

·i contributi dei portatori di interessi ricevuti nell'ambito di altre attività della Commissione, ad esempio nel contesto della "condizione abilitante orizzontale" sull'applicazione effettiva della Carta (condizione abilitante orizzontale della Carta) 20 .

La relazione sulla Carta rappresenta inoltre un'opportunità per fare il punto sull'attuazione della strategia per la Carta. Dall'anno precedente è possibile segnalare i progressi indicati in prosieguo.

Come è stata attuata la strategia per la Carta nell'ultimo anno?

-Nel dicembre 2023 la Commissione ha adottato la relazione annuale 2023 sull'applicazione della Carta, riguardante la tutela giurisdizionale effettiva e l'accesso alla giustizia 21 .

-Nel marzo 2024, insieme al Comitato economico e sociale europeo, ha organizzato un seminario di follow-up dedicato a tale tematica per riunire i portatori di interessi al fine di condividere le migliori pratiche e le sfide da affrontare in materia di tutela giurisdizionale effettiva e accesso alla giustizia.

-26 Stati membri hanno designato un punto di riferimento per la Carta allo scopo di promuovere l'applicazione effettiva della Carta nei loro Stati membri 22 . La Commissione ha organizzato riunioni periodiche con i punti di riferimento per la Carta e condivide con essi le informazioni pertinenti.

-La Commissione ha continuato a organizzare corsi di formazione per il personale dell'UE sull'applicazione della Carta nelle valutazioni d'impatto e impartisce un corso interno di formazione continua sull'applicazione della Carta nelle valutazioni d'impatto. È in corso un aggiornamento degli orientamenti operativi per tenere conto dei diritti fondamentali nelle valutazioni d'impatto della Commissione 23 .

-La Commissione ha inoltre avviato l'elaborazione di un manuale per garantire un'attuazione coerente ed efficace delle condizioni abilitanti orizzontali sull'applicazione della Carta 24 , nonché l'organizzazione di corsi online accessibili al pubblico.

-La formazione degli operatori della giustizia sull'applicazione della Carta è proseguita nell'ambito della strategia europea di formazione giudiziaria per il periodo 2021-2024 25 , e sul portale europeo della giustizia elettronica 26 e sul sito web della Commissione 27 sono disponibili informazioni sui diritti fondamentali.

-Per la prima volta, nel dicembre 2023, la Commissione ha organizzato insieme alla FRA l'evento online CharterXchange, che ha riunito professionisti e altri partecipanti per uno scambio di opinioni sull'applicazione della Carta 28 . La FRA mette inoltre a disposizione strumenti sulla Carta nelle varie lingue nazionali 29 .

2.Promozione e tutela dei diritti fondamentali attraverso il programma CERV

2.1.Finanziamenti a sostegno dell'applicazione dei diritti fondamentali

Il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori è l'unico programma di finanziamento dell'UE che mira specificamente a tutelare e a promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati e nella Carta al fine di sostenere società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive, fondate sullo Stato di diritto 30 . Il programma finanzia attività che incoraggiano la partecipazione democratica, civica e sociale e valorizzano la diversità della società europea sulla base della storia, della memoria e dei valori comuni, rafforzano le capacità della società civile e promuovono la cooperazione transfrontaliera e la fiducia.

Il bilancio del CERV è stato notevolmente incrementato per il periodo 2021-2027 a seguito di una proposta del Parlamento europeo che intendeva aumentarlo a più del doppio, portandolo a oltre 1,5 miliardi di EUR. In tal modo il programma è diventato il più grande fondo dell'UE dedicato alla promozione dei valori fondanti e dei diritti fondamentali in tutta Europa e al rafforzamento di un'Unione dell'uguaglianza, della giustizia, dei diritti e dei valori.

Il programma CERV finanzia un'ampia gamma di soggetti negli Stati membri e nei paesi terzi 31 . Il programma sostiene soprattutto le organizzazioni della società civile, ma include anche altri beneficiari come reti europee, autorità pubbliche (tra cui le istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi per la parità, i difensori civici e altri organismi per i diritti fondamentali e le autorità nazionali garanti della protezione dei dati), nonché città e comuni, il mondo accademico e gli istituti di ricerca, gruppi di riflessione, organizzazioni internazionali e altri soggetti attivi nella promozione dei valori e dei diritti dell'UE.

Il programma è attuato principalmente mediante sovvenzioni 32 , ma i fondi possono essere assegnati anche tramite appalti per le attività di sorveglianza, controllo, audit e valutazione, compresi i sistemi informatici, gli studi, le riunioni di esperti e le comunicazioni 33 .

Diverse attività sono inoltre realizzate con il contributo di organizzazioni internazionali quali l'OCSE, l'OSCE, il Consiglio d'Europa e l'UNESCO. Ad esempio il programma CERV sostiene il lavoro di condivisione delle conoscenze e di normazione dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'OSCE sui reati generati dall'odio 34 .

2.2.Novità del programma per una migliore risposta alle esigenze concrete

Nel programma CERV sono state introdotte nuove misure e semplificazioni che ne rafforzano l'efficacia e rispondono alle preoccupazioni dei portatori di interessi, in particolare delle organizzazioni della società civile 35 . Tra queste figurano l'introduzione di un sostegno finanziario a favore di terzi, l'elaborazione di programmi di lavoro pluriennali, pagamenti forfettari e la creazione di una rete di punti di contatto nazionali CERV.

La nuova sezione "valori dell'Unione", dotata di un bilancio pari a 668 milioni di EUR, ha permesso di rafforzare il ruolo del CERV come programma dell'UE per il finanziamento delle organizzazioni della società civile, comprese quelle di base. Durante il primo anno di attuazione i progetti finanziati dall'invito a presentare proposte nell'ambito della sezione "valori dell'Unione" hanno sostenuto oltre 800 organizzazioni di base della società civile.

Il regime di sostegno finanziario a terzi consente di erogare fondi dell'UE per rafforzare le capacità delle organizzazioni di base della società civile attraverso la riassegnazione di fondi tramite intermediari, come le grandi organizzazioni della società civile, le organizzazioni ombrello a livello dell'UE e altre reti europee; facilita dunque l'accesso delle organizzazioni più piccole, con esperienza e capacità limitate, ai finanziamenti dell'UE Finora questo regime è stato determinante nel sostenere le organizzazioni che si adoperano per tutelare e promuovere i valori dell'Unione, tra cui la lotta contro la violenza 36 . L'obiettivo del più recente invito a presentare proposte nell'ambito della sezione "valori dell'Unione" 37 è contribuire a garantire finanziamenti adeguati e a dotare le organizzazioni della società civile degli strumenti necessari per rafforzare la loro capacità e resilienza, anche tramite il monitoraggio di eventuali minacce e attacchi e attività volte a contrastarli.

Oltre a prevedere il regime di riassegnazione, il programma CERV punta a garantire una maggiore accessibilità e semplificazione tramite il ricorso a programmi di lavoro pluriennali che consentano ai potenziali beneficiari di definire una prospettiva a più lungo termine sulle possibilità di finanziamento future, assicurando nel contempo la flessibilità. Inoltre inviti specifici volti a sostenere le organizzazioni della società civile consentono progetti di durata superiore alla media. Analogamente l'introduzione di importi forfettari per la maggior parte degli inviti nel quadro del programma CERV consente di effettuare i pagamenti in funzione di prestazioni concordate in precedenza.

Il programma CERV continua a erogare anche le tradizionali sovvenzioni di azioni, in particolare alle organizzazioni della società civile, nonché le sovvenzioni di funzionamento ai cosiddetti partner quadro del CERV, che sono 73 reti europee, organizzazioni della società civile e gruppi di riflessione europei attivi a livello dell'UE nei settori riguardanti i valori dell'Unione. Sono inoltre concesse sovvenzioni di funzionamento a dieci reti a livello dell'UE attive nel settore dei diritti delle persone con disabilità.

Il programma si basa anche su una rete di punti di contatto nazionali in 21 Stati membri 38 , designati dagli stessi, che forniscono orientamenti, informazioni e assistenza ai potenziali candidati, beneficiari e portatori di interessi e che contribuiscono alla diffusione delle informazioni e al miglioramento della visibilità e dell'accessibilità del programma. Gli eventi organizzati direttamente dai punti di contatto nazionali riuniscono più di 4 000 persone all'anno. La Commissione si sta inoltre preparando ad avviare una campagna di comunicazione sul CERV nell'ultima parte del 2024 per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al programma e promuovere le opportunità di finanziamento tra i potenziali candidati 39 .

2.3.Risultati e sviluppi in corso

I risultati preliminari dell'analisi in corso e le osservazioni dei beneficiari evidenziano la natura unica dei finanziamenti nel quadro del CERV. Il programma è percepito come un flusso di finanziamenti fondamentale per la sopravvivenza di molte organizzazioni beneficiarie, che contribuisce alla promozione delle politiche dell'UE pertinenti, ed è considerato unico nel suo genere per quanto riguarda le priorità e i tipi di attività finanziate, sebbene presenti sinergie con altri programmi di finanziamento dell'UE. Grazie all'introduzione di alcune novità è stato possibile garantire una maggiore prevedibilità, flessibilità e semplificazione nell'attuazione del programma. Spesso i beneficiari considerano i finanziamenti diretti dell'UE nei settori contemplati dal programma come l'unico strumento per garantire l'accessibilità, aumentare la trasparenza e ridurre i rischi di cattiva amministrazione. Inoltre per la promozione e la tutela dei valori a livello europeo è necessario prevedere meccanismi di cooperazione transnazionale, la creazione di reti e opportunità di apprendimento reciproco, cose che in genere i singoli Stati membri non possono garantire. Il programma sostiene inoltre progetti e organizzazioni che operano per la promozione e la tutela dei diritti e dei valori indipendentemente dalla linea di attività dei beneficiari. Il programma CERV è pertanto essenziale affinché l'UE possa sostenere e continuare a promuovere società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive, fondate sullo Stato di diritto.

Nel complesso il programma CERV ha suscitato un notevole interesse. Ad esempio il 41 % dei partecipanti alla consultazione online condotta dalla FRA a sostegno della presente relazione aveva richiesto e ricevuto finanziamenti del CERV, mentre un altro 20 % aveva presentato domanda senza però ricevere finanziamenti 40 .

Sebbene benefici di un bilancio più elevato rispetto ai programmi precedenti, il programma CERV non soddisfa ancora pienamente la domanda sul campo. Alcuni inviti a presentare proposte presentano un numero di adesioni particolarmente elevato, per cui i finanziamenti sono accordati solo una percentuale compresa tra l'8 % e il 17 % delle domande. Molte candidature di qualità eccellente non possono essere finanziate a causa dei limiti di bilancio.

Ad oggi le organizzazioni della società civile rappresentano oltre il 60 % dei beneficiari. Dal 2021 quasi 4 000 organizzazioni della società civile di tutti gli Stati membri hanno ricevuto sostegno dal programma. Nell'ambito degli inviti a presentare proposte volti a sensibilizzare le organizzazioni della società civile in merito alla Carta, nonché a promuovere lo sviluppo di capacità e l'attuazione della Carta da parte di tali organizzazioni 41 , sono stati assegnati oltre 19 milioni di EUR a progetti riguardanti lo sviluppo di capacità e le attività di sensibilizzazione, la responsabilizzazione dello spazio civico, il sostegno al contenzioso strategico 42 , la lotta ai reati generati dall'odio e all'incitamento all'odio e la protezione degli informatori.

Monitoraggio delle azioni a favore dello spazio civico 43 : il progetto mira a promuovere i diritti e i valori democratici rafforzando il ruolo svolto dalla società civile e a mettere a punto un sistema per monitorare l'ambiente in cui operano le organizzazioni della società civile, sulla base degli indicatori previsti dalla FRA. Nel quadro del progetto verranno sviluppati una metodologia di monitoraggio e un sistema di allarme rapido in grado di segnalare alle istituzioni dell'UE le minacce allo spazio civico, e saranno rafforzate le capacità di monitoraggio dei paesi partner.

L'European Observatory of Online Hate – Forensics 44 promuove uno spazio digitale più sicuro individuando i casi di incitamento all'odio online utilizzando tecnologie avanzate. Tale osservatorio collabora con le autorità di contrasto e le organizzazioni della società civile per promuovere la creazione di uno spazio digitale favorevole alla libertà di espressione senza timore di discriminazioni o abusi. Il progetto mira a fornire nuove metodologie di raccolta dei dati per individuare i reati generati dall'odio e assicurare alla giustizia gli autori di tali reati.

Otto organizzazioni regionali di Transparency International hanno messo a punto un progetto inteso a promuovere e consolidare un ambiente favorevole agli informatori nell'UE 45 , che sostiene l'attuazione della direttiva sulla protezione degli informatori 46 . Il progetto in corso mira a sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica, i potenziali informatori, le organizzazioni della società civile, i sindacati e i giornalisti in merito alle denunce di irregolarità, a migliorare l'attuazione delle leggi in materia di segnalazione di illeciti, la loro applicazione e la disponibilità di dati sulle segnalazioni ricevute dagli informatori e sulla giurisprudenza pertinente. Tali attività contribuiscono all'attuazione della direttiva.

Anche altri progetti finanziati nell'ambito della sezione "valori dell'Unione" si sono concentrati sul sostegno all'attuazione della Carta, come il progetto MARIO che promuove le minoranze, l'assunzione di responsabilità, i diritti, l'indipendenza e lo sviluppo organizzativo 47 e tutela i diritti fondamentali fornendo sostegno finanziario e sviluppando le capacità delle organizzazioni di base della società civile di undici Stati membri. Il progetto coinvolge 30 000 persone appartenenti a comunità minoritarie (come i Rom, i cittadini sfollati dall'Ucraina e gli ebrei) in attività di formazione e sensibilizzazione, produce materiale formativo e fornisce assistenza legale gratuita.

Un obiettivo fondamentale del programma CERV è fornire risposte efficaci e basate su dati concreti alle sfide emergenti che minano i diritti fondamentali, la partecipazione civica e i valori dell'UE. Il programma è stato in grado di rispondere alle sfide poste, ad esempio, dalla transizione digitale e dall'IA grazie alle specifiche priorità indicate negli inviti a presentare proposte. Un esempio è il sostegno finanziario alle attività delle autorità nazionali garanti della protezione dei dati volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e ad agevolare il rispetto da parte delle PMI del diritto alla protezione dei dati nell'era digitale.

La pandemia di COVID-19 ha creato notevoli difficoltà per i progetti CERV, alcuni dei quali sono stati prorogati o rinviati o hanno dovuto sostituire le attività previste. Inoltre alcuni progetti in corso esaminano gli effetti della pandemia, ad esempio analizzando in che modo essa abbia inciso sul dibattito democratico e sulla possibilità di godere dei diritti fondamentali. Analogamente alcuni inviti nel quadro del programma CERV hanno riservato un'attenzione particolare all'analisi delle conseguenze della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina: un invito a presentare proposte mirato 48 ha esaminato le esigenze e i problemi dei minori nell'UE con particolare attenzione ai diritti dei minori con vulnerabilità specifiche, tra cui quelli fuggiti dall'Ucraina.

Diversi progetti del CERV si concentrano sulla tutela delle libertà democratiche e sull'esigenza che tutti, in particolare le persone più vulnerabili, possano godere dei diritti fondamentali.

Il progetto Potenziare la partecipazione dei minori a Malta 49 mira a consentire ai minori di partecipare alla vita democratica, di esprimere liberamente opinioni e di esercitare un'influenza sulle decisioni che li riguardano. Nel quadro di tale progetto si intende creare una piattaforma online per la partecipazione dei minori, potenziare la capacità dei responsabili politici di favorire la partecipazione dei minori al processo decisionale e sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al diritto dei minori di essere ascoltati.

Stereotipi di genere e mass media - Riscrivere la storia: affrontare gli stereotipi di genere trasmessi dai mass media nella vita politica e pubblica 50 : in collaborazione con giornalisti, direttori dei media, associazioni di giornalisti, esperti delle questioni di genere, organismi di autoregolamentazione dei media, donne attive nella vita politica, il mondo accademico e la prossima generazione di professionisti nel campo dei media, il progetto promuove una riforma dei mezzi di comunicazione europei in relazione alla cultura e alle politiche delle redazioni giornalistiche al fine di migliorare le pratiche di rappresentazione delle donne e degli uomini nella vita pubblica, consentendo agli utenti di prendere decisioni più informate sulla partecipazione politica.

Dalle consultazioni svolte a sostegno della presente relazione emerge che la Commissione deve continuare a promuovere l'accessibilità del programma per i potenziali candidati e la continuità dei finanziamenti per i beneficiari. I finanziamenti dovrebbero essere sempre in linea con le esigenze politiche concrete, con la possibilità di rispondere alle nuove necessità emergenti. Alla luce di quanto precede, creare sinergie tra i finanziamenti nazionali e quelli a livello dell'UE provenienti da altri programmi rimane un obiettivo fondamentale per ottimizzare il conseguimento delle priorità politiche in materia di diritti fondamentali.

3.Promozione e tutela dei diritti fondamentali attraverso altri programmi di finanziamento dell'UE

I finanziamenti dell'UE contribuiscono alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali in diversi settori d'intervento. Il presente capitolo descrive i finanziamenti pertinenti messi a disposizione nell'ambito dei programmi Giustizia, Orizzonte Europa, Erasmus +, Europa digitale e altri programmi, esamina i nuovi meccanismi di finanziamento che subordinano il finanziamento dell'UE alle riforme nazionali e valuta l'importanza della condizione abilitante orizzontale della Carta nel promuovere il rispetto dei diritti fondamentali nel quadro dell'attuazione dei fondi dell'UE contemplati dal regolamento recante disposizioni comuni 51 .

3.1. Il programma Giustizia 

I giudici nazionali e altri operatori della giustizia svolgono un ruolo importante nella creazione di uno spazio europeo di giustizia basato sullo Stato di diritto, sul riconoscimento reciproco, sulla fiducia reciproca e sulla cooperazione giudiziaria. Come riconosciuto nella relazione sulla Carta del 2023 riguardante la tutela giurisdizionale effettiva e l'accesso alla giustizia 52 , tali soggetti svolgono un ruolo centrale nel garantire che le persone siano in grado di far valere efficacemente i propri diritti, compresi i diritti fondamentali, in linea con gli articoli da 47 a 50 della Carta.

Il programma Giustizia 53 , dotato di un bilancio totale di 296,8 milioni di EUR per il periodo 2021-2027, finanzia la formazione degli operatori della giustizia e sostiene la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale 54 e l'accesso effettivo alla giustizia dei cittadini e delle imprese.

La quota maggiore del bilancio è destinata alla formazione giudiziaria, in linea con la strategia di formazione giudiziaria 2021-2024 55 . L'invito a presentare proposte per sovvenzioni di azioni a sostegno di progetti transnazionali di formazione giudiziaria in materia di diritto civile, diritto penale o diritti fondamentali 56 intende contribuire all'applicazione efficace e coerente del diritto civile e penale dell'UE e dei diritti fondamentali rispondendo alle esigenze di formazione degli operatori della giustizia. I diritti fondamentali sono integrati anche nella formazione riguardante altri settori del diritto dell'UE. Si presta attenzione ai diritti delle persone in situazioni di vulnerabilità (come le persone con disabilità, le vittime di violenza di genere e domestica, di razzismo e di altre forme di discriminazione e i minori). La quota maggiore del bilancio destinato alla formazione è assegnata alla rete europea di formazione giudiziaria (REFG) 57 . Anche il programma "Educazione sui diritti umani per i professionisti del diritto" (Human Rights Education for Legal professionals, HELP) è cofinanziato dal programma Giustizia.

Sviluppato in cooperazione tra il Consiglio d'Europa, la FRA e la Commissione, HELP è un corso di formazione online gratuito che verte sull'interazione tra la Carta e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo 58 . È destinato a formare i giudici, i pubblici ministeri e altri giuristi sulle norme europee in materia di diritti fondamentali e sulla loro applicazione.

Giustizia, diritti fondamentali e intelligenza artificiale 59 : alla luce dei recenti sviluppi che hanno interessato il quadro giuridico dell'UE in materia di intelligenza artificiale, il progetto "Justice, fundamental rights and artificial intelligence" (JuLIA) analizza le modalità di utilizzo del processo decisionale semiautomatizzato da parte degli organi giurisdizionali, delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, degli operatori sanitari e di altri soggetti privati. Attraverso l'apprendimento reciproco, la formulazione di orientamenti e la diffusione delle migliori pratiche, il progetto mira a formare i giudici sul processo decisionale automatizzato e sull'incidenza di quest'ultimo sul diritto a un processo equo, sulla non discriminazione e su altri diritti fondamentali.

L'invito a presentare proposte per sovvenzioni di azioni a sostegno di progetti transnazionali nei settori della giustizia elettronica, dei diritti delle vittime e dei diritti procedurali 60 mira a garantire l'effettiva attuazione del diritto dell'UE in materia di diritti procedurali e diritti delle vittime e dei relativi diritti fondamentali (articoli 47 e 48 della Carta). Nell'ambito dell'invito la Commissione finanzia progetti che agevolano l'accesso alla giustizia da parte di tutti senza discriminazioni, e una tutela giurisdizionale effettiva, anche per via elettronica (giustizia elettronica), con particolare attenzione alla promozione di procedimenti penali efficienti ed equi e, per quanto riguarda le vittime di reato, sui relativi procedimenti civili. L'invito riguarda attività di monitoraggio e di sviluppo delle capacità volte a garantire che siano effettivamente rispettati i diritti di tutte le vittime di reato e i diritti procedurali di indagati e imputati nei procedimenti penali 61 .

DigiRIGHTS – Digitalizzazione dei diritti di difesa 62 : il progetto, attualmente in corso, riunisce i ricercatori di sei università con l'obiettivo di mappare e valutare le pratiche di digitalizzazione dei diritti procedurali in materia penale. Con un'attenzione particolare ai diritti all'interpretazione, alla traduzione, all'accesso al fascicolo, all'assistenza legale e al patrocinio a spese dello Stato, nonché al diritto di presenziare al processo, nel quadro del progetto saranno elaborati orientamenti volti a garantire l'equivalenza tra i diritti procedurali offline e online.

Infovictims III 63 : il progetto si è concentrato sul rafforzamento del diritto delle vittime all'informazione, garantendo che le vittime possano accedere a informazioni semplici e accessibili sui diritti sanciti dalla direttiva riguardante i diritti delle vittime, nella loro lingua materna e attraverso siti web e app informative di facile utilizzo.

Il programma Giustizia prevede inoltre finanziamenti destinati a studi, gruppi di esperti ed eventi, nonché al portale europeo della giustizia elettronica 64 , uno sportello unico per le informazioni relative alla giustizia nell'UE. Tramite il portale è possibile accedere ad ampie informazioni sui diritti fondamentali 65 , alla sezione "Applicazione della Carta ai casi personali" e al tutorial sulla Carta, nonché alla piattaforma europea di formazione 66 .

Oltre alle sovvenzioni di azioni per singoli progetti, la Commissione concede, nell'ambito del programma Giustizia, sovvenzioni di funzionamento per selezionare portatori di interessi che ne garantiscano il corretto funzionamento.

L'associazione della rete europea sui diritti delle vittime ha messo a punto strumenti di cooperazione e coordinamento efficaci tra i professionisti degli Stati membri nel settore dei diritti delle vittime, prestando particolare attenzione ai casi transfrontalieri. Ciò ha contribuito in modo significativo a migliorare i metodi di attuazione del diritto dell'UE, consentendo alle vittime di godere maggiormente dei propri diritti senza alcuna discriminazione.

3.2. Programma Europa digitale

Le iniziative riguardanti la digitalizzazione della giustizia 67 sono parzialmente finanziate dal programma Europa digitale 68 , che si concentra sul consolidamento e sullo sviluppo delle capacità digitali dell'UE in settori chiave, tra cui l'intelligenza artificiale (IA), la cibersicurezza e le tecnologie in ambiti quali l'energia, i cambiamenti climatici e l'ambiente, l'industria manifatturiera, l'agricoltura e l'assistenza sanitaria. Grazie al programma Europa digitale è stato ad esempio possibile finanziare iniziative a sostegno della preparazione e dell'attuazione della legge sull'intelligenza artificiale 69 .

Sono stati inoltre erogati finanziamenti a titolo del programma Europa digitale per sostenere l'attuazione della strategia per un'internet migliore per i ragazzi (BIK +) 70 , contribuendo all'applicazione dei diritti dei minori sanciti dall'articolo 24 della Carta, nonché per finanziare la rete dei centri per un'internet più sicura negli Stati membri e la piattaforma BIK, che hanno lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito ai diritti digitali dei bambini e dei giovani. I centri consentono al pubblico di segnalare in forma anonima materiale pedopornografico e di fornire consigli ai minori su come comportarsi di fronte a contenuti online dannosi. Tramite il programma Europa digitale è stato possibile sostenere l'attuazione della direttiva sull'accessibilità del web 71 e l'elaborazione di norme sull'accessibilità digitale, contribuendo all'applicazione dell'articolo 25 della Carta sui diritti degli anziani e dell'articolo 26 sull'inserimento delle persone con disabilità. 

La disinformazione e la cattiva informazione minacciano di ledere il diritto di ogni persona di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche, sancito dall'articolo 11, paragrafo 1, della Carta. Attraverso il programma Europa digitale la Commissione sostiene il lavoro dell'Osservatorio europeo dei media digitali 72 e della sua rete composta da 14 poli nazionali o multinazionali, attivi in 28 paesi dell'UE e del SEE. La rete rafforza, a livello europeo e locale, la collaborazione all'interno di una comunità di portatori di interessi che lottano contro la disinformazione online. 

3.3.Europa creativa

Il programma Europa creativa offre finanziamenti volti a favorire la diversità culturale e linguistica, promuovere l'espressione artistica e incrementare il potenziale economico delle industrie creative 73 . Gli obiettivi del programma contribuiscono alla promozione dei principi della non discriminazione, della parità tra donne e uomini e della diversità culturale e linguistica 74 sanciti dagli articoli 21, 22 e 23 della Carta. La Commissione ha sostenuto progetti nel settore dei media, contribuendo alla promozione della libertà e del pluralismo dei media (articolo 11, paragrafo 2, della Carta).

