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Document 41999D0007

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante i funzionari di collegamento (SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.)

OJ L 239, 22.9.2000, p. 411–416 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
Special edition in Czech: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Estonian: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Latvian: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Lithuanian: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Hungarian Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Maltese: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Polish: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Slovak: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Slovene: Chapter 19 Volume 002 P. 376 - 381
Special edition in Bulgarian: Chapter 19 Volume 003 P. 5 - 10
Special edition in Romanian: Chapter 19 Volume 003 P. 5 - 10
Special edition in Croatian: Chapter 19 Volume 009 P. 158 - 163

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/1999/7(3)/oj

41999D0007

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante i funzionari di collegamento (SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.)

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0411 - 0416


DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVO

del 28 aprile 1999

riguardante i funzionari di collegamento

(SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.)

IL COMITATO ESECUTIVO,

visto l'articolo 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,

visti gli articoli 7 e 47 di tale Convenzione,

facendo riferimento alla sua dichiarazione del 16 settembre 1998 (doc. SCH/Com-ex (98) decl. 2 riv.),

DECIDE:

1. Si approva il progetto relativo al reciproco distacco di funzionari di collegamento finalizzato alla consulenza e all'assistenza nell'ambito dell'esecuzione di compiti di sorveglianza e di controllo alle frontiere esterne (doc. SCH/I-Front (98) 170, 5a rev.).

2. Si raccomanda agli Stati partner di procedere quanto prima al distacco di funzionari di collegamento nelle sedi di loro scelta fra quelle citate nel documento SCH/I-Front (99) 9, 3a rev. e di concludere a tal fine, gli accordi bilaterali eventualmente necessari. Tale elenco indicativo non ha carattere vincolante e sarà aggiornato in funzione della situazione.

Lussemburgo, 28 aprile 1999.

Il Presidente

C. H. Schapper

RECIPROCO DISTACCO DI FUNZIONARI DI COLLEGAMENTO FINALIZZATO ALLA CONSULENZA E ALL'ASSISTENZA NELL'AMBITO DELL'ESECUZIONE DI COMPITI DI SORVEGLIANZA E DI CONTROLLO ALLE FRONTIERE ESTERNE

SCH/I-Front (98) 170, 5a rev.

In occasione della riunione del 16 settembre 1998, il Comitato esecutivo ha dato l'incarico, con la dichiarazione SCH/Com-ex (98) decl. 2 riv., di esaminare se la consulenza e l'assistenza fornite da dipendenti di uno Stato Schengen nell'ambito dell'esecuzione dei controlli alle frontiere esterne di un altro Stato Schengen può tradursi in un miglioramento della protezione delle frontiere esterne.

Al termine della riunione del Sottogruppo "Frontiere" del 28 settembre 1998 e previo esame approfondito delle possibilità di consulenza e di assistenza alle frontiere esterne da parte di funzionari di collegamento, le delegazioni hanno risposto senza riserve in modo affermativo al precitato quesito.

In esecuzione dell'ulteriore incarico conferito dal Comitato esecutivo, il Sottogruppo "Frontiere" presenta il seguente progetto relativo al reciproco distacco di funzionari di collegamento finalizzato alla consulenza e all'assistenza nell'ambito dell'esecuzione di compiti di sorveglianza e di controllo alle frontiere esterne.

1. CONSIDERAZIONI GENERALI

1.1. Condizioni giuridiche di base

I funzionari di collegamento sono distaccati ed operano sulla base degli articoli 47, commi da 1 a 3 CSCH e 7, terza frase CSCH.

Tali disposizioni consentono il distacco di funzionari di collegamento a tempo determinato o indeterminato allo scopo di promuovere ed accelerare la cooperazione tra gli Stati Schengen. Ciò vale espressamente anche per la mutua assistenza tra autorità transfrontaliere alle frontiere esterne.

L'effettivo distacco avviene però sempre in forza di accordi bilaterali tra i vari Stati Schengen, integrati eventualmente da accordi pratici fra le amministrazioni interessate. Gli Stati che procedono al mutuo distacco di funzionari di collegamento possono pertanto adottare in via bilaterale regole derogatorie rispetto ai principi menzionati di seguito. La conclusione di accordi bilaterali non osta tuttavia ad una concertazione comune e ad una reciproca informazione.

