EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 41998D0051

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 16 dicembre 1998 riguardante la cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia nella prevenzione e nella ricerca di fatti punibili su richiesta (SCH/Com-ex (98) 51, 3a rev.)

OJ L 239, 22.9.2000, p. 407–407 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
Special edition in Czech: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Estonian: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Latvian: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Lithuanian: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Hungarian Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Maltese: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Polish: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Slovak: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Slovene: Chapter 19 Volume 002 P. 372 - 372
Special edition in Bulgarian: Chapter 19 Volume 002 P. 245 - 245
Special edition in Romanian: Chapter 19 Volume 002 P. 245 - 245
Special edition in Croatian: Chapter 19 Volume 009 P. 154 -

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/1998/51(3)/oj

41998D0051

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 16 dicembre 1998 riguardante la cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia nella prevenzione e nella ricerca di fatti punibili su richiesta (SCH/Com-ex (98) 51, 3a rev.)

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0407 - 0407


DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVO

del 16 dicembre 1998

riguardante la cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia nella prevenzione e nella ricerca di fatti punibili su richiesta

(SCH/Com-ex (98) 51, 3a rev.)

IL COMITATO ESECUTIVO,

visti gli articoli 39 e 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,

sottolineando la necessità che gli Stati Schengen continuino a migliorare la prevenzione e la ricerca di fatti punibili intensificando la cooperazione,

confermando l'importanza rivestita dalla mutua assistenza tra servizi di polizia ex articolo 39 CSCH ai fini del conseguimento di tale obiettivo,

convinto che in determinati casi, in cui non è necessario adottare misure coercitive, la cooperazione tra servizi di polizia - la cui direzione spetta per competenza alle autorità giudiziarie - può essere direttamente necessaria per evitare di mettere a repentaglio l'esito positivo dell'attività di ricerca a causa della tardiva esecuzione di richieste,

considerando che è nell'interesse della sicurezza dell'azione e della certezza del diritto elaborare un elenco comune di atti oggetto di una tale cooperazione di polizia e stabilire, a tal fine, corrispondenti canali per la trasmissione di domande di polizia,

DECIDE:

1. Gli Stati Schengen si adoperano, in conformità dell'obiettivo di cui all'articolo 39 CSCH, al fine di portare la cooperazione tra servizi di polizia nella lotta alla criminalità ad un livello corrispondente alle esigenze di un tempestivo ed efficace intervento contro criminali operanti su scala internazionale. In tale contesto riveste particolare importanza l'elaborazione di un elenco comune di atti che, in conformità del diritto degli Stati Schengen, possono essere richiesti e compiuti nei casi in cui la preliminare autorizzazione delle autorità giudiziarie e/o amministrative non è obbligatoria, ferma restando la competenza direttiva delle autorità giudiziarie. In caso di raggiungimento di un consenso su un tale elenco, spetterà al Gruppo centrale prendere una decisione definitiva al riguardo.

2. A prescindere dall'adozione dell'elenco comune di cui al punto 1, gli Stati Schengen elaboreranno quadri informativi, destinati ad essere integrati nelle schede nazionali del Vademecum sulla cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia, riguardanti gli atti ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 1 della Convenzione di Schengen che, in conformità del diritto interno, possono essere richiesti e compiuti nelle relazioni tra le autorità di polizia alle condizioni di cui al punto 1.

3. Gli Stati Schengen il cui diritto interno lo consente, possono integrare la cooperazione di polizia in materia di prevenzione e di ricerca di fatti punibili concludendo accordi bilaterali, nonché stabilire, oltre alle misure comprese nell'elenco comune di cui al punto 1, atti che possono essere oggetto di assistenza di polizia senza l'intervento delle autorità giudiziarie e/o amministrative. In tale contesto andrebbero regolati inoltre le modalità di trasmissione di domande di polizia ai servizi competenti ed il modo in cui può essere semplificato l'utilizzo di informazioni trasmesse come mezzi di prova nel quadro di un procedimento penale.

4. Il Gruppo di lavoro I, di concerto con il Gruppo di lavoro III, riferisce annualmente al Gruppo centrale, basandosi sulle esperienze acquisite dagli Stati Schengen, sui progressi che è stato possibile registrare ai fini del miglioramento della cooperazione di polizia nell'ambito della prevenzione e della ricerca di fatti punibili.

Berlino, 16 dicembre 1998.

Il Presidente

C. H. Schapper

Top