Nell'ambito dell'iniziativa "News" 75 la libertà e il pluralismo dei media sono stati sostenuti tramite sovvenzioni agli organi di informazione che contribuiscono al buon funzionamento della democrazia (ad esempio gli organi che operano a livello locale, di comunità e nel giornalismo d'inchiesta). Sono stati inoltre erogati finanziamenti per progetti quali il "meccanismo su scala europea di pronto intervento in caso di violazioni della libertà di stampa e dei media", un'iniziativa volta a monitorare le violazioni della libertà di stampa e dei media e a riferire in merito a tali violazioni, nonché a fornire un sostegno pratico ai giornalisti sotto forma di consulenza e assistenza legale, oltre ad offrire accoglienza e assistenza logistica.

Un altro obiettivo del programma Europa creativa è monitorare il pluralismo e la proprietà dei mezzi di informazione attraverso studi a sostegno di proposte legislative, come il regolamento europeo sulla libertà dei media 76 . È stato inoltre messo a disposizione un sostegno per rafforzare la resilienza economica dei media attraverso innovazioni che li aiutino a incrementare le entrate. Le organizzazioni nel settore dei media possono ricevere formazione, sviluppare insieme modelli aziendali o pagare prestazioni editoriali 77 .

Le decisioni adottate a livello dell'UE incidono sulla vita delle persone, ma spesso non sono sufficientemente segnalate dai media. Nel quadro della linea di bilancio "Azioni multimedia" 78 sono stati messi a disposizione finanziamenti affinché le organizzazioni nel settore dei media e le agenzie di stampa nazionali possano fornire informazioni indipendenti. I finanziamenti possono ad esempio consentire di raggiungere le aree in cui il pluralismo dei media è limitato, contribuendo a promuovere il diritto di ogni persona di ricevere e comunicare informazioni in un contesto in cui il 64 % dei cittadini ritiene di non essere sufficientemente informato sulle questioni europee. La disponibilità e il pluralismo dei media sono stati sostenuti anche attraverso progetti volti a combattere l'emergere di "deserti di notizie" e aiutare i professionisti dei media indipendenti provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia in esilio nell'UE dopo l'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.

Europe Beyond Access 79 è un grande progetto di cooperazione tra dieci partner che sostengono gli artisti con disabilità. Il progetto sostiene la creazione e la circolazione transnazionali, lo sviluppo di capacità e l'acquisizione di conoscenze a livello istituzionale, con l'obiettivo di eliminare l'abilismo sulla scena culturale europea.

3.4.Erasmus+

Il programma Erasmus + incoraggia la partecipazione dei giovani alla vita democratica, tra l'altro sostenendo attività che contribuiscano all'educazione civica e progetti che favoriscano il coinvolgimento dei giovani nella società civile 80 . In questi settori il programma rappresenta una preziosa fonte di finanziamento per le organizzazioni della società civile 81 .

A norma del regolamento Erasmus + 82 il programma contribuisce in particolare al rispetto della libertà accademica, sancita dall'articolo 13 della Carta. In misura minore il programma mira a garantire il rispetto di altri diritti fondamentali, compreso il diritto all'uguaglianza e alla non discriminazione, con particolare attenzione ai diritti fondamentali in alcune azioni 83 , tra cui le attività di partecipazione dei giovani di Erasmus +, che sostengono progetti al di fuori dei sistemi formali di istruzione e formazione e incoraggiano la partecipazione alla vita democratica 84 . Si prevede che i progetti di cooperazione Erasmus + tra organizzazioni e istituti rafforzeranno ulteriormente la risposta dei sistemi di istruzione e formazione e delle politiche giovanili alle sfide odierne, anche nel settore dei diritti fondamentali 85 .

L'iniziativa delle università europee di Erasmus + finanzia la creazione di alleanze tra istituti di istruzione superiore che consentono agli studenti e al personale universitario di studiare in diversi paesi, in una lingua diversa, e di spaziare tra settori e discipline differenti, beneficiando di conoscenze diversificate. La creazione di alleanze strategiche a lungo termine tra le università europee mira a promuovere l'identità e i valori europei nonché l'eccellenza in campo scientifico e l'inclusione 86 .

Le accademie degli insegnanti Erasmus + finanziano progetti volti a favorire l'istruzione e la formazione degli insegnanti e a promuovere corsi, moduli e altre opportunità di apprendimento sul tema dei valori comuni, dell'impegno civico e della partecipazione.

Le azioni Jean Monnet di Erasmus + sono state particolarmente determinanti per la promozione dei diritti fondamentali attraverso l'insegnamento, l'apprendimento e la ricerca.

Numerosi progetti Jean Monnet portano nelle classi l'istruzione sui diritti fondamentali proponendo un'introduzione generale alla Carta e ai diritti fondamentali 87 con particolare attenzione ad aspetti specifici dei diritti fondamentali, quali il diritto alla libertà di impresa, la non discriminazione e la parità tra donne e uomini, la diversità culturale e linguistica, la tutela dell'ambiente e i diritti fondamentali nel mondo digitale 88 . Inoltre alcuni progetti hanno l'obiettivo di preparare i paesi all'adesione all'UE 89 o si ispirano al quadro dell'UE in materia di diritti fondamentali in altre parti del mondo.

Le opportunità offerte dal programma Erasmus + possono essere sfruttate anche nel quadro di progetti realizzati nei paesi terzi in partenariato con le istituzioni dell'UE.

Il progetto ACT - Virtual exchanges for Active CiTizenship 90 promuove la cittadinanza attiva, la libertà, la tolleranza e la non discriminazione mettendo in contatto gli studenti e il personale universitario di paesi europei e di quelli appartenenti alla regione del vicinato meridionale attraverso attività online formali e informali. Il progetto coinvolge i giovani europei e i loro coetanei provenienti da Palestina, Libano, Libia, Marocco e Tunisia.

Per promuovere le pari opportunità e la diversità è stato elaborato un quadro di misure per l'inclusione insieme a una strategia specifica per l'inclusione e la diversità al fine di agevolare l'accesso ai finanziamenti di una gamma più ampia di organizzazioni e richiedenti 91 . Le agenzie nazionali sono inoltre tenute a elaborare piani per l'inclusione e la diversità e le organizzazioni e i partecipanti con minori opportunità hanno accesso a un sostegno specifico.

3.5. Orizzonte Europa

Orizzonte Europa, il programma quadro di ricerca e innovazione, dotato di un bilancio totale di 95,5 miliardi di EUR 92 , mira a rafforzare la base scientifica e tecnologica dell'UE. Garantisce l'eccellenza scientifica e promuove il rispetto della libertà accademica, sancita dall'articolo 13 della Carta, in tutti i paesi dell'UE e nei paesi terzi che beneficiano dei fondi erogati dal programma 93 . I temi di ricerca dovrebbero promuovere un approccio antropocentrico basato sul rispetto dei diritti fondamentali e in linea con i valori etici e sociali, che sono alla base di ciascuno dei tre pilastri del programma: scienza di eccellenza, sfide globali e competitività industriale europea ed Europa innovativa.

In particolare, nell'ambito del secondo pilastro 94 relativo alle sfide globali e alla competitività industriale europea, le attività di ricerca e innovazione in materia di "Salute" mirano a mettere a punto soluzioni che garantiscano una promozione più efficace della salute, ai sensi dell'articolo 35 della Carta, prestando nel contempo particolare attenzione all'etica, alla protezione della dignità umana, agli aspetti etnici e relativi alla parità di genere, nonché alle esigenze delle persone svantaggiate e vulnerabili.

Il progetto Approcci flessibili per sostenere la salute tramite i finanziamenti 95 analizza i meccanismi di finanziamento sanitario in Europa e valuta come possano gestire situazioni emergenti. Tra le sfide affrontate figurano quelle poste dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente pressione sui bilanci sanitari dovuta all'innovazione tecnologica. Il progetto valuterà l'equità e l'efficienza di soluzioni alternative.

Diverse linee di ricerca nell'ambito del polo tematico "Cultura, creatività e società inclusiva" mirano a incrementare la trasparenza, l'accessibilità, l'efficacia e la legittimità della governance democratica, nonché ad accrescere l'efficienza dei sistemi giudiziari garantendo l'indipendenza della magistratura e procedure eque, efficienti e trasparenti in materia civile e penale.

Le attività di ricerca riguardanti il polo tematico "Sicurezza civile per la società" si sono concentrate sull'obiettivo di favorire la cibersicurezza e la protezione della vita privata nell'ambiente digitale e dei dati personali, di creare uno spazio più sicuro per i minori online attraverso lo sviluppo di strumenti innovativi per prevenire l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori, e di combattere la diffusione di informazioni false e dannose al fine di salvaguardare la stabilità democratica, sociale ed economica 96 . Tali attività prevedono progetti volti a limitare le conseguenze delle catastrofi, siano esse naturali o provocate dall'uomo, che possono mettere a rischio le funzioni sociali e le infrastrutture critiche nei settori della sanità, dell'alimentazione, della fornitura di acqua potabile, della sicurezza o della pubblica amministrazione.

Il progetto VANGUARD (orientato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate insieme ad attività di sensibilizzazione della società civile per smantellare la tratta di esseri umani) 97 promuove la lotta alla tratta di esseri umani sviluppando soluzioni tecnologiche e organizzando attività di sensibilizzazione e formazione per smantellare tempestivamente le catene della tratta e combattere la cultura dell'impunità. Il progetto mira a fornire un migliore quadro di intelligence sulla tratta, con particolare attenzione alla tratta a fini di sfruttamento sessuale, sfruttamento del lavoro e criminalità forzata.

Scopo delle attività di ricerca riguardanti il polo tematico "Digitale, industria e spazio" è fare in modo che l'IA e la robotica garantiscano la sicurezza e l'affidabilità a livello sociale e ambientale delle applicazioni basate sull'IA e limitino la possibilità che tali applicazioni vengano utilizzate in modo dannoso e siano fonte di discriminazione involontaria, generando pregiudizi basati sul genere, sulla razza o sulla disabilità. Sono svolte anche ricerche sul modo di garantire un ambiente in cui poter accedere a informazioni affidabili e in cui le persone siano in grado di riconoscere i tentativi di manipolazione del dibattito civico.

Infine le attività di ricerca riguardanti il polo tematico "Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente" sfruttano il potenziale della ricerca e dell'innovazione per garantire la produzione di alimenti sani e sicuri, promuovere pratiche sostenibili nei settori dell'agricoltura, dell'acquacoltura, della pesca e della silvicoltura, assicurare l'accesso all'acqua, all'aria e a suoli puliti per tutti, ripulire gli oceani e le acque interne e preservare e ripristinare l'ambiente.

Il progetto del partenariato europeo per la biodiversità 98 contribuisce alla corretta attuazione della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. Riunendo 75 organizzazioni provenienti da 37 paesi, tra cui autorità ambientali, ministeri, organizzazioni di finanziamento e agenzie per la protezione dell'ambiente, il progetto mira a migliorare il monitoraggio, ad ampliare la base di conoscenze comprovate e a giustificare da un punto di vista commerciale il valore della conservazione.

3.6. Politica agricola comune

La politica agricola comune (PAC) è finanziata da due fondi: il Fondo europeo agricolo di garanzia e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale 99 . Per la prima volta la PAC ha un obiettivo specifico in materia di parità di genere e partecipazione delle donne all'agricoltura, contribuendo così all'applicazione del principio della parità tra donne e uomini sancito dall'articolo 23 della Carta 100 . Nella maggior parte degli Stati membri le organizzazioni per i diritti delle donne entrano a far parte dei comitati di monitoraggio dei rispettivi piani strategici della PAC. Ad esempio la Spagna ha previsto per le giovani imprenditrici agricole un'integrazione al sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori, mentre l'Irlanda ha fornito maggiori aiuti alle donne nell'ambito del regime di investimenti di capitali nelle aziende agricole.

La PAC contribuisce all'applicazione del diritto dei lavoratori a condizioni di lavoro giuste ed eque, sancito dall'articolo 31 della Carta, attraverso un meccanismo di condizionalità sociale, che si traduce nella riduzione dei pagamenti della PAC se gli agricoltori violano la legislazione dell'UE in questo settore 101 . In alcuni settori è disponibile un sostegno finanziario per migliorare le condizioni degli agricoltori.

Il progetto EmpowerUs (Transizione verde attraverso le comunità costiere) 102 mira a rendere le comunità costiere capaci di avviare la transizione verso uno sviluppo costiero più resiliente, inclusivo e sostenibile affrontando le sfide connesse ai cambiamenti climatici e alle pratiche tradizionali e culturali. Una rete di sei laboratori presenti nelle regioni costiere dell'UE promuoverà un futuro più verde.

3.7. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento di sostegno tecnico e il programma InvestEU

Con il dispositivo per la ripresa e la resilienza 103 l'UE ha creato una nuova generazione di fondi, la cui erogazione è legata al conseguimento di obiettivi e traguardi specifici. Il dispositivo mette a disposizione degli Stati membri dei fondi per migliorare la sostenibilità, la resilienza e la preparazione delle loro economie alle transizioni verde e digitale. Le misure affrontano le sfide individuate nell'ambito del quadro del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche e sociali. Nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza viene inoltre attuato il piano REPowerEU, che risponde all'esigenza di far fronte alle difficoltà socioeconomiche e alle perturbazioni del mercato dell'energia causate dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Il dispositivo è articolato in sei pilastri: transizione verde, trasformazione digitale, crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, coesione sociale e territoriale, salute e resilienza economica, sociale e istituzionale e politiche per la prossima generazione 104 . Agendo in questa vasta gamma di settori, il dispositivo contribuisce alla promozione, alla protezione e all'applicazione di vari diritti fondamentali.

Articolo 37 della Carta in materia di tutela dell'ambiente: il dispositivo per la ripresa e la resilienza contribuisce a garantire, tramite le politiche dell'Unione, un elevato livello di tutela ambientale e il miglioramento della qualità dell'ambiente. Il regolamento che istituisce il dispositivo impone a ciascuno Stato membro di destinare almeno il 37 % dei finanziamenti erogati dal dispositivo a misure che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi climatici. Tutte le misure devono rispettare il principio "non arrecare un danno significativo". Le riforme hanno incluso l'installazione di capacità supplementari per le energie rinnovabili e misure di protezione contro inondazioni, incendi boschivi e altre catastrofi naturali.

Articolo 47 della Carta sul diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale: il dispositivo per la ripresa e la resilienza sostiene misure volte ad aumentare l'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sistemi giudiziari. Tra gli investimenti in questo settore figurano la digitalizzazione dei sistemi giudiziari, il miglioramento dell'infrastruttura giudiziaria e la formazione giudiziaria. Malta ha messo a punto soluzioni digitali sicure per semplificare i procedimenti giudiziari e migliorare l'accesso alla giustizia. La Croazia ha adottato misure per ridurre l'arretrato, abbreviare i procedimenti civili e commerciali e rafforzare la trasparenza e l'efficienza nella gestione delle cause.

Lo strumento di sostegno tecnico integra le misure summenzionate per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia migliorando la capacità delle istituzioni nazionali di attuare le riforme e agevolando lo scambio delle migliori pratiche 105 . Nel settore delle riforme giudiziarie, in 15 Stati membri sono stati sostenuti 27 progetti in materia di accessibilità e digitalizzazione della giustizia (strumenti online, patrocinio a spese dello Stato, raccolta di dati), risoluzione alternativa delle controversie (mediazione) e sostegno alle vittime. I progetti riguardano la cibersicurezza, la raccolta dei dati, la gestione a livello digitale delle prove e dei flussi di lavoro riguardanti i casi in esame, nonché la necessità di aumentare la trasparenza delle decisioni giudiziarie. 

Migliorare le strategie e i quadri nazionali a sostegno delle vittime di reato in Estonia, in Portogallo e a Malta: questo progetto, coordinato da Victim Support Europe, promuove la definizione, l'attuazione e il rafforzamento di strategie e quadri a sostegno delle vittime in tre Stati membri, e mira ad attuare una strategia unificata a beneficio delle vittime di ogni tipo di reato, aumentando in tal modo il numero di denunce e riducendo l'impatto negativo generato dai reati nella vita delle vittime così come i costi complessivi a carico della società. 

Inoltre il programma InvestEU mobilita investimenti pubblici e privati al fine di sostenere le principali priorità politiche dell'UE. In particolare l'ambito di intervento relativo agli investimenti sociali e alle competenze 106 contribuisce all'applicazione dei diritti fondamentali, quali la protezione della salute, la sicurezza sociale, il diritto all'istruzione, la parità tra donne e uomini e l'inserimento delle persone con disabilità. Gli investimenti riguardano le infrastrutture sociali (tra cui l'edilizia popolare a prezzi accessibili, le infrastrutture sanitarie e quelle destinate all'istruzione) e misure volte a promuovere la parità di genere, l'integrazione delle persone vulnerabili e l'inclusione delle persone con disabilità, per le quali si cerca di garantire l'accesso alle infrastrutture. La microfinanza e la finanza etica e sociale promuovono altresì l'imprenditorialità e l'economia sociale, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili. Per quanto riguarda la tutela dell'ambiente, InvestEU finanzia gli investimenti sostenibili e la transizione verde nel quadro dell'ambito di intervento dedicato alle infrastrutture sostenibili 107 .

3.8.Fondi dell'UE contemplati dal regolamento recante disposizioni comuni

Nel periodo tra il 2021 e il 2027 la tutela e la promozione dei diritti fondamentali sono sostenute dai fondi dell'UE contemplati dal regolamento recante disposizioni comuni (fondi RDC), ciascuno dei quali riguarda un settore specifico della politica dell'UE. Durante tutto il periodo di programmazione gli Stati membri devono assicurare che i programmi finanziati da tali fondi siano concepiti e attuati conformemente alla Carta 108 .

L'RDC contempla otto fondi dell'UE, ossia il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), il Fondo di coesione (FC), il Fondo per una transizione giusta (JTF), il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA), il Fondo Asilo e migrazione (AMIF), il Fondo Sicurezza interna (ISF) e lo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (BMVI) (fondi RDC).

Diversi fondi RDC sostengono l'attuazione delle politiche in materia di migrazione e affari interni. Le iniziative finanziate dall'AMIF 109 , dall'ISF 110 e dal BMVI 111 promuovono l'applicazione di diversi diritti fondamentali, quali il diritto di asilo 112 e i diritti del minore 113 . Tali iniziative sostengono inoltre l'applicazione di misure di protezione contro la tratta di esseri umani, anche a fini di sfruttamento lavorativo o sessuale 114 .

Il progetto IMPROV-EU mira a mettere a punto un protocollo per semplificare l'attuazione delle disposizioni relative al rispetto dei diritti fondamentali delle persone in situazioni di vulnerabilità che attraversano le frontiere esterne dell'UE. Il progetto Rightlines rafforza la tutela dei diritti fondamentali alla frontiera greca e a quella cipriota 115 .

Il progetto CSAPE si concentra sull'obiettivo di accrescere la consapevolezza dei minori tramite l'informazione e di assistere i giovani a rischio 116 . 

Il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) sostiene progetti volti a garantire l'uso sostenibile delle risorse acquatiche e marittime. Sono stati pubblicati due inviti a presentare proposte sul tema "Le donne nell'economia blu" al fine di promuovere la partecipazione e l'emancipazione delle donne nei settori della pesca, dell'acquacoltura, della cantieristica navale e del trasporto marittimo.

I fondi della politica di coesione, attraverso il Fondo sociale europeo Plus (FSE +) 117 e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 118 , promuovono ad esempio l'applicazione del diritto all'istruzione e alla salute, dei diritti degli anziani, del diritto alla parità tra donne e uomini e del diritto all'inclusione delle persone con disabilità.

Il progetto e-Schools 119 ha permesso di accrescere le competenze digitali e di incrementare l'uso delle TIC nell'insegnamento e nell'apprendimento in 147 scuole fornendo strumenti informatici per favorire l'istruzione digitale nelle scuole primarie e secondarie della Croazia.

Il progetto riguardante lo sviluppo di unità sanitarie mobili di prossimità 120 ha promosso l'inclusione sociale e ridotto le disuguaglianze, con l'obiettivo di aumentare l'accessibilità alle cure preventive, nonché alla diagnosi e al monitoraggio delle malattie nella regione dell'Algarve.

La Commissione ha creato il sottogruppo per l'utilizzo dei fondi dell'UE per l'inclusione dei Rom al fine di dare seguito alle audizioni di esperti riguardo alle difficoltà nell'accesso ai fondi dell'UE e al miglioramento della vita delle comunità Rom emarginate 121 . Il sottogruppo ha preparato una raccolta di pratiche promettenti, che è stata condivisa con i punti di contatto nazionali per i Rom, le autorità di gestione competenti e le organizzazioni della società civile. Il processo si inserisce nel quadro delle fasi di preparazione del prossimo QFP, della programmazione futura della politica di coesione e di sviluppi analoghi in altri fondi pertinenti.

La condizione abilitante orizzontale relativa alla Carta

L'RDC contribuisce alla tutela e alla promozione dei diritti fondamentali attraverso l'introduzione di "condizioni abilitanti" per tutti i fondi RDC, una novità rispetto alle condizionalità ex ante di cui all'RDC per il periodo 2014-2020 122 . Ogni Stato membro deve soddisfare le condizioni abilitanti per garantire che l'attuazione di tali fondi sia efficace ed efficiente durante l'intero periodo di programmazione. Esistono due tipi di condizioni abilitanti: le condizioni abilitanti orizzontali applicabili a tutti i fondi RDC 123 e le condizioni abilitanti tematiche che si applicano esclusivamente al FESR, all'FC e al FSE + 124 .

La condizione abilitante orizzontale della Carta impone agli Stati membri di istituire meccanismi efficaci per garantire l'effettiva applicazione e attuazione della Carta. Tra queste figurano modalità volte ad assicurare che i programmi sostenuti dai fondi RDC e la relativa attuazione siano conformi alle pertinenti disposizioni della Carta, nonché modalità di rendicontazione al comitato di sorveglianza in merito a casi di mancata conformità con la Carta delle operazioni sostenute da tali fondi e denunce basate sulla Carta.

Se non esistono meccanismi efficaci, la condizione abilitante orizzontale della Carta non è considerata soddisfatta. Di conseguenza la Commissione informa lo Stato membro che le spese collegate a obiettivi specifici non saranno rimborsate fino a quando lo Stato membro non avrà fornito garanzie sufficienti circa l'esistenza di meccanismi efficaci 125 . In particolare gli Stati membri sono tenuti a definire i ruoli e le responsabilità delle diverse autorità e dei vari organismi durante tutte le fasi della programmazione e dell'attuazione e devono essere individuati gli organismi o le persone che forniscono assistenza in materia di diritti fondamentali. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a fornire informazioni sulle procedure riguardanti i casi di non conformità e le denunce, nonché sulla composizione e sulle norme procedurali dei comitati di sorveglianza. Questi ultimi dovrebbero includere i pertinenti organismi che rappresentano la società civile, e gli organismi responsabili della promozione dell'inclusione sociale, dei diritti fondamentali nonché dei diritti delle persone con disabilità, della parità di genere e della non discriminazione 126 .

Nella consultazione online condotta a sostegno della relazione 127 , il 62 % delle organizzazioni della società civile che hanno risposto era consapevole degli obblighi derivanti dalla condizione abilitante orizzontale della Carta. Un'organizzazione su due, tra quelle che hanno risposto, ha dichiarato di essersi adoperata per garantire il rispetto dei diritti fondamentali nell'utilizzo dei fondi dell'UE in qualità di membro o osservatore nei comitati di sorveglianza 128 , oppure offrendo formazione, promuovendo lo sviluppo di capacità o valutando la conformità ai diritti fondamentali dei progetti finanziati dall'UE 129 .

Gli Stati membri sono inoltre tenuti a fornire informazioni sulle procedure di esame delle denunce in caso di mancato rispetto della Carta e sulla composizione e il regolamento interno dei comitati di sorveglianza, garantendo una rappresentanza equilibrata dei partner pertinenti dotati dell'indipendenza necessaria per assicurare il rispetto della Carta. Per garantire il rispetto della condizione abilitante orizzontale della Carta, in linea con il principio della gestione concorrente 130 , la Commissione mantiene un dialogo con gli Stati membri in seno ai comitati di sorveglianza o a livello bilaterale.

La condizione abilitante orizzontale della Carta ha contribuito alla tutela e alla promozione del diritto sancito all'articolo 21 della Carta in un caso in cui nell'accordo di partenariato e nei programmi di coesione è stata inserita una clausola di non discriminazione per garantire che le candidature di progetti presentate da enti locali o regionali non contenessero alcuna azione discriminatoria (fondata ad esempio sull'orientamento sessuale).

Tale condizione ha contribuito all'applicazione dell'articolo 47 della Carta in alcuni Stati membri, che hanno adottato misure volte a rafforzare l'indipendenza e l'imparzialità degli organi giurisdizionali.

Tuttavia l'attuazione della condizione abilitante orizzontale della Carta incontra ancora alcune difficoltà 131 , la più grave delle quali è la carenza di risorse finanziarie e umane 132 presso le organizzazioni che partecipano all'attuazione di tale condizione, dovuta a sua volta all'aumento delle domande di sostegno da parte di organismi per i diritti fondamentali 133 . Facendo riferimento all'obbligo previsto dai principi di Parigi delle Nazioni Unite, che impone ai paesi di garantire che le istituzioni nazionali per i diritti umani dispongano di risorse adeguate e di un'autonomia finanziaria, l'ENNHRI chiede che i suoi membri possano accedere a risorse sufficienti. La rete osserva che per garantire il rispetto dei diritti fondamentali sono necessarie risorse considerevoli, mentre le risorse a cui possono accedere le istituzioni nazionali per i diritti umani per svolgere il loro mandato principale sono limitate 134 . Sebbene alcune di queste istituzioni abbiano rimediato alla mancanza di risorse umane assumendo ulteriore personale 135 , altre devono ridurre le attività svolte dagli organismi o dalle persone che forniscono assistenza sui diritti fondamentali a causa delle risorse limitate: per affrontare questo problema occorre un ulteriore stanziamento di fondi 136 .