1.2. Ambiti d'intervento

I funzionari di collegamento possono operare negli organismi operativi di polizia di frontiera, alle frontiere marittime e terrestri, nonché negli aeroporti e presso la guardia costiera. Essi prestano consulenza ed assistenza, su richiesta, previo accordo e tenendo conto delle istruzioni dei servizi dello Stato di accoglienza, al personale degli organismi operativi competenti degli Stati Schengen nell'ambito dell'esecuzione di misure di protezione e di controllo alle frontiere esterne Schengen. In tale contesto possono svolgere anche un'attività di osservazione e di individuazione di elementi che appaiono sospetti in relazione con l'immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera. Non possono tuttavia assolvere compiti sovrani di alcun tipo. I principali ambiti di intervento sono in particolare i valichi di frontiera e i tratti di frontiera che rivestono particolare interesse sotto il profilo dell'immigrazione illegale nello spazio Schengen.

L'attività dei funzionari di collegamento lascia impregiudicata la sovranità dello Stato cui è fornita l'assistenza; nell'esercizio dei compiti assegnati sono fatte salve le disposizioni amministrative e giuridiche interne.

L'esecuzione dei compiti dei funzionari di collegamento, elencati a titolo d'esempio e descritti in appresso, è finalizzata esclusivamente alla consulenza e all'assistenza fornite alle autorità dello Stato Schengen di accoglienza preposte all'esecuzione dei compiti di polizia di frontiera.

Tale esecuzione ha luogo in ogni caso:

- in conformità del diritto nazionale,

- nel rigoroso rispetto delle disposizioni concrete contemplate dai singoli accordi bilaterali, integrate, se del caso, da ulteriori accordi pratici

e

- previo accordo e tenendo conto delle istruzioni dei servizi dello Stato di accoglienza.

I compiti così come definiti sopra possono essere i seguenti:

Compiti nel settore dello "scambio di informazioni"

- Raccolta e scambio, regolari e specifici, di informazioni,

- Instaurazione di contatti tra uffici competenti, in particolare in conformità delle disposizioni di cui agli articoli 39 e 46 CSCH,

- Informazione degli uffici dello Stato ospite su questioni riguardanti l'ingresso e l'uscita, con riferimento allo Stato che procede al distacco.

Compiti nel settore della "consulenza ed assistenza fornite ai funzionari di collegamento operanti nello Stato di accoglienza"

- Consulenza ed assistenza fornite ai funzionari dello Stato di accoglienza nell'ambito:

- dell'interrogazione dei viaggiatori e

- delle verifiche dell'autenticità dei documenti rilasciati dallo Stato di distacco.

- Consulenza ed assistenza fornite ai funzionari dello Stato di accoglienza nel quadro di attività di polizia di frontiera adottate successivamente, come per esempio:

- rapporto,

- stesura di verbali,

- audizioni,

- statistiche.

- Consulenza ed assistenza fornite ai funzionari dello Stato di accoglienza in sede di:

- analisi dei documenti di cui i funzionari di collegamento sono a conoscenza,

- elaborazione di piani d'intervento relativi a misure di sorveglianza delle frontiere,

- analisi di interventi di polizia di frontiera.

- Consulenza ed assistenza fornite ai funzionari dello Stato di accoglienza nell'aggiornamento del quadro della situazione.

- Accompagnamento delle pattuglie dei funzionari dello Stato di accoglienza nell'ambito della sorveglianza delle frontiere.

Per quanto concerne specificamente gli aeroporti ed i porti marittimi, possono essere eseguiti inoltre i seguenti compiti:

- Consulenza/informazione degli uffici in caso di misure di allontanamento adottate dallo Stato che procede al distacco nel rispetto di accordi di riammissione esistenti.

- Consulenza di persone di contatto in relazione a viaggiatori o vettori dello Stato che procede al distacco.

1.3. Profilo di potenziali funzionari di collegamento

I funzionari di collegamento da distaccare devono potersi prestare, sotto il profilo sia professionale che personale, anche ad un eventuale distacco all'estero a lungo termine. I funzionari in questione devono avere acquisito un'esperienza nel settore della polizia di frontiera. Dovrebbero avere, se possibile, una conoscenza di base della lingua nazionale dello Stato interessato o quantomeno la padronanza della lingua di lavoro più diffusa nella sede d'intervento.

In principio andrebbe fatto ricorso, di preferenza, a funzionari con un elevato grado di specializzazione.

