COMMISSIONE EUROPEA
Strasburgo, 25.10.2016
COM(2016) 710 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Programma di lavoro della Commissione per il 2017
Realizzare un’Europa che protegge, dà forza e difende
{SWD(2016) 400 final}
I.
L'Europa si trova a un punto di svolta.
Gli europei conoscono e sperimentano nella loro vita quotidiana le conseguenze delle sfide che devono ancora essere affrontate. La ripresa economica è ancora in una fase iniziale, e deve ancora portare vantaggi a tutti nelle nostre società, in particolare per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro per i giovani e la riduzione delle disparità. I flussi migratori, che hanno messo a dura prova le nostre frontiere esterne, restano una sfida per la capacità dell’Unione di garantire solidarietà. La minaccia terroristica è aumentata. L’instabilità è ancora presente nel nostro vicinato orientale e meridionale. A tutto ciò si aggiunge adesso l’incertezza che ha fatto seguito al referendum del Regno Unito.
Ascoltando gli europei abbiamo capito che ciò che vogliono è una reazione a queste sfide e una protezione da queste minacce. Vogliono avere a disposizione strumenti che diano loro la forza di costruire un futuro sostenibile per se stessi e per le proprie famiglie. E vogliono una visione: la garanzia che le autorità a livello locale, regionale, nazionale ed europeo siano in grado, insieme, di soddisfare le aspettative delle generazioni di oggi e di domani.
Una Commissione impegnata sulle cose che contano...
Fin dall’inizio del mandato, questa Commissione ha fissato le sue priorità concentrandosi sulle questioni più importanti, quelle su cui un’azione europea efficace può fare realmente differenza nell’affrontare le sfide cui sono confrontati i cittadini, gli Stati membri e l’Unione nel suo insieme. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo compiuto progressi concreti nell’attuazione delle strategie da noi stabilite nel quadro del piano di investimenti per l’Europa, del mercato unico digitale, dell’Unione dell’energia, dell’agenda europea sulla sicurezza, dell’agenda europea sulla migrazione, dell’Unione dei mercati dei capitali, del piano d’azione per una tassazione societaria equa ed efficiente, della nuova strategia commerciale, delle tappe verso il completamento dell’Unione economica e monetaria, della strategia per il mercato unico e del piano d’azione per l’economia circolare.
Concentrandoci sulle questioni più importanti, e condividendo queste priorità con il Parlamento europeo e il Consiglio, abbiamo ottenuto rapidamente risultati tangibili in settori chiave. In un solo anno il Fondo europeo per gli investimenti strategici è stato attivato in 27 Stati membri e ha portato investimenti per 138 miliardi di EUR, tra cui nuovi finanziamenti per circa 300 000 piccole e medie imprese. Abbiamo fatto notevoli progressi nel controllo dei flussi migratori irregolari e nella prevenzione delle morti nel Mar Egeo e nel Mar Mediterraneo. La guardia di frontiera e costiera europea si sta già adoperando per rafforzare il controllo delle nostre frontiere esterne a soli dieci mesi dalla proposta della Commissione. Al tempo stesso l’Europa ha dimostrato solidarietà con 1 milione di siriani, che hanno trovato da noi rifugio e protezione. Abbiamo inoltre ricollocato o reinsediato oltre 15 000 nuovi profughi negli ultimi dodici mesi. Negli ultimi tre mesi abbiamo raggiunto una media di circa 1 000 ricollocazioni al mese. A settembre la percentuale è aumentata fino a 1 200 ricollocazioni. Si sta riducendo il divario tra le ricollocazioni dalla Grecia che sarebbe necessario effettuare e quelle effettuate, ma è necessario proseguire questi sforzi nei prossimi mesi e intensificare significativamente le ricollocazioni dall’Italia.
Il presente programma di lavoro illustra le principali iniziative che la Commissione si impegna a realizzare entro la fine del 2017. Queste proposte concrete mostrano nella maniera più chiara possibile il contributo del nostro lavoro al processo di rinnovamento in vista del 60º anniversario della firma dei trattati di Roma nel marzo 2017. Collaboreremo con il Parlamento europeo e il Consiglio per assicurare che queste e le altre proposte chiave che abbiamo fatto negli ultimi anni siano adottate in tempi brevi, e possano così portare risultati concreti.
...e una Commissione impegnata a fare meglio
Ma stabilire priorità condivise è solo uno dei modi per migliorare il nostro modo di lavorare insieme a livello europeo e dimostrare ai cittadini europei che le nostre strutture di governance sono effettivamente al loro servizio. Perché fare le cose meglio è tanto importante per la fiducia dei cittadini quanto fare cose migliori.
Per questo motivo nei prossimi mesi presteremo particolare attenzione agli aspetti operativi del nostro lavoro: facendo in modo che la normativa europea in vigore sia adeguatamente applicata e fatta rispettare e che continui a rispondere al suo scopo; fornendo sostegno strutturale, per esempio in Grecia; promuovendo l'utilizzo del Fondo europeo per gli investimenti strategici e rimuovendo gli ostacoli agli investimenti; cooperando con gli Stati membri, le parti sociali e la società civile per contribuire a creare un ambiente favorevole per la realizzazione degli obiettivi dell’Unione, anche attraverso l’effettiva mobilitazione dei mezzi finanziari a nostra disposizione. Quest’anno, in particolare, lavoreremo più intensamente sul programma di attuazione, perché anche la migliore normativa è inutile se non produce risultati concreti.
Inoltre continueremo ad applicare i principi di una migliore regolamentazione in tutte le nostre attività, in modo che quello che facciamo sia costantemente valutato sulla base della sua efficacia e proporzionalità al raggiungimento degli obiettivi ambiziosi che abbiamo stabilito. Molte delle iniziative principali che presenteremo il prossimo anno comprendono proposte che fanno seguito al riesame dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT), e che consentiranno di aggiornare e migliorare la normativa esistente perché continui a conseguire gli obiettivi prefissati in modo efficace e senza comportare oneri superflui.