Occorre notare che l'RDC 137 consente esplicitamente agli Stati membri di destinare una percentuale delle risorse dei fondi allo sviluppo delle capacità delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile coinvolte nella preparazione, nell'attuazione e nella valutazione dei programmi, ma questa norma non è sufficientemente nota e applicata 138 . Inoltre nel quadro del FSE+ è necessario soddisfare il requisito della concentrazione tematica riguardante lo sviluppo delle capacità delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile per far sì che queste partecipino in modo significativo all'elaborazione delle politiche in materia di occupazione, istruzione e inclusione sociale sostenute dal fondo 139 . Gli Stati membri hanno stanziato 400 milioni di EUR a sostegno della società civile e 362 milioni di EUR a sostegno delle parti sociali.

Dalle consultazioni è emerso anche un chiaro invito a fornire maggiori informazioni e orientamenti a sostegno del lavoro svolto dalle autorità nazionali per attuare la condizione abilitante orizzontale della Carta, in particolare per quanto riguarda la necessità di chiarezza in merito alle sue implicazioni pratiche 140 e di maggiori informazioni tecniche sui fondi dell'UE 141 . In linea con gli impegni previsti dalla strategia per la Carta, la Commissione ha avviato la redazione di un manuale che fornirà orientamenti alle autorità e agli organismi nazionali per garantire l'effettiva attuazione della condizione abilitante orizzontale della Carta.

Nel 2023 il centro slovacco per i diritti umani ha pubblicato una relazione sul ruolo svolto dagli organismi nazionali per i diritti fondamentali nel garantire la conformità ai diritti fondamentali dei fondi dell'UE 142 . Dalla relazione emerge che la possibilità che la condizione abilitante orizzontale della Carta possa raggiungere il suo pieno potenziale dipende da diversi fattori, tra cui la disponibilità di informazioni, lo sviluppo di capacità, la cooperazione tra le autorità e la necessità di semplificare la documentazione di gestione.

L'istituto polacco per i diritti umani ha elaborato una lista di controllo della conformità alla Carta per l'attuazione dei fondi dell'UE e orientamenti sull'applicazione della Carta nell'utilizzo dei fondi dell'UE 143 .

Il progetto ECHOFunds, finanziato dal CERV, ha l'obiettivo di garantire una maggiore conformità dei fondi dell'UE alla Carta. Intende fornire una panoramica dei portatori di interessi coinvolti nell'attuazione dei fondi dell'UE ed elaborare materiale online basato sulle buone pratiche individuate in questo settore 144 .

Grazie all'intenso dialogo tra la Commissione e gli Stati membri durante la fase di approvazione dei programmi e dopo l'approvazione, 26 Stati membri soddisfano attualmente la condizione abilitante orizzontale della Carta 145 . Uno Stato membro non soddisfa ancora tale condizione nell'ambito di diversi programmi, in quanto permangono forti perplessità sul rispetto di diversi diritti fondamentali 146 .

La Commissione monitora costantemente se la condizione abilitante orizzontale della Carta risulta soddisfatta o se gli sviluppi negli Stati membri compromettono il rispetto delle condizioni abilitanti. Oltre ai canali di informazione utilizzati regolarmente dalla Commissione, l'RDC fornisce un quadro di monitoraggio che prevede, tra l'altro, riunioni per il riesame annuale della performance 147 e riunioni del comitato di sorveglianza 148 , nel cui ambito si sottolinea l'obbligo giuridico per gli Stati membri di discutere con i propri partner nei comitati di sorveglianza o con la Commissione eventuali questioni che incidono sul rispetto della condizione abilitante orizzontale della Carta.

3.9. Misure per prevenire e attenuare l'abuso dei fondi dell'UE

Gli Stati membri hanno la responsabilità generale di rispettare i valori comuni sanciti dall'articolo 2 TUE e dalla Carta nell'esecuzione del bilancio dell'UE. Il regolamento finanziario 149 impone alla Commissione di garantire che in tutte le fasi del ciclo di finanziamento (ossia durante la fase che precede la firma, la fase di attuazione e la fase dei controlli ex post) non siano concessi finanziamenti dell'UE a organizzazioni e progetti che svolgono attività incompatibili con i valori dell'UE 150 .

Prima della firma di una convenzione di sovvenzione, la Commissione valuta le proposte presentate per selezionare quelle da finanziare. In questa fase vengono effettuati controlli per verificare se i progetti rispettano i valori dell'UE. Il sistema di individuazione precoce e di esclusione (EDES), un meccanismo volto a tutelare gli interessi finanziari dell'UE da persone ed entità inaffidabili, consente l'individuazione precoce dei soggetti che rappresentano un rischio e ne prevede l'esclusione. Il sistema permette inoltre di irrogare una sanzione pecuniaria a norma dell'articolo 138 del regolamento finanziario 151 . I firmatari della convenzione di sovvenzione sottoscrivono una dichiarazione sull'onore attestante che non partecipano ad attività contrarie ai valori dell'UE. Criteri di ammissibilità dettagliati relativi al rispetto dei valori dell'UE possono essere inclusi anche in specifici inviti a presentare proposte.

Durante la fase di attuazione i modelli istituzionali di convenzione di sovvenzione 152 impongono ai beneficiari selezionati di rispettare i valori dell'UE. Tale obbligo è esteso ai partner associati, ai subappaltatori e ai destinatari del sostegno finanziario a terzi. Se nel corso dell'attuazione dell'azione viene individuata una violazione dei valori dell'UE, l'ordinatore può adottare misure quali la sospensione del pagamento, la riduzione della sovvenzione o il rifiuto dei costi, la risoluzione della convenzione o la cessazione della partecipazione del beneficiario interessato.

Dopo la conclusione dell'attività la sovvenzione rimane soggetta a controlli, audit o indagini da parte dell'autorità erogatrice, dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) o della Corte dei conti 153 . L'OLAF gestisce inoltre il programma antifrode dell'Unione 154 , che sostiene gli Stati membri nella lotta contro le frodi perpetrate a danno degli interessi finanziari dell'UE, mediante assistenza tecnica, formazione e ricerca. Alcuni dei progetti finanziati si sono concentrati sulla necessità di assicurare che le indagini rispettino i diritti fondamentali e le garanzie procedurali.

Il progetto NonIncrimInA (principio di non incriminazione nelle indagini amministrative e dell'OLAF) 155 mira a rafforzare la tutela degli interessi finanziari dell'UE e le garanzie di un processo equo. Il progetto comprende ricerche giuridiche e corsi di formazione sull'applicazione del diritto al silenzio e del diritto di non autoincriminarsi nei procedimenti amministrativi, in particolare nelle indagini dell'OLAF, alla luce della giurisprudenza della Corte.

La legislazione settoriale in materia di finanziamenti può stabilire ulteriori condizioni riguardanti i valori dell'UE. Ad esempio il regolamento CERV 156 fa riferimento alla necessità di coltivare, proteggere e promuovere attivamente i valori fondanti e i diritti fondamentali in un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni e in cui si riduce lo spazio a disposizione della società civile indipendente. I potenziali candidati sono tenuti a illustrare le misure che intendono adottare per garantire il pieno rispetto dei valori dell'UE e dell'articolo 21 della Carta 157 .

Dal 2024 anche le agenzie nazionali che attuano il programma Erasmus + in regime di gestione indiretta sono esplicitamente tenute a garantire il rispetto dei valori dell'UE 158 . Inoltre tra i criteri di concessione delle sovvenzioni figura "la misura in cui la proposta è pertinente per il rispetto e la promozione dei valori". Una sovvenzione può essere revocata o ridotta se non vengono rispettate queste disposizioni 159 .

Analogamente, nel programma Orizzonte Europa 160 tutte le attività di ricerca e innovazione svolte devono rispettare il diritto nazionale, dell'UE e internazionale, compresa la Carta e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tali disposizioni si traducono in obblighi contrattuali nel modello di convenzione di sovvenzione 161 .

La conformità etica è considerata fondamentale per conseguire l'eccellenza nella ricerca. Prima che siano concessi i finanziamenti dei progetti, le proposte di Orizzonte Europa sono sottoposte a una valutazione etica 162 per verificare il rispetto delle norme e degli standard etici, compresa la Carta 163 . Questi aspetti sono monitorati nel corso del progetto e analizzati in collaborazione con esperti indipendenti. I controlli e gli audit eseguiti garantiscono che i sistemi di gestione e di controllo dei programmi attuati in regime di gestione concorrente per il periodo di programmazione 2021-2027 siano conformi alla Carta.

Anche gli Stati membri e i portatori di interessi nazionali, quali le istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi per la parità e i difensori civici, attuano misure volte ad attenuare i rischi legati alla concessione e all'erogazione dei finanziamenti, che sono solitamente incluse nelle convenzioni di sovvenzione. Tali portatori di interessi fanno riferimento anche alle politiche nazionali anticorruzione, alle norme sugli informatori e ai codici di condotta.

Nel quadro del programma di sovvenzioni della commissione irlandese per i diritti umani e l'uguaglianza (IHREC) 164 viene concessa una sovvenzione dopo una valutazione del rischio finanziario di ogni candidato selezionato. I pagamenti sono rateali e i candidati presentano relazioni trimestrali sullo stato di avanzamento dei loro progetti e sulle spese. Nel caso vengano riscontrate difficoltà, l'IHREC valuta la situazione e offre il proprio sostegno. Questi progetti sono oggetto di un monitoraggio più accurato. Nei rari casi in cui non si riesca a portare avanti i progetti, l'IHREC chiede la restituzione dei fondi. Una volta completato il progetto, il beneficiario deve presentare un progetto definitivo e una relazione finanziaria definitiva unitamente alle entrate da riscuotere e alle copie dei prodotti tangibili. Il pagamento finale viene effettuato solo dopo che il progetto è stato completato in maniera soddisfacente. Il programma di sovvenzioni viene riesaminato ogni anno dal responsabile statale per le verifiche e dal revisore generale ed è oggetto di audit interno.

4.Finanziamenti a favore dei diritti fondamentali negli Stati membri

Il presente capitolo descrive il modo in cui gli Stati membri erogano finanziamenti per promuovere l'applicazione dei diritti fondamentali, sulla base della reciproca complementarietà dei finanziamenti dell'UE e dei finanziamenti nazionali. Illustra inoltre, basandosi in particolare sulle consultazioni mirate con gli Stati membri e altri portatori di interessi, il modo in cui le opportunità di finanziamento nazionali sono state utilizzate per promuovere l'applicazione della Carta e fornisce esempi concreti.

Nell'indagine condotta per redigere la presente relazione un'organizzazione della società civile su tre (34 %) ha indicato che i fondi dell'UE hanno rappresentato la principale fonte di finanziamento delle attività svolte in materia di diritti fondamentali nel periodo 2019-2024, mentre i fondi erogati dal governo nazionale sono stati la fonte primaria di finanziamento per il 17 % delle organizzazioni 165 . Allo stesso tempo, nella consultazione annuale della FRA sullo spazio civico riguardante le esperienze maturate nel 2023 166 , le organizzazioni della società civile hanno indicato i governi nazionali come la loro principale fonte di finanziamento (22 %), seguita dall'UE e dalle fondazioni private (il 17 % in entrambi i casi).

I partecipanti all'indagine sulla società civile ritengono che il principale valore aggiunto dei finanziamenti dell'UE sia quello di sostenere l'impegno della loro organizzazione a rispettare i valori fondanti dell'UE (61 %), di consentire la cooperazione, i partenariati o la creazione di reti in diversi Stati membri (60 %) e di sostenere lo sviluppo delle reti europee e l'evoluzione della società civile (56 %). Secondo alcuni rispondenti, una maggiore attenzione ai meccanismi di riassegnazione a livello nazionale e ai finanziamenti di base contribuirebbe ad aumentare ulteriormente il valore aggiunto 167 . In linea con quanto precede, i risultati della consultazione annuale della FRA sullo spazio civico 168 mostrano che il 58 % delle organizzazioni della società civile ritiene che mettere ulteriormente a disposizione, senza restrizioni, i finanziamenti di base o quelli infrastrutturali rappresenterebbe il modo più pertinente per apportare modifiche ai quadri di finanziamento.

Il capitolo esamina inoltre il ruolo svolto dalle istituzioni nazionali per i diritti umani, dagli organismi per la parità e dai difensori civici per accrescere la consapevolezza sulle opportunità di finanziamento e per mettere in contatto i vari livelli di governo e la società civile al fine di facilitare lo sviluppo e l'attuazione di progetti nei rispettivi Stati membri.

4.1. Finanziamenti degli Stati membri a favore dei diritti fondamentali

I bilanci previsionali obbligatori degli Stati membri finanziano generalmente attività volte a promuovere, tutelare e far rispettare i diritti fondamentali. Dato l'ambito di applicazione orizzontale dei diritti fondamentali, in quasi tutti i settori d'intervento, compresi la sanità, l'istruzione, la giustizia o gli affari interni, sono previste attività per la promozione dei diritti fondamentali. Molti Stati membri sostengono inoltre l'applicazione dei diritti fondamentali concedendo sovvenzioni per progetti e integrano i fondi dell'UE cofinanziando, ove necessario, le iniziative finanziate dall'UE. Inoltre, come indicato nel capitolo 5, diversi altri donatori oltre all'UE forniscono finanziamenti destinati all'applicazione dei diritti fondamentali negli Stati membri.

Per quanto riguarda il finanziamento dei progetti, gli Stati membri offrono opportunità di finanziamento di progetti in diversi settori d'intervento connessi all'applicazione dei diritti fondamentali.

Nel settore della parità tra donne e uomini l'Austria finanzia progetti contro la violenza di genere finalizzati a permettere alle donne e alle ragazze di svolgere un ruolo attivo in ambito scientifico, ingegneristico e matematico così come nel mondo digitale, nonché a promuoverne l'alfabetizzazione finanziaria. Sono stati inoltre messi a disposizione finanziamenti per emancipare le donne di età superiore ai 60 anni, con particolare attenzione a quelle provenienti dalle zone rurali 169 . Nel settore della giustizia la Finlandia ha concesso finanziamenti per migliorare la situazione di giovani autori di reati recidivi che sono a rischio di esclusione sociale, nonché per prevenire la radicalizzazione e la criminalità locale 170 .

Un esempio di progetto specifico è il progetto Ireland Against Racism Fund elaborato dall'Irlanda, che sostiene l'attuazione del piano d'azione nazionale contro il razzismo finanziando attività a sostegno delle comunità etniche minoritarie. Sono erogati finanziamenti a progetti locali, regionali e nazionali sulla promozione dell'uguaglianza razziale 171 . In Austria un progetto avviato dalla comunità ebraica di Vienna, "LIKRAT" 172 , riunisce giovani e giovani adulti di età compresa tra i 10 e i 35 anni per creare uno spazio che favorisca un dialogo aperto, volto a eliminare i pregiudizi contro il giudaismo e a favorire una connessione tra partecipanti provenienti da contesti religiosi ed etnici differenti con l'obiettivo di smantellare gli stereotipi e promuovere il dialogo interreligioso e i diritti fondamentali.

Diversi Stati membri riferiscono di iniziative volte a garantire che i finanziamenti destinati alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali raggiungano i portatori di interessi a livello regionale e locale.

Il governo svedese fornisce finanziamenti supplementari ai progetti di regioni e comuni per la fornitura di servizi sanitari in settori in cui occorre intraprendere azioni in aggiunta a quelle coperte dal bilancio statale 173 . In Spagna, il 20 % dei finanziamenti dei progetti per gli affari sociali è destinato ad attività a livello statale e il 80 % a livello regionale 174 .

Data l'importanza di finanziare la società civile e i difensori dei diritti umani e di mantenere uno spazio civico aperto, in diversi Stati membri le organizzazioni della società civile sono i principali destinatari dei finanziamenti volti alla tutela e alla promozione dei diritti fondamentali. Molti di questi Stati 175 erogano finanziamenti a favore della società civile attingendo ai bilanci statali ordinari e alcuni hanno istituito ulteriori programmi mirati di sovvenzioni destinate ai progetti.

Il Lussemburgo ha consentito al ministero della Giustizia di finanziare i progetti di organizzazioni che operano nel settore dei diritti fondamentali. I progetti selezionati prevedevano l'organizzazione di seminari per insegnare ai minori i loro diritti e l'offerta di servizi di consulenza legale ai migranti vulnerabili e di corsi di formazione ai prestatori di assistenza legale 176 . L'Estonia sostiene organizzazioni che si occupano di diritti fondamentali, uguaglianza e diritti delle donne attraverso una sovvenzione triennale destinata a migliorare la sostenibilità dei finanziamenti e a ridurre la dipendenza da attività a breve termine basate su singoli progetti 177 . Nel 2023 la Francia ha concesso sovvenzioni a quasi 1 500 associazioni che si occupano dell'accoglienza, dell'alloggio e dell'integrazione dei richiedenti asilo e dei migranti. I beneficiari sono selezionati mediante inviti annuali a presentare progetti a livello nazionale, regionale e locale.

Nel 2022 una coalizione di organizzazioni della società civile tedesche ha avviato l'iniziativa Hannah Arendt 178 , un programma per la protezione di giornalisti, professionisti dei media e difensori della libertà di parola. Nel quadro dell'iniziativa è stato fornito un sostegno a quasi 5 000 persone provenienti da Ucraina, Russia, Bielorussia, Myanmar/Birmania, Sudan, Afghanistan e da altri paesi. Il programma prevede borse di studio di emergenza, corsi di formazione e per lo sviluppo di capacità, programmi di borse di studio e la creazione di centri per giornalisti in esilio. L'iniziativa mette a disposizione un fondo per i media in esilio, sovvenzioni per attività di ricerca e di studio, borse di studio, sostegno giuridico e psicosociale e programmi residenziali.

La maggior parte degli Stati membri contributori 179 pubblica informazioni sulle opportunità di finanziamento disponibili sulla pagina web del governo o di un'agenzia o sui social media. Tuttavia in alcuni casi le informazioni riguardano solo una o più fonti di finanziamento di un determinato settore di intervento e non è disponibile una fonte di informazioni centralizzata su tutti i finanziamenti.

La Spagna gestisce una banca dati nazionale sulle sovvenzioni e tutti gli inviti a presentare proposte sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale e registrati nel sistema nazionale in cui vengono resi pubblici i sussidi e le sovvenzioni pubbliche 180 . Anche la Romania ha messo a punto una piattaforma online contenente informazioni sulle opportunità di finanziamento disponibili a livello nazionale e dell'UE. Questo punto di accesso unico funge anche da strumento per individuare i partner di finanziamento e condividere le buone pratiche 181 . In Finlandia il punto di contatto nazionale del CERV collabora con la società civile organizzando sessioni di formazione e informazione sulle opportunità di finanziamento, partecipando a eventi e collaborando con le strutture esistenti, quali il comitato consultivo sulla politica in materia di società civile, altri comitati consultivi governativi e agenzie affini nonché le reti di organizzazioni ombrello.

Parallelamente alle iniziative citate, le organizzazioni della società civile riferiscono di aver subito tagli ai finanziamenti per motivi politici 182 , che incidono negativamente sulle loro capacità operative e sulla possibilità di contribuire a un dibattito aperto e democratico. Come ogni anno, nella relazione sulla Carta vengono raccolti gli esempi forniti dagli Stati membri, dai punti di riferimento per la Carta, dalla società civile e da altri portatori di interessi. Ciò significa che non vengono raccolte informazioni comparabili su tutti i casi in cui i finanziamenti alle organizzazioni della società civile sono stati ridotti, le condizioni per i finanziamenti sono state inasprite in modo sproporzionato o il contesto in cui operano i soggetti attivi nel campo dei diritti fondamentali si è altrimenti deteriorato nel corso dell'ultimo anno. Tuttavia i dati recenti mostrano che tali situazioni continuano a verificarsi in tutta l'UE 183 .

Inoltre nell'indagine sulla società civile condotta ai fini della redazione della presente relazione sono state individuate due problematiche fondamentali riguardanti i finanziamenti nazionali destinati alla società civile: la mancanza di finanziamenti disponibili a causa dell'orientamento tematico delle attività dei rispondenti (35 %) e la mancanza di finanziamenti di base o infrastrutturali (30 %). La società civile ha inoltre individuato altre questioni percepite come sfide, tra cui la mancanza di informazioni sufficienti o la difficoltà a reperirle (22 %), la carenza di finanziamenti per i progetti delle organizzazioni più piccole o per i progetti di minore entità (22 %) e l'impatto limitato dei progetti a causa di cicli di finanziamento brevi o dell'assenza di finanziamenti di follow-up (21 %) 184 .

Gli Stati membri riferiscono inoltre informazioni sulla cooperazione con i donatori internazionali nel quadro dei finanziamenti a favore dei diritti fondamentali e in particolare nell'ambito dell'azione esterna, in cui gli Stati membri contribuiscono al finanziamento degli organismi internazionali e regionali per i diritti umani, nonché delle organizzazioni della società civile internazionali. Alcuni Stati membri forniscono inoltre sovvenzioni bilaterali ai soggetti attivi nel campo dei diritti umani nell'ambito delle loro politiche estere 185 o prevedono programmi di cooperazione bilaterale 186 .

Per quanto riguarda il ricorso a opportunità di finanziamento da parte di terzi negli Stati membri, la Bulgaria ha combinato finanziamenti provenienti dal bilancio statale, dal programma Giustizia e dalle sovvenzioni SEE / Norvegia per rafforzare la capacità del sistema giudiziario nel settore dei diritti fondamentali, anche in relazione alla formazione giudiziaria, alla giustizia a misura di minore e alla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. La Polonia riferisce che diverse iniziative nel settore dell'amministrazione della giustizia sono state finanziate dal programma Giustizia e dalle sovvenzioni SEE / Norvegia. In Romania sono stati ultimati 12 progetti, finanziati grazie alle sovvenzioni SEE / Norvegia, volti a migliorare l'accesso ai servizi sanitari di gruppi vulnerabili, tra cui i Rom 187 . La Slovenia fa riferimento a progetti cofinanziati dal Consiglio d'Europa e dal programma di sostegno alle riforme strutturali dell'UE 188 .

4.2.Ruolo delle istituzioni nazionali per i diritti umani, degli organismi per la parità e dei difensori civici nel quadro dei finanziamenti a favore dei diritti fondamentali

Le istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi per la parità e i difensori civici hanno mostrato grande interesse nei confronti delle consultazioni condotte a sostegno della presente relazione: in 20, più le rispettive reti a livello dell'UE, hanno partecipato alla consultazione mirata 189 .

Istituzioni nazionali per i diritti umani nell'ambito della strategia per la Carta – un ruolo centrale nell'attuazione della Carta

Nella strategia per la Carta la Commissione ha preso atto del ruolo cruciale svolto dalle istituzioni nazionali per i diritti umani nel mettere in relazione il governo e la società civile. Le istituzioni nazionali per i diritti umani promuovono la tutela di tutti i diritti fondamentali monitorando l'applicazione della Carta, fornendo informazioni e sostegno alle vittime di violazioni dei diritti e cooperando con altre istituzioni nazionali per migliorare l'uso e la conoscenza della Carta. Considerando il loro status indipendente e le competenze nel monitoraggio e nella consulenza fornita alle autorità, tali istituzioni potrebbero contribuire a far sì che i programmi finanziati dall'UE siano concepiti e attuati nel rispetto della Carta 190 .

Per quanto riguarda i finanziamenti per la promozione e la tutela dei diritti fondamentali, le istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi per la parità e i difensori civici che hanno contribuito alle consultazioni hanno sottolineato i limiti posti dai loro mandati. Come osservato anche dall'ENNHRI nella dichiarazione specifica del 2022 191 , sulla base dei principi di Parigi delle Nazioni Unite 192 , non è opportuno che le istituzioni nazionali per i diritti umani prendano decisioni o votino in seno ai comitati di sorveglianza per l'attuazione della condizione abilitante orizzontale della Carta, né che rilascino certificati sulla conformità dei progetti finanziati ai diritti fondamentali.

Le attività delle istituzioni nazionali per i diritti umani, degli organismi per la parità e dei difensori civici sono generalmente finanziate dal bilancio dello Stato, che talvolta può essere integrato da finanziamenti esterni (ad esempio da sovvenzioni SEE/ Norvegia). La maggior parte delle istituzioni nazionali per i diritti umani, degli organismi per la parità e dei difensori civici rispondenti non eroga finanziamenti per progetti in materia di diritti fondamentali. Nell'ambito del loro mandato non sono contemplate attività di finanziamento.

Esistono tuttavia delle eccezioni. In Germania la legge generale sulla parità di trattamento consente all'organismo nazionale per la parità 193 di finanziare progetti di interesse federale che non possono essere effettivamente finanziati da uno Stato federale. Di conseguenza tale organismo pubblica bandi di finanziamento in linea con i suoi orientamenti in materia di finanziamento e con il bilancio annuale 194 .

In Germania sono stati stanziati fondi per il programma di finanziamento Respekt*land, il primo programma federale volto a finanziare strutture di consulenza e sostegno alle vittime di discriminazione. A fronte di un bilancio pari a 4,8 milioni di EUR nel 2023 e a 5,75 milioni di EUR nel 2024, l'Agenzia FADA ha selezionato 35 progetti pilota su 103 domande in collaborazione con gli Stati federali. La maggior parte dei progetti ha un orientamento regionale (solo nove adottano un approccio nazionale). I progetti ad esempio si occupano di sperimentare servizi di consulenza legale e di assistenza nelle regioni scarsamente servite o di estendere tali servizi alle vittime di discriminazione nelle zone rurali. Un progetto stabilisce le norme che devono rispettare gli organismi locali e comunali per l'uguaglianza e la lotta alla discriminazione.

