Bruxelles, 5.7.2023

COM(2023) 410 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Garantire un uso resiliente e sostenibile delle risorse naturali dell'UE






1.Introduzione

Il Green Deal europeo è indispensabile per la salute dei nostri cittadini e del nostro pianeta. Dalla sua presentazione nel dicembre 2019, ha messo in moto una trasformazione profonda e olistica della nostra società e della nostra economia. Le iniziative già concordate e completate Pronti per il 55 % e i progressi compiuti in materia di economia circolare e di proposte sull'inquinamento zero aprono la strada al conseguimento degli obiettivi climatici dell'Unione europea per il 2030 e il 2050.

Queste iniziative e i loro obiettivi si basano su soluzioni offerte dalla natura, il nostro migliore alleato nella lotta contro i cambiamenti climatici, nonché sulle nuove tecnologie e sull'innovazione. Per rispettare gli impegni internazionali assunti dall'Unione europea nell'ambito sia dell'accordo di Parigi che del quadro per la biodiversità di Kunming‑Montreal, nonché in vista dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, garantire la transizione verso un'economia sostenibile e conseguire la neutralità climatica e l'adattamento, in particolare per aumentare gli assorbimenti di carbonio nei pozzi naturali, e per realizzare la normativa europea sul clima, dobbiamo ripristinare e rafforzare con urgenza la resilienza degli ecosistemi naturali in tutta l'UE. Dobbiamo aumentare la loro capacità di aiutarci ad adattarci al cambiamento climatico, migliorare la conservazione delle risorse idriche e rafforzare la loro capacità produttiva per garantire una sicurezza alimentare e materiale duratura.

Poiché la siccità, gli incendi boschivi, la carenza idrica e le inondazioni rischiano di aumentare rapidamente e colpiscono già tragicamente tre quarti dei paesi europei 1 , sono necessari ulteriori progressi su un altro pilastro del Green Deal: garantire l'uso sostenibile delle risorse naturali dell'UE. Ciò rafforzerà anche la resilienza dell'alimentazione e dell'agricoltura europee.

L'uso non sostenibile delle risorse naturali è uno dei principali fattori alla base delle crisi climatica e della biodiversità che, a loro volta, costano già migliaia di vite umane e miliardi di euro nella sola UE 2 . Per garantire un futuro vivibile e sostenibile a noi stessi e alle prossime generazioni e rafforzare la resilienza dell'UE contro le catastrofi, sono essenziali ecosistemi sani. Il degrado e l'inquinamento dei suoli e l'indebolimento della resilienza degli ecosistemi hanno un costo per molti settori, in particolare l'agricoltura, la pesca e le relative catene del valore. A loro volta, la perdita di rese dovuta al degrado dell'ambiente, all'inquinamento, alla siccità, alle ondate di calore, alle inondazioni e ai nuovi parassiti ha un costo per gli agricoltori, per i pescatori e, di conseguenza, per i cittadini, colpiti dall'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.

Con questo pacchetto, l'UE continua a rispettare gli impegni assunti a livello internazionale aprendo la strada alla salute dei suoli in Europa, mediante una proposta sul monitoraggio e sulla resilienza del suoli che ci consentirà di monitorare la salute dei suoli e di offrire una serie di misure di sostegno per portarli progressivamente a condizioni sane. Come indicato nella strategia "Dal produttore al consumatore", il pacchetto propone inoltre un nuovo quadro normativo per il materiale riproduttivo vegetale e forestale che stimolerà l'innovazione e le pratiche sostenibili, facendo leva sul progresso tecnologico delle nuove tecniche genomiche per sviluppare piante resilienti e consentire ulteriormente la riduzione dell'uso e del rischio dei pesticidi chimici. Le misure volte a prevenire e ridurre i rifiuti alimentari e tessili contribuiranno inoltre a un uso più efficiente delle risorse naturali e a un'ulteriore riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, come indicato anche nel piano d'azione per l'economia circolare.

Il pacchetto completa le precedenti proposte del Green Deal già adottate, quali la legge sul clima e il regolamento LULUCF riveduto, o quelle ancora in fase di codecisione, come la legge sul ripristino della natura, che è la proposta faro del pilastro delle risorse naturali del Green Deal ed è fondamentale per conseguire gli obiettivi internazionali concordati in materia di biodiversità. Il pacchetto è inoltre strettamente collegato alle proposte in materia di certificazione degli assorbimenti di carbonio o di uso sostenibile dei pesticidi e a quelle relative all'inquinamento zero. Insieme, queste proposte consentiranno all'UE di guidare e accelerare la transizione verso un'economia e una società sostenibili.

Nel loro insieme, queste misure apporteranno benefici economici, sociali, sanitari e ambientali a lungo termine per tutti. Ne beneficeranno in particolare coloro che traggono sostentamento direttamente dalla terra e dalla natura, sotto forma di risorse naturali più resilienti. Ciò contribuisce alla prosperità delle zone rurali, alla sicurezza alimentare, a una bioeconomia prospera e resiliente e protegge dalle conseguenze dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità. Aumentando la resilienza e la salute dei suoli, queste proposte possono offrire opportunità di reddito aggiuntivo agli agricoltori e ai gestori del territorio, che possono essere ricompensati per il carbon farming, ricevere pagamenti per i servizi di ecosistema o per aumentare il valore dei suoli sani e degli alimenti in essi prodotti.