Oltre alle iniziative principali, proponiamo una serie di ulteriori revisioni REFIT delle normative attuali; per il futuro cercheremo di conseguire gli obiettivi di REFIT ogniqualvolta sarà riesaminata una normativa vigente. Nel fissare le priorità per i prossimi mesi abbiamo tenuto in particolare considerazione i 22 pareri della piattaforma REFIT. Il lavoro è già in corso o in programma in tutti i settori interessati dai pareri. Parallelamente al presente programma di lavoro, pubblichiamo un quadro di valutazione che illustra nel dettaglio il seguito dato ai pareri della piattaforma REFIT e gli sforzi in corso per valutare e rivedere le norme esistenti, proponendo anche l’abrogazione di una serie di atti legislativi che sono ormai obsoleti. Inoltre proponiamo di ritirare una serie di proposte in sospeso tecnicamente superate o non più adeguate al loro scopo per consentire ai colegislatori di concentrarsi sulle proposte che contano davvero.
Continueremo inoltre a consolidare le altre modifiche che abbiamo apportato al nostro modo di lavorare. Negli ultimi due anni la Commissione ha aumentato notevolmente la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei cittadini, e questo ha migliorato la qualità del nostro lavoro e delle nostre proposte. Stiamo ora raccogliendo i pareri del pubblico in generale, anche sui progetti di atti delegati e di esecuzione. Siamo trasparenti per quanto concerne i rappresentanti di interessi che cercano di influenzare le nostre decisioni politiche e abbiamo invitato il Parlamento europeo e il Consiglio, in qualità di colegislatori, a unirsi a noi in un nuovo accordo interistituzionale su un registro per la trasparenza obbligatorio, per garantire la responsabilità nei confronti dei cittadini in merito alle attività dei gruppi di pressione in tutte le fasi dell’iter legislativo europeo.
II.
Conseguimento delle dieci priorità
L'anno prossimo la Commissione lavorerà nell'ambito delle dieci priorità indicate negli orientamenti politici – presentati all'inizio del nostro mandato a seguito delle discussioni con il Parlamento europeo e ispirati dall'"Agenda strategica dell'Unione in una fase di cambiamento" del Consiglio europeo – per realizzare un'agenda positiva e mirata che porti risultati concreti al fine di proteggere, difendere i cittadini e dare loro forza.
1.
Un nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti
Un'Europa che preserva il nostro modo di vivere e dà forza ai nostri giovani. Negli ultimi tre anni sono stati creati circa otto milioni di posti di lavoro in più, ma la disoccupazione resta tuttora a livelli inaccettabilmente elevati in molti Stati membri, soprattutto tra i giovani. La nostra priorità deve consistere nell’aiutare gli Stati membri a creare le migliori condizioni possibili affinché i nostri giovani sviluppino le competenze di cui hanno bisogno e diventino attivi sul mercato del lavoro e nella società.
La nostra nuova iniziativa per i giovani si prefigge di offrire a ciascuno di loro prospettive reali di istruzione, formazione e impiego. Daremo la priorità ai giovani nell'attuazione della nuova agenda di competenze per l'Europa. Le proposte affronteranno la modernizzazione dell'istruzione in modo da migliorare la qualità dei tirocini, sviluppare ulteriormente la mobilità dei tirocinanti e seguire i risultati dei giovani sul mercato del lavoro dopo che hanno terminato la formazione accademica o professionale. Stiamo inoltre rafforzando la garanzia per i giovani, in quanto strumento per investire nei giovani, nelle loro competenze e nei loro primi passi nella vita professionale, come anche l'iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. Ciò consentirà di sostenere le azioni degli Stati membri aiutando le regioni e i giovani più bisognosi.
Entro la fine del 2016 lanceremo il corpo europeo di solidarietà, che darà ai giovani sotto i trent'anni l'opportunità di contribuire attivamente alla società in uno spirito di solidarietà e di acquisire nuove competenze, incluse quelle linguistiche, ed esperienze.
È attraverso l'innovazione e gli opportuni investimenti nelle nostre economie che le imprese creano posti di lavoro. Sulla scia del successo iniziale del piano di investimenti per l'Europa la Commissione si impegna a raddoppiare la durata e la capacità finanziaria del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS). Il fondo iniziale è stato adottato dai colegislatori nel tempo record di quattro mesi e mezzo e la Commissione confida che il Parlamento europeo e il Consiglio raggiungeranno un accordo altrettanto rapido sulla sua proroga e sul suo potenziamento, rafforzando in tal modo gli investimenti sostenibili. Ispirandosi al successo del FEIS, la Commissione ha presentato inoltre un piano di investimenti esterni per l'Africa e il vicinato europeo al fine di affrontare alcune delle cause profonde della migrazione e di promuovere l'occupazione e la crescita sostenibile in queste regioni.
Continueremo a lavorare per fornire le condizioni ottimali per l'innovazione in Europa, aiutare a creare nuove industrie e posti di lavoro, affrontare le sfide sociali e ambientali e migliorare la vita dei cittadini. Integrando l'innovazione in tutte le politiche dell’Unione e fissando efficacemente gli obiettivi sia dei nostri fondi di ricerca e sviluppo sia di quelli strutturali e di investimento, ci prefiggiamo di fare dell'Europa un leader delle nuove tecnologie e delle tecniche commerciali, anche grazie alla specializzazione intelligente.
La Commissione continuerà a lavorare per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile. L'economia circolare offre un grande potenziale di innovazione, crescita e occupazione. La Commissione porterà avanti l’attuazione del piano d'azione sull’economia circolare migliorando le condizioni economiche, la qualità e la diffusione del riciclaggio e del riutilizzo della plastica nell'UE e riducendo la dispersione di questo materiale nell'ambiente. Presenteremo inoltre una proposta legislativa relativa ai requisiti minimi di qualità per le acque riutilizzate e la revisione della direttiva sull’acqua potabile, dando seguito alla valutazione REFIT e all'iniziativa dei cittadini europei "Right2Water". Svilupperemo un quadro di monitoraggio per garantire che i progressi per raggiungere le nostre ambizioni in tema di economia circolare siano sulla buona strada e apportino benefici che si rafforzano a vicenda per l'ambiente e la nostra crescita economica.