Analogamente in Irlanda la legge votata nel 2014 dalla commissione irlandese per i diritti umani e le pari opportunità incarica l'istituzione nazionale per i diritti umani di concedere sovvenzioni per attività volte a promuovere i diritti umani e l'uguaglianza. I finanziamenti sono erogati conformemente alle priorità definite in una dichiarazione strategica 195 e sono resi disponibili nell'ambito di un regime di piccole sovvenzioni (costituito da sovvenzioni fino a 6 000 EUR) e sotto forma di sovvenzioni generali (fino a 20 000 EUR). L'istituzione nazionale per i diritti umani ha finanziato oltre 200 progetti a sostegno di piccoli gruppi di titolari di diritti a livello locale. Il programma accoglie inoltre con favore i partenariati tra diverse organizzazioni.

Nessuna delle istituzioni nazionali per i diritti umani, così come nessuno degli organismi per la parità o dei difensori civici che hanno risposto alla consultazione, informa i potenziali candidati delle opportunità di finanziamento disponibili. Tuttavia il difensore civico greco ha osservato che potrebbe formulare raccomandazioni destinate alla pubblica amministrazione in merito alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali, anche attraverso finanziamenti.

Alcuni difensori civici e alcune istituzioni nazionali per i diritti umani sono comunque coinvolti in attività di finanziamento. Il difensore civico croato sostiene le domande di finanziamento presentate da organizzazioni della società civile familiari. I difensori civici di Croazia, Cipro e Grecia e le istituzioni nazionali per i diritti umani della Bulgaria, della Spagna e della Slovenia partecipano a eventi organizzati dalle organizzazioni della società civile nell'ambito di progetti finanziati o ad attività di progetto nell'ambito di una coalizione.

Il progetto Rooting for Rights (R4R) 196 promuove l'uso della Carta nel quadro della tutela dei diritti dei richiedenti protezione internazionale a Cipro, in Grecia, a Malta e in Portogallo. Sulla base della strategia per la Carta, il progetto si concentra su attività di sensibilizzazione e sostegno rivolte alle autorità nazionali (coinvolgendo in tutto 25 istituzioni nazionali, organismi per i diritti umani, soggetti statali e difensori civici). Mira inoltre a sviluppare la capacità degli operatori del diritto, delle organizzazioni della società civile e dei soggetti in prima linea di invocare efficacemente la Carta nel sostenere i richiedenti protezione internazionale e a elaborare materiale informativo per metterli a conoscenza dei loro diritti. La commissione nazionale greca per i diritti umani partecipa in virtù del mandato conferitole di monitorare le violazioni dei diritti umani e di fornire consulenza sulle politiche in materia di diritti umani.

Diverse istituzioni nazionali per i diritti umani, organismi per la parità e difensori civici cooperano con altri donatori, come nel quadro della cooperazione con il programma di sovvenzioni SEE / Norvegia (difensori civici di Cipro, Cechia e Grecia, e istituzione slovena per i diritti umani). I partecipanti alle consultazioni menzionano anche i progetti bilaterali finanziati dai Paesi Bassi e dalla USAID, nonché la cooperazione a livello di progetti con il Consiglio d'Europa e la FRA.

Grazie alle sovvenzioni SEE / Norvegia, la FRA ha attuato un progetto regionale volto a sostenere le istituzioni nazionali per i diritti umani nel monitoraggio dei diritti fondamentali e degli aspetti dello Stato di diritto relativi ai diritti fondamentali in Bulgaria, Croazia, Cipro, Lettonia, Polonia, Slovacchia e Slovenia 197 . Il progetto ha avuto come beneficiari tutte le istituzioni nazionali per i diritti umani che hanno intrapreso attività volte a garantire il rispetto dei diritti fondamentali nell'attuazione dei fondi dell'UE. L'ENNHRI ha partecipato in qualità di partner esperto. Il progetto mirava a promuovere l'uso della Carta da parte delle istituzioni nazionali per i diritti umani e a rafforzare il ruolo di queste ultime nella sua applicazione a livello nazionale, sviluppando la loro capacità di monitoraggio dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto e potenziando la capacità di verificare il rispetto dei diritti fondamentali nell'attuazione dei fondi dell'UE.

Le istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi per la parità e i difensori civici fanno inoltre riferimento ai finanziamenti messi a disposizione da Equinet e dall'ENNHRI. Una delle attività attuate dall'ENNHRI nell'ambito della sovvenzione di funzionamento del CERV è il sostegno finanziario a terzi. Questa possibilità di riassegnazione ha consentito all'ENNHRI di fornire fondi alle istituzioni nazionali per i diritti umani che ne sono membri a seguito di un invito specifico e nel 2023 sono stati realizzati nove progetti sui progressi strategici nella promozione e nella tutela dei diritti fondamentali a livello nazionale.

Oltre alle problematiche individuate nel quadro del monitoraggio dell'attuazione della Carta nell'erogazione dei fondi dell'UE 198 , il difensore civico croato richiama l'attenzione sul deterioramento del contesto in cui operano le organizzazioni della società civile e i difensori dei diritti umani in riferimento ai finanziamenti, quali i ritardi nella pubblicazione degli inviti a presentare proposte di finanziamento, la mancanza di inviti pluriennali e gli oneri amministrativi eccessivi per le organizzazioni che si occupano di monitoraggio dei diritti fondamentali, attività di vigilanza, sensibilizzazione e non discriminazione 199 . L'istituzione slovacca per i diritti umani sottolinea che alle organizzazioni della società civili mancano finanziamenti sostenibili che non siano erogati sulla base di progetti 200 .



5.Cooperazione tra l'UE e altri donatori pubblici e privati

I finanziamenti dell'UE nel settore dei diritti fondamentali integrano quelli erogati da altri donatori internazionali, pubblici e privati. L'UE e altri soggetti internazionali forniscono finanziamenti a favore dei diritti fondamentali sia nell'UE che nei paesi del vicinato e nei paesi candidati, nonché a livello mondiale. Nei paesi terzi l'UE sostiene la promozione dei diritti umani e della democrazia mediante le sue politiche esterne, e la tutela dei valori universali per tutti. In quanto parte della società civile, le organizzazioni filantropiche sostengono anche altre organizzazioni della società civile, integrando le iniziative del governo e del settore privato 201 .

Sulla base dei contributi provenienti dalle consultazioni mirate 202 il presente capitolo illustra in che modo diversi soggetti mettono a disposizione finanziamenti per progetti in materia di diritti fondamentali e si adoperano per garantire che le tematiche affrontate e le metodologie applicate corrispondano alle esigenze dei beneficiari sul campo. Se da un lato le consultazioni indicano una compatibilità generale dell'impegno profuso da tali soggetti, dall'altro mostrano che si potrebbero adottare ulteriori misure per creare sinergie esplicite.

5.1.Finanziamenti a favore dei diritti fondamentali nell'UE da parte di altri donatori pubblici e privati

Diversi donatori internazionali pubblici e privati mettono a disposizione fondi per promuovere e tutelare i diritti fondamentali nell'UE attraverso il finanziamento di progetti e finanziamenti bilaterali diretti. Nella consultazione annuale della FRA sullo spazio civico riguardante le esperienze maturate nel 2023 203 le organizzazioni della società civile riferiscono che il 15 % dei finanziamenti ad esse destinati proviene da donatori pubblici internazionali o stranieri, l'8 % dalle sovvenzioni SEE / Norvegia e il 7 % da altre fonti internazionali.

Le sovvenzioni SEE / Norvegia 204 forniscono un sostegno finanziario a 15 Stati membri dell'UE 205 per ridurre le disparità economiche e sociali nello Spazio economico europeo e rafforzare la collaborazione. Le attività intraprese devono basarsi sul rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani 206 . I finanziamenti erogati sono destinati ad esempio a rafforzare la società civile e a emancipare i gruppi in situazioni vulnerabili, a migliorare la capacità delle pubbliche amministrazioni di tutelare i diritti fondamentali, a conferire maggiori poteri ai difensori civici, alle istituzioni nazionali per i diritti umani e agli organismi per la parità e a combattere la discriminazione, nonché i reati generati dall'odio e l'incitamento all'odio 207 . Le sovvenzioni sostengono inoltre l'inclusione e l'emancipazione dei Rom, con particolare attenzione ai paesi in cui i Rom sono molto numerosi (Bulgaria, Cechia, Grecia, Romania e Slovacchia) 208 .

In Romania un progetto ha permesso di fornire servizi sociali, sanitari e didattici per far fronte alla povertà e all'esclusione sociale. Attuato in collaborazione con i membri delle comunità interessate, per lo più Rom, tale progetto ha contemplato lo sviluppo di una metodologia di reinsediamento sostenibile e l'acquisto di 63 alloggi popolari per le famiglie 209 . In Bulgaria il programma ha sostenuto la creazione di centri giovanili e i servizi di assistenza all'infanzia in insediamenti remoti, rurali e/o poveri, nonché un migliore accesso all'istruzione, all'occupazione e ai servizi sociosanitari.

Le sovvenzioni SEE / Norvegia finanziano anche iniziative bilaterali negli Stati beneficiari, nonché partenariati di progetti con i paesi del vicinato europeo, in collaborazione con il Consiglio d'Europa, la FRA e l'OCSE. Queste organizzazioni internazionali partner forniscono consulenza in merito a programmi e progetti finanziati da tale meccanismo e allo stesso tempo attuano i propri progetti.

Il progetto Comprehensive Aid for Victims of Sexual Violence from Ukraine fornisce sostegno ai rifugiati ucraini vittime di violenza sessuale attraverso una linea di assistenza telefonica attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e offre loro consulenza sociale e psicologica nonché assistenza legale, medica e materiale. Finanziato con un fondo bilaterale concesso dalla Lituania, il progetto ha inoltre l'obiettivo di condividere le conoscenze acquisite da altre organizzazioni che offrono formazione in materia di traumi.

Anche l'USAID 210 mira a sostenere e sviluppare società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive fondate sullo Stato di diritto; sostiene le iniziative delle organizzazioni della società civile, dei difensori dei diritti umani e dei gruppi di vigilanza, così come le istituzioni competenti, quali le istituzioni nazionali per i diritti umani e i difensori civici, nonché i pubblici ministeri e i giudici in Bulgaria, Ungheria e Polonia. Ha avviato un sostegno agli attivisti per i diritti umani in esilio fornendo sovvenzioni in Polonia e Germania e al di fuori dell'UE, finanziando programmi a favore di attivisti russi e bielorussi 211 .

L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) fornisce finanziamenti attraverso il Fondo volontario delle Nazioni Unite per le vittime della tortura e il Fondo volontario fiduciario delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di schiavitù. Sono stati erogati finanziamenti alle organizzazioni che forniscono sostegno diretto a coloro che sono sopravvissuti alla tortura e alla schiavitù presenti in Belgio, Cechia, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Romania, Spagna e Ungheria 212 .

La Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa erogano prestiti per le infrastrutture a lungo termine in diversi settori contemplati dalla Carta. La BEI investe in progetti riguardanti le infrastrutture sociali, le energie rinnovabili, la finanza inclusiva e lo sviluppo urbano, combina prestiti e sovvenzioni e sostiene progetti di investimento. La Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa finanzia principalmente infrastrutture abitative e quelle destinate all'istruzione e all'assistenza sanitaria 213 . Sovvenzioni e prestiti sono offerti anche ai membri della Banca provenienti da paesi terzi, soprattutto dai Balcani occidentali e dai paesi del vicinato orientale.

Tutti i donatori che hanno partecipato alle consultazioni chiedono ai portatori di interessi di fornire riscontri in merito alla concezione e all'attuazione del programma 214 . I donatori internazionali organizzano consultazioni e sessioni informative negli Stati beneficiari 215 e coinvolgono i partner nelle decisioni riguardanti l'utilizzo dei fondi destinati ai progetti, nell'adeguamento ai cambiamenti politici e nella definizione delle tempistiche 216 . Secondo la FRA le consultazioni con le organizzazioni della società civile che mirano alla concezione di nuovi programmi di finanziamento avvengono più spesso con le organizzazioni più grandi 217 . I donatori offrono anche altre forme di sostegno, in particolare lo sviluppo di capacità, competenze tecniche e attività di tutoraggio 218 . Gli operatori che si occupano di gestire i fondi sono assunti dagli Stati beneficiari in base alla conoscenza che hanno della società civile dei rispettivi paesi, al fine di garantire che le esigenze dei beneficiari siano soddisfatte 219 .

I donatori che hanno partecipato alle consultazioni ritengono inoltre possibile un'ulteriore semplificazione per ridurre gli oneri amministrativi e offrire maggiore flessibilità, e fanno riferimento all'attuale riflessione su come garantire la conformità delle attività finanziate ai valori delle sovvenzioni 220 . È inoltre necessario sostenere il miglioramento delle capacità dei partecipanti per quanto riguarda i diritti fondamentali in generale 221 , nonché garantire formazione e tutoraggio prima della presentazione delle domande di finanziamento in particolare per le organizzazioni più piccole 222 .

L'OHCHR fa riferimento a un deficit di finanziamento nell'ambito dei suoi due fondi; l'elevato numero di domande di finanziamento, alle quali non è stato in grado di rispondere, rivela come migliaia di vittime siano lasciate senza assistenza nonostante necessitino di sostegno. Ciò dimostra la necessità di diversificare le fonti di finanziamento, ricorrendo anche a donatori privati.

La Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa sottolinea il ruolo cruciale delle sovvenzioni per lo sviluppo di infrastrutture sociali e di progetti di assistenza, dal momento che i progetti in questi settori non generano normalmente entrate. Tali progetti sono spesso attuati a livello regionale e locale, dove la necessità di competenze tecniche potrebbe essere maggiore. Il fatto di concedere finanziamenti nel rispetto dei diritti può anche avere l'effetto positivo di incoraggiare a strutturare le attività dei progetti in modo da promuovere i diritti fondamentali.

Le fondazioni filantropiche rispondono alle domande di finanziamento concedendo sovvenzioni sia per progetti che per lo sviluppo di capacità, finanziando le attività principali delle organizzazioni e sostenendo le organizzazioni di base attraverso la riassegnazione e microsovvenzioni 223 .

Le organizzazioni filantropiche si adoperano per riunire i soggetti che erogano finanziamenti a favore dei diritti fondamentali, con l'obiettivo di favorire la condivisione delle migliori pratiche di finanziamento in modo che queste possano essere applicate su larga scala e replicate, nonché di mettere in comune fondi per cause specifiche o iniziative congiunte. Tali organizzazioni si impegnano inoltre in attività di ricerca e nella diffusione di informazioni sulle opportunità di finanziamento e sulle relative lacune, e valutano l'impatto dei finanziamenti. Molte di esse collaborano con altri donatori, tra cui l'UE.

Una delle attività intraprese da Philea è quella di mettere in contatto i suoi membri attraverso reti tematiche. Tra queste figurano, ad esempio:

- la Democracy Network di Philea, che mira a facilitare le azioni collaborative per la difesa e la promozione della democrazia, e intende creare le basi per un confronto e lo scambio di conoscenze;

- il Journalism Funders Forum di Philea, che consente ai finanziatori di affrontare in modo interattivo e proattivo la questione dell'indipendenza e della qualità del giornalismo e del ruolo da esso svolto nel sostenere la democrazia 224 .

Per quanto riguarda il finanziamento congiunto, l'OHCHR gestisce azioni finanziate da una pluralità di donatori, nell'ambito delle quali il contributo finanziario dell'UE viene combinato con i finanziamenti di altri donatori aventi lo stesso scopo 225 . L'USAID riferisce di aver collaborato con l'UE, la Oak Foundation, Civitates e altri donatori nell'erogazione di finanziamenti 226 , e il Consiglio d'Europa sostiene sempre più le riforme negli Stati membri dell'UE fornendo consulenza in progetti finanziati dallo strumento di sostegno tecnico 227 .

La presente relazione mostra la natura sinergica dei finanziamenti dell'UE e di altri donatori nel settore dei diritti fondamentali. In seguito al seminario del 2023 sul sostegno finanziario alla società civile 228 , sono state organizzate riunioni informali di scambio sul finanziamento dei diritti fondamentali tra donatori pubblici e privati, compresa la Commissione 229 . È necessario garantire la continuità degli scambi per assicurare la compatibilità degli impegni di finanziamento e lo scambio di informazioni e di migliori pratiche di finanziamento in linea con le esigenze dei beneficiari.

5.2.Finanziamenti a favore dei diritti umani nelle politiche esterne

Nell'ambito della sua azione esterna l'UE ricorre a una serie di strumenti volti a difendere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto tanto nelle relazioni bilaterali quanto nei consessi multilaterali, innanzitutto lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) – Europa globale. Lo strumento NDICI comprende il programma tematico "Diritti umani e democrazia", che prevede una dotazione totale di 1,5 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027. Il programma contribuisce a conseguire le priorità del piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2027 230 , gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite 231 e gli obiettivi del Green Deal per quanto riguarda l'impatto del degrado ambientale e dei cambiamenti climatici sui diritti umani, oltre a sostenere le missioni di osservazione elettorale. 

Circa la metà di questi finanziamenti è gestita dalle delegazioni dell'UE. I progetti promuovono i diritti civili, politici, sociali, economici e culturali nei paesi partner e sostengono gli organismi per i diritti umani 232 e la democrazia in tutto il mondo. Altri programmi tematici nell'ambito dell'NDICI finanziano azioni a sostegno dei diritti dei minori, della parità di genere, dei diritti sociali, dei diritti dei migranti e delle persone vittime di sfollamento forzato, della salute e dell'istruzione 233 , e un programma sostiene la salvaguardia di un contesto favorevole alla società civile 234 .

La gestione dei fondi segue un approccio basato sui diritti umani e prevede un'analisi dei rischi in materia di diritti umani e misure volte a garantire la partecipazione dei titolari dei diritti, nonché misure di attenuazione per affrontare i rischi ove necessario 235 .

Esempi di progetti a livello mondiale finanziati dallo strumento NDICI

- ProtectDefenders.eu e il fondo di emergenza per i difensori dei diritti umani: una sovvenzione di 30 milioni di EUR è destinata a 12 organizzazioni della società civile specializzate per fornire sostegno ai difensori dei diritti umani a rischio in tutto il mondo. A livello mondiale questo programma è il più importante del suo genere ed è integrato da uno strumento per le piccole sovvenzioni, gestite dalle delegazioni dell'UE per una copertura più accurata dei casi prioritari.

- L'iniziativa Spotlight, un partenariato pluriennale tra l'UE e le Nazioni Unite inteso a eliminare tutte le forme di violenza di genere contro le donne e le ragazze 236 . Avviata con un investimento iniziale dell'UE di 500 milioni di EUR, l'iniziativa rappresenta un investimento senza precedenti a livello mondale nel settore della parità di genere.

- Istituzioni nazionali per i diritti umani: attualmente una sovvenzione di 5 milioni di EUR è destinata al segretariato della GANHRI, l'Alleanza globale delle istituzioni nazionali per i diritti umani in seno all'OHCHR, che riunisce le reti regionali delle istituzioni nazionali per i diritti umani. La sovvenzione copre le attività di accreditamento e di sviluppo delle capacità delle istituzioni nazionali per i diritti umani.

L'UE finanzia inoltre azioni che contribuiscono alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali nei paesi interessati dalle politiche di allargamento e di vicinato europeo 237 , ad esempio progetti in Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia, Turchia e Moldova, nonché nella regione del Mediterraneo meridionale.

L'UE finanzia programmi congiunti dell'UE e del Consiglio d'Europa 238 . Ad esempio, nell'ambito dello strumento orizzontale per i Balcani occidentali e la Turchia, viene fornito sostegno ai paesi candidati e ai potenziali candidati all'adesione all'UE affinché realizzino i loro programmi di riforma e si conformino alle norme europee, anche nell'ambito dei diritti fondamentali.

6.Conclusioni 

La presente relazione evidenzia l'importanza dei finanziamenti dell'UE per la tutela, la promozione e il rispetto dei diritti fondamentali nelle politiche interne ed esterne, e illustra il modo in cui l'UE contribuisce alla promozione dei diritti, delle libertà e dei principi della Carta attraverso programmi di finanziamento specifici e programmi settoriali.

Come sottolineato nella strategia per la Carta, è necessario sviluppare le capacità dei soggetti responsabili della sua applicazione nella vita di tutti i giorni. I finanziamenti sono uno dei mezzi principali per poter conseguire questo obiettivo. I progetti finanziati — dall'UE o dagli Stati membri — trasformano le disposizioni relative ai diritti fondamentali in soluzioni pratiche a beneficio dei cittadini, comprese le persone in situazioni di vulnerabilità 239 .

Le organizzazioni della società civile e i difensori dei diritti umani sono componenti indispensabili di società aperte e democratiche che aderiscono ai valori fondanti dell'Unione. I finanziamenti dell'UE e di altri donatori hanno pertanto rispecchiato le preoccupazioni relative alla riduzione dello spazio civico nell'UE e nel mondo. Come riconosciuto nella relazione 2022 sull'applicazione della Carta riguardante la creazione di uno spazio civico prospero 240 , le organizzazioni della società civile devono poter operare in un ambiente in cui non siano minacciati i loro diritti fondamentali e quelli dei loro membri. La necessità di sostenere un settore della società civile attivo e di conferire ad esso maggiori responsabilità in tutta l'Unione rimane una priorità importante della Commissione.

Nonostante i considerevoli finanziamenti messi a disposizione dall'UE e da donatori internazionali pubblici e privati, i soggetti attivi nel campo dei diritti fondamentali non ricevono fondi sufficienti. Tra le sfide evidenziate nella presente relazione figurano le difficoltà nel reperire informazioni sui finanziamenti disponibili, la mancanza di capacità per presentare le domande di finanziamento e la complessità delle procedure di domanda e rendicontazione, nonché le limitate possibilità di ottenere finanziamenti a lungo termine e finanziamenti per attività fondamentali o per attività in determinati settori 241 .

Allo stesso tempo la relazione dimostra come l'UE e i donatori internazionali abbiano recentemente adottato misure per ovviare a tali carenze entro i limiti posti dalle disposizioni in materia di sana gestione finanziaria e di attenuazione dei rischi. Le informazioni sulle opportunità di finanziamento sono aumentate, e sono state messe a punto diverse metodologie di finanziamento per rispondere meglio alle esigenze concrete.

Per una parte significativa dei soggetti attivi nel campo dei diritti fondamentali, i fondi nazionali, regionali o locali continuano a essere la fonte primaria di finanziamento. Gli Stati membri svolgono pertanto un ruolo importante sia nell'integrare i finanziamenti dell'UE, sia nel sostenere l'erogazione di tali finanziamenti fornendo informazioni sulle opportunità di finanziamento e partecipando a progetti dell'UE in qualità di cofinanziatori. La cooperazione con gli Stati membri rimarrà un elemento centrale nell'attuazione dei finanziamenti dell'UE. Allo stesso tempo, è necessario garantire che gli enti regionali e locali siano informati sulle opportunità di finanziamento disponibili.

La Commissione accoglie con favore l'ampia partecipazione dei portatori di interessi alla redazione della presente relazione. I portatori di interessi, quali le autorità nazionali, i punti di riferimento per la Carta, le organizzazioni della società civile, le istituzioni nazionali per i diritti umani e altri difensori dei diritti umani, gli operatori del diritto e altri soggetti, sono incoraggiati a diffondere ulteriormente la presente relazione e a utilizzarla per informare i loro membri in merito ai finanziamenti dell'UE disponibili nel settore dei diritti fondamentali. La Commissione invita inoltre il Parlamento europeo e il Consiglio a organizzare discussioni specifiche sulla relazione ed è disponibile a sostenere tali scambi.

(1)

Articolo 6 del trattato sull'Unione europea (TUE).

(2)

Articolo 51, paragrafo 1, della Carta.

(3)

Quando adottano norme in un settore che non rientra nella sfera di competenza dell'Unione e quando non esistono norme dell'UE, gli Stati membri non stanno attuando il diritto dell'Unione e la Carta non trova applicazione. Tuttavia molti diritti fondamentali sanciti dalla Carta sono stabiliti anche nelle costituzioni e nella giurisprudenza nazionali, nonché nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, di cui tutti gli Stati membri sono firmatari.

(4)

COM(2020) 711.

(5)

  Analysis of the targeted consultations for the Commission's new Charter strategy , pag. 24.

(6)

Le relazioni sulla Carta esaminano in modo più approfondito l'applicazione della Carta in un determinato settore di rilevanza strategica disciplinato dal diritto dell'UE. Insieme alle relazioni annuali sullo Stato di diritto, le relazioni sulla Carta forniscono una panoramica dell'attuazione di alcuni dei valori fondanti dell'UE ai sensi dell'articolo 2 TUE e contribuiscono a difendere i valori fondamentali dell'UE, lo Stato di diritto, la democrazia e il rispetto dei diritti fondamentali. Cfr. le relazioni precedenti: Tutela giurisdizionale effettiva e accesso alla giustizia - Relazione annuale 2023 sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (COM(2023) 786); Uno spazio civico prospero per la difesa dei diritti fondamentali dell'UE - Relazione annuale 2022 sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (COM(2022) 716); Tutela dei diritti fondamentali nell'era digitale - Relazione annuale 2021 sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (COM(2021) 819).

(7)

 Cfr. a tale riguardo la sentenza della Corte del 17 settembre 2014, Liivimaa Lihaveis MTÜ, C-562/12, ECLI:EU:C:2014:2229.

(8)

Comunicazione della Commissione, Guida all'osservanza della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nell'attuazione dei fondi strutturali e di investimento europei ("fondi SIE"), 2016/C 269/01, paragrafo 3 e allegato I.