2.Sfruttare le risorse naturali e migliorare la salute del suolo

La realtà odierna è che le condizioni dei suoli dell'UE sono estremamente preoccupanti. Attualmente tra il 60 e il 70 % dei suoli dell'UE non è sano 3 . Inoltre, ogni anno l'erosione sottrae un miliardo di tonnellate di suolo, portando a un continuo calo del restante strato superficiale fertile. L’occupazione dei terreni e l'impermeabilizzazione del suolo stanno inoltre provocando una perdita irreversibile dei suoli più fertili. Si stima che i costi complessivi associati al degrado del suolo superino i 50 miliardi di EUR all'anno. Senza un'azione adeguata, tali costi non faranno che aumentare.

Siccità, inondazioni, focolai di parassiti, incendi boschivi e altri eventi meteorologici estremi indotti dal clima (comprese le tempeste) hanno ulteriormente deteriorato la salute e la resilienza dei nostri suoli. La loro frequenza è aumentata negli ultimi anni. L'entità degli effetti intensi della siccità è in aumento nell'UE, il che denota un peggioramento delle condizioni degli ecosistemi. Dal 2000 ad oggi, otto anni sono stati superiori alla media a lungo termine in termini di impatto della siccità, di cui cinque nell'ultimo decennio 4 . Un decimo della popolazione urbana in Europa vive attualmente in zone potenzialmente a rischio di inondazioni 5 . 

Le ultime due stagioni di incendi boschivi (2021 e 2022) hanno mostrato una tendenza preoccupante, con un numero di incendi boschivi superiore al previsto e zone più estese di terreni bruciati. Le stagioni degli incendi boschivi, inoltre, si allungano, anticipando l'inizio e ritardando la fine. Negli ultimi anni, pertanto, un maggior numero di Stati membri ha chiesto il sostegno di altri Stati membri attraverso il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM) per estinguere gli incendi, per aver ritenuto insufficienti le proprie capacità di risposta.

Il rafforzamento delle capacità di risposta in caso di incendi, inondazioni, erosione del suolo e siccità non è tuttavia sufficiente. Migliorare la salute del suolo è un modo essenziale per rafforzare la prevenzione e la gestione delle catastrofi.

La gestione della siccità e della carenza idrica richiede approcci innovativi che combinino risposte più tradizionali alla gestione del rischio idrico e di siccità, con particolare attenzione allo sviluppo di una maggiore resilienza degli ecosistemi. I suoli sani mantengono fino al 25 % della loro massa in acqua, contribuendo alla prevenzione del rischio di catastrofi e fungendo da serbatoi a lungo termine per riempire i corpi idrici sotterranei. La capacità naturale dei suoli, delle zone umide e delle foreste resilienti di immagazzinare acqua è superiore a quella che si potrebbe ottenere con nuovi e costosi serbatoi artificiali 6 .
Una migliore ritenzione idrica può attenuare le inondazioni e la siccità e rendere l'ambiente più resiliente alle frane e all'erosione del suolo. Nel complesso, le soluzioni basate sulla natura per la prevenzione delle inondazioni, ad esempio, presentano elevati rapporti costi/benefici 7 . I suoli sani con un elevato tasso di infiltrazione dell'acqua favoriscono anche la creazione di una copertura vegetativa per la prevenzione e la resistenza agli incendi boschivi. 

Oltre a contribuire alla preparazione per gli effetti crescenti dei cambiamenti climatici, la salute dei suoli è anche il presupposto per la nostra salute e per la salute di molti ecosistemi. Essi costituiscono la base per la produzione alimentare agricola e per una bioeconomia sostenibile. Poiché il 95 % dei nostri alimenti è prodotto direttamente o indirettamente sui suoli, il degrado del suolo ha un impatto diretto sulla sicurezza alimentare. I suoli sono anche una fonte essenziale di materie prime indispensabili per le nostre transizioni verde e digitale. Le risorse naturali e i servizi forniti da ecosistemi sani, compresa la produzione alimentare, sono fondamentali per la sostenibilità della nostra economia e della nostra società.
Poiché i suoli degradati e inquinati hanno una capacità fortemente ridotta di immagazzinare carbonio e di mettere naturalmente nutrienti a disposizione delle piante, un ulteriore degrado dei suoli europei renderebbe più difficile il conseguimento degli obiettivi climatici europei e degli obblighi giuridici degli Stati membri nell'ambito del LULUCF. Parallelamente, i suoli degradati riducono le motivazioni economiche per il carbon farming nei suoli agricoli, mentre suoli sani garantiscono il reddito degli agricoltori proveniente dalla produzione alimentare, dal carbon farming e dalle risorse dell'azienda.

Per questo motivo è così importante che le autorità degli Stati membri, gli agricoltori e gli altri proprietari terrieri sviluppino e mettano in atto le giuste misure di gestione e rigenerazione del suolo nel posto giusto. A tal fine la proposta relativa ai suoli istituisce un quadro solido e coerente di monitoraggio del suolo per tutti i suoli nell'UE e per migliorare costantemente la salute dei suoli nell'Unione al fine di ottenere suoli sani entro il 2050. La proposta si basa su pratiche già sostenute dalla politica agricola comune e non introduce nuovi obblighi per gli agricoltori. Il quadro di monitoraggio riunisce diverse fonti di dati sul suolo sotto un unico tetto, combinando i dati di campionamento del suolo provenienti dall'indagine LUCAS (Land Use and Coverage Area frame Survey) 8 con i dati satellitari di Copernicus, i dati generati nell'ambito della missione dell'UE "A Soil Deal for Europe" 9 , nonché con dati nazionali e privati.

