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Document 52019SC0348

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento REGOLAMENTO (UE) …/… DELLA COMMISSIONE che stabilisce specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lavastoviglie per uso domestico in applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio modifica del regolamento (CE) n. 1275/2008 della Commissione e abroga il regolamento (UE) n. 1016/2010 della Commissione e REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura energetica delle lavastoviglie per uso domestico e abroga il regolamento delegato (UE) n. 1059/2010 della Commissione

SWD/2019/0348 final

Scheda di sintesi

Valutazione d'impatto sui regolamenti che stabiliscono specifiche in materia di progettazione ecocompatibile e etichettatura energetica delle lavastoviglie a uso domestico e che abrogano i regolamenti (CE) n. 1016/2010 e (UE) n. 1059/2010

A. Necessità di agire

Per quale motivo? Qual è il problema affrontato?

Le lavastoviglie a uso domestico consumano notevoli quantità di energia elettrica e sono soggette a specifiche minime di efficienza energetica e di etichettatura energetica. In virtù di tali specifiche e del progresso tecnologico la maggior parte delle lavastoviglie a uso domestico attualmente sul mercato rientra nelle tre categorie superiori dell'etichettatura energetica (A+ o superiore). Se da un lato si tratta di un'evoluzione positiva, dall'altro significa però che i consumatori non sono in grado di differenziare sufficientemente tra le prestazioni degli apparecchi presenti sul mercato e possono quindi finire per acquistare lavastoviglie della classe A+ senza rendersi conto che, lungi dall'essere lavastoviglie di elevata efficienza, si tratta al contrario delle apparecchiature meno efficienti disponibili sul mercato. La conseguente assenza di vantaggi commerciali per la produzione di apparecchi più efficienti fa sì che i fabbricanti non siano più incentivati a sviluppare e apparecchi innovativi ed efficienti sotto il profilo energetico.

Nonostante le attuali specifiche di progettazione ecocompatibile e di etichettatura energetica, il consumo di energia delle lavastoviglie a uso domestico ha registrato nell'Unione un costante aumento e tale tendenza dovrebbe proseguire visto il tasso di penetrazione di tali apparecchi nelle famiglie dell'UE. È pertanto importante aggiornare le attuali specifiche in materia di consumo di energia e acqua e di avvalersi del progresso tecnologico per limitarne l'aumento.

L'attuale regolamento sulla progettazione ecocompatibile manca di specifiche sull'efficienza delle risorse, quali durata, riparabilità e riciclabilità, che potrebbero contribuire a contrastare la diminuzione del ciclo di vita medio delle lavastoviglie e contribuire agli obiettivi dell'economia circolare. Tuttavia, anche le lavastoviglie, come molti altri prodotti possono essere notevolmente migliorate per quanto riguarda gli aspetti dell'economia circolare, quali la disponibilità e il costo dei pezzi di ricambio e la loro consegna, l'accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione e una maggiore facilità nel trattamento degli apparecchi in fine di vita: obiettivi che potrebbero essere raggiunti gradualmente mediante misure di progettazione ecocompatibile.

L'obiettivo della revisione delle specifiche di progettazione ecocompatibile per le lavastoviglie a uso domestico è stimolare un cambiamento nelle condizioni di mercato e nell'ottimizzazione degli apparecchi, senza tuttavia frenare il tasso di penetrazione delle lavastoviglie a uso domestico nel mercato dell'UE registrato negli ultimi anni.

Qual è l'obiettivo di questa iniziativa?

La revisione proposta dovrebbe consentire di ridurre il consumo totale di energia di questi prodotti ogni anno all'interno dell'UE con risparmi di elettricità di 2,1 TWh/anno e di acqua di 16 milioni di m³/anno. Ciò garantirebbe un contributo dello 0,14 % al conseguimento dell'obiettivo di efficienza energetica dell'UE entro il 2030 e una riduzione delle emissioni di gas serra di 0,7 MtCO2eq./anno. Inoltre, le modifiche previste dovrebbero facilitare la riparazione e il trattamento in fine del ciclo di vita, garantendo la disponibilità delle informazioni e dei pezzi di ricambio necessari.

Ciò permetterà inoltre ai consumatori di scegliere gli apparecchi più efficienti, con conseguenti risparmi sul consumo di energia e di acqua durante l'uso.

La proposta di revisione delle specifiche di progettazione ecocompatibile dovrebbe incoraggiare ulteriormente il progresso tecnologico, mentre le misure sull'efficienza dei materiali dovrebbero garantire opzioni di riparazione migliori e più economiche, allungando la durata di vita dei prodotti, risparmi per i consumatori e maggiori ricavi per i riparatori, con un contributo positivo agli obiettivi dell'economia circolare.

Qual è il valore aggiunto di un'azione a livello dell'UE?

In assenza di specifiche armonizzate all'interno dell'UE gli Stati membri adotterebbero, nell'ambito delle loro politiche energetiche e ambientali, specifiche minime nazionali di efficienza energetica per prodotto. Ciò costituirebbe, di conseguenza, un ostacolo alla libera circolazione delle merci e aumenterebbe i costi di conformità per le imprese dell'UE. L'imposizione di specifiche minime di efficienza energetica e di un'etichetta energetica a livello UE garantisce un chiaro valore aggiunto. Inoltre, nel caso delle lavastoviglie la revisione delle misure di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica è importante per l'UE in quanto:

-le specifiche minime di efficienza energetica riviste dovrebbero garantire un impulso continuo al progresso tecnologico delle lavastoviglie immesse sul mercato unico dell'UE;

-le nuove specifiche in materia di progettazione ecocompatibile dovrebbero essere indirizzate ad aspetti di efficienza dei materiali precedentemente non disciplinati, quali il l'efficienza, la riparabilità e la durata degli apparecchi ed essere armonizzate a livello UE.