(9)

Ciò avviene, ad esempio, quando uno Stato membro affida ai beneficiari dei finanziamenti la responsabilità di prestare un servizio pubblico sotto il suo controllo, conferendo loro un ruolo eccezionale simile a quello dell'autorità statale: cfr. comunicazione della Commissione 2016/C 269/01, paragrafo 2.2.1. Tuttavia gli Stati membri non attuano automaticamente il diritto dell'Unione in sede di gestione e attuazione dei programmi sostenuti da fondi dell'UE (cfr. causa C-198/13, Hernández e a./Spagna, punti 33-37). Il sostegno da parte di un fondo dell'Unione non è sufficiente, di per sé, per poter concludere che una misura implica l'attuazione del diritto dell'Unione ai sensi dell'articolo 51, paragrafo 1, della Carta. Occorrerà dunque esaminare se, nel singolo caso, le misure nazionali pertinenti siano intese ad attuare il diritto dell'Unione. Cfr. causa C-117/14, Grima Janet Nisttahuz Poclava/Jose María Ariza Toledano (punto 42) e comunicazione della Commissione 2016/C 269/01, sezione 2.

(10)

Strategia per la Carta, pagg. 8 e 9.

(11)

  Società civile | Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) ; COM(2022) 716, pag. 16, che fa riferimento a misure dissuasive quali audit e indagini sui finanziamenti, e a ostacoli all'accesso ai finanziamenti.

(12)

COM(2023) 8627. Cfr. inoltre il documento COM(2023) 630 final, in cui la Commissione ha fatto riferimento all'ampia serie di opportunità di finanziamento messe a disposizione per promuovere la partecipazione dei cittadini, l'impegno civico e la fiducia nella democrazia, e ha sottolineato la necessità di non limitare le attività delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani che ricevono finanziamenti dall'estero.

(13)

C(2023) 8627, considerando 23, pag. 10 e pag. 19.

(14)

Strategia per la Carta, pagg. 8 e 9.

(15)

COM(2022) 716.

(16)

Commissione europea: Relazione finale - Uno spazio civico prospero per la difesa dei diritti fondamentali dell'UE , 19 marzo 2024.

(17)

Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio (GU L 433I del 22.12.2020, pag. 11). Il quadro finanziario pluriennale stabilisce le disposizioni che deve rispettare il bilancio annuale dell'UE.

(18)

Sono pervenute risposte da Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, nonché dai punti di riferimento per la Carta della Croazia e della Romania.

(19)

  Società civile e piattaforma dei diritti fondamentali| Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) . Tra il 27 marzo e il 13 maggio 2024 sono pervenute in totale 109 risposte (103 complete e 6 parziali). La consultazione è stata trasmessa attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali della FRA alle organizzazioni della società civile partecipanti. Per garantirne la massima diffusione a livello nazionale, l'indagine è stata fatta circolare anche all'interno delle reti nazionali delle organizzazioni ombrello che partecipano alla piattaforma. La piattaforma è composta da oltre 1 000 organizzazioni della società civile, sindacati, organizzazioni religiose, esperti che rappresentano il mondo accademico e gli istituti di ricerca e singoli difensori dei diritti umani. Si tratta della principale rete di cooperazione della FRA con la società civile nell'UE-27 e in Albania, Serbia e Macedonia del Nord.

(20)

Articolo 15 e allegato III del regolamento (UE) 2021/1060 (regolamento recante disposizioni comuni, RDC).

(21)

COM(2022) 716 final; COM(2021) 819 final.

(22)

 La Slovenia è l'unico Stato membro a non averlo fatto. L'Estonia partecipa alle attività dei punti di riferimento, sebbene non ne abbia formalmente nominato uno.

(23)

  https://commission.europa.eu/system/files/2017-09/opperational-guidance-fundamental-rights-in-impact-assessments_en.pdf .

(24)

Articolo 15 e allegato III RDC.

(25)

Garantire la giustizia nell'UE — Una strategia europea di formazione giudiziaria per il periodo 2021-2024; COM(2020).

(26)

  Portale europeo della giustizia elettronica - I tuoi diritti (europa.eu) .

(27)

  Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - Commissione europea (europa.eu) .

(28)

  Primo CharterXchange annuale dell'UE | Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) .

(29)

  Materiale informativo e risorse sulla Carta messi a disposizione dalla FRA | Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) ; Home | Supporto al sistema di gestione dell'apprendimento della FRA (europa.eu) . Il manuale del formatore sui casi di studio relativi alla Carta e i corsi online sulla Carta sono ora disponibili

in nuove versioni linguistiche (bulgaro, ceco, croato, italiano, lettone, polacco, rumeno, sloveno e slovacco). Cfr. Home | Supporto al sistema di gestione dell'apprendimento della FRA (europa.eu) ; Casi di studio relativi alla Carta - Manuale del formatore | Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) .

(30)

Regolamento (UE) 2021/692 (GU L 156 del 5.5.2021, pag. 1).

(31)

 Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo*, Serbia e Ucraina partecipano al programma CERV mediante accordi di associazione. A luglio 2024 erano stati conclusi i negoziati con il Montenegro e la Moldova in vista della loro partecipazione, mentre erano ancora in corso i negoziati per la partecipazione della Macedonia del Nord. Come stabilito dal Parlamento europeo e dal Consiglio all'articolo 14 del regolamento (UE) 2021/692, i paesi terzi non possono partecipare alla sezione "valori dell'Unione".

(32)

Le sovvenzioni sono contributi finanziari della Commissione destinati a uno o più beneficiari per: finanziare un'azione volta a contribuire al conseguimento di un obiettivo di una politica dell'UE (sovvenzioni di un'azione – cfr. articolo 180, paragrafo 2, lettera a), del regolamento finanziario); finanziare il funzionamento di un organismo che sostiene l'attuazione di una politica dell'UE (sovvenzioni di funzionamento – articolo 2, punto 33) e articolo 180, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario); sostenere terzi per ulteriori sovvenzioni alle organizzazioni di base (regime di riassegnazione - cfr. l'articolo 7, paragrafo 9, del regolamento CERV).

(33)

Il programma finanzia inoltre il sostegno tecnico e organizzativo per l'attuazione del regolamento (UE) n. 211/2011 (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1). Tra le attività organizzate nel quadro degli appalti figurano ad esempio l'organizzazione di un seminario sulla lotta contro l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio, attività di apprendimento reciproco e scambi di buone pratiche in materia di parità di genere, un evento sui 30 anni dei diritti di cittadinanza e indagini Eurobarometro.

(34)

  Allegato della decisione di esecuzione della Commissione relativa al finanziamento del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori e all'adozione del programma di lavoro 2023-2024. Tali attività comprendono finanziamenti volti a migliorare il sostegno disponibile per le vittime di reati generati dall'odio e le risposte delle strutture giudiziarie ai reati generati dall'odio.

(35)

Cfr., ad esempio, la relazione COM(2022) 716 final, pagg. 20-21, che fa riferimento alla consultazione mirata delle organizzazioni ombrello della società civile dell'UE svolta dalla FRA, pag. 22; e la relazione del Forum civico europeo Towards vibrant European civic and democratic space (2022), pag. 37, in merito alle sfide cui devono far fronte alcune organizzazioni della società civile nell'accesso ai fondi strutturali europei.

(36)

Invito a presentare proposte del 2022 nel quadro della sezione "valori dell'Unione" (CERV-2022-CITIZENS-VALUES), invito a presentare proposte del 2023 per prevenire e contrastare la violenza di genere e la violenza contro i minori: invito rivolto agli intermediari (che forniscono un sostegno finanziario a organizzazioni terze della società civile) (CERV-2023-DAPHNE), inviti a concedere sovvenzioni di funzionamento ai partner quadro attivi nel settore dei valori dell'Unione.

(37)

  Inviti a presentare proposte | Portale dei finanziamenti e delle gare d'appalto dell'UE (europa.eu) .  

(38)

  https://commission.europa.eu/funding-tenders/find-funding/eu-funding-programmes/citizens-equality-rights-and-values-programme/citizens-equality-rights-and-values-programme-overview/cerv-national-contact-points_en?prefLang=it .  

(39)

La campagna si avvarrà di una serie di strumenti di comunicazione, tra cui un sito web, contenuti provenienti dai mezzi di informazione tradizionali e dai social media, video, articoli su progetti di successo, comunicati stampa e un sistema di marchi figurativi. Tali strumenti saranno disponibili nelle 24 lingue ufficiali dell'UE e accessibili in tutti i 27 Stati membri.

(40)

 Dalla domanda n. 2 della consultazione online attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali, "Negli ultimi cinque anni la Sua organizzazione ha richiesto/ricevuto finanziamenti da programmi/fondi dell'UE?" risulta che il CERV è il programma di finanziamento da cui sono stati attinti più spesso i fondi dell'UE (il 41 % delle organizzazioni interpellate ha dichiarato di aver presentato domanda e ricevuto finanziamenti), seguito dal programma Erasmus + (39 %), dai precedenti programmi "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" e "Europa per i cittadini" (21 %) e dal programma Giustizia (11 %).

(41)

CERV-2022-CHAR-LITI; CERV-2023-CHAR-LITI; CERV-2024-CHAR-LITI.

(42)

 I progetti mirano a rafforzare la capacità delle organizzazioni della società civile, dei difensori dei diritti umani, dei professionisti del diritto e degli organismi indipendenti per i diritti umani di impegnarsi efficacemente nelle pratiche di contenzioso a livello nazionale ed europeo e di migliorare l'accesso alla giustizia e l'applicazione dei diritti sanciti dalla normativa dell'UE, compresa la Carta.

(43)

  Launching MACS: Monitoring action for civic space | ECNL .

(44)

  Osservatorio europeo dell'odio online (eooh.eu) .

(45)

  Portale dei finanziamenti e delle gare d'appalto dell'UE (europa.eu) . Le organizzazioni partecipanti provengono da Germania, Cechia, Francia, Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo e Slovacchia.

(46)

Direttiva (UE) 2019/1937 (GU L 305 del 26.11.2019, pag. 17).

(47)

  Minorities, Accountability, Rights, Independence and Organizational Development (MARIO) - Minority Rights Group . Gli Stati membri partecipanti sono Bulgaria, Cechia, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

(48)

Diritti dei minori e partecipazione dei minori; CERV-2024-CHILD.

(49)

  Empowering Children's Participation in Malta – Project co-funded by the EU Program for Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) (gov.mt) .

(50)

  Rewriting the story: Gender, media and politics - IFJ .

(51)

Regolamento (UE) 2021/1060 (GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159).

(52)

COM(2023) 786 final.

(53)

  Il programma Giustizia - Commissione europea (europa.eu) .

(54)

JUST-2021-JCOO; JUST-2022-JCOO; JUST-2023-JCOO; JUST-2024-JCOO.

(55)

COM(2020) 713 final.

(56)

JUST-2021-JTRA; JUST-2022-JTRA; JUST-2023-JTRA; JUST-2024-JTRA.

(57)

 Sono membri della REFG rappresentanti degli istituti di formazione giudiziaria degli Stati membri e di organizzazioni internazionali. La REFG promuove programmi di formazione con una dimensione europea per i membri del sistema giudiziario in Europa, su temi come i diritti umani e l'accesso alla giustizia, i diritti fondamentali dei minori nel sistema giudiziario penale, l'applicabilità e l'effetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nei procedimenti nazionali e la digitalizzazione (la libertà di parola nell'era digitale, l'IA e la protezione dei dati e lo scambio transfrontaliero di prove elettroniche). Rete europea di formazione giudiziaria (REFG) .

(58)

  Home | Consiglio d'Europa - HELP (coe.int) .

(59)

  JuLIA Project | JuLIA (julia-project.eu) .

(60)

 JUST-2021-JACC; JUST-2021-EJUSTICE; JUST-2022-EJUSTICE; JUST-2023-JACC-EJUSTICE. Nell'ambito di questo invito sono concesse sovvenzioni di azioni e sovvenzioni di funzionamento. Dal 2023 le sovvenzioni di azioni sono concesse due volte l'anno.

(61)

 Uno degli obiettivi specifici della priorità riguardante i diritti delle vittime è contribuire all'applicazione efficace e coerente dell'acquis dell'UE nel settore dei diritti delle vittime di reato, in linea con le priorità stabilite nella strategia dell'UE sui diritti delle vittime (2020-2025).

(62)

  Home | Progetto DigiRIGHTS . Il progetto è in corso dal dicembre 2022 e si concluderà nel febbraio 2025. Vi partecipano l'università KU di Lovanio, l'università di Tartu, l'università di Göttingen, l'università di Genova, l'università di Zagabria e l'università di Lussemburgo.

(63)

  Infovictims III – Victim Support Europe (victim-support.eu) . Il progetto si è svolto dal 1º novembre 2020 al 31 dicembre 2022.

(64)

  Portale europeo della giustizia elettronica (europa.eu) .

(65)

  Portale europeo della giustizia elettronica - Diritti fondamentali (europa.eu) .

(66)

  Informazioni sulla piattaforma | Piattaforma europea di formazione (europa.eu) .

(67)

 Il sistema e-CODEX (regolamento (UE) 2022/850) è uno strumento inteso a garantire che i sistemi giudiziari possano cooperare efficacemente in modo digitale. Tale sistema è stato sviluppato da un consorzio di Stati membri e organizzazioni con finanziamenti a titolo del programma Europa digitale. Quest'ultimo è stato utilizzato anche per finanziare la realizzazione di progetti di sviluppo informatico connessi ad altre iniziative legislative recenti, in particolare il regolamento (UE) 2023/2844, il regolamento sulla digitalizzazione della notificazione o comunicazione degli atti e il regolamento sull'assunzione delle prove, nonché la piattaforma di collaborazione delle squadre investigative comuni.

(68)

  Il programma Europa digitale | Plasmare il futuro digitale dell'Europa (europa.eu) .

(69)

Sono finanziate, fra l'altro, azioni finanziate intese ad aiutare le imprese, in particolare le PMI, ad agevolare il rispetto della normativa, lo sviluppo di una banca dati dell'UE per la registrazione dei sistemi di IA ad alto rischio e un'azione pilota per l'istituzione di strutture di prova dell'Unione dei sistemi di IA. Cfr. il regolamento (UE) 2024/1689 (GU L, 2024/1689, 12.7.2024). La legge garantirà un elevato livello di tutela dei diritti fondamentali, intervenendo anche per ovviare al rischio che siano adottate con l'assistenza dell'IA decisioni errate o distorte.

(70)

COM(2022) 212 final, Home - Portale BIK (betterinternetforkids.eu) .

(71)

Direttiva (UE) 2016/2102 (GU L 327 del 2.12.2016, pag. 1).

(72)

  EDMO – United against disinformation .

(73)

  Europa creativa - Cultura e creatività (europa.eu) .

(74)

Regolamento (UE) 2021/818 (GU L 189 del 28.5.2021, pag. 34), considerando 2 e 61.

(75)

  L'iniziativa "News" | Plasmare il futuro digitale dell'Europa (europa.eu) .

(76)

Obiettivo del regolamento europeo sulla libertà dei media è facilitare l'operatività dei servizi di media attraverso le frontiere interne dell'UE e consentire ai giornalisti e ai mezzi di informazione di svolgere i loro compiti in maniera pienamente indipendente; cfr. regolamento (UE) 2024/1083 (GU L, 2024/1083, 17.4.2024).

(77)

  Third generation of EU-supported Journalism Partnerships ready to help the news sector | Plasmare il futuro digitale dell'Europa (europa.eu) .

(78)

  Azioni multimedia | Plasmare il futuro digitale dell'Europa (europa.eu) .

(79)

  Europe Beyond Access - Disability Arts International . Il progetto in corso si basa sulla prima edizione di Europe Beyond Access, che si è svolta dal 2018 al 2023.

(80)

Regolamento (UE) 2021/817 (GU L 189 del 28.5.2021, considerando 28).

(81)

Nella consultazione online della FRA condotta attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali, alla domanda 2 ("Negli ultimi cinque anni la Sua organizzazione ha richiesto/ricevuto finanziamenti da programmi/fondi dell'UE?"), il 39 % delle organizzazioni della società civile che hanno risposto ha indicato di aver richiesto e ricevuto finanziamenti dal programma Erasmus +.

(82)

Regolamento (UE) 2021/817 (GU L 189 del 28.5.2021, considerando 64).

(83)

Dall'avvio dell'attuale programma Erasmus + nel 2021 la piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus + ha individuato 605 progetti incentrati sul tema generale dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto.

(84)

Erasmus + Guida al programma 2024, pag. 192.

(85)

Erasmus + Guida al programma 2024, pag. 242.

(86)

  Iniziativa delle università europee .

(87)

Ad esempio una cattedra Jean Monnet presso l'Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED) in Spagna sull'integrazione attraverso i diritti fondamentali dell'UE (2022-2025) e diversi moduli Jean Monnet presso istituti quali l'università di Lubiana (modulo Charter of Fundamental Rights of the European Union: An Anthropological Perspective (2024-2027)), l'università eCampus in Italia (modulo "Storia dei valori europei e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea" (2022-2025)), l'università di Lisbona (modulo Fundamental Rights and Rule of Law as European Values in a Global World after the Conference on the Future of Europe (2022-2025)), l'università nazionale capodistriana di Atene (modulo Rule of Law and Fundamental Rights Protection in the EU (2023-2026)) e l'università di Salerno (modulo "Attivare i diritti dell'UE: passato e presente dei diritti umani fondamentali" (2022-2025)).

(88)

Moduli Jean Monnet presso l'università di Maribor (Fundamental Rights in EU Business Law and Policy (2022‑2025)), l'università di Torino ("I diritti fondamentali in Europa: rafforzare la sensibilità culturale a favore dell'inclusività"(2023-2026)), l'università cattolica di Lovanio (Clinics on EU Digital Rights, Law, and Design, sui diritti fondamentali nell'ambiente online (2022-2025)), l'università di Osijek (European Union and Gender Equality (2023-2026)) e la cattedra Jean Monnet European Green Rights: Reshaping Fundamental Rights for Next Generations presso l'università Suor Orsola Benincasa di Napoli (2022-2025).

(89)

Come la cattedra Jean Monnet EU Standards on Freedom of Expression and Information presso l'università statale di Sumy in Ucraina (2023-2026).

(90)

  Progetto Act (project-act.eu) .

(91)

  Implementation guidelines - Erasmus+ and European Solidarity Corps Inclusion and Diversity Strategy - Erasmus+ (europa.eu) . Il documento "Erasmus+ Guida al programma 2024" evidenzia inoltre che l'obiettivo centrale del programma è andare incontro a coloro che hanno meno opportunità, ossia alle persone che, per motivi economici, sociali, culturali, geografici o di salute, oppure a causa della provenienza da un contesto migratorio o per motivi quali disabilità o difficoltà di apprendimento o di qualsiasi altra natura, inclusi i motivi che potrebbero dar luogo a discriminazione di cui all'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, incontrano ostacoli che impediscono loro di avere effettivo accesso alle opportunità nell'ambito del programma. Erasmus+ Guida al programma 2024, pag. 4.

(92)

 Nel 2023 è stato effettuato un taglio al bilancio di 2,1 miliardi di EUR nel contesto della revisione intermedia del QFP. Il bilancio comprende 5,4 miliardi di EUR provenienti dallo strumento Next Generation EU per sostenere la ripresa verde e digitale in seguito alla crisi della COVID-19.

(93)

 Il programma contribuisce inoltre all'applicazione del diritto al rispetto della vita privata, del diritto alla protezione dei dati personali, del diritto all'integrità fisica e mentale della persona umana, del diritto alla non subire discriminazioni e all'esigenza di garantire la protezione dell'ambiente ed elevati livelli di protezione della salute umana, sanciti dalla Carta: cfr. articolo 19, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/695 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 1).

(94)

Cfr. allegato I della decisione (UE) 2021/764 del Consiglio (GU L 167I del 12.5.2021, pag. 1).

(95)

  Flexible Approaches to Support Health through financing | FLASH | Progetto | Scheda informativa | HORIZON | CORDIS | Commissione europea (europa.eu) .  

(96)

  Creare uno spazio più sicuro per i minori online - Commissione europea (europa.eu) .

(97)

  adVANced technoloGical solutions coupled with societal-oriented Understanding and AwaReness for Disrupting trafficking in human beings | VANGUARD | Progetto | Scheda informativa | HORIZON | CORDIS | Commissione europea (europa.eu) .  

(98)

  Il partenariato europeo per la biodiversità | Biodiversa-plus | Progetto | Scheda informativa | HORIZON | CORDIS | Commissione europea (europa.eu) .  

(99)

  Fondi della PAC - Commissione europea (europa.eu) .

(100)

 L'attuazione della PAC per il periodo 2023-2027 è stata avviata solo di recente e i primi risultati sono attesi all'inizio del 2026.

(101)

La condizionalità sociale si riferisce alla direttiva (UE) 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili e a due direttive in materia di salute e sicurezza sul lavoro (la direttiva quadro 89/391/CEE e la direttiva 2009/104/CE). Il meccanismo si baserà sui sistemi in vigore nel quadro della legislazione sociale dell'UE. Le autorità nazionali devono riferire ai rispettivi organismi pagatori del settore agricolo in merito ai risultati e alle possibili sanzioni derivanti da un'eventuale verifica dei pagamenti a titolo della PAC. Gli Stati membri devono garantire che il meccanismo sia operativo al più tardi a partire dal 2025. Sono sei gli Stati membri che già attuano il meccanismo (Francia, Austria, Lussemburgo, Italia, Spagna e Portogallo).

(102)

  Il partenariato europeo per la biodiversità | Biodiversa-plus | Progetto | Scheda informativa | HORIZON | CORDIS | Commissione europea (europa.eu) .  

(103)

 Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è uno strumento di finanziamento temporaneo istituito nel 2021 per attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia finanziando riforme e investimenti: cfr. il regolamento (UE) 2021/241 (GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17).

(104)

  Quadro di valutazione della ripresa e della resilienza (europa.eu) .

(105)

 La Commissione europea fornisce agli Stati membri perizie tecniche per l'elaborazione e l'attuazione delle riforme. Cfr. Strumento di sostegno tecnico (SST) (europa.eu) .

(106)

 Regolamento delegato (UE) 2021/1078 della Commissione del 14 aprile 2021 che integra il regolamento (UE) 2021/523 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilendo gli orientamenti sugli investimenti per il Fondo InvestEU.

(107)

 A livello di programma, almeno il 30 % del volume aggregato delle operazioni di finanziamento e di investimento dovrebbe contribuire agli obiettivi climatici e almeno il 60 % di tale volume aggregato dovrebbe favorire la realizzazione degli obiettivi in materia di clima e ambiente nell'ambito di intervento relativo alle infrastrutture sostenibili, come stabilito all'articolo 8, paragrafo 8, del regolamento InvestEU per il comparto dell'Unione.

(108)

 A norma dell'articolo 9 RDC gli Stati membri e la Commissione garantiscono il rispetto dei diritti fondamentali e della Carta nell'esecuzione dei fondi.

(109)

L'AMIF contribuisce alla gestione efficiente dei flussi migratori, nonché a rafforzare e sviluppare la politica comune in materia di asilo e la politica comune in materia di immigrazione. Maggiori informazioni sull'AMIF – Commissione europea (europa.eu) .

(110)

 L'ISF ha l'obiettivo di garantire un elevato livello di sicurezza nell'Unione, in particolare prevenendo e contrastando il terrorismo e la radicalizzazione, la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità, e la criminalità informatica. Maggiori informazioni sul Fondo Sicurezza interna - Commissione europea (europa.eu) .

(111)

 Il BMVI intende assicurare una gestione efficace delle frontiere esterne dell'Unione, un livello elevato di sicurezza interna e la libera circolazione delle persone. Maggiori informazioni sullo Strumento per la gestione delle frontiere e i visti del Fondo Sicurezza interna - Commissione europea (europa.eu).

(112)

Nell'ambito dell'AMIF, per il periodo di programmazione 2019-2023 nel quadro del sistema europeo comune di asilo, la Commissione ha sostenuto progetti che hanno coinvolto circa 1 800 000 cittadini di paesi terzi, tra cui quasi 200 000 persone vulnerabili. Nel quadro del BMVI la Commissione sostiene la cooperazione al fine di rafforzare la guardia di frontiera e costiera europea, nonché l'attuazione della strategia in materia di diritti fondamentali ( Strategia in materia di diritti fondamentali (ultima versione) (europa.eu) ).

(113)

 I finanziamenti a titolo dell'ISF hanno contribuito a tutelare i diritti dei minori nel contesto degli abusi sessuali sui minori, nonché i diritti degli utenti online, compreso il diritto al rispetto della vita privata.

(114)

Maggiori informazioni sono disponibili sul  portale dei finanziamenti e delle gare d'appalto dell'UE (europa.eu) . Cfr. anche l'invito a presentare proposte del 2024 riguardante la tratta di esseri umani nel quadro della strategia dell'UE per la lotta alla tratta degli esseri umani 2021-2025 (COM(2021) 171).

(115)

Cfr. il progetto IMPROV-EU e il progetto Rightlines .

(116)

  Prevenzione degli abusi sessuali sui minori ed educazione in materia, progetto CSAPE 2022–2024 - Pelastakaa Lapset .

(117)

Il FSE + sostiene l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali contribuendo alle politiche sociali dell'UE e a quelle in materia di occupazione, istruzione e competenze. Il fondo sostiene inoltre la coesione economica, territoriale e sociale nell'UE, riducendo le disparità tra gli Stati membri e le regioni.

(118)

Il FESR mira a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale correggendo gli squilibri tra le regioni e consentendo investimenti in un'Europa più intelligente, più verde, più connessa e più sociale.

(119)

  Inforegio - Il progetto e-Schools avvicina i bambini e gli insegnanti delle scuole croate all'istruzione digitale (europa.eu) .

(120)

  ARS | Algarve (min-saude.pt) .

(121)

Nel febbraio 2023 sono state organizzate audizioni con le organizzazioni della società civile Rom e pro-Rom, tra cui quelle provenienti da Bulgaria, Cechia, Ungheria, Romania e Slovacchia.

(122)

Regolamento (UE) n. 1303/2013 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Cfr. in particolare l'articolo 19 RDC per il periodo 2014-2020.