Ciò faciliterà gli sforzi degli Stati membri nel monitoraggio degli impegni assunti nell'ambito del LULUCF e dei piani nazionali per l'energia e il clima, della politica agricola comune e della proposta di legge sul ripristino della natura. Contribuirà al monitoraggio e alle prospettive periodici sull'inquinamento zero 10 e al monitoraggio della biodiversità, in cui finora i dati sul suolo non sono inclusi allo stesso livello dei dati relativi all'aria e all'acqua. Allo stesso tempo, una diagnosi accurata in tutta l'UE aiuterà le autorità degli Stati membri, gli agricoltori e gli altri proprietari terrieri a sviluppare e attuare misure adeguate di gestione e rigenerazione del suolo.

I dati sul suolo contribuiranno inoltre allo sviluppo e alla diffusione dell'innovazione, delle soluzioni tecnologiche e organizzative nelle pratiche agricole, tra cui la diversificazione delle colture, l'agricoltura di precisione, lo sviluppo delle piante, gli strumenti digitalizzati di gestione del suolo o l'uso di soluzioni di intelligenza artificiale provenienti da sistemi di rilevamento e di misurazione basati sul campo. Ciò consentirà agli agricoltori di applicare il metodo di trattamento più appropriato e li aiuterà a mantenere e aumentare la fertilità e le rese del suolo, riducendo al minimo il consumo di acqua e di nutrienti. Inoltre, i dati sul suolo consentono un'analisi più approfondita delle tendenze in materia di siccità, ritenzione idrica ed erosione, contribuendo alla prevenzione e alla gestione delle catastrofi.

La proposta stabilisce inoltre principi di gestione sostenibile applicabili ai suoli gestiti in Europa, compresi i suoli utilizzati in agricoltura. Aiuta gli Stati membri a sviluppare e definire pratiche rigenerative in modo inclusivo con gli agricoltori e altri gestori del territorio.

L'accesso ai dati sul suolo è inoltre fondamentale affinché i silvicoltori mantengano e valorizzino il valore ecologico e socioeconomico delle loro foreste. Le foreste e altre superfici boschive occupano quasi la metà della superficie terrestre dell'UE e hanno un ruolo fondamentale nel sostenere una solida bioeconomia a base forestale, nell'attenuare i cambiamenti climatici e nell'adattarvisi, nonché nel preservare e ripristinare la biodiversità.
I terreni forestali sono il principale fattore che contribuisce al pozzo di assorbimento del carbonio dell'UE. L'importanza delle foreste e delle loro molteplici funzioni è destinata ad aumentare in futuro, anche come fonte di materie prime per la bioeconomia: attualmente le catene del valore estese basate sulle foreste rappresentano 4,5 milioni di posti di lavoro nell'UE. Tuttavia, negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno causato una significativa diminuzione degli alberi e una perdita temporanea di foreste in molti Stati membri dell'UE. L'impatto economico degli incendi boschivi ha raggiunto circa 1,5 miliardi all'anno, mentre si prevede un aumento delle temperature in grado di ridurre il valore dei terreni forestali di diverse centinaia di miliardi di euro entro la fine del secolo a causa dei cambiamenti nella composizione delle specie.

L'adozione, lo sviluppo su vasta scala e il successo di nuovi modelli imprenditoriali sostenibili come il carbon farming basato sulla certificazione degli assorbimenti di carbonio e i pagamenti per i servizi di ecosistema, richiedono dati di elevata qualità, in particolare sui suoli. La certificazione volontaria del suolo sano dovrebbe aumentare il valore della certificazione degli assorbimenti di carbonio e fornire un ulteriore riconoscimento sociale e di mercato per la gestione sostenibile del suolo e i relativi prodotti alimentari.

I benefici dei suoli fertili e il riconoscimento delle misure a tal fine contribuiranno anche a stimolare i finanziamenti privati, dal momento che l'industria alimentare e altre imprese hanno già iniziato a mettere in atto programmi volti a pagare i servizi di ecosistema e a sostenere pratiche sostenibili connesse alla salute del suolo. Anche la diversificazione dei sistemi di produzione agricola e forestale, accompagnata da una maggiore varietà di prodotti commercializzabili, offre opportunità di nuovi posti di lavoro nell'UE. Le iniziative di carbon farming possono essere finanziate attraverso la  politica agricola comune , altri strumenti di finanziamento dell'UE come LIFE e Orizzonte Europa, finanziamenti pubblici come gli aiuti di Stato, iniziative private legate ai mercati del carbonio o una combinazione di queste opzioni di finanziamento.

Riquadro 1. Trarre vantaggio dal miglioramento dei dati e delle conoscenze

·La proposta sul suolo consentirà agli agricoltori e ai silvicoltori di accedere a consigli indipendenti e imparziali su come portare i loro suoli in buona salute.

