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Document 52019SC0355

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento REGOLAMENTO (UE) …/… DELLA COMMISSIONE che stabilisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei display elettronici in applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, modifica il regolamento (CE) n. 1275/2008 della Commissione e abroga il regolamento (CE) n. 642/2009 della Commissione e il documento REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura energetica dei display elettronici e abroga il regolamento delegato (UE) n. 1062/2010 della Commissione

SWD/2019/0355 final

Scheda di sintesi

Valutazione d'impatto sui regolamenti che stabiliscono le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei display elettronici e che abrogano i regolamenti (CE) n 642/2009 e (UE) n 1062/2010

A. Necessità di agire

Per quale motivo? Qual è il problema affrontato?

I display elettronici sono tra i dispositivi più energivori nelle nostre case (dopo gli apparecchi di refrigerazione) e sono soggetti a specifiche minime di efficienza energetica e di etichettatura nella maggior parte del mondo.

Le attuali specifiche di progettazione ecocompatibile dell'UE per i televisori e gli schermi dei televisori non garantiscono più risparmi energetici efficaci dal punto di vista dei costi. L'attuale etichetta energetica impedisce ai consumatori di distinguere in maniera efficace gli apparecchi disponibili sul mercato e le informazioni che questa fornisce non riflettono più i modi d'uso reali.

Inoltre, l'ambito di applicazione dei regolamenti esistenti in materia di progettazione ecocompatibile e di etichettatura energetica non è chiaro e permane un certo grado di incertezza sull'inclusione di certi prodotti. Un numero crescente di dispositivi disponibili sul mercato non è incluso. Sono necessarie condizioni più eque di concorrenza nel settore e talvolta per le autorità di sorveglianza del mercato è difficile valutare l'ambito di applicazione dei regolamenti per svolgere correttamente la propria attività.

Infine, i display elettronici presentano un significativo impatto ambientale che va oltre il consumo energetico e sono composti da materiali che richiedono un'attenzione particolare alla fine del ciclo di vita: i display rappresentano il 75 % del peso dei rifiuti elettrici ed elettronici della categoria dell'elettronica di consumo.

Questa revisione permetterà all'UE di:

·ottenere risparmi energetici efficaci dal punto di vista dei costi.

·proseguire nella realizzazione di misure efficaci di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica

·perseguire ulteriormente gli obiettivi dell'economia circolare.

Qual è l'obiettivo di questa iniziativa?

Entro il 2030, rispetto a uno scenario di status quo, i regolamenti riesaminati potrebbero permettere di:

i) risparmiare 39 TWh di energia elettrica all'anno

ii) diminuire le emissioni di gas serra di 13 Mt CO2eq/anno

iii) ridurre la spesa annua a carico dei consumatori di 15 miliardi di EUR e quella delle amministrazioni e del settore dei servizi/delle imprese di ulteriori 2 miliardi di EUR. Questi risparmi si aggiungerebbero a quelli ottenuti attraverso le forze di mercato e la legislazione vigente.

Inoltre, i regolamenti dovrebbero assicurare il mantenimento del fatturato e dei posti di lavoro nei settori del commercio, dell'industria e dell'installazione che esisterebbero nel 2030 in uno scenario di status quo.

Qual è il valore aggiunto di un'azione a livello dell'UE?

Vi è un chiaro valore aggiunto nello stabilire livelli di efficienza minimi e nell'avere un'etichetta energetica a livello europeo.

In assenza di specifiche armonizzate a livello dell'UE i paesi dell'Unione europea dovrebbero stabilire a livello nazionale specifiche di efficienza energetica minime per ogni prodotto nell'ambito delle proprie politiche ambientali ed energetiche. Ciò pregiudicherebbe la libera circolazione dei prodotti e farebbe aumentare i costi di acquisto per i consumatori, come accadeva per molti prodotti prima dell'attuazione a livello dell'UE delle misure di progettazione ecocompatibile e di etichettatura energetica.

B. Soluzioni

Quali opzioni, di carattere legislativo e di altro tipo, sono state prese in considerazione? È stata preferita un'opzione? Per quale motivo?