Il semestre europeo 2017 continuerà a mettere in evidenza le misure che gli Stati membri devono adottare per garantire gli investimenti, la solidità delle finanze pubbliche e le riforme strutturali. Nella prossima raccomandazione sulla politica economica della zona euro la Commissione intende inoltre promuovere una politica di bilancio positiva per la zona euro a sostegno della politica monetaria della Banca centrale europea. In base all'analisi contenuta nelle relazioni per paese da adottare a febbraio, la Commissione elaborerà una nuova serie di raccomandazioni specifiche per paese da proporre al Consiglio a maggio.
Continueremo a collaborare con il Parlamento europeo e il Consiglio sulla nostra proposta di revisione del quadro finanziario pluriennale (2014-2020). Il nostro obiettivo è di pervenire a una revisione del bilancio che rafforzi il sostegno alle priorità dell’Unione e sia in grado di rispondere più rapidamente a circostanze impreviste, con regole semplificate per i beneficiari e una maggiore attenzione ai risultati. Seguirà una proposta esaustiva per il quadro futuro oltre il 2020, comprese le risorse proprie. La proposta sarà guidata dall'iniziativa per un bilancio incentrato sui risultati e rifletterà le sfide e le esigenze future dell'Unione dopo il 2020 in base a una valutazione delle politiche e degli strumenti di spesa attuali.
La Commissione porterà avanti il lavoro e condurrà ampie consultazioni sulla semplificazione e modernizzazione della politica agricola comune al fine di massimizzarne il contributo alle dieci priorità della Commissione e agli obiettivi di sviluppo sostenibile. A tal fine si concentrerà sulle priorità politiche specifiche per il futuro, tenendo conto dell'opinione della piattaforma REFIT e lasciando impregiudicata la proposta della Commissione di rivedere il quadro finanziario pluriennale. Per quanto riguarda la posizione degli agricoltori nella catena di approvvigionamento alimentare, la Commissione prevederà ulteriori misure, se necessarie, alla luce dell’esito degli attuali lavori della task force per i mercati agricoli e del Forum ad alto livello per la catena dell’approvvigionamento alimentare.
2.
Un mercato unico digitale connesso
Un'Europa che dà forza ai suoi cittadini e alle sue imprese. Le tecnologie e le comunicazioni digitali influenzano ogni aspetto della nostra vita, offrendo nuove opportunità per la creatività, le imprese e l'occupazione, ma evidenziano nel contempo anche l'esigenza di fiducia e sicurezza informatica. La piena realizzazione del potenziale di crescita aggiuntivo di un mercato unico digitale connesso, completando l'attuazione della strategia, resterà in cima all'agenda nel 2017. Come annunciato nel programma di lavoro dello scorso anno, nei prossimi mesi realizzeremo le proposte restanti, quali il pacchetto REFIT riguardante l'imposta sul valore aggiunto (IVA), che comprende le proposte sul commercio elettronico, le pubblicazioni online e i libri digitali, e le iniziative sulla promozione dell’economia dei dati, affrontando anche gli ostacoli ingiustificati alla libera circolazione dei dati all’interno dell’Europa.
Presteremo particolare attenzione a lavorare in stretta collaborazione con i colegislatori al fine di far progredire rapidamente le proposte già presentate che comprendono i contratti digitali, il copyright, i geoblocchi, la portabilità, la consegna dei pacchi, i servizi di media audiovisivi, le telecomunicazioni, l'uso della banda dei 700 MHz per i servizi mobili e la nostra recente proposta sul WiFi4EU. La connettività è fondamentale e la Commissione intende tenere fede alla promessa di abolire le tariffe di roaming internazionale entro il primo semestre del 2017. Valuteremo i progressi conseguiti per completare il mercato unico digitale e identificheremo i settori in cui occorrono sforzi aggiuntivi da parte dei colegislatori ed eventuali ulteriori proposte necessarie.
3.
Un'Unione dell'energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici
Un'Europa che si assume la responsabilità di mantenere le promesse fatte. La rapida ratifica dell'accordo di Parigi ha dimostrato che gli Stati membri possono trovare un terreno comune quando è chiaro che agendo insieme l'Unione ha una maggiore incidenza rispetto alla semplice somma delle sue parti. Ha inoltre confermato il ruolo di leader mondiale dell’UE nel campo dei cambiamenti climatici. È ora necessario tenere fede ai nostri impegni per realizzare la modernizzazione della nostra economia, garantendo nel contempo una transizione socialmente equa. A tal proposito l'attuazione dell'accordo di Parigi e dell'accordo internazionale sulle emissioni degli aeromobili (Organizzazione dell'aviazione civile internazionale) rappresenta una priorità.
Come già annunciato, continueremo ad attuare la nostra strategia per un'Unione dell'energia e presenteremo, entro la fine dell'anno, un pacchetto globale volto a gestire la modernizzazione dell'economia mettendo l'efficienza energetica al primo posto, con l'obiettivo di diventare il leader mondiale nel campo delle energie rinnovabili e garantire un trattamento equo ai consumatori. Il pacchetto prevederà misure legislative in materia di efficienza energetica, energie rinnovabili, compresa la sostenibilità delle bioenergie, assetto del mercato dell’energia elettrica e norme di governance per l’Unione dell’energia. Un'iniziativa per accelerare l’innovazione nel settore dell'energia pulita sosterrà la ricerca e l’immissione sul mercato dell'innovazione tecnologica necessaria a favorire l'efficienza energetica e le energie rinnovabili al fine di conseguire gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’accordo di Parigi e dai nostri traguardi per il 2030. Tutte le proposte legislative relative all’Unione dell'energia presentate dalla Commissione nel 2015 e nel 2016 devono essere esaminate in via prioritaria dal Parlamento e dal Consiglio. Esse includono il citato pacchetto, il pacchetto sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas, il sistema di scambio delle quote di emissione e le relative norme sulla condivisione degli sforzi, nonché sull'uso del suolo e sulla silvicoltura.