·Tutti i gestori del territorio avranno accesso (su base volontaria) alla certificazione di salute del suolo. Ciò avrà un impatto sul valore dei terreni. Si può prevedere che i suoli sani avranno un valore più elevato, in quanto si dimostreranno più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e alla volatilità delle condizioni meteorologiche.
Ciò è fondamentale sia per il mercato fondiario che per i giovani e i nuovi agricoltori. Suoli sani producono alimenti sani, immagazzinano una maggiore quantità di carbonio, regolano i flussi di acqua e di nutrienti e sostengono la biodiversità. Ciò può riflettersi anche sul mercato, ad esempio per quanto riguarda l'etichettatura sostenibile o i crediti di carbonio nel contesto della certificazione degli assorbimenti di carbonio.

·I dati sul suolo consentiranno agli agricoltori di tenere conto delle diverse condizioni del suolo e quindi di applicare il metodo di trattamento più appropriato: ciò comporterà un aumento della fertilità e delle rese, riducendo al minimo il consumo di acqua, pesticidi e fertilizzanti.

·I dati sull'inquinamento del suolo sono sempre più richiesti dai proprietari dei terreni e incidono sul valore dei terreni, in particolare nei casi in cui è necessaria una bonifica (ad esempio, da ex siti industriali) prima che il terreno possa essere riutilizzato per altri scopi (ad esempio per l'edilizia residenziale).

·L'accesso ai dati faciliterà inoltre lo sviluppo tecnologico e l'innovazione in settori agricoli quali l'agricoltura di precisione, la gestione e la diversificazione delle colture, gli strumenti digitalizzati di gestione del suolo o l'uso di soluzioni di intelligenza artificiale provenienti da sistemi di rilevamento e di misurazione basati sul campo.

·Inoltre, i dati sul suolo potrebbero essere utilizzati dagli Stati membri e dall'UE per un'analisi più approfondita delle tendenze in materia di siccità e inondazioni, contribuendo in tal modo a migliorare la gestione delle catastrofi e la resilienza.

·La missione dell'UE "A Soil Deal for Europe" sta sperimentando e ampliando soluzioni per una gestione sostenibile dei terreni e del suolo nell'agricoltura, nella silvicoltura e in altri usi del suolo, al fine di progredire verso suoli più sani e contribuire a far avanzare il monitoraggio e l’informazione armonizzati sui suoli in Europa. Anche il settore alimentare è uno dei sistemi chiave affrontati nella missione dell'UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, che ambisce ad avere almeno 150 regioni o enti locali resilienti ai cambiamenti climatici entro il 2030.

·Il partenariato europeo sulla biodiversità, il partenariato europeo per la sicurezza idrica per il pianeta, il partenariato per i sistemi alimentari sostenibili e il partenariato per l'agroecologia sono iniziative concertate di ricerca e innovazione che forniscono soluzioni concrete alle parti interessate che devono intervenire in materia di alimentazione, acqua e biodiversità.

3. Sostenere sistemi alimentari resilienti e sostenibili

La doppia crisi dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità ha posto l'accento sulla resilienza a lungo termine e sulla necessità di una transizione verso sistemi agricoli e alimentari sostenibili. L'analisi scientifica mostra chiaramente che i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità sono tra le principali minacce a livello globale per la sicurezza alimentare. Per garantire una sicurezza alimentare duratura, dobbiamo utilizzare tutte le soluzioni disponibili.

Come definito nella proposta di legge sul ripristino della natura, è urgente ripristinare e rafforzare la biodiversità negli ecosistemi agricoli al fine di garantire la transizione verso sistemi alimentari sostenibili e la loro resilienza a lungo termine. Oltre il 75 % delle colture alimentari mondiali e quasi 5 miliardi di EUR della produzione agricola dell'UE dipendono dall'impollinazione animale. I dati scientifici indicano che, negli ultimi 30 anni, abbiamo già perso più di tre quarti degli insetti volanti. Attualmente nell'UE una specie di api e farfalle su tre è in declino. Gli ecosistemi agricoli ricchi di biodiversità e gestiti in modo sostenibile sono più resilienti ai cambiamenti climatici. Per sostenere la resilienza dei nostri ecosistemi agricoli, dobbiamo fare affidamento su un sistema di produzione alimentare sostenibile.
Ciò richiede ecosistemi sani che sostengano la fertilità del suolo, il ciclo dei nutrienti, la regolazione del clima e dell'acqua, l'impollinazione e il controllo naturale degli organismi nocivi.

Una biodiversità sana ed ecosistemi funzionanti rendono i sistemi alimentari, i mezzi di sussistenza e la società in generale più resilienti agli shock e allo stress. Gli ecosistemi e gli habitat che promuovono la biodiversità favoriscono la stabilità generale della produzione vegetale. Una produzione agricola più sostenibile, meno dipendente da fertilizzanti e prodotti chimici/pesticidi, renderà il settore meno dipendente dai fattori di produzione esterni e più resiliente in generale, anche in caso di impatti inevitabili dei cambiamenti climatici. Ciò vale anche per la silvicoltura, la pesca e altri settori che dipendono dalla natura. Ecosistemi ripristinati e più ricchi di biodiversità saranno più resilienti alle minacce esterne e agli effetti dei cambiamenti climatici e delle catastrofi naturali.

