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Energia

Le crescenti prove relative ai cambiamenti climatici e alla sempre maggiore dipendenza dall’energia hanno ribadito la determinazione dell’Unione europea (Unione) a diventare il primo continente e la prima economia al mondo a impatto zero sul clima, garantendo che l’energia consumata sia sicura, affidabile, competitiva, prodotta a livello locale e sostenibile.

Il Green Deal europeo si prefigge di rendere le politiche in materia di clima, energia, trasporti e tassazione adatte a ridurre di almeno il 55 % le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, con l’obiettivo di conseguire la neutralità climatica entro il 2050, una condizione stabilita come obbligo vincolante nella normativa europea sul clima. Gli obiettivi energetici sono determinanti per la produzione di energia più pulita grazie a ricerca e innovazione in ambito tecnologico e agli investimenti in edifici ristrutturati ed efficienti dal punto di vista energetico.

Tali obiettivi si fondano sulla strategia dell’Unione dell’energia (2015) che, insieme al regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell’Unione dell’energia, definisce le dimensioni della politica energetica dell’Unione.

  • La diversificazione delle fonti di energia dell’Unione, che vanno dai combustibili fossili al nucleare e alle rinnovabili (energia solare, eolica, da biomassa, geotermica, idroelettrica e mareomotrice) per garantire la sicurezza energetica.
  • La creazione di un mercato interno dell’energia interamente integrato ed efficiente privo di ostacoli tecnici o normativi.
  • Il miglioramento dell’efficienza energetica e dell’interconnessione tra le reti energetiche, nonché la riduzione delle emissioni.
  • Il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio in linea con gli impegni stabiliti nell’accordo di Parigi.
  • La promozione della ricerca nelle tecnologie energetiche pulite e a basse emissioni di carbonio, e l’assegnazione della priorità ad attività di ricerca e innovazione per trainare la transizione energetica e migliorare la competitività.

L’articolo 194 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea introduce una base giuridica specifica per il settore dell’energia, fondata su competenze condivise fra l’Unione e gli Stati membri dell’Unione, guidandoli verso una politica energetica comune.