Daremo inoltre seguito alla nostra strategia sulla mobilità a basse emissioni presentata nel mese di luglio, che si prefigge di aumentare l'efficienza dei trasporti per rispondere alle esigenze di mobilità delle persone e delle merci e di promuovere la riduzione delle emissioni, con un graduale passaggio a veicoli a emissioni zero, aumentando così anche la competitività del settore. Per conseguire questo obiettivo, presenteremo prima di tutto le revisioni REFIT dei regolamenti relativi alle autovetture e ai veicoli commerciali leggeri, delineando strategie intese a introdurre norme sulle emissioni basse o zero per il periodo successivo al 2020, e la direttiva sui veicoli puliti per migliorare gli incentivi e le norme nel settore degli appalti. Applicando i principi "chi usa paga" e "chi inquina paga", intendiamo proporre miglioramenti per gli Stati membri che scelgono di avvalersi di pedaggi stradali, compresa l'interoperatività dei servizi di telepedaggio.
4.
Un mercato interno più profondo e più equo con una base industriale più solida
Un'Europa che dà un forte contributo all'occupazione e alla crescita e si batte per la propria industria. La libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali rappresenta la base della potenza economica dell'Europa. Abbiamo il mercato unico più grande del mondo e le riforme previste dalla strategia per il mercato unico mirano a liberarne appieno il potenziale. Di concerto con le nostre altre strategie, essa creerà le giuste condizioni per la competitività sostenibile dell'economia europea e sosterrà l'innovazione, la digitalizzazione e la trasformazione industriale.
I futuri risultati, già annunciati, includono le misure per aiutare le PMI e le start-up a crescere, un pacchetto sui diritti di proprietà intellettuale e un pacchetto servizi per affrontare gli ostacoli sul mercato dei servizi. Presenteremo un'iniziativa sul diritto societario per agevolare l'uso delle tecnologie digitali nel corso dell'intero ciclo di vita di un’impresa e facilitare le fusioni e le scissioni transfrontaliere.
L'anno prossimo la Commissione adotterà misure volte a rafforzare il mercato unico dei beni, in particolare agevolando il riconoscimento reciproco e contrastando il numero crescente di prodotti non conformi sul mercato dell'UE mediante le revisioni REFIT della legislazione pertinente. La Commissione consentirà così agli imprenditori di offrire più facilmente i propri prodotti al di là delle frontiere, incentiverà nel contempo un maggiore rispetto della normativa e ripristinerà la parità di condizioni a vantaggio delle imprese e dei cittadini. Presenteremo inoltre un'iniziativa sul coordinamento delle valutazioni delle tecnologie sanitarie.
Sulla base della strategia per la mobilità a basse emissioni, la Commissione lavorerà in modo integrato sulla mobilità, sulla connettività e sul futuro del settore automobilistico, che deve affrontare sfide strutturali e ricostituire la fiducia nei propri impegni e nella propria capacità di contrastare le emissioni delle autovetture. Continueremo in particolare i lavori relativi al quadro normativo, alla creazione degli ecosistemi, all'efficienza delle risorse e alla normalizzazione per agevolare l'introduzione sul mercato di veicoli autonomi sempre più efficienti e connessi.
Per quanto riguarda l’industria spaziale, quale proseguimento del piano di azione europeo in materia di difesa e della strategia spaziale per l'Europa, la Commissione presenterà nel 2017 un'iniziativa per garantire alle autorità pubbliche servizi di comunicazione via satellite affidabili, sicuri ed efficienti in termini di costi (GOVSATCOM – comunicazioni satellitari governative) e misure intese ad agevolare l'immissione sul mercato di servizi e dati spaziali.
L'attuazione delle norme sul mercato unico è fondamentale per garantire i risultati sul campo. Nel 2017 la Commissione presenterà, nel quadro di un più ampio obiettivo di rispetto della normativa, alcune proposte volte a migliorare e razionalizzare gli strumenti di risoluzione dei problemi, tra cui la rete SOLVIT, e a sensibilizzare i cittadini e le imprese nei confronti dei loro diritti. Esse comprendono anche lo strumento d’informazione sul mercato unico e lo sportello digitale unico e mirano a sostenere le imprese e ad aiutarle a sviluppare le attività transfrontaliere nell'intero mercato unico tenendo conto di un parere della piattaforma REFIT. Saranno presentate proposte che mirano a dotare le autorità nazionali garanti della concorrenza di ulteriori poteri al fine di rafforzare il loro ruolo di responsabili dell'applicazione della normativa a garanzia di un contesto competitivo nel mercato unico.
Conformemente all'invito del Consiglio europeo di progredire rapidamente per garantire alle imprese un più facile accesso al finanziamento e sostenere gli investimenti nell’economia reale, la Commissione presenterà una revisione intermedia del piano d’azione per l’Unione dei mercati dei capitali, individuando gli ostacoli rimanenti e le eventuali misure integrative necessarie. Proporremo un prodotto pensionistico individuale europeo, semplice, efficiente e competitivo volto a ridurre gli ostacoli alla prestazione di servizi pensionistici transfrontalieri e ad aumentare la concorrenza tra gli enti erogatori, una revisione REFIT del regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo (EMIR), una strategia sul finanziamento sostenibile, misure per agevolare il finanziamento di imprese infrastrutturali e un piano d'azione per i servizi finanziari al dettaglio al fine di eliminare gli ostacoli nazionali che impediscono ai consumatori di ottenere la qualità, la scelta e i prezzi migliori e di beneficiare delle nuove tecnologie finanziarie. La Commissione garantirà inoltre un seguito all'invito a presentare contributi sull’impatto cumulativo della normativa finanziaria, tenendo conto anche del parere della piattaforma REFIT sugli obblighi di rendicontazione. Porteremo inoltre avanti le rimanenti proposte già annunciate, compresa la normativa sulla ristrutturazione delle imprese e sulla "seconda opportunità" per assicurare alle imprese che falliscono una liquidazione equa ed efficiente e garantire agli imprenditori la possibilità di un nuovo inizio.
