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Document 42000X0922(02)

Acquis di Schengen - Dichiarazione del Comitato esecutivo del 26 giugno 1996 relativa all'estradizione (SCH/Com-ex (96) decl 6, 2a rev.)

OJ L 239, 22.9.2000, p. 435–435 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

In force

42000X0922(02)

Acquis di Schengen - Dichiarazione del Comitato esecutivo del 26 giugno 1996 relativa all'estradizione (SCH/Com-ex (96) decl 6, 2a rev.)

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0435 - 0435


DICHIARAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO

del 26 giugno 1996

relativa all'estradizione

(SCH/Com-ex (96) decl 6, 2a rev.)

Considerando che la libera circolazione delle persone, prevista nell'Accordo di Schengen e nella relativa Convenzione di applicazione, è accompagnata da misure compensative volte a garantire la sicurezza nel territorio degli Stati Schengen,

considerando che la cooperazione giudiziaria in materia penale costituisce un aspetto importante di tali misure,

considerando che la Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen contiene disposizioni tese a semplificare la cooperazione giudiziaria in materia penale, in particolare l'estradizione,

vista l'esperienza acquisita da quando è stata messa in applicazione la Convenzione di Schengen in materia di estradizione, in particolare nei casi in cui si tratta di reati in materia di terrorismo,

tenuto conto dell'importanza che le Parti contraenti attribuiscono ad una efficace repressione del terrorismo nel territorio comune,

tenuto conto della dichiarazione relativa alla lotta al terrorismo adottata dal Comitato esecutivo all'Aia il 21 febbraio 1996,

felicitandosi per l'accordo intervenuto il 26 giugno 1996 tra gli Stati membri dell'Unione europea su una Convenzione sul miglioramento dell'estradizione, che rappresenta uno sviluppo positivo in materia di cooperazione tra gli Stati membri,

LE PARTI CONTRAENTI DICHIARANO:

1) di tener conto, nell'esaminare una richiesta di estradizione nella qualità di Stato richiesto, della necessità, per tutte le Parti contraenti, di tutelare lo spazio di libertà e di sicurezza che è Schengen;

2) che ogni Stato richiesto farà il necessario, quando si tratti di una decisione in merito alla sospensione della detenzione a fini di estradizione, affinché possano essere prese opportune misure per evitare che l'interessato non abbia la possibilità di sottrarsi alla propria estradizione una volta presa la decisione e si impegnerà, qualora il suo diritto nazionale non offra una base giuridica sufficiente per adottare tali misure, ad avviare, nel rispetto delle norme costituzionali, le misure legislative al fine di conseguire il summenzionato obiettivo;

3) nella qualità di Stato richiesto, di informare senza indugio lo Stato richiedente qualora venga sospesa la detenzione a fini di estradizione della persona reclamata;

4) in attesa di un accordo su una base giuridica di cui al punto 2, le parti interessate prenderanno a livello bilaterale tutte le misure necessarie per prevenire ogni atto che potrebbe mettere in pericolo l'ordine pubblico di uno Stato membro.

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