1.4. Aspetti logistici

Lo Stato di accoglienza fornisce assistenza logistica allo Stato di distacco fatta salva la sovranità di ambedue gli Stati interessati e in conformità dei pertinenti accordi bilaterali.

- A seconda delle possibilità, il servizio ospite dovrebbe offrire ai funzionari di collegamento un proprio ufficio o quantomeno l'uso in comune di un ufficio. Il funzionario di collegamento deve poter utilizzare gli altri mezzi logistici a disposizione del servizio che lo accoglie.

- Lo Stato di distacco si occupa dell'alloggio del funzionario di collegamento e ne sostiene le spese. Lo Stato di accoglienza fornisce assistenza nella ricerca di un alloggio.

- Il distacco formale del funzionario di collegamento presso lo Stato ospite (presso l'ambasciata dello Stato di distacco o il ministero/l'autorità dello Stato ospite) deve essere disciplinato dalle disposizioni dei singoli accordi bilaterali.

- Assistenza medica:

Lo Stato di distacco assicura che nello Stato di accoglienza vi sia una sufficiente assistenza medica. Se del caso, deve essere stipulata un'assicurazione supplementare.

2. SEDI D'INTERVENTO

La scelta dei luoghi raccomandati agli Stati Schengen per il distacco di funzionari di collegamento sarà determinata separatamente dal Sottogruppo "Frontiere". Tale elenco indicativo non ha carattere vincolante e verrà aggiornato a seconda della situazione.

3. VALUTAZIONE/FOLLOW-UP

Se del caso, gli Stati Schengen procedono, nel quadro del Sottogruppo "Frontiere"(1), ad uno scambio di esperienze acquisite in materia di distacco di funzionari di collegamento.

(1) Dopo l'integrazione di Schengen nell'Unione europea, i lavori del Sottogruppo "Frontiere" saranno proseguiti dal gruppo di lavoro del Consiglio competente in materia di frontiere esterne.

(Reciproco distacco di funzionari di collegamento finalizzato alla consulenza e all'assistenza nell'ambito dell'esecuzione di compiti di sorveglianza e di controllo alle frontiere esterne)

SCH/I-Front (99) 9, 3a rev.

Elenco indicativo delle sedi che, secondo stime attuali, sono raccomandate agli Stati Schengen per il distacco di funzionari di collegamento

Segue un elenco di sedi d'intervento che, secondo stime attuali, sono raccomandate agli Stati Schengen per il distacco di funzionari di collegamento.

Questo elenco indicativo non ha carattere vincolante e sarà aggiornato dal Sottogruppo "Frontiere"(1) a seconda della situazione.

1. Belgio

- Bruxelles (aeroporto di Zaventem)

2. Germania

- Francoforte/Meno (aeroporto)

- Monaco (aeroporto Franz-Joseph-Strauß)

- Francoforte/Oder (frontiera terrestre con la Polonia)

- Ludwigsdorf (frontiera terrestre con la Polonia)

- Zinnwald (frontiera terrestre con la Repubblica ceca)

- Waidhaus (frontiera terrestre con la Repubblica ceca)

- Amburgo (porto)

3. Francia

- Marsiglia (porto)

- Parigi (aeroporto Charles de Gaulle)

4. Grecia

- Atene (aeroporto)

- Salonicco (aeroporto)

- Kakavia (frontiera terrestre con l'Albania)

- Kastanies (frontiera terrestre con la Turchia)

- Samos

- Corfù

5. Italia

- Roma Fiumicino (aeroporto)

- Brindisi (frontiera marittima)

- Trapani

- Trieste (frontiera terrestre con la Slovenia)

- Milano (aeroporto di Malpensa)

6. Paesi Bassi

- Amsterdam (aeroporto di Schiphol)

7. Austria

- Vienna Schwechat (aeroporto)

- Nickelsdorf autostrada (frontiera terrestre con l'Ungheria)

- Spielfeld (frontiera terrestre con la Slovenia)

- Berg (frontiera terrestre con la Slovacchia)

- Drasenhofen (frontiera terrestre con la Repubblica ceca)

8. Spagna

- Algeciras (porto)

- Madrid (aeroporto Barajas)

(1) Dopo l'integrazione di Schengen nell'Unione europea, i lavori del Sottogruppo "Frontiere" saranno proseguiti dal gruppo di lavoro del Consiglio competente in materia di frontiere esterne.

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