(123)

Cfr. l'allegato III RDC per una panoramica delle condizioni abilitanti orizzontali.

(124)

Cfr. l'allegato IV RDC per una panoramica delle condizioni abilitanti tematiche.

(125)

Articolo 15, paragrafi 4 e 5, RDC.

(126)

Articolo 8 RDC.

(127)

Consultazione online attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali, domande 8 e 9: "È a conoscenza degli obblighi in materia di diritti fondamentali nei finanziamenti dell'UE?" e "La Sua organizzazione si adopera per garantire il rispetto dei diritti fondamentali nell'uso dei fondi dell'UE?".

(128)

In Belgio, in Germania, a Malta e nei Paesi Bassi l'organismo per la parità è invitato a svolgere il ruolo di osservatore in vari comitati di sorveglianza; a Cipro il difensore civico fa parte del comitato di sorveglianza e ha un ruolo consultivo e indipendente senza diritto di voto; in Grecia la commissione nazionale per i diritti umani partecipa con diritto di voto ai comitati di sorveglianza; in Croazia e in Portogallo il difensore civico è coinvolto in vari comitati di sorveglianza; in Irlanda la commissione per i diritti umani e l'uguaglianza è invitata a partecipare al comitato di sorveglianza dell'accordo di partenariato irlandese, al quale spetta il compito di verificare il rispetto della Carta.

(129)

In Bulgaria la commissione per la protezione contro le forme di discriminazione è rappresentata in tutti gli organi di gestione dei fondi dell'UE che si occupano di fornire consulenza e di prendere decisioni in merito alla preparazione e all'attuazione di tutti i programmi operativi; in Cechia il difensore civico è invitato a partecipare al consiglio per i fondi dell'Unione europea, un organo consultivo permanente interministeriale del governo composto da esperti del settore che assicura un coordinamento sostanziale di tutti i fondi dell'UE; in Grecia la commissione nazionale per i diritti umani, scelta come organo competente per garantire il rispetto della condizione abilitante orizzontale della Carta, fornisce assistenza alle autorità coinvolte e verifica e assicura la compatibilità delle procedure e delle singole azioni con la Carta; in Croazia il difensore civico ha organizzato, tra l'altro, un seminario diagnostico a livello nazionale, che ha riunito i rappresentanti delle autorità di gestione, dell'autorità di coordinamento, delle organizzazioni della società civile, delle istituzioni dei difensori civici in Croazia e di altri organismi governativi con competenze in materia di diritti umani, nonché del punto di riferimento nazionale per la Carta al fine di discutere le sfide e le prospettive future in relazione ai fondi dell'UE e alla Carta; in Irlanda la commissione nazionale per i diritti umani e l'uguaglianza ha collaborato strettamente con le autorità di gestione per mettere a punto uno strumento di orientamento, una lista di controllo dei fondi dell'UE, un modello di rendicontazione e una lista di controllo per la rendicontazione, e offre corsi di formazione.

(130)

 La Commissione e lo Stato membro gestiscono congiuntamente i finanziamenti: i finanziamenti dell'UE per modalità di gestione (europa.eu) .

(131)

Consultazione online attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali, domanda 11: "Quali sono le difficoltà riscontrate quando si affronta la questione della conformità dei fondi dell'UE ai diritti fondamentali?". Cfr. anche la relazione della FRA, Fondi dell'UE: garantire il rispetto dei diritti fondamentali| Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) , 19 dicembre 2023.

(132)

Gli organismi per la parità in Belgio e a Malta, i difensori civici a Cipro e in Croazia e le istituzioni per i diritti umani in Germania, in Portogallo e in Slovacchia.

(133)

Cfr. la relazione della FRA, Fondi dell'UE: garantire il rispetto dei diritti fondamentali| Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) , 19 dicembre 2023.

(134)

Contributi dell'ENNHRI.

(135)

Ad esempio il difensore civico cipriota.

(136)

Ad esempio l'organismo maltese per la parità.

(137)

Articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, RDC.

(138)

Esempi di misure in tal senso sono la creazione di reti, il rafforzamento del dialogo sociale e le attività intraprese dalle parti sociali.

(139)

Articolo 9 del regolamento (UE) 2021/1057 (GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21).

(140)

Istituzione portoghese per i diritti umani, difensore civico in Cechia.

(141)

Organismo belga per la parità, difensore civico in Croazia, istituzione portoghese per i diritti umani, istituzione slovacca per i diritti umani, ENNHRI.

(142)

Centro slovacco per i diritti umani: Il ruolo degli organismi nazionali con competenze in materia di diritti umani nel garantire il rispetto dei diritti fondamentali nell'uso dei fondi dell'UE - Slovacchia .

(143)

  Applicazione della Carta dei diritti fondamentali nel corso dell'attuazione di progetti finanziati da fondi dell'UE (brpo.gov.pl) .

(144)

  ECHOFunds – Enhancing Charter Compliance of EU Funds – LBI für Grund- und Menschenrechte (lbg.ac.at) .

(145)

Nel momento in cui hanno presentato i programmi alla Commissione per farli approvare, la Polonia e Cipro hanno dichiarato di non aver rispettato la condizione abilitante orizzontale della Carta e che i programmi sono stati adottati senza che fosse soddisfatta tale condizione. La Polonia e Cipro hanno chiesto ufficialmente, rispettivamente il 17 e il 25 gennaio 2024, di considerare soddisfatta la condizione abilitante orizzontale della Carta, presentando un'autovalutazione riveduta e un documento in cui si giustificava il motivo per cui tale condizione era ritenuta soddisfatta. La Commissione ha confermato che la condizione abilitante orizzontale della Carta era stata soddisfatta il 29 febbraio 2024 per la Polonia e il 19 aprile 2024 per Cipro (nel quadro dell'AMIF e del BMVI), consentendo il rimborso delle relative spese a partire da quel momento.

(146)

 In particolare per quanto riguarda l'attuazione in Ungheria di alcuni obiettivi specifici di tre programmi di coesione e del Fondo Asilo, migrazione e integrazione, rispettivamente. Sebbene siano stati compiuti progressi riguardo all'indipendenza della magistratura e ad altre disposizioni istituzionali e procedurali, permangono tuttavia gravi rischi, con un impatto concreto e diretto sul rispetto della Carta, nell'attuazione di determinati obiettivi specifici, in particolare per quanto riguarda l'inviolabilità della dignità umana (articolo 1), il diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 7), il diritto alla libertà di espressione e di informazione (articolo 11), il diritto alla non discriminazione (articolo 21), nonché la libertà accademica (articolo 13) e il diritto di asilo (articolo 18) (situazione aggiornata ad agosto 2024).

(147)

Conformemente all'articolo 41 RDC.

(148)

Conformemente all'articolo 38 RDC.

(149)

Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).

(150)

Gli ordinatori possono adottare misure nel caso di una violazione dei valori dell'UE che può essere qualificata come grave illecito professionale o violazione degli obblighi contrattuali del beneficiario. Il regolamento finanziario è stato modificato con l'aggiunta di ulteriori disposizioni: cfr. regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (rifusione). La rifusione comprende un riferimento generale all'obbligo per la Commissione e gli Stati membri di rispettare i valori dell'UE e la Carta nell'esecuzione del bilancio dell'UE, nonché un motivo di esclusione per aver incitato alla discriminazione, all'odio o alla violenza nei confronti di un gruppo di persone o un membro di un gruppo o per attività analoghe contrarie ai valori sanciti dall'articolo 2 TUE.

(151)

  EDES - Commissione europea (europa.eu) .

(152)

Cfr. ad esempio il modello di convenzione di sovvenzione di Orizzonte Europa .

(153)

L'ordinatore può ridurre la sovvenzione finale se vengono individuate irregolarità, frodi o violazioni di un obbligo. Cfr. l'articolo 131 del regolamento finanziario.

(154)

Il bilancio del programma per l'attuale QFP è pari a 181 milioni di EUR. Programma antifrode dell'Unione - Commissione europea (europa.eu) .

(155)

  Home | Nonincrimina .

(156)

Regolamento (UE) 2021/692 (GU L 156 del 5.5.2021, pag. 1).

(157)

Modulo di domanda del programma CERV, 2022, etica e valori.

(158)

Norme specifiche sono stabilite nella guida per le agenzie nazionali (allegato VI dell'accordo di contributo).

(159)

Erasmus + Guida al programma 2024, pag. 11.

(160)

Regolamento (UE) 2021/695 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 1).

(161)

  Modello generale di convenzione di sovvenzione di Orizzonte Europa .  

(162)

La valutazione comprende la procedura di esame etico, condotta prima dell'inizio del progetto, nonché i controlli, gli esami e gli audit etici effettuati durante il progetto. Le proposte devono essere soggette a un'autovalutazione etica che inizia con la compilazione di una tabella delle questioni etiche.

(163)

Cfr. il documento online Come completare l'autovalutazione etica . Cfr. anche Individuare problemi etici gravi e complessi nella ricerca finanziata dall'UE ; Etica e protezione dei dati e Etica nelle scienze sociali e umane .

(164)

Le domande di sovvenzione sono valutate da un gruppo composto da membri del personale e da esperti esterni indipendenti. I candidati preselezionati devono presentare i documenti finanziari e compilare una dichiarazione finanziaria che specifichi come saranno spesi i fondi.

(165)

 Consultazione online attraverso la piattaforma per i diritti fondamentali, domanda n. 1: "Quali sono state le tre fonti di finanziamento più importanti per le attività svolte dalla Sua organizzazione in materia di diritti fondamentali nel periodo 2019-2024?". Altre fonti di finanziamento segnalate sono le fondazioni private (13 %) e le quote associative (11 %). Il 25 % dei rispondenti non ha fornito alcuna risposta.

(166)

 Report on key findings from FRA's civic space consultation covering 2023, figura 18, pag. 17, cfr. report-key-findings-fra-civic-space-consultation-covering-2023.pdf (europa.eu) .

(167)

Consultazione online attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali, domanda 3: "Qual è, a Suo avviso, il principale valore aggiunto dei finanziamenti dell'Unione europea a favore dei diritti fondamentali?".

(168)

 Report on key findings from FRA's civic space consultation covering 2023, figura 24, pagg. 21-22, report-key-findings-fra-civic-space-consultation-covering-2023.pdf (europa.eu) .

(169)

Cfr. Frauenprojektförderungen - Bundeskanzleramt Österreich .

(170)

Sono inoltre messi a disposizione finanziamenti per progetti in materia di protezione dell'ambiente, compresa la prevenzione dei danni ambientali, e progetti nazionali e regionali di educazione ambientale che promuovono lo sviluppo sostenibile. I progetti di promozione della salute e dell'assistenza sociale possono beneficiare delle sovvenzioni del centro di finanziamento per le organizzazioni sanitarie e sociali (STEA).

(171)

  gov - Minister Joe O'Brien announces Ireland Against Racism funding call (www.gov.ie) . Analogamente in Spagna le sovvenzioni destinate all'applicazione dei diritti fondamentali sono concesse dal ministero dell'Uguaglianza, che sostiene iniziative volte alla promozione dei diritti delle persone LGBTIQ + e alla lotta alla violenza di genere e alla tratta di esseri umani. Ogni ministero è tenuto ad approvare un piano che descriva in dettaglio le sovvenzioni che verranno concesse dal ministero stesso ( https://transparencia.gob.es/transparencia/transparencia_Home/index/PublicidadActiva/Contratos/PlanesSubvenciones.html?imprimir=1 ). In Bulgaria l'agenzia che si occupa delle persone con disabilità eroga finanziamenti sulla base di una metodologia speciale per progetti di riabilitazione e integrazione delle persone con disabilità ( https://ahu.mlsp.government.bg/portal/page/86 ).

(172)

  Likrat: Israelitische Kultusgemeinde Wien (ikg-wien.at) ; Home - Simon Wiesenthal Prize (wiesenthalpreis.at) .

(173)

La Svezia sostiene anche le attività svolte dalle agenzie antidiscriminazione a livello locale. La distribuzione geografica dei servizi sul territorio nazionale deve essere presa in considerazione tra i criteri di concessione delle sovvenzioni. Il finanziamento di progetti per la promozione e la tutela dei diritti fondamentali è disciplinato da ordinanze governative. Cfr. ad esempio l'ordinanza (2002:989) ( Regeringskansliets rättsdatabaser (gov.se) ).

(174)

Le sovvenzioni concesse a livello regionale e locale sono inoltre incluse nella banca dati nazionale sulle sovvenzioni contenente tutti gli inviti a presentare proposte ( SNPSAP (hacienda.gob.es) ).

(175)

Come riferito da Danimarca, Croazia e Francia.

(176)

Con la legge del 23 dicembre 2022 è stato introdotto un nuovo articolo relativo al bilancio delle entrate e delle uscite dello Stato per l'esercizio 2023 al fine di agevolare il finanziamento di progetti nel settore dei diritti umani in Lussemburgo. Nel quadro dell'invito a presentare progetti del 2023 sono stati selezionati sette progetti ( Appel à projets 2023 - Promouvoir les droits humains - Projets sélectionnés - Ministère de la Justice // Le gouvernement luxembourgeois ).

(177)

 Analogamente, in Austria i progetti volti ad agevolare l'accesso dei Rom al mercato del lavoro sono attuati da ONG Rom. La Danimarca finanzia le organizzazioni della società civile perché attuino piani d'azione, strategie e iniziative politiche a livello nazionale, regionale e locale. In Croazia vengono forniti finanziamenti alle associazioni di persone con disabilità e alle istituzioni culturali per rendere i contenuti culturali più accessibili. In Svezia il governo eroga sovvenzioni esplicitamente destinate a sostenere la società civile (cfr. l'ordinanza (2021:227)) e concede finanziamenti alle organizzazioni dei pensionati, che sostengono i loro membri in diversi settori (ordinanza (2003:752)).

(178)

  Hannah Arendt Initiative (hannah-arendt-initiative.de) . L'iniziativa è finanziata dal ministero degli Esteri tedesco e dal commissario federale per la cultura e i media ed è attuata in collaborazione con la Deutsche Welle Academy, l'European Fund for Journalism in Exile, l'MICT (Media in Cooperation and Transition), l'European Center for Press and Media Freedom e altri enti.

(179)

Austria, Finlandia, Germania, Danimarca, Estonia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Lettonia, Polonia, Romania, Svezia, Slovenia, Slovacchia.

(180)

Il consiglio statale delle ONG per l'azione sociale è inoltre incaricato di garantire lo scambio di informazioni con l'amministrazione statale sul finanziamento delle ONG nel settore sociale ( Plataforma de ONG de Acción Social | Convenios y Alianzas. Alianzas estatales (plataformaong.org) ).

(181)

Sulla base delle disposizioni dell'ordinanza governativa d'urgenza n. 122/2022, articolo 5, il ministero degli Investimenti e dei progetti europei coordina la comunicazione e la diffusione delle informazioni pubbliche relative all'accesso ai finanziamenti esterni ( Oportunități de finanțare UE (gov.ro) ).

(182)

In totale oltre il 30 % delle organizzazioni che hanno risposto alla consultazione sullo spazio civico della FRA ha riferito di aver subito tagli ai finanziamenti per motivi politici nel 2023 (cfr. Report on key findings from

FRA's civic space consultation covering 2023 , figura 11, pag. 9) e nel 2022 (cfr. la pubblicazione della FRA del 2023 Protecting civil society - update 2023 , figura 5, pag. 28).

(183)

  Report on key findings from FRA's civic space consultation covering 2023 , figure 13 e 15, pagg. 12 e 14.

(184)

 Consultazione online attraverso la piattaforma dei diritti fondamentali, domanda n. 7: "Quali sono le principali sfide da affrontare in relazione ai finanziamenti nel settore dei diritti fondamentali concessi dal Suo Stato membro?".

(185)

Come riferito ad esempio da Croazia, Italia e Svezia.

(186)

Ad esempio il programma di cooperazione tra la Svizzera e la Croazia.

(187)

  776-lista-proiecte-apel-1-ro-sanatate.pdf (eeagrants.ro) .

(188)

  Barnahus v Sloveniji (skupni projekt Evropske unije in Sveta Evrope) . Migliorare i sistemi della giustizia minorile e rafforzare l'istruzione e la formazione del personale penitenziario in Slovenia.

(189)

Sono pervenuti contributi dall'ENNHRI e da Equinet.

(190)

Strategia per la Carta, pagg. 9 e 11.

(191)

  ENNHRI-Statement-on-NHRIs-Monitoring-Fundamental-Rights-Compliance-Of-EU-Funds.pdf .

(192)

Principi relativi allo status delle istituzioni nazionali (principi di Parigi), adottati dall'Assemblea generale con risoluzione 48/134 del 20 dicembre 1993.

(193)

L'Agenzia federale per la lotta alla discriminazione (Antidiskriminierungsstelle des Bundes - Federal Anti-Discrimination Agency, FADA).

(194)

  Antidiskriminierungsstelle - Homepage - Der Link war falsch, die Adresse ist die richtige! ; General Act on Equal Treatment (Allgemeines Gleichbehandlungsgesetz – AGG) (gesetze-im-internet.de) .

(195)

Strategy Statement 2022-2024 - IHREC - Irish Human Rights and Equality Commission .

(196)

Finanziato dall'invito CERV-2022-CHAR-LITI nel quadro del programma CERV. Il progetto è stato attuato da gennaio 2023 a giugno 2024. Rooting for Rights - aditus foundation .

(197)

  Supporting National Human Rights Institutions in monitoring fundamental rights and the fundamental rights aspects of the rule of law | Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (europa.eu) ; Strengthening NHRIs to advance EU common values and the EU Charter of Fundamental Rights: outcomes of FRA Conference on NHRIs - ENNHRI .

(198)

Cfr. il precedente punto 3.8.2.

(199)

 Contributo del difensore civico della Repubblica di Croazia alle consultazioni mirate condotte a sostegno della presente relazione, pag. 5. La relazione sullo Stato di diritto 2024, capitolo sulla situazione dello Stato di diritto in Croazia, pag. 31, rileva che, secondo il governo, nel 2023 le tendenze dei finanziamenti si sono spostate dal sostegno a breve termine a un finanziamento pluriennale sistematico e continuativo. Alcune organizzazioni della società civile hanno tuttavia fatto riferimento al crescente onere amministrativo che comporta la presentazione della domanda di fondi, nonché alle difficoltà nella definizione delle priorità di finanziamento.

(200)

 Contributo del centro slovacco per i diritti umani alle consultazioni mirate condotte a sostegno della presente relazione, pag. 4. La relazione sullo Stato di diritto 2024, capitolo sulla situazione dello Stato di diritto in Slovacchia, pag. 35, constata un peggioramento del contesto in cui operano le organizzazioni della società civile, in particolare quelle che sorvegliano le attività dello Stato o si occupano di diritti umani. Sono state adottate misure per interrompere i finanziamenti pubblici a favore di alcune organizzazioni della società civile, in particolare le organizzazioni LGBTIQ, e attività quali la lotta contro la disinformazione o per la tutela dei diritti umani.

(201)

Secondo Philea, in Europa esistono oltre 186 000 organizzazioni filantropiche. Sebbene non siano disponibili dati precisi sui finanziamenti erogati nel settore dei diritti fondamentali, si stima che l'importo totale annuo di tali finanziamenti sia pari a 54,5 miliardi di EUR.

(202)

Alle consultazioni hanno partecipato il Consiglio d'Europa, la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa, l'Ufficio per il meccanismo finanziario delle sovvenzioni SEE /Norvegia, la Banca europea per gli investimenti, l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, l'USAID, la Philanthropy Europe Association (Philea) e la fondazione Stiftung Mercator.

(203)

  Report on key findings from FRA's civic space consultation covering 2023 , figura 18, pag. 17.

(204)

  Home | Sovvenzioni del SEE .

(205)

 Bulgaria, Cechia, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

(206)

  Protocollo 38 quater sul meccanismo finanziario del SEE (2014-2021) , articolo 1, paragrafo 2. Cfr. anche:  Via libera del Consiglio agli accordi relativi al meccanismo finanziario del SEE e al meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2021-2028 - Consilium (europa.eu) .

(207)

 Contributo del programma di sovvenzioni SEE / Norvegia, in riferimento ai finanziamenti erogati a titolo della priorità "Cultura, società civile, buon governo, diritti e libertà fondamentali".

(208)

Contributo del programma di sovvenzioni SEE / Norvegia, in riferimento ai finanziamenti erogati a titolo della priorità "Inclusione sociale, occupazione giovanile e riduzione della povertà", nel quadro della quale sono forniti fondi anche per promuovere il rispetto del diritto al migliore stato di salute possibile, anche per i minori e le persone in situazioni di vulnerabilità, nonché per le persone provenienti da zone svantaggiate. Nell'ambito della priorità "Giustizia e affari interni" le sovvenzioni SEE / Norvegia hanno sostenuto progetti volti a consentire ai richiedenti asilo di chiedere protezione internazionale, nonché progetti per il miglioramento dei servizi correzionali in linea con le norme internazionali ed europee e per la cooperazione internazionale tra le forze di polizia. Altri progetti elaborati nel quadro di tale priorità sostengono interventi volti ad aumentare l'efficienza e l'efficacia del sistema giudiziario e ad agire contro la violenza domestica e di genere.

(209)

  The projects helping Roma Communities get out of slums | Sovvenzioni del SEE .

(210)

  U.S. Agency for International Development (usaid.gov) .

(211)

Contributo dell'USAID. Il sostegno comprende l'assistenza tecnica e finanziaria volta a sviluppare le capacità organizzative e a sostenere la diversificazione finanziaria, la partecipazione e le comunicazioni pubbliche, la creazione di coalizioni così come la promozione di riforme democratiche e di riforme volte a migliorare il contesto operativo generale della società civile. L'USAID sostiene sempre di più anche le iniziative informali e i movimenti civici in paesi quali l'Armenia, l'Ucraina e la Moldova. Ha altresì organizzato attività di formazione in materia di difesa dei diritti destinate ai gruppi in situazioni vulnerabili in Serbia, Kosovo e Macedonia del Nord e ha sostenuto le comunità LGBTI +.

(212)

Contributo dell'OHCHR.

(213)

La Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa mira favorire i gruppi in situazioni di vulnerabilità, i minori, gli anziani e le persone con disabilità, e fornisce sovvenzioni per progetti in tutti gli Stati membri ad eccezione dell'Austria, che non ne fa parte. La Banca esamina le proposte di progetti, cercando di individuare i beneficiari vulnerabili che in futuro saranno sottoposti a monitoraggio.

(214)

Contributo del programma di sovvenzioni SEE / Norvegia e contributo dell'OHCHR. In entrambi i casi viene fatto riferimento all'applicazione di una metodologia partecipativa nel quadro della gestione e della concezione dei progetti nonché nell'ambito del sostegno fornito ai potenziali beneficiari di sovvenzioni nello sviluppo di progetti.

(215)

Contributo del programma di sovvenzioni SEE / Norvegia, nel quale si fa riferimento all'organizzazione di sessioni sulle modalità di presentazione della domanda, alla maggiore diffusione delle sovvenzioni in aree geografiche scarsamente servite, senza obbligo di cofinanziamento, e all'organizzazione di inviti dedicati a temi specifici, quali l'inclusione e l'emancipazione dei Rom.

(216)

Contributo dell'USAID; contributo di Philea, pag. 6. L'associazione Philea osserva che le organizzazioni filantropiche offrono altri tipi di sostegno oltre alle sovvenzioni, come il sostegno allo sviluppo organizzativo e alla creazione di reti, nonché premi e riconoscimenti.

(217)

 Report on key findings from FRA's civic space consultation covering 2023, figura 25, pag. 23, report-key-findings-fra-civic-space-consultation-covering-2023.pdf (europa.eu) . Tra i tipi di finanziamento considerati pertinenti dalle organizzazioni della società civile figurano i finanziamenti per l'organizzazione di attività di rappresentanza presso i decisori politici, lo sviluppo organizzativo, le campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, lo sviluppo delle capacità del personale e dei volontari e le attività di sorveglianza.

(218)

Contributo dell'USAID.

(219)

Contributo del programma di sovvenzioni SEE / Norvegia, in riferimento al Fondo per i cittadini attivi.

(220)

Contributo del programma di sovvenzioni SEE / Norvegia.

(221)

Contributo della BEI.

(222)

Contributo dell'USAID.

(223)

Contributo di Philea, pag. 6.

(224)

Contributo di Philea, pagg. 6-10. Secondo Philea è necessario intensificare il dialogo tra i finanziatori pubblici e quelli appartenenti ad associazioni filantropiche in vari settori politici, anche attraverso partenariati in materia di clima, democrazia, uguaglianza e sviluppo. Philea promuove un ecosistema diversificato e inclusivo di fondazioni, organizzazioni filantropiche e reti che operano per il bene comune.

(225)

Contributo dell'OHCHR. Accordi di contributo UE-OHCHR conclusi a sostegno della promozione e della tutela dei diritti umani in Azerbaigian, Burkina Faso, Ciad, Cambogia, Colombia, Georgia, Guatemala, Mauritania, Messico, Moldova, Niger, Territori palestinesi occupati, Perù, Filippine, Sudan, Siria, Thailandia, Ucraina, Venezuela e Yemen. L'OHCHR collabora con l'UE anche organizzando congiuntamente eventi pubblici e garantendo ai donatori visibilità sui social media.

(226)

Insieme al CERV, l'USAID finanzia il progetto Engaging Central Europe, che mira a conferire maggiori poteri alla società civile al fine di tutelare, rivitalizzare e rinnovare la democrazia nel cuore dell'Europa. Engaging Central Europe | German Marshall Fund of the United States (gmfus.org) .

(227)

 Inoltre, la BEI collabora con le banche nazionali di promozione degli Stati membri dell'UE per sostenere progetti nel settore dei diritti fondamentali, ad esempio in materia di alloggi sociali in Francia e, insieme alla Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa, a gruppi vulnerabili nei Balcani occidentali. Analogamente la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa partecipa alle piattaforme di finanziamento dell'UE per promuovere la combinazione di diverse fonti di finanziamento al fine di migliorare la sostenibilità finanziaria dei progetti. La Banca collabora inoltre con altre istituzioni finanziarie internazionali per garantire il cofinanziamento e la condivisione delle migliori pratiche.