Sono state prese in considerazione quattro opzioni strategiche:

1.opzione 1 – scenario di base/di status quo: scenario di base, senza modifiche ai regolamenti attuali;

2.opzione 2 – scenario ECO: aggiornamento dei limiti di efficienza energetica nell'ambito della progettazione ecocompatibile, riscalaggio dell'etichetta energetica, aggiornamento della norma di prova e del metodo di calcolo, allargamento dell'ambito di applicazione della normativa e miglioramento delle definizioni, introduzione di specifiche in materia di economia circolare;

3.opzione 3 – scenario ambizioso: come l'opzione ECO, ma con l'applicazione delle disposizioni di etichettatura anche ai pannelli segnaletici digitali e restrizioni all'uso dei ritardanti di fiamma alogenati in alcune parti;

4.opzione 4 – scenario meno ambizioso: come l'opzione ECO, ma con l'introduzione di limiti di progettazione ecocompatibile per display ad altissima definizione o a elevata gamma dinamica a un livello con fattore 1,5 volte più elevato dell'alta definizione o gamma dinamica standard (l'opzione ECO usa un fattore di 1,2).

L'opzione strategica 3 garantisce il maggior risparmio (31 TWh/anno entro il 2030 rispetto all'opzione status quo) e il raggiungimento di tutti gli obiettivi.

Chi sono i sostenitori delle varie opzioni?

I portatori di interessi non hanno espresso in modo diretto commenti sulle diverse opzioni, che però sono state elaborate sulla scorta di un'ampia consultazione con gli stessi.

Gli Stati membri e le ONG sostengono in larga misura l'opzione strategica 3, anche se le ONG avrebbero preferito specifiche di efficienza minime più ambiziose.

L'industria era a favore delle specifiche meno ambiziose per le nuove tecnologie da immettere sul mercato definite nell'opzione strategica 4.

C. Impatto dell'opzione prescelta

Quali sono i vantaggi dell'opzione prescelta (se ve ne è una sola, altrimenti delle opzioni principali)?

I benefici netti previsti nel 2030 dell'opzione strategica 3 rispetto a quella di status quo sono i seguenti:

-un ulteriore risparmio di energia elettrica di 39 TWh/anno;

-un ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra di 13 Mt CO2eq;

-un ulteriore risparmio sui costi dell'energia elettrica per gli utilizzatori finali di 15 miliardi di EUR.

Quali sono i costi dell'opzione prescelta (se ve ne è una sola, altrimenti delle opzioni principali)? 

Gli oneri amministrativi aggiuntivi totali rispetto a uno scenario di status quo sono stimati a 4 milioni di EUR (una tantum) e 100 000 EUR (annui) per effetto dell'applicazione del nuovo regolamento quadro sull'etichettatura energetica, suddivisi come segue:

-fornitori: 3 900 000 EUR una tantum; 90 000 EUR annui;

-distributori: 600 000 EUR una tantum;

-bilancio dell'UE: 90 000 EUR una tantum; 9 000 EUR annui.

Non si prevedono costi aggiuntivi per quanto riguarda la progettazione ecocompatibile.

Quale sarà l'incidenza su aziende, PMI e microimprese?

Le imprese che producono display elettronici sono grandi multinazionali asiatiche. Non si prevede che le misure proposte abbiano un impatto sui pochi integratori europei di display premium.

L'impatto sui bilanci e sulle amministrazioni nazionali sarà considerevole?

Si prevede che non vi sarà un impatto ulteriore sui bilanci o sulle amministrazioni nazionali. Gli Stati membri potrebbero beneficiare di una sorveglianza del mercato più efficace dal punto di vista dei costi, in particolare grazie alla riduzione dei costi delle prove e alla documentazione contenuta nella banca dati per la registrazione dei prodotti.

Sono previsti altri impatti considerevoli?

A norma della direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (direttiva RAEE), a partire da agosto 2018 l'85 % dei display elettronici sarà recuperato e l'80 % riciclato. Le misure proposte contribuiranno a raggiungere gli obiettivi della direttiva RAEE e quelli stabiliti nell'ambito della transizione verso un'economia circolare, migliorando lo smantellamento, il riciclaggio, il riutilizzo e la riparazione.

D. Tappe successive

Quando saranno riesaminate le misure proposte?

È compresa una clausola che prevede un riesame delle misure dopo cinque anni dalla loro adozione.

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