Un solido quadro fiscale deve essere semplice ed efficace per le imprese che operano a livello transfrontaliero, garantendo nel contempo che esse versino un contributo equo ed effettivo all'erario dei luoghi in cui realizzano di fatto gli utili. Parallelamente al presente programma di lavoro la Commissione rilancia anche la base imponibile consolidata comune, la cui prima fase prevede l'introduzione di una base imponibile comune obbligatoria. La Commissione presenta inoltre ulteriori misure volte a contrastare la frode e l'evasione fiscale, anche attraverso paesi terzi. Tenendo conto della consultazione in corso, le misure supplementari in materia di trasparenza fiscale potrebbero prevedere nel corso del prossimo anno una proposta per rafforzare il controllo dei promotori e dei facilitatori di schemi di pianificazione fiscale aggressiva. In quanto elemento chiave della strategia esterna per un'imposizione effettiva, la Commissione collaborerà con gli Stati membri per mettere a punto un elenco delle giurisdizioni di paesi terzi che non rispettano le norme internazionali di buona governance in materia fiscale e non attuano i pertinenti accordi internazionali sulla migliori pratiche contro il trasferimento dei profitti e l’erosione della base imponibile.
Ogni anno le frodi transfrontaliere costano ai contribuenti dei nostri Stati membri circa 50 miliardi di EUR. Nel contempo gli oneri amministrativi per gli adempimenti IVA per le piccole imprese sono elevati e le innovazioni tecniche pongono nuove sfide legate all’effettiva riscossione dell'imposta. La Commissione intende pertanto proporre misure per attuare il piano d’azione IVA, semplificare gli obblighi in materia di IVA per le piccole imprese e gettare le basi per un regime definitivo dell'IVA moderno, più efficiente, favorevole alle imprese e a prova di frode in tutt'Europa, tenendo conto dei pareri della piattaforma REFIT. Un approccio più efficace e proporzionato nei confronti delle aliquote IVA è un elemento chiave di tale riforma.
5.
Un'Unione economica e monetaria più profonda e più equa
Un’Europa che protegge le nostre economie e garantisce parità di trattamento ai lavoratori e alle imprese. Essendo una valuta di rilevanza mondiale, l’euro produce benefici economici enormi, anche se spesso invisibili. quest'anno i paesi della zona euro hanno risparmiato 50 miliardi di EUR di interessi sul debito grazie ai bassi tassi di interesse e alla politica monetaria della Banca centrale europea. La Commissione conferma le ambizioni e le tabelle di marcia presentate nella relazione dei 5 Presidenti sul completamento dell’Unione economica e monetaria (UEM).
Il Libro bianco sul futuro dell'Europa, che indica le tappe per riformare l'UE a 27 Stati membri 60 anni dopo i trattati di Roma, comprenderà anche il futuro dell'UEM in preparazione della fase 2 dell'approfondimento dell'UEM nel nuovo contesto politico e democratico (sono previste una revisione del patto di stabilità e crescita incentrata sulla stabilità e misure per conformarsi all'articolo 16 del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria, ossia per integrare il contenuto del trattato nel quadro giuridico dell'Unione europea). Riesamineremo inoltre il sistema europeo di vigilanza finanziaria (ESFS), al fine di rafforzare l'efficacia e l'efficienza della vigilanza a livello macro e microprudenziale. Dovrebbe essere accelerata l'adozione della proposta per una rappresentanza unificata della zona euro nel Fondo monetario internazionale.
Inoltre rimane prioritario il completamento dell’Unione bancaria e, in tale contesto, il raggiungimento di un accordo sulla proposta relativa a un sistema europeo comune di assicurazione dei depositi. La Commissione, alla luce delle recenti considerazioni a livello internazionale, rivedrà anche parte della legislazione bancaria e proporrà modifiche mirate del regolamento e della direttiva sui requisiti patrimoniali e della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche, affinché queste ultime siano ancora più resilienti, semplificando nel contempo le regole per le banche con un modello aziendale meno complesso, promuovendo gli investimenti, soprattutto nelle PMI, e rafforzando le attuali misure di mitigazione dei rischi, in particolare attraverso l’attuazione delle norme globali in materia di capacità totale di assorbimento delle perdite delle banche sistemiche. Progredire più rapidamente verso la realizzazione dell’Unione dei mercati dei capitali è essenziale per promuovere una maggiore condivisione dei rischi nel settore privato all'interno dell’UEM. Deve inoltre essere accelerata l'adozione delle proposte in sospeso sulla cartolarizzazione e sul prospetto.
La Commissione è impegnata a promuovere la convergenza sociale verso l’alto e il rafforzamento della dimensione sociale dell’integrazione europea. Sulla base delle prove raccolte con la consultazione pubblica di quest’anno, proporremo un pilastro europeo dei diritti sociali che definisca i principi di un’Unione basata sull'equità sociale. Questo pilastro stabilirà un insieme di principi per la promozione della parità di trattamento in un’economia sociale di mercato europea, e costituirà una bussola politica per realizzare mercati del lavoro equi e dinamici, che diano ad ogni cittadino la possibilità di concretizzare il proprio talento, e per far sì che i sistemi di protezione sociali siano efficienti e sostenibili e rispecchino il rapido evolversi del mondo odierno. A questo si aggiungeranno altre iniziative correlate, quali quelle per affrontare le difficoltà nella conciliazione tra lavoro e vita privata incontrate dalle famiglie che lavorano.
6.