B. Soluzioni

Quali opzioni, di carattere legislativo e di altro tipo, sono state prese in considerazione? È stata preferita un'opzione? Per quale motivo?

Nella valutazione d'impatto sono state prese in considerazione le seguenti alternative:

-Opzione strategica O: scenario immutato, considerato come riferimento per la valutazione: nessun ulteriore intervento, i regolamenti sulle lavastoviglie a uso domestico attualmente in vigore restano immutati;

-Opzione strategica A: combinazione di specifiche più ambiziose di efficienza energetica nell'ambito della progettazione ecocompatibile e dell'etichettatura energetica (differenti scenari possibili);

-Opzione strategica B: combinazione di specifiche meno ambiziose di efficienza energetica nell'ambito della progettazione ecocompatibile e dell'etichettatura energetica (differenti scenari possibili);

-Opzione strategica C: in aggiunta alle specifiche di cui alle opzioni A e B, specifiche di progettazione ecocompatibile in materia di efficienza dei materiali (tre scenari presi in considerazione).

L'opzione più efficace, in termini di energia, efficienza delle risorse e risparmi sui costi, combina: i) specifiche di progettazione ecocompatibile più rigorose in materia di efficienza energetica per gli apparecchi di dimensioni standard mediante un secondo livello che entrerà in vigore nel 2024; ii) categorie di etichettatura energetica in piccole (non proporzionali) larghezze di banda; e iii) specifiche di efficienza dei materiali in relazione alla disponibilità di pezzi di ricambio e informazioni per la riparazione. Si tratta dell'opzione prescelta.



Chi sono i sostenitori delle varie opzioni?

Se da un lato i portatori di interessi non hanno formulato osservazioni sulle combinazioni precise delle misure nei differenti scenari, hanno tuttavia espresso preferenze per le diverse opzioni.

L'opzione A corrisponde al livello di ambizione raccomandato da alcuni Stati membri, associazioni dei consumatori e ONG attive in campo ambientale, mentre alcuni portatori di interessi del settore industriale hanno espresso perplessità sulle più rigorose misure di efficienza energetica. Di tali perplessità si è tenuto conto posticipando a una data ulteriore l'applicazione di tali misure. Altri Stati membri e portatori di interessi del settore industriale si sono espressi a favore dell'opzione B, contro la quale si sono schierati altri portatori di interessi, tra cui le associazioni dei consumatori e le ONG attive in campo ambientale. Per quanto riguarda l'opzione C, sono state espresse perplessità sull'applicabilità di alcune specifiche di efficienza dei materiali ma anche un sostegno alla loro adozione. L'approccio prudente seguito dovrebbe tuttavia consentirne un'attuazione agevole.

C. Impatto dell'opzione prescelta

Quali sono i vantaggi dell'opzione prescelta (se ve ne è una sola, altrimenti delle opzioni principali)? 

Entro il 2030 l'opzione prescelta dovrebbe consentire:

·risparmi di elettricità di 2,06 TWh/anno e risparmi di acqua di 16 milioni di m³/anno, con un contributo dello 0,14 % all'obiettivo di efficienza energetica dell'UE entro il 2030;

·una riduzione delle emissioni di gas serra di 0,7 MtCO2eq./anno;

·18 milioni di EUR di risparmi netti annui per i consumatori (tenendo conto di un costo di acquisto più elevato);

·utili commerciali supplementari pari a 4 miliardi di EUR all'anno con la creazione di 11 000 nuovi posti di lavoro nel settore manifatturiero e 34 000 nel settore del commercio al dettaglio;

·il mantenimento della competitività e della leadership dell'industria dell'UE nella produzioni di elevata qualità;

·lo stimolo dell'innovazione per lavastoviglie più efficienti; e

·un aumento dei ricavi e dei profitti per le imprese indipendenti (come le PMI) che operano nel settore della riparazione e della rimessa a nuovo dei prodotti.

Quali sono i costi dell'opzione prescelta (se ve ne è una sola, altrimenti delle opzioni principali)? 

Per i fornitori il costo si eleva a 3,2 milioni di EUR per fornire due serie di etichette energetiche (una conforme alle normative vigenti e l'altra conforme alle nuove misure) in un periodo di "sovrapposizione" di 6 mesi. Per i rivenditori si stima un costo una tantum di 0,3 milioni di EUR per la rietichettatura di circa il 2,5 % dei loro prodotti da esposizione.

Quale sarà l'incidenza su aziende, PMI e microimprese?

Si vedano i costi e benefici sopramenzionati. Nell'UE non vi sono PMI che producono lavastoviglie, fatta eccezione per i mercati di nicchia. Inoltre, molte imprese di riparazione indipendenti sono PMI o microimprese che beneficeranno in particolare dei requisiti in materia di riparabilità.

L'impatto sui bilanci e sulle amministrazioni nazionali sarà considerevole? 

No, il costo per le autorità di vigilanza del mercato resterà grosso modo lo stesso. I costi di applicazione della regolamentazione sono difficili da stimare ma ci si aspetta che, grazie alla banca dati di registrazione dei prodotti, gli oneri amministrativi saranno mantenuti ad un livello molto basso.

Sono previsti altri effetti significativi? 

Sì, l'opzione prescelta dovrebbe avere un impatto positivo sulla competitività e l'innovazione nell'UE e sulle condizioni del mercato per lo sviluppo di imprese di riparazione indipendenti con il conseguente risparmio di risorse.

D. Tappe successive

Quando saranno riesaminate le misure proposte?

Un riesame avrà luogo al più tardi 5 anni dopo l'entrata in vigore.

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