La PAC, attraverso regimi ecologici, misure agro-climatico-ambientali e aiuti per investimenti verdi, sostiene la diffusione di pratiche sostenibili, come l'agroecologia e l'agricoltura biologica (97,6 miliardi di EUR per il periodo 2023-2027). Inoltre, la PAC prevede obblighi e sostegno per i servizi di consulenza che devono essere messi a disposizione degli agricoltori e che sono essenziali in caso di modifiche sostanziali dei sistemi agricoli o di introduzione di pratiche innovative o complesse. Parallelamente, le imprese all'interno e all'esterno della filiera alimentare forniscono una gamma in rapida crescita di finanziamenti privati per l'agricoltura rigenerativa.

Nel quadro degli sforzi necessari per una maggiore sostenibilità, gli agricoltori hanno bisogno di avere accesso a un'innovazione all'avanguardia. Le nuove tecnologie possono contribuire a rafforzare la resilienza dell'agricoltura e dei terreni forestali e fornire mezzi per proteggere i raccolti dagli effetti dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e del degrado ambientale. Di conseguenza, i coltivatori e gli agricoltori nell'UE e nel mondo avanzano richieste significative per varietà meglio adattate, utilizzando al meglio tutti i tipi di metodi di coltivazione, comprese le nuove tecniche genomiche.

Le nuove tecniche genomiche (NGT) si sono sviluppate rapidamente negli ultimi due decenni. Queste tecniche innovative possono migliorare le colture. Tra gli esempi figurano le piante con maggiore tolleranza o resistenza alle malattie e agli organismi nocivi, le piante con maggiore tolleranza o resistenza agli effetti dei cambiamenti climatici, comprese temperature estreme o siccità, una maggiore efficienza nell'uso dei nutrienti e dell'acqua nelle piante e le piante con rese più elevate. Nella maggior parte dei casi, l'applicazione di queste nuove tecniche alla coltivazione di piante significa che le piante possono essere sviluppate più rapidamente (ad esempio, mentre potrebbero occorrere pochi anni perché una pianta sviluppata con le nuove tecniche genomiche possa raggiungere il mercato, possono volerci 10-15 anni per la stessa pianta se coltivata con metodi convenzionali), a costi inferiori e, in particolare, che i cambiamenti risultano più mirati e precisi che non ricorrendo alla coltivazione convenzionale o a tecniche genomiche consolidate. Un insieme moderno di norme può aumentare la competitività dell'agricoltura dell'UE, sbloccare il potenziale di ricerca dell'UE e fornire una gamma più ampia di prodotti alimentari ai consumatori, aumentando nel contempo la sicurezza alimentare mondiale. Le piante basate sulle nuove tecniche genomiche possono anche contribuire a ridurre l'uso e il rischio dei pesticidi, che è l'obiettivo della proposta di regolamento sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari 11 .

La proposta sulle nuove tecniche genomiche combina un elevato livello di protezione della salute umana e animale e dell'ambiente con un contributo a un sistema alimentare resiliente e sostenibile attraverso prodotti vegetali innovativi. La proposta della Commissione prevede requisiti per la commercializzazione di vegetali basati sulle nuove tecniche genomiche e sui prodotti che, per evitare oneri inutili, tengono conto del fatto che, in alcuni casi, le nuove tecniche genomiche portano a piante e prodotti comparabili a quelli della coltivazione convenzionale e, in altri casi, comportano modifiche più complesse. Essa propone inoltre norme chiare per garantire la trasparenza in materia di piante e prodotti ottenuti dalle nuove tecniche genomiche, compresa l'etichettatura delle sementi. Ciò fornirà agli agricoltori la possibilità di una scelta chiara e informata. Allo stesso tempo, la presente proposta è complementare ad altri metodi di produzione sostenibili, come l'agricoltura biologica, che non utilizzeranno nuove tecniche genomiche.

Il quadro di sostegno proposto sosterrà la competitività della ricerca europea e di vari settori della selezione delle piante e dell'agricoltura. Il settore europeo delle sementi è il principale esportatore nel mercato mondiale di sementi 12 (il 20 % del mercato mondiale, con un valore stimato di 7-10 miliardi di EUR, con circa 7000 PMI la cui capacità di innovazione a lungo termine, competitività e produzione nell'UE sono fondamentali per la sicurezza alimentare dell'UE) e la capacità di utilizzare tecnologie innovative è una condizione preliminare per la competitività dell'UE e il suo costante contributo alla sicurezza alimentare globale. L'innovazione metterà l'UE in prima linea negli sviluppi tecnologici e nei benefici economici, sociali e ambientali a livello mondiale generati da queste nuove tecnologie. La proposta introduce un processo rapido per le imprese che dovranno dimostrare che le piante basate sulle nuove tecniche genomiche sono equivalenti alle piante di coltivazione convenzionale, o che devono essere sottoposte a una valutazione ambientale e di sicurezza proporzionata e basata sul rischio, accelerando in tal modo la disponibilità di piante e prodotti da esse ottenuti, compresi alimenti e mangimi, a vantaggio degli agricoltori e dei consumatori.

Riquadro 2. Nuove tecniche genomiche: alimenti sicuri e sostenibili

Patate resistenti alle malattie 13

Le varietà di patate resistenti ai funghi sono difficili da coltivare perché le malattie fungine sono gravi e possono superare la resistenza. A causa della scarsa disponibilità di varietà resistenti, le patate sono tra le colture che utilizzano la maggior parte dei pesticidi. Le nuove tecniche genomiche possono sostenere e accelerare il processo di coltivazione per consentire un accesso più rapido alle varietà resistenti ai funghi.