Commercio: un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti realistico e equilibrato
Un’Europa aperta agli scambi con i nostri partner, che rafforza nel contempo gli strumenti di difesa. Nell’economia globale odierna, il commercio è essenziale per la crescita, l’occupazione e la competitività. Commercio significa occupazione: ogni miliardo di EUR di esportazioni genera nell'UE 14 000 nuovi posti di lavoro. Oggi più di 30 milioni di posti di lavoro nell'UE, ossia 1 su 7, dipendono dalle esportazioni verso il resto del mondo. Per questo l’UE mantiene il suo impegno a favore di un sistema commerciale aperto e regolamentato.
Sulla scorta del successo della rete di accordi di libero scambio dell’Unione, la Commissione proseguirà i negoziati con gli Stati Uniti, il Giappone, il Mercosur, il Messico, la Tunisia e i paesi dell’ASEAN. Ci adopereremo per ottenere nuovi mandati per avviare negoziati con la Turchia, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Cile. Continueremo a operare in seno all’OMC, anche con accordi multilaterali, e lavoreremo per una rapida ratifica dell’accordo economico e commerciale globale (CETA) con il Canada.
Siamo inoltre impegnati a garantire l'equità del commercio mediante l'aggiornamento e la modernizzazione degli strumenti europei di difesa commerciale, affinché questi siano pienamente sostenibili alla luce di sfide economiche nuove quali l'eccessiva capacità e l’evoluzione delle realtà giuridiche, come la scadenza di talune disposizioni dei protocolli di adesione all’OMC. Adesso è urgente che il Consiglio risolva la situazione di stallo sulla nostra proposta del 2013 relativa all’ammodernamento degli strumenti di difesa commerciale, tra cui la riforma della regola del dazio inferiore. Il 21 ottobre 2016 il Consiglio europeo ha chiesto che sia raggiunto con urgenza un accordo equilibrato sulla posizione del Consiglio per quanto concerne la modernizzazione complessiva di tutti gli strumenti di difesa commerciale entro la fine del 2016.
Visti i valori che accomunano l’UE e gli Stati Uniti e l’importanza delle relazioni transatlantiche dal punto di vista strategico, politico ed economico, la Commissione è pronta a concludere un accordo di partenariato su commercio e investimenti ambizioso, equilibrato e basato su standard elevati. Poiché con le imminenti elezioni negli Stati Uniti si produrrà inevitabilmente un rallentamento del ritmo dei negoziati, entrambe le parti si adopereranno per consolidare i progressi compiuti. Sulla base del mandato conferitole, riconfermato dal Consiglio europeo il 21 ottobre 2016, la Commissione è pronta ad avviare quanto prima il dialogo con la nuova amministrazione degli Stati Uniti.
La Commissione svolgerà inoltre un ruolo di primo piano nella realizzazione del forum mondiale sull'eccesso di capacità produttiva di acciaio, sotto l’egida del G20.
7.
Uno spazio di giustizia e di diritti fondamentali basato sulla fiducia reciproca
Un’Europa che difende e preserva i nostri valori della libertà, della democrazia e dello Stato di diritto. La sicurezza alle frontiere e all'interno del nostro territorio è un interesse fondamentale comune, viste le minacce che deve affrontare oggi l’Europa. La minaccia terroristica non è mai stata percepita in maniera così ampia in Europa. È nostra intenzione dare seguito all'agenda europea sulla sicurezza con azioni che gettino le basi per la creazione di un'Unione della sicurezza e rafforzino i controlli alle frontiere. Ciò comprenderà un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) per il controllo automatico dei cittadini di paesi terzi esenti dall’obbligo di visto che intendono recarsi nello spazio Schengen. Questo sistema integrerà il sistema di ingressi/uscite per i cittadini di paesi terzi che la Commissione ha già proposto e che dovrebbe essere approvato rapidamente, insieme alla proposta di controlli sistematici sui cittadini dell’Unione che attraversano le frontiere esterne dell’UE. Inoltre miglioreremo il sistema di informazione Schengen e renderemo più interoperabili i nostri sistemi attuali e futuri per la gestione delle frontiere e il contrasto, sulla scia dei lavori che sta conducendo il gruppo ad alto livello sui sistemi di informazione e l’interoperabilità. Presenteremo anche un’iniziativa in materia di accesso alle prove elettroniche, tenuto conto dell'importanza crescente che questo riveste nel garantire l’efficacia delle indagini e delle azioni penali nella lotta contro i reati gravi e il terrorismo.
Nei prossimi mesi la Commissione continuerà ad attuare il piano d’azione dell’UE per la lotta al finanziamento del terrorismo, con proposte di sanzioni armonizzate per scoraggiare il riciclaggio di denaro, i movimenti illeciti di denaro contante e il commercio illegale di beni culturali, e per il congelamento e la confisca dei beni dei criminali. Stiamo anche lavorando per rafforzare Europol, in particolare per quanto concerne la dotazione di risorse del centro europeo antiterrorismo. Riferiremo mensilmente sui progressi compiuti nella creazione dell'Unione della sicurezza e collaboreremo con il Parlamento europeo e il Consiglio per un accordo tempestivo su misure chiave per lottare contro l'abuso delle armi da fuoco e perseguire penalmente i comportamenti terroristici, compresi i viaggi dei combattenti stranieri.
Il diritto alla sicurezza non può in alcun caso compromettere il rispetto di altri diritti fondamentali, compreso il diritto alla protezione dei dati personali. La normativa europea sulla protezione dei dati si applicherà a partire dal 2018 e la Commissione garantirà che lo stesso livello elevato di protezione dei dati personali valga anche per le istituzioni, gli organi, le agenzie e gli uffici dell'UE. Nello stesso spirito, la Commissione prenderà in considerazione nuove decisioni di adeguatezza in materia di scambi di dati personali al fine di assicurare standard elevati qualora tali dati siano trasferiti a paesi terzi. Presenteremo una revisione REFIT della direttiva e-privacy per aggiornarla alla luce delle recenti innovazioni tecnologiche, tenendo conto del parere della piattaforma REFIT. Inoltre valuteremo la possibilità di ulteriori azioni settoriali od orizzontali a livello di UE per proteggere gli informatori che denunciano condotte illecite.