(228)

  Supporting civil society organisations and human rights defenders through funding . Cfr. capitolo 1.

(229)

La prima riunione si è svolta nel giugno 2024 su iniziativa di Philea.

(230)

https://www.eeas.europa.eu/sites/default/files/documents/2024/Action-Plan-EN_2020-2027 (esteso al 2027 in seguito alle conclusioni del Consiglio del 27.5.2024 (ST 9508 2024 INIT)).

(231)

  I 17 OBIETTIVI | Sviluppo sostenibile (un.org) .

(232)

Come la Corte penale internazionale e l'OHCHR.

(233)

Le azioni in questione sono finanziate dal programma tematico "Sfide globali".

(234)

Le azioni in questione sono finanziate dal "Programma per le organizzazioni della società civile". Le azioni in materia di diritti umani sono sostenute anche dal pilastro di risposta rapida dell'NDICI.

(235)

Qualora siano individuati gravi problemi in materia di diritti fondamentali, i finanziamenti possono essere sospesi o interrotti. Attualmente le delegazioni rispettano l'obiettivo del 15 % di programmi geografici che forniscono un contributo in materia di diritti umani.

(236)

L'iniziativa intende affrontare tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze, con particolare attenzione alla violenza domestica, alla violenza di genere e alle pratiche dannose, al femminicidio, alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento sessuale ed economico.

(237)

 I finanziamenti provengono dai programmi tematici NDICI-Europa globale, dallo strumento di assistenza preadesione e dalle dotazioni regionali e bilaterali dell'NDICI-Europa globale.

(238)

  Progetti dell'UE con il Consiglio d'Europa | SEAE (europa.eu) .

(239)

 Si vedano gli esempi di progetti presentati nell'allegato che accompagna la presente relazione.

(240)

COM(2022) 716.

(241)

Indagine della FRA, domanda n. 4.


Bruxelles, 10.10.2024

COM(2024) 456 final

ALLEGATO

della

relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni

Finanziamenti per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali



Relazione annuale 2024 sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea


ALLEGATO

Esempi di progetti relativi alla promozione dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

finanziati nell'ambito dei programmi dell'UE

Il presente documento fornisce un elenco non esaustivo di esempi di progetti che contribuiscono alla promozione di alcuni dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I progetti sono finanziati nell'ambito del programma CERV e di altri programmi pertinenti dell'UE. L'elenco è fornito unicamente a scopo illustrativo. Alla fine del documento figura un elenco degli acronimi utilizzati per indicare i rispettivi programmi dell'UE.

I progetti sono stati scelti in base alla relazione tra i temi trattati e i diritti, le libertà e i principi sanciti dalla Carta. Anche se contribuire all'applicazione di diversi diritti, essi sono riportati in relazione a un unico diritto. Il fatto di essere incluso nell'elenco non significa che il progetto abbia perseguito come obiettivo specifico l'applicazione dei diritti fondamentali. L'elenco comprende anche progetti in corso che la Commissione non ha ancora valutato. L'elenco non pregiudica in alcun modo la valutazione finale dei progetti da parte della Commissione.

TITOLO I

DIGNITÀ

Articolo 1

Dignità umana

PRO HUMAN BIOLAW: il biodiritto come strumento globale per la tutela dei diritti umani

ERASMUS+

https://www.biolaw.eu https://www.biolaw.eu/  

L'obiettivo del progetto è fornire agli specialisti strumenti che consentano loro di combinare le conoscenze scientifiche con l'obbligo di rispettare la dignità umana. Un consorzio di sei università riunisce istituzioni e professionisti per approfondire e consolidare l'insegnamento e la ricerca nel settore del biodiritto dal punto di vista dei diritti umani.

Articolo 4

Proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti

United Against Torture: consorzio che copre l'intero spettro delle attività di lotta alla tortura

FFPA

https://www.eeas.europa.eu/eeas/united-against-torture_en

Un consorzio di sei organizzazioni della società civile riunisce portatori di interessi per sostenere l'attuazione degli impegni dell'UE in materia di lotta alla tortura, sviluppando partenariati e promuovendo la collaborazione di altre organizzazioni.

European NPM Forum: sostegno al Consiglio d'Europa a favore della rete dell'UE degli organi di monitoraggio delle carceri

Programma Giustizia

https://rm.coe.int/project-summary-european-npm-forum-v/1680b048ec  

Il progetto intende migliorare le condizioni di detenzione a livello nazionale, regionale e internazionale, anche attraverso una maggiore cooperazione giudiziaria all'interno dell'UE e sostenendo il Forum europeo dei meccanismi nazionali di prevenzione. Ciò comporta lo sviluppo di un'interpretazione comune delle norme sul trattamento delle persone detenute nell'UE, nella regione del Consiglio d'Europa e altrove, compresa la raccomandazione (UE) 2023/681 della Commissione, dell'8 dicembre 2022, sui diritti procedurali di indagati e imputati sottoposti a custodia cautelare e sulle condizioni materiali di detenzione.

Articolo 5

Proibizione della schiavitù e del lavoro forzato

VoiceOver: sostegno ed emancipazione delle vittime della tratta di esseri umani mediante la partecipazione dei "survivor leader"

AMIF

http://www.unescochair-iuav.it/voiceover/

Il progetto mira a sviluppare le capacità delle organizzazioni di coinvolgere i sopravvissuti alla tratta di esseri umani nelle loro azioni e di sostenerne la ripresa riconoscendo il loro ruolo di esperti. Fornirà alle organizzazioni che lottano contro la tratta di esseri umani conoscenze e strumenti per coinvolgere i sopravvissuti in qualità di partner.

TRAFFICKER: trafficanti di esseri umani - I circuiti sociali della tratta di esseri umani e della criminalità organizzata a livello transnazionale

Orizzonte Europa

https://cordis.europa.eu/project/id/101068833/it  

Il progetto mira a indagare le operazioni commerciali e le relazioni sociali dei trafficanti di esseri umani, basandosi su un lavoro sul campo riguardante i paesi di origine e di destinazione dei trafficanti. Concentrandosi sulla città di Galati in Romania e sulle carceri di Lisbona, il progetto spiega come i trafficanti praticano la tratta di esseri umani e come le reti criminali rendono transnazionali i loro affari, il ruolo delle relazioni sociali e la vita dei trafficanti durante e dopo la detenzione.

ANTtc: progetto congiunto UE-Consiglio d'Europa a sostegno di Malta nella concezione e nell'attuazione di una nuova strategia anti-tratta

TSI

https://www.coe.int/en/web/anti-human-trafficking/malta1

Il progetto contribuisce alla riforma delle politiche per contrastare la tratta di esseri umani a Malta. La Commissione europea e il Consiglio d'Europa forniscono assistenza tecnica alle autorità per elaborare e attuare una nuova strategia e un nuovo piano d'azione contro la tratta di esseri umani.

Titolo II

LIBERTÀ

Articolo 6

Diritto alla libertà e alla sicurezza

PRE-TRIAD: misure alternative di custodia cautelare: sensibilizzazione e cooperazione in campo giudiziario per l'applicazione di norme comuni

Programma Giustizia

https://www.pretrial-detention.org/

https://prisonsystems.eu/projects/pre-triad/

Il progetto mira a promuovere la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri sensibilizzando i responsabili politici e i portatori di interessi in merito alle problematiche legate alla custodia cautelare. L'obiettivo del progetto è favorire la definizione di norme comuni in materia di tutela dei diritti fondamentali delle persone soggette a custodia cautelare (e misure alternative) e promuovere l'attuazione della decisione quadro 2009/829/GAI del Consiglio.

Articolo 7

Rispetto della vita privata e della vita familiare

COPE network: Children of Prisoners Europe

CERV

https://childrenofprisoners.eu/

COPE è una rete paneuropea che si occupa di assistere e difendere i minori i cui genitori sono detenuti. La sua missione è salvaguardare la loro inclusione sociale, politica e giudiziaria, così come quella dei genitori. Promuove inoltre lo scambio di conoscenze sulle buone pratiche e migliora la comprensione dello sviluppo psicologico, emotivo e sociale dei minori interessati.

Articolo 8

Protezione dei dati personali

GDPR4CHLDRN – Garantire la protezione dei dati durante le attività ricreative

CERV

https://tieke.fi/en/projects/gdpr4chldrn/

Il progetto mira a fornire informazioni sul trattamento dei dati personali alle associazioni che organizzano attività ricreative per minori, nonché ai bambini e ai giovani stessi e ai loro genitori. Uno dei principali obiettivi del progetto è migliorare la comprensione del GDPR da parte dei minori e dotare i club e le associazioni che interagiscono con loro di un kit di strumenti che li guidi passo passo nell'applicazione del GDPR.

ARC II: campagna di sensibilizzazione a favore delle PMI

CERV

https://arc-rec-project.eu/progetto-arc-ii/

Il progetto si prefigge di migliorare la conoscenza e la comprensione da parte delle PMI degli obblighi derivanti dal GDPR e dal quadro giuridico italiano e croato in materia di protezione dei dati. L'obiettivo principale del progetto è sviluppare uno strumento digitale innovativo di libero accesso sul GDPR, che sia adattato alle esigenze specifiche delle PMI. Tale strumento si baserà su un codice open source in modo che altre autorità nazionali garanti della protezione dei dati possano utilizzarlo adattandolo alla legislazione e alla lingua del loro paese.

Articolo 9

Diritto di sposarsi e di costituire una famiglia

DEMFAM: democratizzazione della famiglia? Parità di genere, diritti dei genitori e benessere dei minori nella storia contemporanea mondiale

Orizzonte Europa

https://cordis.europa.eu/project/id/101087820/it

In un mondo in rapida evoluzione, le strutture familiari gerarchiche stanno cedendo il passo a ideali più egualitari. Il progetto esplora i diritti dei genitori nel contesto contemporaneo, in cui le questioni di genere, sessualità e famiglia si intersecano con l'identità nazionale e religiosa, il liberalismo e la democrazia. Il progetto abbraccia diversi sistemi politico-economici e giuridici, fornendo una prospettiva globale unica sulla trasformazione del genere e della famiglia.

Articolo 10

Libertà di pensiero, di coscienza e di religione

NOA: reti di lotta all'antisemitismo

CERV

https://www.noa-project.eu/

Il progetto mira a far fronte al problema dell'aumento dell'antisemitismo in Europa valutando le politiche degli Stati membri e aiutandoli a elaborare piani d'azione nazionali per prevenire e contrastare l'antisemitismo. Il progetto conta 756 affiliati, che mirano a generare un impatto a partire dal basso elaborando strumenti educativi e corsi di formazione per comunità, club sportivi, scuole e autorità, creando anche un polo online.

ENMA: rete europea di monitoraggio dell'antisemitismo

CERV

https://enma.eu/

ENMA è una coalizione di organizzazioni della società civile ebraiche e non ebraiche, che mira a fornire dati comparabili a livello internazionale su episodi di antisemitismo. L'obiettivo è costituire un'infrastruttura di comunicazione al servizio delle comunità ebraiche e delle persone interessate. Funge anche da punto di accesso ai dati sull'antisemitismo per le comunità ebraiche, i responsabili del processo decisionale, gli esponenti del mondo accademico e i giornalisti.

Articolo 11

Libertà di espressione e d'informazione

Rete Facing Facts: creare approcci olistici e multipartecipativi per monitorare, affrontare e prevenire i reati generati dall'odio

CERV

https://www.facingfacts.eu/  

La rete opera per modificare il modo di intendere e affrontare i reati generati dall'odio e l'incitamento all'odio in Europa e nel resto del mondo, a beneficio delle vittime, delle comunità e delle società. Offre corsi di formazione su una piattaforma di eLearning, fornisce risultati di ricerca e promuove a livello dell'UE sostegno, protezione e giustizia efficaci per le vittime.

TITAN: combattere la disinformazione con il pensiero critico e l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Orizzonte Europa

https://www.titanthinking.eu/  

Il progetto mira a creare un ecosistema di formazione dei cittadini basato sull'IA contro la disinformazione. Un chatbot guida i cittadini nel verificare la correttezza fattuale e l'affidabilità dei contenuti online, operando sulla base di processi di verifica dei fatti e di un approccio antropocentrico.

MFRR: meccanismo di risposta rapida a livello europeo per individuare, affrontare e prevenire le violazioni della libertà di stampa e dei media

CREA

https://www.mfrr.eu/  

Il progetto traccia, monitora e affronta le violazioni della libertà di stampa e dei media negli Stati membri e nei paesi candidati. Fornisce sostegno giuridico e pratico, svolge attività di sensibilizzazione e comunica informazioni con l'obiettivo di tutelare coloro che lavorano nel settore dei media.

Articolo 12

Libertà di riunione e di associazione

Catalyst of Change

CERV

https://www.nhc.nl/catalyst-of-change-supporting-a-vibrant-civil-society-in-europe/

Il progetto concorre alla creazione di un ambiente favorevole alla società civile in Romania, Bulgaria, Croazia, Slovenia e Portogallo. Consentirà alle organizzazioni della società civile che si occupano di diritti delle donne, giustizia ambientale e lotta alla corruzione di collaborare in modo più efficace alla promozione dei valori dell'UE, di essere più resilienti alle minacce e di far fronte alle preoccupazioni che riguardano lo spazio civico. Intende quindi migliorare la tutela, la promozione e il riconoscimento dei diritti fondamentali e contribuisce al rispetto dei valori dell'UE.

ImpactAS: accelerazione dell'impatto delle organizzazioni della società civile slovacche

CERV

https://www.nadaciapontis.sk/projekty/impact-lab/impactas-impact-lab/

Il progetto intende aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di operare a livello locale, regionale e nazionale e di incrementare il potenziale di innovazione del terzo settore. I programmi di incubazione e di accelerazione e il sostegno finanziario contribuiscono a costituire organizzazioni della società civile efficaci e resilienti e a sostenerle nella creazione di partenariati. Il principale gruppo destinatario è costituito da 70 organizzazioni della società civile in Slovacchia. Le organizzazioni sostenute saranno per la maggior parte organizzazioni di base provenienti da regioni remote.

PROTEUS: tutelare i valori e i diritti fondamentali dell'UE attraverso la partecipazione pubblica e l'assistenza alla società civile nell'Europa centrale

CERV

https://www.gmfus.org/proteus-0

L'accelerazione del declino della democrazia, la polarizzazione e le ideologie illiberali minano la società civile. Per contrastare tali tendenze negative, il consorzio propone di tutelare e promuovere i valori e i diritti fondamentali dell'UE e di sensibilizzare l'opinione pubblica al riguardo. Il progetto promuoverà l'erogazione di sovvenzioni alle organizzazioni della società civile locali e lo sviluppo delle loro capacità di raccolta di fondi, di gestione e di sensibilizzazione, con particolare attenzione ai soggetti della società civile presenti nelle zone periferiche e rurali.

Articolo 13

Libertà delle arti e delle scienze

Keychange: una rete e un movimento a livello globale che si adoperano per una ristrutturazione totale dell'industria musicale per raggiungere la piena parità di genere

CREA

https://www.keychange.eu/about-us

Keychange è una rete globale che si adopera per raggiungere la piena parità di genere nell'industria musicale. La rete è composta da partner di 12 paesi, che lavorano in modo proattivo per realizzare questo cambiamento.

Explore Sciencenter: Come far scoprire la scienza ai giovani

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1573

Il progetto offre corsi pomeridiani e durante le vacanze scolastiche per giovani di età compresa tra i 6 e i 14 anni, stimolando il piacere della scoperta. Promuove l'istruzione scientifica, tecnologica, ingegneristica e matematica e si propone di collaborare con scuole, università e imprese. Mira a diventare un polo di ricerca e sperimentazione extracurriculare in grado di fornire risorse e sostegno.

Articolo 14

Diritto all'istruzione

Further Studies Made Affordable+: rendere gli studi più accessibili per gli studenti maltesi

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1296

L'obiettivo del programma è sostenere lo sviluppo del capitale umano e soddisfare le esigenze di finanziamento degli studenti. Gli studenti che soddisfano i requisiti di ammissibilità ricevono un sostegno per le tasse universitarie, le spese di alloggio, le spese di soggiorno e altri costi per proseguire gli studi a Malta e all'estero. Finora l'iniziativa ha consentito a quasi 530 studenti maltesi di perseguire i propri obiettivi accademici, indipendentemente dal contesto finanziario.

Sostegno per garantire una maggiore equità del sistema di istruzione in Romania

TSI

https://www.unicef.org/eca/reports/enhancing-equity-education-through-preventing-and-combating-school-segregation

Attuato in collaborazione con l'UNICEF, il progetto migliora l'accesso all'istruzione prevenendo e contrastando la segregazione scolastica. Sostiene l'entrata in vigore di un decreto nazionale sul divieto di segregazione scolastica. Rafforzerà la capacità del ministero dell'Istruzione di promuovere l'uguaglianza nell'istruzione monitorando, prevenendo e contrastando la segregazione scolastica.

Local School Support Contract: misure di sostegno precoce che contrastano l'abbandono scolastico

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1025

Il progetto mira a prevenire l'abbandono scolastico in Francia tramite metodi di studio a sostegno degli alunni, rendendo l'apprendimento più entusiasmante attraverso lavori svolti in piccoli gruppi. Il progetto educa i genitori su come sostenere il processo educativo, affinché i benefici dell'istruzione non si limitino all'aula scolastica. Coltivando le competenze e le attitudini degli alunni, il progetto contribuisce alla loro preparazione per garantire una carriera universitaria di successo e l'inclusione sociale.

Articolo 15

Libertà professionale e diritto di lavorare

Territoires Zéro Chômeur de Longue Durée: trasformare la vita dei cittadini e le comunità

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/en/projects/transforming-lives-and-communities-french-territoires-zero-chomeur-de-longue-duree

Il progetto affronta il problema della disoccupazione di lunga durata, con particolare riferimento alle persone disoccupate da oltre un anno. Valuta le loro competenze e aspirazioni per poi adeguarle alle esigenze della comunità locale al fine di creare posti di lavoro adeguati. Ciò ha permesso di rivitalizzare le economie locali e di creare posti di lavoro per quasi 3 200 persone. Collaborando con le imprese, i comuni e gli enti per l'impiego, il progetto intende creare un senso di comunità. Inizialmente avviata in 10 territori francesi, l'iniziativa è estesa attualmente ad altri paesi.

KNOW and DO!: incoraggiare i giovani a continuare a fare progressi

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/en/projects/encouraging-young-people-keep-moving-forward

Il progetto si concentra sulle sfide che i giovani si trovano ad affrontare all'inizio della loro vita lavorativa e aiuta i giovani in cerca di lavoro a intraprendere un percorso di istruzione o di formazione professionale. In Lettonia, dal 2016 al 2021, circa 4 000 partecipanti hanno potuto beneficiare di servizi di tutoraggio, di consulenza e di programmi di sviluppo personalizzati. Elaborato nel quadro del sistema di garanzia per i giovani dell'UE, il progetto mira a ridurre la disoccupazione giovanile e a rafforzare la competitività dei giovani sul mercato del lavoro.

Articolo 16

Libertà d'impresa

Be an Entrepreneur: progetto realizzato in Lituania che aiuta i giovani a diventare imprenditori di successo

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/748

Il progetto aiuta i giovani disoccupati e le persone con disabilità in Lituania a superare le difficoltà nell'avviare un'impresa. L'obiettivo è fornire loro competenze e risorse perché possano accedere al mercato del lavoro o diventare imprenditori. Il progetto ha permesso di aiutare quasi 1 400 persone a trovare un lavoro o ad avviare un'attività e si propone di aiutarne molte altre.

EUSIC: concorso europeo per l'innovazione sociale

Orizzonte Europa

https://eic.ec.europa.eu/eic-prizes/european-social-innovation-competition_en

Il concorso europeo per l'innovazione sociale (EUSIC) assegna tre premi ai migliori progetti innovativi sul piano sociale che contribuiscono a un'Europa più inclusiva, giusta e sostenibile. Aiuta gli innovatori a trasformare le loro idee in soluzioni concrete e facilita la creazione di una rete di innovatori. Questo premio riconosce l'innovazione sociale come un approccio efficace per rispondere alle sfide poste dalla società.

Articolo 18

Diritto di asilo

ASYKNOW: riuscire ad orientarsi nella complessità delle conoscenze in materia di asilo

Orizzonte Europa

https://www.uib.no/en/asyknow/166092/about-asyknow-project

Il progetto mira a sviluppare strumenti per comprendere il ruolo delle conoscenze specialistiche nella governance in materia di asilo e analizza i contenziosi relativi alle domande di asilo in Norvegia, Svezia, Danimarca e Germania. Il progetto fornirà approfondimenti sul modo in cui determinate affermazioni derivanti dalla conoscenza di tale argomento acquisiscono autorità, sull'evoluzione delle strategie giuridiche e su come vari tipi di conoscenze possano favorire o mettere in discussione il potere dello Stato.

AIDA: banca dati in materia di asilo

AMIF

https://asylumineurope.org/

AIDA è uno strumento concepito per raccogliere e analizzare informazioni sui sistemi nazionali di asilo in Europa. L'obiettivo generale è sostenere la corretta attuazione del diritto dell'UE in materia di asilo e di orientare le politiche pertinenti. La banca dati AIDA permette di fornire informazioni sui sistemi di asilo negli Stati membri interessati.

Articolo 19

Protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione

IMPROV-EU: innovazione a favore del rispetto dei diritti fondamentali delle persone in situazioni di vulnerabilità che attraversano le frontiere esterne dell'Unione europea

BMVI

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/how-to-participate/org-details/999999999/project/101137969/program/43251530/details

Il progetto mira a condurre ricerche sull'attuazione della strategia in materia di diritti fondamentali della guardia di frontiera e costiera europea in diversi Stati membri e a semplificare tale attuazione, in particolare per le persone in situazioni di vulnerabilità. Nel quadro del progetto verrà elaborato un protocollo di attuazione basato sulle migliori pratiche e verranno diffusi i risultati conseguiti.

MORE: motivazioni, esperienze e conseguenze della politica in materia di rimpatrio e riammissione: rivelare ed elaborare alternative efficaci

Orizzonte Europa

https://www.moreproject-horizon.eu/

MORE è un'iniziativa fondato sulla collaborazione tra università, che esamina la politica dell'UE e del Regno Unito in materia di rimpatrio e riammissione, valutandone le conseguenze sulla vita dei migranti irregolari, sulle rispettive famiglie e comunità e sulla società in generale. Esamina approcci alternativi al rimpatrio che affrontino le cause strutturali dell'irregolarità.

TITOLO III

UGUAGLIANZA

Articolo 20

Uguaglianza davanti alla legge

RTP-AVF: ricordare il passato per evitare di commettere gli stessi errori in futuro

CERV

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/how-to-participate/org-details/999999999/project/101143794/program/43251589/details  

Nell'Europa centrale e orientale sono state votate leggi e promosse campagne di incitamento all'odio contro le persone LGBTQ+ e i Rom. L'obiettivo del progetto è rendere le società democratiche capaci di proteggere la comunità e le minoranze dal rischio di essere private dei diritti fondamentali e di diventare bersaglio di discorsi di incitamento all'odio e di reati generati dall'odio. Il progetto mira a consentire alle comunità di impegnarsi a favore della solidarietà e di lottare per l'uguaglianza, con l'obiettivo di rafforzare in ultima analisi la democrazia in tutta l'Europa.

Articolo 21

Non discriminazione

AHEAD: contro l'incitamento all'odio nei confronti della comunità Rom, dei migranti e delle minoranze etniche e contro qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei gruppi vulnerabili

ERASMUS+

https://projectahead.eu/our-project/

Il progetto AHEAD promuove la non discriminazione, l'inclusione, la tolleranza e la comprensione reciproca e delle diverse culture nonché a combattere il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza nei confronti delle persone e delle comunità Rom e di altre minoranze etniche. Combina attività di ricerca e formazione, scambi di buone pratiche, incontri tra portatori di interessi, organizzazioni della società civile e associazioni giovanili e l'organizzazione di una campagna di divulgazione.

Butterfly effect: modificare gli atteggiamenti per cambiare il mondo

CERV

https://www.butterflyeffect-project.eu/

Guidato da un consorzio di organizzazioni, il progetto contrasta gli episodi di odio razziale frequentemente subiti da giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni provenienti da minoranze etniche, religiose o linguistiche. Il progetto si concentra sullo sviluppo delle capacità dei giovani, delle comunità di apprendimento, delle organizzazioni giovanili e delle autorità scolastiche al fine di trovare soluzioni innovative e riconoscere che lottare contro le manifestazioni di odio è una responsabilità di tutti.

Progetto Kirjava: aiutare le persone di origine straniera a vivere bene in Finlandia

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/862

Il progetto esamina le sfide cui devono far fronte le persone di origine straniera in Finlandia, in particolare quelle a rischio di esclusione sociale, fornendo un sostegno per aiutarle a integrarsi nelle loro nuove comunità. Offrendo corsi di formazione individuali, attività di gruppo e seminari, intende migliorare le competenze linguistiche, alfabetiche, digitali e professionali per incrementare l'occupabilità e contribuire a prevenire l'isolamento. Ad oggi il progetto Kirjava ha offerto assistenza a oltre 50 persone.

Articolo 22

Diversità culturale, religiosa e linguistica

ROMHERITAGE: itinerari europei del patrimonio culturale Rom

CREA

https://romheritage.eu/

Il progetto mira a creare una rete di istituzioni, individui e portatori di interessi sociali, culturali ed economici che desiderano partecipare al riconoscimento e alla valorizzazione del patrimonio culturale Rom in Europa.