Le varietà con resistenza duratura a queste malattie potrebbero ridurre l'uso di fungicidi senza incidere sulle rese. Nelle patate è possibile ottenere una riduzione del 50-80 % dell'uso di fungicidi, il che rappresenta un risparmio sui costi per gli agricoltori e un importante vantaggio ambientale. Ad esempio, si stima che le patate resistenti alla peronospora portino a un risparmio sui costi compreso tra il 4 e il 15 % per ettaro.

È importante che il quadro legislativo sia equilibrato e calibrato, garantendo agli agricoltori e ai costitutori l'accesso alle tecniche e al materiale brevettati, in modo da promuovere la diversità delle sementi a prezzi accessibili, e salvaguardare la coltivazione di colture convenzionali e biologiche non brevettate, sostenendo nel contempo con forza l'innovazione nella coltivazione vegetale preservando gli incentivi agli investimenti, come i brevetti.
La Commissione valuterà, nell'ambito di un'analisi di mercato più ampia, l'impatto che la brevettazione delle piante e le relative pratiche di concessione delle licenze e di trasparenza possono avere sull'innovazione nella coltivazione vegetale, sull'accesso dei coltivatori al materiale e alle tecniche genetiche e sulla disponibilità di sementi per gli agricoltori, nonché sulla competitività generale dell'industria biotecnologica dell'UE. La Commissione riferirà in merito alle sue conclusioni entro il 2026. Individuerà le possibili sfide nel settore e fungerà da base per decidere in merito a eventuali azioni di follow-up.

Insieme al pacchetto odierno, la Commissione risponde anche alla richiesta del Consiglio di presentare uno studio che integri la valutazione d'impatto della proposta di regolamento sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Il contributo aggiuntivo dimostra che la proposta contribuirà a garantire la sicurezza a lungo termine degli alimenti e dei mangimi dell'UE. Sulla base del documento informale della Commissione del 2022, la portata ridotta delle restrizioni in aree sensibili può contribuire a proteggere la salute umana e l'ambiente, pur avendo un impatto limitato sull'agricoltura. Il contributo aggiuntivo suggerisce inoltre possibili modi per i colegislatori di valutare come ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi, in particolare per le aziende agricole di piccolissime dimensioni, e sottolinea l'importanza della disponibilità di alternative sufficienti ai pesticidi chimici. La Commissione delinea pertanto possibili opzioni che i colegislatori potrebbero prendere in considerazione, in particolare per quanto riguarda la fissazione di termini più brevi per la presentazione da parte degli Stati membri di progetti di relazioni di valutazione per le nuove sostanze attive nel settore del biocontrollo, l'autorizzazione provvisoria a livello di Stato membro per i prodotti di biocontrollo e la concessione di approvazioni per un periodo di tempo illimitato a livello dell'UE per le sostanze attive del biocontrollo. Ciò significherebbe che l'attuale lunga procedura di approvazione sarebbe notevolmente ridotta e nuove alternative biologiche potrebbero essere utilizzate quasi immediatamente, quando gli Stati membri avranno completato la prima valutazione.

La proposta di regolamento relativo alla produzione e alla commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale consoliderà, aggiornerà e semplificherà il quadro giuridico esistente per tutti i settori delle sementi, sostituendo le 10 direttive esistenti. Consentirà agli agricoltori di accedere a sementi diversificate e di alta qualità e ad altro materiale riproduttivo vegetale che garantisca rese stabili, resilienza e altre caratteristiche da parte di varietà vegetali resilienti attraverso requisiti di sostenibilità rafforzati nelle prove varietali (ad esempio la resistenza alle malattie) per tutti i gruppi di colture regolamentati. Le sementi derivate da tali varietà saranno adattate meglio alle pressioni dei cambiamenti climatici e contribuiranno a garantire la sicurezza alimentare. La proposta contribuirà a raggiungere il 25 % dei terreni agricoli destinati all'agricoltura biologica agevolando la registrazione delle varietà biologiche con norme adeguate ai principi dell'agricoltura biologica. La proposta contribuirà a conservare e migliorare la diversità genetica delle colture introducendo norme più snelle sulle varietà da conservare, sulle reti di conservazione delle sementi e sullo scambio di tipi di sementi tra agricoltori e sosterrà lo sviluppo di miscele di sementi. Aumenterà inoltre l'efficienza e l'efficacia dei sistemi di registrazione/certificazione offrendo maggiore flessibilità agli operatori e consentendo l'uso di tecniche biomolecolari e la digitalizzazione.

La proposta di regolamento relativo alla produzione e alla commercializzazione di materiali di riproduzione forestali contribuirà a garantire che l'albero giusto sia piantato nel luogo giusto affinché le foreste possano prosperare nelle condizioni climatiche attuali e previste per il futuro. La valutazione delle caratteristiche di sostenibilità degli alberi parentali consente di accelerare l'adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici, garantendo in tal modo la loro produttività continua in futuro. Le norme volte a facilitare la conservazione delle risorse genetiche forestali in pericolo miglioreranno la diversità genetica degli alberi. I piani di emergenza nazionali contribuiranno a garantire un approvvigionamento sufficiente di materiale riproduttivo forestale alle zone di rimboschimento colpite da fenomeni meteorologici estremi, incendi, focolai di parassiti e altre catastrofi. Il regolamento offre flessibilità per applicare approcci e azioni specifici in diversi tipi di foreste ed ecosistemi forestali e contribuisce alla creazione di foreste resilienti, alla conservazione della biodiversità e al ripristino degli ecosistemi forestali. Sostiene inoltre la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse genetiche forestali.