Continueremo a lavorare per l’adesione dell’Unione alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, tenendo pienamente conto delle sentenze della Corte di giustizia europea. E poiché sistemi giudiziari efficaci e indipendenti contribuiscono alla crescita economica e difendono i diritti fondamentali, continueremo a collaborare con il Parlamento europeo e con gli Stati membri per promuovere e difendere lo Stato di diritto.
8.
Verso una nuova politica della migrazione
Un’Europa che protegge le nostre frontiere e attua una politica migratoria responsabile. Gestire i flussi migratori, garantendo nel contempo che coloro che cercano protezione possano sempre trovare un rifugio sicuro da noi, rimane una sfida quotidiana. Nell'ultimo anno la Commissione ha accelerato i lavori con il Parlamento europeo, il Consiglio e gli Stati membri, nell’ambito dell’agenda europea sulla migrazione, per consentire una rapida risposta coordinata alla crisi dei rifugiati e per delineare un quadro a lungo termine basato sulla solidarietà e la responsabilità.
La determinazione dell’UE nell'affrontare l’impatto della crisi ha determinato un impegno quotidiano sul terreno senza precedenti. La Commissione, le agenzie dell’UE e gli Stati membri hanno lavorato insieme per salvare vite umane in mare e sostenere gli Stati membri che sono in prima linea. Più di 15 miliardi di EUR del bilancio dell’UE sono stati dedicati alla risposta dell’UE alla crisi dei rifugiati. La dichiarazione UE-Turchia si sta rivelando un elemento decisivo per fermare la tratta di migranti, regolando i flussi e impedendo la perdita di vite umane. Nel 2017 la Commissione intende lavorare con la stessa intensità per assicurare un sostegno diretto ai rifugiati e favorirne l'integrazione nelle comunità di accoglienza in Europa e nei paesi terzi, migliorare la gestione della migrazione nelle zone di confine più esposte, lottare contro la tratta e il traffico dei migranti, in particolare dei minori non accompagnati, e rimpatriare i migranti irregolari.
In uno spazio di libera circolazione interna, le nostre frontiere esterne sono più che mai una questione di responsabilità comune. Sono state adottate misure per riportare alla normalità lo spazio Schengen di libera circolazione delle persone. In meno di un anno l’UE ha costruito un sistema permanente per garantire la protezione delle frontiere e prevenire e affrontare le carenze nei controlli sulle persone che entrano nell’UE rendendo operativa la guardia di frontiera e costiera europea.
Una capacità permanente per gestire la migrazione in modo credibile e sostenibile richiede la predisposizione di un'intera gamma di strumenti specifici. Tutti gli elementi necessari sono attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Per realizzare l'approccio globale e coerente di cui l'Europa ha bisogno per gestire la sfida della migrazione è essenziale che siano adottate rapidamente proposte chiave quali la riforma delle regole di Dublino per il sistema europeo comune di asilo, la trasformazione dell'Ufficio europeo di sostegno per l’asilo in una vera e propria agenzia UE per l'asilo, il rafforzamento dell'Eurodac, il nuovo quadro per il reinsediamento e misure per una corretta gestione della migrazione regolare.
Sulla scorta dei primi risultati del recente quadro di partenariato con i paesi terzi nell'ambito dell’agenda europea sulla migrazione, è necessario che le istituzioni dell’UE e gli Stati membri si adoperino affinché le questioni legate alla migrazione costituiscano un elemento centrale e una condizione essenziale per la qualità delle relazioni con tutti i principali paesi partner di origine e di transito. I paesi di origine e di transito hanno cominciato a impegnarsi in una più stretta cooperazione in materia di prevenzione della migrazione irregolare e di rimpatrio. Occorre inoltre predisporre percorsi legali ed efficaci per l'accesso all’Unione tramite la migrazione legale o il reinsediamento.
Il prossimo anno faremo il punto sui vari filoni di lavoro nell’ambito della strategia e forniremo una panoramica completa dei progressi compiuti per rendere più efficace e sostenibile la gestione dei flussi migratori, individuando anche le aree in cui sono necessari ulteriori sforzi.
9.
Un ruolo più incisivo a livello mondiale
Un'Europa che protegge difende anche i nostri interessi oltre i confini. L’Europa esercita un importante soft power a livello mondiale. Attraverso la strategia globale e la politica europea di vicinato riveduta, l’UE continuerà ad utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere i suoi partner lungo il percorso della stabilizzazione politica ed economica, delle riforme e dello sviluppo della resilienza. La Commissione continuerà a creare stabilità e prosperità condivise con i paesi candidati attraverso la politica di allargamento.
Tuttavia, in un mondo sempre più conflittuale, il potere di persuasione non è sufficiente. Pertanto la Commissione presenterà entro la fine dell’anno un piano d'azione europeo in materia di difesa, che valuterà in che modo le politiche e gli strumenti dell’UE possano garantire che le industrie e le competenze dell’Europa siano in grado di realizzare le capacità di difesa individuate in relazione alle sfide attuali e future in materia di sicurezza. In seguito a ciò, la Commissione proporrà la creazione di un Fondo europeo di difesa per promuovere la ricerca e l’innovazione e contribuire al rafforzamento della base industriale e tecnologica di difesa europea, e per stimolare ulteriormente lo sviluppo di capacità di difesa essenziali. Inoltre saranno proposte altre misure nel settore degli appalti pubblici per la difesa.
La proposta in sospeso della Commissione che modifica lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace è volta a colmare le lacune nella capacità dell’Unione europea di sostenere i paesi partner nel prevenire e gestire da soli le crisi, in particolare mediante lo sviluppo di capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo. Date le minacce immediate per la stabilità e la pace e gli sviluppi in una serie di paesi partner chiave, è importante che il Parlamento europeo e il Consiglio adottino rapidamente questa proposta.