REACT-MEM: "Rescue Memory" - attivismo, arte e memoria pubblica

CERV

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/how-to-participate/org-details/999999999/project/101143883/program/43251589/details  

13 partner esplorano, da un punto di vista multidisciplinare, nuovi modi di affrontare le narrazioni sul passato (ad esempio sulle conseguenze della Seconda guerra mondiale, dell'Olocausto, dei regimi totalitari e del passato coloniale). Il progetto mira a riunire individui, comunità, organizzazioni della società civile e istituzioni che, attraverso 65 iniziative, esplorano le dinamiche tra i movimenti di attivisti e le narrazioni della memoria pubblica, che plasmano e rimodellano la cultura della memoria nell'Europa contemporanea.

Articolo 23

Parità tra donne e uomini

100 Percent - Gender equality pays off: aiutare le imprese austriache a colmare il divario retributivo di genere

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/en/projects/helping-austrian-firms-close-gender-pay-gap

Il progetto sostiene le imprese nella concezione di sistemi di retribuzione trasparenti e nel miglioramento delle opportunità per le donne sul lavoro. Accresce la consapevolezza sul divario retributivo di genere e dimostra come sfruttare al meglio la diversità della forza lavoro per promuovere l'innovazione.

BUDGET IT: ottenere la parità di genere attraverso il bilancio di genere per la trasformazione istituzionale

Orizzonte Europa

https://budget-it.eu/

https://cordis.europa.eu/project/id/101094391/it  

Il progetto mira al raggiungimento dell'equilibrio di genere negli istituti di ricerca in Bosnia, Serbia e Turchia. Assistito da università spagnole e italiane, il progetto integrerà il bilancio di Gender+ nei piani per la parità di genere. Entro la fine del progetto le istituzioni partner avranno elaborato nel quadro di Gender+ bilanci e piani per la parità inclusivi e integrati.

Línea Dona - Employment and Training Programme: reinserimento nel mondo del lavoro delle donne che vivono in situazioni svantaggiate

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/307

Il progetto mira a sostenere le donne disoccupate che vivono in situazioni svantaggiate in Catalogna, offrendo loro opportunità di lavoro e formazione. In risposta alle difficoltà individuate in seguito a una valutazione effettuata nel 2016, il progetto intende promuovere l'offerta di contratti di lavoro annuali a tempo pieno insieme a corsi di formazione per sviluppare, tra l'altro, le competenze digitali e linguistiche. Il progetto è rivolto alle donne che si trovano ad affrontare sfide significative, tra cui le vittime di violenza di genere, le donne in età avanzata e quelle affette da disabilità.

Articolo 24

Diritti del minore

Daphne-CHILD: servizi futuri a tutela dell'infanzia in collaborazione con i minori

CERV

https://eurochild.org/initiative/daphne-child-shaping-tomorrows-child-protection-services-with-children/

Questo programma triennale, elaborato nel contesto di un subcontratto di sovvenzioni e destinato allo sviluppo delle capacità, sosterrà le organizzazioni della società civile di base nella lotta alla violenza contro i minori. Promuovendo la partecipazione significativa dei minori, il progetto intende definire servizi sulla base dei pareri espressi dai minori stessi.

ARICA: valutazione degli indicatori di rischio degli abusi sessuali su minori

ISF

https://www.aricaproject.eu/

Il progetto mira a sostenere le autorità di contrasto nella lotta contro l'abuso sessuale su minori, mettendo a punto tecnologie volte a migliorare le loro capacità di indagine sul materiale pedopornografico online. Alla fine del progetto tali tecnologie possono continuare a essere utilizzate gratuitamente.

CADRE: alternative al trattenimento dei minori a tutela dei loro diritti in Europa

AMIF

https://www.dei-belgique.be/index.php/projets/acheves/projet-cadre.html

Il progetto mira a promuovere alternative efficaci al trattenimento dei minori migranti. Contribuisce a porre fine alla necessità di ricorrere al trattenimento promuovendo modalità che ne garantiscano il benessere e i diritti a norma del diritto internazionale e dell'UE.

Articolo 25

Diritti degli anziani

KIFI: centri di assistenza diurna per anziani

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1238

In collaborazione con i comuni e le organizzazioni della società civile, i centri KIFI forniscono ospitalità e assistenza agli anziani che non sono in grado provvedere autonomamente ai propri bisogni. Attraverso servizi quali l'assistenza infermieristica e attività ricreative, tali centri consentono agli anziani di vivere con le loro famiglie e il loro contesto sociale, evitando l'inserimento in istituti e l'esclusione. Il progetto KIFI opera in 13 regioni della Grecia.

Data-driven wellbeing service design: promozione di servizi dedicati a migliorare il benessere della popolazione anziana della Finlandia sudorientale

FESR

https://ec.europa.eu/regional_policy/en/projects/Finland/improving-wellbeing-services-for-south-eastern-finlands-elderly-population

Sulla base delle ricerche effettuate e della raccolta di dati, il progetto ha istituito una piattaforma per lo sviluppo di servizi destinati a migliorare il benessere della popolazione anziana del Savo meridionale. Sono stati messi a punto dieci nuovi servizi per il benessere e due programmi di istruzione volti a offrire agli anziani benefici fisici positivi a lungo termine.

Make a wish for Vukovar: mettere in contatto le donne anziane e le donne disoccupate attraverso servizi di assistenza

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/815

Il progetto promuove il sostegno reciproco delle persone svantaggiate e degli anziani in Croazia, mettendo in contatto le donne con una situazione sociale e lavorativa svantaggiata con anziani che necessitano di assistenza. 10 donne in situazioni di vulnerabilità hanno trovato lavoro come assistenti per 50 anziani e ciò ha permesso di rafforzare l'inclusione sociale e di ridurre l'isolamento. Il progetto combina efficacemente la creazione di posti di lavoro con servizi di sostegno, migliorando la qualità della vita di entrambi i gruppi.

Articolo 26

Inserimento delle persone con disabilità

Active and Needed: il sapore dell'inclusione sociale: l'impegno della Lituania a favore della promozione delle persone con disabilità sul luogo di lavoro

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/991

Il progetto mira a contrastare la disoccupazione tra le persone con disabilità individuandone i punti di forza e guidandole nella ricerca di opportunità di lavoro. I responsabili di progetto valutano le esigenze di ciascun partecipante e forniscono servizi su misura quali l'orientamento professionale, lo sviluppo di competenze trasversali, nonché la ricerca di un impiego e il sostegno emotivo.

Step Forward: un aiuto per le famiglie di bambini con disabilità

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1175

Il progetto ha fornito ai bambini con disabilità di sviluppo un sostegno psicosociale, garantendo una migliore inclusione sociale. Il suo obiettivo era ridurre i pregiudizi sociali normalizzando gli atteggiamenti tra i bambini e le famiglie senza precedenti esperienze di disabilità. Ha inoltre aiutato 70 bambini ad accedere ad attività e terapie inclusive.

Go to school with a smile: aiutare gli alunni con disabilità di sviluppo a realizzare il loro potenziale

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1124

Il progetto promuove un'istruzione inclusiva e migliora le interazioni sociali degli alunni con disabilità di sviluppo in Croazia. Offre un sostegno adeguato alle esigenze di ciascun alunno in 21 scuole tradizionali. Migliorando il coinvolgimento nel sistema educativo e il benessere, il progetto aiuta gli studenti con disabilità a realizzare il loro potenziale, a rafforzare l'indipendenza e a creare l'autostima.

TITOLO IV

SOLIDARIETÀ

Articolo 27

Diritto dei lavoratori all'informazione e alla consultazione nell'ambito dell'impresa

UMN: UnionMigrantNet e Cities Together for Integration

AMIF

https://www.unionmigrantnet.eu/

Il progetto ha sostenuto i punti di contatto dei sindacati europei, che forniscono informazioni e assistenza ai migranti indipendentemente dalla loro cittadinanza e dallo status in materia di migrazione o soggiorno.

Civilhood: migliorare la transizione dei minori non accompagnati verso la prima età adulta attraverso l'educazione civica e l'integrazione nel mercato del lavoro

AMIF

https://civilhood.eu/

L'educazione civica è uno strumento importante per l'integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, in particolare per i minori non accompagnati in fase di transizione verso l'età adulta. Al fine di promuoverne l'accesso alla forza lavoro del nuovo paese, il progetto formerà professionisti in Grecia, Italia, Cipro, Slovenia e Austria in modo da fornire loro le competenze civiche necessarie. Il progetto è inteso a promuovere il trattamento dei minori non accompagnati in quanto titolari di diritti, nel rispetto del loro interesse superiore.

Articolo 31

Condizioni di lavoro giuste ed eque

Time2Grow: proteggere gli operatori sanitari dal burnout

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1203

Il progetto ha affrontato la problematica dello stress da lavoro tra gli operatori sanitari in Belgio, Finlandia e Polonia, mettendo a punto metodi per prevenire il burnout e promuovere il benessere, tra cui uno strumento di gestione delle risorse umane e un sito web per consentire ai dipendenti di monitorare la resilienza e richiedere assistenza. Tale strumento può essere ora utilizzato in altri settori e paesi.

The Cooperative Brewery in Puck: creare nuovi posti di lavoro per i più vulnerabili in Polonia

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1449

Il progetto mira a sostenere le persone con disabilità intellettive offrendo opportunità di lavoro. La Cooperative Brewery aiuta questi lavoratori, che hanno avuto difficoltà a trovare un'occupazione, a sviluppare le competenze tradizionali in materia di produzione della birra, nonché le competenze matematiche, alfabetiche e organizzative essenziali, oltre a competenze imprenditoriali e relazionali.

T4DW: progetto "Commercio per un lavoro dignitoso"

Partenariato UE‑OIL

https://www.ilo.org/projects-and-partnerships/projects/trade-decent-work-0

Il progetto promuove l'applicazione delle convenzioni fondamentali dell'OIL in paesi che sono partner commerciali dell'UE migliorando i rapporti e le condizioni di lavoro.

Articolo 33

Vita familiare e vita professionale

Seminario riguardante la direttiva sull'equilibrio tra attività professionale e vita familiare - Equinet

CERV

https://equineteurope.org/seminar-work-life-balance-directive/

Obiettivo del seminario era sviluppare le capacità degli organismi per la parità ai fini dell'attuazione della direttiva sull'equilibrio tra attività professionale e vita familiare. Ha fornito un'analisi dell'attuazione della direttiva e argomentazioni a favore del rafforzamento della collaborazione tra gli ispettorati del lavoro e gli organismi per la parità al fine di tutelare i genitori e i prestatori di assistenza dalla discriminazione.

RAFFAEL: ridefinire le attività lavorative a Viterbo in modo da renderle compatibili con la vita familiare

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1132

Questo progetto ha aiutato 100 famiglie a conciliare vita lavorativa e genitorialità in Italia, mettendo a disposizione una linea telefonica gratuita per organizzare servizi di assistenza all'infanzia, consegne di generi alimentari e appuntamenti, nonché per offrire servizi di babysitting. Durante la pandemia ha fornito servizi di assistenza nei compiti a distanza e ha aiutato le famiglie a gestire lo stress.

Back2Job - engineers wanted

FSE+

https://ec.europa.eu/regional_policy/en/projects/germany/back2job-fishing-from-the-silent-reservoir-of-germanys-stem-skills

Il progetto ha elaborato un piano per reintegrare sul mercato del lavoro le donne dotate di qualifiche nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM). L'obiettivo è quello di alleggerire la vita professionale delle donne con competenze in ambito ingegneristico, offrendo loro una carriera nei rispettivi settori.

ActiveMoms: inclusione sociale delle donne che rimangono a casa per assistere i figli in età prescolare, attraverso l'occupazione, l'imprenditorialità, la creazione di reti e il volontariato in Lettonia ed Estonia

FESR

https://database.centralbaltic.eu/project/113

Il progetto mira a promuovere l'inclusione sociale sul mercato del lavoro delle donne che rimangono a casa per assistere i figli che sono ancora in età prescolare, creando un modello per promuoverne l'occupabilità e la partecipazione all'imprenditorialità attraverso una piattaforma interattiva e una serie di eventi di sostegno.

Articolo 34

Sicurezza sociale e assistenza sociale

Housing First

FSE+

https://romodrom.cz/en/our-activities/housing/housing-first/

Due organizzazioni della società civile hanno fornito ai Rom l'accesso ad alloggi in una regione della Cechia. L'obiettivo era quello di ottenere e mantenere alloggi permanenti e migliorare la loro situazione generale. Grazie al progetto e alla cooperazione con proprietari privati, sono stati forniti alloggi in una regione in cui i Rom spesso non soddisfano le condizioni per ricevere appartamenti messi a disposizione dal comune o non dispongono di fondi per ottenere un alloggio.

Housing First Trieste: come un italiano riesce a trovare una casa a Trieste dopo aver vissuto per anni nelle strade di Roma

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/295

Il progetto ha fornito alloggi permanenti e un sostegno intenso ai senzatetto, compresi quelli con dipendenze. Nel 2019 ha offerto dieci appartamenti a 30 residenti e nel tempo è diventato una soluzione complementare ai centri di accoglienza tradizionali per i senzatetto. Nel 2021 il progetto ha ottenuto un riconoscimento in occasione del premio "Ending Homelessness Awards" per il suo approccio efficace al reinserimento.

Desegregazione e ricollocazione delle famiglie emarginate a Madrid, Spagna

FESR

https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/042f7559-fd3f-11ee-a251-01aa75ed71a1 (pag. 39)

Il programma ha migliorato la situazione abitativa di numerose famiglie. L'agenzia per l'edilizia popolare di Madrid ha ricevuto finanziamenti per programmi di reinsediamento a sostegno di famiglie provenienti da insediamenti segregati, compresi i Rom. Ciò ha consentito l'acquisto di 422 alloggi popolari che l'agenzia ha affittato per trasferire le famiglie da zone segregate, aiutandole anche ad accedere all'istruzione ordinaria, all'occupazione e ai servizi sociali.

Articolo 35

Protezione della salute

JACARDI: azione comune sulle malattie cardiovascolari e sul diabete

EU4Health

https://jacardi.eu/

L'azione aiuterà 21 paesi a ridurre l'onere delle malattie cardiovascolari e del diabete. L'iniziativa realizzerà 142 progetti pilota in tutta Europa e prevede attività volte a migliorare la consapevolezza in materia di salute così come la prevenzione primaria tra le popolazioni ad alto rischio, a sensibilizzare le persone che convivono con la malattia e i loro prestatori di assistenza, e a migliorare i percorsi di cura, le capacità di autogestione dei pazienti, la disponibilità di dati e la partecipazione al lavoro.

DYNAMO: modellizzazione e valutazione dinamica di percorsi di assistenza sanitaria integrati in grado di rafforzare la capacità di risposta dei sistemi sanitari

Orizzonte Europa

https://dynamo-pcp.eu/

Il progetto mira a consentire una rapida pianificazione dei percorsi di cura in situazioni in cui i sistemi sanitari sono minacciati, facendoli diventare più resilienti nell'ambito dell'UE e capaci di rispondere alle minacce per la salute pubblica. Analizzerà il modo in cui i processi di erogazione dei servizi si adattano ai cambiamenti, condividerà e integrerà i dati intersettoriali e faciliterà la pianificazione. Al progetto partecipano organizzazioni e autorità di diversi sistemi sanitari.

Aggiornamento, sviluppo e attuazione di programmi di prevenzione nell'assistenza sanitaria di base e nelle comunità locali: 25 centri per la promozione di stili di vita sani

FSE+

https://european-social-fund-plus.ec.europa.eu/it/node/1151

Il progetto intende migliorare la salute pubblica e ridurre le disuguaglianze nel settore della sanità in Slovenia. Attuato dall'Istituto nazionale di sanità pubblica, il progetto ha l'obiettivo di migliorare i servizi di prevenzione rendendoli più accessibili e utili per le persone vulnerabili e i bambini, intervenendo con un approccio globale nei centri sanitari e affrontando i rischi di malattie croniche.

Articolo 36

Accesso ai servizi d'interesse economico generale

SHAPE-EU: consorzio europeo per alloggi a prezzi accessibili

Programma per il mercato unico

https://shape-affordablehousing.eu/

L'obiettivo del progetto è incentivare i fornitori di alloggi popolari, le autorità pubbliche e le PMI a mettere a disposizione alloggi a prezzi accessibili. Il progetto si concentra sugli interventi di ristrutturazione nel settore dell'edilizia popolare e promuove l'uso di tecnologie intelligenti e circolari nonché il ricorso a nuovi approcci concepiti e gestiti insieme alle comunità locali.

Articolo 37

Tutela dell'ambiente

YOUTHCLIMATEJUSTICE: giustizia a misura di minore nell'ambito della crisi climatica - sentenze "post-paternalistiche", contenziosi, partecipazione

Orizzonte Europa

https://cordis.europa.eu/project/id/101088453/it?isPreviewer=1

https://www.ucc.ie/en/youthclimatejustice/

Il progetto analizza le dinamiche intergenerazionali nel contesto della giustizia climatica, esaminando le sentenze, i contenziosi e la partecipazione dei giovani. Il progetto utilizzerà la modellizzazione dei dati riguardanti la giurisprudenza, le indagini e la ricerca partecipativa per studiare il legame tra i diritti dei minori e l'azione dei giovani per il clima.

A2J EARL: accesso alla giustizia per un'Europa più verde

LIFE

https://www.clientearth.org/projects/access-to-justice-for-a-greener-europe/

Il progetto intende migliorare l'attuazione e l'applicazione del diritto ambientale nei paesi dell'UE sostenendo le capacità dei cittadini di adire i giudici per le cause ambientali.

FactCRICIS: risposta europea alle crisi climatiche basata sulla verifica dei fatti

Azione preparatoria

https://efcsn.com/projects/factcricis/

L'azione mira ad aumentare la capacità delle organizzazioni incaricate della verifica dei fatti di individuare e confutare la disinformazione relativa ai cambiamenti climatici e alle situazioni di crisi. Nell'ambito dell'azione sarà istituito un pacchetto di risorse che combina strumenti tecnologici all'avanguardia e competenze in materia di clima. L'obiettivo è rafforzare la preparazione dei verificatori di fatti europei a rispondere alla disinformazione/cattiva informazione sul clima e promuovere la collaborazione transfrontaliera.

Articolo 38

Protezione dei consumatori

Consumer Law Ready

Programma per il mercato unico

https://www.consumerlawready.eu/

Il progetto mira a formare le PMI sul diritto dell'UE in materia di tutela dei consumatori. Sviluppato in collaborazione con le organizzazioni dei consumatori e di settore, il progetto è attuato in partenariato con l'Ufficio europeo delle unioni dei consumatori (BEUC), SME United ed Eurochambres. Un formatore principale per Stato membro ha il compito di istruire i formatori nazionali, migliorando le conoscenze generali. Grazie a contenuti online e offline vengono affrontati argomenti specifici dei singoli paesi nelle lingue nazionali. Il progetto ha formato oltre 2 500 PMI.

ConsumerPro

Programma per il mercato unico

https://www.beuc.eu/consumer-pro-boosting-professionals-consumer-protection  

Il progetto mira a rafforzare la capacità delle organizzazioni dei consumatori e dei portatori di interessi di tutelare i consumatori nei rispettivi paesi. L'attuazione è affidata al BEUC. Dall'avvio del progetto nel 2019 sono state organizzate oltre 100 attività di sviluppo delle capacità e sono stati formati oltre 2 000 operatori che lavorano per la tutela dei consumatori, provenienti da 325 organizzazioni.

TITOLO V

DIRITTI DEI CITTADINI

Articolo 39

Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo

AP8: Activ8 and Particip8

CERV

https://cesie.org/en/project/ap8/

Il progetto si rivolge in particolare ai giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni e al personale docente. Sostiene l'impegno e la partecipazione democratica dei giovani attraverso opuscoli digitali e diverse possibilità di formazione online e promuove l'interesse per il Parlamento europeo e le elezioni del 2024. Il progetto utilizza approcci innovativi per promuovere la democrazia e forma il personale docente.

TEA: TransEuropa Assemblies

CERV

https://euroalter.com/projects/transeuropa-assemblies/

A seguito della Conferenza sul futuro dell'Europa, il progetto ha testato un prototipo di assemblee dei cittadini, organizzando una serie di assemblee con partecipanti provenienti da oltre 15 paesi, che hanno deliberato sulle loro priorità per le elezioni europee del 2024. Tali assemblee hanno coinvolto cittadini appartenenti a gruppi che hanno meno probabilità di partecipare alle elezioni. Le raccomandazioni hanno influenzato i manifesti elettorali dei partiti politici. Il progetto ha coinvolto deputati al Parlamento europeo ed esperti che hanno fornito informazioni accurate sulle iniziative dell'UE.

IMMUNE 2 INFODEMIC: rendere immuni i cittadini dalla disinformazione/cattiva informazione

CERV

https://immune2infodemic.eu/index.html

Il progetto mira a rendere immuni i cittadini dell'UE dalla disinformazione e dalla cattiva informazione. Produce strumenti in materia di alfabetizzazione digitale, alfabetizzazione mediatica e pensiero critico e li applica in 20 eventi. Il progetto si rivolge ai residenti vulnerabili con conoscenze limitate in materia di disinformazione/cattiva informazione, ai giovani e agli anziani attraverso una serie di eventi online e offline. È sostenuto da professionisti dei media, influencer sui social media e organizzazioni della società civile.

Articolo 45

Libertà di circolazione e di soggiorno

EURECA: European Citizenship Accelerator

CERV

https://ecas.org/projects/european-citizenship-accelerator-eureca/

Il progetto mira a rafforzare la cittadinanza e l'identità dell'UE attraverso il coinvolgimento dei cittadini, sostenendo la libertà di circolazione nell'UE post-COVID e promuovendo i diritti dei cittadini mobili dell'UE. Tale obiettivo sarà conseguito attraverso lo sviluppo delle capacità delle organizzazioni e delle autorità, campagne di sensibilizzazione e raccomandazioni politiche per un contesto più favorevole ai diritti dei cittadini dell'UE.

TITOLO VI

GIUSTIZIA

Articolo 47

Diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale

InfoComPWDs: Information and Communication: Cornerstones of justice for victims of crime with disability

Programma Giustizia

https://validity.ngo/wp-content/uploads/2020/10/FINAL_ToR_International-Consultant-InfoComPWDs.pdf

Ai professionisti del diritto, compresi giudici, pubblici ministeri e autorità di contrasto, sono stati forniti orientamenti per superare gli ostacoli che le persone con disabilità incontrano nell'accesso alle informazioni e nella possibilità di una comunicazione efficace con il sistema giudiziario. Ciò ha contribuito a migliorare l'attuazione della direttiva riguardante i diritti delle vittime.

WithYou: accompagnamento delle vittime e dei testimoni nel sistema giudiziario

Programma Giustizia

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/how-to-participate/org-details/999999999/project/878609/program/31070247/details

Il progetto ha migliorato l'attuazione del diritto delle vittime di essere accompagnate durante il procedimento penale da personale deputato a tale scopo. Ha inoltre contribuito a contrastare la vittimizzazione secondaria durante i procedimenti promuovendo il rispetto del diritto delle vittime di reato di essere accompagnate e la partecipazione delle vittime e dei testimoni.

Modernizzazione del settore della giustizia in Portogallo

TSI

https://www.oecd.org/en/publications/modernisation-of-the-justice-sector-in-portugal_cbde9a7a-en.html

La Commissione europea e l'OCSE sostengono la modernizzazione del settore della giustizia in Portogallo puntando alla centralità dell'utente e a un maggiore uso delle tecnologie e dei dati digitali. Il progetto contribuisce all'attuazione delle priorità dell'UE in materia di digitale. Ridurrà gli ostacoli che tutti incontrano nell'accesso alla giustizia, comprese le donne.

Articolo 48

Presunzione di innocenza e diritti della difesa

DigiRIGHTS: digitalizzazione dei diritti della difesa nei procedimenti penali

Programma Giustizia

https://research.kuleuven.be/portal/en/project/3H220711

Il progetto mira a promuovere una comprensione dei diritti procedurali nel mondo digitale in modo conforme alle norme dell'UE relative al diritto a un processo equo e ai diritti della difesa. Il progetto mira a valutare in che misura i diritti procedurali digitalizzati siano equivalenti a quelli riconosciuti tradizionalmente. Permette di orientare l'interpretazione delle norme dell'UE sui diritti di indagati e imputati, contribuisce alla loro applicazione efficace e coerente e definisce nuove norme per l'ambiente digitale.

ARISA 2 - Valutazione del rischio di isolamento sociale di indagati e imputati: l'impatto dei media

Programma Giustizia

https://arisa-project.eu/

Contribuendo all'attuazione della direttiva (UE) 2016/343 sul rafforzamento della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo, il progetto ha analizzato l'impatto della copertura mediatica su indagati e imputati. Ha esaminato le norme sulla diffusione pubblica di informazioni sui procedimenti penali in Belgio, Grecia, Italia e Spagna e ha elaborato orientamenti per le autorità giudiziarie e di contrasto e norme etiche per i media sulla divulgazione di informazioni nel rispetto della presunzione di innocenza.



Elenco degli acronimi utilizzati per fare riferimento ai rispettivi programmi dell'UE

Acronimo

Programma UE

AMIF

Fondo Asilo, migrazione e integrazione

BMVI

Fondo per la gestione integrata delle frontiere – Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti

CERV

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

CREA

Programma Europa creativa

FEAMPA

Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura

ERASMUS+

Programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport

FESR

Fondo europeo di sviluppo regionale

FSE+

Fondo sociale europeo Plus

EU4Health

Programma "UE per la salute"

Partenariato UE-OIL

Partenariato di cooperazione allo sviluppo

FFPA

Accordo quadro relativo al partenariato finanziario

Orizzonte Europa

Orizzonte Europa

Programma Giustizia

Programma Giustizia

LIFE

Programma LIFE

Azione preparatoria

Azione preparatoria dell'UE "Innovazione per una trasformazione basata sul territorio"

Programma per il mercato unico

Programma per il mercato unico

SRSP

Programma di sostegno alle riforme strutturali

TSI

Strumento di sostegno tecnico