4. Garantire un uso efficiente dei prodotti affrontando il problema dei rifiuti alimentari e tessili

Gli sprechi alimentari sono una delle maggiori fonti di inefficienza e rappresentano un onere inutile per le limitate risorse naturali, come l'uso del suolo e dell'acqua. Ogni anno nell'UE vengono sprecati quasi 59 milioni di tonnellate di prodotti alimentari (131 kg/abitante), con un valore di mercato stimato a 132 miliardi di EUR 14 . Oltre la metà degli sprechi alimentari (53 %) è prodotta dalle famiglie, seguita dal settore della trasformazione e manifatturiero (20 %). È semplicemente inaccettabile sprecare cibo su questa scala, mentre la fame è in aumento a livello mondiale e 32,6 milioni di cittadini dell'UE non possono permettersi un pasto adeguato ogni due giorni.

La lotta agli sprechi alimentari rappresenta un triplice vantaggio: consente di risparmiare cibo per il consumo umano e contribuisce in tal modo alla sicurezza alimentare. Aiuta le imprese e i consumatori a risparmiare denaro e riduce l'impatto ambientale della produzione e del consumo di alimenti.

Nonostante la crescente consapevolezza delle conseguenze negative degli sprechi alimentari, il potenziale di riduzione degli sprechi alimentari non è ancora sfruttato appieno. Gli obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari proposti per gli Stati membri dell'UE sostengono il loro impegno, nel quadro degli obiettivi globali di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, a passare al dimezzamento degli sprechi alimentari a livello di vendita al dettaglio e di consumatori entro il 2030. Gli obiettivi stimoleranno gli sforzi verso lo sviluppo di un sistema alimentare sempre più sostenibile. Al fine di garantire una responsabilità comune e condivisa in tutta l'UE, la proposta di riduzione degli sprechi alimentari fissa lo stesso obiettivo per ciascuno Stato membro, lasciando a ciascuno di essi il compito di adottare le misure più efficaci, adattate alla propria situazione nazionale specifica, sostenute da iniziative volte a condividere le migliori pratiche e i risultati conseguiti, come la piattaforma dell'UE sulle perdite e gli sprechi alimentari. A seguito della proposta legislativa la Commissione pubblica oggi un compendio di soluzioni per aiutare tutti gli attori a prevenire gli sprechi alimentari a livello dei consumatori 15 . Il compendio risponde alle raccomandazioni dei panel di cittadini di recente convocazione, organizzati per sostenere il cambiamento dei comportamenti dei consumatori 16 . Gli obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari dovrebbero produrre notevoli benefici ambientali e risparmi finanziari per i consumatori (circa 400 EUR/famiglia all’anno).

Per affrontare i punti critici della produzione di rifiuti alimentari nell’UE e accelerare i progressi degli Stati membri verso l'ambizione globale, gli obiettivi specifici di riduzione degli sprechi alimentari sono differenziati in tutta la catena alimentare e basati sui più recenti dati scientifici. La raccolta continua di dati consentirà di seguire e riesaminare i progressi compiuti e di apportare gli adeguamenti necessari, tenendo conto dei progressi compiuti nel tempo dagli Stati membri. Ciò sosterrà un solido contributo dell’UE all'obiettivo di sviluppo sostenibile 12.3 entro il 2030 e contribuirà all'ambizione di compiere ulteriori progressi oltre tale data.

I rifiuti tessili rappresentano inoltre un onere inutile per le limitate risorse naturali. Circa il 78 % dei rifiuti tessili non è raccolto separatamente dai consumatori e finisce in rifiuti domestici misti destinati ad essere inceneriti o collocati in discarica. Questa gestione dei rifiuti inefficiente in termini di risorse non è in linea con gli obiettivi dell’economia circolare e comporta danni ambientali nell’UE e nei paesi terzi, compresi i paesi in via di sviluppo e tra le popolazioni vulnerabili, a causa di livelli eccessivi di emissioni di gas a effetto serra, consumo di acqua, inquinamento e uso del suolo. Le norme proposte sull'introduzione della responsabilità estesa del produttore per i prodotti tessili e sulla garanzia di una corretta gestione dei rifiuti tessili mirano ad attuare il principio "chi inquina paga", a promuovere l'economia circolare per i tessili e a promuovere attività di creazione di valore con un importante potenziale di creazione di posti di lavoro a livello locale. Tali norme miglioreranno il mercato dei prodotti tessili di seconda mano, sostenendo le numerose aziende dell'economia sociale che vi operano, e stimoleranno l'innovazione nel riciclaggio dei prodotti tessili. L'aumento della disponibilità di indumenti usati creerà opportunità di risparmio per i cittadini dell'UE e di altri paesi e consentirà di risparmiare anche risorse naturali.
Norme armonizzate in materia di responsabilità estesa del produttore agevoleranno inoltre il corretto funzionamento del mercato unico e sosterranno gli Stati membri nell'attuazione coerente dell'obbligo di raccolta differenziata dei prodotti tessili a partire dal 2025, in modo da garantire condizioni di parità per gli operatori economici. 