L’Unione europea continuerà ad adoperarsi per risolvere i conflitti e le crisi in atto nel suo vicinato e oltre, e per contribuire alle iniziative in tal senso intraprese dalle Nazioni Unite e da altri attori internazionali. La Commissione e l’alto rappresentante adotteranno una strategia dell'UE per la Siria, che definirà le modalità con cui l’Europa potrà continuare a fornire assistenza umanitaria e contribuire alla transizione politica, alla stabilizzazione e alla ricostruzione, al fine di ricostruire una nazione pacifica e una società civile pluralistica e tollerante in Siria.
L'Africa rimarrà uno dei principali partner strategici dell’UE; la recente crisi dei rifugiati ha sottolineato una volta di più l’importanza di investire in relazioni con i paesi africani sostenibili e solide, guidate da uno spirito di responsabilità condivisa. Il quadro di partenariato e i finanziamenti specifici messi a disposizione dal Fondo fiduciario di emergenza dell’UE per l’Africa e il nuovo piano di investimenti esterni (PEI) rispecchiano il nostro impegno a operare in stretta collaborazione con i nostri partner africani e ad affrontare congiuntamente le sfide globali. In vista del 5º vertice UE-Africa, che si terrà alla fine del 2017, proporremo un nuovo approccio per definire le priorità e gli obiettivi strategici dell’UE nei rapporti con l’Africa. Ciò dovrebbe anche contribuire a rafforzare il pilastro africano del quadro post-Cotonou, che la Commissione presenterà a breve, e sottolineare l’importanza fondamentale delle nostre relazioni commerciali con i partner africani.
Come già annunciato, la Commissione proporrà inoltre un rinnovato consenso europeo sullo sviluppo, che allineerà la nostra politica di sviluppo con l’agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e garantirà che svolga appieno il proprio ruolo nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
10. Un'Unione di cambiamento democratico
Un’Europa che si assume la responsabilità, ascolta e produce risultati concreti. Realizzare un’Unione di cambiamento democratico — la più globale delle 10 priorità che questa Commissione si è prefissata — non è mai stato così urgente. In questo momento critico, il futuro della nostra Unione dipenderà dal saper garantire agli europei che insieme siamo in grado di proteggerli, di dare loro forza e di difenderli, e dal riuscire a contribuire alla costruzione di una prospettiva positiva e sostenibile per il loro futuro.
I principi di una migliore regolamentazione e di una maggiore responsabilità e trasparenza continuano ad essere al centro del modello di funzionamento di questa Commissione, un modello che tutte le istituzioni dell’UE devono applicare con impegno e coerenza se vogliamo riconquistare la fiducia dei nostri cittadini. La Commissione opererà in stretta collaborazione con il Parlamento europeo e il Consiglio per far sì che l’accordo interistituzionale "Legiferare meglio" sia pienamente attuato e applicato, e si impegnerà in negoziati costruttivi con entrambe le istituzioni sulla propria recente proposta di un registro per la trasparenza obbligatorio che riguardi il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione. La Commissione intende inoltre proporre modifiche dell’accordo quadro con il Parlamento europeo per garantire che i membri della Commissione possano candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo.
La Commissione proporrà norme volte ad allineare gli atti esistenti con le disposizioni del trattato sugli atti delegati e di esecuzione, determinando così la progressiva eliminazione della procedura di regolamentazione con controllo. Verificheremo inoltre la legittimità democratica delle procedure esistenti per l'adozione di atti delegati e di esecuzione e prenderemo in considerazione opzioni di modifica delle procedure esistenti per l’adozione di taluni atti derivati.
Al fine di assicurare che gli atti giuridici dell’UE abbiano l’effetto auspicato, la Commissione intende intensificare gli sforzi per l'applicazione, l'attuazione e il rispetto del diritto dell’Unione europea. Questo include il pacchetto di misure per una migliore applicazione delle norme del mercato unico e, nel settore ambientale, una proposta REFIT per la semplificazione della rendicontazione ambientale a seguito del recente controllo dell’adeguatezza, così come misure volte a facilitare l’accesso alla giustizia e a garantire la conformità alla legislazione ambientale negli Stati membri.
III.
Accelerare la realizzazione delle 10 priorità da parte delle tre istituzioni
Il nostro programma, inaugurato con il discorso del Presidente sullo stato dell’Unione pronunciato il 14 settembre 2016, non solo rispecchia le aspettative dei cittadini europei nei confronti dell'UE e il dialogo che abbiamo tenuto con i parlamentari europei da essi direttamente eletti e con il Consiglio, in cui sono rappresentati tutti i governi nazionali, nonché i contributi del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato delle regioni, ma è anche pienamente in linea con le priorità indicate dai 27 capi di Stato o di governo a Bratislava.
L'obiettivo principale di questa Commissione per il prossimo anno è realizzare risultati concreti: ma non può farlo da sola. Il dialogo costruttivo che abbiamo intrapreso con il Parlamento europeo e il Consiglio prima della presentazione di questo programma di lavoro ha costruito una comprensione condivisa delle priorità future, in linea con il nuovo accordo interistituzionale "Legiferare meglio". La Commissione considera questo accordo un impegno congiunto a concentrarsi sulle questioni più importanti e urgenti, adoperandosi al tempo stesso affinché la normativa sia semplice, basata su elementi probanti, prevedibile e proporzionata e offra i maggiori benefici possibili ai cittadini e alle imprese.
Attendiamo quindi con interesse di collaborare, nelle prossime settimane, con il Parlamento europeo e il Consiglio per raggiungere un accordo tra i tre presidenti su una dichiarazione comune che esponga gli obiettivi generali e le priorità per il 2017 e che individui le proposte che meritano di essere trattate in via prioritaria nell’iter legislativo. Si tratta di un nuovo impegno comune nel quadro dell’accordo interistituzionale. Questo programma di lavoro offre una base di riflessione comune e mette in risalto le proposte in sospeso sulle quali la Commissione ritiene sia più importante procedere rapidamente, consentendo così all’Unione di tradurre le proposte in azioni concrete e di agire laddove è più necessario.