5.Conclusioni

Le conseguenze delle crisi climatiche e della biodiversità stanno diventando sempre più visibili, anche nell'Unione europea. Esse hanno già un impatto su quasi tutti i cittadini e su tutti i settori dell'economia. Poiché sono strettamente collegate, è necessario agire su entrambi i fronti: i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità sono due facce della stessa medaglia. Sebbene la legislazione in materia di clima abbia registrato importanti progressi, lo stesso è necessario per quanto riguarda le proposte legislative della Commissione sull'uso sostenibile delle risorse naturali dell'UE, che apporta benefici sia per la mitigazione dei cambiamenti climatici, sia per l'adattamento ai medesimi e per la biodiversità.

Le proposte legislative presentate oggi sono necessarie per sostenere l'impegno dell’UE a favore della neutralità climatica, in considerazione della complementarietà tra i pilastri del Green Deal europeo in materia di clima e risorse naturali. Essi costituiscono inoltre un elemento importante per garantire la sicurezza alimentare a lungo termine per i cittadini europei. L'attuale proposta sui suoli, ad esempio, contribuirà a rispettare l'impegno di aumentare la capacità di assorbimento dei pozzi naturali di assorbimento del carbonio nel settore LULUCF, nonché gli obiettivi fissati dalla normativa sul ripristino della natura e dalla normativa europea sul clima, entrambe proposte faro nell'ambito del pilastro clima e risorse naturali del Green Deal. Solo suoli sani possono immagazzinare carbonio e ospitare ecosistemi terrestri robusti più resilienti a siccità, inondazioni, ondate di calore e altri fenomeni meteorologici estremi legati al clima, contribuendo così alla resilienza generale dell'UE. Solo risorse naturali sane hanno la capacità di garantire il nostro percorso verso la neutralità climatica. Il quadro di monitoraggio proposto e i dati pertinenti sono essenziali per adeguare le conseguenti misure di ripristino alle esigenze locali. Allo stesso tempo, la presente proposta è fondamentale per facilitare le frequenze di monitoraggio nell'ambito delle attività LULUCF e della PAC. Essa integra inoltre la proposta di certificazione degli assorbimenti di carbonio. Suoli sani aumenteranno la quantità di carbonio immagazzinato e quindi il valore dei relativi crediti di carbonio, incrementando così anche il reddito degli agricoltori.

Nel complesso, le proposte già presentate nell'ambito del pilastro delle risorse naturali del Green Deal europeo completate dal pacchetto odierno sono necessarie per rispettare gli obblighi giuridici dell'UE nell'ambito della legislazione in materia di clima già adottata, nonché gli impegni multilaterali dell'UE nell'ambito del quadro Kunming-Montreal sulla biodiversità, nel momento in cui l'UE continua a lavorare in cooperazione con i suoi paesi partner per un futuro sostenibile. La Commissione invita pertanto il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare rapidamente le iniziative nell'ambito di questo pilastro del Green Deal.

(1)

Centro comune di ricerca — Osservatorio europeo sulla siccità

(2)

Tra il 1980 e il 2021, i danni causati dalle condizioni meteorologiche e dal clima sono ammontati, secondo le stime, a 560 miliardi di EUR (valori del 2021). Desta preoccupazione l'aumento costante registrato negli ultimi dieci anni dei danni causati dalle condizioni meteorologiche e dal clima. Un unico evento come le inondazioni del 2021 in Germania e in Belgio ha potuto causare danni per quasi 50 miliardi di EUR.

(3)

Fattori trainanti della sicurezza alimentare, documento di lavoro dei servizi della Commissione SWD (2023) 4

(4)

https://www.eea.europa.eu/ims/drought-impact-on-ecosystems-in-europe

(5)

What the future has in Store: A new Paradigm for Water Storage ”, Banca mondiale, 2023.

(6)

  Economics for Prevention and Preparedness: Investment in Disaster Risk management in Europe makes Economic Sense , relazione della Banca mondiale, 2021, relazione di sintesi, pag. 14.

(7)

  Panoramica — Statistiche sulla copertura del suolo/sull'uso del suolo — Eurostat (europa.eu)

(8)

  Salute del suolo e alimentazione (europa.eu)

(9)

  Obiettivi di inquinamento zero (europa.eu)

(10)

 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e recante modifica del regolamento (UE) 2021/2115, COM (2022) 305 final, 2022/0196 (COD)

(11)

 Ragonnaud G., 2013. Il mercato delle sementi e dei materiali riproduttivi vegetali dell'UE in prospettiva: un'attenzione particolare alle imprese e alle azioni di mercato. Dipartimento tematico B: politiche strutturali e di coesione. Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo.

(12)

 Schneider, K., Barreiro-Hurle, J., Kessel, G. et al., 2023. Impatti economici e ambientali di colture resistenti alle malattie sviluppate con cisgenesi. EUR 31355, Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, Lussemburgo. https://doi.org/10.2760/715646

(13)

  Sprechi alimentari e prevenzione degli sprechi alimentari — stime — Statistics Explained (europa.eu)

(14)

  Forum europeo sugli sprechi alimentari dei consumatori | Knowledge for Policy (europa.eu)

(15)

  ECP1_Citizens Recommendations_EN_final.pdf (europa.eu) .